PERCHé C’E’ IL BUSTO DI JOHN PIERPONT MORGAN NEL CORTILE DELLA PINACOTECA CIVICA DI ASCOLI PICENO?
RICEVO DA CAPOFAN E RINGRAZIO: MA CHE BELLA COINCIDENZA E’?
ECCO IL MOTIVO
il Piviale di Niccolò IV La pinacoteca custodisce anche “un unicum” magnifico e prezioso: il Piviale di manifattura inglese del XIII secolo, perfettamente conservato, che il Papa ascolano Niccolò IV donò alla Cattedrale della città il 28 luglio 1288. Il paramento è realizzato in tessuto di tipo sciàmito, (tessitura di seta composta da due orditi, fondo e legatura, e da un numero minimo di due tramature legate in diagonale), misura cm 159X340, raro esempio di “opus angelicanum”, arricchito di broccato a fili in oro e riccamente ornato da tre serie di figurazioni, ricamate in seta, racchiuse all’interno di clipei disposti in registri orizzontali. Nelle tre serie si mostrano 16 ovali e 4 semiovali che recano rappresentate figure istoriate di Evangelisti, pontefici, una crocifissione nell’ovale centrale, e l’immagine della Madonna.
In origine era decorato anche da perle e da gemme che furono poi rimosse e vendute per corrispondere la taglia imposta, nel periodo dell’invasione napoleonica, dal generale Rusca nel 1797.
Il piviale fu rubato il 6 agosto 1902 dalla cattedrale ascolana e per due anni non se ne ebbero notizie. Nel 1904 ricomparve esposto all’interno del South Kensington Museum di Londra risultando di proprietà dal banchiere e filantropo americano John Pierpont Morgant che lo aveva acquistato ignorandone la provenienza. Il banchiere conosciuta la storia ed il furto del manufatto lo riconsegnò gratuitamente allo Stato Italiano il 28 luglio 1907. Da allora il Comune di Ascoli si occupa della sua custodia.
Per saperne un po’ di più sul Papa ascolano sopra citato….
http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Niccolò_IV
errato link, sorry….
http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Niccolò_IV
Niente, non funziona…. Bè, basta digitare Nicolò IV e scegliere la pagina di wikipedia…. Torno al lavoro.
piccolo aneddoto:
mia sorella pur di non andare a vivere ad Ascoli Piceno, città di origine del suo ex marito nonchè mio ex cognato, ha preferito DIVORZIARE e rimanere a Bari.
Con tutto il rispetto per JPMORGAN e le sue fantastiche collezioni.
Ciaoooo torno al lavoro anche io.
Per Capofan: non ci sono vichinghi mannari qui, anzi i finlandesi sono molto gentili e simpatici.
Stamattina ho fatto un giretto nei dintorni dell’albergo che è grande e strano (le camere non hanno finestre sull’esterno, ma delle vetrate da cui vedi senza essere visto che si affacciano sulla sala da pranzo dell’hotel) ed è situato nel centro di Rovaniemi. Chi pensa che Rovaniemi sia un grazioso paesino con tante casette di legno colorato sbaglia, perchè Rovaniemi fu completamente distrutta dai tedeschi durante la loro ritirata nella II guerra mondiale ed è stato ricostruito con tante piccole palazzine a forma di scatola dal colore variante dal bianco sporco all’ocra rossa, senza balconi e senza tapparelle, naturalmente. La pianta della città è intenzionalmente simile al profilo di un alce!
Oggi tutto il giorno in albergo a parlare di CLIL con i docenti, una finlandese e uno australiano docente all’università di Helsinki. Alle 5 abbiamo smesso ed ora sto scrivendo dalla postazione Internet dell’hotel.
Il buffet di prodotti tipici è stato sontuoso, gli spagnoli ci hanno dato dentro con i loro formaggi e salumi ed ho assaggiato degli ottimi dolcetti di Benevento. Il gorgonzola è andato.
Buona serata a tutti
P.S. Adesso vado al quinto piano a fare la sauna finlandese!
Emma, una coincidenza casuale. Dopo il “tavolo istituzionale” di venerdì, io e i miei “amici miei” abbiamo fatto due passi culturali per Ascoli, dal momento che è una cittadina piena di belle donne come poche. E tra una raffica di “guarda questa, guarda quest’altra, no meglio quell’altra” (davvero le ascolane sono incredibili!), siamo finiti in piazza Arringo dove sorge il palazzo della Pinacoteca.
Sono stato io a voler entrare un attimo nel cortile, si parlava di turismo e volevo vedere una cosa lì dentro (non era la prima volta che c’entravo ma ai busti non avevo mai nemmeno fatto caso), e poi ci siamo fermati un attimo perché uno dei miei amici ha ricevuto una telefonata. Così, mentre lo aspettavamo annoiati, per caso ho gettato l’occhio al busto avevo di fronte e… Pierpont Morgan… mi sono detto “questo nome non mi è nuovo” -:)
Così ho preso il telefonino e ho scattato due foto (le prime che faccio col telefonino!, prima questa funzione non l’avevo mai usata), solo che era già un po’ scuro e quindi sono venute così e così.
miao
Emmaaaaaaaaaaaaaaaa, mi hai messo in “moderation”
beata Rita!
Cosa è il CLIL????
ho pasticciato con la mail -ho invertito una lettera
Emma, una coincidenza casuale. Dopo il “tavolo istituzionale” di venerdì, io e i miei “amici miei” abbiamo fatto due passi culturali per Ascoli, dal momento che è una cittadina piena di belle donne come poche. E tra una raffica di “guarda questa, guarda quest’altra, no meglio quell’altra” (davvero le ascolane sono incredibili!), siamo finiti in piazza Arringo dove sorge il palazzo della Pinacoteca.
