Da Repubblica di oggi: ovviamente Emma adora questa libreria on the road
Mursia, per battere la crisi, da gennaio diventa anche “una casa editrice da strada”Per la prima tournée camion con quasi 40 mila volumi in 24 piazze
I Tir dei libri lungo l’Italiaper conquistare lettori
di MICHELE SMARGIASSI
MILANO - Libri con le ruote. Per inseguire il lettore che fugge, le autostrade reali sono più utili di quelle informatiche. “Da gennaio saremo la prima casa editrice on the road”, annuncia Fiorenza Mursia tra gli scaffali della sua (ancora sedentaria) libreria milanese.Tutto il catalogo della cinquantenne e prestigiosa sigla dell’editoria italiana sarà caricato su quattro Tir: 3.800 titoli, 9 mila volumi per camion. Freccia a sinistra e via per lo Stivale, ventiquattro le “piazze” già prenotate per la prima tournée, nomadi come un circo, a vender libri nei piccoli centri dove le librerie muoiono come le farfalle d’inverno.Papà Ugo, che fondò il marchio, sarebbe contento: era un appassionato di Salgari e di Verne, cioè di viaggi e di avventure. E questa è un’avventura viaggiante che sa di moderno e di antico assieme. “Cercavamo idee per uscire dalla morsa di un mercato editoriale sempre più rigido - spiega Fiorenza - ci aspettavamo proposte di negozi online e cose così”. Invece i guru del marketing hanno soppesato tutte le possibilità offerte dalla tecnologia e hanno concluso che il futuro sta nell’antico. In strada. Come i colporteur, venditori ambulanti di Bibbie e fogli volanti nella Francia dell’Ottocento: andare nelle piazze, con i libri veri, da far vedere e toccare.Certo, Internet funziona, eccome. Le vendite di libri in rete sono aumentate quest’anno del 22%, più del prevedibile. Ma cosa compra il lettore in rete? Solo i titoli che già cerca. Non è lì che si farà sedurre da un libro sconosciuto. Ma ormai neanche nelle librerie di catena, dove spadroneggiano le novità (il tempo di permanenza in scaffale è sceso a tre mesi). E le librerie tradizionali, quelle col libraio che dà consigli? Perdono clienti (meno 7%). L’insieme è letale per editori che, come Mursia, vivono di un enorme catalogo di long-seller. Come proporlo al lettore-massa? Sbarcare negli ipermercati? Anche lì, a sorpresa, le vendite calano nonostante i supersconti (meno 2,5%).In queste condizioni, l’incontro tra i libri non-da-classifica e il lettore si fa difficile. Bisogna sparigliare. Inventare. Copiare da altri settori, per esempio la moda, che con i temporary shop approfitta dei negozi provvisoriamente sfitti. Anche Mursia aveva carezzato l’idea: ma l’ha scartata. “Siamo una casa editrice con una tradizione, non ci piace dare l’idea del mordi-e-fuggi”. Più suggestivo il modello alimentare: sbarchi, apri, cucini e servi ben caldo. Non c’è solo la porchetta: raffinati ristoranti sushi su ruote spopolano negli Usa. Ed è questo che farà Passapartù, il progetto Mursia.Per ora i camion sono due, ma la flotta dovrebbe raddoppiare entro il 2010. Ciascuno porta un container lungo nove metri, che una volta posato a terra si apre da solo come un carillon e in pochi minuti diventa uno stand di cento metri quadri, design firmato da due giovani architette milanesi, Valeria Manzini e Yuri Mastromattei, scaffali colmi di novemila volumi, saletta conferenze da 30 posti, computer, video e angolo cocktail. Tre settimane stanziali e una di viaggio ogni mese. Piazze scelte con cura per setacciare la provincia italiana. Sindaci entusiasti di ospitare un’animazione culturale a costo zero: “Nessuna difficoltà a ottenere i permessi”.Come ogni buona idea, ha precursori. Un altro grande editore italiano, Valentino Bompiani, ci pensò nel 1955. Il suo “Librimobile”, furgoncino-libreria-salotto con grandi finestre-vetrine, lo fece carrozzare da un designer prestigioso, Enzo Mari (che apparteneva, non a caso, al movimento dell’”arte cinetica”). Anche gli editori di opere a fascicoli, come Fratelli Fabbri, disponevano di un proprio parco-mezzi motorizzato. E sempre negli anni Cinquanta i servizi di pubblica lettura di alcune province raggiungevano con camioncini i paesi più sperduti per prestare e ritirare libri, tradizione rifiorita qua e là con i “bibliobus”. Albe Steiner propose perfino scompartimenti-libreria sui treni. Ma allora non c’era Internet. La sfida era far arrivare il libro dove altrimenti non sarebbe arrivato. Oggi la gara è fra libreria reale e libreria virtuale? “Non sono mercati in competizione” per Giovanni Peresson dell’ufficio studi dell’Associazione italiana editori. “Il lettore di oggi - spiega - è multi-canale, compra in rete ma ama anche frugare sulle bancarelle”. Ma è proprio la stessa cosa? “Internet è velocità - ammette Fiorenza Mursia - ma il libro è “pensiero lento”, cioè ascolto, maturazione, scambio: il lettore ha bisogno di tempo e spazio per innamorarsi, noi proviamo a regalarglieli”.
questa sì che è bellissima! brava Fiorenza Mursia!!! se mi capita di incontrarvi visiterò il carrozzone e acquisterò!
bene, bravi, bis!!!
tempi di permanenza tre mesi: Emma, ma allora tu sei un long seller, pensa che ieri ho visto una copia di “noi due” al supermercato di l’aquila est
bene, musica!
questa me la dedico a me!
http://www.youtube.com/watch?v=96wGfMl8iOw&feature=related
una copia di “noi due” al supermercato di l’aquila est
stava nello scaffale del supermercato proprio, non in una libreria del centro commerciale (che a est non c’è. al centro ovest invece sì), accanto ai feschi di stampa tipo l’ultimo di baricco etc.
quindi Noi due è un long seller
ragazzi ciao,
sto elaborando un progetto che vi/ci riguarda e nel qualche coinvolgerei il forum di PDS. che ne dite se riesco ad avere la libreria mondadori di pizza duomo di scatenarci nella seconda edizione di maratonadamore????
pensate. ci siamo noi, la condurrei con uno scrittore /non faccio ancora il nome) e avendo l’esperienza dello scorso anno… la faremmo ancora meglio?
la butto lì…
SI! la faremmo moooooolto meglioooooooo! ormai siamo espertissimi!
non solo il forum, vogliamo anche il Capo in persona!!! oltre allo scrittore misterioso
beneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
quando facciamo?
daidaidaidaidaidai
sìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì
SI! la faremmo moooooolto meglioooooooo! ormai siamo espertissimi!
non solo il forum, vogliamo anche il Capo in persona!!! oltre allo scrittore misterioso
beneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
quando facciamo?
daidaidaidaidaidai
IO E CATIA VOGLIAMO CANTARE PERò! FACCIAMO LO SHOW
EMMA, L’ALTRA VOLTA ERA TROPPO INGESSATA
CI VUOLE ANCHE IL RINFRESCO, METTIAMO UN TOT A TESTA E PORTIAMO PASTICCINI E BEVANDE (il bar lì dentro è infrequentabile 10 euri ogni amaro o quasi, quando è troppo e troppo, i liquori ce li portiamo da casa)
BASTA CON QUESTA LETTERATURA CHE NON SE BEVE E NON SE MAGNA!
