Accade a Parigi: tutta colpa dell’affitto
Spécialisée en littérature américaine, l’enseigne Brentano’s est la victime directe de la hausse des loyers dans la capitale.
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Elle avait plus d’un siècle et tenait solidement sur ses pieds. Installée avenue de l’Opéra, à Paris, la librairie Brentano’s, spécialisée dans la vente de livres américains, faisait partie du paysage historique parisien. L’enseigne vient de fermer ses portes. Définitivement. Et avec cette nouvelle, c’est un long chapitre de la littérature qui se clôt.
Depuis 1895, Brentano’s, fondée par Simon Brentano, constituait un passage obligé pour les plus grands auteurs américains en voyage à Paris tels que Scott Fitzgerald ou Mark Twain. La librairie inquiétait les nazis, qui avaient confisqué les milliers d’ouvrages des rayons - en priorité des atlas et des cartes ! - pour y mettre des livres de propa gande allemands. Et, à l’occasion, la librairie avait aidé des Français à trouver du papier pendant les années de pénurie. André Maurois et Pierre Lazareff en ont bénéficié. Alors, pourquoi cette mort inattendue d’une entreprise historique qui réussissait bon an mal an à vendre pour plus de 3 millions d’euros de romans, essais et autres documents ?
La faute n’en incombe pas aux clients. Ils n’ont pas déserté, loin s’en faut. La librairie était toujours un lieu apprécié des Américains de passage et des Français férus de littérature anglo-saxonne. La fermeture de Brentano’s illustre malheureusement le véritable fléau qui touche les librairies : la flambée des loyers à Paris.
Cela faisait près de huit ans que la directrice, Chantal Bodez, se trouvait en conflit avec le propriétaire des murs, la BNP Paribas. La banque, comme la réglementation l’y autorise, avait décidé de déplafonner le loyer. L’addition présentée au couple de libraires, Chantal et Jean-Marc Bodez, était salée : 200 000 € par année, contre 75 000 € auparavant, pour quelque 400 mètres carrés. Finalement, la BNP a revu à la baisse son loyer. Mais le chiffre proposé, 175 000 €, restait bien trop élevé.
La librairie Brentano’s a d’abord été placée en redressement judiciaire en 2008 par le tribunal de commerce, puis elle a dû mettre la clé sous la porte il y a deux semaines. Quatorze employés ont été licenciés. Le couple de libraires serait en quête d’un autre local, plus petit, et toujours dans le même quartier de l’Opéra.
Cette fermeture fait suite à d’autres tout aussi symboliques. La Librairie Universitaire de la place de la Sorbonne avait, voici trois ans, connu le même sort. Un magasin de vêtements est désormais installé à son emplacement.

Le leggi del mercato non danno troppa importanza alla cultura…. questa ne è una dimostrazione.
Ancòr … per favòr … la tradusssiòn …
O anche un riassunto. Insomma il concetto, il succo della questione…
A settembre mi iscrivo ad un corso di francese. Oh!
Un saluto a tutti quanti.
Mattinata affrettata.
Master: grazie e grazie anche per il video di Paola dalla Fiera del Libro.
Paoletta: un abbraccio.
PPP: hai proprio ragione sai? In merito al discorso sulle ferie, sulla valigia di sogni e speranze, preparata ogni giorno.
Le vacanze a me non arrivano come l’influenza … maritoMMMio le programma già a dicembre… però gli incontri, gli attimi inaspettati e le scoperte DENTRO una vacanza quelli sì arrivano come un’influenza.
E poi quella frase fulminea che mi si è impressa come un tatuaggio sulla pelle: perdere la testa per qualcosa di astratto.
Non avresti potuto riassumere meglio (e in argomenti tanto distanti) il volto, la luce, dei miei attuali stati d’animo.
Sì, quando chiedevo a Barbara se ci si può innamorare di un qualcosa di non fisico, di un’alchimia, di una sensazione, di un sogno, era esattamente questo che intendevo.
Quell’amore mancato. Quell’amore inconfessato non è forse qualcosa di astratto alla fine?
Qualcosa di non vissuto. Una stanza, un paesaggio fatto di nebbia, di sogno, di evanescenza e di echi e richiami che risuonano soltanto dentro di noi. Noi che ne siamo i “creatori”…
Se qualcosa non diventa realtà può ricondursi all’astratto? A qualcosa di infinito, intatto e inavvicabile reso immortale perchè per sempre scolpito nel corpo dell’eternità?
