Dal pc alla libreria: il viaggio di un libro. Emma va in America
Posted by emma on Set 20, 2009 in Noi due come un romanzo |
Amiciquesto video è stato creato dal digital Team della casa editrice MacMillan, per raccontare il viaggio di un testo dalla tastiera alla libreria: di che dissuadere il più testardo degli scrittori. Ho scelto questo filmato per darvi una notizia bellissima (almeno per me): Noi due come un romanzo sarà pubblicato dalla prestigiosa casa editrice StMartins (gruppo Mac Millan, quello del digital Team) nel 2011. Un bel passo per la nostra Emma, un volo… oltreoceano. Che voglio condividere con voi. In una domenica già grigia, già autunnale e non troppo allegra.
“I libri sono gli oggetti più sorprendenti che esistano, non trovi?”
Si rese conto d’averlo sconcertato con la banalità di questa osservazione,
“Voglio dire, sono oggetti ingombranti, perchè hanno un’esistenza fisica proprio come noi. Ma ogni singolo libro è l’incarnazione di una sorta di forma platonica - è l’idea, la creazione di uno scrittore che esiste indipendentemente dall’oggetto fisico. Stanno qui su uno scaffale, e l’idea rimane latente fin quando non prendiamo il volume in mano e ci colleghiamo con la mente di un uomo o di una donna che magari sono morti da un pezzo. Se poi si tratta di un romanzo, con un mondo che in realtà non è mai esistito.”
da Good Life di Jay McInerney
I libri sono davvero l’espressione più profonda di chi li scrive. Sono le idee degli scrittori, la “concretizzazione” dei loro stati d’animo, dei loro pensieri più intimi, delle loro esperienze e vicessitudini. O più semplicemente, si fa per dire, della loro fantastica immaginazione.
Scrivere è un’arte, l’esteriorizzazione di un talento spesso inespresso altrimenti. A volte a lungo rimasto latente, chiuso in un cassetto per paura di esporsi ai giudizi altrui.
Emma e Federico stanno facendo il loro naturale percorso. Divisi per anni nelle pagine scritte da Paola, ispirate dalle sue sensazioni o fantasie, hanno sfiorato Milano, New York, Belle-Ile-en Mer…. Sono stati letti in Italia, Francia e ora giustamente arriveranno anche negli Stati Uniti. Prima la terra di Emma, poi quella dei loro incontri furtivi e infine quella di Federico.
Brava Paola!!
Scrivere spesso è sublimare, così come leggere. Gettarsi a capofitto in un mondo fantastico, fatto di immagini irreali che si mescolano a sensazioni reali.
Io, personalemente, ho inziato a sublimare con serietà pochi mesi fa. Amo il mio primo romanzo e lo voglio vedere crescere sano e forte, come merita, nei migliori dei modi.
E’ da qualche giorno che le idee si rincorrono nella mente, ammiccano e prendono forma. Ho cercato di ignorarle, pensando che è presto per rimettersi a scrivere un’altra storia.
Un po’ come quando hai da poco partorito e ti vuoi concentrare sul primogenito.
Ma poi, forse, ti rendi conto che due figli ravvicinati crescono bene insieme. Così credo che cederò alle lusinghe dei miei pensieri e mi rimetterò a scrivere….
Nella vita “reale” mio figlio è ancora figlio unico, quindi non ho fatto la scelta delle gravidanze ravvicinate.
Nella vita di scrittrice quasi quasi ci provo…. vedremo cosa ne uscirà.
Un abbraccio a tutti, Catia che si rilassa (spero tanto), Rita che viaggia (beata lei), Pablo che si riprende dai bagordi notturni (;)), Cristina che cerca la sua strada (e sono certa la troverà presto), capofan che è impegnato in cose serie ed importanti (e che avrà certamente successo), Chiara che attende (ma che presto insegnerà come desidera) e naturalmente Paola che si gode i suoi successi….