Sono stato io a voler entrare un attimo nel cortile, si parlava di turismo e volevo vedere una cosa lì dentro (non era la prima volta che c’entravo ma ai busti non avevo mai nemmeno fatto caso), e poi ci siamo fermati un attimo perché uno dei miei amici ha ricevuto una telefonata. Così, mentre lo aspettavamo annoiati, per caso ho gettato l’occhio al busto avevo di fronte e… Pierpont Morgan… mi sono detto “questo nome non mi è nuovo” -:)
Così ho preso il telefonino e ho scattato due foto (le prime che faccio col telefonino!, prima questa funzione non l’avevo mai usata), solo che era già un po’ scuro e quindi sono venute così e così.
Catiaaaaaaaaaaa, dopo ti dico
dire a un sanbenedettese “ascula’ (ascolano) è un insulto gravissimo! ovviamente è una cittadina che ha -come tutte le cose- pregi e difetti
Il primo dei pregi è la bellezza delle signore ascolane, questo è indiscutibile e non è affatto un luogo comune: è quasi impossibile imbattersi in un’ascolana brutta!
Altro pregio, è una cittadina particolare, tutta in pietra e offre scorci deliziosi, oltre all’”ovvia” piazza del popolo, a ragione considerata una delle più belle piazze d’italia (incantò, fra gli altri, Sartre e Beauvoir che ne parla se non ricordo male ne “la forza delle cose”) …
E’ ben collegata alla costa, con la Ascoli-mare si raggiunge SBT in dieci minuti, un quarto al massimo
Gli abitanti in genere sono gentili, con punte di gentilezza estrema (tipo un signore che qualche mese fa dopo averci scambiato due chiacchiere in piazza Arringo sul Crivelli, dopo un minuto ci invitò a entrare nel suo palazzo e ci regalò un libro che lo riguardava)
difetti: è sicuramente un po’ provinciale e, posso immaginare, forse un po’ chiusa nei confronti dei forestieri in genere
ma a parte questo difetto, non ne vedo molti altri
Infatti so talmente fighe che sposano le baresi ah ah ah… Eddai Capofan le donne belle e brutte ci stanno dappertutto non esageriamo con i luoghi comuni e i campanilismi.
Cambi di stagione e primi alberi di Natale…
Poco da fare i danesi, per quanto belli non c’hanno la nostra classe. Cominciano le prime pellicce vere e sintetiche portate su minigonne e sandali. (15 gradi è come maggio inoltrato) …poi alcuni pinocchietti maschili “orribili” con giacca a vento e sotto la canottiera.Va tantissimo la calza scura sfilacciata di proposito. Tacco alto e calza bucherellata, da portare con una Louis Vuitton e Cartier al polso con disinvoltura. Imperativo: tacchi alti…anche la cellulitica/obesa contenta e felice barcollando li porta con fierezza (obbligatorio il braccio di qualche amica). Impazzano ancora Il nero, grigio ed arancio. In ogni caso mi ci sono abituato…ed anch’io mi vesto “solo qui” da vero sciagurato antimodaiolo. D’altronde a nessuno interessa come ti vesti o quanti soldi costano le tue scarpe…si, però c’è da dire una cosa: sui vestiti bocciati ma su gli opzional…qui hanno tutti minimo un rolex, Louis Vuitton ce l’ha anche la Filippina “modello originale”, poi Chanel , Gucci …insomma alla faccia della crisi. Titolo cubitale quest’oggi “LA CRISI E’ FINITA” …All’una mi telefona Mirella la mia amica emigrata in quel che di Barcellona, disoccupata da 4 mesi. Crisi PATOCCA. La Spagna è quasi in ginocchio e sono nell’occhio del ciclone della crisi. Ritornerà ad abitare in Danimarca dato che qui vengono assunti TUTTI e a TUTTE LE ETA’ sia maschi che femmine…In Spagna avere 34 anni ed aspirare ad un posto di lavoro è impossibile: TROPPO VECCHIA le hanno detto. VERGOGNA
.
Per Cri:
Confida, per quanto concerne la fortuna, sul destino. Anche gli dei prima o poi si stancheranno delle tue richieste…e ti troveranno uno straccio di editore…giusto così per farti contenta e loro guardare altrove. D’altronde la goccia scava la roccia.
Basi
PPP
Catia, non è un luogo comune… sai quante volte ci capito? in compagnia di sanbenedettesi e, insomma, non è che a sbt manchino le belle donne: oh, sono tutti-tutti d’accordo nel considerare Ascoli un caso a sé
alcuni “auguri” ascolani… a me divertono perché sono simili ai nostri (una mia nonna era specialista…
(l’asculà quanne se rraja…)
Chë të puozzë ‘bbëttà comë a nu rospë!
Puozzë mërì abbëttatë!
Chë të puozzë affëcà!
Puozzë mërì ammazzatë!
Passéssë l’Angëlë e dëcéssë ammènn!
Chë të puozzë arrajà!
Chë scì’ccisë!
Të puozzë cëcà!
Puozzë crëpà!
Puozzë jettà lu sanguë a vocca piena!
Puozzë mërì ‘ccisë!
Puozzë mërì sdërrënatë!
Puozzë mërì ‘mbëccatë!
Puozzë mërì crëpatë!
Che scì’mbisë!
Puozzë rëmané èssë!
Puozzë mërì rrëscënitë!
Puozzë mërì chë nu sbocchë dë sanguë!
Të puozzë scapëcullà!
Të puozzë sprëfënnà!
Të puozzë cacà li vëdella
questo è il sito della pinacoteca di Ascoli, dove si trova Pierpont (a un certo punto del video si vede anche il piviale oggetto della restituzione in questione
http://www.ascolimusei.it/pinacoteca.html
Capofan non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace.
Per Paola: ho capito che di leggere i miei racconti non ti frega nulla ma va bene lo stesso. Lo so non hai tempo bla bla bla, ma è un desiderio che hai espresso tu tempo fa, ti ho chiesto due volte un recapito sia in privato che sul blog ma fai finta di non leggere.Chiedere è lecito e rispondere è cortesia dicono dalle mie parti e non solo.
