Libreria di Lovere: incontro per Noi due come un romanzo

Posted by emma on Set 1, 2009 in Noi due come un romanzo |

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18 Comments

Cristina
Set 2, 2009 at 07:33

Scusa Emma,
tra assenze e riepiloghi di post arretrati, ma … della serata “Noi due come un romanzo” di Abano, nel mese di luglio, nessun resoconto?
Sarei stata curiosa di sapere com’era allestita la vetrina … Barbara non mi pare avesse lasciato nessun indizio…
E noi, qui, curiosi ad aspettare… e ormai siamo a settembre!?!
Dunque, raccontateci com’è stata quel giorno?

Nell’attesa in bocca al lupo per i futuri appuntamenti!


 
Chiara
Set 2, 2009 at 09:13

Buona giornata a tutti voi!!
Emma, che belle foto..la prima molto originale..spero avrai anche quelle di Mola..un bacio grande


 
emma
Set 2, 2009 at 09:36

cara cristina,
hai ragione! E’ che faccio talmente tanti incontri…barbara mi ha mandato delle fotografie e persino dei video (che ovviamente non riesco a caricare..). Grazie di avermelo ricordato! Sai sono in ufficio, e scrivere sul blog dall’ufficio non è… permesso…stasera torno a Linea Notte, ieri sono stata a vedere Chéri perchè vorrei parlare di quel romanzo… insomma, come al solito si iniziano ad accavallare gli appuntamenti, le responsabilità, i doveri. Ho anche accettato di scrivere un testo per un libro del CAF, case famiglia dove vengono accolti ragazzi trovati per strada, picchiati, violentati, sottratti alle famiglie dal tribunale dei minori: un’esperienza terribile, ma è giusto che io dia quello che so, scrivo. Io sono presente sul blog, ma quello che amo è lasciare che sia uno spazio dove condividiamo, quello che possiamo e sappiamo. Il cibo e la cucina, ad esempio: io non so fare nulla in cucina e mi sentirei spaesata e fuori luogo a commentare la sapienza di alcuni di voi… la poesia, altro esempio, sono ignorante, non so giudicare, ma sono così felice di leggere i vostri testi o quelli che scegliete…adesso devo andare a lavorare.


 
Cristina
Set 2, 2009 at 11:31

Allora Emma aspetteremo le foto o magari qualche aneddoto di quella serata. Quando avrai tempo.
So che con tutti gli impegni è dura.
Ma per par condicio e perchè sono più curiosa di un gatto (dato che non ho potuto esserci a quell’appuntamento) mi sembra giusto dare spazio a tutte le tue avventure giramondo… e a maggior ragione ad una accanto ad una tua storica fanblogghista, no?!

Quel progetto del CAF mi sembra davvero bello. Fammi sapere poi il titolo del libro.
Non è un territorio facile.
Ma credo che dare voce alle storie di quei ragazzi sia un gesto d’amore e di coraggio.
In quest’avventura ti sono vicina col pensiero, perchè dai miei studi, dal mio tirocinio qualcosa mi è rimasto. La sofferenza inferta all’infanzia mi sembra la più tremenda di tutte. Perchè quei bambini non hanno scelto loro di vivere così. Ci si sono trovati. Per un’infinità di ragioni.
E mi sembra un dolore gratuito, che non ha giustificazioni.
Quindi … bè, mentre ascolti loro o le persone che si occupano di loro, abbracciali con gli occhi e con il cuore da parte mia.