Bella notizia…PAOLA VOLA e si porta anche un pezzetto di me. Complimenti. Riguardo al video , ma lo sai che Elena, la mia adorata mamma, era insegnante di dattilografia. Avevamo a casa nostra una delle prime scuole dove si insegnava a scrivere a macchina. Ha insegnato dattilografia sia a Venezia che nel veneto orientale. A casa mia sono passate migliaia di persone… dal politico, alla religiosa, al sindaco, ai carabinieri, alla gente comune …insomma finito il corso di un mese e mezzo tutti sapevano , grazie alla passione di mamma, scrivere a macchina. Ho ancora conservato la sua macchina da scrivere preferita, dove ogni tanto mi sbizzarrisco anch’io…cosí due righe, in questa domenica piena di sole ed io col mal di testa…sono rientrato stamane alle 5, 30. Sono uscito con la crema della crema dei miei amici/che …quel gruppo che quando esci per forza di cose ti diverti e ridi… ieri sera ho riso come non mai (quanto liberatorio é ridere :)) e ballato roba da schiattare da infarto. Oggi niente palestra…dovrei andarci con la bombola d’ossigeno. Ritorno nella mia tana. Il mio amore si diverte a sentire quello che combino. Lui è il mio opposto per questo siamo ancora fortunatamente assieme. Dal rumore della sua camera intuisco che sta guardandosi le partite di pallamano che qui sno lo sport nazionale…io vado nella mia a leggere e a rilassarmi. Dormiamo separati… per questo siamo ancora assieme
PPP
Paola tu vvuoò ffà l’americana.Bè complimentissiminiiiiiiiiiiiii…
Ragazzi oggi è il compleanno di Manuel 15 anni 15, magnato alla grande e festeggiato!
Che dirvi mi sento rigenerata e dedico questa canzone alla mia best friend Barbara:
archiviare è la parola d’ordine.
http://www.youtube.com/watch?v=nucsv4om_YU
e poi lei è pugliese come moi! a adoro è bellissima sta canzone, tutta for you Barbie
E questa per the king of danish glamour PABLO PERETTI JACOBS VON TEESE:
http://www.youtube.com/watch?v=Ex__GymvdjI
“Dal rumore della sua camera intuisco che sta guardandosi le partite di pallamano che qui sno lo sport nazionale…io vado nella mia a leggere e a rilassarmi. Dormiamo separati… per questo siamo ancora assieme PPP”
TROPPI RIFERIMENTI E ALLUSIONI, LA NANNINI CI STA TUTTA SCANDALOSO PRINCIPEEEEEE, AH AH AH…
Adesso se leggerà Cristina ci farà un tratto psicoanaliticofilosofico sulla pallamano perchè mo se chiama così vero Pablo?! Preparati perchè alla tua festa di compleanno dirò e farò di peggio, eh eh…
CAPOFAN ADDò SSì, ma è possibile mai che dalle tue parti c’è sempre del tremore sotterraneo? Saranno le tue tempeste ormonali?
Chiara un abbraccio…
Rita è ormai congelata suppongo
Catia…. thank you. Anche perchè ora ho dato un volto alla voce che sentivo ultimamente alla radio e che erroneamente attribuivo a un’altra
Bentornata cara!!
Buon compleanno Manuel!!!!!!!!!!!!!!!!
Buon compleanno Manuel….Catioscia,ma sei impazzita, non era un doppiosenso…la pallamano (SPORT) era all’inizio del nostro incontro la mia peggior rivale… Tra me e lo sport ha sempre preferito lo sport… in ogni caso sono ancora al mio posto. La Nannini …bellissima “America”… come mi fa ricordare… Baci bruna tentatrice. Un abbraccio forte a te e a tutte…vi penso.
ppp
Buon compleanno a Manuel!!!!
Grazie a tutti Manuel e mamma ricambiano!
Emma se mi dai un recapito della tua libreria vorrei inviarti la copia della rivista dove c’è il mio racconto. Probabilmente persa nelle duemila attività ti sarai dimenticata. Privatamente of course… sempre se gradisci. C’è un sottobosco letterario interessante e visto che ne fai parte perchè non farti conoscere una goccia in quest ‘oceano di poeti e scrittori ?!
Abbracci
Emmmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
for you!
http://www.youtube.com/watch?v=tHbPD_bXaOA
Un saluto a tutti..torno ora da una giornata di festeggiamenti..Catia tu puoi capirmi..auguri a tuo figlio!
Felicissima di scoprire Emma oltreoceano!
Bacio a Barbara, Cristina, Pablo, Capofan e Rita, che si trova nel paese di Babbo Natale..
Americaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
http://www.youtube.com/watch?v=Qk-7n1hdK3M
emma cristofora colomba!!!!
Eccome se ti capisco Chiara…
Capofan ormai delira.
Piccolo aneddoto:
stamattina passeggiata sul lungolago Bardolino Garda, manifesti in ogni dove di un noto personaggio che ha scritto un libro. Ebbene cari amici, la presentazione avverrà in un noto ristorante del lago a cui bisogna prenotarsi per accedere e pagare fior di soldono.
