Due donne e tre librerie
Posted by emma on Set 10, 2009 in librerie del cuore |
La libreria di Rita. E Chiara. E Barbara.
Il Blog di Paola Calvetti
La libreria di Rita. E Chiara. E Barbara.
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Era meglio tre donne e due librerie, comunque va bene lo stesso.
Chiara, ho urgente bisogno di ripetizioni, parto immediatamente, a che ora si comincia???
MI URGONO LE RIPETIZIONI!
REPETUNDIS EST!
EST EST EST!
nunc repetunda est!
Ehm, Chiara, ma che bel vaso attico a figure rosse… bene, quando vengo a lezione ti faccio una perizia gratuita, sono un esperto del ramo.
del ramo attico
ma posso fare a meno del vaso, l’importante è l’attico
che belle donne!
e domani anca mi…
ciaooooooo
Cos’è un delitto dire quello che si pensa? Allora Barbara e Chiara siete proprio belle, di testa e fisicamente. Quale miglior combinazione. Ciò non toglie che una meno graziata della natura non abbia un carisma che superi la bellezza stessa…e non è detto che una bella sia disgraziatamente tonta. Tutto è possibile. Intanto lodo chi si espone al pubblico giudizio. La Biblioteca di Rita è una biblioteca rassicurante un pò anni 70, molto graziosa… quella di Chiara sembra quella di mio fratello (bianco minimalista con libri incorporati) … quella di Barbi mi distrae perché sono concentrato a guardare lei che legge ed è propio un’amorina.
Ho terminato da mezz’ora il mio super allenamento e sono (dopo una doccia meravigliosa) al settimo cielo. Fare dell’esercizio fisico è il più bel calmante e antistress del mondo. Provate (dedicato ai pigroni) … un’ora al giorno si trova….meno TV e meno menate! Stasera una terrina di pomodori San Marzano con olio d’oliva , limone e origano sale e pepe…e bresaola con olio e limone…basta. Non ho voglia di cucinare … settembre lo lascio all’improvvisazione e al già preparato. Poi si sa, l’autunno e l’inverno mi vedranno re ai fornelli. La cucina italiana è il mensile che non mi faccio mai mancare è bellissimo e pieno di idee da copiare. Basta ritorno a pensare alle 8 poesie che mi mancano … a presto . Un ciao agli amici che si espongono e a quelli che zitti leggono. PPP
Pablo, anche tu sei un amorino, grazie…. e poi, mancando una bella libreria strutturata come Dio comanda, ho dovuto “arricchire” l’immagine. Mi pareva brutto fotografare gli angoli nascosti zeppi di libri. Rita e Chiara, loro sì che hanno delle librerie belle e “classiche”.
Caro Pablo, ti mando un abbraccio, leggero leggero, così da non disturbare la tua ispirazione poetica. A presto, sempre più presto….
Chiara, vuoi che porti fuori la spazzatura?
Ti accompagno a fare la spesa?
Ti faccio le piccole riparazioni domestiche?
Hai bisogno di servizietti di qualunque tipo, piccole commissioni o altro?
Non hai che da ordinare!
Sob, però oggi non ti sei mai affacciata sul blog
(ho capito, ci vuole la serenata)
http://www.youtube.com/watch?v=1-13t581Fzc&feature=related
Carissimi..
la mia libreria è nuovissima, disegnata da mio marito..ancora molti libri sono da mia madre, altri, quelli del cuore, sono in una piccola libreria a muro della camera da letto..per quanto riguarda la “pelike”attica, a cui sono legatissima, spero di trovare per lei presto sistemazione più adeguata.
Capofan..per le ripetizioni al momento non ho più posto..però la perifrastica la ricordi e questo è un buon inizio!!
PPP..grazie..la tua cena è la mia di molte sere, data la mia avversione per la cucina..ma devi dirmi dove trovi i San Marzano..per quanto riguarda il tuo allenamento condivido..dopo 18 anni di danza ora sono devota al pilates e non vedo l’ora di ricominciare.
Catia aspettiamo la tua foto!!! buon rientro
Scusa Capofan..oggi sono un pò distratta..leggo solo ora..grazie!!
