Fronte del… porno

Posted by emma on Set 17, 2009 in Emma |

Leggo i vostri post, non solo sorrido e mi diverto e imparo moltissimo, ma mi piace che parliate con la fantasia, la dolcezza, la provocatorietà, l’allegria, la tristezza, il cinismo, la crudezza, la tenerezza, la diplomazia di libri, letteratura, ma anche dell vostre /nostre giornate. Pensieri liberi, persino suggestioni che arrivano alla mente d’improvviso e… poi finiscono qui. Dunque Grazie. Leggevo Catullo, da voi citato in un intervento e mi è venuto in mente (anche come stimolo per eventuali commenti) di raccontarvi, finalmente, cosa succede quando accedo al blog. Come forse sapete, ogni nuovo indirizzo, richiede la mia approvazione: una volta che io ho dato OK alla pubblicazione una volta, per il resto è automatico. Bon. e allora? Allora voglio raccontarvi che ogni qualvolta accedo alla pagina… devo fare lunghissimi slalom tra mail misteriose (in gergo spam), scritte nelle lingue più varie (molte in cirillico! Evidentemente lo spam tiene conto della preparazione del blogger…), devo cancellarle e impiego molto tempo.

Bon.

A capo.

All’inizio non capoivo e le leggevo pure: beh, statisticamente il 99% delle mail parlano di pornografia. Suggeriscono l’acquisto di potenti pilloline per fare sesso egregiamente (secondo loro) oppure elencano (sono lunghissime, vi posso assicurare) ogni possibile genere di desiderio da soddisfare: ragazze su, giù, bianche, nere,giovani,anziane, magre, grasse… in un caleidoscopico andirivieni (non sono ubrica, come è noto sono astemia) di proposte, posizioni, esigenze, problemi e ovvie soluzioni. Un fronte del porno ricchissimo e me me sconosciuto. Non scrivo queste righe pensando di stupirvi, ma credetemi, se accedo al blog - poniamo - ogni 12 ore, prima di leggere i vostri commenti, devo cancellare dalle 70 alle 80 porno-mail, una a una. Impiego molto tempo. Non ne faccio una questione “tecnica” (voi valete altro che i miei quindici minuti al giorno…), ma mi chiedo e vi chiedo: è il sesso che fa girare il mondo? Capofan astenersi da risposte che mettano troppo in evidenza la stupidità della domanda. Non ci sono mail spam chessò di gioco d’azzardo, armi, animali in vendita o casalinghi in offerta, ma solo ed esclusivamente mail che parlano (parlano!) di sesso.

Dovrò chiedere a Di Stefano se succede anche a lui.

O forse accade qui perchè male interpretano l’amore predicato da Emma?

 p.s. POST SENZA FOTO. Non me ne viene in mente nessuna…

39 Comments

Cristina
Set 17, 2009 at 16:09

Io dico Emma che dovresti farti pagare per la lettura o comunque anche l’impegno di eliminare una media di 70-80 mail inutili e tutte a tematica unica… ;)
Comunque, per rispondere alla tua domanda: accendi la tv. E’ la fiera delle vanità. Del trash e soprattutto del nudo.
Passa su qualunque portale di notizie e ci troverai la notiziola piccante (con tanto di foto) della starlett di turno su un qualche red-carpet alla quale è sfuggita la spallina dell’abito elegante e lungo, oppure è stata “misteriosamente” fotografata dal basso, in quanto priva di biancheria intima (mi domando da dove vengano queste soffiate … o che magari esistono dei paparazzi nani che più nani non si può…).
La mattina, ore 6.00, assieme ad Unomattina, ti fai una passeggiata sui canali locali e indovina un po’ che trasmettono?
Credo che - da DONNA - ogni commento sia superfluo…
Mi domando se stia scivolando verso l’utopia il sogno di vedere un giorno, al posto di tutta questa mercificazione dei corpi (specialmente femminili), un cervello o più cervelli occupare la scena e cambiare proprio premesse e prospettiva. Cervelli anche nella stanza dei bottoni. Ma non ex gieffine, veline, calendarine e simili, tutte note per aver contribuito al sempre più ampio mercato del - non dico porno - ma quasi.

Io ho l’impressione che vi siano richiami ovunque al sesso.
Perfino per vendere le cose più improbabili e lontane.

Mah … però secondo me si perde tanto. Non si sa più cos’è la seduzione.
L’attesa. Il gioco degli sguardi. Il senso del pudore, del rispetto di se stessi e degli altri.

Tutta questa sovraesposizione rende tutto un supermercato. Ho bisogno di un corpo, perchè tutte quelle immagini, quelle mail, quei video sul pc … un qualcosa di incontrollato… mi prendo quel corpo senz’amore, senza ragionare, con la violenza.
Dall’altro lato uomini sempre più spaventati da donne aggressive che “ripiegano” verso altri lidi, più sicuri forse, certamente più noti.
Oppure … improvvisamente insensibili. Una specie di sindrome di Standhal. E allora ecco che serve il viagra…

Dall’altro lato del Mediterraneo, donne completamente coperte che seducono con lo sguardo. Con delle caviglie che appena si intravvedono.
Donne che private del corpo, lottano per i loro diritti e un’affermazione sociale che non passa attraverso l’immagine, bensì attraverso le competenze. Il cervello.
Certo non dappertutto. La realtà mediorientale è molto più ramificata e complessa.
Però leggendo un libro di Lili Gruber questa sensazione usciva dalle pagine.
Insieme ad altre contraddizioni, violenze e soprusi.

