Parigi!

Posted by emma on Giu 13, 2009 in l'amour est a la lettre a |

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170 Comments

Catia
Giu 13, 2009 at 10:22

Paola si tratta dell’incontro con le blogghiste francesi?
meraviglia il tuo cognome francesizzato: Calvettì!
Amici, amiche tutto bene?
Vado al parrucchiere a dopo… eh sì Paris è sempre Paris


 
emma
Giu 13, 2009 at 10:43

Sì Catiuscia,
e quella foto l’ho trovata per caso sul web… un’anonima lettrice parigina. Quelle sono le blogueuses…
tornata ieri da Prato…oggi tesina di maturità con Giulia. Tuo figlio? Tutto bene? Studia? E’ agitato? Giulia è calmissima… mah…
buon parrucchiere.


 
Barbara
Giu 13, 2009 at 10:43

Brava Paola!!


 
Cristina
Giu 13, 2009 at 11:38

Sapevo che l’avresti inserito anche qua!
Qui mi lascio andare … ma vuoi mettere la Barbara, Catia, Alina e me??? Siam noi le blogghiste ufficiali!!! Dài che scherzo ovviamente.
Scusami se non esprimo alcuna considerazione sul contenuto del video, ma ahimè io di francese non so che tre parole di numero.
Però sentirti discutere del tuo libro in francese è stato particolare.
Mi ha emozionata.
E poi l’accento francese ha un certo fascino. Unito alla tua voce, alla tua simpatia, all’entusiasmo e all’allegria contagiosa, fanno venire voglia di … di organizzare una cosa così anche qui! E con tanto di bigliettini da pescare…

Ritorno con i piedi per terra e mi metto a sistemare un po’ casa.

Un abbraccio!

Un pensiero a Giulia.


 
Cristina
Giu 13, 2009 at 11:42

Ps.: potreste insegnarmi il francese “sul campo”. Un week-end a Parigi (o sarebbe meglio a Belle-Ile?), autrice + blogghiste (e blogghisti, anche) ufficiali…

Ok … fine dei sogni ad occhi aperti.
Pianeta Terra chiama Cristina…

Però la speranza è sempre l’ultima a morire, no?


 
Catia
Giu 13, 2009 at 12:27

Carissima anche Pietro sta completando la tesina e mercoledì torna a scuola per una esposizione virtuale con i professori. Lui è teso povera stella e ieri sera ci siamo presi una serata tutta per noi in una bella pizzeria a parlare di lu e del futuro e dopo passeggiata a Bardolino con tramonto stratosferico. In più ha anche il gesso che con questo caldo non aiuta.
Ma ce la farà il mio amore.
Vorrà dire Paola che vivremo insieme questa notte prima degli esami.


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Giu 13, 2009 at 13:28

La mia piccola Juliette Greco in miniatura… Bella e brava Paola. Nera come lei, vestita di nero come lei e carismatica come lei…per me tutto di te parla francese… A proposito se volete leggere la sua autobiografia VE LA STRACONSIGLIO…”JULIETTE GRÈCO-LE VITE DIUNA CANTANTE” Edizioni Le lettere - di Bertrand Dicale acquistabile anche su IBS.it. E’ una biografia da brivido…dove si racconta di una Parigi …quella fatta di futuri scrittori, attori e cantanti in procinto di lasciare un segno nella storia … quei famigerati circoli fumosi e viziosi a cui tanto sono affezionato… Un libro da leggere d’estate.
Sabato…tutto a base di pesce … zuppa di cozze, ed astice con insalata di stagione. Il tutto naturalmente inaffiato con buonissimo prosecco doc ghiacciatissimo.
E’ il sabato dedicato alla noia e stravizi. Il pomeriggio relax con due dico due film da vedere in pace…niente telefono…stasera cucino e festeggio col mio amore. Di scrivere non ne ho voglia…due o più giorni di libertà …prima di trascorrere la prossima settimana con ospiti e SALDI che iniziano mercoledì da noi…
Mi sa che state parlando un pó troppo alla FEMMINILE. Non diventatemi anche voi un circolo di “….la roba è mia e me la gestisco anch’io….please!!!!”. Paola hai bisogno anche di sostenitori maschili e che….!!!! Quando si comincia con queste guerre dei bottoni, il maschio e la femmina…l’eterna incomprensione…mi vengono i brividi. Cerchiamo di essere felici ed assessuati! :)
PPP 2009


 
Catia
Giu 13, 2009 at 13:49

Ah l’eterno femminino… mio principe. Gli uomini ci vogliono eccome!
Altrimenti che gusto c’è?!
Ciaoooooo Principe


 
Cristina
Giu 13, 2009 at 14:47

Asessuati … come gli angeli.
Creature di parole, di voci, di sguardi…
Se mi si strizza sprizzo lirismo e caramelle rosa che fanno venire le carie. Forse in questi due giorni ho un po’ la testa fra le nuvole… è che giovedì si avvicina. Giovedì vorrei che fosse un giorno speciale… Ma non chiedetemi di più.
PPP, il libro che hai segnalato mi tenta. Dopo vado a curiosare sul sito di Ibs.
Bello il tuo sabato dedicato alla noia e agli stravizi! Dovrei prendere esempio ogni tanto…

Ritorno anch’io al mio relax.
Non ti preoccupare non diventeremo un circolo esclusivamente al femminile… ;) Concordo con quanto ti ha scritto Catia.

Ciao a tutti!


 
Cristina
Giu 13, 2009 at 14:52

Mondo Talpa!
PPP son 610 pagine ’sta biografia!
Adesso che ho pure letto la descrizione critica su Ibs mi ispira ancora di più!
Ho la pila di libri in attesa. Quella che sto leggendo sul comodino.
E la lista dei libri che vorrei comprare…
Farei meglio a farmi una tessera punti anche per l’oculista …


 
Catia
Giu 13, 2009 at 15:26

eh no Cristina mo ce lo devi dì che combinerai giovedì, eh eh non si fa così!
Torno al sole.


 
Cristina
Giu 14, 2009 at 06:15

Buona Domenica a tutti!!!!

Cara Emma,
dove ti sei nascosta?
Qui il discorso langue.
O ci racconti un po’ di Parigi, oppure ci racconti dell’anima gemella e del colpo di fulmine (vedi Dibatitto aperto prima di questo qui) ;)

Anche PPP ha omesso di dare la sua opinione di Principe del blog…
ma oggi forse sarà superstite degli stravizi di ieri, chissà.

Catia: non si può dire nulla prima. Porta sfortuna. E, in ogni caso, sono patologicamente gelosa di quella cosa di giovedì, dunque, per il timore di sciuparla la tengo soltanto per me.

Barbara: un pensiero.

Dato che qui, il clima si sta un po’ impigrendo, vi sottopongo la questione alla quale stavo pensando un paio di giorni fa e di cui devo aver accennato in post precedenti.
Vorrei che mi diceste, con la massima sincerità, il vostro parere. Se sentite puzza di bruciato oppure se secondo voi potrebbe trattarsi di un’occasione, ma da gestire oculatamente … e su quell’oculatamente, lo dico subito, mi servirebbero dei consigli, delle dritte, onde evitare di prendere cantonate.
Tramite internet mi ha contattato un compositore-musicista, insegnante al conservatorio, ma che arrangia e produce anche brani per il cinema e per altri cantanti, chiedendomi, in pratica, di collaborare con lui. Dopo aver letto alcune cose scritte da me, in precedenza, si è deciso a mettersi in contatto con me, perchè - ha detto - gli piacciono le cose che scrivo. Le ritiene suggestive, evocative e delicate, ma allo stesso tempo, espresse con parole semplici, comprensibili da tutti. Dunque mi avrebbe proposto di scrivere il testo di una canzone, sulla quale poi lui elaborerà la melodia. Il tutto poi da presentare ad un noto cantante.
Ora, ciò che mi fa pensare è: cosa può aver letto lui nelle mie parole? Parole che io lasciavo scritte, così come rapide pennellate dei miei stati d’animo e basta? Non è che in certe esternazioni vi ha ravvisato l’inesperienza (ma forse anche una certa insofferenza al posto dove sto, che anche voi conoscete), della classica principiante? Principiante molto più facile da “gestire”, rispetto ad altri e più conosciuti autori di testi, con un loro stile e delle richieste ben precise? Lui dice che è solo perchè da un po’ di tempo non riesce più a lavorare con questi autori di testi, poichè sono diventati troppo rigidi, scrivono in maniera difficile, per dar prova della loro esperienza e bravura e non sanno adattarsi al tipo di prodotto che gli si chiede, tarato il più possibile su misura in base al cantante al quale andrà proposto il brano.
Io non so cosa pensare. Questo mondo non lo conosco. I contatti via internet e telefono mi lasciano un po’ così. Non è escluso che ci si possa incontrare, per accordi, ma finora non se ne è parlato. Io, poi, mi chiedo, come posso fare a tutelare il mio lavoro? La mia parte di lavoro, intendo. Cioè la scrittura.
Non mi interessa il guadagno che può derivarne. Quello è un fattore secondario. Il mio primo pensiero è stato: come faccio a proteggere le mie parole? A renderle disponibili, ma allo stesso tempo a non incappare nell’errore di ingenuità che mille volte - da ragazzina, quando facevo la collaboratrice per un quotidiano locale - ho commesso, ossia fidarmi di altre persone, per poi scoprire le mie parole, con la firma di un altro a fine articolo????
Io vorrei evitare proprio questo. Ciò che scrivo può essere modificabile, utilizzabile in tutti i modi. Non ci sono problemi. Ma vorrei che fosse poi riconosciuto come anche mio.
Cosa mi consigliate di fare? Io poi non ho parlato di nulla in particolare con questo tipo qui, tranne che di ciò che si aspetta da me, di quello che vorrebbe scrivessi. D’altro canto non so come muovermi perchè ho un po’ paura di bruciarmi. Di anticipare troppo i tempi e di apparire supponente e sfrontata.
Tuttavia non vorrei nemmeno lasciarsi sfuggire un’occasione così… se, appunto, di occasione si tratta.
Voi ne sapete qualcosa più di me?
Paoletta, come funzionano le collaborazioni “artistiche”?
Perchè io sono abituata solo alle collaborazioni commerciali…