SALUTI A TUTTI.
A PRESTO.
Emma, questo è il sito della libreria poco distante da PIERPONT in cui ti avevo prenotato la presentazione che poi saltò
http://libreria.rinascita.it/
Catiaaaa, è vero che non è bello etc.. MA MO’ NON TI INCAZZAREEE, VIENI QUA!
POSSIBILE CHE PARTI SEMPRE?
Catiaaa, ritornaaa, stu blog aspetta a teeeeeeeeeee
Catia, non fare così!!!
tornaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
http://www.youtube.com/watch?v=5rmGGlznSz8
Sto andando a cinema per l’ultima fatica di Woody Allen. Speriamo bene..
Vi lascio con questa..(perdonate il volo pindarico ma è colpa dell’otium!!)
“Non è bello ciò che è bello. Ma ciò che sta bene”
(F. Giacomotti, Mix & Chic)
Catia….bacio tutto per te.
Catia, per prima cosa: che ci frega a noi delle ascolane? More, con gli occhi verdi…. e chi ci batte? Alla prossima uscita pro-shopping che facciamo vedrai come ci guardano a noi gli uomini
Per il resto…. ti capisco e ti abbraccio.
Chiara, ciò che sta bene è molto più bello di ciò che è solo bello
Buona serata, tesori cari…. a tutti, pure alle ascolane và.
Comunque io che ci sono stata poco tempo fa confermo che Ascoli è una gran bella città…. le donne non le ho guardate, come si sa preferisco gli uomini.
Chiara, Woody Allen nooo..
come fate a capire l’umorismo americano? come vi invidio, io non ci sono mai riuscito
http://www.youtube.com/watch?v=mOYDPyMxKVw
Prima di tutelare la racolta vi lascio un piccolo strascico di “DA MEZZANOTTE E UN SECONDO IN POI”
Anteprima una mia piccola :
Non mi voglio ritrovare;
voglio perdermi…
Per esempio , questa sera volo via.
C’è una luce strana che annuncia la pace.
Emigro.
Mi apro verso ciò che mi appartiene:
l’infinito che non finisce mai.
Qualcuno m’ha visto innalzarmi verso Dio,
altri cadere miseramente ;
le ali di cera
si sciolgono all’astro
Icaro insegna!
Nei miei grandi e poveri voli
mi sento vivo e questo mi basta.
Ho provato a volare a dispetto di tutti.
Pablo 2009
Ciao belle gioie. PPP
Ogni piccolo errore è frutto di impazienza da tasti…Questo per i puristi!
SCOOP! quello di spalle lo conosco… (di fronte i sindaci della riviera e il pres della prov)
http://www.provincia.ap.it/novita/newsdett/newsdett.asp?codnew=7031
benessere interno lordo?
http://www.sambenedettoggi.it/2009/09/21/79386/benessere-interno-lordo-eppure-il-piceno-e-nei-primi-posti/
io ero rimasto alla “qualità della vita”
http://www.ilsole24ore.com/speciali/qv_2008/qv_2008_province/qv_2008_province_settori_classifica_finale.shtml
qualità della vita… Aosta n°1 anche per il tempo libero… ma ve lo immaginate il tempo libero ad Aosta? boh, sarà che non ci sono mai stato… ma Roma 14° e Milano 15esima…
CHE FARANNO AD AOSTA NEL TEMPO LIBERO PER SPASSARSELA TANTO??? VOGLIO SAPERLOOO: EMMA TU SEI GIORNALISTA INFORMATI E INFORMACI!
che fanno ad Aosta nel tempo liberoooooooo????
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
http://www.youtube.com/watch?v=3v6MBHpzZg8
SVEGliaaaaA buon mattino bonjour bueno dia buna de minaza pofta good buna morning
http://www.youtube.com/watch?v=PcEQlWcYS_4&feature=fvw
ah no, sarebbe “buna dimineata” vabbè chissene
cia’
http://www.youtube.com/watch?v=y6R0VVERhNI
Buongiorno a tutti…. era il ’96 quando io ero così (tale e quale!!)…. Pensavo che “una mela coi libri di scuola” fosse tutta la mia vita. Per fortuna sono cresciuta e ho dismesso quel pensiero.
http://www.youtube.com/watch?v=xqjU3bochtM&feature=related
…. ora che ho quasi trent’anni non mi sento più un’albachiara…. Però mi riconosco ancora in una canzone di Vasco, che dice così:
le mie canzoni nascono da sole
vengono fuori già con le parole
Scrivere per me è più o meno lo stesso…. Mi siedo davanti alla pagina bianca e scrivo, e mentre scrivo la storia nasce da sola e viene fuori già con le parole.
Buona giornata cari!!
L’apparente sicurezza degli “incanalati” è spesso più fragile di chi ancora la ricerca.
Giornata all’insegna del mettere in ordine…ho un magazzino da controllare e devo dirigere i lavori… odio dare ordini, ma sono costretto, come capo del personale devo farlo… meno male che sono amato…almeno all’apparenza!
Crsitina il successo si ottiene coltivando stelle. Quando il tuo spazio assomiglierà ad una via lattea, allora sarai sulla bocca di tutti.
Io non scrivo; io butto giù. Nata la piccola ode la metto sotto ossigeno. Ho dei parti quasi sempre prematuri. Molto semplicemente: le cose più belle sopravvivono le altre no. Sono il Dio del destino delle mie parole.
PPP 2009
Pablo…. grazie per la piccola anticipazione della tua nuova raccolta. Meravigliosa, come sempre.
Gianna Nannini – Avventuriera … che c’entra? COME CHE C’ENTRA?
