Una specie di giovane Emma… francese. Cibo invece di amore
Lo so, lo so. ora direte che sono mono-maniaca, ma la mia caccia alle librerie nel mondo è come un vizio. Questa Cocotte è dedicata solo a libri e oggetti legati al cibo, alla gola, al piacere di mangiare, cucinare. Sto studiando molto in questi giorni, e più leggo, più navigo in rete, più penso alla troppo spesso evocata agonia della carta, più cerco di capire - a fondo - l’universo del web. Non sono come Emma, la trama del romanzo si svolge nel 2001… sembra un secolo, è solo un decennio. Tutto sta cambiando così radicalmente… Per Natale ho chiesto, non a babbo natale, ma alla famiglia, in regalo il Kindle: sì, voglio provare a leggere un romanzo su kindle. Voi ci avete per caso già provato?
kindle? mai sentito nominare, che è un cioccolatino?
un ciocorì?
sono andato a vedere che era sto kindle: io non ho nulla contro la tecnologia, anzi, ma questo kindle non lo comprerei mai e poi mai!
KINDLE PER KONTO MIO PUò ANKE FALLIRE, NON LO COMPRERò MAIIIII
se un giorno i libri saranno così smetterò di leggere e basta
questo senza avercela con la tecnologia che stimo utilissima, ma kindle mi sta antipatiko e mai e poi mai leggerò un libro in quel coso!
definitivo
deciso
mai!
jamais
Ciao amici…
cara Paola sei te l’impegnata… io rendo reale l’irreale: programmo ed eseguo. Scegli la data e il tema: guida alla città con tutte le librerie di tendenza e posti unici da vedere oppure relax tra campagna e mare… Attendo…puoi anche scegliere due tranche : una prima volta qui, l’altra lì. Mi devi anche dire cosa ti piace, non ti piace, cosa evitare e cosa vedere…il mio ospite deve gioire la sua permanenza. Gli scenari e castelli sono degni di Emma :)…se ami la biciletta qui è tutta una pista ciclabile…sono i ciclisti i padroni della Danimarca. Poi scelta la vacanza vi mandererò a casa a tutte quante la fattura. ehhehehehehehehh:)
Stasera dedicata ad impachettare. Devo preparare i regali per il personale, giornalisti con cui siamo in contatto, i migliori clienti e la parte privata (mia)…e poi dicono che Babbo Natale non esiste!!!! Strafatto e felice vi abbraccio ed attendo le date precise…prima si prenota, meno si spende… giusto???? PPP
Emma, dai retta al tuo capofan: kindle sono soldi buttati, perché non sostituirà mai il libro, per la semplice ragione che il libro gli è TECNOLOGICAMENTE superiore
chiaro???
è così, riflettici: potranno sostituire la carta con fibre sintetiche, poniamo, ma il libro che si sfoglia è un prodotto di alta teconologia INSOSTITUIBILE!
abbasso kindle e tutti i klindati!
più cerco di capire - a fondo - l’universo del web
è un universo in cui si trovano cose omaggio, come questo splendido sito
http://www.treccani.it/portale/opencms/Portale/homePage.html
Pablo hai pienamente ragione riguardo a Babbo Natale!! Altro che inesistente, la sua versione femminile (che poi sarei io) ha passato l’intera giornata tra gli scaffali dei negozi di giocattoli!! Perchè comprare un personaggio tanto in voga non è difficile… il lato più ostico sta nel mantenerlo, con accessori, amici e nemici annessi!!
Perdonami per il ritardo con cui non ho ancora spedito il tuo regalo in quel della Danimarca, prometto di farlo lunedì
Catia ma che ragazzi meravigliosi hai? Brava!!
Un abbraccio serale a tutti.
svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Catia dove sono esattamente le bancarelle di Santa Lucia?
Paola un po’ mi stupisce il tuo desiderio di leggere un romanzo su kinlde… anche se la curiosità non fa mai male. Io non lo utilizzerei mai, come le fai le “orecchie” (piccole e garbate) a segno di dove sei arrivata? E poi il fascino delle pagine in cosa si tramuta con kindle?
Sono decisamente old-fashioned, meglio il libro tradizionale (che, peraltro, mai soccomberà alla tecnologia) all’ e-book.
Emma, questa è una parte del brano che penso di leggere alla Maratona.
