42 Comments
Reply
Calendar
Blogroll
- Barnes and Noble - La catena di librerie più importante degli Stati Uniti
- Bookavenue - Il sito dei librai e dei lettori
- Bookchannel - nuova, bellissima web tv dedicata ai libri, ai lettori e agli scrittori
- Booksblog
- Booksweb.tv - internet TV dedicata al mondo dei libri
- Bottega di lettura
- Dimmi, Cosa Leggi?
- Hostellerie La Touline
- Il blog del Mestiere di Scrivere - link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non)
- Letteratitudine - il blog di Massimo Maugeri
- Lipperatura - il blog di Loredana Lipperini
- Luca De Biase - il blog
- morgan library - la biblioteca più bella
- NonSoloProust - il blog di Gabriella Alù
- Paese d’ottobre - il blog di Seia Montanelli
- Squilibri - Libere disquisizioni sul filo di una passione
- The Strand
- Zam - news e recensioni
Categories
- Emma (24)
- film da romanzi (4)
- l'amour est a la lettre a (6)
- la cerimonia degli addii (2)
- librerie del cuore (42)
- librerie del mondo (11)
- Maratonadamore (17)
- Noi due come un romanzo (24)
- non otros dos como en una novela (1)
- romanzi del cuore (2)
- Sogni&Bisogni (4)
- und immer wieder Liebe (2)
Archives
- Marzo 2010 (2)
- Febbraio 2010 (9)
- Gennaio 2010 (14)
- Dicembre 2009 (8)
- Novembre 2009 (9)
- Ottobre 2009 (8)
- Settembre 2009 (17)
- Agosto 2009 (8)
- Luglio 2009 (8)
- Giugno 2009 (10)
- Maggio 2009 (8)
- Aprile 2009 (2)
- Marzo 2009 (5)
- Febbraio 2009 (14)
- Gennaio 2009 (13)
http://www.style.it/cont/sesso-psiche/news/0911/0200/ragazze-arrabbiatevi.asp
Brava Paola, arrabbiarsi e arrendersi mai!! Avanti donne, mamme e lavoratrici!!
Grazie per averla postata, Paola. Il 28 è stato il mio compleanno e non ho potuto seguirti.
Leggerò il romanzo. Ho letto “Averti trovato ora”, il personaggio di Anna mi aveva colpito molto.
un saluto a tutti.
C.
CHIARA TANTI AUGURI PASSATI SCORPIONCINAAAAAAAAA
SMACK!
Grazie mille, Catia!!!
bacio a te!
cara chiara,
auguri in super ritardo anche da me!
Cara Chiara
auguri di buon compleanno e … tanta, ma tanta felicità. Tuo PPP
Emma, Paolo…grazie a voi..di cuore.
Serena notte
C.
Tanti auguri di buon compleanno Chiara!!
“Ogni poeta vende i suoi guai migliori. Alda Merini”
Emma sa oggi sarai a Milano, salutala per me…
Buongiorno a tutti miei cari amici, poeti, scrittori e sognatori.
Capofan dove sei finito? Spero ti stia bene e che la penna ti tenga impegnato come hai sempre desiderato. In tal caso sei un assente giustificato. Però la giornata è composta da ventiquattro ore, ciascuna delle quale si divide in sessanta minuti.
Ti chiedo un minuto per un saluto. Ci manchi. Dai una prova della tua esistenza in vita.
E questa la dedico a Pablito da Marcella Bella…
http://www.youtube.com/watch?v=GWztTkVrd00
A tutti voi… cari amici…
http://www.youtube.com/watch?v=lggbx4tENJA
Oggi è una giornata tristissima, due giorni fa un ragazzo che frequentava la seconda liceo ed è stato mio allievo alle medie si è suicidato.