E la donna, in Occidente …
Un corpo. Un emozione di poco valore. La soddisfazione di una notte nebulosa.
Di un video in solitudine.
Di mail che violano spazi privati e pensati con tutt’altre finalità, come un blog che parla d’amore. Non di “meccanica”, sesso senz’anima.

Emma, però non hai l’opzione, come nella casella di posta elettronica, per poter bloccare gli indirizzi (si creano delle apposite liste che riempi man mano con gli indirizzi di chi ti spedisce quei messaggi) e dirottare senza ulteriori passaggi la posta indesiderata nel settore “spam”?
Se non altro eviteresti di passare al vaglio ogni volta tutte le mail…


 
capofan
Set 17, 2009 at 16:27

Paolissima, la tua domanda non mi pare per niente stupida.
E ti faccio rispondere da Moravia, senti attentamente quello che dice sui temi del sesso e del denaro, vale ancora oggi (e non badare alle smorfiette di Montanelli, per lui il discorso era troppo complicato)

http://www.youtube.com/watch?v=WSlh2pxzvIk

Personalmente gli unici film porno li ho visti in gioventù (pochissimi), e sarà almeno da vent’anni che non ne vedo uno (poi, mi piace scherzare sulla famosa “attrice” porno Robertagemma, ma non credere che abbia mai visto un suo film)
Navigo in internet da quando ho incominciato a scrivere a te, sul vecchio blog, circa 4/5 anni fa, credo. Non mi è mai venuta la più piccola tentazione di visitare siti porno e affini perché -al di là di ogni giudizio moralistico- trovo questo “settore” di una stupidità e squallore assoluti.
Il porno è ridicolo e innaturale, e chi ama il sesso non ama il porno.
Non confondere le cose, Paolissimaaaaaaaa…

Ti faccio capire: un conto è andare al ristorante e mangiare bene, altro è guardare in televisione (o su internet) gente che mangia al ristorante.
Ancora: un conto è amare la buona cucina e i suoi piaceri, altro ingozzasi di patate fritte. In entrambi i casi possiamo definire l’azione con il verbo “mangiare”, ma la somiglianza tra le due cose finisce qui.

capito cosa intendo, Paolissimaaa???
Il porno con il sesso non c’entra. Il cosiddetto mercato del sesso, di ogni tipo (pornografia, prostituzione etc), con il sesso non c’entra nulla: credi che chi va a puttane faccia sesso? Se sì, ti sbagli, quello non è fare sesso. Ovvero è un sesso che sta al fare sesso, come mangiare patate fritte in una panineria sta a una cena in un buon ristorante.
Con la differenza che mangiare due patate fritte alla svelta può capitare a tutti di averne necessità, di utilizzare la pornografia invece capita solo agli alienati, questo è il mio punto di vista. Perché la pornografia non può neppure sostituire il sesso, in quanto è solo un’idea completamente sbagliata del sesso e che con il sesso non c’entra per nulla.
La pornografia è l’idea del sesso che ha chi del sesso non capisce niente, tutto qua: ma per favore, non confondiamo il sacro col profano!
(poi, per la questione delle mail rivolgiti alla Polizia. Internet è come una strada, serve a collegare… poi lungo una strada spesso c’è chi offre sesso, ma la strada non serve a questo. Né dobbiamo lasciare campo libero a chi vorrebbe trasformarla in un bordello, la strada è nostra e dobbiamo difenderla)
ciao Paoletta!!!


 
capofan
Set 17, 2009 at 16:36

poi lungo una strada spesso c’è chi offre “sesso” -avrei dovuto mettere questa parola tra virgolette, perché il sesso vero non è una merce acquistabile…
Un surrogato del sesso, quello sì è acquistabile. Ma è la merce più fasulla che sia in vendita, difatti la comprano solo i fessi (alienati)
bye


 
capofan
Set 17, 2009 at 17:12

Poi, per quanto riguarda le offerte che ti arrivano, donne di tutti i tipi ecc.
Anche qui dobbiamo distinguere: un conto è una donna (o un uomo) che liberamente scelga -ma per davvero SCELGA- di praticare la prostituzione come professione: offre la sua “mercanzia” e se c’è chi l’acquista, fatti loro. Solo che tutto questo andrebbe regolamentato e la prostituta tassata come qualunque altra professionista. Senza per questo arrivare alle “case chiuse”, concetto disgustoso: una prostituta dovrebbe poter aprire la sua partita Iva e praticare il suo mestiere, nella forma societaria che preferisce. Come qualunque altro professionista, per capirci: ma nella ipocrita società in cui viviamo, questo non è possibile, per lo meno per ora. Anche se prima o poi ci si arriverà comunque.
(e come disse Cristo parlando agli ipocriti e farisei “le prostitute vi precederanno nel regno dei cieli”…)

Altro sono i disgustosi racket della prostituzione, cioè infami “soggetti” (qualificarli “persone” mi sembra eccessivo) che costringono le donne a prostituirsi: questa è tra la peggiore specie di delinquenti e davvero mi meraviglio che non si riesca a combatterli con la dovuta efficacia. E’ assurdo sentir parlare ancora ai giorni nostri di “racket della prostituzione”. Assurdo ma reale, purtroppo.
PAOLETTA, QUANDO RICEVI QUELLE MAIL RIVOLGITI ALLA POLIZIA!
ciao, bacioni


 
 
