fortissimo! non ho capito un’acca ma mi è piaciuto assai!
capofan
Nov 29, 2009 at 21:11
ho capito, Emma è svenuta per colpa mia, dopo che ho scritto che appena vinto il Campiello (se lo strega è già prenotato dal veltro, buttiamoci sul Campiello parlo io con la marcegaglia
oh, scossona in questo momento, questa è almeno 4.5
capofan
Nov 29, 2009 at 21:13
ok controlleremo.
dicevo, va bene niente Pescatore, se vinci ci accontentiamo del Savini, così non svieni più
no, era del 3.2 solo con l’epicentro più vicino del solito
catia
Nov 30, 2009 at 09:10
«Quando la nostra società vuole catalogare i libri di una biblioteca, scoprire il sistema solare, o altre minuzie del genere, si serve dei suoi specialisti. Ma quando vuol fare qualcosa di veramente serio riunisce 12 uomini comuni. Se ben ricordo, il Fondatore del Cristianesimo fece lo stesso.»
Gilbert Keith Chesterton
Buongiorno a tutti!
Qui un vento pazzesco… Capofan Pietro è In Irlanda e nella sua hostfamily ci sono due ragazze una di Madrid e l’altra vicentina, fusse che fusse la volta bbona?!
Bon vado a lavurar.
Ma ancora deve finire l’anno e già si parla di premiati futuri?
Un solo grido: BLEAHHHHHHHHHHHH
capofan
Nov 30, 2009 at 10:01
Catia, bella citazione. Però fuorviante: i 12 uomini comuni brillavano solo di luce riflessa, c’era Dio incarnato a illuminarli: in altre parole, per cavare qualcosa di buono dai 12 “comuni” dovette scomodarsi di persona
oh, erano davvero duri di zucca: Cristo moltiplicò i pani e i pesci una prima volta, un miracolo facile che tutti possono capire, ma quelli niente! la volta successiva gli rifacevano le stesse domande…
anche qui vento forte
Quanto a Pietro digli da parte mia che con la madrilena vada pure facile, ormai è ora che impari il mestiere: deve farcela in serata! in un giorno solo, sennò gli conviene passare appresso e buttarsi sulla vicentina
capofan
Nov 30, 2009 at 10:10
la volta successiva gli rifacevano le stesse domande…
o meglio, gli rifacevano le stesse obiezioni:
“sfamate questa gente”
e i comuni: “ma c’avemo solo sette pesci…”
oh, pochi giorni prima gliel’aveva fatto vede’, ma non c’avevano capito niente: ci voleva proprio una Santa Pazienza…
Barbara
Nov 30, 2009 at 10:17
Catia, non ti ci vedo nel ruolo di “suocera”… Pietro, vista la giovane età, potrebbe provarci con la vicentina così tornano insieme e passano un bell’inverno… e poi quando fa caldo ricontatta la madrilena, così si sistema pure per l’estate
Buon lavoro cara!! Faccio altrettanto.
capofan
Nov 30, 2009 at 10:36
Catia, dai retta a me: digli che ci provi con la madrilena, e che consideri la vicentina solo un ripiego in caso di fallimento con la prima, per la semplice ragione che è troppo vicina e le donne s’affezionano, poi quando torna a casa so’ ca.voli suoi, quella ie se piazza sotto casa colla sediolina
(uah uah: tempo fa insidiavo una collega vantando le mie qualità amatorie. Lei -anconetana- mi diceva: io co’ te ce potria pure veni’ solo che se davero sc@@i così bene io succede che poi me ‘nnamoro e me te piazzo sotto casa colla sediolina
M. è una delle più simpatiche
ok, ciaooo, mi metto all’opera, ci ho da vincere una sfida col Capo!!!
Barbara
Nov 30, 2009 at 10:45
A pensarci bene mi sa che Pietro non ha alcun bisogno dei nostri consigli… un bel pezzo di ragazzo come lui non avrà difficoltà con le ragazze, vedrai Catia che avrà solo che l’imbarazzo della scelta, e magari tra la vicentina e la madrilena sceglierà un’irlandese
capofan
Nov 30, 2009 at 10:48
Catiaaa, dai retta a me, digli che si butti colla spagnola che se gli va bene gli si aprono le porte del paradiso
Arriba Espana!!!