L’ultima volta che l’ho visto è stato all’esame di terza media e conservo ancora la tesina che aveva preparato per tutti gli insegnanti. Era bravo a scuola, suonava il pianoforte, era uno di quei ragazzi di cui non ti accorgi neanche di avere in classe, sempre attento, sempre preparato, con i compiti fatti e i quaderni in ordine, E adesso non c’è più, forse perchè tutti davano per scontato che lui avrebbe fatto sempre tutto bene, la scuola, la musica, e poi l’università e la professione e non avrebbe mai dato problemi, invece lui aveva bisogno di gridare che esisteva anche lui, che aveva bisogno di attenzione come quei ragazzi che rompono, che danno problemi, ma a cui non puoi fare a meno di pensare sempre. Ecco, noi non abbiamo pensato abbastanza a Matteo e lui ha voluto punirci.
Scusatemi, ma avevo bisogno di condividere con qualcuno
Cara Rita spesso il silenzio è il più acuto dei gridi di dolore. Si tende a non leggere quello che l’assenza di suono racchiude, soffermandosi solo sull’evidenza dei fatti.
Non credo si debba accusare o assolvere nessuno in questo momento.
Spero che questa triste vicenda possa far riflettere su come le nostre azioni possano avere conseguenze anche su chi apparentemente pare impermeabile.
Non scusarti per averne parlato in questo spazio.
Ti sono vicina. Barbara.
Anche io Rita…
VARIE:
Rita: mi dispiace, e non aggiungo altro. Si crede di capire la gente più del previsto, la complessità di una persona, va oltre ogni comprensione. Guai a dire “io quello/a lo conosco benissimo!” .. Non ci si conosce fino in fondo noi…quindi! Io ho rispetto, il massimo del rispetto anche a chi ha scelto di suicidarsi! Un abbraccio …e non mi hai neanche ringraziato per la descrizione accurata che ti ho fatto delle bacche che hai assaggiato nel profondo NORD!
Catia:
Nell’aria…la canzone, così evanescente…come te, come me….come i nostri pensieri…che da prigionieri ritornano liberi…che da liberi ritornano prigionieri…sempre così in un costante up and down… Ti penso …sempre!
Emma
Che non so dov’è…ma so che c’è…e questo è quello che lei vuole che si sappia. Mi sono letto in tedesco e olandese… strange…ma molto d’effetto! Ti penso.
Oggi la prima sberla … un vento agitatissimo c’ha portato una mini bufera di neve che a contatto del viso sembrava la mano “incazzata” del Creatore. Poi, tutto è ritornato come sempre… un fredo discreto ed un’aria da SOGNO. Sono da 10 anni che non ho un raffreddore e mal di gola…il clima dell’isola è eccezionale per i miei anticorpi.
La mia raccolta con la presentazione della stessa scritta da Paola Calvetti, m’è tornata indietro da due GRANDI critici. M’hanno, finalmente PROMOSSO come poeta e stimolato a diventare un GRANDE POETA. Queste sono le soddisfazioni più belle di questo periodo… e non è poco. Sono felice del mio lavoro di studio e di ricerca.
Una bella serata a tutti…
PPP
Catia, ebbene sì, sono finalmene e definitivamente partito col ROMANZONE! per aprile sarà pronto e leggerete che roba!
ovviamente si parlerà di donne e di donne, poi però, per spezzare, qua e là parlerò anche di donne.
Catia, ho anche avuto improrogabili impegni di lavoro, pensa che pochi giorni fa a sbt ho dovuto mangiare una tale montagna di scampi cucinati in dieci maniere minimo che per poco ci rimanevo secco.
Catia e auguroni di PRONTA GUARIGIONE! (oh, sempre trendy, eh? quest’anno va l’influenza A e tu subito te la becchi: voi donne per la moda siete capaci di tutto!
Di quella bellissima signora di lineanotte non dico nulla.
Va bene, ciao cari ci risentiamo per gli auguri di Natale, adesso ho davvero un sacco da fare
questa per Catiosca (Catiaaa, studia il balletto che fanno mick e lisa, che poi alla prossima maratona dobbiamo esibirci e rifarlo uguale uguale
http://www.youtube.com/watch?v=trRU_dbE6Hs
grazieeeeee che felicità leggerti. Un abbraccio!
