Chéri
Ho sempre amato questo romanzo e con una vena di sospetto sono andata a vedere il film di stephen frears “tratto da”, per parlarne a linea Notte ieri. Confermo che si tratta di una buona trascrizione, anche se la sceneggiatura era difficile: nonostante sia stato scritto nel 1920 (dunque in tempi abbastanza recenti) il rischio di un linguaggio strampalato c’era. Superato da lei, Michelle, splendidda Léa. Citazione nella citazione, l’ultima inquadratura: il volto sfatto di una donna. Come ne Le relazioni pericolose. Ecco quando un film non tradisce un romanzo e forse spedisce in libreria qualcuno che di colette non conosceva nemmeno l’esistenza.