Volevo essere come Colette. Sì, la scrittrice

Posted by emma on Nov 15, 2009 in Emma |

colette.jpgPer loro - le under14 - è stato inaugurato pochi giorni fa a Milano un vero e proprio centro di bellezza (sic). Noi, alla petulante domanda “cosa vuoi fare da grande bella bambina?” rispondevamo all’unanimità: “la parrucchiera!” Nel centro vietato alle maggiorenni, agguerritissime mini clienti chiedono unghie viola ed extension fluorescenti. Noi inseguivamo la mamma, le amiche della mamma e le vicine di casa brandendo forcine, pettini e spazzole di plastica, implorando il permesso per poter praticare “se non un taglio, almeno una cotonatura”. Le bambine del terzo millennio vogliono assomigliare alla Barbie. La Barbie della mia infanzia è sopravvissuta a dieci traslochi, due mariti e due figli e sta ancora nascosta sull’ultimo scaffale in alto nella libreria di casa, con i capelli raccolti in un raffinato chignon a bottoncino.Potete immaginare la mia gioia e l’intimo senso di rivincita quando il Corriere della Sera mi ha chiesto di fare la cronista-parrucchiera in uno degli istituti più eleganti di Milano? Le ex bambine immagineranno senza troppi sforzi e capiranno la goduria: qualche volta i sogni diventano realtà.Pedalando verso il mio nuovo lavoro di coiffeuse pour dame, penso all’augusto precedente della scrittrice-estetista-parrucchiera più famosa d’Europa, Sidonie-Gabrielle Colette, prima scrittrice di Francia ammessa nella maschilissima e maschilista Académie Royale de Langue et de Littérature Françaises, donna venerata da Cocteau e da molti altri, geniale autrice che, tra un romanzo e l’altro, tra un marito e l’altro, poco più che cinquantenne aprì un salone di bellezza nel centro di Parigi.La storia della letteratura insegna che stilografica e bigodini sono un binomio possibile.Con questo confortante pensiero che si insinua nel mio ordinato caschetto di capelli (mai presentarsi al primo giorno di lavoro meno che impeccabile d’aspetto) e convinta che finalmente avrò giustizia dei torti subiti in tenera età, parcheggio la bicicletta in uno degli angoli che rendono amabile e bella Milano, Piazza San Fedele. Faccio il mio timido ingresso all’Istituto Kérastase. Mi accoglie il mio nuovo “titolare”, Angelo (di nome e di fatto) Taverniti, 36 anni, chef per pochi mesi e parrucchiere da diciannove anni, per intuizione di mamma Domenica, che lo mandò a bottega dal barbiere di Vibo Valentia e che lui, la sera, prendeva a modello guardandola incantato sciogliere le trecce e spazzolare i lunghi e setosi capelli scuri. “Lui mi capirà”, penso, perché sa cosa significa avere la vocazione. Il boss Taverniti, che di questa raffinata bottega è artefice assoluto – atmosfera calda e accogliente, parquet a listoni incerati e, soprattutto niente schermi accesi alle pareti - assegna l’aspirante cronista-parrucchiera alla istitutrice Barbara Allegretti per il primo colloquio. Immaginavo di iniziare dal basso, con il rango di shampista, invece no; lascio al piano terra le mie future clienti nella grazia da boudoir ottocentesco del salone e seguo la mia formatrice tecnico-cosmetica al primo piano. Mi invitano a rispondere a un dettagliato questionario su bisogni, abitudini e, anzitutto, desideri. “Come vorrebbe i suoi capelli?”, chiede. Tralascio un banale “lunghi, folti, biondi e corposi” (ci ho rinunciato da decenni) e rispondo un più modesto, ma sincero: “morbidi al tatto e lucidi alla vista”. Pensavo che mi spiegassero come si fa uno shampoo e come si ci deve comportare per poi infilarmi un bel grembiule e dare sfogo ai miei deliri infantili, invece no: Barbara osserva i miei capelli ciocca a ciocca, analizza il cuoio capelluto con occhi dolci da felino e, come se il mio banale desiderio fosse un ordine risponde: “facciamo una diagnosi, poi sceglieremo il rituale più adatto”. Disserta di molecole, nano-sfere, principi attivi con tono da fata delle fiabe e capisco che il mio noviziato è già finito prima di cominciare e, che nell’istituto di Angelo Taverniti il motto “uno shampoo e via” ha sapore di eresia: al Coiffeur-Conseil Kérastase si fanno diagnosi ad personam e si applicano le tecnologie più specifiche che sapranno donare ai miei poveri capelli ciò che manca loro da troppo tempo. Giovinezza ed energia. Parrucchiere fast? Archiviato. Qui è tutto slow, professionale, tecnologico, un abbraccio sensoriale di profumi e gesti lenti. Un rituale contemporaneo, da esperti che hanno studiato. Tra i vari “Rituels” ben descritti sul menu, troverò una risposta su misura ai miei bisogni. Rinuncio alla speranza di sentirmi Colette per un giorno e mi abbandono alle ancelle che mi fanno accomodare su una poltrona bianca. Bulimica, esagero: “proviamoli tutti”! Da candidata parrucchiera a cliente coccolata, inizio ad abbuffarmi: il Rituel Relax (15 minuti che valgono mezza giornata al mare) mi concilia con il mondo; il Rituel Intense (20 minuti) tratta i miei capelli e massaggia il cuoio capelluto regalando – parole di Barbara dolci come miele – “alla pelle sensazioni tattili che agiscono sulle cinque funzioni vitali del suo organismo”; il Rituel Unique (30 minuti) dà il colpo di grazia alla mia testa ribelle: ogni capello diventa protagonista tra sapienti “digitopressioni” shiatzu da geisha e prodotti da laboratorio scientifico che li rivitalizzano come vecchietti accuditi in una beauty-farm di lusso. Stremati dalle attenzioni (anche il troppo amore può stordire) i miei capelli sono pronti al tocco finale: l’asciugatura, per la vulgata “piega”, che conclude il rituale con una piastra a 180°, il calore ideale per imprigionare i principi attivi nutrienti. Il tempo è trascorso nel silenzio di un rituale di iniziazione, un vero e proprio apprendistato da cliente privilegiata. Angelo, il sorriso acceso e il pizzetto sul mento, annuisce al risultato. Ha perso un’aspirante parrucchiera. Ha conquistato una devota. Alessandro Manzoni lo scrittore, sulla statua di Francesco Barzaghi che domina la piazza, pare annuire soddisfatto. Torno a casa in bicicletta, i capelli lucidi e corposi, il corpo rilassato, il cuor contento.La mia vecchia Barbie sonnecchia sullo scaffale. Le sciolgo lo chignon e comincio a pettinarla. Lentamente. Come in un antico rituale.

143 Comments

Barbara
Nov 15, 2009 at 12:42

Per anni ho avuto un parrucchiere uomo, circondato dai figli (uomini anch’essi) e mi sono trovata bene. Coccolata e viziata oltre misura. Poi, il mese scorso, ho deciso di cambiare, di andare da una parrucchiera donna. Perchè avevo bisogno di stare tra donne, in quel clima familiare di chiacchiere femminili ed esperienze spesso simili che un salone gestito da soli uomini non ti può dare. Non avevo più il bisogno atavico di sentirmi ammirata a tutti i costi, bisognosa di sguardi e complimenti. Nel mio cuore quelli ci sono ora più di prima, più che mai. Avevo solo voglia di rilassarmi ed essere me stessa, poco trucco sul viso, un abitino leggero a fiori, i sandali col tacco, un golfino annodato sotto il seno. E voci femminili tutto intorno, donne che parlavano del loro essere madri, mogli, donne in carriera e casalinghe.
Perchè andare dalla parrucchiera non è solo farsi i capelli e uscire più belle, ma è anche ritrovarsi in un ambiente fatto di similitudini e diversità, dove sai che c’è sempre qualcuno pronto ad ascoltarti e raccontarsi.
Il mito della Barbie è presente da decenni nelle bambine, rispecchiando i modelli delle varie società. Ogni epoca ha la sua Barbie, determinata e bellissima.
Non credo a chi vuole a tutti costi vederci un modello negativo.
Se le bambine giocassero più a lungo con le Barbie sarebbe meglio, piuttosto che passare i pomeriggi e le serate in discoteca a dodici anni…
Tutte noi abbiamo almeno una volta sognato di essere parrucchiere, di pettinare capelli lunghi e fluenti.
Io mi ostino a “giocare” alla parrucchiera con mio figlio, quando gli asciugo i capelli dopo il bagnetto… ma lui ovviamente si divincola, non si lascia pettinare e scappa a scompigliarsi i capelli sotto al cuscino appena spengo il phon. Giustamente, è un maschio!
Ma sono ancora giovane e magari un giorno sarò di nuovo mamma e allora, forse, sarà la volta di una femminuccia…


 
Barbara
Nov 15, 2009 at 15:41

Pomeriggio all’insegna dei compiti… siamo alle paginette delle consonanti, dopo le vocali, e mio figlio ha una tecnica tutta sua per scrivere. Sembra un mancino applicato alla destra… parte dalla destra per spostarsi a sinistra e il bello è che alla fine il risultato è buono. Per il momento non lo correggo, lascio che usi il suo metodo… vediamo un po’.
“Mamma ma io da grande voglio costruire i palazzi e guidare la ruspa, serve proprio che io passi così tanto tempo a leggere e scrivere?” Mi ha detto ieri… Mah.


