La borsa della Libreria Thérèse

Posted by emma on Set 6, 2009 in librerie del cuore |

Davide è un libraio “creativo”: si è inventato un concorso per la borsa più bella, nella quale confezionare i libri che vende.ecco la vincitrice.bravo davide, continua così.p.s. a milano il 24 settembre apre una nuova libreria. buon segno.

45 Comments

Barbara
Set 6, 2009 at 10:02

Bellissima l’iniziativa di Davide…. Avevo partecipato anch’io (come votante) al concorso…. Anche se devo ammettere di non ricordare esattamente quale borsa ho votato (che vergogna!).


 
rita
Set 6, 2009 at 10:02

Carissima Paola,
mi spiace per il tuo malore. Non ti do consigli perchè a me fortunatamente non è mai capitato, in compenso sono stata anestetizzata tre volte per interventi chirurgici e la cosa che mi spaventava di più era l’anestesia, questo perdere artificialmente e involontariamente la coscienza e poi… se non mi fossi più svegliata?! Ti sono vicina.
Oggi è una bellissima giornata qui da me, cielo terso, vista sul Monterosa in questo momento dalla finestra dello studio, marito dalla mammina e figlia in trasferta dalla mia di mamma, un vecchio album dei Beatles, cosa si può volere di più?
Spero che questo post arrivi perchè ieri ho scritto verso le due e mezza e non è arrivato.
Avevo scritto che mi sono registrata su Facebook con ilnome di Rita Gì, ma adesso non so che si fa.
Oggi pomeriggio passeggiata rilassante per le colline del Monferrato ( a piedi naturlamente).
Buona domenica a tutti
Rita
P.S. Mi piacerebbe moltissimo partecipare alla maratona di Roma, ma essendo periodo di scuola non posso prendere ferie. Peccato


 
capofan
Set 6, 2009 at 10:06

marito dalla mammina e figlia in trasferta dalla mia di mamma

Rita, ho fatto il conto e mi dà 6 mamme: quante mamme sono, esattamente?


 
capofan
Set 6, 2009 at 10:06

ho rifatto il conto: 4 mamme e un marito


 
capofan
Set 6, 2009 at 10:08

no, erano 3 mamme un marito e il monterosa


 
capofan
Set 6, 2009 at 10:08

buongiorno Rita, si scherzicchia


 
capofan
Set 6, 2009 at 10:16

beh, mo devo andare alla messa, oggi è domenica
(ecco alcune delle borse più particolari che vedo in giro)

http://www.youtube.com/watch?v=aOXNln8lBtM


 
rita
Set 6, 2009 at 10:19

Bravo!
Tre mamme compresa me, una figlia e un marito.


 
capofan
Set 6, 2009 at 10:20

grazie,
ci è voluto un po’ ma alla fine ce l’ho fatta..


 
pablopaoloperetti copenaghen
Set 6, 2009 at 11:33

Invito anche la scrittrice Paola Musa di Roma, nonché Daniela Ciccinelli, Alice , Oko e il suo compagno Massimo, e i miei tanti amici di facebook di Roma… Se é ocme Sant’Antonio (vedi catena) io sono specializzato. Sono sicuro che se curata nei dettagli e per tempo dovrebbe superare la maratona di Milano…Quindi via alla macchina… torno a sorridere mi stanno entrndo una marea di svedesi… a dopo PPP


 
Barbara
Set 6, 2009 at 12:54

Riepiloghiamo un pò:

NOVEMBRE 3 voti (Io, Catia e Capofan)…. Cri non sa, quindi potremmo considerarla tra noi….

mancano i voti di Pablo, Rita e Paola….

Votate, così decidiamo…. non andiamo troppo in là. Gennaio? Dopo le abboffate natalizie? Nooooo…. meglio pre-abboffata.


