Librerie di casa

Posted by emma on Set 7, 2009 in librerie del cuore |

libreria-di-emma.jpg

Darei inizio alla serie con uno dei miei angoli di casa. Attendo le vostre foto. paolacal@yahoo.com e le pubblicherò, se vi fa piacere.

25 Comments

emma
Set 7, 2009 at 10:51

LE RECENSIONI - E STRONCATURE - DEI LETTORI TROVATE SU INTERNET.

Ritrovare l’amore a cinquant’anni è come scoprirsi di nuovo adolescenti…Tutto gira intorno al passato, e al presente ma non si pensa mai al futuro, ad una conseguenza di un azione.
Si vive e basta!
Emma se lo chiede a volte che cosa fare del futuro e anche Federico, ma subito ricoprono q … Continua

Ritrovare l’amore a cinquant’anni è come scoprirsi di nuovo adolescenti…Tutto gira intorno al passato, e al presente ma non si pensa mai al futuro, ad una conseguenza di un azione.
Si vive e basta!
Emma se lo chiede a volte che cosa fare del futuro e anche Federico, ma subito ricoprono questo pensiero continuando a vivere solo per quel 10 aprile…Brava Paola!

Sono curiosa di leggere altri suoi libri!

Compagno di viaggio nella Francia dei Pirenei
Purtroppo solo due stelline per questo ultimo libro della Calvetti. Dico purtroppo, perchè avevo moltissime aspettative. Le due stelline sono una media di tanti fattori. Tra quelli positivi direi primo fra tutti il fatto che è un libro che parla di libri e ne parla in un modo dolcissimo. I libri ven … Continua

Purtroppo solo due stelline per questo ultimo libro della Calvetti. Dico purtroppo, perchè avevo moltissime aspettative. Le due stelline sono una media di tanti fattori. Tra quelli positivi direi primo fra tutti il fatto che è un libro che parla di libri e ne parla in un modo dolcissimo. I libri vengono descritti proprio come se avessero un’anima e tutta la storia è ricca di citazioni e di spunti per letture future. Anche l’ambientazione è deliziosa: una libreria in cui si vendono solo storie d’amore e la vetrina ogni volta è decorata a tema, con gli oggetti citati nei romanzi. Il libro, poi, è scritto benissimo, si vede che la scrittrice ci ha lavorato su un bel po’. Ma qui arriva anche la nota dolente. Ok lo stile della narrazione, ma quando i due amanti si scrivono le lettere mi sono un po’ cadute le braccia… Sinceramente, chi è che parla e scrive così? E soprattutto com’è che Emma e Federico scrivono con lo stesso stile pomposo e irreale, quasi freddo e privo di autentica passione? Questo aspetto purtroppo ha rovinato il gusto della storia, rendendomi quasi antipatici i due protagonisti. E poi che dire di Emma, che non prova MAI il minimo rimorso nel frequentare un uomo con una famiglia? Non dico tanto, ma almeno un timido accenno… Infine ultimo lato negativo: possibile che la libreria vada sempre bene, che tutto quello che Emma pensa diventi oro? (Basta una brioche per convincere la gente a non parcheggiare più davanti alla libreria? Magari…)
Rimarrà come ricordo di questo libro il mio fogliettino con tutti i titoli di libri interessanti che ho raccolto qua e là tra le pagine.

Concordo con un altro lettore anobii che ha definito questo romanzo “una coccola”. Mai espressione fu più azzeccata. Un romanzo di quelli che riscaldano coem una coperta invernale, tirano su come una tazza di cioccolata, commuovono come una bella canzone. Un romanzo di quelli che contengono tutti gl … Continua