PIù SCIOLTEZZA O NO? TU CHE DICI? COMUNQUE VA BENE IO CI VENGO
SE IL CAPO NON C’è ANDIAMO A PRENDERLO AL CORRIERE E LO PORTAMO CON TUTTA LA SEDIA
dai che scherzo, tranquilla che facciamo le persone serie come piace a te
dev’essere un evento (so che ti piace questa parola) mediatico: invitiamo la rai la bbc france1 minimo
CI STO BALLO CANTO E ME NE F… EH EH.
EMMA SE HAI BISOGNO CALL MEEEEEE.
PABLO GRAZIEEEEEEEE DEL REGALO. CATIA VON TEESE LA MIA MISE ALLA MARATONA .
TORNO A VENDERE CIAO
Catia, quello che conta è lo stile. il nostro dovrà essere sobrio come piace a Emma
propongo di ballare questa, dobbiamo studiare bene il passo di danza al quarantesimo secondo, quello con la vocalist
http://www.youtube.com/watch?v=BPBWyHF8Eyo&feature=related
va bene, scherzi a parte per me ci sto alla Maratona due.
Emma, dicci come-quando (il dove già lo sappiamo)
ciao
Punto sulla sobrietà a propongo una lettura tratta dall’opera del grande cantore barese:
CHECCO ZALONE. Chiara preparati che reciteremo il vulgo vulgaris del nostro impareggiabile concittadino. Cultura con C maiuscola Capofan.
Tu Capofan dovrai recitare i versi del Califfo; sono graditi gli occhiali scuri e il gessato da malavitoso.
Barbara e Pablo li vedo in un monologo scritto da Rocco Siffredi n dialetto Veneto.
Oh l’avete detto voi che andate a letto insieme, libri compresi eh eh…
Rita reciterà in finlandese vestita cn un Kilt scozzese. E’ gradito l’intimo che con CVapofan in giro non si sa mai. Mettiti una corazza Ritaaaaaa…
passo e chiudo. Pausa the finita.
e siccome il rock m’ha stufignato torno al jazz, come quando avevo sedici anni e lo trasmettevo per un paio d’ore al pomeriggio da una radio locale: un giorno si presentò una casalinga che abitava lì vicino con la scopa in mano e mi sgridò aspramente “mo’ hai rotto co’ sto jazz” :-)(successe davvero, non è un episodio tratto da un racconto)
ciao (ho riscoperto questa e da qualche giorno non faccio che fischiettarla in continuazione)
http://www.youtube.com/watch?v=TC6I2aot1Cs&feature=fvw
uah uah, Catia sei una forza! (tranquillizzo le signore, sono un gentiluomo quindi venite pure smutandate q.b.
Catia, smettiamola qua sennò Emma annulla tutto…
(io comunque mi vestirò così, come per andare all’ippopotamo)
http://www.youtube.com/watch?v=YLhPMdo3Lcs
ragazzi ho scritto alla Mondadori, il direttore editoriale mi aveva già detto l’altro giorno che era una bellissima idea, ma poichè io rispetto le regole, ne ho scritto a Nadia che dirige tutto il settore delle manifestazioni Mondadori. quando mi risponderà vi avverto subito. quello che è deciso è:
1 la seconda edizione di maratonadamore nasce dai blogger di Sogni&bisogni cioè voi
2 noi coinvolgeremo ufficialmente il forum di PDS che ci dirà se è d’accordo che sia un’iniziativa reciproca
3 la formula è quella che conoscete: ognuno porta con sè la/le pagine d’amore che vuole, sale al podio e legge
4 la data dipende dall’uscita dell?osca di Noi due e se mi confermano febbraio, anche se detesto san valentino, dal pdv marketing abbiamo più pbblicità.
seguono aggiornamenti. mi sembra corretto non dire nulla a pds, fino a che non l’ok all’idea dalla mia casa editrice.
5 già mi vedo il principe danese che ci delizia con i suoi versi.
UN’idea!
Emma, dobbiamo fare una cosa che faccia rumore, che coinvolga la città! perché non partiamo da piazza sant’Alessandro e facciamo la strada a piedi fino al duomo?
san valentino va benissimo! con tutti i cuoricini rossi, mi raccomanddooooo!!!
va bene, va bene, io ci sto ci divertiremo!
Emma, dobbiamo fare una cosa che faccia rumore, che coinvolga la città! perché non partiamo da piazza sant’Alessandro e facciamo la strada a piedi fino al duomo?
E TUTTI CON UN CUORICINO ROSSO IN MANO, SAI CHE DIVERTIMENTO! EMMA, SUL SERIOOOO
dobbiamo finire al tg1 prima serata, sennò è inutile!
dico sul serio, poi fate come vi pare
Farò di tutto per esserci. Se è durante un we ancora meglio!!!
Catia, dobbiamo studiare molto, però, per uguagliare il nostro illustre concittadino. Mi raccomando!!!!
io mi prodigherò con il gruppo delle lettrici di Confidenze, lascia fare a me, darò il meglio!!!
Chiara, senza te nemmeno ci pensiamo a cominciare: DOVRAI ESSERCI!
questa volta mangerò dopo la maratona, così leggo bene. Poi però dopo la maratona vado a sganassa’ qua, voi fate come volete
http://www.giuliopaneojo.com/
bbacchio aromatizzato
Abbacchio arrosto con patate e olive
Abbacchio alla cacciatora
Abbacchio finocchietto e patate
Abbacchio ai carciofi (stagionali)
Abbacchio alla nostrana
Capretto alla maremmana
Capretto al pomodoretto
Pollo allo rosmarino
Pollo pomodoro e cipolla al forno
Cinghiale
Coniglio salvia e rosmarino
Coniglio alla romana
Coda alla vaccinara
Saltimbocca alla romana
Straccetti con la rucola
Straccetti con trevisana
Salsiccia alla romana
Salsiccia trasteverina
Pollo con carciofi (stagionali)
Straccetti coi carciofi (stagiona
slurpppppppppppppppppp
no, me ne vado da Giannino L’angolo d’abruzzo, cucina abruzzese a Milano. bene!
