Scaffali di casa
Posted by emma on Set 13, 2009 in librerie del cuore |
La libreria di Catia e la nuova libreria di Barbara.Buona domenica.
Il Blog di Paola Calvetti
La libreria di Catia e la nuova libreria di Barbara.Buona domenica.
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Buona domenica a te Paola!!
Catia…. Bella!!!!!!!!
CATIAAAAAAAAAAAAAA, CHE BELLA LIBRERIA! E CHE SCAFFALI!
ehm, potrei venire a leggere un po’ da te? sono affascinato dai tuoi scaffali e vorrei studiarli da vicino.
Catiuscia….la rappresentazione della Gioconda che non sa che libro leggere. Più che una libreria, sembra un quadro con appunto l’enigmatica figura leonardesca. Bella tu cara Catiù come sempre.
Ma Paola, avevo già programmato di farti venire da me in luglio, poi papà m’ha fatto la sorpesa di andarsene in vacanza con mamma…anyway… NOn si sa mai quando sei libera…mollami un periodo di tempo ed io ti faccio venir su da me a rilassarti, senza che nessuno ti rompa. Vino buonissimo, musica e caminetto acceso, mare d’inverno , tv computer e libri…
A proposito , raccolti (appena tornato) con suocera e cognata e amore dai boschi qui vicino. 5 chilogrammi di porcini STUPENDIIIIIII…
Ora vado a raccogliere le bietole, le lavo le faccio sbollentare e poi le congelo per tanti sughi , lasagne e cannelloni… L’estate che si mangia d’inverno…quanto mi piace!
La libreria di Barbi, è una libreria…composta …preferivo l’immagine di lei col libro….poi ognuno interpeta le librerie a modo suo.
Ci sentiamo nel pomeriggio…baci. ppp2009
Cari, questo è l’angolo preferito della mia casa. Libreria e scrittorio.
E’ qui che soffro, spero, rido, osservo il mio mondo: quello che ho costruito
con voi e di cui non saprei più fare a meno.
Il pupazzo si chiama Peppino, mi è stato regalato ben 24 anni fa da un mio ex
ragazzo. il resto è la mia vita filtrata attraverso
le calde luci profuse dai colori dei miei arredi. Il resto dei libri è in
salotto. Davanti a me uno specchio. Ebbene sì, dannatamente vanitosa ( Pablo
può capirmi).
Capofan quando vuoi. Ma dove hai visto gli scaffali?
Pablo…. cinque chili di funghi!! Complimenti….
Hai ragione quando dici che ognuno interpreta le librerie a modo suo…. infatti io sono quella della versione con il libro in mano. Pero’ ci vuole anche un po’ d’ordine ogni tanto. Poi, la libreria nuova l’ho messa in camera da letto, dal mio lato…. Ieri sera ho messo a nanna il tato e poi mi sono sdraiata a letto con un bel libro, ho spento la luce e acceso una candela…. Così interpreto la mia nuova libreria (ma mettere la foto della nuova interpretazione mi sembrava troppo).
Baci.
in una lettera dell’agosto 1889, D’Annunzio racconta a un amico l’episodio cui aveva appena assistito sulla spiaggia abruzzese, dell’annegamento di un ragazzo e della “Madre sopravvegnente” che aveva “cantato per più di un’ora sul cadavere, a due braccia dal mare. Ha cantato, musicalmente cantato. E’ una consuetudine del dolore nostrano… tutto il mio essere trema ancora”, conclude.
E l’episodio verrà narrato nel romanzo “trionfo della morte”
Ormai questa consuetudine si è persa. Resta però questo canto anonimo che si è tramandato e che (specie ascoltato dal vivo come a me è capitato, eseguito da una cantante che conosco più che bene ma non voglio nominare, contralto professionista molto “profondo”) è davvero capace d’emozionare, a comprenderne il dialetto (del Vasto)
Qui lo ascoltate nella versione del miglior coro d’Abruzzo (anche questi li conosco personalmente… e non voglio dire di più: qui si deve studiare musica per due anni prima di poter aprir bocca…), con l’avvertenza che le immagini non riguardano il coro in questione ma quello di un paesetto del chietino (e difatti credo che questi video scompariranno presto, provvederò io stesso ad avvisare la corale verdi dello “scempio”) –purtroppo, o per fortuna, ogni villaggetto abruzzese ha… uno o più, numerosi cori!!! e questi hanno sovrapposto le loro immagini alla musica dei migliori.. vabbè, per ora consideriamolo un omaggio…
non ve lo traduco tutto, vi dico solo che nelle strofe iniziali “mare maje” vuol dire “amara me”… è un dialetto molto arcaico ed è bello ascoltarlo così, anche se non comprenderete tutto
E’ UN ESCLUSIVA PER SOGNI E BISOGNI: dove altro, se non sul blog di Emma, trovate queste chicche???
http://www.youtube.com/watch?v=x64JFIoUZDk
Certo l’immagine di questa madre che canta il proprio dolore al figlio morto, bè è commovente.
La musica certamente aiuta a lenire il dolore. Una sorta di ninna nanna postuma. Cullare il corpo del proprio figlio per accompagnarlo nel sonno eterno. Brividi! Ho ascoltato il video Capofan.
Grazie, Catia.
Ma visto che questo è il blog di un romanzo d’amore, ecco un canto d’amore riportato da D’annunzio sempre nello stesso romanzo (che uscì nel 1894… pensa a quant’è vecchia… questa canzoncina!).
Amore me te sete e me te sete, dov’ell’è l’acqua (a quanto pare allora la chiamavano acqua…eh eh) che me si purtatee…
trommalarililà, viva l’amoooorr…
(come prima, le immagini non c’entrano col coro verdi che esegue MAGISTRALMENTE, come meglio non si può)
http://www.youtube.com/watch?v=9l_-M7ATA-o
D’Annunzio è un mito. Ha vissuto e amato esageratamente. Mi sa che devo tornare a Gardone Riviera… Capofan io e te abbiamo in comune il Vate, geograficamente parlando.
Elena e Maria, il sole e la luna,il giorno e la notte. Chi di noi non è diviso in due e come si fa a convivere con due anime così estreme? Perchè bisogna scegliere se le due cose ne formano una che danno respiro e la dimensione giusta per vivere?
La monogamia anche intellettuale è una crudeltà…
Pensieri così di un pomeriggio domenicale preautunnale.
e per finire il nostro INNO NAZIONALE!, praticamente l’unico canto abruzzese conosciuto anche fuori regione (infatti per lo più ce la suoniamo e cantiamo da soli eh eh E CI PIACE, E COME CI PIACE)
(con le solite avvertenze: anche qui questa è il massimo dell’interpretazione possibile e le immagini non rigurdano il coro che canta)
anche questa è a tema amoroso
http://www.youtube.com/watch?v=LhinVfe33EE
pensieri saggi, Catia, condivido
anzi, no, prima di chiudere altre TRE
questa scritta nintemeno che da Tosti (l’amico di d’annunzio michetti etc, membro del cosidetto “cenacolo” di francavilla al mare)
(solito discorso, esecuzione impeccabile le immagini non c’azzeccano etc)
L’unico problema di questo disco è che le registrazioni sono “casalinghe”, fatte a Teramo, a differenza del disco che ho io che fu inciso a roma negli studi Rca
http://www.youtube.com/watch?v=UtmwzYgRmW8
questa è diffusa in tutta l’Italia centrale, lazio, abruzzo, marche
me pizzica me mozzica
http://www.youtube.com/watch?v=XhxfyVbt23A
fonti autorevoli mi correggono, questo è il dico rca… mi sbagliavo, quello che io è casalingo e comunque è il mio preferito
questa la metto per farvi sentire la differenza tra i dialetti della costa abruzzese (ma anche delle marche meridionali) e quello dell’Aquila, che rientra nell’area linguistica sabina, diciamo così, che va dalle porte di roma passa per rieti parte dell’umbria e …sfocia nelle marche poco sopra sbt (diciamo che comincia a sentirsi verso Porto SG)
(so tutte U iu iu iu eh eh)
http://www.youtube.com/watch?v=EbTq9PvMaH0
d’annunzio sì, hai ragione, una biografia come la sua nemmeno giulio cesare, forse..
e ha amato esageratamente, hai ragione Catia, altro che Casanova!
e in Abruzzo per questo ha ancora tifosi!
uno fortissimo è il patron di questo ristorante dove ho mangiato spesso (benissimo) qualche anno fa… se guardi la “gallery” a un certo punto si vede una delle salette, con alle pareti tutti quadretti: sono le principali amanti di d’annunzio, il patron le ha appese là tutto fiero, manco le avesse tr ehm amate lui… eh eh (comunque nel suo mestiere è uno dei migliori)
http://www.tavernacaldora.it/informazioni/gallery.htm
e sul foglio del conto del ristorante (come sul posacenere che ho sulla scrivania che mi ha regalato lui) c’è la scritta IO HO QUEL CHE HO DONATO (è generosissimo: una volta mi ha regalato nel vero senso della parola un vino da 60.000 lire uno da 30.000 e tre quarti di bottiglia di pedro ximenes -in pratica mi ha fatto pagare la metà di quello che avevo mangiato e bevuto da listino, solo perché gli ero simpatico. E mi raccontava che il manager di certe celebri ehm “sorelle”… non facciamo nomi, aveva telefonato dicendo che le avrebbe portate a cena lì, lui avrebbe potuto farsi pubblicità ma loro mangiavano gratis: gli ha risposto -me lo riferiva con un sorrisetto sardonico- “grazie, non abbiamo bisogno”
-figuriamoci, sta sempre a tappo! bisogna prenotare una settimana prima, se va bene…
insomma siamo così, un po’ guasconi ma di buon cuore
ciao cari
http://www.youtube.com/watch?v=r43KVEMkuZo
E ha fatto bene: bisogna far pagare ai ricchi e offrire ai poveri eh eh…
IO HO QUEL CHE HO DONATO: straordinaria frase.