CATIA
Nov 30, 2009 at 11:12
pausa caffè… ho letto… basta che piace a lui ma che si diverti. Nessun legame per carità è ancora giovane. Io dire prima la madrilena, poi l’irlandese e infine la vicentina così porta in patria l’esperienza estera
Barbara
Nov 30, 2009 at 11:18
Vedi la saggezza materna… brava Catia!!
capofan
Nov 30, 2009 at 11:47
quando avevo 14 anni ero spiritualmente innamorato di una mia coetanea ma eroticamente impazzivo per una signorazza sui trentacinque che abitava in un vicolo e stava spesso sulla soglia di casa, dove passavo e ripassavo 200 volte al giorno minimo e ovviamente lei se ne accorse: e tutte le volte proprio nel momento in cui le passavo davanti guardacaso aveva da chinarsi a sistemare il tappetino davanti la soglia, e mi guardava di sottecchi… ovviamente non osavo rivelgerle la parola, anche perché fisicamente era il doppio di me una femminazza!!! una vera fregata nave scuola, oh come mi sarei imbarcato volentieri
capofan
Nov 30, 2009 at 12:04
la mia coetanea di cui ero innamorato spiritualmente era ovviamente bionda con i boccoli Solo anche con questa ero sfortunato perché già era fidanzata con uno che poi ha sposato e adesso hanno due figli: è incredibile, ma questi due -ormai due professionisti entrambi laureati- sono stati sempre insieme, fin da allora!!!
capofan
Nov 30, 2009 at 12:12
anzi Emma, se vuoi intervistarli ci parlo io, credo siano un vero “caso”, ci faresti un servizione per Io donna
capofan
Nov 30, 2009 at 12:23
senza contare che si chiamano come la famosa coppia di Dante
vaben, ci risentiamo a natale per gli auguri, stavolta davvero
ciao
Chiara grazie! Capofan Pietro ha con conosciuto un’ascolana, mi ha chiamato ora si chiama Alfonsina, diventeremo conterranei?! mah te farò sapè… Forza Pietro. W l’Irlanda
capofan
Nov 30, 2009 at 20:25
le ascolane sono il meglio MONDIALE! digli che si tuffi a pesce!
Barbara
Nov 30, 2009 at 20:27
Catia, certo che Pietro non manca di intraprendenza… e bravo Pietro!!
capofan
Nov 30, 2009 at 20:28
davanti all’ascolana persino la spagnola mi diventa contingente!
(irlandese ne baciai una a parigi, ma insomma nintediché, sono insipide!)
Barbara
Nov 30, 2009 at 20:34
Pablo… come è andata la tua cena? Attendiamo dettagli sul menu, che scommetto fosse delizioso come sempre!!
capofan
Nov 30, 2009 at 20:35
però gli irlandesi sono simpatici, quando andai in inghilterra ne conobbi uno che viaggiava con la famiglia, volle a tutti i costi darmi un passaggio. Accettai e lui per Londra si perse, con la povera moglie dietro che non ce la faceva più gli dissi “lasciami qua dovunque sia, non ti preoccupare”. Alla fine si convinse e mi lasciò, tutto preoccupato perché erano le tre di notte a un capofan! ovviamente me la cavai tranquillamente non appena me ne fui liberato: però erano gentilissimi (solo per questo avevo accettato il passaggio, visto che il biglietto per londra comunuque ce l’avevo già
vabe ciao
capofan
Nov 30, 2009 at 20:37
correva l’anno 1987
et fuge irreparabile tempus Chiara, ho scritto giusto???