Per il blog, Emma, rimango ferma su quanto riportato in precedenza.
Ma è il mio personalissimo punto di vista. In mezzo tanti altri. Il tuo compreso.
Nessuno ha ragione, nessuno ha torto. Si tratto solo di modi di sentire diversi.
Che poi … spaesata? Uh sapessi quanti di noi si sono sentiti tali nei confronti delle competenze e delle letture di altri fanblogghisti o di scrittori già affermati come te!
Solo che noi, investiti magari di un ruolo più informale, siamo meno ingessati e - a rischio di pigliare un bel granchio - ci buttiamo e al massimo ci facciamo una gran risata collettiva… ;)
Anche se per Emma, essendo la “padrona di casa” qui è comprensibile un certo aplomb. Una certa formalità. La giusta alternanza tra parole e silenzi…
Facebook o comunque il concetto di “Amicizia” rimane un discorso a parte.
S’intreccia al blog, ma volendo, anche lo scavalca, prendendendo altre direzioni. Assumendo forme a 360 gradi.

Ti lascio lavorare.
E cedo la parola agli altri fanblogghisti, per tornare a parlare di cucina, di libri, di poesia e magari anche di infanzia.

Se quelle ferite si potessero guarire con una fiaba…..

Un abbraccio cara Emma.
E un saluto a tutti i fanblogghisti!


 
Catia
Set 2, 2009 at 13:25

Grazie a te Cristina per aver mostrato al mondo un lato di te stessa che ti fa
onore!
L’onestà intellettuale non ha prezzo. E’ un valore che non si può barattare
con niente e con nessuno.


 
rita
Set 2, 2009 at 14:08

Buon giorno a tutti,
oggi primo collegio docenti, si ritorna nell’arena! Per fortuna è stata una bella mattinata, riunione di due ore in cui il nostro precisissimo preside ci ha mostrato le slides dell’organizzazione dell’anno scolastico, poi rinfresco (sontuoso) dei nostri colleghi pensionati.
Tornata a casa ho avuto la bellissima sorporesa di trovare nella mia casella di posta elettronica un messaggio della libreria Le mille e una pagina di Mortara che diceva che il 12 settembre prossimo a festeggiare il loro primo anniversario ci sarà Paola. Potenza di Internet (che sinceramente ho sempre considerato una mezza boiata), ho conosciuto la libreria attraverso i post delle Librerie del cuore e sono andata a trovarli perchè Mortara è a una ventina di km da Novara ed ora grazie a loro avrò anche la possibilità di conoscere personalmente Paola!!!
Buona giornata a tutti
Rita


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Set 2, 2009 at 19:21

Annoiato mi affaccio, e poi mi dico di non lamentarmi, che la noia è anche salutare: porta consiglio. Mi piace questa “nuova Cristina”, più determinata e meno passiva. Ognuno ha diritto di esprimere il proprio punto di vista, e come l’ha espresso lei, è veramente da 10 e lode. Brava Cri. La Rita non mi ha ancora scritto a casa, dopo il fardello della stesura dei miei primi 52 ANNI VIA E-MAIL. Staremo a vedere. Per quanto concerne Emma, la capisco anche. La Emma è diventata ancor più popolare e s’è riempita la vita d’impegni … e volersi trovare difronte al caffèlatte la domenica mattina con una Paola Calvetti, quella di “Perché tu mi hai sorriso” che rispondeva ad ogni singola e-mail è pressoché impossibile. La notorietà hai i suoi lati positivi e negativi. Paola-Emma deve diventare grande e per esserlo deve lavorare molto, ed il lavoro non è una passeggiata. Tenendo presente che la scrittrice, ha un altro lavoro ed è anche madre. Quindi onore ai suoi giustificati silenzi. Ci lascia lo spazio e ci legge, e noi ci incontriamo senza problemi in questo circolo/piazza virtuale. Stasera, cara Catia, volevo preparare le zucchine secondo la tua ricetta…è giá un miracolo che abbia mangiato una super terrina d’insalata di pomodoro fresco con l’origano e mozzarella… sono stranchissimo e l’appartamento non sembra volersi modificare. Il mio amore mi dice di non aver fretta … bah! Ritorno a leggere. Buona notte …popolo caro! PPP