Grande Catia!
e per concludere la rassegna (poi, amici, davvero non ci sentiremo per un po’, sigh) ecco il coro di cui avete ascoltato fin qui le meravigliose interpretazione, questo è l’originale…
ciao Catia, Emma, e tutti
a prestoooo ma non so quando (davvero avrò da fare, e tanto, per cui consideratemi assente giustificato ma tornerò appena mi sarà possibile. baciabbracci)
http://www.youtube.com/watch?v=bWz7n43IhmE
Stasera mi è arrivata sul tavolo operatorio (cucina) una strana pianta dell’orto. Si chiama scorza nera. E’ un tubero, che si pulisce come un asparago e che poi lo si deve bollire in acqua e aceto per 10 minuti se no diventa nero (vedi anche il cuore di carciofo)…poi lo si fa a tocchetti di 2 cm. e lo si fa saltare in padella con aglio e cipolla e sale e pepe. Da gustare caldo su di una bruschetta, o da aggiungere , come ho fatto io alla zuppa di carote (sempre dell’orto) come guarnizione. Ho un Troy rosso che più rosso non si può del Friuli, ed i successi di Sade come sottofondo. Birgit sta preparando i porcini raccolti nel bosco…e la cena si prospetta interessante. Iniziato Genet ” Diario di un ladro ” e mollato senza possibilità di ripresa dopo 20 pagine. Il tempo stringe … vado avanti tra un’ora si mangia…al calar del sole…nel giardino d’inverno …sei persone , sei amici, una perfetta armonia.
Baci.
PPP
Buona serata al tramonto caro Pablo, tesoro.
Un bacio a tutti.
Sono in attesa del volo dopo un we milanese più intenso che mai. Catia..che bella che sei..domani vi leggerò con calma..vedo che l’ermetismo proprio non vi piace….
Grazie Chiara a domani.
Pablo nun magnà troppo che me metti la panzè.
Capofan torna presto che sei in uno stato di grazia e mi piaci assai così.
Emma spero ti sia riposata a sufficienza.
Cristina tace.
Che dire in bocca al lupo al baby di Barbara che incomincia la scuola e al mio baby cresciuto che al secondo anno di liceo scientifico.
Buon lavoro a Rita e Chiara e a tutti i professori e alunni italiani.
Bella anche la libreria di Catia e la libreria nuovissima di Barbara!
Quando si pronuncia D’Annunzio … mi si confondono le idee.
Sono stata innamorata di Gabriele.
Certo, prima di scoprire “certi” dettagli, prima di andare in ricognizione più volte al Vittoriale, prima di vedermelo pure dalle parti di Cortina con la capa pelata. Basso e con la benda sull’occhio…
Insomma quand’ero ancora troppo piccola e per nulla innamorata di un qualsivoglia fascinoso compagno di classe.
Ancora adesso vedere scritto il suo cognome mi provoca un qualche brividino dovuto al ricordo di certe sue poesie e pagine di romanzi, ma … insomma … alla fine credo che con quell’ego sconfinato che si ritrovava, (con tutte le gonnelle che rincorreva), probabilmente non saremmo andati per niente d’accordo.
Per il resto - ecco, come volevasi dimostrare - mi son persa…
Non ricordo nè di che altro s’era parlato più sopra, nè tantomeno che cosa dovevo dire io!
Va bè … vado a leggere qua e la.
Nel frattempo Buona Serata a tutti!
E … per Barbara … Mistero risolto!
Il libro misterioso di cui avevi parlato in precedenza…
Grazie per l’in bocca al lupo per il mio tato, che va alle elementari ed è un ometto adesso….
In bocca al lupo anche al tuo!!
su cervantes anche il Capo è d’accordo
Caro Di Stefano, se dovesse a torto collo come si dice o più o meno indicare il più grande romanziere di tutti i tempi, lei chi indicherebbe? grazie in anticipo e in posticipo per la risposta, se ci sarà, sennò grazie lo stesso.
Vostro,
Giovane Imprenditore, detto Gio’ oh-oh
Non accetto le condizioni generali se non respingendole in forma di accettazione respingente che dir si voglia alla bisogna. Grazie e baci a tutti (solo alle femmine)
Di Stefano Venerdì, 28 Marzo 2008
Caro Giò,
dire, così a occhio, Cervantes
Il Capo su d’annunzio
Di Stefano Giovedì, 31 Gennaio 2008
Caro Filippo, non c’è bisogno che sia io a dire l’importanza (e la grandezza, nonostante fosse un nano, dicono) di D’Annunzio. L’ha detto benissimo, per esempio, Mengaldo studiando i debiti che hanno molti dei maggiori poeti del Novecento rispetto alla sua poesia: anche quelli che sembrano molto distanti da lui a prima vista, come Ungaretti e Montale (e anche in Pasolini, ovviamente). Oppure, sul versante della prosa, il debito di un altro eccelso “scrittore” come lo storico dell’arte Roberto Longhi. Insomma, è difficile per chiunque ignorare D’Annunzio (persino Montale ammise di doverlo “attraversare”, così come lo aveva ammesso Gozzano), perché il suo valore (al di là dell’antipatia che si può avere per il superuomo vitalista, l’interventista, per quello che viene chiamato il dannunzianesimo in senso deteriore, e per la mitologia che si è costruita intorno) è indiscutibile così come la sua potenza innovativa. Di D’Annunzio è piena la nostra letteratura anche là dove la sua presenza non sarebbe sospettabile
vocabolario (e piccola enciclopedia) gratis online, io ce l’ho nella barra dei preferiti
http://www.treccani.it/portale/opencms/Portale/homePage.html
notte, a presto
http://www.youtube.com/watch?v=3vV8b5UIhmc
Buongiorno a tutti! Qui è arrivato l’autunno, quattordici gradi e piove. Primo giorno di scuola di mio figlio, emozione e un po’ d’ansia. Speriamo che sia tranquillo, vedremo quando vado a riprenderlo….
A volte le cose che si desiderano di più stanno sotto i nostri occhi e nemmeno che ne accorgiamo. Erano settimane che aspettavo un segnale ed ecco che ieri sera realizzo…. stava davanti ai miei occhi da giorni e giorni…. ora devo solo capire come comportarmi, ma intanto so da dove partire….
Catia, una delle maestre di mio figlio è di Bari!!
Buona sera a tutti,
finalmente riesco a scrivere, ma non so per quanto tempo. Mia figlia sta facendo il compito di inglese e mi interompe ogni 19 secondi per chiedere se le frasi che sta scrivendo vanno bene. Dopo 6 ore di scuola tra mattino e pomeriggio è l’ideale per rilassarsi!
Di D’Annunzio mi piace solo La pioggia nel pineto.
Adesso ho fatto unm’urlata a mia figlia perchè non si può stare un attimo tranquilli.
Catia ho visto la tua foto, non ti immaginavo così sei il tipo Carmen! Complimenti.
Capofan, per la tua gioia per stasera ho preparato una torta salata con le biete, non quelle dell’orto di Pablo purtroppo, ma quelle surgelate.
Adesso è arrivato anche mio marito a rompere, è entrato in casa senza salutare nessuno, è andato in cucina e… ha fatto cadere un bicchiere. Rumore di vetro in frantumi e devo smettere e andare a vedere. Spero di riprendere più tardi.
Spero che voi abbiate una serata migliore della mia
Rita grazie dei complimenti. Tipo Carmen che intendi? Ti riferisci all’opera?
Di mariti che non salutano ne ho anche io cosa vuoi farci…
buona serata a dopo
e per fortuna solo uno eh eh…
Pablo sei ancora a magnà? I funghi erano allucinogeni eh eh…dai scherzo mon amour
Capofan sei andato in letargo? Oggi ho inviato il mio racconto ad una cara amica di Ripatransone…
Cristina tutto bene?
BarbaRa IO E TE ci siamo già dette tutto al telefono.
Emma un caro saluto.
Vado a preparare la cena. minga voglia, neh?!
Buona serata Rita…. magari dopo riuscirai a rilassarti un po’ ;)….
Catia, da gemella Kessler a Carmen…. non finisci mai di stupire!!
Pablo, ora che qua sembra già autunno ti chiederei cortesemente una ricettina delle tue per scaldare animi e corpi.
Buona cena!!
Non ho più notizie della maratona, si farà o no?
Sarebbe bello anche farci descrivere i luoghi dannunziani del Piacere dal sciur Capofan - grande intenditore del genere - che ne dite? insomma un week end romano non sarebbe male a ridosso del Natale. Dai che ci organizziamo…
Mentre voi mangiate …io vi scrivo. Allora ho già una marea di amici di Roma che mi chiedono quando…Poi il biglietto in anticipo costa molto meno…quindi Capi e Cape
che mi costringeva a rimettere in ordine la sua libreria, vestita di pelle con relativo frustino.
I funghi erano non buoni ma di più, saltati vino bianco ,aglio, su crostoni di pane caldo… e poi il risottino… Allucinogeni un pochino, mi sono sognato di sposare Cristina
La Rita che non la lasciano in pace…pora Rita. Chiuditi a chiave nello studio e lascia tuo marito a ripulire la cucina dai vetri…La bimba deve rendersi responsabile…il mio amore , quando gli rompevo i gioielli” ogni 2 secondi per ricevere un “aiutino” … mi rispondeva a scuola ci vai tu e ti devi impegnare….hai fatto 45 errori e te li devi trovare da solo”…Non sai quanti accidenti gli ho mandato in due anni, poi alla fine la sorpresa HO COMINCIATO A PARLARE E SCRIVERE in danese a 42 anni. Ora lo ringrazio, LA NECESSITA’ AIUTA A TROVARE LA STRADA DA SOLI.
Cara Barbi… l’autunno sta arrivando e chissenefrega… brindo ai cambi delle stagioni, come brindo per i miei cambi. Le mie mestruazioni mentali seguono le stagioni 4 mesi alla volta. Sto entrando nella mestruazione autunnale. Ciò mi porterà energia, forza, coraggio, sfrontatezza, eleganza, signolilità, volgarità calibrata e voglia di ridere come non mai…E tanti,ma tanti libri…sto per eruttare sul forum di PAOLO la mia estate cartacea.
Un saluto ad Alessandra che ci vede e non si fa ancora viva! Bacioni!
PPP
signolilità? TI sei mica fatto un cinese nel sogno altro che Cristina in versione sadomaso eh eh…
Pablooooooooo tu fai il biglietto fino a milano che vegno mi a prenderti con barbara alla volta di ROM CAPUT MUNDI!
Il sesso è sporco solo se è fatto bene
Woody Allen
CAPITO PABLOOOOOOOOOOOO
Le donne hanno bisogno di una ragione per fare sesso. Gli uomini hanno bisogno solo di un posto
Billy Crystal
CAPITO CAPOFAAAAAANNNNNNNN
Catia, il palazzo in cui d’annunzio ambientò il piacere sta in cima a trinità dei monti
per me la Maratona a Roma va benissimo e a quanto pare anche voi siete d’accordo
ora non ci rimane che sentire Emma, epperò mi sa che Roma non le scompiffera troppo come sede Maratona.
Emma, ma t’immagini presentare il romanzo al caffè Greco il caffè più letterario di tutti, la madre di tutti i caffè letterari dell’universo? dàidàidài..