Chiara
Set 17, 2009 at 17:21

Carissima Paola, rimango davvero basita nel leggere le tue acrobazie prima di leggerci. Senza parole. Non saprei che consigliarti ma, come accennava Cristina, non è possibile selezionare gli indirizzi?
un bacio a tutti


 
capofan
Set 17, 2009 at 17:32

va bene, è tutto pronto e domani si riparte per la costa
ore 15.00 “tavolo istituzionale”
sabato manifestazione
(e la prossima settimana nemmeno vi dico, sennò non la finirei più…)
ciao Emma e tutti, a presto
( e a proposito di sesso, non ho tendenze esotiche, mi piacciono solo le italiane, spagnole, un po’ le francesi, greche, insomma mediterranee… ma con questa farei volentieri un’eccezione alla regola uah uah… bye

http://www.youtube.com/watch?v=SFK-Q45zL_o


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 17, 2009 at 17:38

Bah! Senza fare del moralismo gratuito. Ho amici che collezionano tutti i tipi di trastulli sessuali, dai film agli opzional. C’ho una mia amica che in borsetta vorrebbe avere un mini vibratore con base di brillanti come quello di Paris Hilton e si accontenta di uno in silicone da viaggio. C’è chi compra creme lubrificanti, creme per allungamenti, manette per incatenare la moglie o l’amante, vestiti sexy per far rifiorire il fiore in decadenza del proprio partner…Insomma a me la gente che guarda ed acquista il porno mi è simpatica tanto quella che non gliene frega niente. Certo che ai giorni nostri il porno è così a buon mercato che visto una volta per curiositá, la seconda ti fa venire l’orticaria. Il porno ogni tanto lo vedo anch’io …sono curioso e me ne vanto. Talvolta mi aiuta a volare piú rapidamente che nel concreto; (dopo tanti anni si diventa quasi fratelli)… :) . In ogni caso preferisco la cena intrigante, un pò di vino in più , giochi nascosti sotto il tavolo ed una corsa a casa liberatoria. Comunque se il mercato del porno fallisse domani non me potrebbe importare un fico secco.
A ME “MI” PIACE … IL SESSO MENTALE…DA MOOOOOOORRRRRRRRIIIIIIIIRRRRRRREEEEEEE!
PPP dispettoso e vero. 2009


 
rita
Set 17, 2009 at 18:17

porcamiserianonmifunzionapiùlabarraspaziatrice


 
capofan
Set 17, 2009 at 18:19

scrivitutt’attaccatotantosicapiscelostesso


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 17, 2009 at 19:03

Per esempio, come mi piace la figura della donna/donna, fatta di eleganza, discrezione ed intelligenza non disdegno ,anzi adoro, figure intelligenti come Moana Pozzi che rimpiango tutt’ora…e la divertentissima ed infantile Anne Nicole Smith (quella che aveva sposato l’ottantenne milionaro) che rimpiango da morire, in quanto capace di crearmi allegria. Di loro due ho video, libri (?) si hanno scritto anche dei libri ed interviste. L’essere sfacettato crea sempre grande curiositá e la non paura del diverso grande apertura verso il mondo e le cose.
Così parlò Zaratustro.
PPP


 
Chiara
Set 17, 2009 at 19:57

Piccolo regalo per voi..

http://www.youtube.com/watch?v=GYKJuDxYr3I


 
capofan
Set 17, 2009 at 20:55

due battute ancora sull’argomento.
Carmelo Bene (diciamo in breve attore/poeta… uno dei pochi attori che è stato in grado di regalare qualche emozione) distingueva tra eros e pornografia, dicendo: l’eros è un rapporto tra soggetto e oggetto, la pornografia tra oggetto e oggetto: quindi viva la pornografia!, concludeva (cercando di epater le bourgeois, operazione impossibile perché il bourgeois medio italiano ha l’intelligenza e la cultura di un wrustel ed è inutile cercare di scandalizzarlo con tesi ardite, non le comprende e prende tutto alla lettera. Per quanto in questo caso c’è tutto un discorso “filosofico” a monte che al momento non ci serve)

Bene azzeccava la seconda parte, secondo me, la pornografia è rapporto tra “oggetti”, e quindi abbasso la pornografia, naturalmente.
L’eros invece non è un rapporto tra soggetto e oggetto (come sosteneva Bene), ma tra soggetto e soggetto… l’eros è seduzione: è se-ducere, condurre a sé l’altro finché cessi la resistenza e si uniscano le volontà, cui segue l’unione dei corpi: e qui sia sesso, sesso vero, soddisfacente. La conquista è il vero piacere… addirittura c’è chi sostiene che un “dongiovanni” autentico può anche non “consumare”, gli basta aver se-dotto

ora, i dongiovanni secondo me sono poveretti insicuri che hanno bisogno di continue conferme (Casanova inveiva contro i seduttori e li disprezzava e si dichiarava piuttosto sedotto dalle donne che seduttore… come lo capisco…

(a questo episodio si accenna anche in “Noi due come un romanzo”… Emmaaa)

http://www.youtube.com/watch?v=N8zvISXnt4g


 
capofan
Set 17, 2009 at 21:06

va bene, ognuno ha detto la propria. farò un ultimo saltino sul blog più tardi e poi a nanna, domani mi aspetta la levataccia..
ciao a tutti
(questa per Rita che, come me, ama la lirica -nessuno è perfetto eh eh)
Zerlina dopo aver ceduto per un istante alle lusinghe di don giovanni, torna dal marito e cerca di farsi perdonare. Dolce Zerlina, in fondo una sbandatella capita a tutti, l’importante è non farne un dramma

ariciao :-) a.. non so quando, baci

http://www.youtube.com/watch?v=QbMMl7ex-c4


 
capofan
Set 17, 2009 at 21:17

cioè, Zerlina torna dal fidanzato che stava per sposare, prima che don giovanni per un momento la “distraesse” ma tutto è bene quel che finisce bene
(questo è un famoso “don” alla scala, diretto da muti, regia di strehler, insomma il massimo)

