Elle arrive de france. Et j’ai aimé.

Posted by emma on Set 11, 2009 in l'amour est a la lettre a |

9782258078932Accroche de la 4ème de couverture: “Milanaise romantique, Emma décide de changer radicalement de vie en ouvrant une librairie de quartier baptisé Rêves & Sortilèges”Après Le Cercle littéraire d’ épluchures de patates et 84, Charing cross road,L’amour est à la lettre A est mon 3ème roman épistolaire de l’année et j’avoue que c’est un style qui me plaît bien, ça donne un rythme au texte qui permet de ne pas s’ennuyer et chose aussi importante pouvoir faire une pause dans le texte sans en perdre le fil.Emma a la cinquantaine, est maman d’un grand garçon et est divorcée depuis plusieurs années. Elle décide de changer de vie en devenant libraire. Alors elle ouvre une petite librairie de quartier, celle que l’on aimerait toute ouvrir!!!! Dans cette librairie, elle ne propose que des romans d’amour, mais pas des romans à l’eau de rose, dans sa librairie on croise Gabriel Garcia Marquez, Anna Gavalda, Jane Austen, Marc Levy,Tolstoï, des auteurs italiens non traduits en français, etc….. Une petite librairie où l’informatique n’a pas sa place car Emma ne veut pas vivre avec cet outil, une librairie où les livres ne sont pas classés par ordre alphabétique mais par thématique (romans épistolaires, les amours contrariés, les romans adultères etc…). Un jour dans un roman elle trouve un numéro de téléphone et une signature Federico hors le seul Federico qu’elle connaît c’est son amour de jeunesse, son premier grand amour. Après un premier contact, il décide d’échanger uniquement par courrier…J’ai aimé l’histoire de cet homme et de cette femme de plus de 50 ans qui ont le droit de vivre encore une belle histoire d’amour. J’ai aimé les barrières qu’ils s’imposent (distance, pas de téléphone…) pour vivre un bel amour. J’ai aimé leurs échanges de lettres où chacun raconte sa vie, son métier (lui est un grand architecte), la passion de leur métier qu’ils arrivent à  se communiquer l’un à l’autre.C’est un roman très plaisant. Un roman qui ne me restera peut-être pas des années dans la tête mais qui m’a fait passer quelques belles soirées de lecture. Si vous  aimez Le cercle littéraire d’épluchures de patate ou Anna Gavalda, je pense que vous apprécierez ce roman.Ici vous pouvez visiter la librairie virtuelle de Rêves et sortilèges et ensuite accéder au site de Paola Calvetti qui vous fera découvrir de somptueuses librairies à travers le monde.

27 Comments

capofan
Set 11, 2009 at 21:31

très bien, j’aime moi aussi


 
Catia
Set 12, 2009 at 08:04

Uè Paolett si stat davvero brava. Moi non capisc na mazz du frances ma u bares assmeggh molto a lu frances infatti se Parigi avesse lu mer sarebbe una piccola Beri - vero Chiara? je comprì mademoiselle… ci ss bell Paolett, mo fatt na risat e vattinn a riposà.
nu vas grand grand
la blogghista terrunciella Catia


 
capofan
Set 12, 2009 at 08:18

W la blogghista terrunciella!
(Catia, stai studiando il milanese?)

http://www.youtube.com/watch?v=_0EMjgwb1lE


 
Catia
Set 12, 2009 at 08:22

Cao mattacchione…


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 12, 2009 at 08:30

Potrei rispondere al Blog di Paola : OUI JES SUIS CATHERINE DENEVUE…Giusta traduzione per chi non conosce il francese come Catioscia… potrebbe sembrare che ne so la pubblicità di un sapone francese.
Se ci si mette Paola e Capofan e i francesi a parlare in francese, allora aspettiamo il prossimo trailer in italiano! Comprenez vous? Viva la France!
PPP


 
Barbara
Set 12, 2009 at 08:36

Bentornata Catia!!
Pablo mejo che parlemo cossì…. se capimo subito e sensa tanta fadiga….


 
Catia
Set 12, 2009 at 08:38

PABLOOOOO DAMMI IL TUO INDIRIZZO CHE DEVO SPEDIRTI IL RACCONTOOOOOOO


 
capofan
Set 12, 2009 at 08:39

giusto perché siete voi, eccovi un corso completo di francese (esame compreso)

http://www.youtube.com/watch?v=C53Ejslyekw


 
Catia
Set 12, 2009 at 08:51

Capofan ma ndo’ vaiiiiiiiii se la banana non ce l’hai bellaaaa hawaiana attaccate a sta bananaaaaaaaaaaa Albertone la cantava con la Vitti nel mitico teatro Petruzzelli che non vogliono riaprire per disgustose questioni politiche. BLEAHHHHHHHHH…


 
capofan
Set 12, 2009 at 09:00

Emmaaaaa, non farci tirare il collooo, vogliamo la libreria di Catiaaaaa
miau essùù miaoooo (con mia moglie quando faccio il gatto funziona sempre, speriamo funzioni anche con l’Autrice)

http://www.youtube.com/watch?v=g77ehyFebxM


 
Chiara
Set 12, 2009 at 09:14

buona giornata a tutti.
saluto rapidissimo prima di uscire..
bentornata catia!! purtroppo domani riparto per bari, ho pochissimo tempo..ma ci incontreremo in Puglia, non vedo l’ora!