 
Catia
Nov 15, 2009 at 16:05

Paola andrò dalla mia parucchiera giovedì e le porterò questo bel post.
La mia si chiama Barbara. E’ mezza veneta e mezza sarda, ed è bravissima. Puntuale, professionale e pettegola quanto basta. Parliamo di libri, shopping, vita e sesso. lei ha la fissa per la psicologia e l’autostima. Vede madonne dappertutto ed è un pò streghetta. E soprattutto quando le dico spunta lei spunta, non taglia altrimenti sa che fine fa. Rischia la vita eh eh…
Barbie ne ho avute due, una negra. Avevo anche Ken e siccome ero perversa già da piccola, pomiciavano alla grande.
Barbara lascialo sbagliare, così imparerà. per correggerlo ci sono gli insegnanti. Sono pagati per questo. io la penso così.


 
Barbara
Nov 15, 2009 at 16:07

Catia ma tu avevi il Ken biondo o quello moro? Io quello moro…


 
Catia
Nov 15, 2009 at 16:23

Quello castano credo, aveva un tresca anche con la negra, sto disgraziato. Ah uomini tutti infedeli!
Credo che tra un po’ verrà fuori la Barbie trans visto che vanno di moda, eh eh. Oh sono dappertutto in tivvù. BASTA! Le vere femmine siamo noiiiiiii, siete dei surrogatiiiiii. VIVA LE DONNE QUELLE VERE! Mi sono sfogata, a dopo.
Emma comprendimi e perdonami.


 
Catia
Nov 15, 2009 at 16:31

Capofan capisco che stai scrivendo, ma ti hanno mica legato alla sedia? hanno buttato via la chiave? Una difesa da parte di chi ammira il genere femminile quello autentico mi sembra doverosa tombeur des femmes… addò ssì? Vien fora Dio bon


 
Barbara
Nov 15, 2009 at 21:57

Buonanotte a tutti, a quelli che vanno a letto presto e subito dormono, a chi sta in piedi e attende domani, a chi si infila sotto le coperte e pensa, e a chi aspetta che cali la notte per sognare dietro le palpebre chiuse…


 
catia
Nov 16, 2009 at 08:44

buongiorno a tutti, soprattutto a quelli che non rispondono alle mail…
quelli a cui cerchi di dare conforto con le parole per alleviare una solitudine che li tormenta,
e non hanno occhi per vedere la luce di un mondo che li circonda.
A volte fa comodo crogiolarsi nel buio,
mascherarsi dietro il velo di una depressione che li imprigiona nel nulla.
E rispondere con l’indifferenza del silenzio a un come stai?


 
Barbara
Nov 16, 2009 at 09:10

Buongiorno anche a te Catia.
A volte il silenzio è migliore di parole inutili, soprattutto quando ci si sente sbagliati. Ma, anche dal silenzio, non ci si dovrebbe mai scordare che fuori dalla stanza in cui ci si chiude a cercare risposte c’è qualcuno che ci aspetta, pronto ad amarci e accettarci per quello che siamo. Per cui sarebbe bene, di tanto in tanto, arieggiare la stanza con un po’ di affetto e lasciare che i pensieri di chi ci aspetta fuori sfiorino i nostri.
Perchè troppa riflessione solitaria rischia di affievolire i pensieri, da entrambe le parti, e ci si ritrova soli… proprio nel momento in cui vorresti sentire quella voce che in realtà non hai mai davvero cancellato.

De André la pensava così, io condivido il suo pensiero… “Non ho mai avuto paura di un uomo solo, è l’uomo organizzato che mi spaventa…”

http://www.youtube.com/watch?v=i3k0oiypPHU


 
catia
Nov 16, 2009 at 09:21

Anch’ io mi porto dietro un bagaglio di sofferenza, eppure ho scoperto una luce in Voi che mi da sostegno e conforto.

Chi è anaffettivo e perchè non sa amare. Solitudine? Ho un marito, dui figli. Io stamattina mi sono svegliata con la mano di mio figlio che mi scompigliava i capelli e mi dava il suo saluto prima di andare via con un bacio sulla fronte. Mio figlio ha vent’anni. E mi ama. Anche questa è felicità.

Felicità è anche amare troppo, ma chi se ne frega: a cosa serve un cuore se deve solo pompare sangue? Non mi interessa dare vita a dei cadaveri.

Catia


 
Barbara
Nov 16, 2009 at 09:21

Mi correggo… troppa solitudine rischia di accrescere i pensieri di chi sta dentro la stanza e affievolire quelli di chi sta fuori…


 
catia
Nov 16, 2009 at 09:26

Renato Zero ha detto una cosa bellissima durante il suo concerto a Roma:
Spegnete Facebook, uscite di casa e citofonate agli amici!
Condivido in pieno.


 
Barbara
Nov 16, 2009 at 09:29

Cara Catia, l’amore dei figli è un amore che non ha paragoni… Basta un loro sorriso per rimetterci al mondo, so che mi capisci.
Amare è anche rischiare, prendersi la briga di esternarlo e infischiarsene di quello che gli altri possono pensare.
Amare è ascoltare, aspettare, stare zitti, ma sempre pronti a rispondere.
L’amore, và da sé, è un fuoco che va alimentato costantemente… ma che se c’è in fondo non si sospisce mai, basta una folata di vento per rianimarlo.
L’affetto si costruisce giorno dopo giorno, con un breve saluto, un “come stai?”, un sorriso… Come facciamo noi, cara Catia, come con Pablo.
Tutti abbiamo giornate “no” ed è proprio in quei momenti che i sorrisi si apprezzano maggiormente…
Troppo comodo farsi vivi solo con il sole!!


 
Barbara
Nov 16, 2009 at 09:34

Concordo su Zero… In questo spazio ci si conosce, ma fuori ci si affeziona.
Il rapporto che c’è con te, cara Catia, è alimentato dalle nostre chiacchierate al telefono, dai nostri incontri… lo stesso vale per Pablo. L’ho visto in foto, su fb, ci siamo scritti qui e anche privatamente, ma poi lui mi ha aperto le porte della casa dei suoi genitori, mi ha ospitata in un luogo carico di significati per lui, privato e pieno di ricordi, e allora mi sono resa davvero conto di quanto mi senta legata a lui, allora ho capito che è davvero un amico per me.


 
catia
Nov 16, 2009 at 09:39

vado… un abbraccio stella, ti voglio bene.


 
Barbara
Nov 16, 2009 at 09:54

Ricambio. A dopo.


 
catia
Nov 16, 2009 at 10:24

http://www.youtube.com/watch?v=Wg5fk8AfISU
Per Voi
Attraverso Le Barricate
Mamma non sa dov’è finito l’amore
Dice che dev’essere la gioventù
Che ci fa sentire ancora forti
Lo vedi nel suo viso, che è diventato ghiaccio
E quando sorride si vedono
Le linee del sacrificio dicendo
Quando il nostro sole comincia a svanire
E abbiamo fatto il nostro amore in terra desolata
E attraverso le barricate

Mio padre ha fatto la mia storia
E combatté per ciò che pensava
Ci avrebbe liberati in qualche modo
Mi insegnarono cosa dire a scuola
L’ho imparato a memoria
Ma ora è strappato in due

Ed ora so cosa stanno dicendo
Nella musica della parata
E abbiamo fatto il nostro amore in terra desolata
E attraverso le barricate vita
Ma sentiamo allo stesso modo
E sentiamo questi conflitti
Allora vieni da me quando sono addormentato
E passeremo la linea
E danzeremo sulle strade dicendo
Allo svanire dei tamburi
E abbiamo fatto il nostro amore in terra desolata
E attraverso le barricate

Oh, voltati e io ci sarò
C’è una cicratice proprio sul mio cuore
Ma lo scoprirò ancora
Oh pensavo fossimo la razza umana
Ma siamo solo un’altro caso limite
E le stelle tendono la mano e ci dicono
Che c’è sempre una via d’uscita

Non so dove sia finito l’amore
E in questa terra di problemi
La disperazione ci mantiene forti
Il bambino del venerdi è pieno di spirito
Con niente da perdere
C’è ovunque dove andare

Ed ora so cosa stanno dicendo
Abbiamo fatto una bellezza terribile
Dunque facciamo il nostro amore in terra desolata
E attraverso le barricate amore in terra desolata
E attraverso le barricate


 
emma
Nov 16, 2009 at 12:37

Bellissima, Catia.
Emma è in ufficio. Con la febbre: avrò mica il virus????


 
Barbara
Nov 16, 2009 at 13:19

Sono stata in banca stamattina e per un normalissimo conto ordinario mi hanno fatto fare tremila firme, ovviamente per esteso (alla fine le ho fatte tutte una diversa dall’altra)… mezz’ora di attesa nonostante l’appuntamento. Insomma, un altro po’ e mi facevano parlare con Tremonti per gli sbf… E poi si chiedono cos’è che ferma l’economia in Italia!! Sarà la troppa burocrazia, direi io…
Catia… visto che noi siamo donne e non surrogati, ovvio che ho messo il tubino nero sopra le ginocchia ;)

La canzone è bellissima, magari più tardi ne metto una anch’io… ora pranzo, compiti, appuntamento, lavoro e poi se Dio vuole stasera vado avanti con il romanzo.