(Catia, questo è palazzo zuccari dove elena e andrea… mmm… capisciammè!)
http://www.palazzidiroma.it/palazzo%20Zuccari.htm
Ci puo’ essere sesso senza amore, ma non amore senza sesso (Moravia).
CAPITO BARBARAAAAAAA
Il sesso e’ una delle 9 ragioni per la reincarnazione… Le altre 8 non sono importanti. (Henry Miller)
CAPITO CRISTINAAAAAAA
Una notte d’amore e’ un libro letto in meno. (Honore’ de Balzac)
CAPITO RITAAAAAAA
Week end romano…. meravigliosa idea Catia!! Pablo, tu prenota che poi ci facciamo sta traversata dal nord al centro io, te e Catia….
E bravo, che hai fatto di necessità virtù!
Rita, com’era la torta salata?
Cri, dea con la bacchetta e la libreria da riordinare, dove ti sei nascosta?
Baci e Buona notte a tutti, tesori!!
E NON SOLO ANDREA E ELENA AH AH AH…
Ci puo’ essere sesso senza amore, ma non amore senza sesso (Moravia).
CAPITO BARBARAAAAAAA
Capito Catia…. Mi applicherò, con dedizione e impegno
CATIA CHE VINO ERAAAAAAAAA???
PRIMITIVO DI MANDURIA???
Ci può essere amore con il sesso e senza sesso in quanto evirato da invidiosi impotenti.
Boh…Provo ad emulare Catiuscia. Catia ma ti sei fatta un giro di assenzio? Io con un cinese…ebbene sì ci sono stato , ma è finita miseramente. Lo sai che pretendono 2 ore di preliminari … e poi quando sono pronti , tu sei già nel sonno REM. Meglio i polli nostrani o nordici (nel caso un giorno potesse tradurre tutto questo spreco di parole). Se Emma ci boicotterà, ci prenderemo le scalinate di Piazza di Spagna, così alla fine delle nostre letture, con le elemosine ci acquisteremo una pizza al taglio. BAH! PPP
Cri…. bevi una delle tue miracolose tisane e unisciti a noi, ci manca il tuo punto di vista….
So qua, so qua!
) … altro che libreria da riordinare!
Arranco tra piastrelle, tipologie di legnami, mobili, preventivi …
nuove uscite in libreria (eh eh
Annotazioni su fogliettini vari, perchè io poi i quaderni e le agende non li riempio … mi sanno troppo di ordine…
Che si stava a dire?
Catia e io che pensavo che la reincarnazione fosse un premio per la buona condotta morale
Ritorno in me…
C’è marito mogio mogio … non so bene per quale ragione.
Detective-profiler Cristina va ad indagare.
Sarà una notte buia e tempestosa…
A domani!
Un abbraccio a tutti!
Io non sono comunista perché non me lo posso permettere
Enio Flaiano
Questo aforisma lo dedico a me medesima
Stasera c’ho la capofanite, una sorta di influenza letteralsuina trasmessa via fibie ottiche da un certo Capofan…
Cri, una notte buia e tempestosa…. Buona fortuna come detective
Catia, mi sa che il rimedio alla capofanite ancora non l’hanno inventato…. Forse solo una bella dormita, più tardi….
Stasera …che sera… devo finire il libro di una ragazzina che viene messa volontariamente incinta … è il suo riscatto…nessuno mi ha amata , voglio qualcuno d’amare!
PPP
miiii Pablo manco i cinesi lasci in pace Dio Bon!i
Allora comunque vada appuntamento a Trinità dei monti (con capatina in via Condotti, of course) per declamare i nostri versi a tutta Roma, decidete quando.
Capofan nessun vino è un contagioooooooooooo, colpa tua te possino
Catia, comunque vada sarà un successo…. Noi intanto ci prepariamo (belle, belle)…. Pablo, è consigliata una settimana preparatoria immerso nel silenzio prima della maratona, che poi durante il viaggio Milano-Roma con noi vedi come ti mancherà un secondo di silenzio. Farai il pieno di parole e affetto!!
bene viva il cazzeggio amici ogni tanto ci vuole, cazzeggio di classe con Allen e Flaiano.
A domani buonanotte a tutti, mariti compresi e incompresi eh eh
Catia, lascia perdere le fibbie di Enio, mi raccomando! sei una forza… vabbene, tanto secondo me la Maratona non si farà (se si farà) da queste parti ma a Milano e vi auguro fin da ora buon divertimento
una delle mie preferite di Flaiano è
La felicità consiste nel non desiderare che ciò che si possiede
(ciao Catiosca)
http://www.youtube.com/watch?v=tSBYbyfTDxQ&feature=PlayList&p=95E3638ACBDE6DB5&index=3
Nessuno può farti sentire infelice
se tu non glielo consenti. (Roosevelt)
Grazie per il momento di leggerezza ragazzi!!
Buona notte a tutti, tesori!!
Mamma mia, sono annichilita da tuttel le vostre citazioni dotte su sesso, mariti, libri, funghi allucinogeni e cinesi (a proposito ho una cinesina in prima proprio carina si chiama Yu Yu), non vi seguo stasera, sono abbastanza esaurita dai primi quattro giorni di scuola (noi abbiamo fatto già giovedì, venerdì e sabato per recuperare ore, poi sabato basta) e da marito e figlia che stasera hanno rotto alla grande.
Per fortuna che domenica parto, vado a Rovaniemi per un corso Comenius per insegnanti sul CLIL che in parole ricche è Content and Language Integrated Learning ed in parole povere è insegnare materie diverse dall’inglese in inglese. Ci saranno insegnanti da tutta Europa. Non vedo l’ora, magari non torno, mi faccio assumere come folletto da Babbo Natale.
Buona serata
La tortaq salata era buona, ma quella di zucchine lo era di più
Catia, so che scherzi quando parli di una mia possibile influenza su di te. Perché io non intendo né ho mai inteso influenzare nessuno in vita mia, salvo errori di valutazione iniziali… ma non appena comprendo che ho di fronte qualcuno “influenzabile” retrocedo all’istante e definitivamente.
Perché nessuno ha mai avuto influenza su me né io ho mai desiderato averne sugli altri: semplicemente il “potere” non mi interessa, è una perdita di tempo.
La mia impermeabilità la devo… a mio padre… me ne accorgo solo adesso, lo capisco da poco tempo. Non mi ha dato mai ragione una volta nella vita e ha fatto benissimo… qualunque tesi sostenessi lui diventava subito sostenitore di quella opposta. Se io ero fervido credente (per dire) lui argomentava da cinico e nichilista, se io parlavo da ateo eccolo diventare prete… hai capito?
Questo è il metodo che mi ha sottratto a qualunque influenza possibile. Nessuna teoria, nessuno scrittore, niente ha mai avuto un’influenza su di me che non fosse temporanea e passeggera… se leggevo Marx, per esempio, mi dicevo “sembra avere ragione”… però poi andavo a comprare gli scrittori che gli davano torto e imparavo anche da loro… sempre vigile e impermeabile… e solo grazie a mio padre e al suo metodo di contrasto perenne e a prescindere (gli è costato parecchio, siamo arrivati a non parlarci per un decennio… eppure lui non ha mai ceduto e ha continuato sempre a darmi torto)
e oggi di questo lo ringrazio…
bah, buona notte
vi ripropongo questa “poesia” per la semplice ragione che non mi viene in mente cosa recitata meglio di questa. Qui Bene dimostra un’”intelligenza” (nel senso di una comprensione) del brano assoluta, non c’è smorfia di troppo, non c’è nulla che non sia perfetto. E una re.citazione (per dirla con lui, ma non facciamola troppo lunga) così aggiunge valore a un testo, non riusciremmo a leggerla così bene da soli.
(ciao, ci sentiremo più in là)
http://www.youtube.com/watch?v=V2g9KPbjlmc
bye
http://www.youtube.com/watch?v=724c8pQ9bRo&feature=related
Rita, Rovaniemi che fortuna!!!!
Io è da un po’ d’anni che accarezzo l’idea di andarci a trascorrere il pre o il post Natale…
Poi, quando sarai tornata, ce la descriveresti brevemente?
Intanto in bocca al lupo per il tuo corso. Mi sembra un’idea valida e soprattutto stimolante!
W le insegnanti propositive, curiose e con tantissime idee!
Perchè io credo (e qui tutte le mie compagne di classe, dalle superiori all’università, erano già pronte col secchio d’acqua gelata in mano …) che insegnare voglia dire accendere un fuoco e non riempire un secchio.
I ricordi più belli che ho di quei tempi sono le sfide.
Le sfide e la curiosità.
Professori che sapevano raccontarti gli argomenti fino al punto giusto per poi contagiarti con il loro entusiasmo e le loro numerose domande aperte, lasciandoti un certo solletico e il desiderio di andare a scoprire “come va a finire”.
Professori, apparentemente bruschi, scontrosi e ruvidi che sapevano come metterti alla prova, come far uscire quello che eri, cancellando timidezze e insicurezze.
In questo modo, materie che prima sembravano solo dei vuoti concetti, diventavano un viaggio di scoperta all’insegna dell’avventura, dello stupore, dei contatti con altre materia, ma soprattutto, con la vita vera, con quelle emozioni e quelle esperienze che sono, in qualche modo, universali.
Nonostante tutte le congiunture complicate degli ultimi tempi, l’infausta sorte e le amene responsabilità ormai deliberatamente spostate sulla scuola, da parte della famiglia, io amo il lavoro di insegnante.
Non ho potuto realizzare questo sogno … ma è qualcosa che è più forte di me. Che è dentro me e al quale guarderò sempre con un misto di idealismo e di troppo appassionato e malinconico amore.
Accontentandomi di essere insegnante di me stessa. Di accendere da me, ormai grande, quel fuoco, spaziando tra libri diversissimi tra loro. Approfondendo ed emozionandomi, ad ogni pagina e scoperta.
Buona Mattina a tutti!
“La mia impermeabilità la devo… a mio padre… me ne accorgo solo adesso, lo capisco da poco tempo. Non mi ha dato mai ragione una volta nella vita e ha fatto benissimo… ”
Anche io caro Capofan quello che sono adesso lo devo a mio padre, nel bene e nel male.
Non mi ha dato mai ragione, nè torto semplicemente, perchè non è mai esistito per me nè io per lui.
“Catia, so che scherzi quando parli di una mia possibile influenza su di te. Perché io non intendo né ho mai inteso influenzare nessuno in vita mia, salvo errori di valutazione iniziali… ma non appena comprendo che ho di fronte qualcuno “influenzabile” retrocedo all’istante e definitivamente.”