Ora vado. Vi ringrazio tantissimo.
Buona Colazione.


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Giu 14, 2009 at 08:46

Cara Cri
l’importante non ti abbia domandato la misura del seno , fianchi e vita. L’importante è che se non ti ha vista di persona ti può anche immaginare orribile, ma di questo non se ne cura, in quanto colpito solo dalle tue belle parole che hai scritto. Io gli domanderei le sue refernze e poi controllerei. Telefonerei alla SIAE locale e mi ci iscriverei, in un baleno. La SIAE è l’unica struttura che ti può proteggere da rapimenti di testi indesiderati. Lui, se è un dritto, potrebbe portarti via il testo e farlo suo, tanto non è protetto e non essendo protetto e messo in giro nel virtuale, ipoteticamente è di tutti. Beh! Lo sai, ti ho letta anche in Facebook, sai usare bene le parole … in modo quasi melodico, forse per questo s’è lasciato suggestionare; ha capito che la tua parola potrebbe essere abbinata alla musica. Chi lo sa manca da tempo un Mogol Battisti. In ogni caso lascia agire l’istinto, non sei una sprovveduta. Poi di scemi del virtuale li trovi in egual misura nella vita reale.
Ieri sera tutta a base di “cicicocò”… ci siamo rivisti in DVD un film di anni fa “Match Point” di Woody Allen…sempre inquietantemente bello… La sera si è prestata a rinchiuderci nel nostro mondo… La natura ci ha regalato pioggia e vento, e quale cosa migliore festeggiare al caldo e viaizrci al di fuori delle brutture del mondo?
Anima gemella e colpo di fulmine… esistono basta evitarli accuratamete. Cioè, se uno/a è alla ricerca dell’anima gemella e del colpo di fulmine… s’imbatteà in tutto ciò se solo la smette di pensarci troppo. Ci sono delle alchimie , dei tempi , degli odori, che si perdono nell’aria …L’aria stessa recapiterá il messaggio agli eletti. La mia anima gemella danese, l’ho incontrata in vacanza in Grecia…Ogni cosa ´è già stata scritta!
A proposito il 26 giugno saranno 11 anni di resistenza amorosa….:)
Buona domenica PPP


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Giu 14, 2009 at 08:54

Cara CRI e Barbara

vi consiglio questo sito …andate su google e digitate IL RIFUGIO DEGLI ESORDIENTI ed entrerete immediatamente in uno dei più seri siti di PRONTO SOCCORSO SCRITTORI. Qui, poche palle, troverete consigli su consigli , case editrici serie , e TRAPPOLE DA EVITARE per gli esordienti. E’ il più serio d’Italia!
Ciao PPP


 
Rvpelt
Giu 14, 2009 at 11:45

Buona domenica, seppur afosa.
Lascio un monito di riflesione, spero….la linea che divide bloggers da circolisti di un club privè, spesso si assottiglia fino a renderla invisibile agli occhi di chi contribuisce all’assottigliamento.
un bacio ad Emmola


 
Cristina
Giu 14, 2009 at 13:39

PPP preziosissimo!
Grazie!
Mi sa che avanzi un pranzo o una cena. Se capiti da queste parti.
Seguo i tuoi consigli e mi rimetto al mio istinto. Da qualche parte mi porterà…
Credo sia, anche in questo caso, un po’ come dici tu, in merito all’anima gemella.
E’ proprio vero. Quando smetti di cercare, di accanirti, le cose avvengono naturalmente, come portate dal vento.
E’ così per l’amore, ma - talvolta - anche per i sogni nel cassetto.
L’importante è non smettere di crederci, fare come con le stelle, guardare in su e non perderle mai di vista, ma vivere nel frattempo e continuare a studiare, provare, crescere, osservare, lasciarsi ispirare … e poi se deve succedere qualcosa, al momento giusto, semplicemente accadrà.
E’ proprio bella l’immagine “non-immagine” che dipingi dell’anima gemella e del colpo di fulmine. Uno spazio ventoso, intriso di sapori, di odori, di impercettibili tracce … tempi, alchimie. Mettila in poesia PPP!
E complimenti per il 26 giugno, 11 anni di resistenza amorosa :)
Io sono arrivata a quota, vediamo… 14 anni.
Quello che adesso è mio marito, fu il mio fidanzato - regalo di compleanno per la raggiunta maggior età. ;)

Match Point! Inquietante sì, ma anche molto bello. L’ho visto al cinema, appena uscito.

Grazie per gli apprezzamenti su quanto ho scritto nelle lande di FB.
Detti da te, valgono molto. Perchè sto imparando a conoscerti, a capire il lavoro di scavo che fai, quel distillare parole… perchè sei molti passi più avanti a me ed io ti leggo, ti osservo e imparo. Dunque un tuo pensiero, dissipa un po’ nebbie e incertezze. Mette in luce fragilità e debolezze.
Oltre a farmi sentire in piacevole compagnia.

Adesso vado anche a sbiriciare il sito che hai indicato.
Così alla vacanza di oggi, unisco qualcosa di utile.

Intanto un abbraccio e ancora un grazie sincero e tanto tanto riconoscente.
Ma non dimentico anche un abbraccio per tutti gli altri amici del blog!


 
Catia
Giu 14, 2009 at 14:31

Per RVPELT spero di non contribuire all’assottigliamento del confine, nel caso illuminami.
Barbara che fine hai fatto?
Cristina io giovedì sarò a Venezia con due care amiche del forum Leggere e Scrivere (Pablo immagina con chi e chi andrò a trovare) per una giornata dedicata a noi e alla cultura.
Pablo Match Point è un film molto bello. Lei è conturbante e sexy da morire…
Qui c’è un caldo incredibile, il lago e le spiaggie pullulano di turisti nord europei.
Intanto mi godo la frescura della mia camera da letto e la lettura di un libro che ho incominciato ieri dopo l’Addio. Si chiama il Lamento del Prepuzio e sto ridendo a crepapelle dall’inizi della storia. Finalmente un ebreo che prende in giro in maniera intelligente la propria cultura e i dettami della religione ebraica che lo condizionano in ogni azione e pensiero della propria vita. Libro acquistato nella libreria Voltapagina di Angelita, ma dove sei finita?
Paola Pietro ha fatto una tesina fantastica con una presentazione su powerpoint da dieci e lodeeeeeee!!!
Capofan se ci sei batti un colpo.
Bacioni a tutti.


 
paola
Giu 14, 2009 at 14:53

Rifletto sulla linea che divide bloggers da circolisti di un club privè, e non ne vengo a capo: questo, ripeto, è uno spazio aperto a tutti, so di persone che lo leggono, lo sbirciano, altri come voi ci scrivono anche solo per scambiarsi un saluto la mattina prima di andare a lavorare. Catia per Giulia niente power point, ma una tesina bellissima, come mi sto divertendo, su Alice, partendo da Carroll, passando per Freud, poi parte in inglese per literature su vittoriani &co, fino a Magritte…
“un bacio ad Emmola”: Emmola nel senso di ottavo nanetto?
Comunque riguardando a questi cinque mesi di blog quello che mi piace, oltre ai vostri commenti, è l’elenco di librerie che sta raccogliendo. Non ne esistono, di blog che parlano di librerie, anche se sono contenta che Bookavenue torna presto fra noi…nella mia ultima incursione a New York ad esempio ho scoperto una nuova libreria indiopendente bellissima, a Soho, della quale scriverò,
mi manca Capofan. anche a voi, lo so.


 
Cristina
Giu 14, 2009 at 16:00

Ciao Catia!
Mannaggia, ma proprio giovedì dovevi essere giusto giusto dalle mie parti?
Io sarò “fuori sede”. Mi spiace. :(
Però se ci sarà un’altra data, fammi sapere che così magari, tra una lettura e l’altra, tra una visita ad un’amica e un giro in città, ci si può incontrare e conoscere.