Domani parto per Milano (se la scuola non mi vuole ancora almeno ozio bene!!) e ho avuto un pò di cose da preparare..
la perifrastica sì, ma solo attiva!
peccato per le ripetizioni, sarei stato il più diligente dei tuoi allievi
vabbè, vorrà dire che anche quest’anno mi accontenterò della supplente
http://www.youtube.com/watch?v=kgX4FJnJ-LA
Catia…. manchi solo tu…. Sono certa che ci stupirai!!
Paola, ti ho vista ieri sera da Mannoni a Lineanotte…. eri assolutamente in forma!!
Oggi, riunione a scuola in vista dell’inizio dell’anno scolastico di mio figlio. Ammetto che anni di studi psico-socio-pedagogici (e un po’ di esperienza sul campo) mi fanno avere sempre un approccio più profondo con le proposte scolastiche. Anche se i pof orami sembrano fatti tutti con lo stampino!!
Piccola curiosità a margine: la maestra di mio figlio somiglia moltissimo a Virna Lisi (per la gioia di mio marito e del suo caro amico, presenti “distratti” in aula).
Se l’uomo ha un orgasmo visibile … e la donna 9 di invisibili … il mio decimo è quello culinario (ogni riferimento osceno è puramente casuale). Cucinare, trasformare è semplicemnte YOGA per me. Prendi una zucca, guarda il suo colore “bellissimo”, riducila in polpa, amalgamala con farina un pò di amaretto un pò di patate e trasformala in gnocco da gustare con burro fuso e salvia e una manciata di buon parmigiano. La gola vuole il suo orgasmo…che non necessariamente ha le sembianze di una persona. Adoro le stagioni e i frutti che mi portano in cucina. La mia coppia funziona in quando il mio amore ama coltivare l’orto io trasportarlo in tavola. Probabilmente le piante mi odiano in quanto sanno la fine che faranno. Mah! Bisogna pur sopravvivere… specie per un quasi vegetariamo come me!
Notte amici belli! PPP
di niente Chiara, scherziamo un po’… bene, allora buon viaggio
come dice il proverbio, Milano è sempre Milano
però ci vuole i scarp del tennis
http://www.youtube.com/watch?v=epn_QHehyY0
Mi dispiace doverti contraddire subito, Capofan, ma il latino è rigore e la perifrastica che conosci è quella passiva!
Barbara..condivido.. per le mie tesi di abilitazione ho dovuto leggerne e studiarne in gran quantità..e ricordarne le differenze è impresa ardua..
se me lo dicevi prima..
http://www.youtube.com/watch?v=8D8yR03AoQc
serata milanes (questa è troppo forte)
Donna Fabia Fabron de Fabrian
l’eva settada al foeugh sabet passaa
col pader Sigismond ex franzescan,
che intrattant el ghe usava la bontaa
(intrattanta, s’intend, che el ris coseva)
de scoltagh sto discors che la faseva.
Ora mai anche mì don Sigismond
convengo appien nella di lei paura
che sia prossima assai la fin del mond,
chè vedo cose di una tal natura,
d’una natura tal, che non ponn dars
che in un mondo assai prossim a disfars.
Congiur, stupri, rapinn, gent contro gent,
fellonii, uccision de Princip Regg,
violenz, avanii, sovvertiment
de troni e de moral, beffe, motegg
contro il culto, e perfin contro i natal
del primm Cardin dell’ordine social.
Questi, Don Sigismond, se non son segni
del complemento della profezia,
non lascian certament d’esser li indegni
frutti dell’attual filosofia;
frutti di cui, pur tropp, ebbi a ingoiar
tutto l’amaro, come or vò a narrar.
Essendo ieri venerdi de marz
fui tratta dalla mia divozion
a Sant Cels, e vi andiedi con quell sfarz
che si adice alla nostra condizion;
il mio copè con l’armi, e i lavorin
tanto al domestich quanto al vetturin.
Tutte le porte e i corridoi davanti
al tempio eren pien cepp d’una faragin
de gent che va, che vien, de mendicanti,
de mercadanti de librett, de immagin,
in guisa che, con tanto furugozz,
agio non v’era a scender dai carrozz.