Le regioni in trattoria
All’Angolo d’Abruzzo tovaglie a quadrettoni, orchestrina e menù
spesso e vigoroso. Ottime le pizze alla Piccola Napoli
Arrosticini & C, ecco l’Abruzzo
Dovessimo spiegare a un marziano il senso del termine «trattoria», potremmo invitarlo a cena qui, senza aggiungere altro. Poiché all’Angolo d’Abruzzo tutto si svolge sotto un’ideale etichetta sulla quale si legge «trattoria»: la sala sghemba e scarmigliata, le tovaglie a quadrettoni bianco-rossi, il servizio amichevole e schietto, l’orchestrina di due ottoni che irrompe all’improvviso mescolando «La vie en rose» e «Malafemmena» per raccogliere la sua colletta di applausi e di monete. Non meno fedele all’idea di trattoria è il menu, che però va scremato delle voci più banali. Attenetevi alla matrice regionale e troverete piatti spessi e vigorosi come le polpettine di agnello, gli arrosticini, i maccheroni alla chitarra, le grigliatone di carne con scamorza abruzzese. E il conto? Anche quello da trattoria. Se il marziano non eccede con le ordinazioni, possiamo offrire noi.
DA GIANNINO L’ANGOLO D’ABRUZZO
Via Bixio ang. via Rosolino Pilo 20
Tel. 02.29.40.65.26
Tipo di ristorante: trattoria abruzzese.
Chiusura settimanale: lunedì.
La cucina chiude: alle 23.
Coperti: 65.
Carte di credito: sì.
Spazio per fumatori: no.
Accesso disabili: no.
Prezzi: spenderete sui 25 euro per tre portate, vini a parte.
Coperto e servizio: 2 euro
Cucina ***
Ambiente ***
Benissimo, hic manemibus optime, come direbbe silvio! solo niente arrosticini perché fuori regione sono sempre pessimi
per il resto, nessuno come me conosce l’arte di cavare il meglio da un ristoratore, per cui mangerò benissimo!
Io, se so la data: VOLO. Questa volta dev’essere quella buona. Ho appena ricevuto un secondo OK da parte di un altro critico il quale la volta precedente non era stato MOOOOOLLLLTTTOOO benevolo con me, questa volta mi ha detto che lo stile s’è fatto maturo, s’è complimentato e forse mi raccomanderá (?) e che c’è uno stile il MIOOOOOOO ed io sono contentissimo. Vengo per vedervi tuti quanti in quanto, ormai, vi considero una mia famiglia extra. Metterò tutta la mia passione e modo di leggere-recitare che è mio e che vi regalerò. Un abbraccio a Paola…queste notizie, mi distraggono come sto facendo ora (che sto dando il peggio di me) per non ricordare che tra un pò ricorre il primo anniversario della vacanza perenne di Elena, mia mamma. Ora la penso come una stella cometa: lascia la scia dietro la mia ombra e il mi aiuta ad andare avanti guardando il futuro giornaliero come una sorpresa che lascia d’incanto. Papà tace per ora , ma mi tiene la mano. Ho perso due cose reali in sette mesi ed ho acquistato due amici di cielo e di terra…le nuvole invidiose ci guardano…Ecco sono uscito fuori tema, ma spero possiate comprendere quanto mi sia dedicato alla rimozione di una cosa troppo grande che mi è successa. Ora ritorno a sorridervi e vi dico ancora una volta “tutti per uno uno per tutti” Vostro PPP.
P.S: quest’anno ho il doppio di fans miei e Calvettiani convertiti…quindi bisogna fare una cosa VERAMENTE GRANDE. Basta con le divagazioni o finte umiltà. Si può essere umili ed incisivi. Quindi , cari amici , portate la vostra anima con voi, il vostro libro che avete scritto e mostrate il vostro viso…nessun vento ci potrà più fare male (recitava la canzone) …
Io leggerò due pagine dall’Immortalità di Kundera, di un capitolo che riguarda i sentimenti
Pablo, non puoi immaginare quanta “sympatheia” provi leggendoti. Mi piacerebbe conoscerti.
Capofan, hai letto “L’ignoranza?”
Kome no, Chiara, se ne parla anche in “Noi due come un romanzo”.
di Kundera ho letto
* La vita è altrove
* Il valzer degli addii
* L’insostenibile leggerezza dell’essere
* L’immortalità
* L’ignoranza (L’ignorance, 2001) - Adelphi (ISBN 88-459-1795-9)
* I testamenti traditi
* Il sipario
sym.patheia
azz. dimenticavo L’identità
Chapeau, Capofan!!
Vedrai cara Chiara non resterai delusa nel conoscermi, sono come sono, pienissimo di difetti e pregi…qualcuno mi chiama persona. Alla fin fine predomina il mio voler sdramatizzare/mi. Sono una persona drammatica, che più di qualche volta si da una botta in testa e si dice, “Ok… se volevi stupire ce l’hai fatta. Ora ritorna normale…” . Poi mi guardo intorno e mi dico normale tu? Tu che vivi con un uomo? Allora cos’è la normalità? …e quindi ritorno nei miei drammi semi-seri (scemi-seri). Ma dai…che va bene così . Vorrei un pò più d’impegno da parte di Capofan. Sei un genio e non ti valorizzi troppo come persona; intendo dal vivo. Dietro uno schermo rendi al 100% di più. Dal vivo sei un uomo per bene e timido …e non rendi tanto quanto ci si aspetti. Coraggio che anch’io sono uno di quelli che ti sosterrá “sempre” e che acquisterà il tuo libro. Stanne certo. Una buona serata a tutti. Ne abbiamo bisogno! Vs. PPP 2009
Grazie Chiara!
che quando sarà il momento, se mai sarà, gestirò nel migliore dei modi. Della startegia non fanno assolutamente parte i due blog che frequento, che sono un puro divertimento (e qualche volta nel caso del L&S, un’occasione di utile confronto)
Pablo, grazie anche a te. Ma ai blogghisti di Emma il mio libro lo regalerò con dedica!
Quanto all’impegno certamente alla prossima occasione leggerò meglio. Quanto al resto, ho la mia strategia di marketing
ciao
‘notte!
questa per Chiara&Catia: non fatevi impressionare, sembra tutta na cosa americana ma si tratta di un vostro concittadino barese
http://www.youtube.com/watch?v=XIcx6hl0kV0&feature=fvw
questa è ancora meglio
http://www.youtube.com/watch?v=mFxdd-6Dcyg
questa so eseguirla alla perfezione
se alla Maratona ci sarà un pianoforte ve la suono
a risentirci a Natale (prima non potrò)
baci&abbracci
http://www.youtube.com/watch?v=gN2zcLBr_VM
Chiara quelli sono due imbroglioni.