Sai che sono ironica e mi piace farti il verso. Credo la che tua benevola influenza sia una cosa positiva e non un atto di potere. Come per gli astri tutto quello che dici può in qualche modo indicare ma non determinare delle scelte. Ci sono mille modi per raccontarsi e il tuo mi sta piacendo parecchio. Con intelligenza ed ironia. Tutto qui.
Buongiorno a tutti!
“… che insegnare voglia dire accendere un fuoco e non riempire un secchio. ”
Cristina sei grande e ti dirò di più: avrei voluto essere “un’insegnante” anch’ ioooooooooo.
Buona mattina a tutti quanti…preso nel vortice della stessa mi preparo ad onorarla con caffèlatte e biscotti. La luce dell’autunno è una luce intensissima fa venir voglia di restare seduti sulla sedia e perdersi nel cielo così chiaro, così terso, così nordico. Ho 15 giorni di rimessa a posto di tutte le mie cose, prima della discesa dell’unno in Italia per 19 giorni. Ciò mi fa piacere e mi rende perplesso…sarà il mio primo compleanno senza famiglia e me ne faccio sin d’ora una ragione altrimenti m’immalinconisco. Onorerò il loro ricordo e girerò pagina ancora una volta…e poi mi farò rapire dalla mia immensa famiglia di amici e conoscenti che mi vogliono bene e viceversa. Due righe… ritorno ai biscotti e al pensiero a voi. Ciao PPP
Non potremo mai sostituire i tuoi adorati genitori. Ma a modo nostro, siamo la tua new family darling. E minchia stai sempre a magnà…!
So quello che mangio…Catiuscia…i biscotti e tutte le cose dolci fanno ingrassare dalle 14 in poi, al mattino sono oro per il cervello e per una perfetta ripresa fisica. Benzina per i muscoli, veleno il pomeriggio con relativo grasso. Non mangio mai fuori pasto, neanche una coca cola (solo zero), alcool (vino due bicchieri di buon rosso) solo dalle 17,30 in poi, mai a pranzo proibito… oppure strappo alla regola in vacanza allora si che me ne frego. Ci vuole disciplina per un corpo che tiene ancora botta. Tantissima verdura e frutta. Carne preferita quella di pollo, pesce e crostacei a volontà. Carne rossa una due volte al mese, quella di maiale una volta al mese o quasi mai. Pasta e riso una volta la settimana massimo due. Grazie per la famiglia acquisita, mai avuto una sorella fotocopia, matta e dolce come me. Per non parlare delle altre sorelle Barbie, Cri, Rita, Chiara & C. e il mio fratello perdipiù Capo e l’altra sorella Emma sempre con la valigia in mano che gira il mondo e ci racconta!
Baci. PPP
“una delle mie preferite di Flaiano è
La felicità consiste nel non desiderare che ciò che si possiede”
però è anche vero che la felicità consiste nel desiderare ciò che si possiede, uomo o donna che sia, poichè l’infelicità coincide con la scomparsa del desiderio.
Minchia quanto so filosofa stamattina, Cristina hai una rivale.
“La luce dell’autunno” … credo sia uno stata d’animo.
Appena ho letto queste tue parole ho sentito un soffio di poesia… come l’aroma delle rose, un istante prima che appassiscano, che i petali caduti giù traffigano lo spazio bianco di un silenzio.
Il vuoto delle orme lasciate dal tempo.
L’eco d’un ricordo.
Sgocciola dalle dita di un pianista la luce dell’autunno…
e mentre chiudi gli occhi sembra neve.
Neve sulle cose.
Sulle persone.
Sugli addii.
Sui ritrovamenti.
Sul profilo delle parole che sbiadiscono e s’imprimono, da qualche parte, nell’anima.
E’ bello risentirla parte di me.
Senza mi sento spezzata.
Mi basta che ci sia. Tutto il resto non lo cerco più.
La lascio fiorire.
Catia: grazie
PPP: siamo tutti uniti da qualcosa di inspiegabile. Anche se non ce ne rendiamo conto. Ma esiste davvero l’effetto farfalla…
Avete notato negli scaffali delle librerie quanti libri ci sono sulle leggi della fisica quantistica applicate alla quotidianità? Sull’interdipendenza tra esseri viventi, pensieri e realtà?
Saranno anche operazioni commerciali, ad un certo punto, non lo metto in dubbio. Ma secondo me, un fondo di verità c’è.
Basta leggere Jung, Pauli o lo stesso Einstein.
x Catia
http://www.youtube.com/watch?v=KP9Gk2HlWGw
Addio Patrick….
http://www.youtube.com/watch?v=yfg97-5uhFQ
Carissimi, buona giornata.
Da ieri qui piove, oggi è nuvoloso, non sono abituata, e l’estate mi sembra lontana anni luce.
Catia..grazie!!
Anche se in ritardo voglio rispondere a Cristina..hai colto benissimo..è bello ricevere lettere dai tuoi ex-alunni, ogni loro parola è un regalo prezioso. Generalmente lascio i miei contatti a fine anno e loro mi scrivono, sempre. Anche per me vale la stessa cosa con i miei insegnanti..prima fra tutti la mia maestra, indimenticabile, che sento ancora dopo più di vent’anni e che mi fa tanta tenerezza..mi dice sempre, non vieni mai a trovarmi.
Poi la mia insegnante di latino e greco del liceo, determinante nelle mie scelte future..non dimenticherò mai le sue perentorie esortazioni, nelle lettere post maturità, ad iscrivermi a medicina piuttosto che a lettere..
e poi l’ultimo ricordo è legato all’anno scorso, quando ho chiamato la mia insegnante di italiano del liceo per dirle che sarei stata sua collega..insegnare nel vecchio liceo, dove ci sono i tuoi professori, è stato davvero emozionante.
capofan..ottima selezione ma manca Euripide!!!
a bientot
E la chicca finale con Bene? IO SONO UN CAPOLAVORO!
Che personaggi.
Buon giorno
qui l’autunno è plumbeo e freddo, molto nordico così mi preparo.
Se riesco vi manderò dei resoconti di prima mano da Rovaniemi dai PC dell’Università della Lapponia.
Sono d’accordo insegnare è accendere un fuoco o perlomeno una luce.
Buona giornata a tutti
Chiara ti è arrivata? spero di sì scrivimi in privato e fammi sapere.
Bacione Catia
non dimenticherò mai la metafora di un saggio professore in un corso di abilitazione..forse l’unica cosa che ricordo e che porto con me..
noi insegnanti siamo una porta..
Catia ti scrivo subitissimo.
Il piacere è anche capitare per caso in un Blog di una ragazza e trovare una delle mie vecchie poesie in primo piano…ALICE SCRIVE : Poesia trovata su un forum. Poeta sconosciuto.
Titolo:
QUANDO SI CREDE DI CONOSCERE QUALCUNO
Tu parli del destino.
Io ti rispondo che ho voglia di un gelato.
Accenni alla nostra differenza d’età.
Io, con fare annoiato, sbircio il giornale.
Tu piangi dicendomi che è stato bello.
Io col pensiero mi riaggiusto il cuore…
e nella mia impassibilità
muoio disperatamente d’amore…
Pablo 2005
Che soddisfazione, quasi aver pubblicato un mio libro… Ciò mi conferma che le mie bambine girano nel virtuale…
Così
Pablo tu ssì na cosa grande!
ottima selezione ma manca Euripide!!!
vero Chiara, ma solo perché non mi interessa leggerlo direttamente!!! non manca per distrazione…
ma io non ho mai pensato ad una distrazione..è solo che è tra i miei preferiti e ho notato subito l’assenza..de gustibus..
Chiara presentaci Euripide, ciò che più ti piace…
Buon pranzo a tutti
Chiaracara, Euripide a parte, compro solo i libri che ho intenzione di leggere e leggo, e quando non mi sembrano buoni da leggere li butto nella monnezza (cioè non mi interessa fare concorrenza alla biblioteca nazionale: quand’anche arrivassi ad avere 40.000 libri come sgarbi , non potrei mai eguagliare i sei milioni di volumi della biblioteca di roma, per cui sarebbe uno sforzo inutile): il record dei lanci l’ho stabilito con “Fiesta”, mezza pagina ed fnito nel secchio (non per modo di dire), segue “gli arancini di montalbano”, lì però arrivai a voltare la prima pagina e poi zac
http://www.bncrm.librari.beniculturali.it/index.php?it/8/collezioni
Grazie Catia.
Euripide è il tragediografo più moderno di tutti i tempi, neppure gli dei gli fanno compagnia, non canta nessun eroe alla maniera di Eschilo e Sofocle, ma solo uomini.. sono loro i protagonisti dei suoi versi..uomini soli, abbandonati, vinti, a cui benissimo si legano le parole ovidiane “meliora video sed deteriora sequor”..
Vado anch’io.
Catiaaaaaaaaaaa GRAZIE!!!!!!!!! Leggi la tua posta!!
Chi dice ciò che vuole deve aspettarsi in risposta ciò che non vuole (Euripide)
Io, personalmente, preferisco questa:
Un uomo in grado di pensare non è sconfitto anche quando lo è sul serio (Kundera)
Chiara, ovviamente non c’era nessuna intenzione polemica, e giustamente sui gustibus non sputandum est come diceva Lupinus (?)
siccome tu hai scritto “manca Euripide” (e d’accordo che se uno facesse una selezione non basata sui gustibus euripide mancherebbe), io ti ho risposto “manca perché non m’interssa leggerlo direttamente” per motivi che è impossibile dire brevemente…
ciao
Chiara che bella la tua testimonianza!
Mi trovi in sintonia con i tuoi pensieri e le tue emozioni. Anche se non sono insegnante ma semplicemente una ex studentessa forse più curiosa di scoprire tutto il mondo celato dietro ai propri professori che non le chiacchiere, spesso un po’ insipide e superficiali, delle compagne di classe.
Infine, che stranissima cosa tornare nel proprio ex liceo, collega addirittura di un’insegnante che si è avuta tanto tempo fa, non da studentessa bensì da prof.
Credo sia la “restituzione” più bella che possa capitare.
Uno scambio di valigie interiori, di ricchezze coltivate e cresciute che tornano al punto dove, forse, gran parte delle cose, e del cammino che c’è stato dopo, hanno avuto origine.
Sì … credo proprio che voi insegnanti siate delle porte.
Porte su mondi, possibilità e prospettive.
Porte girevoli che consentono di attraversare tutte queste dimensioni e di tornare a se stessi, forse un po’ cambiati, ma magari più consapevoli… con tutta una galassia in divenire.
Grazie!
Tì d’ estènaxas touto?
(If in Tau.. 550)
eh eh
Man skal ikke kaste med sten, når man selv bor i et glashus.