(la parte della statua è il mio cavallo di battaglia. Emma, se facciamo la Maratona te la canto… la canto di solito A PIENI POLMONI -faccio tutte e tre le parti, a memoria- quando m’invita una zia di mia moglie, cantante lirica: ZIA L@@@@@AAAA, A CENAR TECOOO, lei si scompiscia… )

http://www.youtube.com/watch?v=PH4gJWCV-8U


 
capofan
Set 17, 2009 at 23:32

se-ducere: errore, avrei dovuto dire da séduire nel significato moderno “positivo e leggero” (se-ducere invece ha il significato negativo originario di “traviare”)
per timore delle prof sono andato a controllare, anche a questo serve avere due prof sul blog :-)

(sedurre (ant. sedùcere, sodurre, soddurre) v. tr. [dal lat. sedŭcere, comp. di se- «a parte, via» e ducĕre «condurre, trarre» (rifatto secondo i verbi in -durre come condurre, dedurre, ecc.), nel sign. assunto dal lat. eccles. (nel lat. class. significava «trarre in disparte, disunire»); le accezioni dei nn. 2 e 3 risentono del fr. séduire] (coniug. come condurre). –
(notte e a presto)


 
Cristina
Set 18, 2009 at 07:07

Scusate se INORRIDISCO,
ma Moana Pozzi e pure la Playmate hanno finito per scrivere (o chi per loro, direi più probabilmente …) dei libri??????????????????????????????????????

E ogni volta che passo in libreria e vedo i vari esordi letterari di certi Facchinetti, Ventura, Buffon, Hilton e via dicendo, la domanda mi sorge spontanea: ma vale ancora qualcosa scrivere oggi?

No, perchè a me sembra che ormai scrivano DAVVERO cani e porci.

E se questa è letteratura, scusate … io dico “voglio scendere dal mondo!” ;)

Amletico dubbio.

Io sono più rigida di PPP.
A me certe cose mettono solo una grande tristezza.
Mi fanno solo pensare a quanto si stia sgretolando il confine tra buon gusto ed eccesso… per non parlare dell’impoverimento culturale medio e di quello dell’immaginazione….

Henry James ha inserito il bacio nel suo “Ritratto di signora” a pagina 400 e passa…
Quella è la tensione che ti fa volare.
Non il video, lì immediato e precotto come le porzioni di lasagne surgelate monodose per single…

VostraBlogghistaSpietatamenteIntransigente….


 
rita
Set 18, 2009 at 07:48

Sono in linea di principio e di educazione abbastanza d’accordo con Cristina, ma per esperienza e per aver vissuto quasi mezzo secolo (mamma mia! ma solo quasi) anche Pablito non ha tutti i torti. Ognuno può fare ciò che vuole senza naturalmente arrecare danno ai piccoli e a chi non è in grado di giudicare (vedi recenti stupri a ragazze disabili). In fondo viviamo in un paese libero, si può cambiare canale e non leggere certe riviste, articoli, libri.
Per quanto riguarda l’imbarbarimento dei gusti, dei modi di vivere e di pensare anche questo è vero e anche queste persone si possono evitare o perlomeno emarginarle dalla propria anima se si è costretti a sopportarli (per esempio un collega).
Per quanto riguarda lo spamming ho chiesto a mio marito, questi distributori di immondizia via mail agiscono con programmi che colpiscono tutti gli http che hanno per esempio blog nel nome però dovrebbe essere possibile mettere un filtro. Dovresti parlarne con chi gestisce il web per la Mondadori. Mio marito ha fatto una cosa simile per la rete aziendale interna.
Grazie a Capofan per le delucidazioni su Di Stefano, brava persona anche se nato ad Avola dove nel lontano 1980 durante una vacanza in Sicilia su un furgone Transit e un Maggiolino Volkswagen abbiamo avuto un incidente fortunatamente senza danni per le persone (se si esclude lo shock del ventenne conducente del Maggiolino) ma con grave infortunio per la VW che ci ha costretto a saltare la tappa a Palermo che ho visto solo 15 anni dopo.
Stamattina comincio tardi
Buona giornata a tutti


 
rita
Set 18, 2009 at 08:06

Adesso vado a lavorare!
Ci sentiamo domani perchè stasera ho le prove del coro per la rappresentazione di domenica faremo anche Mozart
http://www.youtube.com/watch?v=6KUDs8KJc_c


 
rita
Set 18, 2009 at 08:11

Per Capofan: che ne pensi di Verdi? A me piace molto (dopo la Turandot che è la mia opera preferita)
Che ne dici di questo coro?
http://www.youtube.com/watch?v=3A-r5G6bT90&feature=related
Quando cantavo in un coro lirico era uno dei miei pezzi preferiti


 
rita
Set 18, 2009 at 08:12

Un affettuoso pensiero ai ragazzi morti a Kabul


 
PABLO PAOLO PERETTI KØBENHAVN
Set 18, 2009 at 08:59

Cristina… sciogliti un pò…Il libro di Moana Pozzi …quansi introvabile e che ho letto parecchie volte s’intitola “LA FILOSOFIA DI MOANA” ed è molto meglio scritto della Ventura e Totti. Non dimenticare che Moana era quasi una laureata e con un’intelligenza da far paura. La Nicole , la adoro, perché rappresenta il sciocchino fatto bellezza e , credimi, avere vicino una bella donna per di più glamour e supeficiale (come un bell’uomo) aiuta a non pensare troppo e …di pensare un pò di meno ne abbiamo tutti bisogno. Ha scritto un controlibro contro la sorella brutta che l’ha massacrata…e mi sono divertito un pomeriggio al mare. Nel suo reality acquistato in USA …si è dimostrata favolosa con tutti i suoi collaboratori. Nicole aveva un cuore enorme. Come la Moana. Non tutto il male vien per nuocere.
Poi chi giudica è stato giudicato.
PPP 2009