Ma dico questo presenta libri sicuramente scritti da altri visto che è sempre in tivvù tra politica risse e gossip, e pretende pure che si paghi? Scusate ma lo trovo assurdo.
Io per scrivere due pagine due ci ho messo una settimana, tanto per impaginare e confezionare qualcosa di decente e curato sotto ogni aspetto e vedo gente che pubblica ad oltranza impegnata su mille fronti. Ne parlavamo con un gruppo di persone durante la pausa caffè e fortunatamente la gente non è scema. Chiamasi operazioni editoriali. Sinceramente se devo pagare qualcuno per poter accedere alla presentazione bè lasciamo perdere…
Siete daccordo o no?
d’accordo pardon (questa è la prova che scrivo io, eh eh)
forte sempre più forte come fosse l’AAMERICAAAAAAAAAAA e si tocca lAMERICAAAAAAAAAAAA
http://www.youtube.com/watch?v=QoBVqVcb-uM&feature=related
capofofan questa l’ho postata prima io per pablo copioneeeeeeee, c’ho i diritti eh eh,
eppoi non si confà ad Emma così morigerata e asessuata se mi consenti…
Così finalmente sono partita per la Finlandia.
Pino e Alice mi hanno accompagnato all’aeroporto, ma mio marito sembrava fare apposta a perdere tempo: si è fermato da sua mamma, ha caricato in auto i nipoti che non avevano mai visto un aeroporto, si è addirittura fermato ad un centro commerciale sulla strada per l’aeroporto perché aveva visto in un depliant che inviano a casa che c’era l’olio in offerta. Poi l’offerta cominciava domani, ma così siamo arrivati all’aeroporto solo un’ora prima della partenza: tempo per fare il check in, salutare Alice e andare al cancello di imbarco distante km dal luogo del check in, salire sull’aereo e aspettare di alzarsi in volo.
Mentre faccio il check la ragazza al banco mi domanda: “Bagaglio a destino?”
Rispondo affermativamente pensando che intenda a destinazione visto che devo cambiare aereo a Helsinki, tuttavia penso: “Sì, al suo destino. Chissà se lo ritroverò?” Non si sa mai con bagagli e aeroporti. Mi viene da ridere.
Prendo mezza pastiglia contro il mal d’aria in modo da anestetizzarmi durante il volo.
Salgo sull’aereo alle 11.25, uno dei piloti è sulla porta della cabina, è di mezza età, brizzolato, magro, lancio un’occhiata all’interno e vedo che l’altro pilota è una donna.
L’aereo è pieno di finlandesi che tornano a casa, biondi, alti, silenziosi, leggono il giornale oppure chiacchierano a voce bassa. Mi siedo nel posto corridoio accanto ad una coppia di finlandesi. Purtroppo alla mia destra si posiziona una coppia di italiani: gli unici che parlano a voce alta oltretutto raccontando le loro disavventure sentimentali.
Scopro subito che, nonostante abbia chiesto un posto corridoio perché ho paura di volare e non voglio vedere dal finestrino, l’aereo è dotato di bellissimi piccoli schermi situati sopra le nostre teste che riproducono ciò che succede sotto di noi. Così ogni volta che alzo lo sguardo vedo l’ombra dell’aereo sulla pista sotto di noi, i prati, i boschi intorno a Malpensa, i paesi, il lago… Terrificante!
A mezzogiorno cominciano a servire il pranzo: cordon bleu con patate, da bere chiedo una sparkling water un po’ perché le bollicine mi facilitano la digestione, un po’ per cominciare a fare esercizio di inglese con qualcosa di un po’ più lunga di “ Coke, please”.
Partiamo per Rovaniemi puntualmente alle 16.20, l’aereo è di nuovo silenziosamente affollato di finlandesi. Sotto di noi scorgo dal monitor piccoli laghi, foreste, casette e una distesa di nuvolette bianche veramente simili a pecorelle.