Concordo con un altro lettore anobii che ha definito questo romanzo “una coccola”. Mai espressione fu più azzeccata. Un romanzo di quelli che riscaldano coem una coperta invernale, tirano su come una tazza di cioccolata, commuovono come una bella canzone. Un romanzo di quelli che contengono tutti gli elementi che mi piacciono: una libreria-caffetteria, specializzata in calore e libri d’amore, ricca di aricoli da cancelleria e angoli dove sedersi, degli amici presenti e pronti al sostegno, alla risata, al pianto sulla spalla. Un luogo magico dove incontrarsi, un sogno fatto di letetre vere, con la carta che si stropiccia sotto le mani, un amore antico che ritorna e ritorna vero come prima, anche se se sono passati gli anni, e la vita e i corpi e i pensieri sono cambiati. In più scritto benissimo. Chi se importa delle incongruenze, del fatto che in fondo è solo un meraviglioso libro sull’amore in ogni sfumatura…solo?

perchè mi ha preso emotivamente, come non accadeva da tempo. Non riuscire a staccarsi dalla lettura e poi rimanere sospesi nel limbo tra la realtà e la vita di Emma, che è poi tanto quella che vorresti (tranne qualche particolare). Scoprire che c’è un blog dedicato, rivedere i luoghi… impagabile.

Trent’anni dopo,due ex liceali si ritrovano e riprendono la storia d’amore mal conclusa all’epoca per non meglio specificate ingerenze dei genitori.La storia è molto virtuale,vissuta attraverso lettere fermo posta e incontri annuali in un’isola bretone,perchè i due hanno impegni familiari e vivono in due continenti diversi.Naturalmente si giunge al lieto fine solo dopo un congruo numero di patimenti.
Mah! Gli ingredienti per un grande romanzo d’amore ci sarebbero tutti : protagonisti glamour,ambientazioni,inizio e finale.Quello che mi lascia perplessa è il corpo centrale della storia,dove libri,sospiri,candele,11 settembre a New York e varie dipartite si intrecciano esattamente con lo stesso low profile un po’ snob.

Ua storia d’amore? Mah, sì, forse! Dunque vediamo un pò come potrei riassumerla: un uomo, Federico, intrappolato in un matrimonio infelice, ormai senza più dialogo nè comunicazione si apre ad una donna, Emma, che vive dall’altro capo del mondo con la quale inizia una relazione epistolare e che incontra una volta l’anno. I due si scrivono, si raccontano e……si innamorano?!?
Anch’io mi sono innamorata durante questa lettura…..della libreria “Sogni & Bisogni”. Per me il libro poteva concludersi a pag. 101, al termine del capitolo “10 aprille 2002″; fino a questo punto sono stata inondata da velati sentimenti, emozioni e intimità che sono improvvisamente svaniti al termine di questo capitolo. I due protagonisti hanno intrapreso comunicazioni a senso unico in cui ognuno di loro esprimeva la sua solitudine ed il suo egoistico bisogno d’amore. Da qui, dunque, la vera e indiscussa protagonista del romanzo è diventata la favolosa libreria “Sogni & Bisogni”; ad ogni pagina assaporavo le novità, partecipavo ai gruppi di lettura, sfioravo i suoi scaffali, ne ammiravo la classificazione ed ogni nuova vetrina.
Una stellina in più dunque nella mia votazione proprio per la libreria.

Tre stelle piene e forse ne avrei azzardata una mezza in più… davvero, bello!
Scritto bene, e già è un buon punto di partenza.
Gustoso seguire i cambi di vetrina della libreria Sogni&Bisogni :-)
Un inno alla libreria quale luogo di interessi ed incontri e non mero punto di vendita…
Ad hoc le numerose (e mai pesanti) citazioni di autori e romanzi! (mi sono divertita a scrivere la lista di quelli che potrebbero interessarmi…)
La storia d’amore tra i protagonisti può parafrasare situazioni reali, anche solo attraverso qualche domanda o cogliendone alcuni spunti, con un tocco di semplice ed umano lirismo!
Un libro che si vive facilmente (e con interesse) pagina dopo pagina, nonostante il titolo ad una prima analisi possa sembrare scontato o troppo melenso…

“Ti accorgi dei romanzi quando parlano della tua vita, quando diventano specchi” (pag 265).
Ora, senza esagerare, chi più chi meno, è così (trama a prescindere)…