Ora provo a tuffarmi in quel di Treviso.
Sperando che qualche libreria sia aperta, per un giusto ristoro ;)

Un abbraccio a tutti!


 
capofan
Giu 14, 2009 at 16:11

batto un colpo per Catia, ci sono eccome…

http://www.youtube.com/watch?v=Abt722ufGUI


 
Catia
Giu 14, 2009 at 16:12

Cara ma giovedì ho già dei programmi anch’io! Con queste mie amiche.
Gireremo in lungo e in largo Venezia, vedremo mostre e parleremo di libri… è
un appuntamento fissato da mesi ormai… Pabloooooo mi dai qualche consiglio?!


 
capofan
Giu 14, 2009 at 17:23

Catia, se a Venezia ci starai un solo giorno, per conto mio ti consiglio di visitare solo la Galleria dell’Accademia, imperdibile.
D’estate credo che il casino si trasferisca al lido, ma non ne sono sicuro. Perché d’inverno t’avrei consigliato un’entrata a palazzo Vendramin, (affascinante, ci morì wagner) dove moltissimi anni fa in dici minuti giocando al rosso e nero guadagnai 900milalire

Bravo Pietro, complimenti!

(ehm, poi però nei dieci minuti successivi persi un milione e quattro -parliamo di lire, ovvio- ma questo non conta… l’impoortante è aver vinto prima.. )


 
capofan
Giu 14, 2009 at 17:39

sito delle gallerie dell’accademia (e non trascurare santa maria dei frari, ti godi due capolavori di Tiziano a gratis)

http://www.gallerieaccademia.org/sito/home.html


 
capofan
Giu 14, 2009 at 17:40

sito della basilica dei frari

http://www.basilicadeifrari.it/


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Giu 14, 2009 at 17:44

Cara Catia
Ciao a Capofan che sull’Accademia “come sempre” c’ha azzeccato. Non so Catia se conosci o meno Venezia… ma se l’intuito mi dice che incontrerai Carla…fatti guidare dalla stessa…meglio di così si muore. Se vuoi conosco alcune osterie da urlo devo solo ritrovare l’indirizzo…per il resto ti consiglierei di perderti VOLUTAMENTE e riscoprire una Venezia diversa da quella delle solite guide turistiche. Dopo l’Accademia a Campo Santo Stefano mi fermavo sempre a meditare è così bella questa Piazza…I miei cappuccini e i miei pensieri lontano da tutto e tutti. Se c’é il sole vi consiglio OBBLIGATORIO (dietro l’Accademia) di prendere un drink alle ZATTERE …piattaforme BAR sulla laguna BELLISSIMO… Ricordati se vuoi darti quel tocco da prima della classe un aperitivo all’Harrys Bar… (carissimo)….se avete voglia di sognare andatevene a Torcello anche a mangiare dalla locanda Cipriani…insomma fammi delle domande! Ciao tesoro mio!
PPP 2009


 
capofan
Giu 14, 2009 at 17:58

gratis o si pagava un bigliettino ai frari? boh, non me recuerdo …poi l’aperitivo in piazza, uno o due al florian e uno o due al quadri, consiglio sherry “tio pepe”, non so perché a venezia a me sembrò quello giusto … poi per il pranzo dove vai vai caschi sempre male quindi meglio una trattoria rasoterra qualunque … un paio di buoni ristoranti ci sarebbero (osteria da fiore, mi pare) ma il rapporto qualità prezzo della ristorazione veneziana di livello secondo me è il peggiore d’Italia, quindi io dico trattoria! (tipo “l’aquila nera”, uno dei nomi che ricordo delle trattorie in cui ho mangiato io)
vabbè, capofan “venesian” passa e chiude, ciao bea


 
capofan
Giu 14, 2009 at 18:03

Ciao Pablissimo


 
pablo paolo peretti Copenaghen
Giu 14, 2009 at 18:30

Scrivi Capofan che fra un pò ci leggeremo tutti felici e contenti! AVANTI ….LOTTA DURA!!!!
PPP


 
capofan
Giu 14, 2009 at 18:35

giusto, Pablo! LOTTA DURA!!! dobbiamo farcela e ce la faremo!!!!!!


 
Catia
Giu 14, 2009 at 18:49

Grazie amici.
Capofan bentornato… mi mancavi bel blog


 
Catia
Giu 14, 2009 at 19:18

e grazie della dedica Capofan…Pablo sì è Carla la Grande…


 
capofan
Giu 14, 2009 at 19:27

di niente, Catia, grazie a te


 
 
 
Emma
Giu 15, 2009 at 09:43

Merci pour ce délicieux moment, Paola.


 
capofan
Giu 15, 2009 at 11:11

French girls they want cartier
Italian girls want cars

http://www.youtube.com/watch?v=i72TShNsv9E


 
angecri
Giu 15, 2009 at 13:21

bellissimo il video parigino, grande paola, come sempre!
un abbraccio a tutti


 
Barbara
Giu 15, 2009 at 13:21

Catia sono qui…. scusate il silenzio dei giorni scorsi…. Ma sono impegnata in una cosa importantissima di cui sarò felice di parlarvi non appena si realizzerà a pieno.
Voi tutto bene?


 
angecri
Giu 15, 2009 at 13:29

catia! eccomi!
…è divertente quindi il lamento del prepuzio? sai che lo hanno preso anche altre persone in libreria? titolo e copertina in effetti sono sono intriganti…a presto


 
Catia
Giu 15, 2009 at 13:35

Ciao Barbara bene grazie, qualunque cosa sia la tua sorpresa che ti vada alla grande!!!
Angelita è un libro bellissimo e divertente davvero.
Qui un caldo da morire. Il lavoro mi stressa alla grande e conto di ricominciare a scrivere a fine mese, capito Pabloooooo. Mio figlio toglieràil gesso lunedì prossimo e questa settimana spero di chiudere noisosissime faccende di lavoro. Poi l’oblio, si fa per dire, per voi ci sarò sempre.
Un abbraccio a Paola… venerdì sera andrò alla prima all’Arena di Verona: Carmen di Bizet regia di Zeffirelli e diretta da Placido Domingo. Vi racconterò…


 
Cristina
Giu 15, 2009 at 14:08

Ciao a tutte belle blogghiste!
E un saluto anche a Capofan.
Oggi saltello qua e la, al pc, prima di andare a Venezia…
Con questo caldo non è che abbia proprio tantissima voglia di arrivare dalla stazione ferroviaria fino a S. Marco a piedi … però tocca farlo.
Ieri sera sono stata al mare …
Una pizza e poi musica “a scrocco” dai locali che si affacciano sulla spiaggia.
Ho ballato sulla sabbia umida di sera. Ho scritto sul bagnasciuga.
Mi sono inzuppata mezzi jeans giocando con le onde e … e sono rimasta incantata dal pulsare del faro, non troppo lontano.
Che sensazione bellissima ballare a piedi nudi! Non è la stessa cosa delle piastrelle di casa. La sabbia e l’erba bagnata sono una magia… Il lato selvatico che è in me se ne esce fuori…

Un abbraccio a todos!


 
Catia
Giu 15, 2009 at 14:20

E vai Cristina… brava… a quando un ballo insieme sulla spiaggia post maratona?!


 
Barbara
Giu 15, 2009 at 16:13

Crisina, dove sei stata al mare?


 
capofan
Giu 15, 2009 at 17:21

Ciao Cristina, ma tu sei quella dell’angecri o un’altra? non l’ho mai capito. spiegamm, mutumesc, la revedere

http://www.youtube.com/watch?v=MhuTaD-B4qs

Emmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa vien fòra, da quando ci hai la francia la fanseria italiana si sente trascurata
c’hai tre secondi per uscire.. grrrrrrrrrrrrrr…


 
Barbara
Giu 15, 2009 at 17:30

Paola, visto il video francese…. magari la maratona la facciamo in una bella library café, dall’atmosfera raccolta e suggestiva, che dici?


 
Catia
Giu 15, 2009 at 18:19

Oddio che caldooooooooooooooo, mi denudooooooo non ne posso piuuuuuuuuuuuuu!!!
Barbara lo facciamo in un freezer il reading eh eh, ma le tue poesie come vanno?


 
Barbara
Giu 15, 2009 at 18:28

Non sono portata per le poesie…. meglio la prosa, ma non farmi aggiungere altro Catia. Sono appena tornata a casa da una battaglia con mio figlio, a colpi di pistole ad acqua…. mi denudo anch’io…. così mi asciugo!


