Una su mille ce la fa! Brave a Elena e Giorgia
Posted by emma on nov 13, 2009 in librerie del cuore |
Elena & Giorgia della Libreria della Torre hanno inaugurato il nuovo locale della loro libreria di Chieri. Quando andai da loro si sognava, insieme, che quell’angolo accanto alla libreria si liberasse per… allargare lo spazio. Beh, è successo ed ecco le fotografie dell’inaugurazione. Da parte mia una gioia, vera, per chi non molla mai e continua, alla faccia della crisi, a inseguire i propri sogni&bisogni.


Viva chi realizza i propri sogni! Ricordo sempre con piacere l’inaugurazione di Voltapagina, anzi un saluto a AngeCris che spero di rivedere presto. Una giornata del 2009 incastonata tra i ricordi più belli. Paola un conto è sentirsi sole, un conto è esserlo. Tu non lo sei. Troppe parole ti circondano e tanto affetto: il nostro.
baci a Pablo, Capofan, Barbara, Chiara e Rita.
Concordo con Catia. La solitudine è uno stato d’animo che prescinde da chi ci circonda. Ci si può sentire soli in mezzo alla folla più grande e allo stesso tempo ci si può sentire circondati d’affetto anche se si sta soli in mezzo ad una stanza vuota.
Buon sabato a tutti.
Paola, una buona dose di ottimismo con queste foto…sono contenta davvero.
Pronta a godermi il mio giorno libero e oggi qui da me c’è un sole bellissimo.
Buon we a voi..Catia, Barbara, Rita, Pablo, Capofan
Mi sto immergendo in una nuova storia, fatta di passato presente e futuro. La malinconia mi culla in un crescendo di immagini e sensazioni. A volte mi chiedo se tanta sensibilità non sia alla lunga dannosa. Chissà. Per il momento è il motore della mia scrittura, e non ho alcuna intenzione di ostacolarla…
Un abbraccio serale… fatto dell’aria tiepida di questi redisui d’estate di san martino.
residui e non redisui;) la stanchezza (unita ai tasti scoloriti) mi rende dislessica, scusate…
Niente ostacoli. buonanotte a tutti!
“ Irene fu presa dalla nostalgia. E allo stesso tempo non lo era. Era la condizione delle cose inanimate. Delle pietre e dell’ acqua. Dei treni merci, delle porte e degli ascensori in movimento.”( pag. 14);
Questa è Herta Mueller vincitrice del Nobel. Sto leggendo il suo libro: Viaggio su una gamba sola.
Ve lo consiglio.
Buongiorno a tutti.
Qui spizzillia come si dice in Sicilia, ovvero, pioviggina. Vado a fare una camminata. Oggi sono sola. I miei uomini in gara. Scriverò, vi penserò e dialogherò con voi. Se ci sarete.
A dopo.
Buongiorno a te cara Catia… mi sono appena svegliata (cosa incredibile, non ricordo nemmeno l’ultima volta che ho dormito così a lungo). Non ho idea di come sia il tempo fuori…
Buona domenica… a chi fa della stessa momento di relax, a chi fa la pasta in casa mentre il ragú è sul fuoco e la radio canta la nostra canzone d’amor. Buona domenica a chi ha trascorso un brutto sabato e si rifugia nella speranza dell’oggi. Buona domenica a chi non vede l’ora di azzannare le pasterelle domenicali. Buona domenica a tutti i creativi che non “glienefreganiente” della domenica , del lunedì, martedì…etc…
Qui a Copenaghen il cielo non smette d’esser grigio…mi preparato per la sessione di aerobica… poi film, scrittura ed amici…Un abbraccio
Questa mi è arrivata da Roma. Non me la ricordavo più. Una lettrice di L&S mi ha spedito questa lettera che avevo spedito a PdS e che non ho mai spedito a mia mamma. Si tratta di uno dei momenti più delicati di vita vissuta con lei, quando cominciò ad entrare nel suo mondo. Quando i farmaci la cominciarono a portare via da me…
A Elena che c’è ma non c’è più.
Cara mamma chissà dove sei. Mi vedi e ne sono sicuro, perchè tra due simili le parole non servono. Gli occhi sono come scrigni, racchiudono biblioteche dove si trova ogni risposta per ogni argomento pur restando in silenzio assoluto. Demente a chi ti ha dato della demente. Il tuo perderti (dicono) si blocca con la giusta medicina. Come si fa a bloccare la follia e a restituire un robot di madre. Meno male che quando siamo da soli e mi avvicino al tuo viso, ci capiamo e stiamo al gioco di chi non vuole capirci. Talvolta mentre tu chiudi gli occhi e voli, leggo a voce alta , i sogni vanno aiutati se tardano a venire. Così ti vedo nella tua totale fragilità in quel letto apposito e sei bella quando dormi tanto da spaventarmi . Mi sembri una santa e ti vorrei riempire d’oro e di gioielli . Ogni tanto un tuo spasmo mi stringe di più la mano ed io ti bacio so che mi senti. Fuori i giorni indifferenti continuano a rinascere. Noi nella nostra tana segreta,spaventati e bellissimi giochiamo a scacchi con la vita.
Ti amo.
2008
Bella. La lettera. Elena ascolta…
Io ho ancora la febbre: avrò la suina????
Pablo il modo in cui parli di tua mamma e con tua mamma mi fa credere di averla incontrata anche solo una volta… tanto è forte l’amore che provi per lei. Quando leggo le tue parole di oggi mi pare impossibile scindere il tuo volto dai suoi occhi, quasi che ora foste una persona sola doppiamente amabile e in grado di amare.
Buona domenica a tutti… ovunque siate e qualunque cosa stiate facendo.
quasi che ora siate… (non foste)… Dio mio, tredici ore di sonno e ancora non mi sono del tutto svegliata…
Pablo mi ha mostrato Elena. Sempre sorridente. Eterna.
Come i versi di Neruda che dedico a questa donna straordinaria. Tua madre. E’ così che la immagino ora e sempre…Pablo:
Questa volta lasciami
essere felice,
non è successo nulla a nessuno
non sono in nessun luogo,
semplicemente
sono felice
nei quattro angoli
del cuore, camminando,
dormendo o scrivendo.
Che posso farci, sono
felice,
sono più innumerabile
dell’erba
nelle praterie,
sento la pelle come un albero rugoso,
di sotto l’acqua,
sopra gli uccelli,
il mare come un anello
intorno a me,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Naturalemente prima di mettermi a tavola… vi abbraccio tutti ! Grazie, compagni di viaggio. PPP