 
Barbara
Set 18, 2009 at 09:00

Ho letto con calma le varie posizioni riguardo all’argomento e mi trovo concorde con Pablo. Nella vita, soprattutto quella privata all’interno della propria camera da letto, ognuno è libero di fare ciò che meglio crede. L’importante è non arrecare danno o disagio a chi sta in quella stessa stanza. Non voglio giudicare chi sente la necessità di guardare altri per trovare stimoli che altrimenti non arriverebbero.
Ritengo che la pornografia sia un mondo a parte, irreale e nel quale alla fine vi sia un continuo ripetersi delle stesse immagini.
Non esiste seduzione in pornografia, nè eccitamento mentale. Solo esercizio fisico, lontano dal sesso inteso come incontro di due individui.
Io, personalmente, non concepisco il sesso senza l’attrazione intellettuale.
Per me l’eccitazione inizia nel momento in cui l’altro mi guarda, mi sfiora con gli occhi, mi accarezza senza realmente toccarmi. L’immaginazione di quello che seguirà è il momento in cui inizia l’interesse verso l’altro. L’atto fisico è solo la naturale conseguenza di una seduzione mentale che avvolge e intriga. E’ il culmine, la sublimazione di un processo fatto di intenzioni, sensazioni, emozioni, passioni. E’ l’unione di due corpi che si sono affascinati con la mente.
Non ritengo, per quanto mi riguarda ovvio, che il sesso sia indispensabile. Lo trovo piuttosto complementare. Si può sedurre senza spogliarsi.

Cristina, per quanto concerne la tua “tesi” secondo cui le donne dell’Occidente sono sostanzialmente più “facili”, permettimi di dissentire.
E’ vero che in Oriente le donne si coprono e seducono solo con lo sguardo, ma quando stanno in casa si scoprono e indossano lingerie di pizzo…. Non sono completamente estranee alla seduzione “carnale”. Se poi la indirizzino verso chi davvero amano o piuttosto nei confronti di chi è stato loro imposto è un altro discorso.
Le donne occidentali, come noi, non sono tutte veline, letterine e arriviste.
Si può fare strada anche senza togliersi i vestiti.
Se una donna è bella non significa che matematicamente sia anche pronta ad elargire favori sessuali in cambio di qualcosa.
Parlo anche di me, in questo caso.
Quando hai un fisico generoso, con curve abbondanti, devi imparare a gestirlo senza falsi pudori o pregiudizi.
Per anni ho compresso il mio decoltè in reggiseni sportivi supercorazzati, indossando maglioni a collo alto per coprirne l’abbondanza.
Poi ho imparato a volermi bene. Ora non mi vergogno di indossare un abito scollato, anzi lo porto con orgoglio. Senza volgarità s’intende, ma senza il finto sentimento di imbarazzo.
Se un uomo mi guarda mi fa piacere, non è un reato essere apprezzati anche per il di fuori. Sta a me dimostrare che dentro c’è qualcosa che vale la pena di essere scoperto e valutato.
La seduzione non è avere due belle tette e un paio di gambe chilometriche. La seduzione è sapersi muovere nel modo giusto, curare i dettagli, essere eleganti e mai fuori luogo. Dosare senza negare. Scoprire ma senza esagerare.
Quello che intriga è la curiosità. Se vedi tutto subito che gusto c’è?
La scoperta dell’altro è la cosa che più seduce. Il donarsi con lentezza. Scoprendosi un poco alla volta.

Per cui, cara Cristina, se una donna è bella e non si nasconde non significa necessariamente che sia disposta alla qualunque.

Io, personalmente, la televisione la guardo pochissimo. E la cosiddetta tivù spazzatura la trovo appunto spazzatura. La mercificazione della donna non è un “abuso” maschilista. Se una donna sceglie liberamente di spogliarsi davanti a una telecamera ha semplicemente fatto una scelta, senza imposizioni. Non credo che tutte le ragazzine d’Italia vogliano fare le veline.

Non dimentichiamo che la televisione è una proposta, che si può accogliere o rifiutare. Per quanto si cerchi di negarlo o sottovalutarlo, il cosiddetto “pubblico da casa” è davvero sovrano. Basta spegnere il televisore e le veline seminude scompaiono.

Ci vuole solo un po’ di coraggio e di impegno. Apparire senza essere è semplice. Così come trincerarsi dietro a falsi moralismi. L’immagine conta, inutile negarlo. Ma poi, curare il proprio corpo non è anche curare un po’ la propria anima? Sentirsi bene con se stessi è giusto, oltre che piacevole.

Questo è quello che penso, un abbraccio.


