Chéri

Posted by emma on Set 3, 2009 in film da romanzi |

 Ho sempre amato questo romanzo e con una vena di sospetto sono andata a vedere il film di stephen frears “tratto da”, per parlarne a linea Notte ieri. Confermo che si tratta di una buona trascrizione, anche se la sceneggiatura era difficile: nonostante sia stato scritto nel 1920 (dunque in tempi abbastanza recenti) il rischio di un linguaggio strampalato c’era. Superato da lei, Michelle, splendidda Léa. Citazione nella citazione, l’ultima inquadratura: il volto sfatto di una donna. Come ne Le relazioni pericolose. Ecco quando un film non tradisce un romanzo e forse spedisce in libreria qualcuno che di colette non conosceva nemmeno l’esistenza.

60 Comments

pablo paolo peretti Copenaghen
Set 3, 2009 at 19:03

Le relazioni pericolose…l’ho visto 30 volte…attendo questo film proposto da Emma in DVD. Non mi piace vedere i film al cinema. Invece sfido Emma, (Catia lo sa di questa mia mania) … Hai visto il film “Betty Blue” in versione originale e non tagliata di un’ora come quella italiana e con la mia attrice francese che STRAAAAAAAAAADORO Beatrice Dalle? Ogni anno compro circa 10 dvd del film per i miei nuovi amici che incontro strada facendo e relativa colonna sonora…” C’est le vent Betty ” tratta dal cd. sarà la marcia trionfale quando entrerò in chiesa bello stecchito. Insomma, tirando le somme, dò da mangiare alla Dalle … visto che nel corso deglia anni avrò acquistato ca. 150 dvd e cd. Se non l’hai visto/nè ascoltato te lo spedisco posta aerea. E’ una storia d’amore e dramma di una bellezza inenarrabile.
Oggi giornata discreta. Ho la testa ad ottobre quando vendemmierò incontri a più non posso.
Il mare, a dispetto di Emma, non mi manca. C’è acqua dovunque, qui in Danimarca. Poi ho i miei mari segreti, quelli che sono racchiusi nelle storie dei miei occhi, che come scrigni conservano immagini stupende. Provata la ricetta di Catia e devo dire che le zucchine ubriache sono proprio gustose. A Rita dico : Chi sta bene nella propria semplicitá è un re…gli altri si affannano e basta”. Il discorso di interagire in un forum è strettamente personale. C’è chi parla agli altri, chi si parla addosso, chi si improvvisa, chi si annoia, chi invece propone argomenti, e cosí via. Non si deve dimostrare agli altri un bel niente. Solo, se ne abbiamo voglia,si puó mettere in piazza noi stessi come siamo fatti con i nostri pregi e difetti.
Ritorno a riscrivere una mia piccola composizione ribelle…sono tre sere che mi tormenta.
Baci e a domani.PPP 2009


 
Cristina
Set 3, 2009 at 19:16

Non sono riuscita ad andarlo a vedere.
Il libro l’ho intercettato in libreria, per rileggerlo …
Piluccando qua e la tra le pagine mi sono accorta di desiderare altro.
Nonostante la mia ammirazione per Michelle Pfeiffer che mi piace dai tempi di Dangerous Minds dove lei interpretava una prof. davvero tosta, per non parlare di L’Età dell’innocenza o il mio amatissimo Up Close and personal (Qualcosa di Personale) sul giornalismo…
Ma ho voglia di presente. Di donne d’oggi.
E soprattutto di donne che non pensino esclusivamente all’amore.
Anche se è diventata una moda (e questo film secondo me è esattamente sulla scia di tale tendenza) il binomio donna splendida quarantenne/cinquantenne e ragazzo più giovane.
Ai tempi degli anta di mia madre le quarantenni avevano ruoli da moglie del ragionier Fantozzi… Adesso è tutto un brulicare da Madonna, alla Bellucci, a Demi Moore, alla stessa Michelle, a Sharon Stone …
Non voglio pensare ai miei anta. So che ho ancora tempo, ma fra un po’ saranno 33 e quella è la via. I venti sono ormai indietro.
E poi quel parlare strano … quell’ironia che fatico a seguire. Tipicamente inglese.
Gli inglesi parlano ancora così, mi sa. Mi vengono in mente i gossip su Carlo e Camilla…

Quindi alla fine … mi sto dando alla filosofia.
Alla Logica.
Alla ricerca di un senso. Di un modo di essere donna, nel momento attuale, al di la di tutto questa strana giostra che propina modelli ai quali guardo o con incredulità o con sgomento oppure con un senso di totale estraneità.

Non so, ma un bel film su Olympe De Gouges …

Ecco, su Coco Chanel non ho avuto remore.
Di donne così secondo me c’è bisogno.

Ma questo è un punto di vista. Non voglio sottrarre nulla nè al romanzo di Colette nè alla pellicola cinematografica.
Solo, semplicemente riflettevo e ascoltavo le mie sensazioni.
Le sensazioni di una non più ventenne ma nemmeno di una quarantenne rampante…
Una testimonial di quella generazione di mezzo che ancora rimane senza definizione.
(A parte quelle proposte da Fabio Volo e Andrea De Carlo nei loro libri, che spesso non condivido).