Io sono così: a volte ho semplicemente bisogno di leggere senza pensare. Per distrarmi da me stessa salvo poi a volte ritrovarmi pari pari in quello che leggo e trovarci magari finali diversi, o le azioni che penso e non riesco a mettere mai in pratica. Con questo romanzo sono riuscita ad allontanarmi da Perugia e ad accompagnare le lettere che si scambiano i due protagonisti tra Milano e New York. Una storia apparentemente banale: i protagonisti si reincontrano alle soglie dei 50 anni e nelle loro missive rivive l’amore che fu. Scritto delicatamente, quasi a coccolare i personaggi e te che stai leggendo e che magari, come me, un pò ci credi che certe storie d’amore sono solo fatte per vivere.All’infinito. Ma l cosa più straordinariamente bella di tutto per me è stata l’idea di libreria Sogni&Bisogni è propro quello che io vorrei…

Un amico un giorno mi disse che quella che sembra paraletteratura molto spesso E’ paraletteratura. La cosa che non riesco proprio a tollerare in un romanzetto rosa di terz’ordine è che mi racconti il finale di grandi classici tipo Anna karenina: per me questo varrebbe la censura! Non spasimo per i romanzi semi epistolari, soprattutto quando gli accadimenti sono relegati a poche righe accompagnate da pagine e pagine e capitoli di descrizioni assolutamente inutili.
Potrei continuare per un bel po’ a smontare questo “libro” ma non ne vale proprio la pena.

è davvero carino, una lettura soft, delicata, fatta di scambi di lettere e vita di due personaggi che si erano amati e poi persi di vista. La parte più bella è la descrizione amorevole della libreria che la protagonista fa con passione e dedizione, trasmettendo a noi lettori affezionati proprio quel gusto che ci accompagna quando entriamo nelle libreria alla ricerca di piccole emozioni. E’ la libreria dei sogni che ti coccola e ti avvolge, chissà se esiste davvero, ma è bello crederci. Meno interessante è la storia di Federico che le scrive da New York. Sarà perchè parla molto di affari più che di sentimenti o perchè preferisco i posti piccoli e veri, ma sto arrivando alla fine: chissà se ci sarà qualche colpo di scena!?


 
Barbara
Set 7, 2009 at 12:04

Io non do stelline, né esprimo giudizi. Il mio legame con questo romanzo è troppo forte e unico perché io lo possa semplicemente definire bello…. Lo sento un po’ mio, non saprei che altro aggiungere.

Oggi primo incontro con un editore…. romanzo rivisto, corretto, “coccolato” e “incoraggiato”…. incrociamo le dita e speriamo bene!!


 
emma
Set 7, 2009 at 13:47

in bocca al lupo Barbara!!!


 
Barbara
Set 7, 2009 at 14:07

Grazie Paola, crepi il lupo!! Ho appena finito la sinossi…. mi tremano le gambe, devo darmi un saggio contegno….

A stasera!!


 
rita
Set 7, 2009 at 14:29

In bocca al lupo e buona settimana a Barbara
Buon matrimonio, Catia. Io non sono più andata ad un matrimonio dal mio, 15 anni fa (propio il 10 settembre).
Buona settimana a Pablo (ho confermato la tua richiesta su facebook, spero di aver seguito la procedura correttamente)
Buona settimana a Capofan, per me la dichiarazione d’amore più bella dell’opera lirica è questa
http://www.youtube.com/watch?v=XoTa-b7cUw0&feature=related
esecuzione mediocre, ma non ne ho trovate di migliori.
Buona settimana anche a Paola/Emma per i suoi impegni lavorativi e letterari e per la sua salute. Spero che potremo incontrarci sabato a Mortara.
Buona settimana a Cristina e a Chiara


 
emma
Set 7, 2009 at 14:37

ehi… capofan mi ha mandato una foto della sua libreria di casa, ma prima di pubblicarla spetterei anche le vostre, se avete voglia di mandarle.
emma