NON AVETE LETTO L’ARTICOLO DI PAOLA SUl CORSO DI PORTA TICINESE SU “MODE E MODI” DEL CORRIERE??
correte a comprarlooooo, forse siete ancora in tempoooo
http://www.youtube.com/watch?v=uf-40PSoHrg&feature=related
ARTURO BRACHETTI
«Mia zia era talmente brutta, che quando portava il cane al parco la gente si fermava e accarezzava lei»
BEPPE BRAIDA
«Al termine di un pranzo di nozze mi hanno dato un amaro talmente schifoso che perfino sull’etichetta c’era un frate che vomitava»
LE CORBUSIER
«L’arte del decoratore consiste nel fare nelle case altrui quello che non si sognerebbe mai di fare nella propria»
questa è americana ma la capisco pure io
WOODY ALLEN
«Non sono un atleta. Ho cattivi riflessi. Una volta sono stato investito da un’automobile spinta da due tizi»
(tutte le battute sono dal Corriere della sera)
Pablo, grazie per la tua anteprima. Non vedo l’ora di conoscere le altre, é la tua seconda che leggo..
Ieri non sono più andata a cinema..usciamo di casa e sia io che mio marito abbiamo dimenticato le chiavi in casa. Vi risparmio il seguito, ma alla fine, a mezzanotte, ci siamo visti un dvd..Capofan..è stata colpa tua??? Io apprezzo molto il regista, la sua ironia profonda, tipica più che degli americani, degli ebrei..tanti suoi riferimenti alla cultura yiddish che ho avuto modo di conoscere studiando Kafka.
baci
C.
Mi dispiace Chiara…. ieri sera ho visto anch’io un dvd, Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen.
Ciao Chiara e grazie per l’incoraggiamento … un abbraccio anche a Barbi (che la continuo a chiamare senza la E finale).
In 5 giorni ne ho limate 22… di notte, stranissimo sono di un fecondo da far paura. Ieri notte mi sono alzato alle 3 per buttare giù dei pensieri bellissimi… Ho dovuto rimettere il moleskin nero vicino al comodino. Sembra il sogno provocarmi…della serie “lo so che vuoi dormire, ma se non metti su carta quello che ti ho proposto… lo perderai per sempre…” .
Non sono mai stato così ottimista e libero…sono schiavo solo delle parole del mio di dentro. C’è una speranza, e solo chi ha sofferto puó ambire ad un sogno fatto realtà. La sofferenza ti fa usare il cervello; la sofferenza è una benedizione per una ripresa di te stesso. Mai come ora ho il coraggio di accarezzarmi il viso e di ridere delle mie buffe espressioni. Ho solo me stesso in questo grande oceano di pescecani . Ho l’antidoto: La mia voglia esasperata di vita ADESSO!.
PPP
Chiara essendo la mia ignoranza sconfinata (cerco di mascherarla alla meno peggio ma è fatica sprecata) l’umorismo yiddish non lo capisco, perché se (ad esempio) un tale facesse un’irresistibile battuta sul fatto di aver mangiato ali di pollo… io non sapendo se tale cibo è kosher, diciamo, non sono in grado di coglierla.
Kafka invece l’ho letto tutto, ma ad esempio non mi ero accorto che ci fosse qualcosa di yiddish… adesso lo so per cui ecco a cosa serve un blog ben frequentato, anche a imparare qualcosa. Ciao
Vicky Cristina Barcelona..ti è piaciuto Barbara? definitivamente sancisce un nuovo Allen in una Spagna solare come non mai..incantevole anche Londra di Match Point..
Capofan..ho studiato Kafka per l’esame di letteratura tedesca un anno intero con un prof. straordinario, il prof. Farese (traduttore italiano di Schnitzler); la lettura di Kafka è stata a tratti dolorosa, avevo vent’anni e mi ha segnato profondamente. Ti consiglio la lettura dei Diari..viene fuori la sua passione per il mondo yiddish, conosciuto attraverso attori che per caso si trovavano a Praga. Per lui rappresentano i veri ebrei, rispetto a lui, ebreo occidentale, impiegato alle Assicurazioni. Di qui tutto il suo dolore di scrittore, la dicotomia tra l’essere scrittore e il burocrate che la famiglia desiderava, magistralmente espressa dalla Lettera al Padre e dalla Metamorfosi. Lettura sublime sono anche le Lettere a Milena, sua traduttrice e amore degli ultimi anni della sua vita. Poesia pura.
bacio
C.
Sono andato a controllare, Chiara, e sì: ho -e ho letto- i tre romanzi, le metamorfosi e altri racconti, e la lettera al padre. Però Chiara, il problema è che ognuno di noi trova poetico (oppure umoristico) ciò che è confacente alla sua personalità, al suo tipo di sensibilità, cultura, e chi più ne ha. La mia sensibilità e personalità sono opposte a quella di un Kafka, per cui cose che per molti sono poetiche e toccanti, per altri risultano lagnanze insopportabili… io sono un tipo “estroverso”, poco portato allo psicologismo e all’interiorità, modi di essere che dal mio punto di vista appartengono a personalità “superficiali”. Il “dolore” dello scrittore mi ha sempre fatto scappare così come il “dolore” del poeta… mi piacciono e interessano personalità più complesse di quelle addolorate.
(e ovviamente ricambio con MUCHO GUSTO!!!!)
Detto questo, Kafka è certamente uno dei più grandi scrittori di sempre. Mi limito a dire che, pur considerandolo tra i fondamentali di tutti i tempi, non risponde alle mie esigenze più “profonde”.
E GRAZIE PER IL BACIO, quello sì che risponde alle mie esigenze
Capofan, fortunatamente ognuno ha la propria personalità, sensibilità, cultura.
Non condivido, però, l’associare il dolore del poeta allo psicologismo o alle lagnanze..quel dolore nella scrittura può trasformarsi in forza, piacere, gioia.
Ti lascio con questa:
Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.
(F. Pessoa)
grazie Chiara. Ricambio con questa, alla prossima
Ce fermamo a parla’
Ce fermamo a parla’.
Sul parabreza opaco
de nebia e de tabaco,
va in fumo la cita’.
Ogni incontro e’ dolore,
ogni dolor finisce.
Te traversi le strisce;
io riacendo ‘l motore.