 
Catia
Giu 15, 2009 at 18:36

Barbara non mollare anche se dicono che non vai bene, segui il tuo istinto che segue la penna che scrive sul foglio e dipinge la tua anima… non farti intimorire da nulla e da nessuno.
Prosa o poesia l’importante è che tu esprimi al meglio le tue potenzialità di scrittrice.


 
capofan
Giu 15, 2009 at 18:37

venezia, leggete almeno “il fuoco”, prima d’andarci

http://www.youtube.com/watch?v=rLMWu6tD5vw&feature=related


 
capofan
Giu 15, 2009 at 18:38

ahooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!! …………… auff…. che caldoo..


 
Catia
Giu 15, 2009 at 18:42

adesso mi parli col plurale majestatis per caso a capofan sso Catia de Bardolino e a Venezia ghe vo mi… grazie per la Venere, troppo bbuono


 
Catia
Giu 15, 2009 at 18:43

ma quanto sei artistico stasera come mai? Il caldo…?


 
Barbara
Giu 15, 2009 at 18:48

Catia grazie dell’incoraggiamento…. ma la poesia, anzie le poesie, che ho scritto erano solo un gioco…. ti assicuro non sono poetessa…. Poi per il resto ci credo della grande nella prosa…. e un giorno, appena posso ti spiegherò…. intanto ti do un numero, te ne do uno al giorno anzi, la sera…. e poi tra un pò di tempo ti dico a cosa servono…. occhio però, se ti li giochi al superanalotto e vinci ci dividiamo i soldi!

Numero del giorno: 71.


 
Catia
Giu 15, 2009 at 18:57

ok facciamo o’sistemone prendo nota. Se si tratta di pagine io ne ho scritte 40 e son ferma, a giorni riprendo… quindi 71 e 40 ambo su bari e venezia…
poesie ne scrivo anche io anzi te ne mando qualcuna in privato così non tedio nessuno…


 
capofan
Giu 15, 2009 at 19:01

a Catiaaa ma a Venessia andate in tre, mi pareva d’aver capito… il plurale…certo l’arte, a volte ssai comm’è.. co’ sto caldo ci vuole una pioggia calda, io direbbi
(appena ti denudi balla questa, poi vedi ch’ariva er ponentino…

http://www.youtube.com/watch?v=6tYPrHzckqg


 
Barbara
Giu 15, 2009 at 19:04

Grazie Catia, ma prima di giocare l’ambo aspetta…. ci giochiamo il terno domani…. a cosa si riferiscono i numeri, cara mia non te lo dirò nemmeno sotto tortura…. sennò che gusto c’è quando ti rivelo la sorpresa…. sono anche un’imprenditrice, non scordarlo…. potrebbero essere le fatture di questo mese, i clienti acquisiti, quelli persi o chissà cos’altro…. diamo tempo al tempo…. io mi sono già armata di santa pazienza….
Aspetto le tue poesie.


 
Barbara
Giu 15, 2009 at 19:23

Pablo Paolo, grazie per i consigli della settimana scorsa…. avevi ragione, meglio percorrere nuove strade, più originali….


 
Catia
Giu 15, 2009 at 19:25

imprenditrice anche io cara collega… ok dopo ti mando


 
Barbara
Giu 15, 2009 at 19:37

Catia, ti confondo le idee un pò…. altro dato, che verrà comunicato nella sua variazione una volta alla settimana…. hai visto mai che sbanchiamo il superenalotto e la smettiamo di lavorare…. così scriviamo, scriviamo e scriviamo….

-3.


 
Catia
Giu 15, 2009 at 20:22

oddio meno 3 sbanchiamo, magari! Prendo nota…


 
Cristina
Giu 15, 2009 at 21:14

Al solito mi assento un pomeriggio e qui la briglia mi si scioglie…
Quando sono a casa invece mi si ammoscia (cavolo si capisce un doppiosenso…) - mi si ammoscia il Dialogo Condiviso - che avevate capito???
A Venezia mi sono sciolta … ma sono tornata trionfante col bottino! Oddio i colori di ’sta cosa mi fanno un po’ pensare, sono ancora perplessa, ma altra alternativa non c’era…
Veniamo ad un po’ di domande che mi sono state poste:
Catia: per il ballo in spiaggia post maratona, quando volete! Propongo un bel falo, bibite e libri da leggere … e chiacchiere e … gavettoni!
Paola ed Emma non devono mancare però!
Barbara: al mare dove. Al Cavallino, un po’ più avanti di Jesolo.
Di solito son sempre là. E’ la mia spiaggia da quando ero piccola. Tantissimi ricordi.
L’unico posto del quale sentirei la mancanza se mai, un giorno, dovessi trasferirmi altrove.
Capofan: non ho capito bene la domanda. Sono “quella” Cristina … quella delle “quattro anime”, ti sovviene? Sei stato assente troppo tempo. Ho fatto ammenda e, come dire, mi son tolta un peso: adesso tutti voi conoscete di sicuro i miei difetti. Mancano gli aspetti positivi. Magari pochini, non lo so, ma qualcuno ce ne sarà pure!?

Barbara, concordo con Catia. Segui la penna, ovvero sia, la voce della tua anima. Del tuo cuore.
Io sono totalmente un frana con la narrativa. Brucio subito e troppo in fretta. Non riesco a tenere alta la tensione, a preparare il terreno. C’ho scritto sui polpastrelli e negli occhi “All at once”. Me la cavo meglio con le fiabe perchè mi permettono maggiore libertà. E poi, inaspettatamente, tirano fuori quel senso d’ironia che nella vita di tutti i giorni spesso non ho.
Mi piacerebbe leggere una tua pagina. O sapere a grandi linee la trama di ciò che stai scrivendo.
Catia, tu poesia e narrativa, insieme? Cavolo!
Magari un giorno, col bastone e la dentiera, quando metterò giudizio mi verrà anche questa benedetta narrativa. E pensare che c’hanno provato a “convertirmi”.
Alla fine la poesia, ha avuto la meglio. Compressa e dimenticata (non riesco a dedicarmi ad entrambe le cose insieme. Vado a periodi, tipo Periodo Blu, tutto blu; Periodo Verde, tutto verde) quando mi sono arresa all’evidenza, lasciandomi andare è stato liberatorio.
Libertà. Cielo.

Ora vado a recuperare le ore di sonno che mi sono persa ieri sera.
Domattina si lavora.
Che poi giovedi, venerdi e sabato non ci sarò. Tre giorni di vacanza. Ma spero di trovare paesaggi, dettagli e ispirazioni.

Buona Serata a tutti!

Ps.: Paola è vero … insomma dove ti sei nascosta?


 
Barbara
Giu 15, 2009 at 21:52

Calma, calma…. Cristina, quello che sto facendo in questi giorni non è detto sia necessariamente quello che pensi tu…. e soprattutto MAI svelare una cosa se ancora non l’hai finita…. scaramanzia ai massimi livelli…. Sarà una sorpresa, non necessariamente quella che pensi, bada bene….
Appena sarò certa del risultato dei miei sforzi, anche fisici e non aggiungo altro…. ti dirò questa cosa che mi impegna che cos’è…. mescoliamo le carte, così l’effetto sorpresa sarà maggiore….
Cavallino. Carino, ma per me è più comoda Sottomarina, che fa onestamente un pò fastidio, ma è a quaranta minuti da casa mia…. anzi fa tanto fastidio…. ti dirò, mi sa quest’anno eviterò, spostandomi verso altri lidi.
Per Paola…. ma il mercoledì sera è una mia impressione o ti fanno scivolare sempre più verso la fine della trasmissione? Sai com’è la sveglia suona inesorabile la mattina….


 
capofan
Giu 15, 2009 at 22:02

Cristinaaaaaaaaaaaaa! Io non ci capisco una beata miau!
sciogli la briglia
ti s’ammoscia il dialogo condiviso
sei quella delle quattro anime
segui la penna

mi sta benissimo tutto e ci metto una firma GROSSA COSì! brava Cristina!
CAPOFAN
(boh)


 
capofan
Giu 15, 2009 at 22:20

‘otte

http://www.youtube.com/watch?v=N2n6qq9e6v8


 
capofan
Giu 15, 2009 at 22:29

è stato una giornata così

http://www.youtube.com/watch?v=Uri6LLCZVjg

(solo che ieu non ajo bevuto sengriaintepork ma wineintetrattory, s’è quasci la meme sciose)


 
capofan
Giu 15, 2009 at 22:31

hic..