 
Elena
Set 6, 2009 at 13:21

A proposito di libreria….(averne una resta il mio sogno nel cassetto).
In un incontro letterario ad Abbiategrasso (mi) ho incontrato Paola Calvetti. Abbiamo parlato della Morgan Library e del mio viaggio a NY che avrei fatto a breve. Mi piacerebbe mandarle una mail per raccontarle le emozioni…dal romanzo alla realtà!
Ma a quale indirizzo mail posso scrivere?
Grazie per una cortese risposta.
Cordialmente
PS In bocca al lupo per l’apertura della nuova libreria di cui sopra!!!


 
capofan
Set 6, 2009 at 15:12

dal Messaggero

Miyuki-san è un tipo eccentrico di 66 anni: ciuffo bianco sulla fronte, scrittrice di libri di cucina (’Cibo spiritualè) e non solo, fan dei talk-show e amica di Tom Cruise («ma in una sua vita precedente quando lui era giapponese»).

Il viaggio su Venere. La futura First Lady dice (anzi scrive) di essere andata su Venere negli anni Settanta, quando era ancora sposata con il primo marito. «Mentre il mio corpo dormiva, sono convinta che il mio spirito sia volato a bordo di un Ufo triangolare su Venere, un posto meraviglioso e molto verde». Tutto questo è scritto nero su bianco nel libro Cose davvero strane che mi sono capitate, pubblicato lo scorso anno. E se il primo marito liquidò la faccenda dicendo che probabilmente se lo era sognato, «il mio marito di adesso - ha detto la futura first lady - l’avrebbe presa diversamente, commentando ‘oh, che bello!’».
-
Beh, che c’è di straordinario? anch’io negli anni 80 fui rapito da una ufa che voleva portarmi su Venere (però siccome era patentata di fresco ci piantammo contro la luna e un’ambulanza marziana di passaggio ci portò in un ospedale di plutone)


 
capofan
Set 6, 2009 at 15:15

Inutile dire che anch’io fui amico di claudia Cardinale, in una vita precedente in cui io facevo il pecoraio e lei era una delle pecore


 
capofan
Set 6, 2009 at 15:32

e per chi non ci credesse, ecco la Cardinale quand’era pecora

http://www.youtube.com/watch?v=GAfgqTIeWQQ&feature=related


 
capofan
Set 6, 2009 at 15:35

e per chi non ci credesse, ecco la Cardinale quand’era pecora (in seguito però aprimmo una trattoria sulla Salaria, lei ammassava le sagne mentre io… ehm, insomma durò poco)

http://www.youtube.com/watch?v=GAfgqTIeWQQ&feature=related


 
capofan
Set 6, 2009 at 15:48

ancora Messaggero

dal nostro inviato Gloria Satta
VENEZIA (6 settembre) - Una folla da concerto rock, ressa, spintoni per vedere il film. E quando il profeta appare in tutta la sua stazza extralarge, con maglia rosso fuoco e la solita faccia da cartone animato, in tanti gli urlano «bravo!», «fortissimo», «sei grande!». E’ il giorno di Michael Moore, che in anteprima mondiale presenta a Venezia il film dedicato al crack finanziario americano: Capitalism: a love story, realizzato secondo lo stesso mix di denuncia e satira, umorismo e indignazione, inchiesta e finzione che da un ventennio, da Roger & me (documentario sui licenziamenti alla General Motors) al premiatissimo Fahreneit 9/11 fino allo sconvolgente Sicko sulla sanità Usa, sbanca i botteghini e ha proiettato il cinquantacinquenne cineasta di Flint, Michigan, nell’olimpo delle star.

Tanto che, per farsi intervistare, Moore chiederebbe ora un lauto cachet, mai inferiore ai 2000 dollari. E’ vero?, gli chiede qualcuno tra la folla di giornalisti di tutto il mondo accorsi all’incontro promosso da Variety nello spazio di Cinecittà Luce. «Macché, non esiste. E’ una pazzia», smentisce lui.