Arriviamo a Rovaniemi alle 17.35, ad attenderci un pulmino predisposto dall’organizzazione per portare in albergo chi di noi è arrivato con quell’aereo. La strada dall’aeroporto alla città è breve e orlata di alberi dalle foglie colorate di vari toni di giallo e rosso, la temperatura è sui 10°, l’aria è fresca , il cielo sui toni del grigio. Tutto è molto nordico.
ti consento mi consenta Ma io sono terremotato fresco ho un po’ le idee confuse
(oh, sembra davvero che il terremoto mi segua…
Rita la Finlandia dice che è piena di laghi, badate a dove atterate!!! e attenta aglia alci e agli unni, dice che in Finlandia ci sono unni finlandesi ovunque!
ah, no mi correggono. Trattasi di esquimesi pericolosissimi. In Finandia è pieno di Esquimesi
Rita in Finlandia ci sono anche i Boreali, gente pericolosa che s’annida nella deserto della tundra lappone (detta pustza) confondendosi coi Mangiari locali non fidatevi e chiamate lo sceriffo
emmaaa, l’altro ieri a ascoli (cioè in ascoli) passeggiando dietro piazza arringo, mi imbatto… in un busto di Pierpont Morgan! uah uah uah …immagino che sia l’unico in Italia… pensa tu in-a ascoli un busto di pierpont.. .gli ho fatto due (pessime) foto con il telefonino, dopo te le mando
auguroni a Manuel
Catia…. mica tutti possono avere il tempo per scriversi i libri
Dalla descrizione che hai fatto dell’autore il gentile uomo in questione o scrive nottetempo o nei ritagli di tempo (a quanto pare pochissimi). Quindi due sono le cose: o è dotato di talento enorme e velocità di scrittura invidiabile, o di ottima scelta dei collaboratori….
Per il resto, cara, don’t worry…. l’entità trasparente ha il suo perchè, te lo dice un’esperta.
Rita…. ottimo primo reportage finlandese.
Capofan…. stabilizzati un po’, altrimenti il terremoto si fa itinerante ;), va bè dai, non aggiungo altro…. che tanto è inutile.
Ho finito stasera Good Life, libro che fa riflettere sulla quotidianità post 11 settembre. L’atmosfera di instabilità e paura si respira in buona parte del libro.
“un’ininterrotta storia d’amore” l’aveva definito Fernanda Pivano, pienamente a ragione.
Il messaggio finale è che l’amore, quello vero, quello che va oltre il desiderio, consiste nel pensare al bene della persona amata prima che al proprio. Amare diventa quindi capacità di lasciare andare l’altro.
Pura verità…. l’amore va oltre i propri desideri, anche se quando si lascia andare l’altro, una parte di te se ne va con lui….
Ma, secondo me, vale sempre la pena di vivere l’amore. Indipendentemente dal finale.
http://www.youtube.com/watch?v=GJpTkXptrvs&feature=related
Good night guys!!
http://www.youtube.com/watch?v=XtS78vUUzJo
Emma sta davvero lavorando al “sogno”…. come tutti noi, del resto. Notte, cari!!
Barbara..che belle parole..grazie per averle condivise..
serena notte a voi
C.
Capofan grazie da parte di Manuel, e buon lunedì a tutti.
Aforisma For you
La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.
Charles Bukowski
FOR PABLO
Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle.
Charles Bukowski
FOR BARBARA
Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.
Charles Bukowski
FOR CRISTINA
Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.
Charles Bukowski
FOR CHIARA
L’anima libera è rara ma quando la vedi la riconosci: soprattutto perché provi un senso di benessere quando le sei vicino.
Charles Bukowski
FRO RITA
Il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.
Charles Bukowski
FOR EMMA/PAOLA
Sappiate scrivere, ma non leggere: non importa. (Andrea Zanzotto)
La lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto. (Francis Bacon)
PER TUTTI!
VADO IN UFFICIO
buon lavoro Catia
PERCHé C’è IL BUSTO DI PIERPONT MORGAN NEL CORTILE DELLA PINACOTECA CIVICA DI ASCOLI PICENO?
ECCO IL MOTIVO
il Piviale di Niccolò IV [modifica]
La pinacoteca custodisce anche “un unicum” magnifico e prezioso: il Piviale di manifattura inglese del XIII secolo, perfettamente conservato, che il Papa ascolano Niccolò IV donò alla Cattedrale della città il 28 luglio 1288. Il paramento è realizzato in tessuto di tipo sciàmito, (tessitura di seta composta da due orditi, fondo e legatura, e da un numero minimo di due tramature legate in diagonale), misura cm 159X340, raro esempio di “opus angelicanum”, arricchito di broccato a fili in oro e riccamente ornato da tre serie di figurazioni, ricamate in seta, racchiuse all’interno di clipei disposti in registri orizzontali. Nelle tre serie si mostrano 16 ovali e 4 semiovali che recano rappresentate figure istoriate di Evangelisti, pontefici, una crocifissione nell’ovale centrale, e l’immagine della Madonna.