(scusate il singluto)


 
capofan
Giu 15, 2009 at 22:50

è mio cugino

http://www.youtube.com/watch?v=0GvCXWPDCV4


 
capofan
Giu 16, 2009 at 00:02

Tutta una vita nelle anticamere: cominciò facendo il sottoscritto, ora fa il latore della presente.
(E. Flaiano, diario notturno, adelphi)


 
capofan
Giu 16, 2009 at 00:11

Un dialoghetto filosofico: “Verrà al mio cocktail?”. “Certo, certissimo, anzi probabile”.
(E. Flaiano, diario notturno, adelphi)


 
capofan
Giu 16, 2009 at 01:01

J’aime quand tu me regardes, quand tu me caresses et surtout quand tu me fais l’amour

(L’amour à la lettre A -pag. 290)

savez-vous qui c’etait le destinataire de cette lettre? LE CAPEFAN, modestement!
correva l’anno 1984…

http://www.youtube.com/watch?v=XtqJ1tLTto0


 
capofan
Giu 16, 2009 at 01:49

RAGAZZI SONO PARTITO FINALMENTE CI SIAMO SPACCO IL C. A ROTH E KUNDERA MESSI INSIEME
VEDRETE!
(vabuò, per un po’ di giorni mi ritiro nelle mie stanze cia’ cia’ ciau

http://www.youtube.com/watch?v=gAqtsNWkpUk


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 06:04

Cristina ti accontento e ti do qualcosa scritto da me da leggere, ma bada bene, non ha niente a che vedere con la mia sorpresa…. è solo un breve, anzi brevissimo esercizio stilistico, così che tu capisca a grandissime linee come scrivo:

“Chiusi gli occhi e mi lasciai spingere da una forza naturale, incoerente e pacifica. Al ritorno in superficie l’aria fredda e bagnata mi schiaffeggiò amorevolmente sul viso. Pioveva, ora con un’intensità maggiore. Il cielo era scuro, l’acqua si era fatta improvvisamente tenebrosa. Presi fiato, muovendo le gambe per restare a galla, e iniziai a nuotare verso il bordo della piscina. Fare il bagno sotto la pioggia era una sensazione unica, adoravo la pioggia in quei giorni. Era la mia compagna fedele, il cielo viveva le mie stesse emozioni, all’unisono, e mi faceva sentire parte di un’entità maggiore, superiore e misteriosa che mi diceva di sapere di me. Che voleva farmi sentire la sua presenza e la sua vicinanza. Baciai le gocce con tenerezza, come a baciare le guance morbide e lisce di mio figlio. Alzai la testa verso il cielo, chiusi gli occhi e respirai con lui. ”

Ecco Cristina, una minuscola parte della mia scrittura….


 
Catia
Giu 16, 2009 at 06:13

Buongiorno,
sono le 7 e 07, eh sì l’orario del blog è quello solare. Il caldo si fa già insopportabile ma è bello così. Odio i climatizzatori, l’estate si deve sentire sulla pelle, con le finestre aperte e il vociare nelle oreccie e gli schiamazzi dei bambini che ti fanno incazzare perchè sei lì concentrata dopo mesi a buttare giù qualcosa e ti distraggono da tutto.
BARBARA ti ho mandato la mail leggi e commenta, sinceramente. Forse ho capito di che si tratta…mah…
Cristina scrivi favole? Cavolo penso che nella narrativa saresti molto brava perchè scrivi bene e sei molto prolissa, riprovaci!


 
Catia
Giu 16, 2009 at 06:22

Angelita ” Il lamento del prepuzio ” ricorda tanto Fante in ” Full of Life”, soprattutto il rapporto con questo padre burbero e grezzo, che lavora con le mani. Ma soprattutto nel modo in cui il protagonista, suo figlio, si confronta con lui e i suoi fratelli. Insomma dalla famiglia italiana emigrata negli States a quella ebrea il passo è breve. Anche il rapporto con la religione è simile.
Donne scrivete ma anche leggete, leggete, leggete non c’è migliore palestra per imparare a scrivere…


 
Cristina
Giu 16, 2009 at 07:06

Ciao!
Faccio capolino prima di mettermi all’opera.
Capofan: grazie per la tua “benedizione” :)
Eppure nell’incriminato Post mi avevi risposto le rime! Impossibile che non ti ricordi.
Catia: le favole le ho un po’ messe in disparte. Per ora lascio fluire la poesia. Ma non ho smesso di pensare anche a quel paesaggio, di annotarmi idee, possibilità da sviluppare, stravaganze e situazioni buffe. Un giorno farò ritorno nei territori della fantasia e delle parole bambine.
Ma tu lo sai che dire “prolissa” ad una che tenta di scrivere poesia è come fucilarla????
Mondo Riassunto, vuol dire che si è mancato il bersaglio!!!
Anche se, effettivamente, riconosco che io SONO così. Per lo meno quando scrivo. Di persona, all’opposto.
Non facevo mai una seconda stesura dei temi perchè altrimenti sforavo sui tempi. I fogli protocollo li collezionavo e perfino sui compiti in classe, discorsivi, di commercio estero, marketing, diritto e quant’altro, non rispondevo telegraficamente alle domande riportando i numerini e al lato la dovuta risposta. No, facevo un tema, anche lì. Argomentavo cucendo tutte le domande via via dentro il discorso. Poveri professori. Il tutto con minuscola grafia, su una base di inchiostro azzurrino chiaro, firmato penne Pilot punta fina.
Quanti avranno rischiato il suicidio con me!?
Barbara: mi spiazzi. Non è la sorpresa alla quale penso io. Non so se riguarda la scrittura … ci sono dei numeri - quelli con Catia - io proprio brancolo nel buio! Che mai sarà?
Aspettero in fila, insieme a tutti gli altri blogghisti.
Nel frattempo leggo quanto hai scritto e lo trovo bellissimo davvero.
Una mano delicata su un paesaggio dipinto con poche ma sicure pennellate. Tocchi che emozionano. Che fanno sentire sulla pelle le sensazioni.
L’idea di fondo del bagno con la pioggia, te la prendo in prestito. Mi colpisce e accompagna un ricordo che affiora. Ma devo trovare il modo di scriverne brevemente.

Ora scappo, altrimenti qui la mattina se ne va senza che abbia combinato nulla.
Buona Giornata a tutti!

Ps.: accordiamoci e andiamo in massa a (metaforicamente) suonare il campanello alla Paola, che qui latita troppo!


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 07:15

Cristina, prendi pure in prestito l’idea del bagno con la pioggia…. Ma se un giorno la tua rivisitazione poetica dovesse essere pubblicata, ricorda bene di mettere in calce il nome del prestante, cioè il mio…. ci tengo alle mie idee, sai com’è….


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 07:19

…. e per quanto riguarda Paola, lasciamola un pò tranquilla…. un lavoro, due figli, un marito, un libro da presentare su e giù per l’Italia…. e una manciata di blogger….
Mi sa che per quello che vedo in questi giorni ce la caviamo alla grande anche da soli…. A volte è bello anche stare ad osservare, e magari Paola si diverte pure a lasciarci a briglia sciolta!


 
Catia
Giu 16, 2009 at 07:34

Infatti Cristina parlavo della narrativa.
E poi chi ha stabilito che le poesie devono essere sintetiche?
Per sintesi nella poesia intendo il poter esprimere un concetto con una parola, seguita ad altre parole possono dare vita anche ad poema infinito.
E che cavolo non poniamo limiti che già nella vita ne abbiamo tanti…
Io la penso così, poi ciascuno di noi ha le proprie caratteristiche da rispettare ed eventuali difetti da limare. Ma non poniamo limiti alla Provvidenza… letteraria, eh eh


 
capofan
Giu 16, 2009 at 08:36

Catia, mi hai richiesto un parere sulla questione della poesia. Come sai su un altro forum ci sono state lunghe discussioni sul tema che è inutile ripetere qui. Per me quella di Raboni -per fare solo un esempio- non è poesia, ma la mia opinione vale quella di un altro e comunque la critica la definisce poesia e tale va considerata, per ora… più in là la critica potrebbe cambiare orientamento… visto che vai a Venezia, ti incollo qui una poesia del grande Baffo che a me piace moltissimo

x Chris e Di Stefano. Siamo d’accordo o non siamo d’accordo?
Quando lo dicevo io che la lingua in poesia deve essere aderente alla realtà, e che quindi non si può scrivere “arbusto” (è un esempio) impunemente, non eravate d’accordo. Adesso invece siete d’accordo che la lingua è il problema fondamentale (come mi sono permesso di far notare qualche giorno fa scrivendo trecentosei post sull’argomento).
Insomma, siamo d’accordo o non siamo d’accordo? Aaah, sieete d’accordo!! E va bene, siamo d’accordo… (dal film LA banda degli onesti, con Totò e Peppino)

rex ex-ex

Un grande poeta veneziano (più grande di Dante) è Giorgio Baffo:

Tette fatte de latte e de zonchiada,
pastizzetti che el genio m’incitè,
pometti che la vita consolè,
cara composizion inzuccarada.

Tette bianche de neve nevegada,
cissinello dove dormirave un Re,
panna impetria che el gusto innamorè,
lattesini per dar la pappolada.

Tette de zensamin, de cao de latte,
tette, che al zensamin sè do zucconi,
tette, che nel mio cuor sempre combatte

tette de darghe mille morsegoni,
tette che sè per mi le cosse matte,
tette, chi no ve basa è gran cogioni.

IO SONO D’ACCORDO CON BAFFO!! E VOI????

(potrebbero esserci errori nel testo, ho fatto copia incolla)

Aaaahh, SIAMO d’accordo?!?!?
IO sono d’accordo!