 
Cristina
Set 18, 2009 at 10:33

Ho appena finito di leggere “Ancora dalla parte delle bambine” della Lipperini.
C’entra e non c’entra col discorso sul porno … o più ampiamente, sul femminile e sui modelli proposti.
Tra quelle pagine (affiancate a quelle della mia più grande scoperta dell’adolescenza: Simone De Beauvoir) ho capito perchè d’istinto ho sempre rifiutato (tranne rarissime eccezione) i romanzi rosa … e tutte quelle storie con il classico modello femminile stile Cenerentola o (peggio ancora) Cand Candy…
Ho capito perchè tra le pagine dei miei libri avevo come una specie di compulsione ad inserirvi qua e la delle immagini di Lady Oscar.
Ho capito che era tutto sottopelle. Bastava solo consapevolmente nominare. Unire i puntini e scoprire il disegno sottostante, scavandone i meccanismi.
Vecchie lezioni di sociologia e di storia politica delle donne mi sovvengono e confermano quanto letto in questo testo.
Ma quanta strada ancora da percorrere!!!!

PPP… ti cito: “La Nicole , la adoro, perché rappresenta il sciocchino fatto bellezza e , credimi, avere vicino una bella donna per di più glamour e supeficiale (come un bell’uomo) aiuta a non pensare troppo”.
Questo è esattamente tutto ciò dal quale rifuggo.
Sarò anche rigida, non lo metto in dubbio, ma a me questo pensiero offende quasi come l’appellativo “poco di buono”…
Ma, mi chiedo, agli uomini piacerebbe venire considerati “sciocchini fatti bellezza”? Dei giocattolini con i quali stare in piacevole compagnia ed evitare di pensare??????
Cosa siamo suppelletili?
PPP io non voglio essere considerata sciocchina fatta bellezza, nè simpatica, nè obiettivamente bella. Io voglio essere considerata DONNA. Seguita dall’aggettivo INTELLIGENTE. Seguita ancora dalla caratterizzazione “CON LE PALLE”.

Barbara io ho un’idea diversa della femminilità, dell’essere donna.
Molte volte in te leggo ok il piacere di piacersi, la consapevolezza di sè, ma anche una ricerca di compiacere l’uomo secondo canoni estetici e di comportamento atteso, prettamente frutto dei modelli culturali cui siamo immersi.
Io ho sempre inveito aggressivamente contro mia madre, fautrice di quella compiacenza di cui sopra. Non mi frega niente dello sguardo maschile su di me.
O piaccio per come sono e per tutt’altre caratteristiche oppure non piaccio. Amen. Fine.
Non è un problema mio.

Sul fatto che le donne occidentali non siano tutte veline, d’accordo.
Non intendevo generalizzare, ma solo porre a confronto due modi totalmente diversi e forse lontani di vivere il corpo, l’immagine, la seduzione.

Tra l’altro questo discorso mi è stato anche confermato da molti uomini mediorientali ai quali insegnavo italiano, nei corsi per stranieri, i quali sostenevano che tutta l’esposizione occidentale gli faceva passare la voglia…
Che trovavano molto più attraente uno sguardo, un tono di voce. Particolari impalpabili e piccolissimi.
Le donne della nostra tv le trovano volgari.
Sono quelle con le quali non si sposerebbero mai.

Cito: Apparire senza essere è semplice. Così come trincerarsi dietro a falsi moralismi. L’immagine conta, inutile negarlo.
Sul primo assunto sono d’accordo.
Sul secondo dissento. Non sono falsi moralismi. E’ irritazione. E’ orgoglio che si ribella, per quanto lo possa fare in maniera ora troppo estrema e accesa, ora con argomentazioni scritte con foga e per tale ragione dall’apparenza nebulosa.
Sul terzo assunto: allora continuiamo ad accettare la realtà con le sue regole.
Perchè se un uomo fa domanda per un lavoro di commesso solitamente non gli viene chiesta la foto?
Ma ci rendiamo conto che finchè lasciamo che l’immagine conti, sale sempre più il rischio che le donne vengano prese in considerazione per la loro fisicità, anzichè per le loro competenze?
Fino a che punto è giusto che conti quest’immagine?
E se l’immagine vale più di un curriculum, la spirale non fa che complicarsi poichè le competenze, la cultura, non saranno più un obiettivo da perseguire. Al loro posto ci saranno sempre più ragazzine, future donne, che utilizzeranno proprio quell’immagine, quel corpo, come unica “competenza” per arrivare in tv o alle cariche cui ambiscono.
La stanza dei bottoni sarà sempre più in funzione di questo e ad appannaggio comunque di una maggioranza maschile che tale modello ha fomentato, e che si arrogherà il diritto di prendere la parola e agire in quanto mente e non principalmente corpo.
Altrove … donne che non staranno al gioco, a parità di meriti ed esperienza, verranno silurate (non licenziate, ma portate a licenziarsi da sè) perchè colpevoli di minare quei posti da sempre occupati esclusivamente da uomini. E anche quest’ultima affermazione è supportata da una base di realtà, all’interno di una redazione giornalistica televisiva locale.

Questi sono spesso gli esiti dell’immagine. Del corpo.
Dei giochi di sesso e di potere.

Abbiamo sconfinato dal porno.
Io ho sconfinato. Ma ci tenevo a puntualizzare queste cose.