(scataglini)
Entro in punta di piedi in questo luogo a cui non sono abituata.
Sono un po’ come Emma, sopratttutto con i blog, proprio non mi ci trovo. Ho sperato di trovare un indirizzo mail a cui poter scrivere, per rivolgermi direttamente all’autrice.
Lo faccio da qui, sperando che mi legga.
Ho finito ieri notte il suo libro, inutile dirle che l’ho trovato brillante, pieno di riflessioni interessanti e di spunti letterari capaci di riempire un’intera Moleskine.
Ma c’è una nota stonata, se mi posso permettere. Il romanzo è pieno di citazioni, ma lei ne fa una, di notevole lunghezza, 11 righe, a pag. 311.
Ho immediatamente riconosciuto la fonte, essendo un’appassionata lettrice dello scrittore da cui le ha prese in prestito.
Quello che non mi spiego è perchè lasciarle passare come anonime, una busta anonima sotto la porta, sottolineando ‘non so chi l’ha scritta. E’ solo bella e me la sono messa in tasca’.
L’ha scritta Alessando Baricco, nel romanzo ‘Castelli di rabbia’.
Perchè questa omissione?
Mi auguro che leggerà questa mia ma soprattutto che soddisfi la mia curiosità!!
Grazie
H.
x Rita
alle origini dell’opera lirica… (se mai ci conosceremo te la canto, è difficile ma possibile
http://www.youtube.com/watch?v=i-SHmHike6o
x Rita -questo è lo stesso pezzo “cantato” da un francese uah uah … sembra una caricatura ma lui fa sul serio
http://www.youtube.com/watch?v=4J8MRRPMtbk&feature=related
“del recitar cantando” non è cosa per francesi!
vabbè, facciamoci altre due risate
notte
http://www.youtube.com/watch?v=dcCZBk5lqJY&feature=related
ex-rexMartedì, 22 Settembre 2009
Paola Calvetti sbarca in America!
“Noi due come un romanzo” sarà pubblicato dalla prestigiosa casa editrice StMartins (gruppo Mac Millan, quello del digital Team) nel 2011. Un bel passo per la nostra Emma, un volo… oltreoceano.
E complimenti a Paola, possiamo essere orgogliosi della nostra scrittrice (e forumista del L&S), pochissimi scrittori italiani arrivano tanto lontano!
ex-rex
A proposito di America, ieri ho visto l’ultimo film di Allen: si ride dall’inizio alla fine.
Umorismo cinico e intelligente.
Chiara fai un doppione delle chiavi e corri al cinema!
Catioscaaaaaaa
Ciao matto vado in uff, a dopo.
bello aforisma di Flaiano su L E S…
Vent’anni fa feci un rapido giro del mondo. La prima tappa fu new york dove trascorsi tre giorni percorrendo manhattan in lungo e in largo, giorno e notte. La prima notte dormii (si fa per dire) in un albergo a due passi dall’Empire state building, la seconda a casa di una tipa al queens. La tipa mi portò a cena in un ristorante al village, che mi spiegò essere -ci capivamo un po’ in francese- l’ultimo grido del momento (gentilissima, volle per forza pagare lei), poi andammo a ballare in una discoteca di west broadway. Il giorno dopo partii per LA, infine un paio di giorni a Honululu, e insomma, in America ho trascorso meno di una settimana. Ne ho riportato l’impressione -incancellabile- del nulla assoluto. Ho incontrato solo persone gentili, questo voglio precisarlo. Degli “intellettuali” americani o para-tali, rispetto solo un po’ Bellow. L’umorismo americano (compreso Woody allen) mi fa l’effetto di un amburgher del McDonald, che ogni tanto non mi dispiace affatto purché non lo si scambi per cibo vero…
Questo solo per dire come la vedo io, senza intenzioni polemiche nei confronti di nessuno, in fondo siamo sempre nel “degustibus sputandum”
Ciao
http://www.youtube.com/watch?v=WZ88oTITMoM
notarella… in tre giorni a new york non ho incontato una bella donna che fosse una! (Invece a Londra una la vidi, elegantissima, camminava come un brigadiere incallito, ma per il resto fi-fiuuuuuu…)
questa invece è una città abbastanza “amena”
http://www.youtube.com/watch?v=FAmwpa52jxo
l’ultima tappa extraeuropea del mio tour fu questa, non vale la pena di spenderci nemmeno una parola
e dopo uno scalo tecnico in barhein, finalmente fu di nuovo europa! nelle sembianze familiari della bellissima cassiera del bar dell’aeroporto di Atene, UNO SCHIANTO! era da quasi due settimane che non vedevo più una vera bellezza, a parte un paio a Sydney… eh eh
http://www.youtube.com/watch?v=63Gb1TfPfEw
avrete forse sentito sul sito di Repubblica l’audio delle conversazioni tra Silvio e l’ormai celebre escort pugliese
Silvietto le faceva notare che l’Italia HA IL 50% DEL PATRIMONIO ARTISTICO MONDIALE CATALOGATO E IL 70% DI QUELLO EUROPEO: in pratica potremmo trascorrere l’intera esistenza senza mai uscire da questo paese e ce ne sarebbe d’avanzo!!!
Ora, io dico che un salto all’estero ogni tanto bisogna farlo: ma a New York -EMMMAAAAAAAAA- non ci si può stare più di tre giorni, dal terzo in poi è tutto tempo buttato, che è meglio passare a Ascoli, o Bari, o dove ti pare! (tranne che uno non stia scrivendo un romanzo in parte ambientato lì, come nel tuo caso: E QUINDI TU HAI FATTO BENISSIMO, I DOLLARI PIACEREBBERO ANCHE A ME!!!