Non si devono gettare sassi contro una casa di vetro dove si è inquilini.
Questa metafora per dire : prima di giudicare; giudicati.
Così un pò di danese.PPP
Capofan, povera Ifigenia..”Mòn prosekè soi;” inutile dirti che sono curiosa di conoscere questi motivi, ma accetterò senza chiedere.
Barbara, ottimo Kundera.
Cristina, bacio grande.
Pablo, Paola un caro saluto a voi.
Chiara, faccio un tentativo di spiegarmi brevemente. Tu scrivi “più moderno tragediografo di tutti i tempi”, frase che per me contiene un’antinomia evidente: la tragedia non è moderna, perché il sentimento tragico non è mai moderno. Moderna è “l’indifferenza” di cui parla Moravia, che è l’opposto del sentimento tragico. Medea oggi sarebbe solo un caso clinico, la sua “psicologia” non c’entra nulla con la modernità.
Ulisse, invece, pur con dei ed eroi annessi e connessi è ancora moderno, lui sì… ma qui il discorso sarebbe troppo lungo
http://www.youtube.com/watch?v=D_pEldOEIiw
http://www.youtube.com/watch?v=6LBwEoOJRp4
Paolo Di PaoloMercoledì, 18 Ottobre 2006
Luoghi, radici
Ha ragione, Rex. Niente ci impone di stare attaccati ai luoghi che ci toccano in sorte. A volte, come diceva Hemingway, è anzi necessario trapiantarsi: “agli uomini e ad altri generi di cose che crescono”, scrive - mi pare - in Festa mobile. Però che senso ha il viaggio di Ulisse senza un’Itaca. Provi a leggere la poesia di Kavafis che si chiama Itaca, e capirà.
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d’ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
Trovo “Itaca” straordinaria così come “Ulisse” di Saba
Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d’onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d’alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l’alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più al largo,
per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
…. Meravigliosa.
Capofan, ti sei spiegato benissimo.
Ora provo a farlo io. Ritengo che non esistano generi letterari antichi e moderni e lo hai dimostrato citando Ulisse, l’eroe più moderno di tutti i tempi, eppure frutto della prima testimonianza letteraria ellenica.
Nietzsche fa di Euripide il distruttore della tragedia, proprio perché per la prima volta i suoi drammi erano quelli degli uomini, in cui rivivevano le storie degli spettatori a teatro..sai che fu l’unico tragediografo a riportare appena 4 vittorie su una produzione vastissima e oggetto di critiche feroci da Aristofane?
Hai citato Medea..per me una donna di una modernità sconcertante..barbara, lascia tutto per seguire il compagno in Grecia, da sempre guardata con sospetto da tutti; abbandonata da Giasone, rifiuta di mangiare..dovresti leggere i suoi monologhi..una storia d’amore di un’attualità incredibile.
Chiara, sì (tra gli altri ho l’ottimo libro di Raffaele Cantarella).
Ma, Chiara… lasciare tutto, rifiutarsi di mangiare etc. per seguire un tizio, non è moderno, massimo arriva all’ottocento romantico.
Chiara, Emma sì che è moderna… sempre sulla testa con le spalle.
Il commercialista… sì, finge di considerarlo un rompiscatole ma sa bene che è necessario ascoltarne i consigli e… hai letto che cenetta succulenta gli prepara: fagiolini all’olio (ehm ehm,vabbè)… comunque l’unica cena la fa al commercialista
Emma sì che è un’eroina moderna, altro che Medea! eh eh
Di donne che non mangiano oggi è pieno il mondo…. ma per altri motivi. Struggersi per amore non serve a un bel niente, se non a sentirsi terribilmente male e a crogiolarsi nel proprio dolore.
Andare avanti con la vita, portandosi dentro un amore più forte di qualsiasi cosa, questo lo trovo moderno.
Non lasciarsi distruggere, continuando a lottare, è ben più difficile della morte interiore.
So di esulare dall’argomento, ma io trovo ben più moderna una donna come la Longa del Verga.
E’ solo la mia modesta opinione.
Punti di vista.
Anche Emma ama profondamente e soffre, anche tanto.
mi riferisco a capofan e ad emma sui punti di vista.
Tranquilla chiara, era evidente che non ti riferivi ad altri….
Mi sono permessa di esprimere la mia opinione a margine del tuo scambio con capofan, tutto qui.
certo Chiara, ci stiamo solo scambiando qualche opinione, personalemnte non ambisco a scrivere una voce Treccani (né, anche se volessi, saprei farlo) su qualunque argomento. Tanto pe’ chiacchiera’
Capofan, certo..tregua stipulata.
Barbara, hai fatto benissimo.
A volte mi rendo conto di amare troppo quella letteratura (la greca più della latina sicuramente) e di studiarne, sul lato antropologico, gli aspetti sempre uguali, anche a distanza di secoli. Solo così spiego la letteratura ai miei alunni che altrimenti avrebbero difficoltà maggiori a seguire il secondo stasimo dell’Edipo re o il prologo delle Trachinie.
Altrimenti perchè leggere i classici, direbbe Calvino?
Pablo…. cosa consiglieresti di fare con una bella zucca appena colta dall’orto (non il mio purtroppo)…. Baci!!
Emma ama sì ma non perde mai la testa. E’ per questo che mi ci volevo fidanzare, ma mi ha respinto. Allora mi sono buttato su Alice, la libraria, ma questa stava co’ Manuele
Csoì ho capito che in questo romanzo non c’era trippa per gatti e sono tornato alle mie bariste, con loro vado alla grande
sono fidanzato con sei dico SEI bariste e va bene così
(e questa non la conosco sennò farei sette!!!)
http://www.youtube.com/watch?v=DGrZkLpZLC8
siamo sempre nel degustibus sputandumest per cui, cara Chiara, a me piace di più la letteratura latina. feci la mia ottima selezione aiutandomi col concetto marchesi e insomma niente male
Ciao …intanto volevo annunciarvi che ho da due minuti raggiunto la quota 115…e chiuso col libro. HO FINITO
e questo è MERAVIGLIOSO … dopo un anno un mese e un giorno ho terminato. Si tratta ora di risistemare il tutto. Ma questo diventa divertente , mi ci vorrá un mese e forse più. So cosa si prova dopo un parto. Mi sento svuotato e carico allo stesso tempo. “DA MEZZANOTTE E UN SECONDO IN POI” è venuto al mondo.
La zucca la tagli a pezzi, togli i semi e la metti nel forno con la buccia 20 minuti a 200 gradi, fintanto che la polpa diventa morbida… Togli dal forno. Metti la polpa in una casseruola dove hai fatto soffriggere una cipolla aggiungi acqua e alcune patate a tocchetti… coriandolo in semi (tostato e macinato prima) aggiusta di sale e pepe e poi quando le patate si cominciano a disfare .Spegni. Raffredda passa al mixer. Fai poi scaldare la zuppa ancora un pò e servi con crostini di pane e ciuffetti di coriandolo fresco sopra .
Oppure prendi sempre la polpa , la aggiungi a farina e una patata schiacciata e formi dei gnocchetti (puoi mettere anche un amaretto o due per dare un tocco in più). La pasta la metti in una busta da pasticciere e tuffi in acqua i gnocchetti. Li condirai con un sugo di cipolle rosse passate nel burro e vino bianco e un pò di zucchero “le caramelli” … Basta così?
Baci … vado controllare il minetsrone…
Minestrone spento…La cosa più brutta, almeno per me…è rileggermi. Coraggio PPP…
Pablo..habemus 115!! Felice per te!!!
vuoi mettere il sorriso del tuo corregionale orazio, quant’è moderno?
andai a visitare la villa di Licenza (dopo un pranzo a Tivoli stile “epicuri de grege porcus”), immersa nel verde, c’eravamo solo io e la mia dolce metà
però per capire orazio direttamente in sede prima devi passare di qui
http://www.hoteladriano.it/ristorante.html
Congratulazioni Pablo!!!!!!!!! Come festeggerai questo tuo nuovo parto?
Quando io ho terminato il mio romanzo mi sentivo esattamente come te…. svuotata…. Io ho festeggiato andando a cena fuori….
Mentre per il mio primo parto, quello del mio capolavoro più grande (quasi sei anni or sono un lunedì di dicembre) mio marito mi ha regalato una fede d’oro con ventidue diamanti (come il giorno della mia nascita)…. Ma ovviamente i capolavori non sono paragonabili ;)….
Grazie per la zucca. Un baso.
ITACA E’ L’ANAGRAMMA DI CATIA, E SCUSATE SE E’POCO…
QUESTA POESIA DI KAVAFIS L’HO POSTATA LO SCORSO ANNO SU LEGGERE E SCRIVERE E L’HO DEDICATA AD UNA PERSONA.
BUONASERA A TUTTI
ciao Catia..che ingresso stasera…
Il nuovo parto lo festeggio in maniera felice e disincantata . Mi aspetto grandi cose da me; e non è detto che queste cose che mi aspetto, si possino realizzare in breve tempo oppure mai; è come giocare ed il gioco bello o brutto è pur sempre un gioco. Credo in ogni cosa che faccio, indipendentemente dal successo di critica e dalla fama che mi darà. Ho un lavoro che mi permette di vivere al di sopra della norma e che mi piace. Ho un hobby che porto avanti con sudore, impegno e gioia…ho una vita che mi appaga …cosa voglio di più? Non mi voglio, in nessun modo lamentare di niente e di nessuno. Tutto quello che faccio , lo faccio in quanto persona viva, pieno di sogni e bisogni. Vedersi protagonisti di un successo personale da vivi è un privilegio … il resto bullshit… Famoso dopo la morte! NO GRAZIE. PPP
P.S.: Paola Calvetti inserendomi nel suo romanzo mi ha reso veramente felice… Un sogno a cui tanta gente aspira…il tutto in maniera naturale … e naturalmente mi ha dato una grande popolarità. Paola mi ha dato i semi…ora devo coltivare il mio orto. PPP
“L’eleganza non e’ farsi notare, ma farsi ricordare.”
(G. Armani)
questo è per Pablo il più glamour dei poeti
“La lontananza rimpicciolisce gli oggetti all’occhio, li ingrandisce al pensiero.”
(A.Schopenhauer)
Questo per Barbara
“Imparare e insegnare cose che non si possono pienamente accettare nel proprio intimo è sempre un compito difficile.”
(A. Einstein)
Questo per Chiara
“Ira furor brevis est.”
“L’ira è un furore di breve durata.”
(Orazio)
questa per CAPOFAN
“La filosofia insegna ad agire, non a parlare.”