Vi state facendo dei problemi che non vi riguardano. Non c’è niente di peggio che sentire una madre che spera nella sistemazione del proprio figlio (la mia scommetteva ogni volta mi vedeva vicino a qualche bella figliola). Ogni figlio, indipendentemente dalla volontà della madre o del padre seguirà la propria strada. Scoperà a tempo debito con chi gli andrà a genio …marocchina,indiana, barese, veneta, comasca etc…sperando sempre che alla fin fine non capiti alla mamma di belle speranze un figlio frocio come io me medesimo! :). Ognuno ha il suo destino che va ben oltre le previsioni di genitori troppo interessati a un territorio che non è di loro competenza. I figli vanno amati in quanto figli, non per quello che combineranno sotto le lenzuola. Sposarsi e mettere al mondo dei figli è facile, lo potrei fare anch’io per vedere i sorrisi dei benpensanti, per sentirmi dire è guarito , è normale …invece no…io non ci sto! Io non sono ammalato e non sono un vizioso, sono uno che ha scelto il mio modo di vivere indipendentemente dai sogni dei miei adorati genitori. Meditate! …e vi amo!
PPP 2009
Barbara
Nov 30, 2009 at 21:03
Caro Pablo i figli sono fatti per disattendere le speranze dei genitori.
Ma le mamme sono fatte apposta per pensare al futuro dei figli, in tutti i sensi, anche sentimentale, tanto poi i figli vanno quello che vogliono e noi li amiamo lo stesso da impazzire, vero Catia?
Tu Pablo non sei malato, se un uomo che vive la vita come meglio crede, senza fare inutili prigioneri…
Sono figlio di una donna meravigliosa e ne sono orgoglioso. Aver perso mia madre è aver perso una parte di me. La mia mamma, pensava sempre al mio futuro…alla fin fine, pur sapendo(della mia scelta) senza fare mai allusioni strane , mi continuava a ripetere “Ti voglio vedere felice e contento”. Penso che la sensibilità di una madre verso un proprio figlio sia una cosa inenarrabile. A 80 anni, le dissi ” Mamma, sono stanco di mentirti: io sono… ” e lei” Preferivo immaginarlo e non sentirmelo dire … Lo sapevo da sempre. Ma ti amo lo stesso perché sei sangue del mio sangue, e la tua felicità e la mia felicità”…
PPP 2009
Grande mamma elena.
grande mamma Catia.
grande mamma Barbara.
le mamme hanno sempre ragione, lo scrive il professor Bollea nell’inossidabile saggio a sua firma, Feltrinelli.
vi voglio bene
mamma paola
capofan
Nov 30, 2009 at 21:43
Poi le mamme sono ineguagliabili a farsi gli spot promozionali
la mia ancora ripete “La mamma è sempre la mamma”
capofan
Nov 30, 2009 at 21:45
questo è Scataglini alla su mamma, bellissima
Lauda anconitana
Colombele umidite
de le tue ma’ d’acquaio
sempre a lava’ sfenite
e ‘nti vetri febraio.
Sortiva le mollete
fori dai pagni stesi
come giace orechiete
de cunilleti apesi.
‘Puntiti candelozi
pendeva ai cornicioni,
curteli tuti sbrozi
pronti pe’ le stazioni
del vive, la via-cruce
de casa d’aria e gelo
‘ndo’ lasciasti le gruce
la carne ‘l core ‘l pelo.
La graniglia sbreciata
del lavandi’, la stufa
nera ripiturata
el fioleto, ‘na cufia:
cornice de memoria
‘ndo’ te scanceli te,
madre mia senza storia,
ne’ foia ne’ ramo ne’ . . .
Care donne, mamme nonne, sognate voi e anch’io, sull’incerto che oscilla fra terra e cielo.
Un mare di tutto e niente, perché amore inizia con la prima lettera,
alfabeto composto e disperso dal vento improvviso.
Amore per tutte le lingue del mondo.
un abbraccio
anna maer
NB: un post nel gg. 24
Barbara
Dic 1, 2009 at 08:28
Anna Maria, è un piacere ritrovarti qui. Il tempo passato con te e Catia è stato meraviglioso, lo sai…
Le mamme amano di un amore incondizionato, che non conosce ostacoli né confini. Indipendentemente dalle scelte che i figli fanno il cuore di una mamma sta sempre con il cuore del figlio.