 
Catia
Set 3, 2009 at 19:59

Cristina io ho 42 anni e ti posso assicurare che mai mi sono sentita cosi’ gnocca, bona, desiderata, amata come adesso.
Perchè le quarantenni cinquantenni vanno alla grande? Perchè dietro una ruga c’è l’esperienza che completa il fascino dell’età. Perchè siamo toste, perchè la vita ci è passata addosso (e pure qualcos’altro e che ben venga ancora eh eh) e siamo rimaste indenni e più forti di prima.
E poi vuoi mettere l’usato sicuro?!
Con affetto mia cara trentenne tentennante. Ti abbraccio mattacchiona.
Pablo se non la finisci di parlare del tuo funerale ti stecchisco io!Dio bon…pensa a magnà e non rompere i maroni.
Capofan addò ssì?
Rita è sparita.
Barabara ti voglio bene assai.
Chiara sei dolcissima.
Emma è Emma.
Bon, buona serata di qualunque età voi siate.


 
Catia
Set 3, 2009 at 20:01

Quarant’anni è un’età terribile. Perché è l’età in cui diventiamo quello che siamo.
(Charles Péguy)

Do you understand Cristinaaaaaaaa


 
Catia
Set 3, 2009 at 20:11

Paola ho visto il tuo post su leggere e scrivere.
Bene, brava, bis.( te l’avevo detto io?)


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 3, 2009 at 20:30

Entrare in una Feltrinelli è un delirio dei sensi. Penso che le Feltrinelli, siano le librerie più belle e fornite in assoluto … il resto lo dedico a quelle di provincia e a quelle che resistono nonostante i tempi durissimi.
Catia parlare di morte ti allunga la vita. Lo sapevi? Quindi gioca i miei numeri 5-10-57 su Bari e su tutte.
Brava a Paola, la nuova Giovanna D’Arco delle librerie del cuore,speriamo non ti brucino assieme alle stesse. In ogni caso combattere per un ideale è un’impresa degna di stima.
Speriamo non buttino anche me nella discarica con le mie poesie…che non vendono una min….ia. Ma sono sicuro che scombussolerò il mercato. Essere non moderni é modernissimo… quindi ne approfitto. Ho delle visioni che si tramutano in realtà…SEMPRE. Sono sicuro di un mio successo, intanto mi dico bravo per la pazienza, costanza e studio che sto mettendo per coltivare,come un fiore raro ,la mia passione per la poesia.
Intanto continuo a leggermi Rilke…Baci PPP


 
Catia
Set 4, 2009 at 07:15

Buongiorno!
Caro Principe Danese sognare la morte di qualcuno porta bene e allunga la vita, te capì?! Vabbè prendo nota dei tuoi numeri e me li gioco. Spero di poter leggere le tue poesie quando arrivi in Italy, darling. Anzi è gradita una tua istrionica interpretazione di almeno una sia danese che italiano. Ah tu scombussoli… indipendentemente dal mercato. Sei unico! Sei PPP.Punto.
Qui il caldo non da tregua.
Saluti a tutti.


 
Cristina
Set 4, 2009 at 07:17

Cara Catia, quella tua citazione di Pèguy sui 40 mi spaventa…
Adesso incomincio ad intercettare la domanda a monte, ovvero: chi sono veramente?
Se a quarantanni diventiamo ciò che siamo…
Sei i 25-30 sono stati amarognoli …
O vado dalla padella alla brace o … non può che andarmi meglio! ;)
Spererei in quest’ultima possibilità.
Anche se mi sa che per tutta la vita, anche a circumnavigando i 60 mi sentirò sempre “under costruction”, alla ricerca di un senso che mi verrà svelato solo all’ultimo e alla ricerca del mio posto nel mondo che - ci scommetto - San Pietro con una camomilla in mano (perchè col caffè poi potrei diventare pericolosa) mi spiegherà “altro non era che quello dal quale ho sempre tentato di sfuggire… Quello con le mie quattro piccole (ma vere e intense) cose, quello con mio marito, nel luogo dove sono sempre vissuta, vicino alle persone che conosco, con tutte le mie belle inquietudini “prendi tre paghi due” e tutto il resto.
Poi sul fatto di sentirmi attraente a 40 anni soprassiedo.
Punto molto invece su un fattore che un tempo consideravo uno svantaggio: il dimostrare un po’ di anni in meno di quelli che realmente ho.
Ancora adesso se indosso un paio di short e una maglietta mi scambiano per un’adolescente…
Credo d’avere un po’ della sindrome di Peter Pan. Magari non nella “sintomatologia” classica, insomma un po’ a modo mio. Ma c’è…
Oppure, è solo che chi scrive, dipinge, compone, crea, anche col solo e semplice bricolage, alla fine è come se giocasse e quindi un po’ bambino nell’animo è rimasto?
Chissà…

Mi aspetta il ballo della mattonella.