A dopo, cari.


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Nov 16, 2009 at 18:51

Oggi gran confusione…troppe cose da fare e da dire e da scrivere. Stacco… Mi vado a fare un aglio, olio , peperoncino…Peró ci sono… Nel mio banale di intevento ci sono e vi amo! PPP


 
Barbara
Nov 16, 2009 at 19:10

Buona serata Pablo!!


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Nov 16, 2009 at 20:27

Questa l’ho scritta questa mattina alle ore 4,30…mi ra ronzata per la testa…Ho dovuto alzarmi e butrala giù… a voi che mi leggete :

Cominciano così le mie giornate: senza senso
presentarsi
ad una festa ”obbligatorio il frac”
vestito col pigiama e la guancia segnata dal cuscino..
Allora mi distendo sulla sabbia
ed intravedo il mare da un orizzonte fatto
di mozziconi di sigaretta e conchiglie rotte che pugnalano la rena.
Un giorno sarò anch’io granello…
me lo ripete il grido di un gabbiano incuriosito
che s’avvicina e mi evita.
Sono lontani i giorni, quelli più vicini.
Mi penso morto
E respirando piango in silenzio.

Pablo 2009


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Nov 16, 2009 at 20:28

Alla faccia degli errori della fretta…dove sono gli occhiali da lettura? Scusate la “s”grammatica… :)


 
Barbara
Nov 16, 2009 at 21:08

Errori perdonati Pablo, la poesia ti ha “assolto” dalla fretta di condividerla…

Buonanotte a tutti, a chi dalla finestra vede i palazzi del centro, a quelli che le finestre le tengono sempre chiuse, a chi osserva la luna ergersi da dietro la montagna, a quelli che dalla finestra socchiusa ascoltano la risacca del mare e a quelli che, come me, quando la città dorme ascoltano il rumore tranquillo e rassicurante della fontana sotto casa…


 
Barbara
Nov 17, 2009 at 10:13

Stanotte ho sognato di essere parte di una storia di spionaggio. Avevano rapito una donna per brevità chiamata “she” e i rapitori si spostavano di continente in continente con questa donna. Erano coinvolti i servizi segreti di mezzo mondo… alla fine io e il mio “gruppo” di spie avevamo scoperto il nascondiglio in Vietnam… Una cosa pazzesca, davvero. Io non sono nemmeno una grande appassionata di spy stories…
Morale della favola stamattina sono distrutta, mi fanno male i muscoli delle gambe come se avessi corso per giorni e giorni… Insomma mi sento “sgarrupata”.


 
Barbara
Nov 17, 2009 at 10:46

… ritenta… sarò più fortunata?


 
Barbara
Nov 17, 2009 at 18:11

Catia… URGE INCONTRO PER LEZIONE “DONNA CHE DA UNO SCHIAFFO A UN UOMO”, in quanto la scema qui presente non ne sembra in grado…

Ti racconto i fatti, poi capirai che davvero necessito di tua lezione…

Ero appena uscita di casa, stavo andando in banca e avevo deciso di fare due passi vista la giornata. Volto l’angolo e me lo ritrovo davanti. Ci conosciamo da molti anni, lui è un uomo distinto e maturo, che ha il suo perché volendo. E’ sempre stato un po’ espansivo, ma con tutte credo, quindi non mi sono mai scandalizzata per i suoi abbracci.
Bene, oggi mi abbraccia con il classico sfiorarsi di guance e prima che io possa dire qualcosa mi stringe forte a sé e mi succhia un lobo dell’orecchio…!!! Ero senza parole, talmente scioccata da non saper cosa dire o fare. Mai mi sarei aspettata una cosa del genere… Poi mi ha sussurrato qualcosa che non ho capito e quando mi sono staccata da lui era imbarazzato.
Che cavolo mi avrà detto? Ma porca miseria, come si fa a comportarsi così?
Mi sono voltata e sono andata per la mia strada… lasciandolo come un cretino a guardarmi.
Possibile essere così sfacciatamente cretini?

Pablo, che dici di questo idiota?


 
Barbara
Nov 17, 2009 at 18:12

Ovvio che prima di andare in banca sono corsa a casa a lavarmi l’orecchio!!


 
Angecri
Nov 17, 2009 at 18:59

ho letto tutto, sorridendo… Vi penso sempre, anche se latito un po’… Per catia: anch’io avevo la barbie nera, con i capelli crespi (Non sarebbero piaciuti alla nostra emma!)
era una barbie tennista… Mi pare di ricordare che aveva una specie di pulsante sulla schiena che serviva per farle muovere il braccio con la racchetta. Poi ho avuto la barbie hawaiana, il ken ma mai la skipper….


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Nov 17, 2009 at 19:01

Tesoro di Barbi (con la i)… sarà la crisi… con lo spauracchio di venirne investiti, in attesa della terza guerra mondiale, con la paura di perdere il posto di lavoro,la casa e tutti gli opzional…si OSA PERCHE’ DEL DOMANI NON V’E CERTEZZA… e allora cosa fa il signorotto per bene…si butta su qualcosa di proibito : il lobo della mia amica. Mordicchiare il lobo era la forma meno volgare per vedere se ci stava oppue no. E poi, diciamocelo pure… sei sfacciatamente bella e sexy …e non cadermi dalle nuvole.
A parte gli scherzi. Questo signore è un emerito cretino. Fa parte di quella schiera, che raggiunta una certa età diventa veramente sporcacciona. Infatti si può invecchiare in maniera soft e rimanere belli e sexy…o invecchiare in maniera volgare. Purtroppo prevale la volgarità.Lavati l’orecchio e la prossima volta quando lo reincontri gli spieghi che se si comporta così un’altra volta lo vai a denunciare. Idiota.
Ciao Barbi… descrivimi il colre della sera. Compitino per stasera.
PPP 2009


 
CATIA
Nov 17, 2009 at 21:14

BARBARA un bel calcio negli biiiiiiiiiiip e vedi come gli passa la voglia.
Ragazzi sono tornata dall’estero: toccata e fuga.
A domani.
bacioni ad Angecri, Pablo, Capofan che latita, Chiara e Rita che sarà a Glagow wow!
vado nanna Dio che male al coccige!
PS:PABLO però quando me mordono er lobo mmmmmmmmhhhhhhhhhhhhh…CENSURA!


 
rita
Nov 17, 2009 at 21:31

Nessuno mi ha mai mordicchiato un lobo dell’orecchio, ma se l’avesse fatto sarei rimasta di sasso e avrei urlato in mezzo alla strada. Questo episodio non fa altro che confermare la mia ipotesi che gli uomini o sono stronzi o sono egoisti.
Io sono troppo vecchia per la Barbie, a parte il fatto che a me le bambole non piacevano molto, la Barbie è arrivata quando avevo già una dozzina d’anni. Mia sorella ne aveva molte che ha tuttora conservato complete di vestitini e accessori.
A me non piace molto andare dal parrucchiere, io sono come la Emma del libro che ama la sua parrucchiera veloce e silenziosa. In compenso mi piacciono moltissimo i centri estetici dove fanno tanti bei massaggi rilassanti, peccato che costino troppo quindi me li posso permettere solo col contagocce.
Sono stata selezionata per un meeeting bilaterale tra insegnanti italiani e del Regno Unito. Parto venerdì per Glasgow!!
Buona serata


 
Barbara
Nov 17, 2009 at 22:41

Ho incontrato un cretino oggi, che certo si guarderà bene dal ritentare un simile approccio nel prossimo futuro… Ma non mi và di generalizzare, non credo che tutti gli uomini siano cretini come lui.
Non voglio nemmeno ripensarci… sennò m’arrabbio di nuovo!!
Catia, concordo ottimo consiglio.
Pablo, grazie di tutto, anche dei complimenti ;)
Avrei decisamente preferito una carezza da un altro, molto più signore del signorotto…


 
Barbara
Nov 18, 2009 at 09:52

Stamattina uscendo di casa mi sono accorta che stanno iniziando ad addobbare la città per il Natale… alberi metallici che poi si illumineranno hanno preso il posto dei giochi d’acqua delle fontane, i lampioni sono uniti da fili di luci, la zona pedonale ha spolverato le migliori decorazioni e presto si camminerà sotto un cielo di stelle a 100 watt… E, ovviamente, i tombini fumavano del calore del sottosuolo termale.

http://www.youtube.com/watch?v=Ln5jqsJsPbk


 
Catia
Nov 19, 2009 at 09:01

Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.

T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.

Pablo Neruda

—–

Che meraviglia! Buongiorno a tutti.