L’imbarazz era tal che in quella appunt
ch’ero già quasi con un piede abbass,
me urtoron contro un pret sì sporch, sì unt
ch’io, per schivarlo e ritirar el pass,
diedi nel legno un sculaccion sì grand
che mi stramazzò in terra di rimand.
Come me rimaness in un frangent
di questa fatta è facil da suppôr:
e donna e damma in mezz a tanta gent
nel decor compromessa e nel pudôr
è più che cert che se non persi i sens
fu don del ciel che mi guardò propens.
E tanto più che appena sòrta in piè
sentii da tutt i band quej mascalzoni
a ciuffolarmi dietro il va via vè!
Risa sconc, improperi, atti buffoni,
quasi foss donna a lor egual in rango,
cittadina… merciaja… o simil fango.
Ma, come dissi, quell ciel stess che in cura
m’ebbe mai sempre fino dalla culla,
non lasciò pure in questa congiuntura
de protegerm ad onta del mio nulla,
e nel cuor m’inspirò tanta costanza
quant c’en voleva in simil circostanza.
Fatta maggior de mì, subit impongo
al mio Anselm ch’el tacess, e el me seguiss,
rompo la calca, passo in chiesa, giongo
a’ piedi dell’altar del Crocifiss,
me umilio, me raccolgh, poi a memoria
fò al mio Signor questa giaculatoria:
Mio caro buon Gesù, che per decreto
dell’infallibil vostra volontà
m’avete fatta nascere nel ceto
distinto della prima nobiltà,
mentre poteva a un minim cenno vostro
nascer plebea, un verme vile, un mostro:
io vi ringrazio che d’un sì gran bene
abbiev ricolma l’umil mia persona,
tant più che essend le gerarchie terrene
simbol di quelle che vi fan corona
godo così di un grad ch’è riflession
del grad di Troni e di Dominazion.
Questo favor lunge dall’esaltarm,
come accadrebbe in un cervell leggier,
non serve in cambi che a ramemorarm
la gratitudin mia ed il dover
di seguirvi e imitarvi, specialment
nella clemenza con i delinquent.
Quindi in vantaggio di costor anch’io
v’offro quei preghi, che avii faa voi stess
per i vostri nimici al Padre Iddio:
Ah sì abbiate pietà dei lor eccess,
imperciocchè ritengh che mi offendesser
senza conoscer cosa si facesser.
Possa st’umile mia rassegnazion
congiuntament ai merit infinitt
della vostra accerbissima passion
espiar le lor colpe, i lor delitt,
condurli al ben, salvar l’anima mia,
glorificarmi in cielo, e così sia.
Volendo poi accompagnar col fatt
le parole, onde avesser maggior pes,
e combinare con un pò d’eclatt
la mortificazion di chi m’ha offes
e l’esempio alle damme da seguir
ne’ contingenti prossimi avvenir,
sòrto a un tratt dalla chiesa, e a quej pezzent,
rivolgendem in ton de confidenza,
Quanti siete, domando, buona gent?…
Siamo ventun, rispondon, Eccellenza!
Caspita! molti, replico,… Ventun?…
Non serve: Anselm?… Degh on quattrin per un.
Chì tas la Damma, e chì Don Sigismond
pien come on oeuv de zel de religion,
scoldaa dal son di forzellinn, di tond,
l’eva lì per sfodragh on’orazion,
che se Anselm no interromp con la suppera
vattel a catta che borlanda l’era!
ovviamente era Carlo Porta
Cara Chiara, sorvolerei sul fatto che l’inizio dell’anno scolastico prevede un non indifferente passo indietro rispetto alla scuola materna. Sostanzialmente per rispettare le direttive nazionali mio figlio, che già lo scorso anno (in tutte le scuole del circolo) aveva fatto pre-lettura e pre-scrittura, ora dovrà passare alcuni mesi a rifare le stesse cose!!
Non ho idea di come redigano i programmi (ma forse nemmeno loro lo sanno!!).
In bocca al lupo per Milano, facci sapere se ci sono belle novità!!