In origine era decorato anche da perle e da gemme che furono poi rimosse e vendute per corrispondere la taglia imposta, nel periodo dell’invasione napoleonica, dal generale Rusca nel 1797.
Il piviale fu rubato il 6 agosto 1902 dalla cattedrale ascolana e per due anni non se ne ebbero notizie. Nel 1904 ricomparve esposto all’interno del South Kensington Museum di Londra risultando di proprietà dal banchiere e filantropo americano John Pierpont Morgant che lo aveva acquistato ignorandone la provenienza. Il banchiere conosciuta la storia ed il furto del manufatto lo riconsegnò gratuitamente allo Stato Italiano il 28 luglio 1907. Da allora il Comune di Ascoli si occupa della sua custodia.
F.Rabelais “L’appetito vien mangiando, la sete se ne va bevendo”
O.Wilde “A tavola perdonerei chiunque, anche i miei parenti”
QUESTA ALL’ATTENZIONE DI EMMA
V. Wolf “Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene”
J.Joyce “Dio fece il cibo, il diavolo i cuochi”
G. Shaw “Nessun amore è più sincero dell’amore per il cibo”
E… sulla scia della mia risposta al thread precedente, considerando che questo è un blog dove si parla di libri, scrittura e librerie perchè non oltrepassiamo la fase cuoricini e è tutto bello, va tutto bene, il mondo è pefetto e infinatamento buono e giusto e non scriviamo, FINALMENTE CON UN PO’ DI ONESTA’ INTELLETTUALE, di tutti quegli aspiranti librai che non riescono a realizzare il loro sogno? Di tutte le librerie, per una che se ne inaugura (chissà poi fino a quando…), che invece chiudono?
Di come si fa VERAMENTE ad entrare a far parte del rutilante mondo della parola scritta?
Perchè non parliamo della VERITA’?
Cioè del fango, dello sporco?
Dell’ipocrisia, dei compromessi, delle scorciatoie, delle conoscenze?
Ecco ditemi a chi mi devo SVENDERE per aprire una libreria?
A chi devo dedicare un colossale salamelecco per veder pubblicata una silloge delle mie opere, frutto di recentissime sublimazioni????
A quale imprenditore/assessore devo concedere i miei servigi alla Dita Von Teese da Harem?
Parliamo, parliamo …
E parliamo anche delle compulsioni autolesionistiche che vengono a chi rimane al di fuori di tutto questo?
A quanto sia facile svendersi, sottilmente, e non in apparenza, ma ben più intimamente ad una sofferenza mai detta? A quanto sia facile raccogliere tutta la propria vita in un piatto consapevolmente vuoto. In una sigaretta che non ha mai fine. Nell’angusto e corrosivo spazio di un alcolico bicchiere che si sussegue senza che il successivo sia mai l’ultimo?
E dato che i libri raccontano la vita e le fantastiche librerie che vediamo la accolgono e la condensano in un unico ampio spazio, perchè non ne raccontiamo anche le ombre?
Le fatiche? Il dolore? Il vuoto? La solitudine? Gli infiniti silenzi?
L’amore, dov’è?
Che cos’è?
Là fuori Emma e Federico si perdono. Sono ologrammi in un mondo sempre più spietato.
Dove l’amore è merce.
Bugia.
Inganno.
Gioco di potere.
Basta con i cuoricini.
Parliamo di libri, di vita, di persone REALI.
Di chi arranca e non ce la fa.
Della maggioranza.
La stessa maggioranza che non ha tempo nè per sublimare tutto il dolore che ha dentro, nè per leggere questo blog, dove la realtà si perde sempre più in un nuvola rosa che non corrisponde che per un millesimo alla realtà che c’è lì fuori.
E allora, che posto occupa, dinanzi a tutto questo l’amore?
Cristina, voglio risponderti
1) svendersi: ma sei sicura che qualcuno ti comprerebbe quand’anche a prezzi stracciatissimi? E’ solo una domanda, senza intenzioni polemiche.
2) per aprire una libreria basta avere i soldi necessari e non devi fare niente di quelle strane cose che elenchi, purtroppo il mondo funziona a soldi in tutti i settori, librerie compreso
3) L’amore è un lusso e come tutti i lussi c’è chi può e chi non può
soddisfatta?
Cristina, questa (come tutte quelle occidentali) è la società cosiddetta dei due terzi. Chi non ce la fa è un terzo, quindi minoranza.