 
Barbara
Nov 19, 2009 at 10:04

Buongiorno a te cara Catia… anche se la nostra chiacchierata di ieri mi ha messo un tarlo… Mannaggia a te! Io cerco di resistere e tu mi racconti dettagli che mi fanno preda della tentazione!! Non vale…
Comunque ti voglio bene lo stesso ;)


 
Catia
Nov 19, 2009 at 10:33

E ci mancherebbe altro! A disposizione per ulteriori dettagli eh eh…


 
Barbara
Nov 19, 2009 at 10:46

Catia, altri dettagli rischierebbero solo di farmi cadere in tentazione… non farlo, grazie.


 
emma
Nov 19, 2009 at 10:47

ciao amici, la mattina apro e leggo… mi mettete di buon umore.
qui, a Milano, la nebbia è fitta… sapere di non avere futuro, o meglio, non sapere che futuro avrei… mi sembra quasi … bello.
buona giornata a tutti


 
Barbara
Nov 19, 2009 at 10:52

Buongiorno a te cara Emma.
Avere un futuro da riscrivere può essere meraviglioso, prendi solo le cose positive e fatti forte delle esperienze, vedrai che andrà meglio di come ti immagini.


 
Catia
Nov 19, 2009 at 12:43

tu scrivi. Ce l’hai un futuro Paola…
Qui fa un caldo assurdo e ho le rose che continuano a sbocciare e le ginestre in fiore.
Ma vi rendete conto al 19 novembre?
Buon pranzo a tutti.
Pablo esci dalla tana.


 
Catia
Nov 19, 2009 at 12:45

Barbara tu volerai dove osano le “Aquile”.


 
Barbara
Nov 19, 2009 at 15:47

Grazie Catia, spero che il tuo augurio si realizzi presto…
Oggi promozione romanzo, voglio con tutto il cuore che Margherita e Davide abbiano la loro possibilità di farcela, che la gente possa leggere cosa accade loro.


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Nov 20, 2009 at 00:34

Allora:
Stasera cena con dj famoso più il suo uomo…un’attrice famosa ed il suo uomo. Tutto bene. Menù: risotto con la zucca, pollo al kurry con patate e con cavoletti di bruxell ..più cioccolata fondente e caffè e grappa …insomma un successo… Ora da solo , mi sento alticcio e mi continuo a ripetere … che cacchio di vita sto conducendo. Tutto sembra, come da copione andare a buon fine. Un buon lavoro, amici sicuri, ed un futuro ricco di incogite. Bull shit. Sto vivendo una vita che mi è stata assegnata. Bella fin che vuoi, ma non priva di interrogativi. Io mi sto autosuggestionando…e mi dico “va tuttobene ..valà che vatuttobene”… Invece mi mancano i miei genitori i quali mi fanno continuamente piangere, come adesso, mi manca la voglia di mandare tutto e tutti a fanculo, perchè sono troppo buono, mi manca la voglia di smetterla di voler essere diverso da quello che sono …sono un poeta fuori luogo e fuori tempo e non demordo…Oh! se fossi nato normale…! Buona notte . Domani magari mi sveglierò diverso…acoontentatevi del mio triste presente adesso! Baci PPP.


 
Catia
Nov 20, 2009 at 07:51

Pablo sto partendo per Ortisei, parlavo di te con Barbara ieri.
Sinceramente siamo preoccupate per te perchè ciò che hai scritto è la conferma di quello di cui discutevamo. Quando vuoi io ci sono e ci sarò sempre. Ricorda che sopra le nuvole c’è sempre il sole. Crisi vuol dire separare il buono dal cattivo, il meglio dal peggio.
Un abbraccio a tutti. Barbara ci sentiamo al tel.


 
Catia
Nov 20, 2009 at 07:53

E te lo dico qui sul blog Pablo perchè questo spazio ha pagine bianche da riempire solo con la verità. Le menzogne lasciamole agli altri.Solo nella verità c’è la vera amicizia, sbattuta in faccia al mondo, perchè noi non abbiamo paura delle nostre debolezze. Questa è la nostra forza.
Ti voglio bene non sai quanto.
Tua Catia


 
capofan
Nov 20, 2009 at 08:24

io mi sento così, come questa musica

http://www.youtube.com/watch?v=ct7WgG9S7xU&feature=related


 
capofan
Nov 20, 2009 at 08:26

ma anche come quest’altra

http://www.youtube.com/watch?v=XrgP1u5YWEg&feature=related


 
capofan
Nov 20, 2009 at 08:30

oppure

http://www.youtube.com/watch?v=BwNrmYRiX_o


 
Barbara
Nov 20, 2009 at 09:21

Piangere rigenera l’anima, non trattenere le tue emozioni Pablo. Fermale nelle tue poesie, falle volare con il respiro delle tue parole, bagnale con il sale dei tuoi occhi. Non sei fuori tempo né fuori luogo. Se ti senti altro sii altro. Se ti mancano i tuoi genitori pensali, con il cuore, cercali nei loro oggetti, guardali nelle foto e ti sembrerà di averli accanto. Sei una persona speciale, per questo a volte hai la sensazione di sentirti stretto nel mondo. Ma non limitarti mai, non farti ingabbiare dagli standards della società. Lasciati andare e vola alto. Se poi cadi ci siamo noi con te, il tuo paracadute fatto di affetto e sorrisi.

So che ho già messo questa canzone qualche tempo fa, ma oggi mi sembra quella ideale. La dedico a tutti voi, nessuno escluso…

http://www.youtube.com/watch?v=lggbx4tENJA&feature=related


 
Barbara
Nov 20, 2009 at 11:24

E’ con immenso piacere che vi dico che la settimana prossima, venerdì 27 la nostra cara Anna Maria Ercilli sarà ospite di “Donne… a libro aperto” e ci delizierà con alcune delle sue poesie.
Attendo conferma dal mio caro poeta danese che ha tanto da lavorare e per ciò dovrei lasciarlo in pace… ma invece lo tento e lo invito anche qui, pubblicamente, a partecipare alla serata con alcune delle sue chicche.
Catia… ti aspetto…
Ovvio che l’invito è esteso a tutti voi cari… potrebbe essere una buona occasione per passare un po’ di tempo insieme, una sorta di prova generale per la prossima maratona d’amore ;)


 
Barbara
Nov 20, 2009 at 11:54

Un’altalena di emozioni in questi giorni… supportata dalla mia sfacciataggine che mi rendo conto essere naif e intrisa di onestà intellettuale. Ho parlato e ancora lo sto facendo con i maggiori editors italiani… Non importa se poi le grandi case editrici non pubblicano con facilità gli esordienti, quello che conta è che chi comprende la qualità di un lavoro abbia dedicato e voglia dedicare un po’ del suo tempo alla mia scrittura.
Ieri sono stata piacevolmente colpita e incoraggiata a continuare da Elisabetta Sgarbi… wow.
Unica pecca: non poter condividere questa gioia nel modo in cui vorrei…


 
Barbara
Nov 20, 2009 at 17:07

Mio figlio è in cameretta sua che fa i compiti, tranquillo e senza troppe lamentele (insolito)… sarà merito di questa melodia? Mah…

http://www.youtube.com/watch?v=ct7WgG9S7xU&feature=related


 
capofan
Nov 20, 2009 at 17:13

EMMAAA, COMUNQUE QUANDO SI BARBIEGGIA SI FA SUL SERIO O NON SI FA! :-)
questa signora è la proprietaria di un agriturismo che ovviamente ho assaggiato (l’agriturismo, intendo), e guarda un po’ che collezione…

http://www.youtube.com/watch?v=ElKtKaDd8xA&feature=related


 
paolopabloperetti copenaghen
Nov 20, 2009 at 17:15

Se c’era il volo …riuscivo a venire almeno per due giorni. Non ce la faccio con mio rammarico. Lascio a te il compito di scegliere quello che vuoi dalla mia ultima raccolta e di farlo leggere a chi di dovere. Chiaro che verso febbraio verrei volentieri ad una prossima maratona. Grazie per i bei pensieri. Non si possono domare gli stati d’animo. Sono ancora, e me ne accorgo, in fase altalenante. Scosse di assestamento dell’anima. Passerà, ne sono certo. Un abbraccio grande. PPP


 
capofan
Nov 20, 2009 at 17:16

se c’hai la barbi del ‘58 vale 10.000 euri!!!
bene!
ciave


 
Barbara
Nov 20, 2009 at 17:41

Questa di anni ne ha una trentina… ovviamente ce l’avevo ed era la mia preferita. Azzeccatissima visto l’argomento cara Paola… Barbie Magic Hair!!

http://www.youtube.com/watch?v=9JgoZHYt-KQ&feature=PlayList&p=8C2BAB940650853E&index=7


 
Barbara
Nov 20, 2009 at 18:24

La Sicilia ha stanziato 400 milioni di euro per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Bene per i lavoratori, male per lo Stato. In questi decenni abbiamo assistito al finanziamento statale di un’azienda privata in continuo bilico tra crisi e ripresa. I lavoratori hanno diritto ai loro stipendi e ben venga, ma dov’è lo Stato dove centinaia e centinaia di altre aziende più piccole e meno “altisonanti” chiudono?
Mi pare che ci siano lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. A questo punto dovrebbero esserci anche tassazioni di serie A e serie B, detrazioni e defiscalizzazioni di serie A e serie B… Ma quelle ci sono già: più è grande l’azienda (con conseguente interesse politico) e minori sono le difficoltà a reperire i fondi per risanarle.