Quanto mi piace pormi queste domande?
Setacciare, fantasticare … lasciarmi incantare dal riflessi caleidoscopici della Metafisica.
Perfino nei telefilm. Ieri sera. Atmosfera medica. Si parla, a livello di metafora, che il nostro corpo è fatto di fluidi. Sangue, sudore, lacrime.
Mi viene in mente, la marea, la luna.
L’energia, la materia e gli atomi, i quark …
L’universo.
L’anima.
La fisica quantistica…
Cavolo mi sono fatta un giro in giostra con mio marito che mi guardava basito … dicendomi che si trattava “solo” di una considerazione medica. Che adesso dovevano operare la paziente…
Io invece ero già partita per la tangente, block notes alla mano…
Cara Cristina, ecco il succo del discorso…. niente traduzione stavolta, troppo lunga:
La libreria nella foto, Brentano’s, fondata nel 1895, sta per chiudere i battenti. Non a causa della scarsità di clienti o del non valore della stessa; anzi la libreria è un punto di grande interesse culturale in quel di Parigi. Situata nell’avenue de l’Opéra, in passato è stata frequentata da illustri personaggi come Scott Fitzgerald o Mark Twain; specializzata in testi americiani, e anglosassoni in genere è tutt’ora un punto di riferimento per la città.
Questo però non sembra essere sufficiente a garantirle la sussistenza in un mondo volto spesso, troppo spesso, ai puri interessi finanziari.
Le pareti della libreria sono di proprietà del gruppo BNP Paribas; che negli ultimi anni ha aumentato l’affitto a 200 000 € all’anno, rispetto ai 75 000 € precedenti.
Morale della favola: quattordici dipendenti licenziati; i due librai in cerca di un altro locale più piccolo dove spostare la libreria, che a breve chiuderà.
Colto il concetto?
Scappo…. sono in ritardissimo sulla tabella di marcia…. a stasera, cari amici.
Maria Elena
Lug 14, 2009 at 22:43
Cara Paola, dopo l’esserci ritrovate per l’altro tuo libro “Perchè tu mi hai sorriso”, ecco che ci
siamo di nuovo perse di vista. Mi è tornato tra le mani quel libro, nel mettere ordine fra gli
scaffali qualche giorno fa. Ne ho parlato al lavoro (presso studio Giovanzana di amministrazione
di condomini con Rodolfo, Anna….) ed Anna dice che si ricordava di te e che - se ti sentivo -
ti salutassi molto da parte sua. Mi sono accadute tante cose in questi quasi 3 anni dal 2006 e
così sono stata occupatissima.Ti spero bene e conto di acquistare il tuo nuovo libro. Chissà
ci sia un’altra occasione di incontrarci….. Sono quella di San Luca… amica di Gabriella,
Luisella, ecc….un grande abbraccio Ciao!!!! Maria Elena
Noto solo ora un particolare “carino” nella foto della libreria…. La Vespa rossa…. Un pò di Emma e Federico anche a Parigi….
Dal sito della casa editrice Presse de la cité:
Le livre dans la presse
« Un roman épistolaire et romantique qui […] donne envie de dévaliser la première librairie venue ! »
Olivia de Lamberterie - Elle
« Un récit profondément optimiste et heureux. »
Geneviève Welcomme - La Croix
«Il est rare, dans la littérature d’aujourd’hui, de construire une très belle histoire d’amour en évitant deux écueils : la niaiserie et la violence. Calvetti y arrive sans nous perdre. »
Violaine Gelly - Psychologies Magazine
Coups de cœur des libraires
Isabelle Dumoulin - Le Furet du Nord de Lille
Au milieu d’un climat plutôt morose, “L’Amour est à la lettre A ” a le goût agréable du printemps: le récit des retrouvailles 30 ans plus tard d’Emma la libraire et Federico l’architecte qui s’étainet aimés sur les bancs du lycée, est tour à tour surprenant, réjouissant ou émouvant, et romantique sans jamis tomber dans la facilité.
Gros coup de coeur pour ce roman plein de charme qui parle de l’amour des livres er de l’amour tout court.