(Seneca)
QUESTO PER CRISTINA
“L’unico fascino del matrimonio consiste nel fatto che rende una vita tessuta di inganni assolutamente necessaria per entrambe le parti.\\”
(O. Wilde)
QUESTO PER RITA
“Niente rafforza l’autorità quanto il silenzio.”
(C. de Gaulle)
E QUESTO PER LA SILENZIOSISSIMA EMMA
Questo per CATIA
Essere belle, moraccione, con un seno naturale importante ed una fantasia da far paura…alimenta la rabbia dei guardoni impotenti ed innalza il barometro dei buongustai.
Ciao bella gioia. Così impari a regalarci i tuoi pensieri.
PPP
Il futuro lo conoscerete quando sarà arrivato; prima di allora, dimenticatelo (Eschilo). Pablo hai proprio ragione, è bello fare qualcosa per il piacere di farlo senza ansie e sbattimenti e desiderio di emergere a tutti i costi. Cmq in bocca al lupo per la tua opera e se vorrai farmi leggere qualcosa io sono pronta. Lo leggerò tra un quaderno e l’altro dei compiti delle vacanze che sto correggendo, tutti gli anni a settembre sono tentata di non dare più compiti delle vacanze per non doverli correggere poi!
Anch’io preferisco la letteratura greca a quella latina anche se la lingua latina mi piace ancora molto, ma i tragici greci non hanno pari nella letteratura moderna. A proposito senza intenti polemici ma anch’io penso che Medea sia un’eroina “moderna” non nel senso che fa cose che si farebbero anche oggi anche se di donne che per amore fanno delle c…ate ce sono anche oggi, ma nel senso che prova sentimenti forti, veri, la sua passione è autentica e vissuta fino alle estreme conseguenze e non ha nulla in comune con i romanzi d’appendice.
Chiara, che ne dici della poesia greca?
Comiciamo con questa?
http://afrodite.saffo.googlepages.com/saffo-prossimoaglidei%28odedellagelosia%29.h
Buona serata
In amore sono gli occhi a guidarci (Properzio)
per Catia
Il genio non è chi dà le risposte, ma chi pone le vere domande
meditate gente meditate
Pablo seguirò la tua ricetta per la zuppa di zucca, mio marito ne ha appena acquistata una intera
Rita è verissimo, solo gli occhi regalano la verità.
Pablo grazie delle bellissime parole. Ti voglio bene, davvero.
Buonanotte a tutti!
Prossimo agli dei mi sembra l’uomo
che ti siede di fronte, e ascolta
da vicino il suono della tua voce
dolce, e il tuo riso
Affascinante che mi fa balzare
repentino il cuore in petto; poiche’,
quando ti vedo, la mia voce viene
subito meno,
Prendo a balbettare, ed un incendio
mi percorre rapido sotto pelle,
gli occhi non vedono piu’ niente, le
orecchie ronzano,
Incomincio a sudare, e sono
tutta presa da un tremore; divento
piu’ emaciata della paglia, e sembro
quasi morente.
Ma tutto si deve sopportare…
Rita è talmente bella che l’ho postata. grazie!
questa per Rita
Il genio è quello della lampada (capofan de’ capofanis… me la so’ inventata mo mo, è mia)
Se pensate che è stata scritta più di 2000 anni fa… è proprio vero che l’amore è un sentimento che attraversa il tempo e lo spazio e che non ha nè tempo nè spazio.
Adesso vado a correggere ancora un paio di quaderni e poi a nanna.
Buona notte
A domani
mentra la meglio pizza alle verdure è quella di Rita (capofan che non l’ha ancora assaggiata)
Ritaaa, sempre a lavorare ..auff rimani dieci minuti con noi, eddai
ragazzi sono distrutta e tanto, tanto giù di corda. vi scriverò perchè quando sarò meno distrutta emotivamente. adesso mi devo rialzare e prepararmi a una battaglia che non ho nessuna voglia di fare: in ufficio c’è aria di arroganti decisioni dall’alto, fatte in modi orribilmente invasivi, volgari e violenti. ho un ottimo avvocato, ma tnta tristezza dentro perciò perdonatemi ma non riesco a rispondere a tutte le vostre magnifiche attestazioni di grazia, intelligenza, bellezza interiore e non solo.
da domani comincia una nuova vita ma fino a dicembre sarà in salita. una guerra legale, da preparare sottotraccia e col sorriso sulle labbra per non farsi smagare. una fatica improba. ma devo farlo.
un abbraccio a tutti voi, amici tanto amati
Meglio un genio nella lampada che una lampada sotto il moggio (ogni riferimento è puramente non casuale!!)
Adesso vado proprio a correggere
ottima risposta. e va bene se proprio devi andare.. ciao
Cari ragazzi
talvolta mi sembra d’essere uno scemo sprovveduto…Ho scritto del seno di Catia , come se fosse una virtù…invece è un dono di natura…che non centrava niente con la lode alla mia amica. Preso dall’enfasi, mi faccio risucchiare dalla stessa, e perdo il controllo. La velocità degli impulsivi è dannosa tanto quanto la reticenza dei timidi di parola. Stasera è una sera importante, sono riusciuto a ritrovare 30 persone per la festa del mio compleanno. La festa è del tipo carramba che sorpresa … ci saranno persone che ho amato dai 10 anni d’età sino ai 52 anni …gente che vedo e che non vedo da mesi, anni e str-anni. I miei primi amici vicini di casa sino agli amici del mio presente. Ora vi lascio in quanto ho parlato più del necessario. Vi stringo e vi auguro una buona notte. Cogito ergo sum… PPP
Gli errori di grammatica evt. sono voluti…sono sotto effetto di un chianti 2004 …buonissimo…hic!
Passo di qui e ritrovo Saffo..Rita, è una poesia che mi emoziona, la madre di tutte le poesie ..più di 2000 anni fa, e la sintomatologia amorosa è sempre la stessa..grazie!!!
Dolce notte a tutti voi.
Emma, un bacio silenzioso per te.
Della serie meglio tardi che mai…Coraggio Paola. Hai tutta la notra solidarietà, che fa sempre bene nei momenti NO.
Vi è mai capitato di corteggiare involontariamente con il corpo anche se la mente diceva di “NO”? Beh stamane ore 7,00 (potere delle endorfine mattutine) …mi sono imbattuto in uno sguardo che mi ha provocato, timidezza, orgasmi a catena e voglia di andare in galera per tentata violenza. Naturalmente la mia impassibilità cozzava contro il mio corpo che si contorceva sotto esercizi vari e le sbirciate “penetranti” dallo specchio da parte dell’assassino d’anime semi candide. Penso che fare all’amore in questa maniera sia una delle maniere più complete in assoluto. L’orgasmo mentale prima di quello fisico…dicono sia una prerogativa delle donne: BALLE. Solo chi ha doppia sensibilità può captare l’incaptabile e godere molto, ma molto di più di una persona che fa dell’atto animalesco una consuetudine da fine settimana.
PPP 2009
Alla fin fine la mente diceva “NO” per non fare la figura del morto di fame…il corpo diceva sì ma era incatenato dalla mente che “stronzissima” se la godeva alla sua maniera.
PPP
Paola: DIGNITA’. CORAGGIO. FIDUCIA (IN TE STESSA E NELLA VITA).
A margine: NON SMETTERE DI SOGNARE … nel senso di pensare concretamente ai progetti che per te hanno importanza.
Sarà una strada in salita, dove tutto si sgretola dentro ma sei costretta a sorridere, a sembrare forte (ma la forza c’è, credimi! Anche se non sembra. Una forza umile, ma caparbia, che scava scava, come l’acqua…) a far buon viso a cattiva sorte. CONCENTRATI SU CIO’ CHE CONTA.
SU CIO’ CHE GIA’ POSSIEDI.
Nota le piccole cose e gioisci di quelle.
Verranno tempi migliori. Le battaglie cesseranno.
E le linee nemiche si assottiglieranno.
Ci saranno feriti, superstiti, perdite inevitabili.
Un inventario tutto da rifare e risistemare.
Ma forse LI’ si nasconde il SENSO PIU’ VERO di tutta una VITA.
Tra le righe.
Dentro le pieghe delle ferite.
In ciò che avrai capito di non voler più essere e/o sopportare.
PAOLA, affronta anche questo, passerà … ma NON DIMENTICARE MAI CHI SEI.
Cambierà tutto o niente, chi lo sa.
Ma con te avrai sempre TE STESSA e la VITA.
In bocca al lupo!
In ciò che sarà SOPRAVVISSUTO, si nasconde tutto il SENSO….
tombola! 150 post
questa notte scossa 3.4, le imposte facevano tump tump tump
l’invito a cena più.. tenero di sempre
Cenabis bene, mi Fabulle, apud me
Paucis, si tibi di fauent, diebus,
Si tecum attuleris bonam atque magnam
Cenam, non sine candida puella
Et uino et sale et omnibus cachinnis.
Haec si, inquam, attuleris, uenuste noster,
Cenabis bene; nam tui Catulli
Plenus sacculus est aranearum.
Sed contra accipies meros amores
Seu quid suauius elegantiusue est:
Nam unguentum dabo, quod meae puellae
Donarunt Veneres Cupidinesque,
Quod tu cum olfacies, deos rogabis
Totum ut te faciant, Fabulle, nasum
Bonjour!
Ancora lui..
Vivamus, mea Lesbia, atque amemus
Rumoresque senum severiorum
Omnes unius aestimemus assis.
Soles occidere et redire possunt:
nobis cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
Da mi basìa mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum
deinde usque altera mille, deinde centum.
Dein, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa, ne sciamus,
aut nequis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum
Allora il gioco si fa duro…
Odio l’amplesso che non giunge al fine
in entrambi ad un tempo, ed è per questo
che pei fanciulli non mi pinge amore;
odio la donna che si dà perch’ella
costretta è a darsi, e che insensibil resta
mentre pur va pensando alle sue lane;
grata non mi è la voluttà che è data
per obbligo: non voglio che nessuna debba
adempier con me l’officio suo.
Amo i gemiti udir che il godimento
esprimono di lei: ch’ella mi chiegga
di ritardar, di trattenermi ancora.
Ch’io vegga della donna inebriata
gli occhi morenti! Che languendo implori
ch’io non la tocchi più per lungo tempo!
