Scrivono di Emma
Posted by emma on Giu 26, 2009 in Noi due come un romanzo |
| LibriSogni e bisogni180 romanzi d’amore in un unico romanzoIl romanzo di Paola Calvetti, “Noi due come un romanzo” sta diventando molto popolare, non solo in Italia. Al centro del libro c’è una storia d’amoreSaranno i tempi di crisi, sarà la saggezza suggerita dalla vacuità del villaggio globale, ma sta di fatto che da qualche tempo l’amore è salito al top nella scala dei “sogni e bisogni” di tutti. E Sogni&Bisogni si chiama la libreria che apre Emma, la protagonista del fortunato romanzo di Paola Calvetti In due come un romanzo che è già diventato un caso. Non solo in termini di copie (tre edizioni in tre mesi), ma anche come marchio forse consolatorio a fronte della desolante realtà contemporanea. Tanto che in Francia già esiste la libreria Rêves & Sortileges , dove qualche giorno fa è partito un gioco a quiz sui romanzi d’amore con in palio un soggiorno al mare , per due naturalmente. E presto in mezza Europa potrebbero nascere altre librerie similari, con il logoSogni&Bisogni rinominato in lingua locale.In Germania, per esempio, dove il romanzo uscirà in settembre per Random House, si chiameràLust&Liebe . Il romanzo è già in corso di traduzione in Spagna, Argentina, Olanda Romania e Russia, nonché in lettura in Gran Bretagna e Stati Uniti col titolo P. O. B. Love. Mentre in America, a tempo di record, hanno approvato il soggetto per farne un film, una romantic comedy di stampo europeo.Ma In due come un romanzo non è solo una storia romantica. Sofisticata e tenera mette in scena gli incontri reali e quelli possibili citando una serie infinita di romanzi d’amore con ricchezza e precisione e ti prende per mano in un viaggio che fa bene alla mente e al cuore. Racconta la storia di Emma, una donna che, alla soglia dei cinquant’anni , carriera patinata, figlio adolescente e matrimonio naufragato , decide di cambiare vita e di aprireSogni &Bisogni, dedicata solo ai libri d’amore. Un luogo magico dove scorre una galleria di personaggi di tutte le età, uomini e donne, che lì si rifugiano per portare le loro vite e inventarsene altre. Finché Emma ritrova Federico, fra Milano e New York…..Paola Calvetti, Sogni&Bisogni vende solo i libri d’amore. Quanto è importante l’amore nella vita di tutti noi?In un recente sondaggio, alla domanda, quale è la parola più importante per lei? “amore” sta alla pari, ai primi posti, con la parola “pace”. Ci si vergogna, spesso, a “parlare d’amore”, eppure tutti lo desideriamo, tutti aspiriamo ad essere amati, ad amare. Uomini e donne. L’amore è “il movente” per eccellenza, persino nelle sue forme malate che determinano continui episodi di cronaca , anche nera . Penso al caso recente dei due ragazzi di Firenze: quanti uomini - fragili - uccidono per “eccesso d’amore”. Quello è amore malato. Io ho scritto un romanzo che legittima l’amore “sano”, quella tra Emma e Federico è la storia di un amore possibile, ma detesto la definizione di letteratura rosa . La provocazione contenuta in Noi due come un romanzo è semplice: ogni romanzo racconta l’amore, persino nei gialli c’è sempre l’amore. Un esempio? Guerra e Pace: 1400 pagine faticose e bellissime, dense e ineguagliabili che parlano di politica, di storia, di Russia, di sconfitte napoleoniche, di battaglie cruente, poggiando sul filo, robusto, del percorso amoroso di una giovane donna, Natasha. È l’amore, nel senso più assoluto e composito, che determina tutto ciò che facciamo. Persino nell’avidità, che caratterizza questo periodo storico così dolente e difficile, c’è, sottesa, una forma d’amore: il possesso.Citazioni colte, Milano, New York, la Bretagna. La trama in poche righe.Noi due come un romanzo è anche un atto d’amore per la letteratura, è catalogo letterario, vi sono citati 180 romanzi che hanno accompagnato generazioni di lettori. Emma è libraia, Federico è architetto: lavora con Renzo Piano a New York nel magnifico progetto della Morgan Library , la biblioteca-gioiello del finanziere J. P. Morgan. Emma e Federico si erano amati da ragazzi, si incontrano per caso ( o volontà del destino?) trent’anni dopo. Si scrivono. Si rivedono. Capiscono