Poi dei due terzi che ce la fanno, un buon terzo e oltre teme (e potrebbe) scivolare in basso da un momento all’altro, ma il sistema nell’insieme per ora tiene.
Cistina volere è potere nonostante tutto. Sei vali prima o poi emergi, a prescindere dalla bellezza e dai compromessi. Se vuoi scrivere parti dal basso come me, gradino dopo gradino aumenterà la stima per te stessa. E’ quello che ti manca, credimi, parola di una che della mancanza di autostima ne aveva fatto il suo pane quotidiano. ora non mi ferma più nessuno.
Perchè la prima a credere in me stessa sono io. Gli altri vengono dopo.
le lamentele a titolo gratuito lasciano il tempo che trovano.
Con sincerità e affetto.
Catia
Catia, io non mi lamentavo. Soltanto constatavo. Osservo, ascolto, archivio, rifletto e poi prendo la mira e scaglio una freccia. Vorrei squarciare il velo di nebbiolina che cela la realtà. O una parte di essa, quella forse più scomoda da vedere, considerare, dire.
L’autostima Catia non c’entra.
Preferisco essere come sono sempre stata, piuttosto che assomigliare a quelle persone che hanno un ego vastissimo che occupa tutto lo spazio. Privo di attenzione, ascolto e umanità.
Preferisco le mie mille incertezze, il mio vacillare e il mio sentirmi inquieta.
Capofan, sai ultimamente mi guardo attorno e scopro che quella minoranza si sta infoltendo. Nelle sue gradinate scivolano sempre più persone. Non credo alla proporzione dell’un terzo.
Di recente sto aiutando un’amica alla mensa dei poveri: fatti un giro da quelle parti e capirai. Ci storie che qui dentro non arriveranno mai… Purtroppo.
In merito alle tue tre domande.
1) Non lo so se qualcuno mi comprerebbe … certo se mi svendo prima o poi un acquirente passa, si trova … Anzi, ti dirò di più … secondo me gli acquirenti - soprattutto quelli sotto mentite spoglie di perbenismo - possono essere numerossissimi. Basta giocare le carte come a poker…
2) i soldi da soli non bastano. Altrimenti canni l’investimento. In primis ci vogliono le informazioni. Ovvero le conoscenze. Le spinte ai progetti cartacei che dal fondo della pila di incartamenti, passano nell’arco di meno di un mese al primo posto, sopra tutti gli altri…
Le informazioni e il loro accesso e utilizzo sono il terreno di competizione, inclusione ed esclusione -sociologicamente parlando - dell’era post moderna. Quella descritta da Bauman.
I soldi supportati dunque da una rete di conoscenze e informazioni esatte.
E per arrivarci servono tutte le cose che ho elencato.
3) l’amore è un gioco lussuoso e/o lussurioso. Allora in questo caso, sì, concordo: c’è chi se lo può permettere e chi no.
Chi ci prova con tutte basta che respirino. Chi vive una vita virtuale a sfondo più o meno piccante perchè quello è l’unico modo nel quale se lo può permettere, in quanto - e torniamo all’evidenza di quanto da me scritto - nel mondo fuori è tutto un gioco di trappole e inganni.
Di Federico in circolazione ne esistono pochi.
Io sono stata fortunata. Ma accendi la tv, leggi i giornali, senti i tg e fai due conti. Com’è ti si presenta il volto dell’amore?
L’amore dovrebbe essere al di fuori di tutto questo. Invece è diventato consumo. Abuso.
L’amore, quello vero, è un lusso.
Ma rimango sulla mia posizione: quando arranchi e sei parte di quell’un terzo da te citato, l’amore è forse l’ultimo dei tuoi pensieri…
heavy metal? anche in questo.. ehm.. “genere musicale”.. noi abruzzesi siamo i numeri uno
http://www.youtube.com/watch?v=Y1IKWUygCVo&NR=1
“L’amore dovrebbe essere al di fuori di tutto questo. Invece è diventato consumo. Abuso.
L’amore, quello vero, è un lusso.
Ma rimango sulla mia posizione: quando arranchi e sei parte di quell’un terzo da te citato, l’amore è forse l’ultimo dei tuoi pensieri…”
Credo Cristina che il pessimismo oggi abbia la meglio, anzi il peggio su di te.
Ma pensi che per ognuno di noi sia facile vivere o aver vissuto?
I miei sorrisi sono direttamente proporzionali al dolore che porto dentro di me.
Per il resto vivo amo lotto soffro come tutti quanti, alla mia maniera.