Catia… non avevo considerato il lato fashion della tua influenza
Decisamente preferisco essere fuori moda quest’anno, allora
Stasera serata culturale con la Mazzantini al conservatorio e domani sera con la Ravera al comune… come mi piace questo mio nuovo lavoro!!
Pablo… la neve… io adoro la neve.
Minchia so trendy Barbara, se c’è qualche iniziativa il 14 a Padova fammi sapere che arrivo, ti dico poi tutto via mail…
Catia per il 14 attendo tue news. Di sicuro troveremo qualcosa di carino, Padova è una città culturamente attiva, molto più di quello che si pensi. Te lo dice una padovana
ben tornato capofan!!!!
aspettiamo le anticipazioni: potresti fare come il tuo conterraneo che sta facendo uscire anticipazioni su anticipazioni: un feuilleton prima maniera…
ciao
Emma, grazie, ma chi è il mio conterraneo in questione? al momento mi sfugge!
miei conterranei sono:
per la letteratura: Ovidio, Sallustio, D’Annunzio, Silone, Flaiano (emigrati: Fante)

filosofi: Spaventa, Croce
economisti: Caffè
giornalisti: ehm… Vespa, Costanzo…
musica: Madonna! (ti pare poco?
pugilato: il più forte di tutti i tempi, Rocky Marciano
automobilismo: Trulli
cinema: la prima sexy star della storia, Elena Sangro. ehm… anche il bravo attore Rocco Siffredi
Soubrette: Alessia fabiani
politici: Gianni Lecca, zio Remo
insomma, siamo una piccola regione poco popolata e quindi mi pare che abbiamo fatto pure troppo!
va bene ti do subito una ghiotta anticipazione: questa sarà la mia copertina! Il primo in alto: ti piace? baci
(emilio vedova, crocifissione contemporanea)
http://www.archimagazine.com/rvedova.htm
capofan…da quanto tempo…buon lavoro!!!
SULLA FABIANI STENDEREI UN VELO PIETOSO CAPOFAN.
Ti sei dimenticato con chi confinano gli abruzzesi: MA CON LA PUGLIA!
UE TI SI SCURDAT EH…
ABRUZZESE NUMBER ONE SPECIAL ONE : D’ANNUNZIO. CHE POI HA LA CASA SUL LAGO DI GARDA EH EH… LO VEDI CHE I CONTI TORNANO CAPOFAN, SSIMM A STESSA COSA PAISA’…
VADO A FARE UN BAGNO
QUI PIOVE A DOPO BACIONI A TUTTI…
CAPOFAN SEI VUOI TESTARE IL TUO LIBRO A DISPOSIZIONE.
Grande Capofan…le trombe suoneranno e si risorgerà …così chi ha talento seguirà la musica.
Un bacio ed abbraccio a tutti. PPP
Sto vivendo in questi periodi una leggera depressione che mi porta ad alti e bassi. MI rende schivo e talvolta aggressivo con me (evito le guerre con gli altri…mi fanno abbassare le difese immunitarie). Sarà per l’anno poco simpatico che mi ha visto raccattare pezzi di me mandati a farsi fottere grazie ad emozioni involontarie come la pedita di qualcuno che ho non amato, ma stra-amato… Boh!..Sarà perché ho la rabbia di sentirmi dire bravo, per quello che appena finito di scrivere e che avevo bisogno di sentirmelo dire prima quando ero solo accecato dal mio narcisismo? Bah! Insomma non va…e se mi potreste vedere … sarei sempre io “Quel matto di Pablo che ballo sopra il tavolino” … Vi capitano mai situazioni da pantano mentale?…Ecco a me sì!
E’ presto per testare Catia, ma finalmente ho avuto tutte le idee e sono partito con il piede giusto.