 
Barbara
Nov 20, 2009 at 19:11

Cristina se per caso passi di qua… tanti auguri di buon compleanno!!


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Nov 20, 2009 at 20:03

Cara Barbi
ho cercato disperatamente un volo…invano :(
Dovrei prendermi minimo una settimana …e in piena stagione non me lo posso permettere
In ogni caso a te la scelta di alcuni dei miei brani della mia ultima raccolta e a te il compito di trovare un bravo lettore… La mia anima, capace di volare, sara lì vicino a te. Io resto dell’idea che nel mese dell’amore, febbraio, ci si possa trovare per un’altra splendida maratona.Grazie per le belle parole, e per dimostrarmi che l’amicizia è una cosa seria e non improvvisata. Questo nostro circolo vizioso di gente che si vuole veramente bene va avanti a gonfie vele. Questo nostro sostenerci ed esserci è uno dei più bei regali di questo strano , bello ed orribile 2009.
Baci PPP

P.S.: Auguri Cristina


 
capofan
Nov 20, 2009 at 21:00

auguri Cristinaaa, e facci un bella lamentazione che ci manca tantissimo!!! :-)

La maratona a febbraio ci sto!
Emmaaa, maratoniamo???


 
capofan
Nov 20, 2009 at 21:13

qui, a Milano, la nebbia è fitta… sapere di non avere futuro, o meglio, non sapere che futuro avrei… mi sembra quasi … bello.

Emma, certo che per privarsi di te dovrebbero essere proprio “ottusangoli”… fossi io il tuo capo ti raddoppierei gli incarichi, semmai
ti farei scrivere pezzi anche per l’azienda… mah, speriamo bene


 
Barbara
Nov 20, 2009 at 21:35

Febbraio mi sembra il periodo ideale per la maratona.

Ora… a nanna che domani è sabato e si lavora ;(

http://www.youtube.com/watch?v=XqMus1EwYyc


 
Barbara
Nov 20, 2009 at 21:36

perchè a me non vengono le faccine… ;( ;)


 
Barbara
Nov 21, 2009 at 16:56

Mi è sempre piaciuta questa canzone…

http://www.youtube.com/watch?v=TRV0Zgg8F7Q&feature=related


 
Barbara
Nov 21, 2009 at 17:01

… poi oggi, per la prima volta ho scoperto questa versione

http://www.youtube.com/watch?v=TulTNYE36s8&feature=related

“You are a pregnant twenty-two year old girl” e allora sono scese le lacrime perchè anch’io ero una ragazza di ventidue anni incinta… quasi ventitre. E anche per me è arrivato il momento di crescere e diventare donna, con sacrifici e lacrime. Tutti attraversiamo momenti difficili, penso a te caro Pablo ora, ma l’amore che abbiamo dentro ci aiuta sempre a superarli…


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Nov 21, 2009 at 18:28

Maledetto il fato… Quando ho tra le mani l’amore…mi metto subito alla ricerca di quello che non ho ancora trovato!… Nei sentimenti sono incontentabile e di un esigente…roba da restare single per tutta la vita. Sono comune solo di cuore!
Così è e sarà; SEMPRE!
PPP


 
Barbara
Nov 21, 2009 at 19:16

Pablo sei ermetico e mi incuriosisci… il tuo cuore palpita? Mah, secondo me sei solo alla ricerca di quel qualcosa in grado di renderti davvero completo. Però anche così sei niente male ;)

Scappo, serata elegante stasera… cena con i giornalisti e i poliziotti. Curioso abbinamento, no? All’insegna della beneficenza. Una spruzzata di profumo, infilo i tacchi e vado.
Buona serata a tutti, vicini e lontani, chiacchieroni e silenti!!


 
capofan
Nov 22, 2009 at 10:28

Entusiasmo puro, finalmente vado come un tren faccio un romanzone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
prima di rimettermi all’opera appunto qui la mia situazione “estetica” in questo momento

scrittori: cervantes, rabelais, moccia (scherzo), wilde, d’annunzio, brancati, carlo levi, silone, flaiano, moravia, volponi, kundera
poeti: scataglini (qualcosa)
penzatori: ovidio, cristo, marx, sandrino (questo voi non lo conoscete)
pittori: velasquez, caravaggio, tiziano, vedova, capogrossi (gli ultimi due per motivi opposti)
scultori: bernini
architetti: federico
musica: corelli (e la “barocca” in generale), mozart, chopino, mussorgsky, puccini, mina, rolling stones, blues, jazz “freddo”
cinema: fellini (ebbene sì, ma con alcune riserve), il neorealismo (qualcosa e solo come “suggestione” estetica)
attori: i grandi del cinema italiano
attrici: tutte quelle belle del cinema italiano passato. Tra le contemporanee valentina lodovini

per finire questa mattina mi sento così, non so voi :-) baci&abbracci

http://www.youtube.com/watch?v=mgUtyBqTgCQ&feature=fvw


 
capofan
Nov 22, 2009 at 10:32

tra i penzatori ho dimeticato einstein, perciò per farmi perdonare vi dedico anche quest’altra, in particolare a Emma
ciaoo

http://www.youtube.com/watch?v=Bsz-Mr59P6c&feature=fvw


 
capofan
Nov 22, 2009 at 10:37

esistono gli ufo? boh, alle volte, non si sa mai

http://www.youtube.com/watch?v=-8PQBYEkHHg&feature=related


 
capofan
Nov 22, 2009 at 10:42

con che ritmo sto scrivendo? questo

http://www.youtube.com/watch?v=i0BwwF9cLwM&feature=fvw


 
capofan
Nov 22, 2009 at 10:43

ok, vi saluto, alla prossima

http://www.youtube.com/watch?v=MAw28TXqfZc&feature=related


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 11:54

E’ sempre bello sapere che un artista sta facendo fluire la propria arte dalla mente e il cuore all’esteriorità visibile a tutti.
L’entusiasmo è il motore fondamentale per una produzione sentita e coinvolta.
Mi pare che questo nostro spazio si stia rivelando la “casa” di molti artisti… chissà fra qualche anno dove saremo…

Riflettevo sull’affermazione di Pablo e mi sono resa conto che spesso l’amore può essere anche crudele. Ti ammalia e ti sospinge verso spiagge proibite, per poi lasciarti a guardare una marea che non sai controllare. Capita a volte che per paura delle onde troppo alte si finisca per dissimulare, negare, minimizzare, sostenere il contrario di quello che in realtà è.
“Non provo nulla, non c’è nulla di romantico” ti senti uscire con voce fasulla, e intanto dentro costruisci una dimora che speri non rimarrà vuota per sempre, in attesa che quell’onda irrequieta e sbagliata la riempia.

Mina, semplicemente unica e di fronte al suo talento credo bisognerebbe solo inchinarsi…

http://www.youtube.com/watch?v=tugf_V2xHMQ


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 11:57

Catiaaaa!! Ieri sera alla cena è seguita una lotteria per beneficenza… indovina cosa ho vinto?
Un corso di bon ton e portamento!!
Quali libri mi consigli di portare per metterli sulla testa e camminare dritta dritta sopra un bel tacco 14?


 
capofan
Nov 22, 2009 at 12:05

sull’amore consiglio la lettura de L’immortalità di kundera (romanzo che ho comprato perché ne parlò Catia)
l’amore è una vecchia moda che lanciò il mio corregionale ovidio naso (ormai va bene solo in letteratura… tutto il resto è…

http://www.youtube.com/watch?v=_7P_-7ZIAxo


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 12:14

Il segreto per non rendere mai un amore “noia”: lasciarlo nel limbo. Non viverlo mai davvero. Scriverne come fosse vero… in fondo è questo che serve a noi scrittori no? Un amore meraviglioso in grado di solleticare le note della nostra creatività, immune dal logiorio della quotidianità, perfetto perchè solo immaginato, poi che importa se nella vita reale quell’amore è irreale, appunto.
Io credo che la vita di uno scrittore sia fatta di reale (post produttivo) e fantastico (momento della creazione dell’opera)… e poi davvero tutto il resto è noia…
Ah, che bello avere la capacità di vivere senza vivere e mai privandosi della vita vera!!
L’importante è che la cosa sia chiara, per non rischiare di fine ridicolmente nudi come Don Chischotte…
L’unica nudità da palesare è quella romanzata, l’altra è meglio mostrarla solo al proprio specchio, no?