Meglio parlare del film, che mette sotto accusa il devastante intreccio tra finanza, politica e corporation, tutti responsabili della crisi che ha messo in ginocchio l’economia americana, creato 14 mila disoccupati al giorno e gettato sul lastrico milioni di famiglie. «Abbiamo cominciato le riprese nella primavera del 2008, in realtà io sto girando questo film da almeno vent’anni. Non è la continuazione del mio lavoro, è semplicemente il suo culmine», spiega il regista. «Un anno e mezzo fa lo scenario ha cominciato a cambiare, l’economia era franata e veniva gestita in modo folle ed è per questo che ho cominciato a pensare al film. Volevo chiamarlo Mike ultimo film».

La ”love story” è quella che ha sempre legato il popolo americano al capitalismo e che ora ha prodotto la catastrofe. Moore s’infervora e attacca un sistema basato sui debiti, parla del patto scellerato firmato dalle grandi compagnie per consentire esclusivamente all’uno per cento della popolazione di rimanere ricco, se la prende con la stampa. Ce n’è anche per l’Italia e Berlusconi: «Avete una situazione unica», dice, «il vostro premier non ha rispetto dei media, anche se li possiede quasi tutti è chiaro che li ha comprati per far passare solo la versione ufficiale». Obama? «Il giorno del suo insediamento ero commosso anch’io, abbiamo eletto una persona che possiede un grande codice etico ma per cambiare le cose e salvaguardare la democrazia nel mondo ha bisogno del sostegno di tutti. Per il futuro mi sento ottimista».

Gli chiedono come si qualificherebbe politicamente: forse un simpatizzante del partito democratico? Ci pensa un po’, poi risponde: «Non saprei, comunque non ho mai pensato che un partito potesse avere la forza per cambiare la società. E non voglio etichette».

E’ diventato ricchissimo. «Con i soldi mi compro delle grandi barche», scherza. «Parlando seriamente, li reinvesto nei film». Ma non la imbarazza il fatto che Capitalism: a love story (uscirà in Italia il 2 ottobre con Mikado) sia stato prodotto dai capitali degli studios? «Tutti i miei film sono stati prodotti da un sistema che non è di destra né di sinistra, ma pensa soltanto ai profitti. E io sono un regista che, in vent’anni, ha fatto guadagnare cifre favolose. Mi danno due milioni di dollari per fare film che al box office ne incassano almeno 50. Continueranno a finanziarmi, anche se dico cose scomode».

AVETE CAPITO? E’ QUELLO CHE VI DICEVO QUALCHE GIORNO FA: IL CAPITALISMO FA SOLDI ANCHE PRODUCENDO FILM CONTRO IL CAPITALISMO.


 
capofan
Set 6, 2009 at 15:56

A me del capitalismo non piace soprattutto una cosa, cioè che i capitali non sono miei. Perciò sono anticapitalista viscerale!

e poi la crisi, ah la crisi…

http://www.youtube.com/watch?v=A6lbIIQjIsU


 
Catia
Set 6, 2009 at 15:59

ma certo che lo so Cristina… volevo sdrammatizzare.
Divertiti, il fratello blu domani lo vedrò anch’io

Capofan ho visto il video del tizio affetto da priapismo acquatico e mi sono ammazzata dalle risate. Un costumino poi che era tutto un programma…

Ottimo discorso sul capitalismo: Capofan for President
l’investitura ufficiale a Roma in occasione della maratona 2


 
Catia
Set 6, 2009 at 16:01

La crisi è un’invenzione dei media anzi l’ennesimo shock economico creato ad arte per rendere i poveri più poveri e i ricchi più ricchi.