Di Giorgio Baffo:
» Indice delle poesie

Di Stefano Giovedì, 13 Dicembre 2007
Semplicemente, il fatto che lei preventivamente censuri la parola “arbusto” mi pare senza senso e NON MI TROVA D’ACCORDO (eh eh)!!! Anche la parola “arbusto” potrebbe avere una sua ragione in un certo contesto sonoro e semantico. Bello il Baffo, complimenti


 
Cristina
Giu 16, 2009 at 08:41

Mi sa che avete ragione tutte e due!
Barbara non ti preoccupare ;)
Ci sto ancora lavorando … ti ho preso in prestito solo due parole: pioggia e mare.
Volevo farci un paio di frasi come una scintilla ma l’impresa è ardua!
Continuerò a provarci.
Catia, tecnicamente condivido … ma sto anche imparando che la poesia deve essere diversa dalla narrativa. I poemi in versi sono una cosa, la lirica singola un’altra.
La brevità è importante. Emoziona, colpisce. Dev’essere come una puntura d’ago, in un colpo solo, unico, veloce, fuggevole. Come un’intuizione, uno squarcio di luce. Ecco l’istante in cui il fulmine si dice.
Rileggendomi ho trovato molta più densità ed emozioni nei miei esperimenti che si avvicinavano agli haiku, che non nelle composizione più lunghe ed elaborate.
Distillare. E’ un percorso che voglio scoprire e vivere fino in fondo.
Una crescita e una conquista che desidero raggiungere.
Senza, naturalmente, nulla togliere alla veridicità del tuo discorso, eh! Che fila e che mi incoraggia. :)

Per la Paola, sì … e poi c’è anche la maturità della Giulia … che mi sembra quasi un secondo esame di maturità anche per la nostra scrittrice preferita!
Magari tra un articolo e un’intervista e l’altra, passa di qua e ci “spia”, ridendosela un po’ sotto i baffi…

Ritorno ai miei lidi…
Ciao!


 
capofan
Giu 16, 2009 at 08:57

un esempio

corriereforum

Leggere e scrivere
di Paolo Di Stefano

Tutto ciò che riguarda il leggere e lo scrivere: libri di cui si parla e libri di cui non si parla ma si dovrebbe parlare, temi, spunti, autori, tendenze, casi, provocazioni, su cui vale la pena di discutere.

Vai alla rubrica Leggere e scrivere

——————————————————————————–
rexVenerdì, 12 Settembre 2008
freddissima resurrezione ( raboni)
Freddissima resurrezione, da
anni non così: sui bastioni stenta,
torna clandestina la novità
delle gemme, un’immensa, macilenta

spoglia dilaga, copre la città
anche se già il crepuscolo s’inventa
con loschi bagliori un’eternità
senza gloria. Non più della perenta

pelle in cui vive, da cui sguscerà
per vivere la serpe è questo niente
che ci separa, aria da foglie, gente

che aspetta pallidamente di qua
e di là d’una lapide, i non morti
ancora dai non ancora risorti

“Perenta pelle” a parte, questo intendo per accademia, esercizio di stile fine a se stesso

Che cacchio dice Raboni? Devo ricorrere alle note per sapere che la “freddissima resurrezione da anni non così” sarebbe una primavera particolarmente fredda.

Poi, apprendo da Ferroni che si tratta di un sonetto di tipo elisabettiano ( in quanto attestato in poeti dell’inghilterra elisabet. ecc)… e a un certo punto c’è una spezzatura inconsueta, tipica del modo in cui Raboni interpreta la forma sonetto ecc.

Sì, vabbene, ma che me frega? dov’è la poesia? Che sta a di’ Raboni? Con chi parla? Con Giulio Ferroni? Parlasse pure con Giulio Ferroni, io non ho nessuna voglia di stargli appresso

Sulla “perenta pelle” non dico parolacce… (perenta, voce dotta , dal participio passato di perimere etc., spiega la solita noticina)… bene, bravo Raboni. applauso al poeta che ha scovato la voce dotta.

etc etc


 
capofan
Giu 16, 2009 at 09:03

corriereforum

Leggere e scrivere
di Paolo Di Stefano

Tutto ciò che riguarda il leggere e lo scrivere: libri di cui si parla e libri di cui non si parla ma si dovrebbe parlare, temi, spunti, autori, tendenze, casi, provocazioni, su cui vale la pena di discutere.

Vai alla rubrica Leggere e scrivere

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rexMartedì, 16 Settembre 2008
Et tout le reste est littérature (x Chris)
Car nous voulons la nuance encore, pas la couleur, rien que le nuance Et tout le reste est littérature

Caro Chris, io non ho nessuna difficoltà a riconoscere i miei limiti. Per cui ammetto di non essere “in grado di avvertire le enormi differenze ritmiche e l’importanza delle pause e la presenza di endecasillabi perfetti e imperfetti, di tutto il corpo timbrico che grazie al particolare scheletro dei versi si viene a formare” nella poesia di Raboni.

Se ti parlo dei miei gusti è perché non sarei in grado di parlare d’altro che delle mie personalissime opinioni, non ho nessuna competenza “tecnica” specifica in nessun campo. E questo per una precisa scelta “generalista” fatta a suo tempo della quale non mi sono mai pentito.

Quando si parla con un “tecnico” è sempre difficile comprendersi. Mi succedeva lo stesso in certe conversazioni con “tecnici” della musica che mi accusavano di non capire la musica perché non amo quella tedesca -dico così per sintetizzare-, a parte qualche eccezione. Poi le stesse mie identiche argomentazioni in proposito ho avuto il piacere di scoprirle in Confalonieri, quando l’ho letto. Ti dico questo per esortarti -visto che la stima è reciproca- a considerare soprattutto il risultato “artistico” e non ad ammirare la tecnica per la tecnica.

Cioè tu mi accusi di non comprendere l’aspetto tecnico della poesia, ed è vero: ma questa comprensione è di pochi. Così potremmo dire che Raboni ha poetato per il godimento di pochi, di quelli cioè “in grado di avvertire le enormi differenze ritmiche e l’importanza delle pause e la presenza di endecasillabi perfetti e imperfetti etc.”

Ma non so quanto sia “utile” un’arte che possa essere compresa solo -o quasi- dagli addetti ai lavori. Né mi riesce di capire a cosa serva. Cioè, caro Chris, tu non ti accorgi del fatto che accusandomi di non comprendere gli “endecasillabi perfetti etc.” stai confermando quello che dico io quando parlo di “pura accademia” a proposito di Raboni.

rex ex-ex


 
capofan
Giu 16, 2009 at 09:11

qui riassumevo come la penso sull’argomento

La poesia, o è perfezione o non è
Corta filastrocca

Ne’ tera ne’ cielo
e’ i omini, fiola,
ma pupi de gelo
co’ morta parola.

Non devi da crede
sia meio muri’.
El mondo da vede
e da vive elo qui
————-

Ecco il pensiero di Scataglini “sui omini” e sul mondo. Più o meno lo stesso di Roth, ma
a Roth non sono bastati cento romanzi per dire la stessa cosa.
La poesia è insostituibile, quando è poesia.
La poesia si rivela in virtù di un perfetto amalgama di cultura, pensiero, emozioni, forma, linguaggio. Basta un piccolo difetto ed è finita, la poesia richiede perfezione “matematica”.
La poesia è difficile, per una virgola si passa dal “sublime” al ridicolo senza vie di mezzo.
Non scherzate con la poesia.

rex ex-ex

————

Insomma, cara Catia, sono apparse alcune poesie “naif” su questo forum che a me non dispiacevano, così com’erano; come sul L&S alcune della Oretta… e del nostro PPP e qualche altro. Poi discutere sul serio di poesia non se ne viene a capo, mai
ciao cari


 
capofan
Giu 16, 2009 at 09:59

AVETE NOTATO CHE EMMà è LA PIù “PARIGINA” DEL VIDEO?
va bene ci risentiremo domenica, cia’

questo riff da 30anni mi ridà la carica ogni volta.. ammirate come il Keith si scagli primo contro due milioni di persone senza la minima esitazione

http://www.youtube.com/watch?v=wB2TN63Q70I&feature=related


 
Cristina
Giu 16, 2009 at 10:01

Non se ne viene mai a capo.
Temo proprio sia così Capofan.
Però non per questo bisogna sfuggire il confronto o, comunque, il tentativo di comunicazione e condivisione.
Tra similitudini e differenze di sentire tra i vari partecipanti.
In fondo il parlare di arte è bello proprio per questo motivo: perchè ognuno vive l’opera d’arte (musica, pittura o letteratura che sia) in modo completamente unico e personale, talvolta diversissimo dall’esperienza e dal vissuto altrui.