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 12:15

logorio, non logiorio, ovvio. scusate.


 
capofan
Nov 22, 2009 at 12:34

don chisciotte è ridicolo perché non distingue la realtà dal romanzo e crea il suo amore immaginario (dulcinea del toboso :-) per pura maniera letteraria, cioè secondo la vecchia “moda” medievale -che a sua volta pesca nella latinità decadente, che in parte si rifaceva alla grecia etc- e che è tornata brevemente in auge nell’800 romantico: quindi non a caso il don chisciotte comincia con un rogo di libri… rogo che pone fine al romaticismo tre secoli prima che nascesse, ossia il romanticismo nasce già morto…
comunque, nudo o vestito, lo scrittore e l’artista in generale deve parlare di quello che gli piace, questa è l’unica poetica che mi pare valida. Poi il risultato artistico dipende da mille fattori di cui è impossibile parlare in un post
ok, musica!

http://www.youtube.com/watch?v=B0XED9VI2cg&feature=related


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 12:43

Ogni scrittore scrive ciò che sente, ovvio. Dubito che Vespa o Travaglio siano mossi da sentimenti “romantici”. Quello che conta è appunto il risultato. Un buon romanzo in grado di colpire nel segno e catturare l’attenzione del lettore. Come ci si arrivi è un percorso assolutamente personale e irripetibile, se così non fosse tutti i libri sarebbero uguali.
Una storia immaginaria può aiutare la creatività dello scrittore, in quanto appunto stimola la fantasia. Ciò che conta è non portarla nel vissuto reale, finchè rimane sulle pagine di un romanzo non fa male a nessuno, no? Le parole hanno il potere di avere sempre la doppia lettura: quella di chi le scrive e quella di chi le legge, magari poi collimano, altre volte no.
In ogni caso la mia era una semplice riflessione personale, appunto, che non voleva in alcun modo suonare retorica o saccente.


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 13:00

A pensarci bene un po’ ridicola lo sono anch’io… ma il fatto di esserne consapevole significa che sono sulla buona strada per guarirne.
Il mio primo romanzo è intriso di emotività… Ora invece sto scrivendo con più maturità, un linguaggio meno “aulico” e un maggiore pathos, mi sono scoperta a mettere perfino un tocco di giallo.
Vedi, crescere ha sempre un suo perchè… anche se per arrivare alla giusta consapevolezza si passa per una fase di ridicolaggine. C’è sempre margine di miglioramento, basta impegnarsi e lavorare sodo.


 
capofan
Nov 22, 2009 at 13:03

il romanzo cavalleresco, l’amor cortese etc, in tutto questo ovidio ha larga parte
poi dalla spagna arriva la letteratura “picaresca” e comincia il “realismo”
poi in reazione all’illuminismo nell’800 romatico si torna all’amor cortese di stampo medievale (il filone sentimentale, per intenderci)
poi nel ‘900 si torna al realismo
oggi, ognuno faccia quel che vuole…


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 13:07

Basta che faccia un buon lavoro e dimostri di avere quel qualcosa in più che si chiama “talento”.


 
capofan
Nov 22, 2009 at 13:35

quello che ho scritto sopra è grossolano
diciamo che il romanzo nasce picaresco e realista (satyricon) già nll’antichità, sol oche ovviamente non si chiamava romanzo
poi nel medioevo nasce il roman cavalleresco e l’amor cortese “nobile”
col picaresco spagnolo parte il realismo moderno, che poi nei secoli successivi si “sposta” in inghilterra in francia italia etc
e da allora le due “tradizioni”, quella romantica (in senso lato, l’amore “nobile”) e quella realista (che nell’ 800/900 diventa in parte politica e “impegnata”) convivono con qualche polemica che è nell’ordine delle cose: per me, l’una non esclude l’altra, posso amare Paola come Moravia, ovviamente per motivi diversi
così mi pare, se è
god bless

http://www.youtube.com/watch?v=2ACPOFYpODg


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 13:42

Leggendo sopra mi sono tornati in mente i volumi da 600 pagine dei lesti di letteratura delle magistrali, cose a cui non pensavo più da anni. Rispolevererò e mi soffermerò su quei dettagli che allora non mi convincevano.
Intanto per oggi mi dedico alla mia di letteratura.

E che Dio ci benedica, ovvio!


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 13:43

Devo comprare una tastiera nuova, le lettere scolorite mi fanno sembrare dislessica… testi, e non lesti, ovvio!!


 
capofan
Nov 22, 2009 at 13:44

quello che è certo è che ha ragione kundera quando dice che quella europea è la “civiltà del romanzo”
stateve buone
cia’ :-)

http://www.youtube.com/watch?v=XXLqkxCX2MU&feature=PlayList&p=5B28A341C3AD0DDB&playnext=1&playnext_from=PL&index=37


 
capofan
Nov 22, 2009 at 13:52

l’importante è non sovrapporre né confondere ASSOLUTAMENTE MAI le due realtà, la romazesca e la reale, sennò nella migliore delle ipotesi si diventa come don quijote il mancego, che scambiava gli osti per castellani … :-)

http://www.youtube.com/watch?v=_vyU5OEXEIQ&feature=related

adesso tutta scrittura: Emmaaaa, ci risentiamo a Natale


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 14:07

Una volta conoscevo una certa Luisella, era responsabile delle vendite di un’azienda fornitrice, e ogni volta che la chiamavo per avere delle risposte su consegne che non arrivavano mai mi rispondeva sempre “Siamo d’accordo così, allora.” e riagganciava con nonchalance.
Insomma, la letteratura è bella perchè ognuno la vive e la fa a modo suo.
Basta non montarsi mai la testa.
E’ bello poterne parlare con chi la conosce e comprende, anche se a tratti esprime opinioni diverse. Bello scambio.
Buona scrittura!!


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 16:36

http://www.youtube.com/watch?v=Y-fTfB4XAOk


 
Catia
Nov 22, 2009 at 16:49

Catia is back!
Tre giorni da sogno, stamattina facevo il bagno con un grado sottozero nella piscina esterna. L’Adler è un posto meraviglioso.
Un bacio a tutti. Capofan sono felice per te, scrivi, scrivi e scrivi. Ma quando pubblicherai voglio l’invito: CAPITOOOOOOOOOOO!
Pablo io sarò a Padova venerdì. Mi dispiace che tu non ci sia. Poteva essere un primo passo indipendentente per smuovere qualcosa dentro di te e raccontarla a noi. Bastano un aereo, e due giorni. lo so che puoi farlo, basta volerlo. Lo so sono una gran rompicoglioni. Ma le amiche servono a stimolare. Sono incazzata con te perchè ti voglio bene. Molla i ghiacciai e vieni a scaldare i nostri cuori.
Barbara ti sto chiamando…
Cristina spero che tu abbia passato un felice compleanno.
Saluti a Chiara e Rita.
Un abbraccio a Emma.


 
Catia
Nov 22, 2009 at 16:53

Pablooooooo a ortisei c’erano di quei soggetti anche por toi, nun te sto a raccontà.
Masculi e Muscoli in stile D e G, ovvio…lascia la DANIMARCA vieni in Alto Adige che ti riprendiiiii. poi finisci la settimana a Padova, declami i tuoi versi e torni al polo nord.


 
Chiara
Nov 22, 2009 at 17:01

Buona domenica a tutti!!
Catia, non vedo l’ora di salire anch’io sulle Dolomiti..ma devo aspettare ancora un mese.
Barbara, grazie per Mina..straordinaria!!


 
catia
Nov 22, 2009 at 17:12

Chiara pazienza che ne vale la pena. Un abbraccio grande!


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 17:42

Bentornata Catia!!


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Nov 22, 2009 at 17:46

Ammaccato e felice vi rispondo… Sabato in compagnia più che bella…ad alliettare la serata, oltre i miei amici e amiche anche un regista libanese con sua moglie. E’ in Danimarca a cercare ispirazione per la prossima serie di telenovele famose in tutta la sua terra. Il suo co-produttore è danese…ed eccolo che ci arriva a metà cena. Finalmente sono riuscito nel mio intento: ho flirtato come non facevo da tempo e come regalo il piedino sotto il tavolo. Ecco a me è bastato così…il gusto del proibito, la sicurezza di poter piacere ancora e la bestia della perversione che non è del tutto assopita come credevo. Poi, al loro saluto (strizzatina d’occhio destro) e via nel caos della città… Musica, luci e canzoni… I libri non m’hanno neanche salutato quest’oggi…ma non importa. Avevo bisogno di qualcos’altro, giusto per dimenticare-mi… stasera idem…gran film e piumone e tranquillità. Me con me :) Il mal di testa da champagne è molto duro da smaltire e più costoso di quello di un qualsiasi vino… ma ogni tanto mi lascio prendere la mano e mi crogiolo nei miei vizi. Sono o non sono un buon vizioso?
Catia ben tornata. Le mini ferie, per te , sono come 80 caffè bevuti contemporaneamente :) …e chi ti ferma più. Non, amor mio non ce la faccio proprio. Dovevo minimo programmarlo un mese prima. Sono io, che ho preparato un mese fa il piano di lavoro per novembre e dicembre….quindi!
Un Bacione a Barbi… buona domenica anche a te…. ritorno nella mia tana e vi penso (come sempre)
ciao Paola e al sempre bravo ed interessante Capofan.
PPP 2009


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 18:58

Pablo ma quanta bella gente conosci!!
La vita di provincia è ben diversa dallo sfavillante mondo che ci racconti tu, i tuoi fine settimana sembrano tratti dalla narrazione di qualche famoso scrittore americano.
Qui invece la vita scorre tranquilla, come un fiume che raramente si prende il lusso di esondare in qualche piena improvvisa. L’odore delle terme è relegato alle vie secondarie, il centro è sempre vestito del suo abito migliore per vendersi al turista assetato di una scappatella. Il glamour c’è anche qui, a cercarlo bene, forse sono io non avvezza o attratta, mah. Ieri sera per me serata in, lo ammetto, ma niente eccessi con l’alcol. Anzi proprio zero alcol.
La domenica per me è sempre momento di introspezione, solitudine con i miei pensieri e intimità con i miei personaggi. In questo secondo romanzo mi sono messa alla prova con un tabù che mi accompagnava da un bel po’: il sesso. Paradossalmente nei miei racconti in inglese non avevo inibizioni, se due si amavano lo facevano completamente, senza troppi fronzoli o voli di parole in cerca di “alleggerire” il più possibile la scena.
Ma una volta passata all’italiano è arrivato il freno tirato. Quell’incapacità di lasciarmi andare alle sensazioni e lasciarle fluire in libertà.
Ora finalmente il tabù è caduto e anche nella mia lingua riesco a rendere vibrante ciò che prima appariva forzato.