 
Catia
Set 6, 2009 at 16:15

ieri sera ho visto un film anni ‘ 70: l’amante. Con Michel PIccoli e Romy Schneider tratto dal romanzo di paul Guimard.
Ma quanto bella era questa attrice!
Lui lascia la moglie(LEA MASSARI) per lei (ROMY SCHNEIDER)i due convivono ma ad un certo punto lei si accorge dei distacco di lui e lui si accorge di quanto gli manchi la famiglia. Ironia della sorte, scrive una lettera all’amante per lasciarla ma muore in un incidente automobilistico. E sua moglie scopre la lettera destinata alla sua rivale e la cestina nel momento in cui lei arriva in ospedale per evitarle ulteriori sofferenze.
Morale: a volte ci sono scelte che non si possono rimandare, perchè il destino può cambiare il corso delle cose improvvisamente.
Bel film.


 
capofan
Set 6, 2009 at 16:31

La crisi è un’invenzione dei media anzi l’ennesimo shock economico creato ad arte per rendere i poveri più poveri e i ricchi più ricchi.
-
proprio così, Catia! grande!
Io President e tu Vicepresident, Berlusconi contro di noi non ce la farebbe maiiiiii!!!!


 
capofan
Set 6, 2009 at 18:07

invece nel “disprezzo” di Moravia lei disprezza il marito, scappa con un altro e muoiono in un incidente automobilistico
poi il fantasma di lei riappare nel finale e si fa un giro in barca col marito (a Capri!!!, chiamali fessi…), dove si rivela che tra loro si trattò di un malinteso
Morale: cambiare trama! questi romanzi si assomigliano tutti…

ecco una scena del film che ne fu tratto, BB avec (o avec BB, c’è la meme chose)

http://www.youtube.com/watch?v=vZ-vcz9Mv1w&feature=related


 
capofan
Set 6, 2009 at 18:17

questo è il trailer del film, à l’esprit francais

http://www.youtube.com/watch?v=LqcGN7zU6vQ&feature=related


 
capofan
Set 6, 2009 at 18:56

avevo da poco cominciato a frequentare il blog di Paola -mio primo blog in assoluto-, che dal sito Bompiani arrivai su quello della Baresani… e fu amore a prima vista (ih ih)
In libreria lessi un pezzetto del suo Tic, e commentai, sovrapponendomi a un altro Peppe che insomma la povera Camilla non ci capì più niente. Ecco i due commenti/scherzetti… (e relative risposte della “vittima”)

Analisi dei Tic
Gentile Camilla, ho analizzato a fondo il suo ottimo scritto Tic. Trattasi di socio-letteratura che presenta un’analogia interiorizzata, spinta fino a raggiungere segmenti mai unidimensionali, e tuttavia dotati delle diverse sfaccettature delle scappatoie della lettura. Siamo di fronte a un’opera aperta che, nella fattispecie, conduce intenzionalmente a se stessa (come tutte le opere aperte di razza). Una sociologia postmoderna e pregnante corredata da puntuali statistiche che ne confermano la pluridimensionalità. Pertanto non mi resta che congratularmi con lei per averlo scritto, e -me lo conceda- con me per averlo avidamente letto. Ne scriva ancora. Con tutta la mia ammirazione. Peppe.

(21/5/2006 22:54:21)
Grazie mille della sua lusinghiera analisi: se ci sarà un TIC 2 “la vendetta”, glielo manderò (ovviamente, nel caso, avrei bisogno del suo indirizzo). Saluti, Camilla

TIC II°
Gentilissima Camilla, guardi che la prendo in parola! Mi riferisco alla copia omaggio del Tic II°(il ’secondo’ lo preferirei in numeri romani, fa più dinastia) che ha promesso di inviarmi nientemeno che a domicilio! Ma grazie e…che onore! C’è sicuramente bisogno del Tic II°, e anche del III° se vogliamo. Nel secondo potrebbe raccontare i Tic medioborghesi, nel terzo quelli altoborghesi. E poi i Tic per professione…ci vorrebbe un Tic l’anno, minimo, a mio modesto avviso. Si tratta, lo ribadisco, di socio-letteratura di qualità: l’io narrante, a volte sovrastrutturale, pur nell’impossibilità di percepirsi in quanto soggetto reificato, non rifulge da un certo grado di autoconoscenza che mi sentirei di definire epifenomenica, seppur oggettivamente imposta dal proprio essere sociale, in quanto diviene necessariamente ‘io’ sociale autoreferenziantesi, un ‘essere per la società’ insomma. Ed è questo a rivelarsi estremamente interessante nel suo ottimo libro. Auspico molti, molti Tic a venire. Con sincera ammirazione. Peppe.