E per quello che ho fatto e ottenuto mi sento una vincente.
La differenza sta nel vedere il bicchiere mezzo pieno.Tutto qui.
Cristina tutto il discorso sull’informazione in ogni ambito commerciale è così scontato che non a caso il commercio oggi funziona quasi tutto in catene di affiliazione, catene che vendono, tra le altre cose, tutto il know how necessario. Per cui è solo questione di soldi.
ecco una rivistina utile per chi voglia aprirsi un negozietto
http://www.azfranchising.it/
Breve pausa pranzo (in ritardo) e mi concedo di infilarmi in questo spazio di mondo virtuale…. Mah.
Cara Cristina, leggo con attenzione i tuoi messaggi odierni e mi permettto, come spesso accade, di dire la mia al riguardo.
1. Come aprire una libreria?
Innanzitutto devi chiederti se vuoi una libreria indipendente o una di catena. In entrambi i casi la prima cosa da fare è un dettagliato e scrupoloso business plan. Puoi redigerlo da sola, o affidarti ad un esperto. Metti in conto la scelta del locale dove vuoi aprire la libreria (affitto, mensilità anticipate, spese fisse in bollette, eventuali spese condominiali se ti trovi in un complesso residenziale). Decidi se vuoi essere la sola titolare o avere dei soci. In tal caso calcola le percentuali di partecipazione e valuta l’eventuale assunzione di un dipendente. Informati con le case di distribuzione sulle condizioni di acquisto dei libri.
Organizza una spesa d’acquisto per i mobili e l’illuminazione. (Se decidi per una libreria di catena solitamente se ne occupano loro, mediante il franchising). Completa il tuo progetto e portalo in banca. Considera che sei donna, quindi potresti usufruire dei vantaggi dell’imprenditoria femminile. Non serve per forza avere una montagna di soldi messi da parte, credimi. Se il progetto è valido e riesci a convincere la banca puoi farcela con i soldi del mutuo.
Insomma…. non è impossibile!! Una libreria è come una qualsiasi altra attività commerciale. Un franchising di scarpe, borse, vestiti e telefonini non ha nessuna caratteristica diversa!!
2. A chi devi elargire i tuoi favori sessuali?
A te stessa, prima di tutto. Amati un po’, convinciti di essere sufficientemente capace per convincere gli altri e nessun favore sessuale ti verrà richiesto.
Non serve avere due belle tette o essere disinvolte. Quei fattori entrano in gioco solo se TU li fai entrare in gioco. Proporsi nel modo giusto, competente, interessante…. questo è quello che conta!! Spiegami una cosa, se io ho davanti un uomo, per assurdo, posso cercare di sedurlo e arrivare al mio obiettivo…. E se invece di fronte ho una donna, assolutamente eterosessuale come me, cosa le propongo? Di stirarle la biancheria per i prossimi sei mesi in cambio di un favore?
NON SCHERZIAMO!! Una si svende se vuole, altrimenti la strada la fa lo stesso!!
3. Cos’è davvero l’amore?
L’amore è una cosa assolutamente personale che non è semplice da spiegare. E’ un lusso, certo. Perchè per amare e far crescere l’amore bisogna essere in due. Avere gli stessi desideri e obiettivi. Unirsi quando tutto sembra volerti separare. Amare è credere di portecela fare, nonostante tutto. E, perdonami, ma in questo i soldi non c’entrano un bel niente!!
Riguardo al dolore di chi non avanza…. Tramutalo in forza!!
Ricorda che chi non si espone non sempre lo fa per scelta. Così come chi si espone.
Mai giudicare se non conosci tutta la storia…. Che dovrei dire io? Il mio piatto è stato vuoto per cinque anni…. Nessuno è venuto a riempirlo…. ho dovuto farlo da sola. Per amore: MIO. Della mia vita e del mio spirito di sopravvivenza.
Come farcela a sfondare nel mondo dell’editoria? Ancora non so…. Quando sfonderò ti farò sapere.
Intanto io imbusto il mio romanzo tutti i giorni, o quasi, e lo spedisco. Lo spedisco. Lo spedisco. Lo spedisco. …. A qualcuno piacerà prima o poi!!