Invece il tuo disquisire sulla poesia di Raboni mi porta con i piedi per terra e mi mette sull’avviso. Già la poesia è un genere poco letto, che poi sia anche troppo ermetica e di difficile comprensione gioca tutto a suo svantaggio e non fa che allontanare lettori, relegandola in quello spazio ristretto che è esercizio e godimento per pochi eletti.
Invece la poesia è in ogni cosa. Se si guarda alla vita con stupore e passione. Solo sarebbe più emozionante se trovare espressione nella semplicità. Senza quella grammatica troppo dotta e inavvicinabile se non con l’ausilio di un dizionario o delle note a piè di pagina che - in un testo da vivere, da sentire e assaporare, come io penso dovrebbe essere una raccolta di poesie - distraggono, sottraggono ai sensi, alle sensazioni, alla visione e all’intuizione.
Rimango invece più perplessa sul confine tra ridicolo e sublime.
Vero è che la linea di demarcazione è tracciata sottilmente e che quindi è facile ingannarsi, ma io preferisco concedere il beneficio del dubbio e immaginare che per il poeta quelle parole abbiano un significato che forse io ancora non comprendo. A me possono sembrare troppo semplici o troppo banali, ma forse c’è una chiave di lettura più profonda che mi sfugge.
Mi accorgo che è un equilibrio difficile da trovare. Che richiede scavo, scavo …
delle parole e dell’anima.
La matematica non mi sta simpatica, e alla perfezione preferisco il wasabi, l’apparente imperfezione delle cose che sembrano incompiute, ma che in realtà non fanno che cogliere l’impermanenza. La fuggevolezza. La fragilità. L’incompletezza.
Una perfetta imperfezione.
Che non fa quadrato. Ma che ricorre come spirale… e intreccia sentire di diversa natura.
Sogno? Illusione? Utopia?
Non lo so.
Ma so che vale la pena pensarci e provare ad intraprendere un simile cammino.


 
capofan
Giu 16, 2009 at 10:17

rex***Giovedì, 31 Gennaio 2008
Come che c’entra Segre
Caro Di Stefano, vada al sito scataglini.it, “la rosa”, e lo scoprirà!

io che traduco el sogno
de un poema e risogno
da desto quel sogna’,
espono qualita’
velate d’aparenza.
Percio’ diro’ in presenza
nel tempo de l’insiste
quei modi de l’esiste.

prefazione di Cesare Segre (c’è anche questa sul sito), ecco che c’entra.

“Ma perché quel suo linguaggio così personale? Chi potrà apprezzarlo?” -si chiede Giuseppe Petronio- “Poi, però ho letto la dotta fine introduzione di Cesare Segre, un filologo di collaudata bravura e cultura, e ho capito: Scataglini scrive versi per Cesare Segre e qualche loro amico”.

Sbagliava, Petronio.

rex ex-ex

Di Stefano Giovedì, 31 Gennaio 2008
Il poema di Scataglini è bellissimo, caro rex (non ricordavo la prefazione di Segre)


 
pablo paolo peretti Copengahen
Giu 16, 2009 at 10:25

Per esempio, penso che Barbara sia portata a scrivere sceneggiature… il suo modo LIMPIDO di scrivere ricorda molto quello degli sceneggiati televisivi. Purtroppo inventare qualcosa di nuovo in letteratura è pressochè impossibile.
Per quanto concerne la poesia … è ancora più difficile… basta un virgola, una parola in più , una congiunzione sbagliata per rovinare tutto.
Catia per esempio, brava nella narrativa, mi scrive poesie come quando le scrivevo anch’io 10 anni fa… begli esempi, ectoplasmi di poesia ( che non è detto siano brutti…solo che non sono ancora poesie allo stato puro). Una poesia è come una statua di marmo, che piace sempre di più a seconda delle scalpellature di ritocco. Torno a ripetere che ho trascorso i miei ultimi 4 anni a leggere giorno e notte di poesia… se mi rileggo ( la produzione precedente ) a questi ultimi anni, mi faccio tenerezza, ma non mi piaccio. Ovvero su 80 poesie ne salverei or ora solo 5 o 6. Chris mi ha letteralmente martoriato con le sue critiche, e lo ha fatto con tutto il suo cuore, ed ora mi sento dire da lui, dopo due anni, che sto andando veramente bene. Il tutto non mi fa piacere , ma molto di più. Nonostante non sopporti i classici, gli ermetici etc… li ho letti e tutto questo mi ha aiutato a capire su quale binario dover poi correre. Un complimento anche da Capofan, Paolo di Stefano, Isabella Bossi Fedrigotti e la mia Paola che mi ha inserito nel suo romanzo e che credono in me, non può far altro che aiutarmi nella mia evoluzione (strada lunghissima ed eccitante).
Per esempio, ieri sera, ho scritto un ode all’orgasmo segreto. Mentre facevo la coda, (supermercato) controllavo le forme della persona difronte a me e viaaaaa con i più strani pensieri.
Questa mia ultima raccolta è ancora più intima della precedente. Intanto scrivo, salvo, e riprendo ad abbellire solo alla fine della mia 115esima composizione. Le mie raccolte, devono essere lunghe 115 pagine circa. Le poesie devono essere BREVISSIME, quasi inesistenti; tranne qualche lungaggine VOLUTA (molto rara).
Così il vostro principe danese PPP 2009


 
capofan
Giu 16, 2009 at 10:28

Cara Cristina, anche l’imperfezione dev’essere perfetta, in poesia.
Quindi l’esatto contrario di quello che tu dici
Ossia, non “Una perfetta imperfezione”, ma “un’imperfezione perfetta”, semmai.

ciao carine/i, ne riparleremo , mo me devo concentra’ che sto andando forte, fino a domenica non ci sarò -ad altri eventuali interlocutori risponderò domenica, sempre su questi schermi
la revedere, pofta buna

http://www.youtube.com/watch?v=kNGNLo8K6Fk


 
capofan
Giu 16, 2009 at 10:33

mitiko principe danese, tu me fai collassa’… quella dell’orgasmo segreto al supermercato me l’hai da pubblica’ qua, immediat!


 
pablo paolo peretti Copengahen
Giu 16, 2009 at 10:59

A CAPOFAN , PAOLA E A TUTTI VOI…solo perché spinto da Capofan…

Coda.
Sono in coda.
Tu davanti a me ignara creatura.
Dio fatto persona: CORPO.
Il tuo.
Una chiesa dove pregarti ogni giorno.
Le tue forme
un’offesa per voglie addormentate.
Un carrello distratto
mi spinge contro te.
MI SCUSO…
Tu:
ti volti; sorridi.
Nella mia impassibilità
vengo 40 volte.
OFFERTA DEL MESE:
filetto di prima qualità.
Da oggi; basta essere vegetariano!

PPP2009


 
capofan
Giu 16, 2009 at 11:06

era il tempo dei miei vent’anni.
In un bar di periferia d’una cittadina del Nord-Pas de Calais; un gruppo di ragazzi e ragazze e il bar che chiude, le luci abbassate, la cricca che rimane dentro. Martini uno dopo l’altro (alle ragazze piaceva quello; per me era una psiciarella, comunque mi adeguavo) e parte questa musica… inutile che vi racconti il resto

http://www.youtube.com/watch?v=w_HJ_68xeoE&feature=fvst

ciao a domenica
viva il Principe! (l’ode dell’orgasmo segreto al supermercato IO PAGHEREI 100 EURO per lggerla)


 
capofan
Giu 16, 2009 at 11:11

QUARANTA VOLTEEEEEEEEEEEE????????????????????????????????
IMMENSOOOOOOOOOOOOOOOO PPP, PRINCIPONE! CHE ODE SUBLIMEEEEEEEE!!!!
oddio oddio che risata, PPP m’hai fatto scompiscia’ ma davero.. se un giorno ci rincontreremo ti offro tre consumazioni una dopo l’altra!
GRANDE E GRAZIE… ancora rido, me la rileggo..


 
capofan
Giu 16, 2009 at 11:17

non vedo l’ora di vederti recitarla: le P poesie vanno interpretate dall’autore, per chi non lo sapesse.
L’ODE ALL’ORGASMO SEGRETO NEL SUPERMERCATO entra negli annali del blog DALLA PORTA PRINCIPALE!

così è deciso!
CAPOFAN


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 11:20

Caro Pablo Paolo, dimentica tutto, resetta il sistema e preparati a nuovi mondi…. Niente sceneggiature, bada bene…. originalità in azione, nuovo mondo in costruzione…. fuoco che brucia dentro ed esce inesorabile, fluido, accattivante e coinvolgente.
C’era lo stoppino in quello che hai letto tu di me, ma nessuna fiamma accesa.
E’ arrivato il fuoco ad accenderla, devastante e prepotente, ed ora arde…. l’onda è alta, la cresta aggressiva, ma la cavalcata è sicura e inesorabile…. ti stupirò, vedrai, tu intanto dimentica e libera la mente….
E le mie poesie…. bhè, niente di serio ovviamente, erano uscite così, sull’onda di un’emozione che andava vissuta, ed è stata bella da vivere, ma non avevano alcuna pretesa di avvicinarsi alla poesia….
Un bacio a tutti.