Capofan non regalerà niente a nessuno, quello il libro te lo da solo se, appena sente odore di femmina, rassegnati e mettiti un triplo paio di jeans… bè hai capito eh eh
Capofaaaaaaaaaannnnn nun te incazzà
Pablo non è per niente normale: è un semidio alto un metro e ottantacinque, palestrato al punto giusto, glamour, snobbissimo e schicchissimo, altro che umiltà è il numero uno dei dandy!
Tu naturalmente verrai e Milano, e ti unirai a me e Barbara, bellissima e in gamba con un solo difetto: xe veneta ma noi la convertiremo al terronismo eh eh.
E mi raccomando porta le ricchitedde, le strascinate e i nodini.
Buongiorno a tutti umili imperfetti amici miei.
Capofan sto ascoltando Conte. Grazie per avermi fatto conoscere un artista di Bari che ignoravo. Bellissimo!
http://www.youtube.com/watch?v=nIzEk8wKIYs
questa è per voi!
vado a dopo…
Nicola Conte is wonderful ed io ho avuto l’onore di ascoltare la sua musica dal vivo ad una festa privata.
Catia, grazie per i suggerimenti…..ma quando ci vedremo dovrai essere ancora più precisa..
buon pomeriggio a tutti
C.
Lettera aperta a Paola Calvetti:
PERDONA SE USO IL TUO SPAZIO, IN CUI SONO OSPITE DA MESI, ma nel pomeriggio mi sono arrivati i veleni di qualcuno, frustrato perchè fisicamente inaccettabile ed ancora più intellettualmente inaccettabile, ha gettato fango sulla mia persona.
Primo che questa nullità mi venga a dire in faccia quello che pensa.
Due la sottoscritta è sempre stata sincera con chiunque in questo blog e lo possono testimoniare i miei post e le mie mail private. Di recente ho bacchettato anche Pablo per la mancata venuta ad Abano, L’ho fatto fatto per stimolarlo e perchè gli voglio bene. Così come Paola ho fatto con te quella domenica in cui eri depressa e ti ho fatto tirare fuori il meglio e il peggio di te scontrandomi con Capofan. Chi segue leggere e scrivere troverà anche lì quanto sia onesta intellettualmente con tutti, nessuno escluso. Ne darà prova un mio post per Capofan che deve ancora essere pubblicato.
Ribadisco a questa nullità che i rapporti con le persone di questo blog gli ho costruiti giorno per giorno, con la conoscenza, i dissapori, gli umori favorevoli e contrari e la simpatia.
L’ipocrisia e l’opportunismo non fanno parte del mio vocabolario.
Ho avuto l’enorme piacere di conoscere Paola Calvetti. Ho partecipato alla maratona grazie anche alla spinta di Capofan e Pablo e ho accompagnato Paola a Sondrio con enorme piacere per fare un favore ad Angecri e per trascorrere un week end insolito.
Ribadisco a tale nullità che la sottoscritta Non HA DA PUBBLICARE NULLA. E’ vero scrivo, ma questi sono affari miei e di nessun’altro. IN QUESTO SPAZIO CONDIVIDO UN PIACERE CHE A CASA ALTRIMENTI NON POTREI CONDIVIDERE, PERCHE’ IL MIO COMPAGNO HA ALTRI INTERESSI. PERTANTO LA MIA ” AMICIZIA” CON LA SIG.RA CALVETTI NON HA NULLA A CHE VEDERE CON LE MENZOGNE CHE LA NULLITA’ DIFFONDE IN GIRO.
Qui chiudo e spero che il mio nome non venga piùù menzionato altrimenti prenderò provvedimenti con cui cautelerò il mio nome e la mia persona. CHE SIA CHIARO!
La libertà di pensiero è un diritto sacrosanto, ma non bisogna mai dimenticare che i limiti di tale libertà finiscono dove iniziano quelli di un’altra persona.
Il fatto di scrivere in uno spazio relativamente anonimo, che non comporta l’esposizione diretta, non giustifica certi atteggiamenti.
Io mi sono vista intermediaria di messaggi poco piacevoli, scritti su di uno spazio mio personale (che condivido con “amici” che leggono) e indirizzati ad un’altra persona.
L’onestà intellettuale si misura sulla capacità di essere sinceri anche quando la sincerità può ferire. Non sono mai stati impediti i liberi sfoghi, frutto di momenti particolari della vita di ognuno di noi. Credo inoltre che nessuno utilizzi questo spazio per fini diversi dal piacere di interagire con vivacità e competenza.
Nei mesi che mi sono trovata a fare parte di questo spazio mai mi è stato detto di tacere o sostenere o dissimulare.
Le libere opinioni sono naturali, comprese quelle espresse in assenza del diretto interessato. L’importante è che una volta espresse siano giustificate.
Con il passare del tempo i rapporti mutano, ci si conosce meglio, la superficialità iniziale lascia il posto ad una consapevolezza maggiore.
Ecco che i giudizi avventati del primo incontro fanno spazio a riflessioni più complete.
Se sono state dette cose spiacevoli nei miei riguardi, non importa. Le dimostrazioni quotidiane dell’amicizia che mi lega a Catia e Pablo cancellano parole non belle (delle quali non conosco nè la natura nè la veridicità, peraltro).
Questo è quanto sentivo di esprimere al riguardo.
Gradire non essere più tirata in ballo in situazioni che non mi coinvolgono direttamente.
Confermo la devozione alle mie amiche e non rispondo alle cattiverie dell’innominata .
SEMPLICE!
ppp
Se sono state dette cose spiacevoli nei miei riguardi, non importa. Le dimostrazioni quotidiane dell’amicizia che mi lega a Catia e Pablo cancellano parole non belle (delle quali non conosco nè la natura nè la veridicità, peraltro).
Cara Barbara tutto quello che penso di te l’ho sempre spresso a viso aperto.
E qui chiudo definitivamente. Con questa storia.
Non ne ho mai dubitato, cara Catia. Ma se anche così non fosse, se nel momento della nostra non-conoscenza tu avessi espresso giudizi diversi su di me, non m’importerebbe.
E’ la natura umana, che ci porta a conoscerci solo con il tempo. Ed è bello per questo.
Il centellinare di noi stessi per poi, d’improvviso, svelarci nella nostra interezza.
E tu, Catia, sei stata una meravigliosa rivelazione umana per me, lo sai.
Confermo la vera amicizia con Catia, Barbara, Paola & C. Il resto è solo spazzatura, maldicenze, e ricatti da bassifondi. No comment per il resto.
Chi giudica è stato giudicato!
PPP
P.S.: esiste anche il reato di diffamazione … meditate gente meditate!