Catia
Dic 1, 2009 at 09:01
Grazie per le belle parole di Emma, Barbara, Chiara, Annamaria e Capofan.
Pablo io non voglio sistemare nessuno, voglio solo che Pietro conosca l’amore. Lui mi racconta e io ricevo silenziosa le confidenze del sangue del mio sangue e vita della mia vita.
E mi considero una privilegiata perchè lui le racconta a me.
Il mutismo dei figli fa male e le mamme possono capirmi. Io non ho questo problema.
Pietro e Manuel mi raccontano tutto, anche cose che - essendo due maschi - magari, tanti raccontano solo ai loro padri.
I racconti di gioventù di Capofan descrivono le ansie, la meraviglia, la forza e lo stupore di una parte di vita che tutti abbiamo vissuto. Quella vita che adesso sta vivendo mio figlio e mi sta raccontando. E siccome ne sono entusiasta la condivido con voi.
Pablo ogni tanto emerge in te quella sana cattiveria da sindrome premestruale.
Ti perdono, perchè ne soffro anch’io. Un consiglio: isolati per qualche giorno. Chiudi la bocca e spegni il pc. Funziona!
Ciao tesoro.
Catia
Dic 1, 2009 at 09:06
Sabato ore 20,23…
Cara Dania grazie per le tue “sempre” belle parole. Cosa vuoi farci, cado spessissimo vittima delle mie mestruazioni mentali. L’anno scorso mi sono visto recapitare “Vada avanti così; non è ancora arrivato al top del suo messaggio”. Quest’anno mi sono visto recapitare “C’è stile in quello che scrive. Complimenti per il salto di qualità. Bravo. E’ pronto per pubblicare”… Ecco che mi demoralizzo e che mi confondo…. Quando mi confondo cado vittima dei miei mondi e mi domando “Le critiche e i complimenti sono fine a loro stessi; dopo che mi hanno detto (E’ in grado di pubblicare) eccomi ancora qui a dirmi… Cosa scegliere, come impostare la mia presentazione (odio presentarmi-voglio essere capito- senza curriculum) e se la mia presentazione cadesse nel vuoto come quella di quattro milioni di aspiranti poeti solo in italia?”… Dov’è l’editore nascosto dietro il video che legge che rischia di tasca propria per lanciare il nuovo Pablo Paolo Merini? Si faccia avanti!!!! Intanto continuo a lavorare/studiare. Scrivere per me stesso lo trovo noioso. Adoro scrivere e condividere con più gente possibile il mio pensiero/universo. Niente due righe che sanno di “aspettando il 2010″ …nell’attesa ti stringo forte cara amica e ti ringrazio per le tue belle parole. Mi rimetto alla tastiera… Ben venga un qualche Verlaine che possa credere in me ! Un manager conosciuto ha salvato la poesia di Rimbaud …Chissà!
Chiudo il negozio dei pensieri…e ritorno ad ascoltare la pioggia che batte sui vetri …
PPP2009
Di Stefano Lunedì, 30 Novembre 2009
Paolo, vai per riviste prima di cercare un editore!!!
Catia
Dic 1, 2009 at 09:08
Pablo giuro ho letto dopo il tuo post. LA sindrome torna.
però cogli il senso della risposta di Paolo. Trovi il senso anche dei miei discorsi e sulla tua mancata venuta ad Abano.
Catia
Dic 1, 2009 at 09:12
Vado in ufficio. A dopo cari, qui c’è il sole!
Pablo a volte meglio gli schiaffi che languide e inutili carezze.
Perchè tI VOGLIO BENE DAVVERO.
Buona giornata a tutti.
Barbara
Dic 1, 2009 at 10:44
Catia, hai davvero un rapporto privilegiato con i tuoi figli, curalo e custodiscilo gelosamente.