di amarsi sul serio . Tra loro e con loro, altri personaggi: i trentenni Alice e Manuele, i diciottenni Mattia e Carlotta, gli anziani Lucilla e Ernesto e i clienti del negozio di Emma, la libraia, simboli dell’amore per ogni età e ogni generazione. Quando tutto, fra i due amanti, sembra finire, il colpo di scena: sarà Mattia a salvare l’amore tra sua madre e Federico, un passaggio di testimone, nel quale sono i giovani i veri protagonisti. Sono loro, il futuro. E’ stato definito un romanzo “impudico”, quasi che parlare di una felicità possibile sia un oltraggio al buon senso. Eppure sono convinta che se non educhiamo i ragazzi, i nostri figli, le nuove generazioni ad avere coscienza delle immense potenzialità della relazione affettiva, se non diamo loro un’educazione sentimentale, significa che abbiamo fallito.Secondo lei, gli uomini leggono romanzi d’amore?Certo che sì e con questo vorrei sfatare un altro luogo comune che indica nelle donne le lettrici di romanzi d’amore, anche se, in generale e lo dicono statistiche e dati di mercato, il 70% dei lettori di narrativa sono donne. Collezioniamo primati… noi… Io ho lettori maschi che mi scrivono e che incontro durante le presentazioni del romanzo e ammettono con una certa ritrosia… la loro passione per la letteratura… La narrativa non va banalmente suddivisa “per generi” o colori, gialla, rosa, nera… Semplicemente ci sono buoni romanzi o cattivi romanzi. E i grandi narratori dell’amore, i migliori, sono spesso proprio gli uomini. Come catalogareEspiazione di McEwan se non come una grande storia di sentimenti? Vedi alla voce amore , grandissimo titolo, lo ha scritto un uomo, David Grossmann. Alessandro Baricco è uno scrittore emozionale, ma nessuno si sognerebbe mai di definirlo “scrittore rosa”… Usciamo dal qualunquismo, allora, e diamo ai maschi, lettori e scrittori, lo spazio che meritano negli scaffali di Emma, la libraia di Sogni&Bisogni .http://www.saenaiulia.it/_multimedia/2009/05_maggio/sogni_bisogni/audio.mp3 |
Ciao Emma!
Sempre, sempre in bocca al lupo!
Trovo tra queste righe tante belle soddisfazioni. Certo anche tanta fatica … ma quel magico passaparola, quel contagiare l’aria di città lontane, di persone nei più disparati angoli del mondo, accomunate dalle emozioni provate nella scoperta di una storia, racchiusa in un libro.
Non sono un po’ magiche, in questo senso, le parole?
Quante anime avrai toccato con la tua delicatezza, con il vivo ricordo di un amore che ritorna, simile ad una rosa che il mare, inaspettatamente, restituisce?
Il tuo è stato un bookcrossing del cuore!
Credo proprio sia come dici tu.
L’amore è dietro ad ogni cosa. Gesto. Azione. Decisione. Gioco del destino.
Anche se non sempre è facile ammetterlo.
Cara Emma, talvolta, però, ascoltando i notiziari, guardandomi attorno, mi chiedo ma c’è ancora posto per un sentimento come l’Amore, in un mondo come il nostro?
Dove, colpiti da una pioggia di informazioni, di incessante comunicazione, ci siamo resi impermeabili ai sentimenti, allo sguardo dell’altro… e attraversiamo le strade di città con gli occhi distratti, indifferenti … forse più soli, pur nella moltitudine, di quanto non vorremmo?
Come dici anche tu, tutti vogliamo amare ed essere amati. Ma non trovi che sia più difficile in un mondo che si regge sopra le regole dell’economia, del mercato, dell’apparire a tutti i costi e della prevaricazione?
Che forme assume quell’educazione sentimentale dei giovani d’oggi?
Con la loro sete di vita e al contempo con la loro noia che li fa scivolare dentro vortici di “trasgressione” di tempi di maturazione, tanto precoci da non permettere nemmeno lo spazio di un percorso, di una riflessione che si compone poco a poco?
Non sto sminuendo la tua storia, la figura di Federico, quella di Mattia o di Alice e di tutti gli altri protagonisti del libro. Vorrei tanto che i giornali, le tv, un giorno si svegliassero a testa in giù e dessero solo notizie di amori ritrovati, di gesti che scolpiscono vicinanze e somiglianze…
Questa mattina, complice la pioggia della notte ed un cielo rannuvolato, adesso, mi sono alzata con le mie solite cosmiche domande tra i capelli arruffati.