 
paolopabloperetti57
Set 7, 2009 at 14:43

Ma cara Paola Emma :
ma sei ordinatissima… io , come dire sono ordinatissimo nel mio pop mondo. La mia libreria… Una a casa dei mie ex angeli Ugo ed Elena…una nella soffitta della casa patriarcale del mio amico Paolo a Reggio Emilia (10 anni di libri ancora nelle casse) …ed una mista a Copenaghen , dove ci sono libri danesi, italiani ed inglesi. In più cartelle sparse pieni di scritti di gente sconosciuta… Bah se volete proverò ad inventarmi una foto POP per voi. Poi Paola sceglierà la più decente. A proposito sei bellissima nella foto…qualche bozzo talvolta serve a ridiventare più belli.:) Per il resto… tutto corre tranquillo..insomma :( non tanto. Sto organizzando la festa (le feste per il mio compleanno) … si intitoleranno : Il FENICIO che rinasce dalle proprie ceneri. Un saluto a tutta la favolosa fauna ed un fiore (dalia la mia preferita) come regalo da parte mia. PPP


 
capofan
Set 7, 2009 at 14:59

grazie Rita, beh questione di gusti, a me la Turandot non piace
di Puccini adoro la Tosca, che è un capolavoro dall’inizio alla fine sotto tutti i profili
(ah, il tipo di “dichiarazione” che le donne preferiscono di solito è di questo genere…)

http://www.youtube.com/watch?v=yoTalnzS0nY


 
capofan
Set 7, 2009 at 15:11

poi c’è quella esperta e lì hai voglia a cantare… lei ride “ben di core che tal baie costan poco”
( con questo tipo basta dire che sei ricco sfondato e abbocca lo stesso eh eh..)

http://www.youtube.com/watch?v=ljQo5JHRtgU


 
capofan
Set 7, 2009 at 15:26

e c’è quella che gioca a fare la seduttrice, salvo poi incappare in costui…

http://www.youtube.com/watch?v=LFgqwc–y2I


 
capofan
Set 7, 2009 at 15:46

in questi casi la seduttrice (o aspirante tale) si cala così bene nella parte della sedotta e abbandonata, che poi PER MESI continua a sospirare eehhee così… (persino se non l’ha mai visto né incontrato neppure una volta, che dico incontrato, nemmeno udito una volta al telefono… ah già, al tempo di don giovanni il telefono non c’era)

http://www.youtube.com/watch?v=XsmdQmr5zu0


 
capofan
Set 7, 2009 at 15:53

e hai voglia a far sgolare il povero Leporello, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

http://www.youtube.com/watch?v=OqeyElCHRM8


 
capofan
Set 7, 2009 at 16:04

mah, quello che conta nel don giovanni è non sbagliare parte nel finale: io nel finale faccio sempre la statua uah uah…
vabbene, cara Rita visto che ti piace l’opera ho scherzato un po’ con te. Ciao, alla prossima

http://www.youtube.com/watch?v=ZsZpMFg27dg


 
Cristina
Set 7, 2009 at 19:18

No no no no O_o Non posso mica mandarti una foto della mia libreria! E’ un casino. La tua è ordinatissima…
Se la vede mia madre mi ci fa un poster e ci scrive su “così”. Perchè lei è molto sintetica e, a differenza della figlia, non ama scrivere, anche a causa della sua calligrafia…

Devo ancora leggere tutti gli altri post. Dopo la foto, sbalordita, sono passata direttamente qua.
Mi manca ancora una cosa però. Un gesto che faccio sempre, più o meno discretamente, quando sono in casa d’altri: sbirciare i titoli.

Mi adopero…
e se caso mai ci ripenso, faccio una scommessa con PPP.
La sua libreria è pop …
ma la mia, credo non la batta nessuno (in quanto a disordine, intendo). Perciò la definisco rock-scapigliata. Un qualcosa di futurista…
Chissà se con il trasloco tornerà alla normalità.
Forse per poco…

Buona Serata! :)


 
Barbara
Set 7, 2009 at 19:51

Editore assente giustificato (mah….), quindi incontro rimandato.

Ciao Rita, allora ti trovi un po’ con fb?