Un abbraccio a tutti! :)


 
Catia
Set 4, 2009 at 07:39

“Ancora adesso se indosso un paio di short e una maglietta mi scambiano per un’adolescente…”

Cristina hai mai provato un tubino nero e tacchi a spillo?!
Insomma nasconderesti l’adolescente che c’è in te e verrebbe fuori la femmina.
Indipendentemente dagli anni.
Ciao Cherìe (sempre con affetto e simpatia)


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 4, 2009 at 07:49

INVECCHIARE—-BELLEZZA E BRUTTEZZA

Guardarsi in faccia e dirsi “Madonna mia quanto bono sono” deve andare di pari passo con quella mattina che ti dici “Madonna mia che faccia da c….o” Se si continua per tutta la vita con questo altalenarsi di esclamazioni personali, non s’invecchierà mai. E se agli altri non piaciamo più : amarsi, amarsi, amarsi fino all’inverosimile. Ho visto gente che ha ripreso la palestra a 70 anni e che nell’arco di due tre degli stessi s’è rimessa in piedi un fisico meraviglioso o per lo meno guardabile. C’è gente che continua a portare con naturalezza, kilometri di peli sotto le ascelle, tra l’inguine, fuori dalle narici , fuori dalle orecchie & C. … questa gente non la biasimo. Si nasconde dietro un posto di prestigio o una cultura al difuori della norma o si dichiara normale per giustificare gli eccessi della natura matrigna. Anche un bellissimo roseto, giardino, dev”essere potato per risplendere ancora di bellezza propria. Quindi uno brutto che non si da da fare, rimarrà brutto e basta. Al giorno d’oggi tutte le persone hanno la possibilità di diventare da brutte a sexy, da belle a bellissime. I brutti
vengono usati per i film, assieme agli sporchi e cattivi. Poi se un brutto è simpatico ed ispira simpatia…ben venga…ma che non si lamenti pubblicamente del suo aspetto fisico, perderebbe la credibilità e risulterebbe un altro passivo da lasciare al suo destino : LAMENTI E SPECCHI CHE SI RIFIUTANO DI REGALARE ALLO SVENTURATO L’IMMAGINE DI RITORNO.
Quindi, viva le creme, gli accorgimenti, i chirurghi “se servono”, i dentisti, i parrucchieri, la fantasia e la voglia di far risaltare ancor di più quest’opera d’arte dataci in prestito dal Creatore.
Vado a “farmi bello e via al lavoro”.
Basi PPP


 
Chiara
Set 4, 2009 at 08:55

Pablo, è vero, si può diventare da brutte a sexy, ma il fascino e la grazia…quelli sono innati…
Ieri ho visto Chéri..l’ho amato molto..ma partivo con due vantaggi..non ho letto il libro della Colette e l’ambientazione..Parigi..dove mi trasferirei anche domani… una Michelle Pfeiffer bellissima, molto elegante, sensuale, con le rughe ancora di più..Rupert Friend..giovanissimo ma bravo..ho trovato interessanti e vivaci anche i dialoghi, soprattutto l’ultimo, tra Lea e la mamma di Chèri..
buona giornata
Chiara


 
Chiara
Set 4, 2009 at 09:46

Dimenticavo…il mese prossimo saranno 31 per me..amo molto il tubino e i tacchi, ma anche le converse e i jeans..”it all depends”.


 
Catia
Set 4, 2009 at 13:30

Europa e cultura
È vuota la grande biblioteca online
Doveva essere «l’Alessandria del XXI secolo». Inviati solo il 5% dei libri digitalizzati
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

BRUXELLES — «Europeana», la biblioteca digitale lanciata dall’Unione Europea, sta per compiere un anno di vita. Doveva diventare, su Internet, «la biblioteca di Alessandria del XXI secolo», lo scrigno del sapere di tutto il continente, anzi di tutto il mondo: quadri, foto, spartiti musicali, libri antichi e moderni da sfogliare con un clic sulla tastiera del computer e messi a disposizione gratuita di chiunque, questo era il sogno. Ma per ora, non è andata così: Europeana è come una libreria semideserta, ha raccolto appena il 5% di tutti i libri digitalizzati nei 27 paesi Ue, vale a dire la metà delle opere che si sperava di raccogliere entro il 2010. Non è probabilmente (o non soltanto) colpa sua, ma dei governi e delle istituzioni culturali troppo pigre, o gelose dei propri patrimoni, o spaventate dalle norme intricate sui diritti d’autore, che durano fino a 70 anni dalla morte di uno scrittore.

Così, anche se sono 4,6 milioni le opere varie già messe online e in gran parte sciolte dai gravami dei diritti — una quantità comunque ragguardevole — la stessa Viviane Reading, commissaria europea per la società dell’informazione e i media e grande madrina di Europeana, parla malinconicamente di situazione «preoccupante». Un unico Paese si è rivelato davvero entusiasta: è la Francia, che da sola ha fornito quasi la metà — il 47% — delle opere raccolte. I soliti invidiosi di Bruxelles dicono che ciò si deve alla solita ossessione un po’ fatua della «grandeur», dell’orgoglio patriottico francese. Ma certo, avrò contato anche un’ottima organizzazione culturale. E i francesi riescono anche così a marcare i loro territori nella Ue di fronte allo strapotere crescente dell’inglese, su Google e su altri domini di Internet. In questa singolare classifica, seguono la Germania (ha fornito il 15,4% di tutte le opere raccolte), l’Olanda (8%), la Gran Bretagna (7,9%), e così via. L’Italia è più giù (1,2% di tutte le opere), al di sotto della Grecia (1,6%). E fra gli ultimi, con un desolante 0,1%, c’è l’Irlanda di Joyce e Yeats. La «navigazione» riserva varie sorprese. La Divina Commedia? L’hanno fornita la Biblioteca nazionale di Francia, e l’Università popolare della Slovenia, ma non ancora un’università o un ministero italiano.

