Alla tua salute, amore mio
Dio arriverà all’alba
Accarezzami, amore,
ma come il sole
che tocca la dolce fronte della luna.
Non venirmi a molestare anche tu
con quelle sciocche ricerche
sulle tracce del divino.
Dio arriverà all’alba
se io sarò tra le tue braccia.
(Alda Merini, da “Alla tua salute, amore mio”)
Ascolta, il passo breve delle cose
- assai più breve delle tue finestre -
quel respiro che esce dal tuo sguardo
chiama un nome immediato: la tua donna.
E’ fatta di ombra e ciclamini,
ti chiede il tuo mistero
e tu non lo sai dare.
Con le mani
sfiori profili di una lunga serie di segni
che si chiamano rime.
Sotto, credi,
c’è presenza vera di foglie;
un incredibile cammino
che diventa una meta di coraggio.
Alda Merini
Amore,
vola da me
con l’aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l’ingegno del tuo sentimento.
Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d’albero più alta
per darti frescura e riparo.
Fa’ delle due braccia
due ali d’angelo
e porta anche a me un po’ di pace
e il giocattolo del sogno.
Ma prima di dirmi qualcosa
guarda il genio in fiore
del mio cuore.
Alda Merini
http://www.youtube.com/watch?v=ZndZqVSzSIs
Questa mattina ho mandato un messaggio a Barbara. Piangevo, perchè su RMC il giornalista Signorini aveva appena fatto ascoltare dalla voce di Alda, una sua meravigliosa poesia d’amore.
Fuori pioveva e piove ancora e una meravigliosa e immensa malinconia si è impossessata di me.
E ho pensato a tutti voi, ma soprattutto a Pablo, poeta, amico e fratello.
Barbara la canzone di Vecchioni è bellissima. Grazie amica mia.
Grazie a te Catia.
Essere poeti non significa comprendere o spiegare ciò che si scrive, ma emozionare attraverso i propri versi. Così faceva lei e così sono certa fa anche il nostro Pablo.
Non piango più per la morte di qualcuno;
mi dispero in silenzio…
Ho imparato a gestire il dolore.
L’impassibilità della morte del cuore è un’enigma.
Cosa se ne fa la gente delle mie lacrime?
PPP 2009
Torni da vial Certosa,
torni di Cimiteri
in mezz a on someneri
de cioccatee che vosa,
de baracchee che canta
e che giubbiana in santa
pas con de brasc la tosa.
L’è el dì di Mort, alegher !
Sotta ai topiett se balla,
se rid e se boccalla;
passen i tramm ch’hin negher
de quij che torna a cà
per magnà, boccallà:
scisger e tempia… alegher
fioeuj, che semm fottuu!
I noster patatocch
a furia de traij ciocch,
de ciappaij per el cuu,
de mandaij a cà busca
m’àn buttaa via la rusca,
scalcen a salt de cuu
……………………….
Caporetto 1917
“L’è el dì di Mort, alegher ! ” Sonada quasi ona fantasia
di Delio Tessa
http://www.milanesiabella.it/deliotessa_leeldidimort.htm
Quanto ti ho amato
Quanto ti ho amato Pierri
tu non lo saprai mai
molto più dell’ape che punge il suo fiore
molto più della pioggia che bagna il pineto
Ti ho amato forse, se mi è lecito dirlo,
più di quanto Dio ami l’uomo
e per amarti meglio
avrei voluto essere bella come il silenzio
o come una sfera di stelle
ma le mie proprietà erano miserevoli
e tremavo, tremavo di passione
senza potertelo dire.
Alda Merini, inedito da “Come polvere o vento”, di prossima pubblicazione
la amiamo proprio tutti vero? Mercoledì dedicherò alle sue poesie lo spazio di emma a Linea Notte.
ciao siete fantastici.
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Origine: http://www.style.it
Emma, aggiungo il link diretto:
http://www.style.it/cont/sesso-psiche/news/0911/0200/ragazze-arrabbiatevi.asp