Piú che l’offesa a me offende la volgarità del come uno viene offeso. La caduta di stile è una cosa che mi fa venire l’orticaria. Se uno mi da del “poverino” incasso e mi rivolgo altrove… non si può piacere a tutti, ma quando uno mi attacca prima elogiandomi e poi mi dà del leccaculo, dell’Oscar Wilde fuori tempo (magari
)…che faccio aumentare la glicemia ai diabetici con la mia dolcezza fuori luogo, e che rompo le palle con la storia della fattoria ( forse l’invidia per non averne una bellissima come la mia?????) …allora rido. L’ho sempre confessato d’essere non una prostituta, ma una meritrice di Babilonia (vedi Irma la dolce al maschile); anche qui fuori luogo…perché , checchè uno possa pensarlo, non so chiedere le cose anche se conosco gente più conosciuta di me. non sono ruffiano, mi piace solo voler bene a chi voglio bene e me lo vezzeggio. Ho bisogno di conferme … e se talvolta provoco le mie conoscenze è per tastare il grado di credibilità e di ipotetica messa in opera di una costruzione di qualcosa di importante, come un’amicizia. Un’amicizia nasce non sempre sotto buone stelle. Ci si può ricredere su di uno, sparlare al bar e poi ritrovarsi invischiati in qualcosa di bello e di duraturo che col tempo ti seguirà per tutta la vita. Chi non ha mai detto niente di nessuno scagli la prima pietra…e fin qua lo comprendo, siamo nelle nostre contraddizioni persone, esseri umani. Solo chi si sente portatore assoluto di verità resterà ad urlare nella sua buca di riserva come un cretino. Mi dispiace, cara persona, che tu possa esserti così inacidita … sei come quegli ortaggi di stagione bellissimi che se non consumati in tempo marciscono. Così è stato…tolgo la mela marcia al più presto prima che intacchi la bellezza. Io con i miei amici vado avanti. Il domani ci attende… si diventa statue di sale se ci si volta indietro!
PPP
Ho esordito in questo forum con un post su Caos Calmo, un libro che ho amato e mi ha emozionato.
Davvero non capisco come fai ad essere così sprezzante nei confronti di alcuni autori ed esageratamente indulgente nei confronti di altri, Paola Calvetti compresa.
Suvvia… un po’ di equilibrio non guasterebbe.
Un caro saluto.
Carina ti ho risponduto sul foro, ma ti anticipo qui il succo: lo squilibrio sta nell’eccesso di riconoscimenti che ottengono certi autori (Scarponi e affini) membri di “cordate” e nell’assoluto silenzio-stampa che invece tocca ad autori non meno degni come la nostra Paolina: che poi però va in America, alla faccia loro (io la intendo così, non lei che come sappiamo è un pezzo di pane)
ciao
Emmaaa ci sono commercialisti e commercialisti: ti ho già detto che dalla parte di mia moglie non ce n’è uno di numero che non suoni qualcosa: questo è del ramo “jazz”
commercialista-bassista, quello pelatino con la panzetta: è troppo forte va’ che roba non perderti l’assolo! 
bacioni
http://www.youtube.com/watch?v=scED-37QscY
ok, a Natale. Ciao ChiaraCatioska e tutti
aquaa de bebeeer
http://www.youtube.com/watch?v=vAxgBei–NM&feature=related
Grazie per la risposta Capofan.
A Natale dunque. Ciao.
ehi, banda di pazzi! eccomi a voi! c’è un po’ di concitazione o sbaglio? io sarei per smorzare un po’ i toni della querelle, come si dice… voce d’asino non sale al cielo…
Mi piace molto invece l’idea di Paola di riproporre la maratona… se non ci sono imprevisti dell’ultima ora dovrei esserci ( anzi dovremmo esserci).
http://www.youtube.com/watch?v=iwyLcXoXRO0
DEDICATA A TUTTI NOI DEL BLOG
VIVIAMO TRA PALCO E REALTA’
Abbiamo facce che non conosciamo
ce le mettete voi in faccia pian piano.
E abbiamo fame di quella fame
che il vostro urlo ci regalerà.
E abbiamo l’aria di chi vive a caso
l’aria di quelli che paghi a peso.
E abbiamo scuse che, anche se buone,
non c’è nessuno che le ascolterà.
E poi abbiamo già chi ci porta
fino alla prossima città.
Ci mettete davanti a un altro microfono
che qualche cosa succederà.
Siam quelli là siam quelli là siam quelli là.
Quelli tra palco e realtà.
Abbimo amici che neanche sappiamo
che finché va bene ci leccano il culo.
E poi abbiamo casse di maalox
per pettinarci lo stomaco.
Abbiamo soldi da giustificare
e complimenti per la trasmissione.
E abbiamo un ego da far vedere
ad uno bravo davvero un bel pò.
E poi abbiamo chi ci da il voto
e ci vuol spiegare come si fa.
“è come prima? No si è montato”
ognuno sceglie la tua verità.
Siam quelli là siam quelli là siam quelli là.
Quelli tra palco e realtà.
E c’è chi non sbaglia mai
ti guarda e sa chi sei.
E c’è chi non controlla mai
dietro la foto.
E c’è chi non ha avuto mai
nemmeno un dubbio mai.
Abbiamo andate e ritorni violenti
o troppo accesi o troppo spenti.
E non abbiamo chi ci fa sconti
che quando è ora si saluterà.
E ce l’abbiamo qualche speranza
forse qualcuno ci ricorderà.
E non soltanto per le canzoni
per le parole o per la musica.
Siam quelli là siam quelli là siam quelli là.
Quelli tra palco e realtà.
Barbaraaaaa sto arrivandoooooo!
silvia ballestra, scrittrice di grottammare
Emma, la invitiamo alla Maratona???
http://www.youtube.com/watch?v=M6TwhaTlxb4
questo è il suo ultimo romanzo, ambientato a sbt, che ovviamente sono curioso di leggere
http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/rizzoli/libro/3660_i_giorni_della_rotonda_ballestra.html
curioso per l’ambientazione, ovvio, non per le tematiche che sono trite. Comunque lo leggerò
ok a Natale
(Chiara ne ho appena comprato un altro di Kundera, Amori ridicoli, dirovvi, relazionerovvi
ciao
(questi sono imperdibili, fortissimi!!! Emma, invitiamo pure questi alla Maratona? vengono con la nave
)
http://www.youtube.com/watch?v=km10325n_is
rexVenerdì, 27 Novembre 2009
troppo comodo?
Troppo comodo è continuare a scrivere libretti come l’ultimo di Scarpa e siccome si sta nelle cordate degli scrittori sentimentali borghesucci, non solo si vince lo Strega ma si viene anche recensiti sui giornali e incensati.
Un libro come quello di Scarpa non servirebbe neppure aprirlo, andrebbe stroncato a scatola chiusa e qualunque critico degno della definizione non può che essere d’accordo: para-letteratura pura!