MA CERTO CHE L’ABRUZZO CONFINA CON LA PUGLIA, visto che il Molise prima o poi ce lo riprendiamo (così possiamo aggiungere Don DeLillo alla lista degli scrittori emigrati)
d’annunzio sì, è uno dei pochi italiani conosciuti in europa
ma anche Silone è uno dei pochi italiani conosciuti e stimati tra i massimi della letteratura mondiale, vedi ad esempio quello che ne dice Bellow
o Camus (da wikipedia)
« A meritare il Nobel era Silone. Silone parla a tutta l’Europa. Se io mi sento legato a lui, è perché egli è nello stesso tempo incredibilmente radicato nella sua tradizione nazionale e anche provinciale »
(Albert Camus)
insomma, per una regione di un milione di abitanti o poco più, davvero non c’è male.
viva Emma!
Poi dell’importanza di Ovidio per la cultura europea (senza di lui nemmeno Emma avrebbe scritto il suo libro), se vuole potrà parlarci Chiara, che saluto.
(tra un po’ si riparte per il mare, a presto)
http://www.youtube.com/watch?v=7_SQqXXZE2w&feature=related
capita a tutti grande Pablo, ma per un poeta un po’ di depressione è quello che ci vuole per creare!

per cui forza con la penna, bando alla pigrizia!
ciao
Per capofan e per tutti:
Pars me Sulmo tenet Paeligni tertia ruris,
parva, sed irriguis ora salubris aquis.
Sol licet admoto tellurem sidere findat
Et micet Icarii stella proterva canis,
arva pererrantur Paeligna liquentibus undis
et viret in tenero fertilis herba solo.
Terra ferax Cereris multoque feracior uvis;
dat quoque baciferam Pallada rarus ager
perque resurgentes rivis labentibus herbas
gramineus madidam caespes obumbrat humum.
At meus ignis abest. Verbo peccavimus uno.
Sono a Sulmona, terza tra le città dell’agro dei Peligni,
piccola, ma salubre sponda di irrigue acque.
Qui, pur se il sole spacca, accostandovisi, la terra e brilla
furibonda del cane di Icario la stella
limpidi corsi d’acqua solcano le campagne dei Peligni
e fertile ha vigore l’erba sul molle suolo.
Ricco di grano, di uva molto più ricco è il terreno e inoltre
dà l’oliva di Pallade un più soffice campo
e tra erbe che sempre risorgono, intrise dai ruscelli,
la verde zolla il suolo inzuppato nasconde.
Ma colei che mi infiamma non c’è. Solo, ho sbagliato una parola.
Ovidio, Amores, II, 16,1-11
Caro Pablo, la malinconia che ti accompagna ti renderà ancora migliore come poeta. Hai la fortuna di poter sublimare la tua tristezza trasformandola in versi.
caro adorato poeta danese, tu sai, perfettamente sai, che io non slo ti capisco, ma … so. senza presunzione… non va. è quello che rispondo io da qualche mese…
un abbraccio.
Pioveva ieri sera, una pioggerellina sottile di quelle che si posano sulla testa e te ne accorgi solo quando passi le dita tra i capelli. L’auditorium del conservatorio era affollato da un centinaio di persone, forse centocinquanta, stipate in piccole poltrone scomode, rosse e troppo imbottite. Le luci si sono abbassate e solo il palcoscenico rimaneva visibile. Le canne dell’organo salivano verso l’alto fiere e altere, sottili ed eleganti parevano trionfare sul bianco circostante. Un paio di pianoforti a coda dormivano pesanti agli angoli, scaldati dalle loro coperte sintetiche di plastica nera bordata di rosso. I pedali dell’organo stavano disassati, pronti ad essere premuti da piedi leggeri, complemento naturale di dita appassionate.
Al centro della scena un piccolo tavolo, forse una vecchia scrivania in disuso, coperto da un telo bordeaux, di quel rosso scuro che si getta nel viola, che odora del mosto selvatico di questa stagione di piogge e foglie caduche.