L’unico testo sulla Commedia consultabile in italiano è un commento di Charles S. Singleton offerto dalla Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Per leggerlo, si clicca sulla copertina. Ma poi compare la scritta: «Materiale disponibile solo presso la biblioteca». Stop, fine della ricerca. E i Promessi Sposi? Quelli sì, arrivano dall’Italia: ma sotto forma di cartoline d’epoca (esempio: una del 1918, giunta dal ministero dei beni culturali) e di film, non di un testo completo. C’è un commento critico (Similitudini e considerazioni morali-psicologiche nei Promessi Sposi di Salvatore Palumbo), spedito ancora dalla Biblioteca nazionale di Firenze. Ma ancora: «Materiale disponibile solo presso la biblioteca». E i capolavori del nostro Novecento? Il Gattopardo, zero citazioni, Il deserto dei tartari idem, tanto per fare due esempi fra tanti: è come se l’Italia non stia in Europeana, né in Europa.

Così per riflettere a proposito di librerie e biblioteche…


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 4, 2009 at 20:13

Rompo il silenzio….ore 21,01… ho appena detto,via skype alla mia amica, che una delle più belle soddisfazioni della mia vita, al momento attuale, è quella di mandare affannnnnc…o… tutto e tutti compreso me stesso.
Prendersi seriamente fa e va bene. Si arriva però , talvolta, al punto di venire imprigionati nelle nostre stesse sicurezze. Ecco che ci si accorge che la vita va avanti con e senza di noi…e che nel restare sempre fermi ad un punto di vista ci rende handicappati. SEMPRE!
Cosí evado dalla mia sfera di perbenismo…e programmo per domani una giornata dedicata a Sodoma e Gomorra. Ho bisogno , in assoluto , di una rivalutazione dei miei sensi. Si puó esser anche bravi ragazzi… ma alla fin fine il dirsi ” bravo ragazzo” deve partire sempre da te stesso, non dal parere degli altri. Così , tenendo sempre in considerazione chi mi vuole bene ( e a chi mi vuole bene restituisco il bene con gli interessi ) … vado avanti ad amarmi alla mia maniera, che è solo ed esclusivamente mia e di nessun altro. Ho voglia di peccare e di venir trascinato nel bene e nel male nel peccato!
Ciao PPP


 
Catia
Set 4, 2009 at 20:50

Quanto siamo simili Pablo… è incredibile.
Ti dedico e mi dedico questo aforisma:
“Fu un grande peccato, quello di chi inventò la coscienza. Perdiamola per qualche ora. ”
Francis Scott Fitzgerald


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 4, 2009 at 21:12

Della serie sfiniamoci : CHI SI ASSOMIGLIA SI PIGLIA! :)
PPP


 
 
 
capofan
Set 5, 2009 at 17:26

pomeriggio musicale con capofan convalescente

http://www.youtube.com/watch?v=Vlci-kCEaKE


 
 
capofan
Set 5, 2009 at 17:48

chi manda in estasi la mia dolce metà? quest’uomo qua

http://www.youtube.com/watch?v=6cxkLZoEFEk


 
Barbara
Set 5, 2009 at 18:19

capofan convalescente? E da cosa?

Immagino Catia e Pablo in relax, dopo lo “sfinimento” di ieri…. Tesori, un abbraccio.