(24/5/2006 23:8:47)
Gentile Peppe, lei - se ne ha voglia - mi tenga d’occhio. Quando e se ci sarà un TIC 2, mi scriva il suo indirizzo e le manderò il libro a casa. Un’altra cosa: sono un tipo ansioso e i complimenti mi placano, mi danno senso, mi gratificano. Perciò mai e poi mai potrei rifiutarli. Ma mi faccia capire una cosa: lei come parla? Sa che io non capisco un acca delle sue analisi letterarie? Anche nella sua scorsa lettera c’erano delle cose per me inintelleggibili, ma ero stata zitta per vigliaccheria. Cosa non si fa per non perdere un ammiratore. Ora però devo dirglielo: o lei mi sta prendendo in giro, oppure non si spiega come possa piacerle quello che scrivo, facendomi io un punto di forza del parlare e scrivere “come la gente mangia”. Mettere cioè in bocca a tutti le parole con cui si esprimono correntemente. Il suo linguaggio è talmente specialistico da risultare al limite della parodia, e mi fa pensare a quello con cui i sommelier descrivono il vino che stanno bevendo. Lei che mestiere fa: il semiologo? il critico strutturalista con ascendenze lacaniane? il filosofo ex teologo? Sono molto curiosa, e chiunque lei sia (anche Corrado Guzzanti) mi tengo comunque i suoi gentili complimenti. Saluti, Camilla


 
Barbara
Set 6, 2009 at 20:29

Dare spazio ai sogni e non alle recriminazioni….

Buona notte a tutti cari!!


 
 
Chiara
Set 6, 2009 at 20:56

Rientro ora a casa dal we..siete mai stati invitati ad un matrimonio in Puglia?? due giorni di festeggiamenti..Catia, tu puoi capirmi..
Paola, ho letto di te e mi è dispiaciuto tanto..rilassati!!
Pablo..grazie mille per avermi considerato una di voi!!
Bentornato capofan.
Dolce notte
C.


 
Catia
Set 6, 2009 at 20:59

Chiara cara domani parto per la Sicilia dove mercoledì si sposerà mio nipote (mio marito è siculo). Ti capisco eccome se ti capisco.
bene vi bacio tutti. Vi voglio un bene immenso.
Rientro venerdì.
Buona settimana. Mi mancherete.
Barbara ci sentiremo via sms…


 
Chiara
Set 6, 2009 at 21:12

Catia..buona Sicilia allora..io la adoro…come anche le granite..
bacio grande


 
capofan
Set 6, 2009 at 21:21

il dies irae di verdi è quello più incazzato di tutti!

http://www.youtube.com/watch?v=pd0KdGxIUbg&feature=related


 
capofan
Set 6, 2009 at 21:42

la scena di seduzione femminile che preferisco nell’opera lirica è questa, io sarei caduto come una pera cotta!
(Bravissima Baltsa che dà al personaggio la giusta “sguaiatezza”)
notte a tutti, ci risentiremo al prossimo week end

http://www.youtube.com/watch?v=vZFEnRWtT0A


 
capofan
Set 6, 2009 at 21:59

però prima facciamo il confronto Baltsa/Callas

questa è la vera Carmen! questa ti fa fare quello che vuole e uno la scioglie, per forza!

http://www.youtube.com/watch?v=m6r3dab0SK0&feature=related


 
capofan
Set 6, 2009 at 22:04

mentre questa non solo non la liberi ma l’imbavagli pure per non sentirla! eh eh

http://www.youtube.com/watch?v=LgRyKawibF8&feature=related

va bene carissimi, adesso per una settimana vi faccio riposare. Alla prossima, bye


 
emma
Set 6, 2009 at 22:30

Il bozzo si sta attenuando. spero di poter andare in onda mercoledì a linea notte. vi voglio bene. a tutti. siete adorabili.