Due piccole bottiglie d’acqua lo fermavano agli angoli esterni, timorose che un improbabile colpo di vento potesse scoprire l’umiltà di ciò che si nascondeva sotto quel pezzo di stoffa anziano.
Una sfera imperfetta illuminava di una luce diafana quel piccolo spazio, due sedie scolastische poco distanti l’una dall’altra.
Alla sinistra Margaret, alla destra Paolo, interlocutore garbato e pronto.
La voce bassa, con quella leggera inflessione tipica di chi da anni vive al nord ma ha le sue radici al centro, il ragazzo parlava di Gemma e Diego con il rispetto che si usa per le persone amiche. Si è addentrato in un percorso di sofferenza privata e dolore collettivo senza mai apparire vouyeristico. Ha raccontato senza mai svelare, lasciando spazio alla curiosità di chi ancora non sapeva il percorso dei due innamorati.
La passione si faceva mista al rispetto, l’interesse viaggiava parallelo al desiderio di aprire piccoli segreti.
Margaret ascoltava attenta, silente seduta di lato sulla sedia. Uno sguardo a Paolo, poi al pubblico e subito di nuovo a Paolo. Di tanto in tanto gli occhi cadevano sulla copertina verde, cosparsa di lampi aracioni.
Le risposte erano le stesse che avrebbe potuto dare ad una persona conosciuta, senza falsi pudori o costruzioni commerciali. Nessuna strategia di marketing o forzatura nei toni.
Solo il desiderio di continuare a trasmettere l’amore per un testo, naturale continuazione delle pagine che aveva scritto, di quel susseguirsi di eventi ed emozioni che le avevno prosciugato energia, lasciandola stanca, fisicamente abbattuta.
Rispetto per il dolore collettivo, partecipazione per l’angoscia personale di Gemma e Diego.
Poi la lettura di un brano. La voce dolce e sicura di chi sul pacoscenico ha passato parte della propria vita. La partecipazione accorata di chi ha fatto fluire quelle parole dalla mente alla carta, per renderle di tutti.
Per un momento pareva che Gemma avesse preso il posto di Margaret, che la donna sterile, sofferente e combattuta, avesse rimpiazzato la madre serena di quattro figli Contenti.
Il pubblico si è immerso per lo spazio di pochi minuti in un’altra realtà, fantastica ma al tempo stesso verosimile. Il dolore di Gemma è dieventato il dolore di tutti i presenti.
La voce di Margaret, il suo carezzare le pagine, gli occhi fissi sulle parole.
Poi di nuovo la realtà, l’auditorium caldo, l’assessore in prima fila.
E quegli occhi verdi, in grado di farti provare un’empatia immediata. La mano piccola, fatta di dita affusolate e dolci, che stringe la tua con sincerità.
5 novembre 2009, Padova, Margaret Mazzantini presenta “Venuto al mondo”.
Caro Pablo,
la sottoscritta ieri era talmente nevrotica che dopo aver caricato la lavastoviglie, si è messa a sgrassare il forno , griglie comprese, e non paga, si è messa a raccogliere il tappeto di foglie cadute dal pioppo, gettato due sacchi d’erba e di fogliame belli pesanti; quindi sudata e spompata per tutte le operazioni di facchinaggio che si è autoinflitta, si è infilata nella vasca da bagno e si è fatta un bel pianto. Ti basta poeta? Sono pazza lo so, ma a volte mi sembra che il tempo scivola via e di averlo perso per duemilioni di cose che non sono quelle che mi interessano davvero. Tu hai solo bisogno di pubblicare, il tuo narcisismo non basta più e neanche gli elogi che gratificano il tuo ego solo per cinque minuti. Ci vogliono i fatti, stop.
Le tue parole sono lì pronte per esplodere, o implodere. Io le ho lette: le tue poesie sono il mondo, l’amore, la vita e l’anima. Meritano il palcoscenico, i riflettori e un cantore degno di esse.
Ti voglio bene.