Le cordate sono sotto gli occhi di chiunque ne abbia, e hanno stufato: lo squilibrio, cara Catia, sta nel fatto che i romanzetti indegni e disonesti degli scrittorelli che appartengono alle cordate non solo vincono gli Strega, vedi l’ultimo, ma vengono anche “giustificati” come letteratura. Mentre romanzi degni e onesti e comunque in nulla inferiori a quelli degli amici rimangono del tutto ignorati dalla para-critica.
Che para-scrittori come Giordano Scarpa Ammaniti Scurati pretendano non solo di vincere gli Strega ma anche di essere considerati veramente scrittori, questo sì che sarebbe troppo comodo! I para-scrittori convincono solo i para-critici (o para-altro) e i para-lettori.
Secondo me, eh, posso sbagliarmi e scuramente mi sbaglio, come sempre.
Cari saluti.
rex ex-ex
Di Stefano Venerdì, 27 Novembre 2009
Quando avrai scritto un romanzo del livello di “Stabat mater”, del “Sopravvissuto” o di “Io non ho paura” fammi un fischio, caro rex
farò il fischio, adoro le sfide di questo tipo: giudicherete anche voi se l’avrò persa oppure vinta!
e mi ci butto a peso morto! DEVO VINCERE!
bene, a questo punto è una guerra
(forse era lo stimolo che mi mancava, staremo a vedere)
Vita e scritura
Per me vita e scritura
ene compagni, el sai,
tuta scancelatura
dopo dulor de sbai.
Se cerca ‘n sono lindo
drento de se’ e se trova
el biatola’ d’un dindo
spersose ‘nte la piova.
(Scataglini)
(ene=sono) (dindo=tacchino)
Capofan, di Amori ridicoli non ne sapevo l’esistenza, poi mi racconterai. A proposito dei promessi sposi, invece, sono senza parole, ma dove li hai scovati???
Libri..ho finito ieri quello di Perrone, mi è piaciuto, una danza lieve e appassionante. Ora sono molto curiosa di iniziare Stabat mater (con buona pace di rex!), è nella mia libreria da mesi..Pur nella mia reticenza a leggere i libri-premi, devo ammettere che anche la scrittura di Giordano mi ha colpito molto.
A proposito di pugliesi..avete mai letto Mario Desiati?
Buona giornata
C.
Chiara, i promessi sposi sono deliziosi, no? Non ricordo come li ho trovati, comunque per caso. Desiati non l’ho mai letto.
Stabat mater poi è stroncatissimo persino su ibs
Un superfluo prodotto di “letteratura alimentare” per liceali, anzi ginnasiali. Credo che batta, quanto a inutilità, persino l’abruzzese Pomilio che a suo tempo vinse lo Strega con un libretto di cento pagine sul… Manzoni… Che poi ci sia chi ne parla -mi riferisco alla “critica”, a certa critica, non ai lettori “comuni”- come se veramente fosse un libro di cui parlare, la dice lunga sul livello di questa critica: io spero per loro che siano in mala fede, sennò vorrebbe dire che stanno messi veramente male, malissimo, da compiangere proprio. Vedrai che mi darai ragione e non riuscirai nemmeno a finirlo.
vabbè, malafede va tutto attaccato ma nun ce ne po’ frega’ de meno
o va staccato?
nel dubbio la butto in poesia
Solo el vero amatore
Spoiàmme de l’orgoio,
seguìtte ‘ndove vai?
Te decidi, e io voio
esse come me fai.
Solo el vero amatore
pole prova’ dileto
a esse ‘n poro oggeto
ne le ma’ de l’amore.
(scataglini)
Amanti invernali
Cosa ce famo qui
e dopo ‘ndove andamo?
Volane do’ sterlache
su da ‘n vapore slavo.
(scataglini)
ciaoo
http://www.youtube.com/watch?v=AcMPZOlpIc0&feature=related
mala fede e malafede vanno bene entrambi: tutte le volte vado a ricontrollare, poi me ne scordo e saranno minimo 20 volte che capita (e capiterà ancora)
pubblicità in anconeta’! (io ci vado pazzo per le doppiature dialettali delle pubblicità: spero che Emma me la passi, ma se non può cancelli
http://www.youtube.com/watch?v=Yf0odMmH4ak&feature=related
Buona domenica. Anche ieri l’abbiamo superato: Hurrà! Ho ancora in bellavista le orchidee che mi ha regalato la mia amica tornata dalla Tainlandia, il mio caffè non è stato sorseggiato ma bevuto di frettissima…ho mille cose da fare e a me i giorni pieni mi rallegrano. Sistemare le apparenze: stasera mi verrà a cena il simpaticissimo viceconsole italiano con sua moglie ed una mia amica tedesca di passaggio a Copenaghen…quindi tutto dev’essere “pulito e lucido”…il mio amore è via per lavoro ed io devo rappresentare la famiglia :). La cosa bella di stasera è che si parlerà tantissimo di libri. Mi piace creare, questa specie di mini incontri salotti in città…buon cibo, buon vino, buona cultura e voglia di divertimento e vita non mancano mai come invitati alla mia tavola. Ieri ho sentito al telefono Catia, la quale mi ha raccontato del bellissimo giorno trascorso ad Abano ed organizzato in maniera professionale da Barbara…così non ci perdiamo mai di vista. Come l’esserci, anche in questo forum è sempre sinonimo di dire a chi legge “la fedeltá va premiata e messa in mostra”. Con orgoglio ne faccio ancora parte e poi mi sento a casa. Stasera mostrerò con orgoglio e tratte da “Noi due come un romanzo” le mie piccole creature tradotte in tedesco, olandese, e francese…Piccole grandi cose, ne ho bisogno per ingannare un’esistenza senza senso.
Ritorno ad occuparmi della casa…un abbraccio che sa di “Vi voglio tanto, ma tanto bene”.
Baci PPP 2009
Buona domenica anche da parte mia.
E’ vero, la serata ad Abano mi ha confermato con quanta passione e professionalità Barbara organizza questi incontri letterari.
I violini sottolineavano e accentuavano la sonorità delle parole di Annamaria e i suoi splendidi versi. Ma questo dopo l’ospitalità entusiasmante di Barbara che mi ha aperto le porte delle sua casa, da cui, dietro l’immensa vetrata del suo salotto - Abano sembra Las Vegas. Le insegne degli alberghi e le luci di Natale lambiscono l’orizzonte e riscaldano l’anima. Un anticipo della mezzanotte dell’avvento. Scambi di regali, idee e confronti. E una grande sorpresa: aver conosciuto un nuovo aspetto del compagno di Barbara, Emanuele, che saluto con affetto.
Il cielo intorno a lui era sereno. Un grande conversatore, una rivelazione.
E la mattina i nostri saluti si intrecciavano con il fumo dei vapori termali e della bruma autunnale. Nel ritorno, l’abitacolo della mia auto era pregno di parole emozioni e sorrisi. Basta una notte per estraniarsi dalla quotidianità. per me è così. Ho ritrovato la Catia madre e moglie ieri sera. Però mi piace assai pure l’altra. A presto Barbara, un bacio a Lorenzo.