Forse meglio tornare all’arte amatoria di Ovidio…


 
Barbara
Set 18, 2009 at 11:11

Cara Cristina, il bello della discussione è prorio sconfinare in terreni vicini anche se apparentemente lontani.
Io sostengo, e lo ribadisco, che la DONNA consì come l’UOMO è fatto di carne e ossa, di mente e pensiero.
Non sono sconnessi l’uno dall’altro.
La sola intelligenza non vale se poi ti poni (e qui mi riferisco letteralmente alla postura fisica) nel modo sbagliato. Se ti presenti ad un colloquio di lavoro non puoi pretendere che chi ti sta di fronte non ti guardi.
Tutti abbiamo un corpo. Non ci credo che tu non guardi mai gli altri.
E’ naturale soffermarsi a guardare uno come si veste, se si è curato almeno un po’, se si è preparato anche nel corpo a quell’incontro.
La foto sul curriculum la chiedono a tutti, indistintamente.
Se sei bella ti chiamano prima, questo è vero, ma non ti assumono perchè hai un bel sorriso se poi non sai fare un bel niente. Magari ti fanno fare tre colloqui invece di uno, ma poi se sei incapace stai a casa.
Curare l’esteriorità non è abbassare il livello di intelligenza. E’ semplicemente vivere bene con se stessi, anima e corpo.
Dovrei negare che sapere che Pablo, e come lui altri, è un bell’uomo non mi faccia piacere ? Adoro le sue poesie, la sua cadenza così dolcemente veneta al telefono, le parole che scrive, la sua schiettezza, l’essere sincero anche se sa che puo’ inzialmente ferirti, mi piacciono tutte queste doti di lui. Poi è pure un bell’uomo…. cos’è un reato?
Io non mi piego alle regole della società, bada bene, ma nemmeno fingo di vivere in un altro pianeta.
Se per il curriculum mi chiedono la foto la faccio. Semplicemente.
Poi quello che conta è che io so fare il mio lavoro.
Sono addetta ad un ufficio stampa, questo comporta incontrare le persone con cui interagisco. Mi sembra buona educazione presentarmi vestita bene e in ordine. E’ serietà professionale, non sudditanza a regole sbagliate.
Di sbagliato al mondo c’è ben altro che la foto sul curriculum.
Non credo che la nostra sia una società basata solo ed unicamente sull’immagine. Io conosco donne non belle che hanno fatto una carriera non solo di tutto rispetto, ma addirittura invidiabile. Donne che hanno posto l’intelligenza davanti ad una natura fisica non particolarmente generosa e ce l’hanno fatta.
Quello che conta è la determinazione, sempre e comunque.
Questo vale anche per gli uomini. Credi davvero che un uomo che voglia lavorare in banca possa presentarsi al colloquio in calzoncini corti e maglietta? No, si compra un bel completo e indossa la cravatta.
Così per le donne. Se lavori in un ufficio non a contatto con il pubblico puoi pure andare in jeans e infradito, ma se sei a contatto con la gente ti metti un bel tailluer….
Non c’è nulla di sbagliato in ciò.

Non frainterndermi quando dico che l’immagine conta, ed è realtà.
Il tuo corpo è il primo biglietto da visita che dai agli altri.
Non credo che curarlo sia sbalgiato, nè che porsi bene sia voler esserer giudicati solo sulla fisicità.

Bisogna far convivere anima e corpo, tutto qui.
Leggendoti ho avuto la sensazione che tu disgiungessi l’una dall’altro.
Non si può far finta che il corpo non esista. Come ti muovi altrimenti? Come parli, scrivi, lavori?

Il sesso e il potere esistono in entrambe le direzioni. Una donna di potere può esercitarlo su un bell’uomo così come l’inverso.

L’intelligenza distingue l’uomo completo da l’uomo incompleto.

E per completezza intendo sempre armonia. Di anima e corpo.

La mercificazione è altro. E spesso è una libera scelta.

Io conosco uomini belli, affascinanti, con una mente ancora più intrigante del loro corpo. Dovrei forse negare che mi piace questa loro completezza?

E con questo chiudo. Non voglio pensare che una bella debba sempre essere stupida o viceversa.

Cristina smettila di pensare alle frustazioni che ti ha imposto tua madre. Impara a volerti bene e sarai ancora più bella dentro e fuori!
E vedrai anche il mondo con occhi diversi…. goditi la vita e amati un pò di più, che te lo meriti davvero!!


 
PABLO PAOLO PERETTI KØBENHAVN
Set 18, 2009 at 12:08

Prendo atto. Io ho bisogno di sentirmi scemetto se no che folletto sarei?
E poi chi ha detto che gli sciocchini siano degli sprovveduti o stupidi… Alcuni sciocchini hanno fatto molta più strada dei sognatori. Chiamali stupidi?
Con ciò ritorno nelle mie sciocchezze, oggi ho proprio voglia d’essere considerato superficiale , frivolo e scemo! :)
Cri…se tu stai bene nella tua pelle, evviva…pensa, solo che ci sono persone completamente diverse da te e per fortuna.
Ti voglio , come sempre, bene .
PPP


 
Barbara
Set 18, 2009 at 12:47

Come Pablo torno anch’io nella mia pelle…. di scrittrice!!
Non so come dirvelo, cari tesori, ma…. ho appena ricevuto una proposta molto interessante. Che consiste sostanzialmente in questo:

MI VOGLIONO PUBBLICARE IL ROMANZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ciò conferma la mia teroria. Se sei brava vai avanti!! (Io alla casa editrice ho mandato il mio manoscritto, mica la mia foto!!).
Pablo, sei il mio folletto portafortuna…. Ti adoro…. ieri sera mi hai chiesto del mio romanzo e oggi ecco la proposta editoriale!!