L’Europa ha fama di civiltà fondata sulla ragione. Ma si potrebbe dire altrettanto bene che è una civiltà del sentimento; ha creato un tipo d’uomo che io chiamo: homo sentimentalis. (…)
L’homo sentimentalis non può essere definito come un uomo che ha sentimenti (poiché tutti li abbiamo), ma come un uomo che ha innalzato i sentimenti a valori. Nell’istante in cui il sentimento viene considerato un valore, tutti vogliono averlo; e poiché tutti amiamo vantarci dei nostri valori, abbiamo la tendenza a ostentare i nostri sentimenti. (…)
Nella definizione di sentimento è compresa l’idea che esso nasca in noi indipendentemente dalla nostra volontà e spesso contro la nostra volontà. Nel momento in cui vogliamo sentire (decidiamo di sentire, come Don Chisciotte decise di amare Dulcinea), il sentimento non è più un sentimento, ma l’imitazione di un sentimento, la sua rappresentazione. Il che si chiama comunemente isterismo. Per ciò l’homo sentimentalis (ossia l’uomo che ha innalzato il sentimento a valore) equivale in realtà all’homo hystericus.
Con ciò non si può dire che l’uomo che imita un sentimento non lo provi veramente. L’attore che recita la parte del vecchio re Lear prova sulla scena, davanti a tutti gli spettatori, la tristezza dell’uomo abbandonato e tradito, ma questa tristezza evapora nell’istante in cui termina lo spettacolo. Perciò l’homo sentimentalis, che ci fa vergognare con i suoi grandi sentimenti, subito dopo ci sconcerta con la sua inspiegabile indifferenza.
(Milan Kundera, L’immortalità pagg. 221-4)
Noi due è un romanzo -anche- sulla letteratura d’amore, perché come dici tu “tutta la letteratura non è che un ininterrotto fiume d’amore”. Benissimo, e come dice kundera in un altro libro quella europea è “la civiltà del romanzo”, per cui dobbiamo imparare a distinguere tra la rappresentazione dei sentimenti in letteratura e i sentimenti della realtà
Per non fare come don chisciotte, che confondendo letteratura e realtà in quanto “homo sentimentalis” trasforma la povera e incolpevole Dulcinea nella impareggiabile dama che sappiamo
che ne dici, ti piace la mia idea Emmà???
Buona domenica!!
Paola, anche io non sapevo cosa fosse il Kindle, ma decisamente non lo chiederò a Babbo Natale.
Troppo importante, direi sacro, il rapporto con la carta. Se penso, poi, alla mia collezione di segnalibro..come farei??
Auguri a tutti i Nicola, letterari e reali.
C.
Buona domenica mattina…sottofondo “Anna Oxa” …seguirà Mia Martini. e’ una domenica pigra…caffè, musica e luce che entra dalle finestre un pò grigia e col cappotto addosso. Ieri sero ho visto un film non bello:BELLISSIMO… Lemon tree … del registra isdraeliano Eran Riklis. (lo trovate in dvd) poi ho stoppato a metà l’ultimo AntiChrist di Lars Von Trier ..troppo forte… vedremo se riuscirò a terminarlo (dubito). Poi non contento visti i primi 3 episodi di Dynasty tratti dalla QUARTA serie appena uscita. Morale chiuso gli occhi alle ore 4 , ma soddisfatto. In programma quest’oggi finire un libro che me lo tiro dietro da un mese, bellissimo… poi leggerò il regalo di Natale di Catioscia. Sembra un periodo in qui cerco dovunque ispirazione e l’ispirazione è importante per tutte le cose. Ritorno a rilassarmi…baci domenicali. PPP 2009
Caro Pablo, spero che Babbo Natale ti porti TANTISSIMA ispirazione!!
Lemon tree è un film bellissimo, concordo.
Non comprerò il Kindle (anzi non me lo farò portare da Babbo Natale) per gettare dalla finestra i miei libri (potrebbe mai Emma rinunciare ai suoi figlioli?), ma perchè continuo a voler capire, provare, sperimentare.
Il futuro è quello, lo dicono tutti (addetti, editori stranieri…) è uno degli oggetti che, oltre ai televisori di nuova generazione (quelli col decoder incorporato) venderà di più per Natale. La realtà prima va conosciuta, poi giudicata. la conoscenza è potere, no? E uno scrittore deve porsi il problema: si tratta di lui/lei, delle sue parole, dell’uso e dei mezzi per fare arivare al pubblico le sue parole, no?
quindi mi devo, voglio informare: curiosa. capire come cambieranno i diritti d’autore con le nuove tecnologie, immaginare come sarà il mondo della lettura fra due, tre anni… non secoli.
è un dovere, per me.
vi auguro una buona domenica
Non credo che il futuro sia kindle, il vino non si può sostituire con le pallette chimiche, come il libro non si potrà mai sostituire con kindle. Ne venderanno un po’ agli adolescenti che ci leggeranno Moccia, ma il libro è tecnologicamente superiore al kindle perciò continuerà a esistere nella forma in cui lo conosciamo