 
capofan
Set 5, 2009 at 18:25

shakespeare visto da Bene

http://www.youtube.com/watch?v=5Wai1L9ewWQ


 
Barbara
Set 5, 2009 at 18:46

Raccontino…. piccolo piccolo

Mi fanno male i piedi, sento le vene pulsare sotto la pelle sottile, le caviglie arrossate dalle troppe ore di contatto con una stringhetta nera, di pelle. Il vento mi ha sospinta per l’intera giornata, tra vicoli e stradine. I ragazzi si godevano gli ultimi giorni di libertà prima del rientro a scuola, frammenti di un’estate quasi lontana, ma incredibilmente vicina. Le spalle libere, vuote, leggere.
I miei occhi stanno fissi sull’acciotolato disomogeneo di una piazza rettangolare. Da un lato una statua: bronzo, uomo a cavallo, fiero e imperituro; dall’altra decine di chioschetti con santini, candele, crocefissi e rosari: la fiera del marketing targato fede e religione.
D’improvviso mi accorgo di un dettaglio, fin lì ignorato, della facciata.
Quanti anni avevo passato entrando e uscendo da quel portone? Quante volte le mie dita si erano immerse nell’acqua fredda e consacrata (incredibilmente sporca e priva di igiene) della vasca principale, sul lato sinistro della navata centrale?
Non ricordo. Cinque anni di pellegrinaggi, poco mesti, a volte silenziosi, fino a quella piazza. Il marmo nero, freddo, consunto, scivolava lento sotto il palmo della mia mano destra. Ex-voto di ogni genere, con ogni motivazione, stavano appesi poco sopra. Foto, catenine, cuoricini d’oro, centrini ricamati, frasi. C’era di tutto sopra quel pezzo di marmo dietro al quale si dice stesse a riposare per l’eternità il Santo.
Pochi passi e la passeggiata tra le reliquie. Quella più famosa: la lingua. Rubata, ritrovata, rubata ancora, rimessa di nuovo al suo posto. Quante mani avrà passato quella scatoletta di vetro con dentro un muscolo rattrappito, fossilizzato (può un muscolo fossilizzarsi? non lo so)?
Una folata improvvisa mi riporta al mio stato di donna.
Sorseggio il caffè, scotta; la lingua (quella mia, meno importante) mi duole.
Alzo lo sguardo, distratta. Ed eccolo lì, davanti ai miei occhi. Alto, serio, sicuro di sé.
Mi guarda senza giudicare la mia scollatura abbondante, i capelli che cadono sopra le spalle. Sento un moto di orgoglio, mi emoziono. Ancora. Com’è possibile? Sono passati trent’anni, anche più. Eppure mi sembra tutto un sogno.
Ce l’ho fatta, non ho fallito. L’ho voluto fortemente questo rapporto con lui. Ci sono state tensioni, momenti di silenzio, lungo e assordante.
Ma ora eccolo qui. Davanti a me. Mi sorride. Io rispondo con il cuore che batte a mille.
Ho passato i cinquanta da un po’ eppure lui mi sorride gentile, come se io fossi sempre una giovane donna.
Lo guardo e me ne innamoro ancora una volta, il cuore si riempie di orgoglio. Mi sento fortunata come non mai per averlo al mio fianco.
Si siede accanto a me e mi prende la mano. Mi si inumidiscono gli occhi per l’emozione. Non parlo, mi riempio la bocca del mio silenzio tremante.
La sua voce raggiunge le mie orecchie gentile, affettuosa.
“Sei bellissima oggi, mamma.”


 
capofan
Set 5, 2009 at 19:02

e dopo il teatro, il grande cinema

http://www.youtube.com/watch?v=FeCakwQ2bNk&feature=related


 
capofan
Set 5, 2009 at 19:38

d’essai

http://www.youtube.com/watch?v=NbBQ1VH5Plo


 
Catia
Set 5, 2009 at 19:53

Capofan rientra in leggere e scrivere perchè in privato mi chiedono se tu sia ancora vivo.
Come vedi ti vogliam bene tutti.( e stavolta sono seria)
QUINDI A FUROR DI POPOLO:
TORNA TRA NOI!
in questo momento mio marito sta correndo un rally nel mantovano.
Ah Capofan ma la maratona a Roma si fa non si fa ne sai qualcosa. Adoro Roma quindi fateme sapè che arrivo. Capito Emmaaaaaa!


 
emma
Set 5, 2009 at 20:03

amici, due notizie, anzi una e uno scusate….perchè mi sono persa.
prima notizia: sono svenuta. E’ stata la prima volta in vita mia. ero seduta e non so come mi sono sentita la testa girare e poi e poi mi sono trovata con la testa ammaccata contro un muro (lo spazio tra la sedia e il muro era stretto), spalle e ginocchia escoriate… e non ho sentito nulla, cioè mi spiego: se qualcuno cade dalle scale, mentre sta cadendo sente il male, io no. ho sentito solo il dopo, quando ho aperto gli occhi ed ero contro il muro. forse è stata la pressione, adesso ho un bozzo sulla fronte, varie escoriazioni e prendo il polase. ci scriverei un racconto, non per l’eccezionalità dell’esperienza, ma perchè non so quanto sono stata “priva di sensi”, se ci penso, significa che ho perso degli istanti della mia vita, ero fuori di me, letteralmente.
lo scusate perchè mi sono persa riguarda la Maratona di roma, ne avevamo parlato, ma non siamo mai entrati nel merito…se non sbaglio, ma forse sbagli perchè sono distratta e smemorata, ne avevamo parlato con barbara per realizzarla in veneto…mi date lumi?
Comunque per organizzare quella di Milano alla quale avete partecipato, ci ho messo, anche grazie al vostro aiuto, due mesi!!!!
come si fa?
ci vorrebbe un capo-banda, un luogo, un’organizzazione… idee?
sarebbe anche una bella occasione per leggere i vostri testi, le poesie di PPP, il romanzo di barbara, le poesie di cristina, ma come facciamo????


 
capofan
Set 5, 2009 at 20:04

Catia non lo so se la Maratona si fa o non si fa: del rally mi piacciono soprattutto le mogli dei piloti! eh eh
(ecco la mitica s4)

http://www.youtube.com/watch?v=-Y-iRifVkJc


 
capofan
Set 5, 2009 at 20:15

Emma riguardati, una libraia non sviene MAI!
Comunque se te la sei cavata con un bernoccolo, poco male. Mia moglie tre volte mi è svenuta al ristorante, non ti dico che comiche…


 
capofan
Set 5, 2009 at 20:16

e la prima volta fu al momento del conto!