E un saluto a Pablo, l’edonista calvettiano.Tu sei tutto e il contrario di tutto. E io amo te e il tuo contrario.
poesia è…
http://www.youtube.com/watch?v=riAhD7RkwAg
ieri ho visto ginger e fred, bel film
adesso tocca al capolavoro, di questo sono curiosissimo
http://www.youtube.com/watch?v=nWqC6kRCLjI&feature=related
Cara Catia,
grazie per le parole che hai usato… bellissime. Averti ospite qui con Anna Maria è stato un grandissimo piacere per me. La serata è andata molto bene, con le poesie di Anna Maria e i violini che facevano da sottofondo, poi la narrazione di Laura… tutto davvero bello.
Sei sempre entusiasta e coinvolgente, anche nei racconti delle disavventure notturne
Ti abbraccio forte, anche Emanuele ti saluta con affetto.
Pablo… mancavi solo tu!!
Sto preparando una campagna stampa a mio favore da far impallidire Obama
… Barbara, quando arriverò nel veneto sarò tuo. Non voglio violini come sottofondo…solo il silenzio le mie parole e l’interpretazione personale (capricci da diva)… sono molto economico eh eh eh!
La parola chiave di questo fine anno e inizio del nuovo sarà N.M.M. (non mollare mai) . Pieno di ideali e idee ritorno a lavorare. Oggi sono aperto ed è la domenica delle clienti di una certa età che comprano la “cosetta” da regalare….e vaaaaaaiiiiiii!
ppp
Amici vi racconterò la figura di m….. che ho fatto nel meraviglioso hotel Venezia:
arrivo alle due di notte dopo chiacchierata notturna con Barbie e faccio impazzire il portiere perchè non ricordo il numero della camera che mi era stata data. Lui insiste sulla 142 il sulla 224. Mi da la chiave della 224, mi inoltro al secondo piano apro e non trovo i miei bagagli. panico! Scendo e infamo il portiere, mi da la chiave della 124 salgo e trovo la porta aperta.
Panico bis. Non entro. Scendo e torno dal portiere intimandolo di accompagnarmi in camera causa porta e atmosfera d’albergo notturna degna di un giallo di Edgar Allan Poe. Il poveretto prostrato mi accompagna in camera accende la luce e …puof, trovo miei bagagli e i miei oggetti tutti al loro posto. Ergo avevo dimenticato il numero e di chiudere la porta quando sono andata via. Ma quella chiacchierona di Annamaria parla talmente tanto che rincoglionirebbe un rinoceronte al pascolo nella savana.
In conclusione, figuraccia e risate e non contenta mi porto la chiave della camera dietro dopo il check out. Fortunatamente arrivata in auto me ne accorgo. Insomma forrest gump è niente al mio confronto.
Emma io alla maratona leggerò vestita solo di foglia di fico. Protesta ambientalista a favore degli alberi e contro la pubblicazione di una quantità inutile di libri che distrugge le foreste.
Pablo mi ha accennato, ma muta sono.
Sarà la maratona delle sorprese. preparatevi eh eh…
Catia… sei unica!! Pensa se al mistero della porta aperta aggiungevi l’ascensore come quello dell’hotel di Anna Maria… altro che giallo!
Cos’è questa storia della foglia di fico? Mah, mi fido di te e mi unisco alla tua mise minimalista…
Pablo, non vedo l’ora di averti qui in Veneto tutto per me
Torno a fare l’albero di Natale…
solo con la foglia di ficao??? bene, questa maradona non me la sperdo per niente al globo!
Chiara, gli Amori ridicoli di Kundera promettono bene, l’inizio è cafchiano qb
Catia, guarda che carina Anna Maria…
http://dopoilmattino.blogspot.com/
Scritto ad Annamaria, mò deve fare una salto qua.
Sì Barbara unisciti alla protesta. Capofan cosa non si fa per la natiure eh eh…
Non vi dico che combinerà Pablo, lo so ma taccio. Mi unirò anche a lui.
Semo i NO GLOBAL della letteratura, solo che invece di rompere le vetrine, rompiamo i ball!
Emma che fine hai fattooooooo
Chiara dove sei?
Rita è stata mica rapita dalla banda di karate kild scozzesi?
Angecri un abbraccio.
Catia mi spiegherai i dettagli della protesta… Si arriva in foglia di fico o ci si spoglia mentre si legge?
Anch’io ho fatto l’albero e Pietro è arrivato in Irlanda, quanto mi manca il mio piciorlo, mannaggia. Torna tra venti giorni lu figghiu miu…
pablo l’insegnante di inglese di Manuel è danese si chiama Anseen.
Brava. Lettura a intermittenza, ci si spoglia dopo ogni punto.
Si raccomanda un racconto breve. luci soft ed eventuale palo per lap dance letteraria, poi ti spiego…in privato… ovvio. Sennò il palo lo fa Pablo che almeno siamo tranquille, anche se io non mi fido manco di lui che fa tanto il… ma sotto sotto, je piace pure a lui.
pablooooooo lo so che mi sopporti…
Catia fai bene a difendere la natura! viva la natura!!!
EMMAAAAAAAA, vien foraaaaaaaa
E poi basta togliere la b che Pablo diventa Palo scusa eh
Catia l’albero l’hai fatto bene? sennò rifallo seguendo le istruzioni: e chiama Pippo, vedrai che ti darà volentieri una mano
http://www.youtube.com/watch?v=nCj3852mAtM
Bene, ora ho le idee più chiare… Pablo-palo mi sembra una buona idea, insomma è un gran bel pezzo d’uomo, diciamolo!!
La protesta si estende anche al genere maschile mi auguro… Hai visto mai che tra i lettori ci sia qualcuno di interessante, che dici Catia?
Ovvio che vige la regola del “guardare e non toccare”!!
finalmente abbiamo scoperto chi è, ci hai fatto due maroni sul forum capofan. Risolto il mistero R.G.
poi glielo faccio vedere a don Pippo. Ti dirò i risultati eh eh…
Barbara osa, a quanto pare l’albero si fa così, mah…
finalmente abbiamo scoperto chi è, ci hai fatto due maroni sul forum capofan.
Catia, questa non l’ho capita. sul forum conosco solo rex, sei fuoristrada.
Giusto capofan… era la Missoni ricordi?