Magari alla prossima riunioncina della parte nord del blog ci incontriamo. Un abbraccio.
ho usato la passiva perché sei bionda, e con le bionde ci vuol delicatess
(l’attiva l’avrei tirata fuori dop, ma ormai non serv)
per chi volesse RIVEDERLA eccola qui
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bc9b35d6-dd4f-4091-baca-f7ba5d011e17.html?p=0
Chiara e Barbara come siete fotogeniche! In un primo momento avevo pensato di mettermi anch’io in fotografia davanti alla mia libreria, ma io non sono per nulla fotogenica quindi ho lasciato perdere.
Non avevo mai pensato che la mia libreria fosse anni ‘70 e veramente non l’ho mai confrontata con quella di altri anche perchè è difficile trovare persone che abbiano librerie “robuste” come le nostre per molti i libri sono oggetti costosi che occupano posto e attirano gli acari! Guardando la mia libreria a confronto con altre mi sembra un po’ kitch con tutti quegli oggettini, ma per me oltre a contenere i libri contiene anche molti ricordi (si possono vedere una foto di mia figlia da piccola vestita da Babbo Natale e la foto di quando mi sono laureata rigorosamente vestita di rosso perchè il rosso è il mio colore portafortuna).
Pablo non sapevo che in Danimarca si potessero coltivare verdure nell’orto! Comunque anche a me piace cucinare le verdure ed adesso è diventata una necessità perchè mio marito ha avuto seri problemi di salute e può mangiare solo un po’ di carne bianca e verdure verdure verdure.
Barbara, io insegno inglese in una scuola media.
Buona giornata a tutti
Buongiorno a te Rita. Grazie per la delucidazione, mi ero un po’ persa tra le varie discipline di insegnamento….
Buona giornata a tutti…. Ora che Catia rientra, spetterà a lei lo scettro della più fotogenica!!
Cara Rita
non dimenticare che in Danimarca ci sono ben 22 tipi di patate, poi ti raccomando i cavokfiori, verze di 4 tipi, le zucche le barbabietole , gli asparagi buonissimi in maggio di 4 varietà, le insalate, zucchine, pomodori, funghi /cantarelli, porcini ) , carote (altro piatto nazionale assieme a patate e la sopra citata barbabietola) , cipolle bianche e rosse, salvia (che qui la usano come pianta decorativa…sich!), insomma si coltiva quasi tutto… Il rammarico più grande sono le melanzane che straadoro e che compro direttamente al supermercato (provenienti da Spagna Italia, Isdraele)… quelloe che abbiamo coltivato in serra sono uscite “cachetiche”. Poi al di fuori dell’orto una produzione esagerata di more e frutti di bosco in generale, dato che la Danimarca è strapiena di boschi … Attaccandomi all’argomento, le mucche sono ancora al pascolo, da qui l’ottimo burro danese esportato in tutto il mondo. la carne e il pollame sono veramente ecologici. Insomma una piccola nazione modernissima e contadina allo stesso tempo cvosa vuoi di più? Vado a far colazione…lo sai , qui da noi i negozi aprono alle 10 e chiudono alle 17,30 no stop con mezz’ora pausa pranzo!.
Bacioni PPP
grande PPP, interessante reportage
però non avete l’aglio rosso di sulmona e non potete fare la bruschetta comme il faut!
http://iltempo.ilsole24ore.com/abruzzo/2009/07/05/1044145-tavola_agnello_aglio_rosso.shtml
CATIA ADDò SI???
MORACCIONA VIEN FORA!
l’aglio rosso non ha eguali! eccolo qua
http://www.youtube.com/watch?v=hRolJW4FcXM
oggi mi sento in ottima forma! tanto che mo mi ballo pure la saltarella
buon divertimento (a un certo punto inquadrano un vassoio di alici marinate SLURP!)