Ovidio Nasone
Rita, Nasone sì, ma come dice il poeta tamen nasus sic asta! (ih ih ih)
Chiara, questi due giorni di bloggate classiciste mi hanno fatto piacere, ho ridato un’occhiata a questi autori come non mi capitava più da anni
la poesia che hai postato mi ha sempre fatto tornare in mente la ragazza più “basciarella” della mia gioventù
-eravamo entrambi diciottenni e lavorammo insieme per un mese in un frutteto (ovviamente in Abruzzo)
-lei non faceva che chiamarmi da dietro gli alberi alla minima occasione “oh, vieni qua, dammi un bacio”. Io ovviamente non mi facevo pregare, ma era un continuo (all’ora di pausa/pranzo poi…)
dopo circa venti giorni così, fu assunto un altro ragazzo. Girando dietro un albero, il primo giorno, la vidi appiccicata alla bocca del nuovo assunto… uah uah.. non ne fui per niente geloso (non lo mai stato) e anzi mi venne da ridere: c’aveva proprio la “basciarellite” acuta, quella ragazza
La rincontrai un giorno anni dopo.. indovina che mi disse? dammi un bacio!, subito subito, proprio così uah uah (cioè non “come va” etc)
nel viso era spiccicata a Madonna (non così e così, ma proprio tale quale, me la ricorda particolarmente la Madonna di questo video. E quando vedete Madonna baciare il tizio del video, beh, era simile anche in questo, stesso stile)
Da mi basìa mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum
deinde usque altera mille, deinde centum…
eh la Madonna! -è proprio il caso di dirlo, eh eh
http://www.youtube.com/watch?v=GaNjCal26CM
ciao
Ma quanti discorsi intellettuali Chiara e Rita scatenate, che belle poesie!
Viva i classici.
questa è fantastica.
Catullo s’imbatte in miss Italia, e…
SALVE, nec minimo puella naso
nec bello pede nec nigris ocellis
nec longis digitis nec ore sicco
nec sane nimis elegante lingua,
decoctoris amica Formiani.
ten prouincia narrat esse bellam?
tecum Lesbia nostra comparatur?
o saeclum insapiens et infacetum!
Capofan, una delle sue parodie più riuscite!! Povera donna..
Rita, Catia, voi non potete immaginare che ristoro per la mente e per l’anima poter “chiaccherare” a proposito dei classici..inimmaginabile altrove..colleghi compresi.
ultime ore di spasso, tra un po’ si ricomincia con la dura realtà…
Piceno: 5.000 in mobilità
2.500 già licenziati
150 aziende in chiusura
http://www.youtube.com/watch?v=1QFnB6bBPts&feature=player_embedded#t=115
Beh! Siete spariti tutti quanti? Forse il mio intervento “mutande sognanti” come l’ha definito una lettrice non presente del forum di Paola (ciao Dani)…v’ha spaventato. Di certo non potevo controbattere Capo e la Chiara in quanto completamente al di fuori dalle letture dei classici. Li ho studiati “perché di dovere” e dimenticati. Amo tutti i contemporanei dal 900 ai giorni nostri. Mi nutro solo di questa fascia. Sono nato nel 900 e mi piace leggere quello che è successo e succede nel mio tempo. Trovo veramente deprimenti gli illustri, più che deprimenti, fuori dalla mia portata…e sorpassati, come linguaggio e modo di vivere le cose.
Provo a studiare il menú per questa sera…sarà leggerissimo , minestrone di ieri con crostini e tanti pomodori dell’orto della fattoria. Baci intanto.PPP… Eliminati due libri dopo 4 pagine di uno e 49 dell’altro. Orribili!
Ciò sta a significare, in ogni caso, che ho un profondo rispetto e stima per chi ama quel tipo di letture. Viva la differenza. Giornata un pó fiacca… attendo il brutto tempo per incassare un pó di più…i danesi con il brutto tempo comprano il doppio…il brutto tempo è come la musica classica per le mucche svizzere (producono più latte)
PPP
Ciao Pablo, la colpa è della dura realtà di Capofan che ci ha fatto tornare subito con i piedi per terra. Ti capisco quando dici che li hai studiati “perchè di dovere” e il dovere, tu sai bene, è nemico del piacere..
Buona cena
C.
P.S. ovviamente “chiacchierare” con la i..chiedo venia.
…… Cinge il cielo, in una goccia di sera, un lievissimo arcobaleno.
Ragazzi mi prendo due giorni per me, da sola, prendo un treno e vado via.
Quando le lacrime superano di gran lunga i sorrisi bisogna guardarsi dentro.
Non mi vergogno della mia fragilità e della mia vulnerabilità.
Parola d’ordine riflettere, capire, riorganizzare le idee.
Pablo ti abbraccio, idem Paola e tutti.
Passerà. Sono i piacevoli inconvenienti dei cambiamenti in corso.
Vi voglio bene tutti.
Catia, tieni duro, la vita è fatta anche di battaglie che bisogna vincere, e, come da regola sindacale, chi abbandona la trattativa ha sempre torto
Resisti!
ha sempre torto in quanto lascia campo libero alla contoprarte, in questo senso..
Cara Catia
in quel treno (ipoteticamente) ci sarò anch’io…e rideremo come abbiamo riso quel giorno a Venezia. Perché la nostra coloratissima esistenza c’impone di buttarci a capofitto nella ricerca della felicitá. Cara amica mia…non partirai sola ho riempito la carrozza di pezzetti di cuore , prendine uno e fallo tuo. Che il domani sia il tuo domani.
PPP2009
Catia, abbraccio stretto per te.
dal forum Leggere e scrivere, qualche anno fa (l’intervistato è Di Stefano, l’intervistatrice Maria Luisa
1) Libri preferiti di sempre?
2) Libro preferito degli ultimi anni?
3) Autori preferiti in prosa?
4) Poeti preferiti?
5) Il suo eroe o la sua eroina?
Le pongo due domande mie, che non ci sono nel gioco di Proust. Lei perché scrive? O meglio quale stato d’animo la porta a scrivere?
Quale dei suoi libri l’ha impegnata maggiormente per la sua complessità?
La ringrazio per le risposte che mi darà.
Cari saluti,
Maria Luisa
Di Stefano Martedì, 11 Ottobre 2005
Cara Maria Luisa,
eccole le mie risposte (quelle che avevo dato a suo tempo non me le ricordo):
1. Divina commedia, Don Chisciotte, Il rosso e il nero, I Malavoglia, La cognizione del dolore, ecc.
2. I miei luoghi oscuri di James Ellroy
3. Stendhal, Tolstoj, Dostoevski, Kafka
4. Dante, Shakespeare, Baudelaire, Montale
5. Un eroe che ho conosciuto indirettamente post mortem: Carlo Urbani
Perché scrivo? Mi verrebbe da dire: scrivo perché non so fare di meglio. Poi, per essere più serio, risponderei come ha risposto una volta Giovanni Raboni: per istinto di sopravvivenza. Il sentimento che mi spinge a scrivere? A volte la malinconia, altre volte il senso di un vuoto, altre volte un eccesso di gioia.
Il libro che mi ha impegnato di più? Io mi sento sempre stremato dopo aver scritto un libro. Ma direi: per la costruzione, “Tutti contenti”. Emotivamente: il primo (”Baci da non ripetere”) e l’ultimo (”Aiutami tu”).
questionario rexiano, due anni dopo (intervistato, sempre Di Stefano, intervistatore rex)
1) I suoi tre autori contemporanei italiani preferiti (viventi)
2) Idem per i tre stranieri.
3) I tre autori del passato preferiti (sceglire possibilmente fra quelli già morti), italiani e/o stranieri.
4) I tre autori vivi o morti che detesta in assoluto.
5) La sua subrette preferita (questa non c’entra con la letteratura, ma tant’è: la mia è la Brambilla di Forza Italia)
6) Il suo forumista di riferimento (ATTENZIONE, MESSAGGIO SUBLIMINALE: xxxxxssss, exxxxxssss, reeessss, rexsssss, rex, rex, rexxxxssss)
Scelga pure liberamente! (..xxxsssss…)
rex ex-ex
N.B. Il questionario è aperto a chiunque voglia rispondere (compreso il prof. Casaechiesa và, voglio esagerare)
Di Stefano Venerdì, 03 Agosto 2007
Rispondo di getto, ma so che me ne pentirò subito:
1. Zanzotto, Rigoni Stern, Ermanno Rea, Fruttero, Vassalli. Tra i più giovani: Doninelli, Veronesi, Pariani, l’Ammaniti di “Io non ho paura”… Due mesi fa avrei messo Meneghello
2. Ph. Roth, Kundera, Grossman, Ellroy, Yehoshua, Saramago (non gli ultimi)
3. Ovidio, Dante, Dostoevskij, Tolstoj, Verga, Camus, fenoglio…
4. Non detesto nessuno ma non amo scrittori come Coelho
5. Un tempo avevo un debole per Heather Parisi
6. Mi dispiace per lei, ma non posso rispondere
Il celebre critico Onofri ebbe la pessima idea di intervenire sul L&S in sostegno di un autore
il reality-book di Ceccamea e Covacich
Poiché sono il responsabile di questa formula critica (reality-book, appunto), per averla prima anticipata in un’intervista alla Ravera su L’Unità, poi inserita in un mio articolo pubblicato su ttl-La Stampa, forse è bene che qualcosa, a mia discolpa, la dica.
Intanto: non ho mai parlato di genere letterario (dato che, per altro, ai generi, alla loro rigidità, nemmeno credo), piuttosto.
Poi: il dato interessante, che fa appunto di questi libri dei reality-book, è che ci sia gente che si comporta come se si trovasse, o fosse sul punto di trovarsi, sotto le telecamere. C’è chi firma liberatorie perché il libro possa andare in onda -la ex moglie di Covacich, la sua attuale compagna-, c’è chi si mette in file per partecipare alle “selezioni” del prossimo romanzo, i compaesani citati da Ceccamea, come se si trattasse del “Grande Fratello”. Niente di tutto questo avviene nella celebrata e fin troppo nota autofiction.
Infine: questi libri hanno un valore performativo, nel senso che presuppongono un “prima” (certi privatissimi accidenti, che sembrano avere già in se stessi una vocazione all’esibizionismo scandaloso del vero e proprio “reality”) ed hanno un “dopo”, in quanto producono eventi che hanno, sul libro, come un ritorno di significato (ancora i giovanotti che fanno la fila da Ceccamea, per poter essere non restituiti nella loro verità umana, ma “falsificati” dall’occhio telecamera dello scrittore, proprio come avviene sul set del Grande Fratello, dove non si è quel che naturalmente si è, ma ci si rappresenta).
Tutto questo, credo, ha delle inevitabili conseguenze sulla scrittura: e tali da fare del reality-book qualcosa di molto diverso dall’autofiction.