Sono stata inseguita…. da un libro. Ho girato per tutta la libreria, tre piani, fino a quando non sono incappata in questo libro. L’ho sfogliato, poi ho detto “mh, non so” e ho tirato dritto. Volto l’angolo e rieccolo, altro scaffale stesso titolo. Scendo al piano di sotto, pochi metri e chi si ripresenta davanti? Lui, lo stesso libro.
Non cedo, lo sfoglio ancora una volta, ma poi lo ripongo sullo scaffale.
Mi avvicino alle casse e lui è anche lì. Niente, ho ceduto. Si è fatto comprare…. a ragione (almeno per il momento che sono a metà).
Strana sensazione, ma bella.

Cri, aria di cambiamenti in vista…. un abbraccio.


 
Barbara
Set 7, 2009 at 19:55

Paola, ho incontrato la signora Elettra oggi. Squisita, come sempre. Mi sono incantata ad osservarla mentre prendeva appunti, vederla scrivere (sai a cosa mi riferisco) è come assistere alla nascita di un’opera d’arte. Eleganza e originalità si fondono in segni a me incomprensibili, ma meravigliosi nel loro complesso. Chiede se può avere una copia di Noi due come un romanzo con dedica, magari la prossima volta che passi di qua….

Il bernoccolo come procede?


 
Cristina
Set 7, 2009 at 19:59

Alla fine ho ceduto e sono caduta in tentazione.
Missione compiuta.
Foto allegate.
Un pizzico di narcisismo e di ironia…

Barbara, mi spiace per l’editore.
Speriamo prossimamente in positive novità.

Ma … il libro che ti ha inseguita e che, alla fine, ti ha costretta alla resa, che libro era, si può sapere?


 
Cristina
Set 7, 2009 at 20:00

Uhm …
ho parlato troppo presto.
Il pc sta ancora allegando le immagini.
Speriamo vada tutto bene…


 
Chiara
Set 7, 2009 at 21:38

Barbara, anch’io sono curiosa di conoscere il titolo…
Bella l’idea delle nostre librerie..ovviamente è il luogo della mia casa a cui sono più legata..proverò ad inviare presto anche la mia foto!!
Notte


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 7, 2009 at 22:00

Io l’ho inviata a Paolina stasera titolo “Pablo e la libreria Pop” … sembro un “semo” ma va bene lo stes!
PPP


 
capofan
Set 8, 2009 at 09:33

le canzoni di sergio caputo le so ancora a memoria, le cantavamo a squarciagola scorazzando per la capitale con la uno turbo del mio migliore amico di allora, e che “stereo”!!
ah, i nostri magnifici e spensieratissimi “vent’anni da bere” (non per modo di dire), che nostalgia mi prende a volte…

fugit irreparabile tempus! (spero di non aver sbagliato, abbiamo ben due insegnanti, qui)

http://www.youtube.com/watch?v=hVYH8DrjiUE


 
capofan
Set 8, 2009 at 09:51

io e Rino giovani marmotte dell’alienazioneee
ci spostiamo su automobili carrozzate dissociazioneee

http://www.youtube.com/watch?v=XdF7zuu-hhk&feature=related


 
capofan
Set 8, 2009 at 11:27

scorazzare, diffuso ma erroneo, dice il treccani: scorrazzare, con due erre
Chiara, hai mandato le foto della tua libreria??
Catia, addò si?
Emma, quando pubblichi?
PPP, è vero che hanno segato la sirenetta un’altra volta??
Rita, hai fatto la pizza?

mah, gustiamo una pizzica pugliese (non vi spaventate, la ragazza non è pazza, sta a balla’)

http://www.youtube.com/watch?v=J3Gdx350_cc&feature=related


 
capofan
Set 8, 2009 at 12:02

bene, avanti il prossimo, a chi tocca?

http://www.youtube.com/watch?v=XkIYF80xSdw&feature=related


 
capofan
Set 8, 2009 at 12:41

adesso tocca a me! questa è la mia specialità (sembra che m’intreccio un po’, ma è solo un’impressione)

http://www.youtube.com/watch?v=JKCwcCMAnxg&feature=related


 

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