 
Catia
Set 2, 2009 at 20:13

Caro Pablo,
Rita è un’entità! non mi fila manco se la prego in ginocchio, chissà perchè interagisce solo con Capofan e con te, mah!
Le zucchine te le consiglio vivamente alla prossima cena con il tuo lui.
Vorrei sapere dai metereologi: ma sti ca…. di temporali quando arrivano che qui il caldo e le zanzare non danno tregua?!
Mio figlio Mauel ha superato l’esame di riparazione di matematica e in premio gli è arrivato il motorino tanto desiderato.
Vado anch’io, è stata una giornata intensa sotto tutti i punti di vista.
Baci a tutti. Rita a te no, per carità, distanza please… eh eh


 
Catia
Set 2, 2009 at 20:18

ah… e ho fatto la manicure e pedicure… viola vendetta su piedi e mani: wonderful!
Pablo ti piacerebbe da morire lo so… estatico esteta che non sei altro.


 
emma
Set 2, 2009 at 20:35

ragazzi il punto non è che io sia diventata celebre o cose simili, il punto è andare in ufficio tutti i anti giorni e… poi… fare quello che mi piace. scrivere, leggere, andare a guardare il mare (che a milano non c’è) eccetera. godermi la vita, insomma. adesso, per esempio, vado a fare una doccia dopo avere dato retta ai figli preparato la cena eccetera e mi preparo per andare alla rai a fare la mia rubrichetta al tg tre. a titolo gratuito, s’intende… e non mi mettono uno straccio di libreria dietro la testa per cui sono sempre con il tg tre dietro la testa…vabbè, vi voglio bene,
ciao
Bene per Manuel!!!!


 
Catia
Set 2, 2009 at 20:39

Grazie Paola e adesso scappaaaaaaaaa che la RAI ti aspettaaaaaaaaa…
ma che caldo!


 
Cristina
Set 3, 2009 at 06:32

Uhm …
Non voglio polemizzare. Premetto.
Ma puntualizzo.
Una volta, ero con un’amica … non amica di qui. Amica impegnata, di quelle che son sempre in giro per lavoro. Che hanno un marito e se anche hanno dei figli già grandi, ci sono comunque dei nipoti. Stavamo prendendo un caffè e parlando di un’amica in comune. Al che io giustifico certi comportamenti di questa comune amica dicendo “ma si sa lei è un’artista!”
Amica Impegnata mi ferma e mi dice: “alt, non confondiamo l’essere artista con la maleducazione”.
Mi zittisco e rifletto.
Ora: non voglio insinuare qui il concetto di maleducazione. Non ci starebbe, proprio stona.
Perchè non si tratta propriamente di questo.
Il mio era solo un esempio.
Una premessa, per dire, quasi allo stesso modo: “alt, non confondiamo lavoro - ce l’abbiamo tutti. Certo in modi, tempi e forme differenti. Ammetto. - con Amicizia”.
Tutti, mi ripeto abbiamo lavoro.
Tutti abbiamo famiglia. Chi con figli e chi non ancora.
Ma io credo che l’Amicizia, che NON significa rispondere ad ogni santo post, ma soltanto e NIENTE DI PIU’ che qualche volta lasciare un semplice saluto. Un ciao, nella paginetta facebook delle persone. Un grazie per un qualcosa, una frase, una dedica, un pensiero, un qualcuno che è passato e ti ha pensato e che magari, sempre non confondendo lavoro, vita, famiglia e tutto il resto con il concetto di Amicizia, vorrebbe ogni tanto ricevere un saluto di ritorno.
Insomma amicizia significa palesarsi, al di la del silenzio e di tutti i comprensibilissimi impegni e inghippi della vita.
Altrimenti mi domando, scusate, non ci sarebbe tempo per nulla….
Cioè nessuno avrebbe più amici….