 
Chiara
Nov 22, 2009 at 19:12

A proposito di romanzi, Lukàcs diceva che “il romanzo è l’epopea del mondo disertato dagli dei”.
Vi ammiro per la voglia e capacità di scrivere. Spero di averne la forza anch’io, un giorno.

Buona serata, vado a cinema per “Gli abbracci spezzati” di Almodovar. Poi vi dirò.


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 19:39

Scrivere non è cosa da tutti, bisogna ammetterlo. Ci sono milioni di persone al mondo che cercano uno spazio al sole tra gli scaffali delle librerie. E almeno altrettanti con capacità artistiche anche maggiori che però si nascondono nei loro gusci e non hanno il coraggio di proporsi al mondo.
Il fatto è che scrivere un romanzo è solo la prima parte del lavoro dello scrittore, quella più bella e solitaria, fatta di ispirazione, emozioni, trasporto. Poi subentra la praticità dei fatti, la revisione, la ricerca di un editor, la casa editrice giusta, la distribuzione etc.
Insomma non è facile, ma almeno ci si prova…


 
Catia
Nov 22, 2009 at 20:04

Per dirla alla PABLO: sono stata nel top delle beauty farm italiane. ho bevuto Chianti da ottanta euro e ballato con un grosso imprenditore del settore dei trasporti, parliamo di multinazionali. Ho conosciuto Marco Columbro, la cui lontanananza alla televisione, non ha scalfito la signorilità che lo contraddistingue. Vi assicuro è una persona deliziosa e colta. Idem la sua compagna. Ho fatto bagni al fieno e massaggi ayurvedici con la moglie di un altro nome altisonante del settore del silicone (colle) di cui non faccio il nome per non fare pubblicità.
Basta o me la devo tirare ancora un po’ Pabloooooooo? Lo so che nei cartelloni tu vuoi i Nomi che contano, ma ogni tanto è bello anche leggere le poesie ai poveri plebei in cerca di emozioni e di una voce fuori dal coro. Come la tua.
Ti voglio bene lo stesso, pazzo glamour lunatico amico mio… non ti accontentare di un piedino o di una finestra su un cortile patrizio. Tavolta la felicità è anche ubriacarsi con una birra pessima, altro che champagne!
con ironia e verità Catia


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 20:18

Brava Catia… ma guarda che qui di poveri plebei pochi eh eh. Qui alle terme di plebeo ci sono giusto le strisce pedonali. Diciamo che quella di venerdì è serata culturale frequentata da persone di un certo livello. Qui intorno di gente vip ce n’è… è che vengono qui per rilassarsi mica per darsi arie. Dalla finestra di casa spesso vedo Gerry Scotti all’hotel qui di fianco…
Comunque di glamour ci saremo noi ;)


 
capofan
Nov 22, 2009 at 20:24

Io una volta -so che non ci crederà nessuno ma è la verità- ho visto LittelTony da un metro! Anzi, gli ho pure parlato: si incazzò come una bestia quando gli chiesi se di nome faceva proprio Little…:-)


 
capofan
Nov 22, 2009 at 20:29

Ho visto pure i Cuggini di Campagna, quello con la vocina da soli tre metri: un’emozione… :-)


 
capofan
Nov 22, 2009 at 20:31

Da ragazzino invece ho visto Berlinguer da due metri, quel giorno era ben pettinato


 
capofan
Nov 22, 2009 at 20:38

Catiaaa, certo che t’invito alla presentazione del mio capolavoro, ci mancherebbe!
(a un’emozione il postrofo non civa)


 
capofan
Nov 22, 2009 at 20:47

no ci va ma sono fuso


 
capofan
Nov 22, 2009 at 20:48

ci va o non ci va


 
capofan
Nov 22, 2009 at 20:49

e mettiamocelo, ma che ce frega
l’apostopo


 
capofan
Nov 22, 2009 at 20:55

a me la gramatica m’è sempre piaciuta e di quella storia delle sdrucciole e bisdrucciole so tutto, anche s enon sembra
mi fregano i dittonghi, aeu, cose così, ma per il resto vado bene
alle toniche invece preferisco il campari

(una volta davanti a montecittorio per poco non sbattevo a Bossi)


 
Catia
Nov 22, 2009 at 21:03

C’apofan metticelo l’apostrofo. Sai vicino a casa mia abita il mitico Bobby Solo. Giuro è un personaggio davvero e ha un ciuffo che si mantiene inalterato nel tempo per colore e consistenza. ha una villa con annessa casa di produzione.
Abano Terme è sciccosissima confermo. Lì le palanche girano eccome.
miiiiii certo che se ci leggono stasera provocheremo rovesci di bile in ogni dove eh eh
C’apofan da oggi ti apostrofo, me lo consenti? Dai è più artistico il tuo nome d’arte non trovi?
molto kunderiano eh eh


 
capofan
Nov 22, 2009 at 21:07

Ca’tìa, per me apostofami pureee!!!
Oh Bobby Solo è un mito! pensa che una volta ha cantato al supermercato vicino casa mia, è quotatissimo!!!


 
capofan
Nov 22, 2009 at 21:09

domandagli se ha mai cantato al centro commerciale L’orologio :-)
siamo forti, indistruttibiliii (hic..)


 
Catia
Nov 22, 2009 at 21:11

Alterna supermercati a nozze bipartisan capisci a mme… poi non bisogna disdegnare nulla quando si lavora onestamente o c’hai la puzza sott il naso pure tu Cap’ofan eh eh…?!
vedrai quante presentazioni farai nei supermercati


 
capofan
Nov 22, 2009 at 21:17

scherzi a parte da giovane di cantanti ne ho visti una caterva, sempre a gratis, alle feste dei paesini, cinque minuti l’uno
oxa dik dik camaleonti don backi cataneo le orme le ore graziani viola valentina foglia i pù i pistacchi insomma tutti o quasi
gli unici per cui ho pagato sono i rolling stones e vasco rossi (però qui me n’andai dopo mezz’ora)
ciao :-)


 
Catia
Nov 22, 2009 at 21:18

Aforisma della serata sulla ricchezza:
La ricchezza è fonte di grandi privilegi, e il più invidiabile di tutti è quello di poter intensificare all’estremo pensieri e sentimenti.
Honoré de Balzac


 
Catia
Nov 22, 2009 at 21:20

Cap’ofan i Teppisti dei Sogni li hai mai visti? il delirio altro che Jagger eh eh… poi gustare le melodie con le semenze in mano, pistacchi luppoli mandorle ecc… è impagabile eh eh


 
capofan
Nov 22, 2009 at 21:21

nei supermercati no! Gatia, a tutto c’è un limite! insomma, posso arrivare massimo a una pescheria, ma al supermercato mai!


 
capofan
Nov 22, 2009 at 21:23

Nooo, Catia non li ho mai visti però ho visto frate Cionfoli, giuro!


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 21:24

Catia… noi coi supermercati ci andiamo a nozze: torniamo a casa con la spesa già fatta ;)
Vuoi mettere?
Ovviamente noi ci presentiamo sempre al top, no?


 
capofan
Nov 22, 2009 at 21:24

eeprfino il banco del soccorso, i nomadi col cantante originale, sapessi quanti… :-)


 
Catia
Nov 22, 2009 at 21:29

C’apofan nelle pescherie ti sponsorizzo io!


 
Barbara
Nov 22, 2009 at 21:31

A musica live non ci facciamo mancare niente… D’estate qui è tutto uno, i meravigliosi anni Sessanta, Al Bano, Britti, Nomadi, sfilate di moda, chi più ne ha più ne metta. Clima molto vacanziero. Abano è come stare al mare, solo… senza mare ;)
Poi io abito nella piazzetta dello Speak Easy, storico locale aponense con musica dal vivo. Dopo la ristrutturazione confido nell’insonorizzazione sennò qui non si dorme.