Spero di essere stato chiaro: non mi è facile in questa confusione. Buon anno a tutti
Di Stefano Giovedì, 08 Gennaio 2009
Caro Massimo,
grazie intanto del tuo intervento. Il concetto di reality book è ora molto chiaro, mi sembra (meno chiara mi sembra la differenza rispetto all’autofiction francese: se non che quella punta di più sul tragico mentre il reality book ha sottolineature comico-grottesche). Abbiamo già detto che non si tratta di genere letterario ma di fenomeno sociale: ma questo desiderio diffuso di mettersi in piazza era già ampiamente dimostrato dai vari grandi fretelli televisivi. Dunque, la domanda è questa: che bisogno c’è che anche la letteratura si impegni su questo versante? Voglio dire, con Filippo La Porta: che senso ha il reality book se si limita a questa dimostrazione ex post senza riuscire a mettere a nudo ciò che di profondo (della nostra società, della nostra sostanza psichica eccetera) nessun reality televisivo potrà mai rivelare?
ma lo mettemmo in fuga, ovvio eh eh
rexVenerdì, 09 Gennaio 2009
il valore performativo
Beh, non male direi. L’interesse di questi libri sta nel fatto che sono ci sono stati degli accadimenti prima e che dipoi il libro ne produrrà di suoi.
Un po’ ricorda quel tale cavaliere Lapalice, che se non si fosse trovato a Pavia un quarto d’ora dopo essere ancora vivo, non sarebbe probabilmente morto nel quarto precedente.
Tutto questo fa del cavaliere Lapalice qualcosa di molto diverso dal Lancillotto, a mio giudizio.
Proprio come avviene sul set del Grande Fratello, dove non si è quel che naturalmente si è, ma ci si rappresenta: ma allora il Grande Fratello è come un qualunque altro posto non appena si esce dal bagno (parlo per me, io sono naturale solo chiuso in bagno).
Mah. Sarebbe così semplice dire qual’è l’interesse reale di questi libri: trattasi di letteratura alimentare che si spera “avvicini alla lettura” (tradotto: al registratore di cassa del libraio) un “certo pubblico” e speriamo che così sia. Ma lanciarsi pei sentieri performativi, caro Onofri, mi pare un po’ rischioso. Insisti sul fenomeno sociale, caro Di Stefano? La disoccupazione allora come la definiresti, fenomeno di costume?
rex ex-ex
Di Stefano Venerdì, 09 Gennaio 2009
Lo chiamerei meglio fenomeno psico-sociale. Ti va?
Catia…
semplicemente un abbraccio.
Sai dove trovarci. Sempre.
Ti aspettiamo quando le nubi si saranno dissipate.
Sorridente e riflessivamente pratica.
Anche tu … qualunque ostacolo si sia presentato, qualunque sia la salita, non dimenticare mai chi sei.
Dignità, forza e coraggio.
Ceccamea vs rex (che si divertiva un mondo a trovargli definizioni di genere per il suo libro
Francesco CeccameaVenerdì, 09 Gennaio 2009
Caro Rex
Caro Rex, apprezzo i tuoi sforzi di cogliere l’esatta definizione del fenomeno reality book. “Candid camera book” è perfetto. Adesso però fermati qui e torna alle cose importanti della tua vita. Per quanto riguarda la super dritta per andare da Scurati, ti ringrazio ma non saprei che farmene. Se c’è una cosa di cui ho davvero paura, a parte che spunti Arbasino dall’armadio della mia cameretta, è avere contatti più o meno diretti con quel tipo lì.
Anche fenomeno di costume non è male.
Se ho ancora bisogno di te per definire esattamente qualche altra cosa ti chiamo, posso?
don backy vs rex (che gli aveva domandato: di che parla il tuo libro?…..
A Rex - che invece mi tranquillizza (forse scocciato dal che se ne parli così tanto), dicendomi che comprerà il mio libro (previo sapere “di che parla”). Sì, c’è qualcuno più duro di “comprendonio” di altri e - verso di loro - bisogna pur avere un briciolo di comprensione in più. Ma mica si può essere sempre così indulgenti verso costoro. Pertanto non te lo dico di che parla. E’ bene che impari a camminare con le tue gambe, facendo tesoro della esperienza altrui.
va bene, il Leggere e Scrivere è stato utile ma soprattutto divertente, e ogni tanto mi piace ripescarci qualcosa
ciao a tutti, a presto
notte
http://www.youtube.com/watch?v=rqVDWx3fa6w&feature=related
Non posso che salutarvi con la mia sigla
quando a 14anni vidi questo concerto in tv (lo presentava forse Minà, ma non ne sono sicuro) a momenti impazzivo per il suono di queste chitarre.. ero rocchettaro e frequentavo una radio di sinistra piena di dischi rock, mi piacevano gli Zeppelin e altri, ma niente mi soddisfaceva veramente fino in fondo: vedere questo concerto in tv fu una rivelazione: questo è il suono che mi piace davvero, pensai subito..
..ciao, a presto
http://www.youtube.com/watch?v=JTcRS9VuphA
che crediate oppure no, e in qualunque cosa crediate, questo “volto santo” è un’autentico mistero, paragonabile a quello della sindone di torino
-è una delle poche reliquie veramente serie della cristianità
dove la trovate?
(eh eh)
ovvio, in Abruzzo!
VISITATECI!
http://www.youtube.com/watch?v=1euwJRTgIZk
Iniziata la giornata col volto di San Manoppello (grazie capo… tra le tue tante chicche non poteva macare questa qui)… Hai il potere di riesumare il “perduto” e che “perduto!!!!”.
Soo qui che mi rilasso prima del tour de force… rilette ieri sera sino a tardi alcune imperdibili poesie di Giorgio Caproni. Di questo continua a piacermi la sua ultima produzione. Il mio lavoro giace… Giace perché lo lascio depositare, come i fondi del caffè. Rileggersi subito, a mente fredda è dannosissimo. Bisogna sempre, col senno del poi, riprendesi in mano. Si legge in maniera più distaccata e si trovano gli errori di forma e di grammatica in maniera più semplice. Essendo l’impulsività una brutta bestia, che continuo a combattere se no ne cado vittima (ehhhh….nnnnoooooooo) …respiro e vado avanti. Ora mi addobbo e ritorno a lavorare. Un pensiero da questo cielo grigio nordico… Tra un pò si comincia con le candele, che sono un vero e proprio opzional…che bello!
PPP 2009
Buona giornata a tutti!!
Pablo..mi vengono in mente le candele di Emma..indimenticabili.
Oggi pomeriggio visiterò la Fiera del levante, ci sarò stata infinite volte ma per noi è una tradizione. Ci siete mai stati? Quest’anno, nello stand della Danimarca, oltre ai piumini, penserò ad un poeta lontano!
ciao Pablo e Chiara e tutti
Catia, addo si? dacci tue notizie!
scrittori e premi
michela franco celaniGiovedì, 21 Maggio 2009
provocazione
caro rex, non sono proprio superiore a nessuno (e mi spiace se ho dato questa impressione) e tantomeno voglio tenere lezioni di etica che considero materia di riflessione privata.
la mia era solo una piccola provocazione (evidentemente non riuscita, se nel forum ha suscitato solo il suo interesse) nei confronti di certe consorterie in campo letterario.
io ho pubblicato tre libri con case editrici di primissimo piano senza tessere in tasca e senza conoscere nessuno, ma considero questo una mia fortuna assai più che un mio merito.
ritengo che il nostro paese sia pieno di scrittori ai quali le strade sono prescluse non per mancanza di valore ma per mancanza di conoscenze.
intanto le librerie pullulano di prodotti di pessima qualità strombazzati come capolavori (per questo rimando al bellissimo articolo di paolo di qualche tempo fa).
e quanto a paolo vorrei replicare dicendo che se io voto per pinco e pinco vota per me, entrambi abbiamo dimostrato il buon gusto di non votare per noi stessi, ma non cambia-mi pare-proprio niente!
Risposta Di Stefano Giovedì, 21 Maggio 2009
Cara Michela,
sarò un ingenuo, ma a me la dietrologia non piace. La classifica di qualità di cui parli è una classifica come tante altre (con il vantaggio che non si segnalano i più venduti ma quelli che piacciono di più), non ci si guadagna niente e ognuno vota per chi vuole. Tu pensi che quelli che hanno votato per te ti abbiano votato perché ti sono amici? Ma per carità! Oppure pensi che sia accaduto per altri scrittori? Questo succederà sicuramente per lo Strega. Io però sono nella giuria dello Strega e voto per chi mi pare e piace. Eppure tutte le case editrici mi hanno teleonato per chiedere il voto. E come me fanno molti altri, te lo posso assicurare.
Buon giorno
non sono sparita, ieri sono stata ingoiata da una giornata di lavoro e un pomeriggio di riunione con i colleghi di inglese (odio queste cose, mi deprimono) e ieri sero ho visto la partita dell’Inter (eh eh)
Stamattina cinque ore adesso ho un’ora buca e poi ancora un’ora in terza D (verifica di verbi irregolari, speriamo bene).
Mi ha fatto molto piacere ricordare con voi i poeti latini e greci che ho molto amato al liceo (uno dei periodi più belli della mia vita) e che avevo dimenticato un po’.
Mi sto preparando per il viaggio in Finlandia, sono ultracontenta di togliermi di mezzo per 6 giorni.
Capofan, scusa l’ignoranza ma chi è Di Stefano? Io di Di Stefano conosco solo il tenore (si sarà capito che amo l’opera lirica)
http://www.youtube.com/watch?v=DOCZKWeX9ag
Catia, fai bene a prenderti due giorni tutti per te, ti abbraccio.
Se riesco ci sentiamo più tardi.
x Rita
rexGiovedì, 29 Novembre 2007
Giulio Ferroni e… Paolo Di Stefano
Caro Di Stefano, siccome per qualche tempo ci ho da fa’ una cosa che ci devo sta’ concentrato, la saluto per un po’. MA: siccome mi diverto quando arrossisce nella fotoforum, ho pensato di far sapere a chi non ce lo sapesse che PAOLO DI STEFANO è uno dei venticinque critici letterari delle maggiori testate italiane citati dall’ottimo Giulio Ferroni (che per me è uno dei meglio) nella sua “Storia della letteratura italiana” ed. Mondadori, Volume 17 -la letteratura nell’epoca del postmoderno- (per il Corriere ci sono Paolo Di Stefano e Ermanno Paccagnini).
La critica letteraria non è un accessorio fastidioso della letteratura, ma in un certo senso è la letteratura. Senza critica non c’è letteratura. Così mi pare, se è. Salutazioni.
rex ex-ex
Di Stefano Giovedì, 29 Novembre 2007
ah sì, non lo sapevo. stimavo molto Ferroni già da prima
x Rita
http://forum.corriere.it/leggere_e_scrivere/
x Rita
http://www.feltrinellieditore.it/SchedaAutore?id_autore=214004