Invece, mettiamoli bene i puntini sulle “i” PPP, e diciamo che ci sono amicizie e conoscenze.
Amicizie che meritano quel palesarsi anche di un minuto soltanto e semplici conoscenze che rimangono voci in sottofondo.
Persone che attraversano di passaggio la nostra vita.
Che anche se possono lasciarsi qualcosa noi non consideriamo, per i più disparati, legittimi e ragionevolissimi motivi, delle amicizie con la A maiuscola.

Fine.
Ma basta avere il coraggio di chiamare le cose col loro nome.
Di dire semplicemente ciò che è. L’evidenza.

Il resto sono tutte misure che le persone prendono in base alla loro esperienza, coscienza e ai loro desideri. La famosa giusta distanza dei porcospini di Schopenhauer.

Cristina votata alla pragmatica della comunicazione umana, secondo Watzlavick e la Scuola di Palo Alto, in assenza di ispirazione poetica.

Per il resto sono sempre la solita.
Insomma il mio tono è pacato. Riflessivo, ma sereno.
Ecco, questo a scanso di inutili equivoci.

Ed ora la mattinata mi aspetta!

Un saluto a tutti voi!


 
Cristina
Set 3, 2009 at 06:40

Cavolo, prenderei un tre se questo fosse un tema!
Ho lasciato a metà una frase, perdendomi nei meandri delle frasi secondarie…
Riprendo: Ma io credo che l’Amicizia vada oltre gli impegni, oltre il lavoro.
Esattamente come, per quella mia Amica Impegnata, l’educazione e quindi certi comportamenti avrebbero dovuto venire prima o comunque indipendentemente dall’essere artista di quell’altra amica in comune.
Se davvero due persone sono unite da un sincero rapporto d’amicizia, certe cose passano in secondo piano.
Naturalmente i silenzi, le assenze, le dimenticanze sono comprensibili. Ci stanno.
Ma dopo arrivano comunque i momenti in cui una persona ha modo di fermarsi. Di tornare e di lasciare un piccolo saluto. Un gesto.
Insomma, c’è la volontà da ambo le parti.
Ci sono gli stessi “diritti e doveri”. C’è bidirezionalità.
Ecco questo intendevo.
Oltre a tutto quanto riportato più sopra.


 
Catia
Set 3, 2009 at 11:08

«È forse impossibile trovare una donna veramente sincera, che non finga. Ma per la stessa ragione le donne scoprono facilmente la finzione altrui, e non è consigliabile tentare di ricorrervi nei loro riguardi.»

Arthur Schopenhauer


 
Chiara
Set 3, 2009 at 11:40

Buona giornata a tutti
Catia..un bacio e sono felice per Manuel.
Paola..ti ho seguito ieri..stasera andrò a vedere chéri..poi ne parliamo.


 
Catia
Set 3, 2009 at 11:47

Grazie Chiara…


 
rita
Set 3, 2009 at 15:05

Cara Catia,
“Rita è un’entità! non mi fila manco se la prego in ginocchio, chissà perchè interagisce solo con Capofan e con te, mah!” non capisco bene se ti riferisci a me. Non mi sembra di aver fatto nulla di sbagliato, generalmente io scrivo post per tutti. Ho risposto in particolare a PPP (a proposito adesso ti mando un e-mail di risposta) perchè mi aveva colpito il suo intervento e lui mi ha invitato a scrivergli al suo indirizzo e-mail. Ho salutato Capofan perchè ha scritto che stava via un mese. Non credo di dovermi sempre rivolgere a qualcuno in particolare e tantevolte ai vostri post non so sinceramente cosa rispondere, nessuno si deve sentire offeso. E’ la prima volta che partecipo ad un blog e non so bene come ci si deve comportare, ma non mi sembra d’aver fatto nulla di sbagliato.
Comunque non ho capito bene che cosa volevi dire
Buon pomeriggio e a presto
Rita


 
Catia
Set 3, 2009 at 16:23

allora esisti?! suvvia un pò di ironia…


 

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