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Silvia-Resta-di-La7———-un-anti-aquilana/12810.htm
EMMA, LE 50ENNI SONO MEGLIO DELLE 30ENNI, io l’ho sempre sostenuto
leggi qua…
http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_23/donne-cinquanta-nuovi-trenta-marchetti_b08e9a7e-a829-11de-94a2-00144f02aabc.shtml
Buon giorno a tutti dalla Finlandia
La sauna di lunedì sera è stata un’esperienza mistica, sono entrata in un piccolo locale con sedili di legno posti a varie altezze e una specie di stufa rettangolare. Il termometro alla parete segnava 71° (mi auguro Fahreneit) e nel locale regnava uno strano odore misto di legno e di spezie. Ritengo che la sauna sia un’attività per chi non conosce l’estate e per me quest’ambiente era troppo caldo e soffocante, ma non volevo uscire subito perchè c’erano anche due colleghe una lituana e una spagnola e non volevo fare la figura della solita italiana che non sopporta nulla. Pensavo che la spagnola avrebbe dovuto conoscere l’estate mediterranea e avrebbe dovuto pensarla come me, ma forse proprio per questo sembrava completamente a proprio agio. Dopo 10 minuti comunque ho fatto un bel sorriso alle due e sono uscita.
Alle sei e mezza cena in un ristorante tipico che si chiamava Nili, arredato come la casa degli elfi, mobili di legno non verniciato, tronchi d’albero e pelli di renna alle pareti, corna di alce come attaccapanni. Abbiamo mangiato bene: pesce con insalata mista, carne di alce (squisita)con confettura di mirtilli e puré di patate. Gelato ai cranberry (piccole bacche gialle a me sconosciute, chiedo lumi a Pablo) con marmellata e panna.
Ieri il cielo era completamente coperto da nuvole e tirava un forte vento. Siamo stati nella sala conferenze dell’albergo per la seconda giornata teorica sul CLIL (content and language integrated learning, praticamente insegnare materie come scienze o storia in inglese).
Ora sono all’università della Lapponia (Lapin Yliopisto, il finlandese è una lingua non indoeuropea difficilissima) e ci hanno messo a disposizione i loro PC. Siamo in pausa, abbiamo appena fatto uno spuntino con degli sfiziosissimi sandwich. Non so se qui si mangia bene di natura oppure se gli organizzatori ci trattano bene, non come quando sono stata in Olanda per una cosa analoga e non ho mai mangiato così male (e io non sono schizzinosa).
Oggi pomeriggio visita alla città e ad un parco poco fuori, ci hanno detto di mettere scarpe comode!
Da domani comincia la visita a scuola, la parte che mi piace di più.
Buon pranzo a tutti
il finlandese è una lingua ugro-finnica, no? Ritaa, stai attentissima agli Ugri in particolare, spuntano dall’erba e sono pericolosissimi, ne ha parlato piero d’angelo a superquak proprio ieri sera
E in Pappònia non dare confidenza ai Pàpponi dice che è gentaglia (anche questo l’ha l’ha detto piero d’angelo
ma soprattutto gli unni finlandesi, quelli tremo solo al pensiero: Rita, molla tutto e scappa subito!!!
la Finlandia è un paese pericolosissimo, lo dice la parola stessa, è la fine del mondo. Rita, sorridi gentilemente agli indigeni ma non dare confidenza a nessuno, mi raccomando. E scappa alla prima occasione utile
Rita, resisti e non farti bollire nella sauna (gli indigeni unno-finnici sono cannibali e preferiscono lo stufato, ti stavano cucinando, altro che sauna)
SCAPPAAAAAAAA
Rita ma è tutto a spese dei contribuenti italiani sto tour finlandese?
no sennò cambio mestiere pure io e pure Capofan, eh eh
Chi pensa che Rovaniemi sia un grazioso paesino con tante casette di legno colorato sbaglia (Rita)
Io non l’ho mai pensato, GIURO! Catiaaa, e tu?
Ciao a tutti.
Rita…ma anch’io sono insegnante..posso venire con te la prossima volta???
Catia..sono contenta del film..io dovrei andarci stasera..
capofan..io a New York mi trasferirei anche adesso..ci sono stata l’anno scorso 5 giorni e quest’anno ci sono ritornata per altri 10 giorni..ancora troppo pochi per me!!!
C.
EMMA, LE 50ENNI SONO MEGLIO DELLE 30ENNI, io l’ho sempre sostenuto
leggi qua…
Le quarantenni son meglio delle ventenni
le trentenni sono meglio delle quindicenni
direi che vince l’usato sicuro e garantito!
Perchè secondo te Capofan l’ho pensato io. Rovaniemi è la mia seconda casa… so di cosa parla, è il mio buen retiro quando non riesco a vendere tutto il merluzzo dei mari del nord, il luogo di espiazione per le mancate vendite…vid ‘o mare quanto e belloooooooo spira tanto sentimentooooooo
New York? voglio andare a Capodanno…
Ciao da una serata di pioggia e fredda (ma che a me piace tanto, al caldo a casa mia)
RITA:
Quelle bacche buonissime che hai assaggiato in Finlandia si chiamano MULTEBÆR. E’ una pianta di soli 20 cm. con bellissimi fiori bianchi che produce bacche speciali rosse, che a frutto maturo diventano gialle. Si deve gustare il frutto con zucchero o con qualcosa di dolce. E’ come per i buongustai una specie di tartufo-”dessert”, per intenderci, Un pò rara in Danimarca , molto usata in Svezia , Norvegia, Finlandia e conosciuta solo in Sscandinavia. Ho assaggiato il frutto da Gonilla, la mia amica svedese che raccoglie i frutti e li conserva, sotto spirito buonissimi.
A New York ci vado spesso , dato che ho tanti cari amici che vi abitano…ed è una delle mie città che amo…non per viverci, ma solo come turista e shoppingmaniaco. Non cambierei l’Europa con l’America…anche se quest’ultima è bella ed affascinante. La città la visitai per la prima volta a 28 anni…(non solo per la stessa) ma per vedere prima di tutto i luoghi della mia eroina di Colazione da Tiffany.