Pablo, tesoro, credi sempre in quello che fai e non arrenderti mai, nemmeno quando ti sembra che in fondo al tunnel non ci sia luce… fermati un attimo e concentrati bene, vedrai che uno spiraglio si paleserà benevolo ai tuoi occhi.
Ti voglio bene Pablo, non dimenticarlo.
Catia, prima di Natale riuniamo le tre “ragazze” e passiamo un pomeriggio insieme, che dici? Ad Anna Maria l’ho già suggerito, vediamo cosa risponde…
fortissimo! non ho capito un’acca ma mi è piaciuto assai!
ho capito, Emma è svenuta per colpa mia, dopo che ho scritto che appena vinto il Campiello (se lo strega è già prenotato dal veltro, buttiamoci sul Campiello parlo io con la marcegaglia
oh, scossona in questo momento, questa è almeno 4.5
ok controlleremo.
dicevo, va bene niente Pescatore, se vinci ci accontentiamo del Savini, così non svieni più
http://www.savinimilano.it/
no, era del 3.2 solo con l’epicentro più vicino del solito
«Quando la nostra società vuole catalogare i libri di una biblioteca, scoprire il sistema solare, o altre minuzie del genere, si serve dei suoi specialisti. Ma quando vuol fare qualcosa di veramente serio riunisce 12 uomini comuni. Se ben ricordo, il Fondatore del Cristianesimo fece lo stesso.»
Gilbert Keith Chesterton
Buongiorno a tutti!
Qui un vento pazzesco… Capofan Pietro è In Irlanda e nella sua hostfamily ci sono due ragazze una di Madrid e l’altra vicentina, fusse che fusse la volta bbona?!
Bon vado a lavurar.
Ma ancora deve finire l’anno e già si parla di premiati futuri?
Un solo grido: BLEAHHHHHHHHHHHH
Catia, bella citazione. Però fuorviante: i 12 uomini comuni brillavano solo di luce riflessa, c’era Dio incarnato a illuminarli: in altre parole, per cavare qualcosa di buono dai 12 “comuni” dovette scomodarsi di persona
oh, erano davvero duri di zucca: Cristo moltiplicò i pani e i pesci una prima volta, un miracolo facile che tutti possono capire, ma quelli niente! la volta successiva gli rifacevano le stesse domande…
anche qui vento forte
Quanto a Pietro digli da parte mia che con la madrilena vada pure facile, ormai è ora che impari il mestiere: deve farcela in serata! in un giorno solo, sennò gli conviene passare appresso e buttarsi sulla vicentina
la volta successiva gli rifacevano le stesse domande…
o meglio, gli rifacevano le stesse obiezioni:
“sfamate questa gente”
e i comuni: “ma c’avemo solo sette pesci…”
oh, pochi giorni prima gliel’aveva fatto vede’, ma non c’avevano capito niente: ci voleva proprio una Santa Pazienza…
Catia, non ti ci vedo nel ruolo di “suocera”… Pietro, vista la giovane età, potrebbe provarci con la vicentina così tornano insieme e passano un bell’inverno… e poi quando fa caldo ricontatta la madrilena, così si sistema pure per l’estate
Buon lavoro cara!! Faccio altrettanto.
Catia, dai retta a me: digli che ci provi con la madrilena, e che consideri la vicentina solo un ripiego in caso di fallimento con la prima, per la semplice ragione che è troppo vicina e le donne s’affezionano, poi quando torna a casa so’ ca.voli suoi, quella ie se piazza sotto casa colla sediolina
(uah uah: tempo fa insidiavo una collega vantando le mie qualità amatorie. Lei -anconetana- mi diceva: io co’ te ce potria pure veni’ solo che se davero sc@@i così bene io succede che poi me ‘nnamoro e me te piazzo sotto casa colla sediolina
M. è una delle più simpatiche
ok, ciaooo, mi metto all’opera, ci ho da vincere una sfida col Capo!!!