 
Catia
Set 5, 2009 at 20:18

Cavolo Paola mi dispiace! ti prego rilassati un po’ adesso che lo stress fa brutti scherzi.
Per me Roma era una bellla location e potrebbe ancora esserlo.
Chiediamo a Capofan che ne pensa perchè vorremmo anche lui e poi insieme a Cristina, Barbara che magari potrebbero aiutarti ad organizzare insieme a me il tutto.
Compatibilmente con i tuoi impegni.
Ma per favore riposati un po’…


 
capofan
Set 5, 2009 at 20:22

il primo svenimento di mia moglie capitò la prima volta in assoluto che andammo al ristorante, eravamo in Abruzzo e ci eravamo conosciuti da poco: svenne davvero quando ci portarono il conto, immagina la scena!!!

La seconda volta svenne poco prima del conto al ristorante Torre Galluzzi di Bologna

E la terza dopo una cena di pesce in uno chalet delle Marche: qui fu comicissima perché la prorietaria si affannava a rassicurarmi circa la qualità del pesce che c’avevano servito, e io a spiegarle che quello che avevamo mangiato non c’entrava niente..


 
capofan
Set 5, 2009 at 20:26

Catia, anche io tifo per farlo a Roma!
Emma, facciamolo al caffè letterario Rosati!
Presentazione di “Noi due” con fans ed evento mediatico!
Gran finale on le P.poesie, ma ci pensate???


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 5, 2009 at 20:41

Cara Paola
dopo un anno infausto …ci si mette anche la mia musa/amica/scrittrice ad uscire dai canoni della salute. Coraggio Paola, ti sono non vicino, ma vicinissimo, ti mando una ventata di positivitá già da questa sera..il vento qui non scherza e neanche i 13 gradi. Ti stringo forte a me e ti porto in riva al mare dove stretti in un plaid ci ascoltiamo il concerto delle onde. La maratona dell’amore mi andrebbe bene in qualsiasi posto. Ti vedrò a cena chez Emanuela a Milano , il 16 ottobre poi ti mando l’invito ufficiale (segnatelo sul calendario) assieme a Paolo di S. probabilmente ed altri tosti personaggi. Quando organizzerete, ricordatevi che ci sarò a tutti i costi. Io sono in Italia dal 01 al 19 di ottobre ed ho in ballo una tournè incredibile. Veneto , Emilia, Lomabardia. Paola, cerco di distrarti, ma sono confuso e mi dispiace sentirti non in forma. Se ti posso aiutare in qualche modo dimmelo, chiamami… Intanto assieme a Capofan, Catia, Barbara, Alina, Rita, Chiara, Angecri, Anna Maria Ercilli, Cristina, e a tutti quelli che ti adorano ti stringo forte a me e ti proteggo in queste notti cattive che non ti lasciano in pace.
Tuo principe danese.PPP


 
Catia
Set 5, 2009 at 20:49

Ci sto Capofan, quindi Pablo deve essere una data tra il dieci e il 17 ottobre giusto (escluso il sedici che i vips devono annà a cenà insieme ah sti poeti mondani!)
Qui c’è una luna fantastica!


 
capofan
Set 5, 2009 at 21:02

caffè rosati a piazza del popolo

http://www.flickr.com/photos/scalleja/760250105/


 
capofan
Set 5, 2009 at 21:05

oppure caffè giolitti, a due passi dal parlamento

http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/01/1e/ac/b8/giolitti.jpg


 
capofan
Set 5, 2009 at 21:07

oppure caffè greco, “strada condotta”

http://www.anticocaffegreco.eu/


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 5, 2009 at 21:12

Catia …anche in gennaio … o fine novembre… sono già per il collo in ottobre… dimentichi che dovrò farmi in mille per abbracciare le persone che adoro e sono tante… Il 10 poi è il compleanno di Paolo e sarò a Parma …insomma un casino questo ottobre… Ma perché con calma, Paola c’ha impiegato due mesi non scegliamo il luogo giuso, la gente giusta e al MOMENTO GIUSTO sbuchiamo fuori?
Attendendo Vs. PPP


 
capofan
Set 5, 2009 at 21:27

Emma, io propongo di farne un caso mediatico, perciò propongo i caffè. E’ molto più facile che il Messaggero (per dirne uno) si occupi di una presentazione fatta in uno dei caffè storici della capitale, piuttosto che in una libreria.

da repubblica

Ennio Flaiano ci veniva spesso, e con lui c’ era Vincenzino Talarico, giornalista-sceneggiatore-attore in film con Alberto Sordi. Ci veniva Fellini, ci veniva Carmelo Bene, ci veniva, un po’ sempre col muso, Moravia, al quale bastava scendere qualche rampa di scale dato che abitava, quando era sposato con Elsa Morante, nello stesso rosso edificio di Rosati. Fucina di grandiosi e crudeli soprannomi coniati, fra i molti, da Ercolino Patti, è stato a Roma “l’ ultimo caffè dove ci si incontrava”, tramontando poi insieme a un modo di essere più felice e più semplice, sottile, provinciale ma anche colto, venato di amarezza e insieme di bonarietà. E’ rimasto poco degli anni passati: Rosati è ora diventato il chiassoso punto di incontro di giovanotti dalle enormi moto giapponesi.