Comunque se qualcuno volesse raccomandarmi alla Mondadori, Feltrinelli, Bompiani, Neri Pozza, Tea, Longanesi, Rizzoli, Marsilio, Einaudi,etc….. faccia pure!! Io non mi offendo mica…. E se vuole la foto, gliela mando ;)…. Magari incremento le vendite con la quarta di copertina
Vedi io mi riempio di me…. e di chi mi sta intorno.
altra rivista utile
http://www.millionaire.it/
Questa è una donna che c’ha creduto e ce l’ha fatta sul serio…. Bella, ma soprattutto intelligente e coraggiosa….. senza svendere i suoi ideali, ma lottando per difenderli e per difendere la vita dei suoi bambini!!
http://www.youtube.com/watch?v=PLrWTRT1RBs
Catia…. grazie per l’aforisma. Ma per il momento mi sa che non ho voglia di incontrare nessuno che non abbia già incontrato…. Devo prima farmi bella, sennò chi mi piglia?
Bè, vado a lavorare…. Baci, tesori!!
Barbara for president!
belle parole, discorso intelligente.
Condivido anch’io il pensiero di Barbara.
Catia grazie per Bukowski.
Buon pomeriggio
C.
Io invece di riempirmi di me non son capace.
Ecco perchè non sarò mai un nome su nessunissima cosa, tranne che nel profondo della mia Anima.
Il mio ego è pari ad una capocchia di spillo.
In pratica non so autocelebrarmi. Lamentarmi sì.
Ma avere una così alta opinione e autoconvinzione di me proprio no.
Mi riempio di mondo, di cose belle o amare, che fanno bene o che fanno male, ma di me proprio non mi riesce.
Osservo, come un antropologo farebbe con una strana e sconosciuta popolazione dislocata su terre lontane… e dal di fuori, mi dico soltanto “io non vorrei mai essere così”.
Ho conosciuto musicisti, fotografi e pittori. Ma giuro gli ego più smisurati li ho ascoltati e visti in un unico ambito: quello della scrittura e affini.
Ecco perchè alla fin fine nemmeno mi interessa di vedere qualcosa di mio dato in pasto a quel mondo. Preferisco regalare. E continuare a scrivere per passione. Per divertimento.
Tagliando ogni legame con tutto ciò che gira intorno alle parole.
Dato che le suggestioni arrivano da tutto il resto, tranne che dalle parole e da chi ne condivide “l’arte”.
Ecco, cerco di riempirmi di bellezza. Quella altrui… quella della musica, dei colori, delle persone che non hanno bisogno di riempirsi di sè.
Ma soprattutto mi riempio di umiltà.
E di fatica e duro lavoro. Ogni giorno. Esattamente come fanno loro. Senza per questo vantarsi o sentirsi chissà chi.
Senza per questo sentirsi già arrivati.
Bensì sempre e solo degli artisti incompleti… che tentano di scandagliare la loro anima e la loro musa.
E se mi riempio di tutto questo, il posto per riempirmi di me, rimpicciolisce.
Mi basta quel tanto necessario a sentirmi bene con me stessa e a non desiderare di estendere il mio ego sopra ogni cosa.
Ps.: per la libreria … con i tempi che corrono la vedo dura.
I soci … li ho cercati, col lanternino … mi manca solo la strada dell’annuncio sul giornale.
Inoltre ci pensa chi mi sta intorno a dissuadermi. E a ragione, direi, dato che la maggioranza dei soldi di partenza sarebbero loro. Quelli da anticipare. Per non parlare delle garanzie per un eventuale mutuo… Dunque stando al raffronto rischi/benefici non mi sembra che la cosa sia fattibile con la necessaria serenità.
Prima che questa arrivi dovrò accumulare ancora un buon numero di pulizie su braccia, gambe e spalle. Magari, nell’attesa, arriveranno anche tempi migliori, chi lo sa.
Nel frattempo …
con calcolata freddezza mi spoglio della mia pelle finora.
Muto anche le letture. Più pratiche, più argomentative e meno letterarie.
Cerco altre idee.
E faccio spazio ad un desiderio di distanza sempre più evidente.
Voglio fare in modo di vestirmi d’una pagina completamente bianca.
Dalla quale ripartire, lasciandomi tutto dietro alle spalle… come una persona che torna alla coscienza dopo esser stato sospeso a metà vita per un certo periodo di tempo. Come una persona che si risveglia dal coma e si ritrova cambiata.
Ecco, questo io voglio.
Una frattura tra il prima e il dopo. Tra l’ieri e l’imminente domani.
Solo allora, credo, anche la strada che cerco si svelerà al mio sguardo.
[…] Vai a vedere articolo: Sogni&Bisogni » Blog Archive » Dal pc alla libreria: il viaggio di … […]