A pensarci bene mi sa che Pietro non ha alcun bisogno dei nostri consigli… un bel pezzo di ragazzo come lui non avrà difficoltà con le ragazze, vedrai Catia che avrà solo che l’imbarazzo della scelta, e magari tra la vicentina e la madrilena sceglierà un’irlandese
Catiaaa, dai retta a me, digli che si butti colla spagnola che se gli va bene gli si aprono le porte del paradiso
Arriba Espana!!!
pausa caffè… ho letto… basta che piace a lui ma che si diverti. Nessun legame per carità è ancora giovane. Io dire prima la madrilena, poi l’irlandese e infine la vicentina così porta in patria l’esperienza estera
Vedi la saggezza materna… brava Catia!!
quando avevo 14 anni ero spiritualmente innamorato di una mia coetanea ma eroticamente impazzivo per una signorazza sui trentacinque che abitava in un vicolo e stava spesso sulla soglia di casa, dove passavo e ripassavo 200 volte al giorno minimo e ovviamente lei se ne accorse: e tutte le volte proprio nel momento in cui le passavo davanti guardacaso aveva da chinarsi a sistemare il tappetino davanti la soglia, e mi guardava di sottecchi… ovviamente non osavo rivelgerle la parola, anche perché fisicamente era il doppio di me
una femminazza!!! una vera fregata nave scuola, oh come mi sarei imbarcato volentieri 
la mia coetanea di cui ero innamorato spiritualmente era ovviamente bionda con i boccoli
Solo anche con questa ero sfortunato perché già era fidanzata con uno che poi ha sposato e adesso hanno due figli: è incredibile, ma questi due -ormai due professionisti entrambi laureati- sono stati sempre insieme, fin da allora!!!
anzi Emma, se vuoi intervistarli ci parlo io, credo siano un vero “caso”, ci faresti un servizione per Io donna
senza contare che si chiamano come la famosa coppia di Dante
vaben, ci risentiamo a natale per gli auguri, stavolta davvero
ciao
http://www.youtube.com/watch?v=hHNqoEZUFck
Un bacio per una “suocera” speciale e un abbraccio a tutti voi da una Bari dal caldo africano. E l’inverno??
Capofan..in nomen omen!
Ritorno a scuola.
ita est, Chiara!
gingobelle lalalala
http://www.youtube.com/watch?v=hS4JGxsPVJQ
Chiara grazie! Capofan Pietro ha con conosciuto un’ascolana, mi ha chiamato ora si chiama Alfonsina, diventeremo conterranei?! mah te farò sapè… Forza Pietro. W l’Irlanda
le ascolane sono il meglio MONDIALE! digli che si tuffi a pesce!
Catia, certo che Pietro non manca di intraprendenza… e bravo Pietro!!
davanti all’ascolana persino la spagnola mi diventa contingente!
(irlandese ne baciai una a parigi, ma insomma nintediché, sono insipide!)
Pablo… come è andata la tua cena? Attendiamo dettagli sul menu, che scommetto fosse delizioso come sempre!!
però gli irlandesi sono simpatici, quando andai in inghilterra ne conobbi uno che viaggiava con la famiglia, volle a tutti i costi darmi un passaggio. Accettai e lui per Londra si perse, con la povera moglie dietro che non ce la faceva più
gli dissi “lasciami qua dovunque sia, non ti preoccupare”. Alla fine si convinse e mi lasciò, tutto preoccupato perché erano le tre di notte
a un capofan! ovviamente me la cavai tranquillamente non appena me ne fui liberato: però erano gentilissimi (solo per questo avevo accettato il passaggio, visto che il biglietto per londra comunuque ce l’avevo già
vabe ciao
correva l’anno 1987
et fuge irreparabile tempus Chiara, ho scritto giusto???