Questo tuo post mi ha solo permesso di trascriverne qui qualcuna. Insieme alle perplessità di una giovane donna, forse - nonostante l’età - un po’ ingenua ed idealista e per la quale l’amore conta molto più di altri sentimenti.
Ora ti abbraccio cara Emma e ti lascio ai tuoi libri … oppure alle tue annotazioni.
Chissà di che cosa stai scrivendo in questi giorni. Perchè non hai smesso di scrivere, vero?
Parlami dell’amore racchiuso dentro le librerie.
Parlami di cosa collega, come una sorta di invisibile filo, le persone. Persone distanti anche nel tempo o nello spazio. Parlami di quella sintonia … la stessa che hanno sentito Emma e Federico, nonostante le stagioni trascorse.
Parlami dei volti dell’amore…
Quanti sono? Di che colore sono? Che sapore hanno? Che odore è loro caratteristico? Che melodia possono essere?
Anche voi blogghisti…
ditemi.
Nell’attesa, un abbraccio e una colazione golosa.
Intanto congratulazioni ad Emma per il percorso europeo e americano della tua storia.
E dedico a lei questa poesia di Costantinos Kavafis
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.
E’ un pò quello che fa Emma, riesce grazie ad una nuova vita e a un nuovo lavoro, convincendo anche Federico, inconsapevolmente e grazie all’amore, che il nostro quotidiano e la mancanza d’amore ci portano inevitabilmente a diventare degli sconosciuti a noi stessi. A me è capitato, a voi no?
Cristina probabilmente tu sei molto giovane e quando la vita ti scorre addosso insieme ai figli, lavoro, problemi, gioie ed un amore che non è più tale perchè nel frattempo lascia il posto alla consuetudine, è probabile che ti svegli la mattina e ti accorgi che sei diventato/a un’altra persona.Lo stesso stato d’animo che portano Emma e Federico a ricercarsi, ritrovarsi, condividere e soffrire in una nuova vita, con la consapevolezza di aver finalmente ritrovato quella parte di loro nascosta dietro la patina di un’esistenza divenuta per loro estranea.
“L’amor che move il sole e l’altre stelle” diceva Dante a chiusura del Paradiso.
Sono passati secoli da allora, ma la forza di questa frase mi sembra ancora di grande attualità.
In un mondo di guerre, adorazione del dio denaro, intolleranze e noncuranze, credo che l’amore abbia ancora il suo posto di rilievo nelle vite di tutti noi.
Perchè, come ha dimostrato bene Paola nel suo romanzo, amore è un termine di ampio respiro.
Amore per i figli, per il partner, per i libri, la cultura, l’arte.
Tutti siamo mossi da questo sentimento, che poi sviluppiamo e indirizziamo in maniera del tutto privata e personale.
Ognuno di noi necessita di un oggetto d’amore, cercando al tempo stesso di essere soggetto d’amore.
La natura dell’oggetto varia a seconda del soggetto.
Credo che nessuno sia immune da questa necessità. C’è chi ha dedicato la sua vita all’amore per la ricerca, magari tralasciando l’amore per una persona fisica. Chi si è dedicato alla cultura, all’arte, alla scienza.
L’amore non può essere stretto in una definizione univoca e precisa. E Paola l’ha sottolineato chiaramente nel suo romanzo, con eleganza e intelligenza.
Qui diluvia ininterrottamente da ore e ore….
…. Cri ho risposto alla tua domanda di ieri sera….
Per quanto riguarda la polemica sui romanzi rosa, è sempre la solita solfa cara Emma.
In tutti i libri c’è l’amore, rappresentato in tutte le sue sfaccettature.
Cosa vuoi l’uomo parla d’amore, noi parliamo dell’amore in rosa. E mi incazzo perchè mi sembra riduttivo. Non esiste l’amore rosa. Esiste l’amore e ognuno lo racconta come vuole.
Credo che se tu avessi inserito qualche scena di sesso, o di tanto in tanto, un linguaggio più colorito, il rosa andava a farsi benedire. Poichè ho letto altri tre dei tuoi libri, quelli che definiscono il tuo romanzo rosa, cancellerebbero tale definizione dalle recensioni. Il tuo stile respira e vive in ogni tuo romanzo.Sia che tu parli di amori malati, che di amori a distanza.
Ed è questo che conta. La lealtà verso i lettori.