 
capofan
Set 7, 2009 at 05:58

Emma, the show must go on!
SIGNIFICA CHE SI DEVE ANDARE IN ONDA ANCHE CON DUE BOZZIIIIIIIIIIIIIIIII!


 
capofan
Set 7, 2009 at 06:55

sentite che guaiti e l’applaudono pure!!! l’unica traviata che ho visto fu all’opera di roma e la doveva cantare proprio questa… per fortuna che poi la cantò la seconda

http://www.youtube.com/watch?v=Z9CzZjIK6iA


 
capofan
Set 7, 2009 at 07:04

e cioè quest’altra, che è un’onesta contadina bulgara e in più fa anche il sovracuto! comunque più in generale bisogna dimezzare i fondi pubblici, siamo stufi di dover finanziare questi orrori!

http://www.youtube.com/watch?v=mYdosTAsWAY&feature=PlayList&p=EEF7B27C719F7DFE&playnext=1&playnext_from=PL&index=74


 
capofan
Set 7, 2009 at 07:22

l’unica scena che alla Gheorgiu viene bene, è questa (e non c’è nemmeno bisogno di spingerla, fa tutto da sola!!!)

http://www.youtube.com/watch?v=n6kTmWYIAcw


 
capofan
Set 7, 2009 at 07:32

invece Alagna (marito della Gheorghiu) è il massimo della raffinatezza, riesce perfino a farti ingoiare una vecchia …lagna come questa

http://www.youtube.com/watch?v=aJl_N-UA7S0&feature=PlayList&p=84DEF862F9450CDC&playnext=1&playnext_from=PL&index=3


 
capofan
Set 7, 2009 at 08:22

cips cips cips takiludibun cibunbun takiludibun cibunbun
(ciao, a sabato prossimo… )

http://www.youtube.com/watch?v=44wqc2gbbfY


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 7, 2009 at 08:29

Oggi mi alzo mi spavento…non riconosco più il mio appartamento.FIGHISSIMO. Ieri, dopo 3 ore e mezza di lavoro (alla faccia della crisi-giornata super produttiva) … ho continuato lo stesso a casa spacchettando le ultime cose e risistemando il tutto. Ricominciamo a vivere. :)
L’amore mio è da 5 giorni a Parigi e con grande gioia mi porterà a casa, come regalo, il film in div “SAGAN” che racconta la vita di una delle mia scrittrici preferite… spero , anche il dvd con Juliette Greco in uno dei suoi ultimi concerti (la stra-adoro). A proposito di Parigi ed occasioni mancate, sabato sera in uno dei più esclusivi bar della capitale, il mio love era accanto “pensate a chi …Caaaattttiiiiiaaaa….” Dita Von Teese…(sobh!)… Bene rilascio lo spazio in questo inizio di glamour-lunedì. Iniziare la giornata con cose sciocchine fa bene alla mente (se no troppo occupata) . Brindo “idealmente-se no sarei già al Betty Ford” …alla settimana del no-sense.
PPP


 
capofan
Set 7, 2009 at 08:37

sul no-sense so’ d’accordo evvai!

http://www.youtube.com/watch?v=R-2i3wUfBLU


 
Barbara
Set 7, 2009 at 09:20

Concordo Pablo, vai con il no-sense….

Iniziare la giornata con cose sciocchine fa bene alla mente (se no troppo occupata)…. La mia è iniziata con appuntamento di lavoro alle 09.30, dati tecnici, costi, tentativi (miei e in parte riusciti) di contenere le spese il più possibile.

E poi Pablo il tuo appartamento “fighissimo” rispecchia il padrone di casa ;) ….

Paola, come stai oggi? Un abbraccio forte forte…. ti penso.


 
emma
Set 7, 2009 at 09:53

molto meglio. Sono in ufficio. PPP: attendiamo foto del nuovo appartamento e della sua libreria… mi è venuta voglia di iniziare a collezionare foto delle librerie di casa. Chi ne avesse voglia paolacal@yahoo.com, così io posso poi caricarle sul blog.


 

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