 
capofan
Set 12, 2009 at 09:15

Catia, guarda che la banana prima di arrivare a Bari Sordi-Vitti nel film “polvere di stelle” la cantavano prima a “Canneto d’Abruzzo”, davanti a un pubblico selezionatissimo uah uah
(non ci credi? guarda mpo’)

http://www.youtube.com/watch?v=xmN_C56c2p4&feature=related


 
Catia
Set 12, 2009 at 09:21

Capofan non confondere c…i per cucuzze come si dice in Sicily… quello è il PETRUZZELLI!
Chiara massììììììììì ci vediamo a Bari credo a dicembre. Ti ho scritto privatamente rispondimi please.


 
capofan
Set 12, 2009 at 09:30

Azz, Catia quello è il cinema di “canneto d’abruzzo” (paese che non esiste, se non nel film)
gnoccona svedese, questa invece è la banana del Petruzelli
guarda mpo’

http://www.youtube.com/watch?v=Zuy7hAFl1Jk&feature=PlayList&p=C5C3CDD4F3BF64AD&playnext=1&playnext_from=PL&index=12


 
capofan
Set 12, 2009 at 09:37

anzi, no, questo è il video che mostra la serie di banane
prima a canneto d’abruzzo
poi al petruzzelli

http://www.youtube.com/watch?v=v26Hr0Xc72U


 
capofan
Set 12, 2009 at 09:45

hai visto Catiosca? quello era il ..teatro Caraceni… teatro immaginario di un immaginario paesino abruzzese “Canneto d’Abruzzo”
il Petruzzelli è quello del finale
(ecco alcuni film girati anche in Abruzzo)

http://www.abruzzofilmcommission.org/it/girato_abruzzo/index.php


 
Catia
Set 12, 2009 at 13:25

Capofan ma tu sei abruzzese o marchigiano?
Dannunziano o Leopardesco?
Fish or meat?
Calvettiano o Flaianesco?
Seduttore o sedotto?
Ci sei o ci fai?


 
capofan
Set 12, 2009 at 14:16

Dannunziano e Leopardesco
Fish e meat
Calvettiano e Flaianesco
Seduttore e sedotto
Ci sono e ci faccio

(oggi propongo il saltarello marchigiano, però questi so’ di maggerata e ci vanno pesante, siete avvisati)

http://www.youtube.com/watch?v=V_NhD9E7iqw


 
Catia
Set 12, 2009 at 14:18

OTTIME RISPOSTE! GRAZIE
Però le tue origini sono un mistero vabbè azzi tuoi.


 
capofan
Set 12, 2009 at 14:20

nessun mistero (abruzzico 100% ma da 15 anni a sbt e dintorni)


 
capofan
Set 12, 2009 at 14:24

meglio la saltarella va, gli abruzzici abbiamo più stile (o no?)

http://www.youtube.com/watch?v=-6rYUvR_F0c&feature=related


 
capofan
Set 12, 2009 at 15:05

mah, saltarelle a parte… questo è il quartiere aquilano dove abita/va mio suocero prima del tremuoto, la situazione dell’appartamento è più o meno questa anche nel suo caso: ma il vero problema è che non si ancora una caaaaaaaaaaaaaaaaaaaa……………o se queste opalazzine saranno abbattute, rimesse a posto, niente di niente! NON SI SA ANCORA NIENTE!

http://www.youtube.com/watch?v=qyuXLe_R5f0


 
capofan
Set 12, 2009 at 15:25

per fortuna non ha perso il buonumore, ha 80nni, sarebbe facile avvilirsi… invece io gli dico “oh, tu dormivi tranquillo col c. proprio sopra la faglia” lui ride di gusto, proprio arh arh arh … ma se l’è vista brutta assai, quella notte…

http://www.youtube.com/watch?v=kOU5RlNevng&feature=related


 
Catia
Set 12, 2009 at 16:33

immagino… vado a bere un caffè e chissà se Emma pubblicherà la mia libreria e mi darà il suo indirizzo. Vediamo.Sob!


 
Barbara
Set 12, 2009 at 16:55

Catia…. io sto montando la mia nuova libreria, dopo mando una foto a Paola, così magari in due (una moracciona, tu, e la mia libreria, io di faccia ho già dato….) pubblica la tua MERAVIGLIOSA foto!! Buon caffè…..


 
capofan
Set 12, 2009 at 17:52

il forte è stato forte

http://www.youtube.com/watch?v=8mbeSJ_-kk4


 
Barbara
Set 12, 2009 at 18:14

Un mio caro amico (vigile del fuoco) è stato all’Aquila il giorno dopo il terremoto e i suoi racconti erano da far venire i brividi. Ha attraversato il centro e poi si è diretto verso i paesini circostanti. Tra le tante cose che mi ha detto, quella ch più mi è rimasta impressa a dimostrazione della forza delle scosse, è stata la descrizione di una voragine che si è aperta nel cemento al centro di una strada. Illuminandola con la pila non si vedeva il fondo….
Chi si è salvato di certo non guarderà più la vita come prima. Credo (sottolineo credo perchè ovviamente non posso conoscere) che un’esperienza del genere ti segni dentro e ti porti a fare riflessioni che magari fino a poco prima non avevi avuto il tempo o il coraggio di fare.
La gente d’Abruzzo ha dimostrato, e ancora dimostra, una grande dignità accompagnata ad un’alto senso della morale.


 

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