Catia sono due ore che infilzo pop corn sul filo… altro che doccia!! Comunque mio marito ha apprezzato il metodo sopra citato… mi ha pure chiesto di disfare l’albero per rifarlo a quel modo, eh eh
ah, ho capito, ti riferivi a Roberta Gemma
sì è lei, prima si chiamava Missoni ma poi lo stilista ha protestato
e s’è lasciata solo i nomi di battesimo: è una bellezza verace -tutta natura
dei colli romani, credo di Marino o dintorni
lo vedi ecco marinooo la sagra c’è dell’uvaaa … apprresso vie’ Genzanooo
http://www.youtube.com/watch?v=4cd-6yYOtwc
più castelli che colli, ma sono giusti.ficato, sto ancora in piena e laboriosa digestione
comunque quanto a uva non vediamo nessuno, siamo la regione che ha la più alta produzione pro capite d’italia (intorno casa mia sono tutte vigne, non c’interessa altro!!!
Se avete visto la produzione in migliaia di ettolitri pubblicata dal corriere 2-3 gioni fa, capite perché poi le cose vanno come vanno, e cioè che i lombardi sono astemi!
noi produciamo 2.500 e siamo solo un milione e trecentomila
la Lombardia produce 980 e sono in dieci milioni, nemmeno un bicchiere a testa! ovvio che la povera Emma poi sia astemia
Certo che non vi posso lasciare due minuti..
Mi avete fatto divertire..e soprattutto questa maratona mi sta preoccupando…
Catia, se ti può consolare, due giorni fa, primo pomeriggio, torno a casa e vedo la porta di casa socchiusa: non entro e scendo di corsa, chiamo mio marito che fortunatamente era in studio e viene subito. Mando lui in perlustrazione e ovviamente, 6 ore prima, aveva lasciato la porta aperta..
capofan, ottimo inizio allora e che bravo che sei..io non ho ancora iniziato Scarpa
Chiara, per la maratona non preoccuparti, tranquilla che se non hai la foglia te la porto io. Sì, l’inizio è davvero ottimo e più frizzante del solito, per Kundera
Mi sa che è una caratteristica delle femmine baresi. Abbiamo problemi con le porte.
Certo Chiara prima le chiavi e poi la porta aperta… tu leggi troppo Kundera.
E comunque a detta di tutti Stabat mater è un bel libro…
Catia, è meglio leggere tutto di un autore valido piuttosto che cento romanzi di cento diversi autori tutti e cento mediocri. Stabat mater, che possa piacere non è questo il punto. I “tutti” in letteratura non fanno testo, in letteratura fa testo la critica, solo la critica. E’ con la critica che ce l’ho, non con i lettori.
Stabat Mater io l’ho letto e in alcuni tratti l’ho trovato un po’ lento, poi mi sono messa d’impegno e, trovando la giusta atmsofera, l’ho finito senza alcun problema. E’ una storia di rinascita e riscatto, permeata di sofferenza e introspezione.
Poi devo dire che Tiziano Scarpa, con il quale ho il piacere di interagire direttamente, è una persona molto gentile e disponibile, ben più solare di quanto non si possa credere leggendone il libro…
Bene, albero di Natale completo… presepio pure… entrambi accesi!!
per carità, non discuto della simpatia, ci mancherebbe. Chi lo conosce gli faccia pure i miei complimenti per aver letto le confessioni di Rousseau, ma gli dica che però almeno il nome della protagonista poteva inventarselo.
e magari aggiunga il consiglio di leggere Confalonieri, se vuole capire l’abc di Vivaldi
almeno l’abc, per non far ridere i polli
Capita a volte che la persona e lo scrittore abbiano caratteristiche umane ben diverse… riferirò, in ogni caso, appena potrò. Ora è impegnatissimo con incontri e scrittura, tra un po’, quando ci vedremo, non mancherò di fargli i complimenti per le passate letture e suggerirò le prossime…
Pablo, tesoro, gli aiutanti di Babbo Natale che vengono dalla Danimarca (grazie ancora) occupano un posto speciale nel mio salotto… in bella vista
acc! mi sbagliavo, sono andato a ri-vedere le Confessioni e Cecilia non c’è! c’è Cattina, bettina, Sofia, ma Cecilia se l’è inventato Scarpa in persona! Santa Cecilia, la santa della musica, comunque un nome originalissimo per una musicista!
bravo Scarpa!!!!!!!!!!
Catia, oggi ho detto ad Anna Maria che spero ci saranno altre occasioni per averla ancora ospite, e lei, con l’ottimismo che la contraddistingue, mi ha risposto “certo, la vita è breve, carpe diem”!
Secondo me è straordinaria!!
poi che abbia scopiazzato la banti o la fallaci è questione di poco interesse, per un capolavoro come questo.
Mi sono convinto, Scarpa meritava il premio Strega!
http://www.paginatre.it/online/?p=1231
specie per aver messo in bocca a Vivaldi, perle come questa!
A proposito de “Le quattro stagioni” Vivaldi dice a Cecilia: “Hai ragione, è la cosa più stupida che ho scritto, ma mi serve per arrivare alle orecchie di tutti. Dobbiamo avere l’umiltà di farci capire. Dobbiamo usare la nostra complicazione per tirarne ingegnosamente fuori la semplicità.”
va bene, non fatemi scrivere una caterva di parolacce! meglio che la smetta qui, con questo @@@@@@@@@@@@@@!!!!
Non tralascerei alcune influenze della Maraini…
Comunque il prossimo Strega ce lo giochiamo tra noi, che dite? Facciamo una scommesa, dai:
chi lo vincerà tra me, Catia e capofan? Chi vince offre una cena, in quanto vincitore.
Il prossimo Strega deve vincerlo Paola!
se offre la cena, ovvio. Deve portarci tutti qua, almeno noi del blog
http://www.dalpescatore.com/home_it.asp
ragazzi, sto lavorando sulla Maratona: aspetto la risposta dalla Mondadori, ma sono assolutamente certa che questa volta la registreremo e ne faremo un bel video.
sono svenuta di nuovo, ma questo è un dettaglio.
domani Ecodoppler, che non so nemmeno cosa è.
Il prossimo Strega lo vince Veltroni, dicono. dicono.
Panorama lo dava per prenotato da Piperno
http://blog.panorama.it/libri/2009/07/03/premio-strega-vince-scurati-anzi-no-scarpa-e-lanno-prossimo-piperno/
se lo vince Veltroni faccio lo scipero della fame (finto, ovvio)
sono svenuta di nuovo, ma questo è un dettaglio.
Emma, possibile che non fai che svenire??? Lo so che sei dell’800 e nell’800 svenire ogni tanto per una donna perbene era d’obbligo, ma ormai siamo nel 2009 e ormai le donne vanno sulla luna!
Eccomi, ho trovato l’invito. Care le mie ragazze, è stata bella la vostra compagnia, con tutto il contorno programmato per la serata. Barbara ottima organizzatrice. Catia, come hai fatto con la gag dello sbaglio di porta? Uno spasso, altro che rinoceronti a pois, dopo i fumi notturni.
Desiderare con disincanto, un giorno dopo l’altro.
Un abbraccio forte alle care ragazze. Saluti nominali a tutti.