Vi state facendo dei problemi che non vi riguardano. Non c’è niente di peggio che sentire una madre che spera nella sistemazione del proprio figlio (la mia scommetteva ogni volta mi vedeva vicino a qualche bella figliola). Ogni figlio, indipendentemente dalla volontà della madre o del padre seguirà la propria strada. Scoperà a tempo debito con chi gli andrà a genio …marocchina,indiana, barese, veneta, comasca etc…sperando sempre che alla fin fine non capiti alla mamma di belle speranze un figlio frocio come io me medesimo! :). Ognuno ha il suo destino che va ben oltre le previsioni di genitori troppo interessati a un territorio che non è di loro competenza. I figli vanno amati in quanto figli, non per quello che combineranno sotto le lenzuola. Sposarsi e mettere al mondo dei figli è facile, lo potrei fare anch’io per vedere i sorrisi dei benpensanti, per sentirmi dire è guarito , è normale …invece no…io non ci sto! Io non sono ammalato e non sono un vizioso, sono uno che ha scelto il mio modo di vivere indipendentemente dai sogni dei miei adorati genitori. Meditate! …e vi amo!
PPP 2009
Caro Pablo i figli sono fatti per disattendere le speranze dei genitori.
Ma le mamme sono fatte apposta per pensare al futuro dei figli, in tutti i sensi, anche sentimentale, tanto poi i figli vanno quello che vogliono e noi li amiamo lo stesso da impazzire, vero Catia?
Tu Pablo non sei malato, se un uomo che vive la vita come meglio crede, senza fare inutili prigioneri…
Sono figlio di una donna meravigliosa e ne sono orgoglioso. Aver perso mia madre è aver perso una parte di me. La mia mamma, pensava sempre al mio futuro…alla fin fine, pur sapendo(della mia scelta) senza fare mai allusioni strane , mi continuava a ripetere “Ti voglio vedere felice e contento”. Penso che la sensibilità di una madre verso un proprio figlio sia una cosa inenarrabile. A 80 anni, le dissi ” Mamma, sono stanco di mentirti: io sono… ” e lei” Preferivo immaginarlo e non sentirmelo dire … Lo sapevo da sempre. Ma ti amo lo stesso perché sei sangue del mio sangue, e la tua felicità e la mia felicità”…
PPP 2009
Grande mamma elena.
grande mamma Catia.
grande mamma Barbara.
le mamme hanno sempre ragione, lo scrive il professor Bollea nell’inossidabile saggio a sua firma, Feltrinelli.
vi voglio bene
mamma paola
Poi le mamme sono ineguagliabili a farsi gli spot promozionali
la mia ancora ripete “La mamma è sempre la mamma”
questo è Scataglini alla su mamma, bellissima
Lauda anconitana
Colombele umidite
de le tue ma’ d’acquaio
sempre a lava’ sfenite
e ‘nti vetri febraio.
Sortiva le mollete
fori dai pagni stesi
come giace orechiete
de cunilleti apesi.
‘Puntiti candelozi
pendeva ai cornicioni,
curteli tuti sbrozi
pronti pe’ le stazioni
del vive, la via-cruce
de casa d’aria e gelo
‘ndo’ lasciasti le gruce
la carne ‘l core ‘l pelo.
La graniglia sbreciata
del lavandi’, la stufa
nera ripiturata
el fioleto, ‘na cufia:
cornice de memoria
‘ndo’ te scanceli te,
madre mia senza storia,
ne’ foia ne’ ramo ne’ . . .
http://www.youtube.com/watch?v=wKyVkmGXgyw&feature=fvst
Paola, spero tutto bene, anche l’esame.
Per tutte voi e anche per la mia mamma, anche lei si chiama Elena.
http://www.youtube.com/watch?v=Bjk7nd2rQTQ
Notte.
Care donne, mamme nonne, sognate voi e anch’io, sull’incerto che oscilla fra terra e cielo.
Un mare di tutto e niente, perché amore inizia con la prima lettera,
alfabeto composto e disperso dal vento improvviso.
Amore per tutte le lingue del mondo.
un abbraccio
anna maer
NB: un post nel gg. 24
Anna Maria, è un piacere ritrovarti qui. Il tempo passato con te e Catia è stato meraviglioso, lo sai…
Le mamme amano di un amore incondizionato, che non conosce ostacoli né confini. Indipendentemente dalle scelte che i figli fanno il cuore di una mamma sta sempre con il cuore del figlio.