Vorrei aggiungere altro, ma mi trattengo…. grazie!!


 
PABLO PAOLO PERETTI KØBENHAVN
Set 18, 2009 at 13:32

YYYYYUIUUUUUUUPPPPPPPIIIIII…..Brava Barbi… dalla gioia mi vado a comprare un film porno (ops - colpa di Paola e del suo tema) volevo dire una bottiglia di champagne…e me la bevo io per te.
Tuo scemetto di folletto!


 
Barbara
Set 18, 2009 at 14:07

Grazie tesoro…. e non solo a te.

Ora mi godo un po’ questo momento e poi mi metterò a valutare seriamente la proposta.
Intato riporto una piccola parte della motivazione con la quale il mio romanzo è ritenuto degno di essere pubblicato:

“….Solido nell’impianto, ben costruito nella trama,il racconto si articola grazie ad un linguaggio accurato, dove ogni parola, ogni similitudine, hanno l’efficacia dell’originalità e della freschezza, e la peculiarità delle situazioni è sempre colta al volo, con pochi tratti essenziali….”


 
Chiara
Set 18, 2009 at 14:12

Ottima motivazione Barbara! sono felicissima per te, davvero!
Capofan, chapeau!
bacio estivo…
C.


 
Barbara
Set 18, 2009 at 14:42

Grazie Chiara.

Pablo…. bevi pure anche per me, che io sono già ebbra che basta!!


 
Barbara
Set 18, 2009 at 17:03

E comunque…. il mondo non gira solo attorno al sesso, ma prevalentemente attorno al denaro!!


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 18, 2009 at 18:26

E comunque… in mondo non gira solo attorno al denaro, ma prevalentemente attorno al sesso!!


 
Barbara
Set 18, 2009 at 18:50

E comunque…. il mondo gira prevalentemente attorno al sesso e al denaro!!


 
Cristina
Set 18, 2009 at 20:09

Scusa Barbara ma che c’entra la foto col romanzo?
Dai che scherzo …
So che non è il tuo caso, ma spesso non serve la foto in tali (e molti altri) ambienti.
O bastano “i fatti”, oppure i parac…., insomma la raccomandazione.
Scusate il cinismo.
E’ solo che la vita insegna. E da qualche parte ti toglie quella patina di idealismo…

Comunque complimenti!

Il campanello.
Ospiti.
Mi ritiro nel limbo delle piccole cose.
Mentre medito di affogare nel Sile penna, fogli e segreti quadernoni coperti di polvere.

Questa sera venderei l’anima al diavolo per innamorarmi della bieca economia e dei numeri.
Dell’infinitamente piccolo o dell’infinitamente grande da setacciare, studiare e passare in rassegna sino ad invecchiare. Il tutto al di fuori e il più lontano possibile dalle parole.
Nonchè da ogni sogno, speranza e disillusione.

Magari potrei anche vendere l’anima a Silvio…
Al pari di Virginia Woolf avrei la mia Hogarth Press. Alla faccia di … cani e porci con le dita sporche di inchiostro su commissione.
Alla faccia dell’amore e dei romanzi rosa.
Alla faccia dell’insignificante Melissa P.
Alla faccia dei vari Moccia.

Questa sera brindo all’autodistruzione.
E al silenzio perpetuo.

Adios Amigos!


 
Cristina
Set 18, 2009 at 20:13

Non si capisce … l’allusione è sottile, ma per “fatti” intendo un certo genere di privata pornografia ad uso e consumo di gente di potere pagante, in cambio di un riscontro di ritorno ovviamente da parte di chi gentilmente si offre.
L’incontro della domanda e dell’offerta.


 
Cristina
Set 18, 2009 at 22:25

Giornata pessima.
Più su ho tinto la penna nell’emotività…
Una pozza dei soliti sentimenti.
Anche se non dovrei. Perchè in fondo la scrittura dovrebbe essere libertà, felicità.
Invece per me, molto spesso non lo è. E’ inquietudine.
Abisso. Incomprensibilità (delle regole, specialmente quelle dell’editoria).
Il fatto è che sto riflettendo. Qualche volta la sento, non la disprezzo nè l’allontano… Ma giuro vorrei mi abbandonasse. Vorrei mi lasciasse finalmente in pace.
Ho bisogno di un periodo sabbatico.
Da ogni precedente consuetudine.
Da ogni noto paesaggio finora.

Vado.


 
Catia
Set 19, 2009 at 08:28

I’m back!
Grazie a Rita, Barbara, CAPOFAN, PABLO, CRISTINA E CHIARA PER LE BELLE PAROLE.
DOPO VI SCRIVO SU TUTTO.
BUONA MATTINATA.
LA VOSTRA MOANA… IN VERSIONE MORA!


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 19, 2009 at 09:42

Cara Cri
Talvolta mi sembra di legger”TI”e Virginia in quello che scrivi. Ma un pó di allegria abita in te?
Lo so che la felicità non è una sensazione a comando…Mi sembra che la cupezza faccia da regina tra le mura dei tuoi castelli! M’interesso al tuo stato in quanto ti ho conosciuta di persona… ognuno può meritarsi di meglio… e tu le qualitá per spiccare il volo ce le hai… si tratta solo di esercizio. Se poi, nel tuo crogiolarti nel dramma ti far star bene ….ancora una volta scusa dell’intromissione …e vado a farmi gli affari degli altri.
Un buon sabato a tutti quanti. Ci sentiamo nel corso della giornata. B&A (baci & abbracci) PPP.


 

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