Talvolta parlare solo di librerie…si perde il contatto con le persone. Le persone reclamano il loro spazio. Meno libri e più anima…Paola dove sei andata a finire?
Pablo Paolo, com’è l’estate danese? Io ti immagino seduto sulla “tua” spiaggia mentre contempli il mare….
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Non per altro: ma è sempre un qualche meraviglioso silenzio
che porge alla vita il minuscolo o enorme boato
di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo.
Alessandro Baricco
…. a volte anche nei silenzi si possono udire parole bellissime.
In quello di Cristina si sente la voglia di partire per un lungo viaggio;
In quello di Catia le spiagge assolate della sua Bari;
In quello di Paola il desiderio di fermarsi un attimo e prendere fiato….
ESTATE 2009
questa estate è un’estate eccezionalmente calda. Quando non sono nella spiaggia dell’isola, la mia estate in città è in ogni caso meravigliosa. La città ha in sè 7/8 parchi enormi, con tanto di castelli, lagi e piante curatissime. In città si puó tranquillamente noleggiare una barca con gli amici , girare la stessa da un capo all’altro , portandosi dietro il pranzo e musica. Alternativa , girare in bicicletta. Qui in Danimarca le piste ciclabili sono dappertutto. Addirittura c’è la corsia di sorpasso e relativi semafori per biciclette. Con la bici, vai praticamente dove vuoi, senza problemi d’essere investito . I musei , quasi tutti sono gratis la domenica o altri giorni settimanali (dato che tutti hanno diritto alla cultura) …quindi un giro al museo tonifica lo spirito. Mi piace anche starmene sulla mia terrazza a bermi un caffè e prendere il sole. Oppure impigrirmi e lasciarmi coinvolgere da un bel libro etc… A tal proposito; hanno aperto una libreria internazionale. La stessa ha in sé libri da tutto il mondo, relativi cd da tutto il mondo e gadget da tutto il mondo. Si può leggere ed ordinare da bere o da mangiare. La scelta è immensa. Libri dal Brasile, Iran, Irak, Messico, Usa, Uk, Costa d’Avorio, Cuba, Italia, ….etc… Così … due righe, una domenica che mi vede non pigro, ma pigrissimo …a questo punto chiudo qui, e mi vado ad allenare per due orette.
Corpo sano in mente sana (almeno per ora) :)ciao PPP
amici,
sono tornata da una presentazione del romanzo ad anzio, litorale romano: uno scempio di case orrende, sporco e gente però meravigliosa. povera italia: ridotta così male… io posto librerie, nelle librerie che inserisco nel blog c’è quello che sto raccogliendo in giro per l’italia e non solo, davvero voglio fare una guida, anche web alle librerie indipendenti di tutto il mondo - o quasi. non esiste, le librerie, caro amico ppp, sono il mio modo di esserci: non ho molto da dire, ma sono felice di leggervi… le mie librerie sono metafore, simboli, anche dei miei pensieri. chiudono, aprono, vendono, svendono, si arrugginiscono, si esaltano, ci mettono in mostra, sono come persone, pensieri, anelli di collana, oggetti-luoghi-incontri. se ci mandi qualche fotografia - alla mia mail, qui non si può - della libreria internazionale di copenaghen mi piacerebbe postarla.
buona domenica.
domani… ufficio. mancano dodici giorni alle vacanze.
les livres de George Sand et moi
Lug 19, 2009 at 14:17
Buongiorno
sono francese e parlo un puo italiano… ma preferisco scrivere in francese, scusi !
Je découvre avec plaisir votre blog et cette librairie de belle-île est une vraie merveille de celle dont on rêve tous je pense! je suis moi-même une toute nouvelle libraire, nous avons le plaisir de proposer votre roman… voilà juste un petit bonjour d’une française !
http://leslivresdegeorgesandetmoi.wordpress.com/
trovato il sito del libraio francese che ci ha scritto.
merci monsieur, et … avez-vous lu le roman?
paola
Bentornata Emma!!
Et bienvenu au libraire de Les livres de George sand et moi. Je viens de regarder son site…. il est vraiment intéressant, le blog du lecteur très originale et bien organisé. J’espère de lire une paige dédiée à “L’Amour est à la lettre a” avec vos commentaires.
EMMà!!!! ma quella è femmina!!! pas monsieur, mais madame!!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=Pep6nREBpS8