 
Catia
Nov 22, 2009 at 21:32

Venghino siori venghino,
tra un luccio e un pesce imperatore
ho pescato uno scrittore
C’apofan è un grande autore
di romanzi noir e d’amore


 
Catia
Nov 22, 2009 at 21:35

Ciao bella gente… vadi a guardare Distretto di polizia miiiii quanto so plebea…
bacioni a tutti e notte. Sogni d’oro. Chiara dovrai raccontarci il film tè capì?
Catia


 
capofan
Nov 22, 2009 at 21:45

Noir mai! io scrivo solo romanzi d’amore! ciao Catia, mi rimetto a capolavorare

(dimenticavo Toquinho, al teatro, pure per questo ho pagato. Califano, ma lì ho pagato la cena, lui era omaggio :-) ciao)

http://www.youtube.com/watch?v=Ka44wBAypuA&feature=related


 
capofan
Nov 23, 2009 at 09:59

va bene, visto che ieri abbiamo giocato ai vips adesso calo l’asso!
guardate questa foto storica: in quel momento io ero lì a due passi!!! :-)
(non c’ero andato per l’evento storico che nemmeno sapevo visto che “l’attualità” la seguo pochissimo, ma per mangiare da “Ezio” che è un ristorante in via uff. del vicario, di fianco alla camera che piaceva particolarmente a mia moglie)

http://www.camera.it/_eventi/papa/Album/album.ASP


 
Barbara
Nov 23, 2009 at 10:41

Ho scritto un racconto qualche tempo fa, con buone potenzialità… così stamattina ho deciso di “rispolverarlo”… Ma non mi ricordo con che password l’ho salvato!! Sarò idiota? Sì, direi proprio di sì.
Qualcuno sa come ovviare al problema? GRAZIE :)


 
capofan
Nov 23, 2009 at 14:01

MILANO - «La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia». Ne è convinto il Gianfranco Rotondi, ministro per l’attuazione del programma di governo, intervistato dalla tv web «KlausCondicio», in onda su YouTube. Certo, aggiunge, «non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare, ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un’attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo».

LA RICERCA - «Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi», spiega il ministro analizzando i dati di una ricerca internazionale sul tema da cui emerge che l’Italia rappresenta un caso isolato. Ricerca dalla quale emerge che «in Germania, ad esempio, per incentivare la produttività la pausa pranzo in alcuni posti di lavoro dura mezz’ora, mentre si estende a 45 minuti per chi lavora oltre le 9 ore. Tuttavia, secondo un recente sondaggio, un quarto dei tedeschi trascorre la propria pausa pranzo lavorando. Anche in Inghilterra molti dipendenti vi rinunciano o la riducono, sia nei minuti che nel numero di pause nel corso dell’intera settimana. Negli ultimi due anni, infatti, si è scesi da una media di 3,5 pause a settimana del 2006 a 3,3 nel 2008. Addirittura meno di 3 per le donne. In Francia lo statuto dei lavoratori riconosce 20 minuti ogni 6 ore, mentre in America la pausa pranzo non è proprio prevista dalla legge federale ed è regolamentata autonomamente dai singoli Stati, mentre in Canada e Svezia si pranz0

Ritondiii: Uah uah uah :-) ma ‘ndo nascono questi, sotto le cerque?? :-)


 
capofan
Nov 23, 2009 at 14:02

ritondi ecchicsenefrega di come mangiano in america: questa italia, tu capire? (boh, secondo me è ostrogoto)


 
capofan
Nov 23, 2009 at 14:10

Silvio, caccia subito sto Ritondi! immediat!


 
 
Pablo paolo peretti
Nov 23, 2009 at 19:41

Riassuntino…
ogni vizio SI PAGA… ebbene stasera mi son visto nei panni di stira camicie, fai la minestra e rilassati il meno possibile. Ora con occhi fuori dalle orbite…ritorno alla mia sedia. Tu Catioscia che mi snobbi tanto…non è mica semplice fare il piedino! :) E’ un’arte che si impara solo guardando e riguardando film tipo “Relazioni pericolose” . Chiaro che il mio amore, dopo averlo sentito, s’è messo a ridere dicendomi di stare attento con le mie provocazioni…e che una volta o l’altra mi porterà i fiori in ospedale dato che qualcuno mi farà degli occhi neri. Io dovevo, quella volta, nascere meritrice di babilonia in qualche saloon. Tipo la prostituta che si becca la percentuale nelle vendite di alcolici …quella che ammalia e che sussurra al co…ne di turno: ” Aspetta un pò non è il momento…RI-beviamoci su qualcos’altro” poi con la scusa di incipriarsi il naso …. via in un altro saloon. Così metto alla prova il mio lavoro di palestra e di non proprio sciupato 52enne… La mia vanità va oltre il sesso…volevo dire narcisismo. Ma che male faccio??? Non è mai morto nessuno di narcisismo…a parte lo scemo di Narciso che si è esposto troppo in là. Io no…ho i miei parapetti; le mie protezioni…chiamati limiti. Nei limiti gioco…chi l’ha detto che bisogna smettere?
Pensando 2009 ppp


 
Chiara
Nov 23, 2009 at 20:36

Opinione positiva sul film di Almodòvar. Titolo molto poetico che ho scoperto vuole ricordare la scena celebre dell’abbraccio degli amanti scoperti a Pompei in seguito all’eruzione. Un omaggio all’Italia e al suo cinema.
Una Musa molto sensuale e più che mai eclettica..Penélope Cruz diventa Audrey, Marilyn, mille donne in una.

Barbara, quando penso alla scrittura, penso alla “catarsi” tragica..il bisogno di liberarsi di qualcosa che preme da dentro..non so però quando il momento arriverà.

con affetto
C.


 
capofan
Nov 23, 2009 at 20:54

Chiara, come sarebbe la catarsi??? tipo una cosa così? :-)

http://www.youtube.com/watch?v=wHhFgJi7UWY


 
capofan
Nov 23, 2009 at 21:05

questa è la tragedia che mi fa piangere di più, davvero commovente :-(

http://www.youtube.com/watch?v=NbBQ1VH5Plo&feature=related


 
Chiara
Nov 23, 2009 at 21:07

Sì Capofan, così!!! Sublime Callas.


 
Catia
Nov 24, 2009 at 08:14

RASSEGNA LETTERARIA: INVITO ESTESO AL FORUM.
venerdì 27 novembre al Kursaal di Abano Terme (PD) ore 21,00 la nostra cara Anna Maria Ercilli sarà ospite di “Donne… a libro aperto”, rassegna nella quale leggerà le sue poesie.
Un ringraziamento a Barbara Greggio promotrice dell’incontro. Ci sarò anch’io in veste di spettatrice. Annamaria facce sognà… come sempre.

Barbara sei su leggere e scrivere


 
Catia
Nov 24, 2009 at 08:15

Chiara tu incomincia a scrivere e non pensare. Quello che diventeranno le tue parole lo stabilirà il tempo. Abbracciamo Bari che mi manca tanto.


 
Catia
Nov 24, 2009 at 08:20

Pablo sono sincera. Ultimamente faccio fatica a seguirti. Bello il post su leggere e scrivere.
E’ quello il Pablo che adoro. E se non abbandoni le vesti di della desperate housewife gli occhi neri te li faccio io… Il narcisismo è una trappola o un alibi per non rischiare al di fuori del proprio recinto dorato Pablo. Ama il prossimo come te stesso. Ama te stesso come ti ama il prossimo in questo blog.


 
Catia
Nov 24, 2009 at 08:22

Capofan ti ho scritto su L E S. Parlo di equilibrio, quello che a volte ti manca quando parli di libri.Leggerai e grazie della risposta relativamente a quello precedente.

vado in uff… a dopo


 
Pablo paolo peretti
Nov 24, 2009 at 09:04

Da che mondo e mondo…nella confusione ci sguazzo. La confusione crea ordine . Il pabllo che tu adori è quello che amo anch’io…però, dato che figli non ne ho…lascia giocare anche il fanciullino che c’è in me. Non per niente questo dualismo Paolo-Pablo rappresenta il demonio e la santità; quale fortuna. Quando c’é uno l’altro guarda e aspetta e viceversa. Non c’è niente di strano in me: sono nato strano, ma tanto buono e con un cuore così… d’altronde chi vuole fare il brutto , sporco, cattivo di norma non lo è. Continuo a trscinarti …ciao Catioscia!
PPP 2009


 
capofan
Nov 24, 2009 at 12:33

Catia, leggerò il tuo post. Ma il mio rapporto con i libri è equilibratissimo, ti assicuro. Il lettore medio è come il signore che puoi ammirare in questo spezzone che ti invito a guardare per intero: costui ha letto pochi libri e tutti sbagliati, ed ecco il risultato

http://www.youtube.com/watch?v=h_vaZOuBzEU&feature=related


 
capofan
Nov 24, 2009 at 12:54

il mio rapporto con i libri è come quello del prete nel finale di quest’altro spezzone: don chisciotte è il lettore che ha un rapporto con la letteratura im-mediato (cioè non mediato dalla “cultura” -diciamo così- necessaria a distinguere), rapporto commovente ma necessariamente squilibrato. per conto mio -senza finte modestie che detesto (tipo i “secondo me”: se sono io a scrivere è chiaro che è “secondo me”, no? secondo chi vuoi che sia??? vabè)- di strumenti necessari a distinguere ne ho fin troppi (me li sono conquistati con letture pallosissime che stenderebbero chiunque non sia realmente determinato a capire), per cui sono come il prete che brucia i libri inutili, e lo fa per puro altruismo, per dare una mano a don chisciotte (ovvio che a don chisciotte le cose appaiono rovesciate, dal suo punto di vista lo squilibrato è il prete) :-)
ciao

http://www.youtube.com/watch?v=_vyU5OEXEIQ&feature=related


 

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