Si avvicinano i giorni della mia partenza e saranno ben 19… sto resistendo nel dare il meglio di me al lavoro. Voglio andare i ferie con la coscienza pulitissssssima. Un’altra tappa a Parma in concomitanta con i festeggiamenti di Verdi …hurrà.
Vedrò così tanta gente che non riesco neanche a dormire la notte. Sono come la Grecò …non so far niente ed ho successo. Bah!
PPP
Quelle bacche buonissime che hai assaggiato in Finlandia si chiamano MULTEBÆR. E’ una pianta di soli 20 cm. con bellissimi fiori bianchi che produce bacche speciali rosse, che a frutto maturo diventano gialle. Si deve gustare il frutto con zucchero o con qualcosa di dolce. E’ come per i buongustai una specie di tartufo-”dessert”, per intenderci, Un pò rara in Danimarca , molto usata in Svezia , Norvegia, Finlandia e conosciuta solo in Sscandinavia
PABLO, SEI MEGLIO DI SUPERQUARK, DAVVERO! mancava solo l’aria sulla quarta corda di bach (la musichetta di superquark, per capirci: PROVVEDO IO!!!
Rita, mentre leggi la spiegazione del MULTEBÆR, ascolta questa!!!
MULTEBÆR
azz, mi sono scordato di appicicarla, rimedio subito
Rita, questaaaaaaaaaa
http://www.youtube.com/watch?v=TT_f-r3Qbb4
io a New York mi trasferirei anche adesso
Chiara, a New York preferirei persino MOZZAGROGNA! (non è uno scherzo, esiste veramente eh eh)
ma che dico Mozzagrogna, preferirei addirittura Cepagatti! Controguerra! Pianella! Moscufo! Garrufo! Rotella!
Solo a “Monte vidon combatte” proprio non ce la farei, in questo caso meglio New York (sigh)
Monte vidon combatte non esiste? Guarda qua, se esiste…
http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Vidon_Combatte
meglio Capracotta! e ho detto tutto…
http://www.youtube.com/watch?v=Rsc_VHNc0Kc
va bene, qualche lezione di bon ton (alle volte mi invitasse Tiffany a colazione, si sa mai)
http://www.youtube.com/watch?v=FkfSNTZiWQ4&NR=1
Flaiano e New York
http://www.repubblicaletteraria.it/EnnioFlaiano_Melampus.html
http://www.youtube.com/watch?v=i7KSqtIYGc4&feature=related
Sto ancora ridendo…il capo che mi ha dato del Piero Angela…piuttosto la morte
… Tu invece, se l’enciclopedia potesse trasformarsi in persona si chiamerebbe Trecanicapo.
Ho letto Elsa Morante… Moravia mi piaceva come persona. Indimenticabile quando disse.” Adoro vedere la mia giovane moglie uscire (Carmen) e divertirsi … e il giorno dopo raccontarmi tutti i dettagli della folle notte trascorsa con il nuovo amante…” Si amavano alla loro speciale maniera, come Anne Nicole Smith amava il suo 83enne…almeno lo ha fatto felice nei suoi ultmi anni di vita. Lui le ha dato un sostegno economico, lei l’illusione fatta realtà… Tutto nella vita ha un proprio prezzo! E questi due grandi vecchi l’hanno pagato volontariamente , divertendosi.
Un brindisi agli scapestrati…
Ciao PPP
ragazzi, mi sono rotta un piede ieri e oggi ho 38 di febbre… ovviamente sono a casa, ma non riesco a rispondervi e a scrivere nuovi post.
ve lo dovevo,
paola
Coraggio Paola … Nei momenti “delicati” le nuove idee si fanno strada. Auguri ed un abbraccio terapeutico. Tuo PPP
cara H,
rispondo in fretta ma le scriverò con maggiore calma.
ovvio che so perfettamente che quella frase è di a.b.
Nella traduzione francese (a.b. è adorato in Francia e molto conosciuto) c’è un ringraziamento speciale per lui…
la mia mail è paolacal@yahoo.com
le risponderò, anche perchè è la prima lettrice che dà il nome all’autore misterioso di quella busta…
provi, però, a pensarci…
a prestissimo, quando la febbre e il piede dolorante mi daranno tregua.
grazie di avere letto il romanzo.
Un saluto a tutti.
un bacio speciale a Paola..sperando tanto che il relax forzato possa giovarti in qualche modo.
Vi annuncio con sommo gaudio che da questa mattina anch’io ho una classe…finally!
Ieri sera niente chiavi perse e ho visto il film di Allen..divertente più degli altri..capofan, sono sicura che questo piacerebbe anche a te.
vostra C.
pomeriggio trascorso nel capoluogo e …ovviamente la solita scossa mi ha seguito!!
Chiara, mi avete convinto, se mi capita verdò questo film
quanto al piede, passerà, oggi come oggi piede più piede meno, che vuoi che sia!!! 
Emmaaaaaaa, per la febbre copriti bene e cerca di sudare!
(dài dài dài, nostra autrice del cuore, che tutto tornerà a posto al più prestooooooo)
FOR YOU!
http://www.youtube.com/watch?v=8MWVo1fjRsQ&feature=related
i beatles non mi piacciono, ma mccartney che canta i vecchi successi mi sfizia un bel po’, non so a voi
http://www.youtube.com/watch?v=LAMJAThEvi0&feature=related
EMMA BALLA QUESTA CHE IL PIEDE TORNA SUBITTTTTTTTTTTTTTTTTTTTO A POSTO!
http://www.youtube.com/watch?v=268p-BoyhfY&feature=related
Napapiiri!
Oggi ho camminato sul parallelo del Circolo Polare Artico e ho spedito cartoline dall’Ufficio Postale di Santa Claus. Poi abbiamo fatto la foto con lui in persona!