(oh, le frasi che si scambiano sono tutte allusioni oscene -noi abruzzici non pensiamo ad altro uah uah- ma tanto probabilmente non capirete una parola per cui ballate e basta!
io almeno me la salto, la saltarella serve a salta’ lo dice la parola stessa
ciao cari, a dopo
http://www.youtube.com/watch?v=fsuLfxa_Jhg&feature=PlayList&p=36A0B136BB7832B3&index=3
L’aglio rosso di Sulmona…proprio non ce l’abbiamo … chissá che bruschetta ne verrebbe fuori!!!! La Catia è stata rapita da un polpo gigante … la vendetta dei calamari surgelati
Ho rimesso gli occhiali da lettura… inutile negarlo, provo a scrivere senza gli stessi e poi ad occhiale sul naso , mi accorgo di quanti errori lascio sulle pagine. Questi nostri 17 gradi con relativo sole c’hanno portato via la maggior parte dei clienti… oggi è un pò noioso, ma dovreste vedere il parco qui in città pieno di gente svestita, roba da far morire di congestione un europeo meridionale. Se c’era Capofan diventava matto…topless in pieno centro! Eppure qui di violenza sessuale non se ne parla. Sono così abituati questi nordici al nudo, che non fa più nessun effetto. Anche in tv non c’è censura, e le donne se ne vanno in giro anche di notte con la loro ascellare minigonna… tanto qui il potere è donna !
PPP
In questi giorni qui intorno, sui colli, sono tutti indaffarati con la vendemmia…. Stamattina, passando per una stradina tra i vigneti, mi è venuto in mente il film “Il profumo del mosto selvatico” (A walk in the clouds). Così ho cercato il video e ne ho trovato uno meraviglioso con un’ emozionante canzone, che merita di essere ascoltata attentamente, parola per parola.
http://www.youtube.com/watch?v=AWVJqMCMSW8&feature=fvw
Carissimo, sono sicuro che se i danesi vedessero la mora quarantenne (”nostrana” docg) in minigonna che sorseggiava placidamente un “ramazzotti” col capofan in questione (eh eh) qualche giorno fa sulla costa, ebbè credimi che ululerebbero alla luna in pieno giorno! non li riconosceresti!!!
E se le danesi in topless ascoltassero, potendo comprenderlo, il linguaggio di normalissime donne che conosco io, arrossirebbero fino alla radice dei capelli…
Non so come stiano le cose all’estremo sud della penisola, ma posso garantirti che dalle mie parti -e più in generale nell’Italia centrale- al sesso si è guardato sempre con molta tranquillità, non c’è mai stao bisogno di una “rivoluzione sessuale” semplicemente perché non c’è mai stata repressione
vedi ad esempio le novelle erotiche abruzzesi. Ecco come ce le presenta la dott.ssa Nicolai
“Racconti erotici, raccolti da Gennaro Finamore intorno al 1880. Da essi emerge un universo vitale e positivo che non perde di vista i valori e le regole della dignità umana ed in cui il sesso è percepito come esplicitazione naturale del rapporto uomo-donna, senza distorsioni o inutili condanne per cui la folla di monaci, preti, giovani furbi, ragazze ingenue, mariti sciocchi e mogli sempre pronte a cogliere l’occasione al volo, fanno parte del gioco quotidiano e rientrano in un preciso equilibrio.”
poi, caro Pablo, tutto il gusto del seno sta nel “cavarlo” fuori dal reggiseno con le proprie mani (anni fa ho “estratto” la sesta di una collega e… uah uah, vabbè fermiamoci sennò Emma è costretta a cacciarmi a calcioni)
non ho niente contro il topless, ma serve solo alla donna per abbronzarsi, non c’è niente d’erotico.
E per finire Pablo, specie tu che sei poeta, non dimenticare mai che a parlare d’amore e di erotismo all’occidente lo ha insegnato un tizio che si chiamava Ovidio -nato in quella stessa Sulmona dell’aglio rosso-, quando le danesi portavano ancora le pellicce d’orso sulle spalle eh eh… ciao carissimo
carissimi ci sono!
Mando la foto a Paola.
Sono tornata dalla Sicilia oggi e stasera invio mio ritratto eh eh…
andate a visitare le catacombe dei frati cappuccini a Palermo (pablo ti darò dettagli in privato).
la democrazia della morte. Inquietanti e affascinanti.
C’è la bambina Rosalia mummificata dal padre medico 90 anni fa: sconvolgente.
Sembra davvero che dorme è intatta!