Ecco, perciò facciamolo ridiventare noi quello che era, almeno per un giorno


 
Barbara
Set 5, 2009 at 21:54

Paola tesoro, prima cosa ti abbraccio forte…. svenire è un momento di assenza dell’essere. Io, purtroppo per me, ci sono passata più di una volta vista la pressione che spesso mi scende sotto i tacchi. L’ultimo svenimento mi ha gentilmente omaggiata di una cicatrice sulla caviglia destra, che ancora mi porto appresso.

Per la maratona, ROMA è perfetta come location dell’evento.

Il Caffé Rosati (contattato or ora) solitamente mette a disposizione solo lo spazio esterno, nel giardino. Lunedì sento il Sig. Rosati e vediamo cosa ci propone.

Il Caffé Giolitti…. non ho trovato molte foto e non essendoci mai stata non ho idea delle dimensioni….

Il Caffé Greco…. le sale sono meravigliose, ma dalle foto non si capiscono le dimensioni….

Attendo conferme da chi c’è stato e può essere maggiormente preciso.

Per i tempi tecnici di organizzazione, visto che mi pare si voglia fare una cosa fatta bene e di un certo impatto mediatico, io consiglierei di definire quanto prima la data e in base a quella fare la ricerca del locale più adatto alle nostre esigenze.

A disposizione sempre e per qualsiasi cosa…. Un abbraccio a tutti!!


 
Barbara
Set 5, 2009 at 21:54

Catia…. facci sapere se tuo marito è salito sul podio….


 
Catia
Set 5, 2009 at 22:07

Notte a tutti.
Capofan tu assomigli a John Turturro.


 
capofan
Set 5, 2009 at 22:29

Catia, se fossi un attore sarei questo

http://www.youtube.com/watch?v=V2g9KPbjlmc


 
Catia
Set 5, 2009 at 22:40

Cari e soprattutto Pablo per me va bene anche a novembre, figurati cherìe anzi sarebbe perfetto! vediamo che ne pensa Paola.
Capofan un caffè sarebbe una bella idea, insomma io a Roma conosco un pò di gente quidi potrei dare una mano. Ditemi come posso aiutarvi.
Ma non andrei all’anno prossimo sarebbe bello vederci a novembre. Ditemi voi.
PIPPO E’ ARRIVATO TERZO SUL PODIOOOOOOOO VITTORIA DEDICATA A ME DAVANTI A TUTTA LA FOLLA MEGADICHIARAZIONE D’AMORE! GRANDEEEEEEEEEEE


 
Catia
Set 5, 2009 at 22:42

hAI LA FACCIA DI TURTURRO E LA VOCE DA CARMELO BENE MA ANCHE DA 144 ecc. ecc.
Ebbene sì Capofan ha una voce da delirio. Dovresti fare il doppiatore.
mò vado a dormì, troppe emozioni.
Notte a Paola dormi bene.


 
capofan
Set 5, 2009 at 22:53

Notte Catia, e complimentissimi a Super Pippo!!!


 
Cristina
Set 6, 2009 at 07:38

Paola,
riguardati. Quello svenimento è un segnale. Il tuo corpo ti sta dicendo qualcosa. Ascoltalo.
Lui non tiene conto dell’agenda zeppa di date, appuntamenti, faccende da sbrigare.
Va bene il Polase, ma io mi prenderei anche del tempo per rifletterci.
Certo affascinante l’idea di essere uscita da te stessa, per quanto tempo non si sa e senza provare dolore. Dov’eri in quegli istanti? E la tua coscienza? Ciò che cosa implica per noi che siamo fatti di carne, ma anche di spirito? Allora che cos’è l’essere?
Dal filosofico al fantascientifico. Scenari per un racconto.
Ma anche spazio da circoscrivere in silenzio per pensare, forse, ad una dimensione di vita da riaggiustare. Più vera. Più orientata alle cose che contano davvero, che sono importanti. Quelle che rimangono al di la del tempo, della fisicità e di questo tratto di esistenza che ci è concesso.

Il corpo non mente mai.

E’ la mente che si racconta un sacco di frottole. Che abita infiniti teatrini.

Per la Maratona ci penso.
Non so se è quello che realmente voglio.
Sapete che sono in fase di revisione. Anche per quanto attiene la scrittura e tutto il mondo che vi ruota attorno.
A fatica ho allontanato da me ciò che ho visto e vissuto… e ritrovato un baricentro, dunque mi prendo del tempo per capire.

Nel frattempo vi abbraccio tutti e vi auguro una spensierata domenica.


 
Catia
Set 6, 2009 at 07:48

ammazza Cristina su uno svenimento hai fatto un trattato filosofico esistenziale… oddio mi sento mancare…eh eh.Cristina pensa meno e vivi di più!
Capofanvocesupersexy superPippo ringrazia.
Buona domenica a tutti


 
Barbara
Set 6, 2009 at 08:05

Mettiamo ai voti la data?