Grazie per le belle parole di Emma, Barbara, Chiara, Annamaria e Capofan.
Pablo io non voglio sistemare nessuno, voglio solo che Pietro conosca l’amore. Lui mi racconta e io ricevo silenziosa le confidenze del sangue del mio sangue e vita della mia vita.
E mi considero una privilegiata perchè lui le racconta a me.
Il mutismo dei figli fa male e le mamme possono capirmi. Io non ho questo problema.
Pietro e Manuel mi raccontano tutto, anche cose che - essendo due maschi - magari, tanti raccontano solo ai loro padri.
I racconti di gioventù di Capofan descrivono le ansie, la meraviglia, la forza e lo stupore di una parte di vita che tutti abbiamo vissuto. Quella vita che adesso sta vivendo mio figlio e mi sta raccontando. E siccome ne sono entusiasta la condivido con voi.
Pablo ogni tanto emerge in te quella sana cattiveria da sindrome premestruale.
Ti perdono, perchè ne soffro anch’io. Un consiglio: isolati per qualche giorno. Chiudi la bocca e spegni il pc. Funziona!
Ciao tesoro.
Sabato ore 20,23…
Cara Dania grazie per le tue “sempre” belle parole. Cosa vuoi farci, cado spessissimo vittima delle mie mestruazioni mentali. L’anno scorso mi sono visto recapitare “Vada avanti così; non è ancora arrivato al top del suo messaggio”. Quest’anno mi sono visto recapitare “C’è stile in quello che scrive. Complimenti per il salto di qualità. Bravo. E’ pronto per pubblicare”… Ecco che mi demoralizzo e che mi confondo…. Quando mi confondo cado vittima dei miei mondi e mi domando “Le critiche e i complimenti sono fine a loro stessi; dopo che mi hanno detto (E’ in grado di pubblicare) eccomi ancora qui a dirmi… Cosa scegliere, come impostare la mia presentazione (odio presentarmi-voglio essere capito- senza curriculum) e se la mia presentazione cadesse nel vuoto come quella di quattro milioni di aspiranti poeti solo in italia?”… Dov’è l’editore nascosto dietro il video che legge che rischia di tasca propria per lanciare il nuovo Pablo Paolo Merini? Si faccia avanti!!!! Intanto continuo a lavorare/studiare. Scrivere per me stesso lo trovo noioso. Adoro scrivere e condividere con più gente possibile il mio pensiero/universo. Niente due righe che sanno di “aspettando il 2010″ …nell’attesa ti stringo forte cara amica e ti ringrazio per le tue belle parole. Mi rimetto alla tastiera… Ben venga un qualche Verlaine che possa credere in me ! Un manager conosciuto ha salvato la poesia di Rimbaud …Chissà!
Chiudo il negozio dei pensieri…e ritorno ad ascoltare la pioggia che batte sui vetri …
PPP2009
Di Stefano Lunedì, 30 Novembre 2009
Paolo, vai per riviste prima di cercare un editore!!!
Pablo giuro ho letto dopo il tuo post. LA sindrome torna.
però cogli il senso della risposta di Paolo. Trovi il senso anche dei miei discorsi e sulla tua mancata venuta ad Abano.
Vado in ufficio. A dopo cari, qui c’è il sole!
Pablo a volte meglio gli schiaffi che languide e inutili carezze.
Perchè tI VOGLIO BENE DAVVERO.
Buona giornata a tutti.
Catia, hai davvero un rapporto privilegiato con i tuoi figli, curalo e custodiscilo gelosamente.
Pablo, tesoro, credi sempre in quello che fai e non arrenderti mai, nemmeno quando ti sembra che in fondo al tunnel non ci sia luce… fermati un attimo e concentrati bene, vedrai che uno spiraglio si paleserà benevolo ai tuoi occhi.
Ti voglio bene Pablo, non dimenticarlo.
Catia, prima di Natale riuniamo le tre “ragazze” e passiamo un pomeriggio insieme, che dici? Ad Anna Maria l’ho già suggerito, vediamo cosa risponde…