Sconsigliate a chi è facilmente impressionabile, ci sono cadaveri esposti dappertutto ed sono ununiche al mondo!
Che belle le librerie di Rita, Chiara e Barbara!
Chiara, in bocca al lupo per Milano e per la scuola.
Somigli un po’ alla prof. di religione che avevo al quarto anno delle superiori.
Vedendoti, se fossi una tua studentessa, mi verrebbe da andare oltre le parole e i gesti di insegnante… E così, verso la fine della scuola, ti chiederei di poterti scrivere.
Appena t’ho vista, la studentessa che sono stata è partita in automatico…
La mia irreparabile curiosità.
Però non è una sviolinita, io sono proprio così! Tant’è vero che alle mie ex prof. scrivo ancora. Un tempo rigorosamente lettere su carta da lettere appositamente scelta. Con tanto di stilografica. Poi le classiche cartoline, anche Natalizie. Ultimamente tra le une e le altre ci si sono intrufolate anche le mail. Adesso sono delle amiche, non più delle prof. Vent’anni di lettere con la prof. di inglese delle medie, diciassette con la prof. di lettere delle superiori e sedici con la prof. di religione, sempre dei tempi delle superiori. Qualche annetto soltanto, con la docente di sociologia dell’università.
Il fascino della “divisa” … quella da insegnante.
Chissà, forse perchè questo è rimasto un caro vecchio sogno nel cassetto, irrealizzato.
Oppure perchè dipende dalle persone. E quando per cinque anni trascorri la maggior parte del tuo tempo tra i banchi di scuola, finisce che trovi qualcuno che vorresti conoscere meglio, proprio in quello stesso contesto.
PPP … non mi parlare di esercizio fisico!
Giovedì dopo giornata di accanite pulizie in quel di Venezia, causa incidente di percorso tra realtà e interiorità, per sfogare l’inquietudine mi son messa a pulire casa da cima a fondo.
Gli effetti di tale splendida idea mi si sentono tutti quanti oggi! Sembro una vecchina di ottantanni malferma sulle proprie gambe!
Cinque piani di scale con attrezzi vari e olio di gomito … credevo avesso spostato il piano terra al centro della terra!
Il gnocco con la zucca m’ha messo fame … alle 8 del mattino.
Dev’essere davvero buono.
Ma voi qui esperti cuochi potreste passarmi un paio di ricette, no?
Tu PPP questa qui del gnocco alla zucca.
Catia, quella delle zucchine ubriache erano? se non ricordo male da un post precedente.
Io sono cucina thailandese o comunque orientale, cinese, giapponese, giù di li.
Riso. E il resto tutto al vapore.
Anche perchè marito si concede già anche troppi stravizi fuori e di esercizio fisico manco l’ombra, salvo il salto del letto, alternato a quello del divano o della sedia davanti al pc…
Però qualcosina di saporito e allo stesso semplice e naturale, lo si può fare.
A proposito di arredi e librerie…
Il mio trasloco si sta man mano concretizzando.
Adesso devo solo aspettare che gli inquilini che ci sono lascino l’appartamento.
Dopo di che … ehm … altro olio di gomito! Tra vernice per i muri, operazioni di restauro qua e la e scatoloni da riempire e da sballare dopo…
Ieri ho fermato la cucina. Che mi si è ristretta, rispetto a quella che ho qui…
e che non sono riuscita a recuperare, perchè quella nuova è praticamente disposta tutta diversamente e nemmeno con le misure, assemblando “ritagli” di pezzi ci si riusciva a fare granchè. Mi piange il cuore, perchè è praticamente nuova.
Il resto invece mi segue tutto, fortunatamente.
E per la gioia dei miei libri, con il tempo, potrò pensare a come sistemarli tutti ordinatamente in un libreria luminosa e grande come quella di Chiara.
Lo spazio sarà maggiore, perciò con calma avrò più di una scusa per girare mercatini e negozi e trovare qualche dettaglio carino.
Mi dedico al mio sabato.
Forse un’uscita al mercato…
Un abbraccio a tutti!
Ho scritto sgrammaticato…
mi sono mangiata le sillabe! Mannaggia.
Chiedo perdono…