Il villaggio di Babbo Natale è un’assoluta americanata con tanto di mall pieno di negozietti in cui ho ovviamente comprato un bel po’ di souvenir (compreso un anello per me fatto di corno di renna e rigorosamente ecologico perché le renne perdono le corna in autunno e le rimettono in primavera quindi nessun animale è stato ucciso per produrre il mio anello!) Credo che d’inverno con neve e lucine e canzoni di Natale sia un luogo suggestivo, ma oggi che era una giornata di sole senza neve ma con una distesa disperatamente piatta di conifere e faggi e querce dalle foglie nelle varie sfumature del giallo mi sembrava un po’ paradossale, un po’ come le feste di Natale a Santo Domingo.
Comunque la Lapponia è così, piatta paludosa piena di zanzare in estate proprio come nei libri di Aarto Paasilinna (la cui ironia non mi piace). Ieri i ragazzi della facoltà di scienze motorie ci hanno guidati ad una passeggiata in un parco dove abbiamo mangiato piccoli frutti rossi (e gialli e viola) raccolti direttamente dalle piantine e ci siamo impantanati nelle zone acquitrinose che qui sono frequenti. Ci hanno detto che il posto è bellissimo d’inverno e che ci vengono a fare sci di fondo anche dagli States e dall’Australia!
Per fortuna che alla fine abbiamo cenato in un delizioso chalet pieno di foto di campioni di sci: carne di renna e sekamehu (una bevanda eccellente a base di frutti di bosco servita calda in tazze di legno ognuna con il nostro nome inciso sopra). Poi verdure crude e cotte e vino del Cile (sigh).
Ho finalmente visto i bambini finlandesi che lasciano le scarpe fuori dalla porta dell’aula e stanno in calzettoni antiscivolo perché sono abituati a portare scarponi da neve per sei mesi l’anno. Sono biondi, belli e silenziosi! Abbiamo assistito ad una lezione di scienze in inglese in una terza elementare e non c’era uno che alzasse la voce. Noi siamo casinisti come popolo, anche gli adulti non riescono a stare zitti e fermi!
La collega italiana di Pavullo sul Frignano (bravissima, insegna matematica al liceo scientifico e fa fisica in inglese) si è lamentata che non ci facessero vedere una scuola superiore, in fondo anch’io faccio geografia in inglese, ma fateci vedere le tanto decantate scuole finlandesi!
Stasera cena in hotel e poi tutti fuori a cercare di scorgere l’aurora boreale. Belen, un’insegnante di inglese di Girona ha detto che ieri sera l’ha vista, ma forse aveva bevuto un po’ troppo vino cileno!
Buona serata a tutti
Emma, l’hai ballata? beneeee, adesso JUMP!
http://www.youtube.com/watch?v=swzh0ngMNJo
Napapiiri!
Napapiiri A CHI??? Rita, non cominciamo a insultare che io il finnico lo capisco benissimo!
Oggi ho camminato sul parallelo del Circolo Polare Artico
RITA è PERICOLOSO DI QUESTA STAGIONE DI COMINCIANO A SQUAGLIARE I GHIACCI! TORNA SUBITTOOOOOOOOOOOOO
Il villaggio di Babbo Natale è un’assoluta americanata
E TE CREDE, BABBO NATALE è BARESE, O SANNO TUTTI O SANNE
SANTE NECOLE DE BERE, NO?
Pavullo sul Frignano ???????????????????????????????????
E NO, QUA VOGLIO VEDERCI CHIARO, “pavullo sul frignano” mi sa di MITO! questo batte pure “castelvetere sul calore” … Rita mi urgono ragguagli su Pavullo sul Frignano
Poi verdure crude e cotte e vino del Cile (sigh).
POTEVI FARE UNA PIZZA ALLE VERDURE DELLE TUE!
carne di renna e sekamehu (una bevanda eccellente a base di frutti di bosco servita calda in tazze di legno ognuna con il nostro nome inciso sopra).
bene! CHE BELLO, COME TI INVIDIO!!! ehm ehm, vabbè
Paola Calvetti al TG3 LINEA NOTTE
http://www.youtube.com/watch?v=mveM__KE0f4
Rita, naturalmente scherzo, i tuoi reportage dalla Finlandia sono molto simpatici. Ciao
(blues “chicago style”)
http://www.youtube.com/watch?v=OZCREueK6OI&feature=related
era veramente chicago style? ma no quello era missississippippippi
Però a Chicago ci passerei ben cinque giorni, anche quattro
http://www.youtube.com/watch?v=fmEBTUbaWjA&feature=related
un francese su tre sogna di scrivere… un milione e 400mila manoscritti già pronti…
bisogna assolutamente battere la concorrenza…
http://www.lefigaro.fr/livres/2009/09/24/03005-20090924ARTFIG00516-un-francais-sur-trois-reve-d-ecrire-.php
C’est le plus grand parti de France, celui des auteurs potentiels. À n’importe quelle élection, il remporterait tous les suffrages : un Français sur trois a déjà songé à écrire un livre (un roman, un essai, des souvenirs, de la poésie ou du théâtre), 32 % exactement, selon notre sondage Le Figaro littéraire-OpinionWay. Et 3 % ont déjà sauté le pas : c’est-à-dire plus de 1,4 million de Français âgés de 18 ans et plus. Autrement dit, il y a plus d’un million de manuscrits qui se trouvent dans les tiroirs. Mieux : notre sondage révèle que près de 400 000 personnes ont déjà envoyé leur texte à une maison d’édition.
gli scrittori ormai superano i lettori?
Enfin, les réponses à la dernière question sont – malheureusement – révélatrices : si les Français sont épris d’écriture, leur appétit de lecture semble moins aiguisé. Près d’une personne sur cinq n’a lu aucun livre ces douze derniers mois (19 %), et seulement un tiers a lu entre un et cinq livres dans l’année. Une statistique douloureuse, d’autant qu’elle ne tient pas compte du genre – ce pouvait être une BD, un document ou un ouvrage de cuisine. On se consolera en notant que 28 % des Français lisent plus de dix livres par an. Chacun sait que les grands auteurs sont toujours de grands lecteurs.