Catia
ah e visto che mi è preso il trip della pulizia domestica, qualcuno sa come si fa a togliere la cera delle candele dalle tovaglie? Sì perchè se non faccio la Gloria Swanson pure quando me magno un panino non sono io!
E’ gradito un consiglio… grazie e buona giornata a tutti.
Chiara le tue poesie in latino sono molto istruttive.
Catia, che programmi hai per il 14?
Emma, a Santorino digli di darsi una calmata, a noi dei suoi approfondimenti non ce ne frega niente vogliamo solo Emma!
e anche se è un periodo “no”, ebbè nella puntata sopra sei assolutamente “sì”
(ragazzi, questo mi costerà minimo la radiazione perpetua dal blog, ma non me ne frega niente, lo dico lo stesso e con parole mie: è bona! e ho detto tutto, come diceva Peppino di Totò
)
e grazie a Chiara per gli Amores (che ovviamente ho in ed. garzanti. Dei Fasti invece ho un’edizione extralusso zanichelli
(va bene amici, addio, stavolta mi cancella di sicuro)
non deprimetevi! come dice il poeta, bisogna ri-nascere ogni mattina
Io nacqui ogni mattina.
Ogni mio risveglio
fu come un’improvvisa
nascita nella luce:
attoniti i miei occhi
miravano la luce
e il mondo. Chiedea l’ignaro:
“Perchè ti meravigli?”
Attonito io rimirava
la luce e il mondo. Quanti
furono i miei giacigli!
Giacqui sulla bica flava
udendo sotto il mio peso
stridere l’aride ariste.
Giacqui sui fragranti
fieni, su le sabbie calde,
su i carri, su i navigli,
nelle logge di marmo,
sotto le pergole, sotto
le tende, sotto le querci.
Dove giacqui, rinacqui. etc etc (ovviamente era “Capriele” Giannunzio
baci e a Natale (se Emma mi farà rientrare, ne dubito)
http://www.youtube.com/watch?v=F4OXrmxDp44
contro la depressione mettete questa a tutto volume e ballate!
http://www.youtube.com/watch?v=pWYeQhJZ-BA&feature=related
va bene, adesso tutto lavoro ciaoooooooooooooooooooo
Capofan hai ragione l’Abruzzo non confina con la Puglia, c’è di mezzo il Molise,ostia…
sai perchè ho sbagliato? Quando vado in treno in Puglia dopo Rimini, si costeggia tutto l’Adriatico, mare mare e mare fino a Bari, quindi mi sono attenuta alle fermate ferroviarie, e quella di Termoli è in Molise.
Chiedo scusa a chi mi legge, errore imperdonabile… accidenti!
Barbara proponi… e decidiamo
Catia, nessun problema, è come se confinassimo, il nostro legame è storico. Senti qua
ciao carissima
http://www.youtube.com/watch?v=NHZgopAsSg8
Catia, ora mi informo un po’ e poi ti dico
Ieri pomeriggio abbiamo salutato Matteo per l’ultima volta. Non è stata una cerimonia tragica e disperata, ma dolente e piena di nostalgia. La chiesa era stracolma di ragazzi e ragazze, di adulti, di anziani, pochi fiori perchè la famiglia ha chiesto offerte a favore della Comunità di Sant’Egidio. I compagni hanno letto le letture della liturgia, le preghiere dei fedeli, alcuni ridordi di Matteo, il fratello maggiore ha ricordato il fratellino, ha ringraziato tutti e ha chiesto di continuare a parlare di Mattteo, di continuare a ricordarlo. Gli amici della scuola di musica hanno suonato e cantato. Molti piangevano sommessamente e compostamente. Sono stata indecisa fino all’ultimo se partecipare o no infatti alcune colleghe non se la sono sentita di venire, ma ora sono contenta di aver detto addio a Matteo con così tante persone che gli vogliono bene, di aver pianto e pregato con loro.
Grazie per la vostra vicinanza
Un pensiero per Matteo. Un abbraccio a Rita.
Cara Rita, continuo ad esserti vicina. Un abbraccio.