Catia propone novembre, per me va bene…. altre proposte?


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 6, 2009 at 08:31

Io direi anche gennaio dove fa più freddo e la gente ha bisogno di leggere e di luoghi caldi pieni di giullari che li ipnotizzino!
Buona domenica prima di tutto a Paola. Pensa Paola che la moglie del numero uno in Giappone, ha detto che gli alieni le hanno provocato uno svenimento e l’hanno portata su Venere… Quindi , tu che non sei di meno, potresti controbatterle e raccontarle del tuo nuovo pianeta. E le stelle viste, via atterraggio involontario contro corpo solido com’erano? :). Insomma, non tutto il male vien per nuocere. Da scrittrici ad astronome. Pronto per il tour domenicale. Super Pablo, va ora in palestra, poi doccia, poi apro i negozi perché i danesi hanno preso la busta paga (solo dalle 12 alle 15,30) , poi casa a finire di sistemare l’appartamento e poi divertimento circondato dai miei TANTISSIMI interessi.
Due righe buttate lì … ci sono e si legge.
Un baso alla Cri che è meglio esserle amico se no mi bacchetta con 450 pagine di rimproveri…
Barbi e Catia lenuove Kessler del forum
Capofofan : il direttore d’orchestra
Rita : che fa capolino
Chiara : che è Chiara
e a tutti quelli che amano e che non hanno tempo di odiare , persino i nemici!
PPP


 
capofan
Set 6, 2009 at 08:58

Ops, sono svenuto anch’io: Catia, aiutami!!!

http://www.youtube.com/watch?v=BGACCTZSy24


 
Barbara
Set 6, 2009 at 09:33

Purtroppo non tutti i librai sono disinteressati….

Sono entrata in una libreria del centro ieri, dove mi sono ritrovata di fronte a sconti da supermercato, stile prendi tre paghi due; le copertine erano ricoperte da adesivi fluorescenti con sopra le scritte 2 euro, 3 euro, 4 euro e via di seguito.
Ho chiesto, cortesemente, se fossero interessati a partecipare alla rassegna letteraria che sto organizzando, senza alcun costo da parte loro, ovvio, ma solo portando i testi alle varie serate….

Risposta: ma io cosa ci guadagno?

Come cosa ci guadagni? Trasferisci parte della tua libreria in una villa veneta per una sera, ti fai conoscere in zone che magari ignorano la tua esistenza e incontri alcune tra le maggiori scrittrici italiane. Ti pare poco?

Succo del discorso, senza un gentile contributo probabile non se ne faccia nulla….

Logiche di mercato, certo, ma poca logica di passione….


 
Barbara
Set 6, 2009 at 09:35

Pablo, dai un bacio alla tua anima da parte mia….

Catia…. le nuove Kessler…. peccato non siamo bionde!


 
capofan
Set 6, 2009 at 09:36

Mi pare che siamo abbastanza d’accordo.
Quindi, il mese sarà Novembre, mi pare
Il luogo potrebbe essere un caffè, vedremo quale
Città, Roma.

Emmaaaa, cosa pensi intanto di tutto questoooo? Ti sta bene a Novembre in un caffè di Roma (a Novembre forse meglio il Greco). Se ti va bene, comincia a contattarlo e a organizzare, fissa la data definitiva e comincia a dirlo ai giornali
AL MESSAGGERO
AL TEMPO (questi due penso che ne parlerebbero)
e a Repubblica (chissà)
e al Corriere
e a Lineanotte

che ne pensi, se po’ fa o no?

http://www.youtube.com/watch?v=P5WwrgC1qZk


 
Catia
Set 6, 2009 at 10:46

Novembre e siamo due (io e capofan) a zero, chi vota per novembre?
Pablo dai novembre anca ti.
le kessler more siamo e le more sono er mejooooooooo


 
Catia
Set 6, 2009 at 10:47

Quella del video non sono io, te piacerebbe Capofan eh tiè!


 
capofan
Set 6, 2009 at 11:18

Catia, sono stato tre giorni al mare… e ahimè, sono stato filmato

http://www.youtube.com/watch?v=X4rfazLdKZ8


 
Cristina
Set 6, 2009 at 12:49

Catia
il mio pensiero era dettata dall’esperienza personale. Da quando vai avanti e fingi di non vedere i segnali del corpo, sino a quando è lui che ti costringe a fermarti e ad ascoltarlo…
La filosofia è perchè ultimamente ne sto leggendo… e mi rimane un po’ troppo sulla pelle, evidentemente.
In questo periodo sto facendo l’inventario dei miei anni…
Vivo e penso. Catia.
Il pensare fa parte di me.
Tanto più quando c’è anche una certa coerenza da tenere in considerazione, prima di decidere. A monte, di tanti stati d’animo e somme tirate.
La coerenza tra il dire e il fare.
Che a volte, se l’opportunismo passa in prima linea, si disperde…
Ma sono punti di vista e vissuti personali.

Il pomeriggio mi chiama…
Gita al mare.
Una delle ultime della stagione. Per salutare il mio grande fratello blu.

Buona Organizzazione!


 

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