 
Cristina
Giu 16, 2009 at 12:28

PPP … un’ode così in coda al supermercato non mi sarebbe mai venuta in mente.
No. L’ode al sedano, l’ode agli spiedini … l’ode al ravanello (vedi, potrei dire che s’intona, tutto sommato ;) ), ma niente più di questo. Al supermercato divento razionale. Matematica. Chissà perchè … Più facile mi venga un epitaffio alle vacanze andate in fumo causa aumento dei prezzi…
Ovviamente sto scherzando. Adesso ritorno seria, però.
Inedita, particolare come poesia.
Distilla un momento di quotidianità che spesso passa senza lasciare traccia, in un’emozione piccante. Senza oltrepassare il confine, lascia intendere, ma comprende in sè anche una levità, un velo, una collisione di sguardi che per un attimo si toccano. Dentro un universo di vastità e di possibilità, quel momento alla cassa, dove i protagonisti avrebbero potuto mancarsi, ma che invece si incontrano/scontrano, s’imprime e diventa deviazione, sorpresa. Il finale inaspettato e ironico spiazza e dà l’idea del baluginare di una congiunzione, una coincidenza, che dura poco più di una fantasia e subito si disperde, in quella stessa vastità dentro l’universo, lungo altre traiettorie…
La sensazione di fondo mi colpisce.

Capofan: si in fondo è vero. E la tua correzione è esatta. Non una perfetta imperfezione, ma bensì “un’imperfezione perfetta”.
La sfumatura è sottile. Adesso che mi ci hai fatto riflettere la vedo.
Ma continuo a considerare la perfezione una ricorsa. Un qualcosa di mai raggiunto definitivamente. Sempre in bilico, per cui basta un minimo cambiamento che l’immagine, il suono, diventano incompleti, e duque imperfetti.

Barbara: che bello leggerti così ispirata, così coinvolta.
Mi domando il mio stoppino a che punto è. Se brucia o meno. E se brucia come vorrei…
Credo vada ad intermittenza.

PPP, le poesie brevissime, salvo qualche lungaggine voluta.
Vorrei sperare di arrivare alla tua età, sentendo d’aver applicato queste parole.

Una curiosità: Barbara da dov’è arrivato quel fuoco che ha acceso lo stoppino? Così magari lo cerco anch’io …
Alle volte mi sento prosciugata. Non è una bella sensazione. Tutto aggrovigliato dentro, senza parole davvero sentite e cesellate a dovere per dirlo…

Vi è mai capitato di aver bisogno, in quei momenti, di conferme?
Di incoraggiamento?
Ho in mente una frase dal film “28 days”, in cui la protagonista dice: “ti prego sii sincera, dimmi la verità su me stessa”. Anch’io vorrei sapere la verità su me stessa.
Leggo PPP, Capofan, Catia e sulla franchezza delle ultime righe trascritte da Barbara, mi chiedo: ma quello che scrivo s’avvicina poi, alla fine di tutto, alla poesia?
Che nome ha ciò che scrivo?

Oppure non dovrei proprio chiedermelo e semplicemente scrivere. Scrivere e basta.
Non lo so…


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 12:42

Cara Cristina, il fuoco non è una cosa che si può cercare…. E’ un regalo che ti arriva in maniera inaspettata, a volte sotto mentite spoglie…. sta a te riconoscerlo e avvinarti, lasciando che inizi a ardere sul tuo stoppino…. Il mio fuoco è stato un dono, non saprei come altro definirlo, per il quale non smetterò mai di essere grata…. Ma che forme avesse, se ne avesse, non te lo rivelerò mai, nemmeno sotto tortura…. La sua natura risiede dentro di me e da lì non uscirà mai….


 
capofan
Giu 16, 2009 at 13:36

Concludendo -per ora e per quanto mi riguarda-, il discorso sulla poesia, porto a esempio quanto accaduto nel corso di vari “dibattiti” sul L&S, dove si passava inevitabilmente dal sostenere una tesi e il suo contrario secondo le circostanze. Per dire che sono discussioni sì interessanti, purché ci rassegni fin dal principio al fatto che non si approderà mai a nulla di definitivo. Cioè, l’interesse di questi ragionamenti sta tutto nel momento dialettico, non già nelle conclusioni che sono quasi sempre soggettive e arbitrarie.
Ecco l’esempio in questione con la relativa risposta del Capo che riconosce e ammette la contraddizione in cui lui stesso è incorso. Si parlava della “poesia” in De Andrè e a un certo punto Chris tirò fuori -dopo tanto parlare di perfezione formale etc, in pieno accordo col Capo (stiamo parlando di uno dei 25 “giornalisti che si occupano di letteratura” citati da Giulio Ferroni nella sua storia della letteratura, vol.17, Mondadori, per capirci) -, Chris tirò fuori un “propulsore emotivo” e il Capo fu di nuovo d’accordo..
Ovvio che colsi la palla al balzo, e insomma ecco il post con relativa risposta

rexVenerdì, 16 Gennaio 2009
Bravo Chris, hai detto benissimo!
E sì, caro Di Stefano, però qui ci sono figli e figliastri:-), hai voglia a dire!!!
Intanto se Chris ha detto benissimo il merito è tutto mio che ce l’ho tirato per il collo. Quindi il post di Chris lo metto sul mio credito perché è tutto merito mio!!!

Chris ha detto benissimo (pensare che il post mi era sfuggito in un primo momento; al punto che mi sono risolto a invocare una pilata di quelle di Ciccio. Mi sono detto: se non esce nemmeno così, allora non c’è più speranza).

Certo che Chris ha detto benissimo, come ha giustamente e imparzialmente (capitasse una volta a me) detto il Capo.

Il problema però è che Chris è un maestro nell’arte oratoria qualunque tesi sostenga: quando ero io a invocare il coinvolgimento emotivo in poesia, vi davate ragione a vicenda parlando di “forma” e atteggiandovi a disgustati dalla dozzinalità delle mie argomentazioni. Adesso che Chris fa riferimento alle emozioni vi date ragione di nuovo: e la forma, domando io, che fine ha fatto la forma?
——–
Vale lo stesso per De Andrè: è vero, non era un poeta, ma le sue canzoni sono straordinariamente poetiche. (Chris)

E’ quasi lo stesso di quello che dicevo io a proposito di tre poesie di Oretta: per me sono “propulsori emotivi” dunque sono poetiche. Allora entrambi invocavate la forma (specie Chris): quello che però A VOI dà emozione è poetico.

Se mettiamo in campo il “propulsore emotivo”, allora c’è una donna che conosco io che si emoziona incredibilmente con circa la metà delle canzonette italiane, d’autore e non: quindi, siccome le sue emozioni non valgono certamente meno delle vostre, allora concludo la mia “confutatio adversus Chrisum et Di Stefanum, cugginnorum intra eos” affermando e non negando che circa la metà della canzone italiana è straordinariamente poetica. Siccome però un’altra donna che conosco io, si emoziona anche con la metà rimanente, allora concludo la mia provocatio ad populum sentenziando quanto segue: in base alle argomentazioni di Chris, che hanno avuto il pieno sostegno di Di Stefano, tutta la canzone italiana è straordinariamente poetica!

rex ex-ex

(e grazie, caro Chris)

Di Stefano Venerdì, 16 Gennaio 2009
Bravo, rex, hai detto benissimo fino a un certo punto. La conclusione mi sembra in linea con il tuo irresistibile spirito provocatorio
———————-

Per dire che alla fine in queste discussioni vale tutto e il suo contrario. Bene amici, adesso non mi connetto più fino a domenica sera. Ci risentiremo, a presto.

http://www.youtube.com/watch?v=TiPKzeLKO5Q (da quando ho riscoperto questa canzone non faccio che canticchiarla…mi fa da propulsore ih ih… ciave)


 
capofan
Giu 16, 2009 at 13:44

e, per la cronaca, pensate che sono stato io a dirlo a lui che Ferroni lo citava… ih ih ecco il post… il Capo è genuino e l’ha ammesso candidamente (io non l’avrei fatto… vabuò, ciao rega’)

rexGiovedì, 29 Novembre 2007
Giulio Ferroni e… Paolo Di Stefano
Caro Di Stefano, siccome per qualche tempo ci ho da fa’ una cosa che ci devo sta’ concentrato, la saluto per un po’. MA: siccome mi diverto quando arrossisce nella fotoforum, ho pensato di far sapere a chi non ce lo sapesse che PAOLO DI STEFANO è uno dei venticinque critici letterari delle maggiori testate italiane citati dall’ottimo Giulio Ferroni (che per me è uno dei meglio) nella sua “Storia della letteratura italiana” ed. Mondadori, Volume 17 -la letteratura nell’epoca del postmoderno- (per il Corriere ci sono Paolo Di Stefano e Ermanno Paccagnini).
La critica letteraria non è un accessorio fastidioso della letteratura, ma in un certo senso è la letteratura. Senza critica non c’è letteratura. Così mi pare, se è. Salutazioni.

rex ex-ex

Di Stefano Giovedì, 29 Novembre 2007
ah sì, non lo sapevo. stimavo molto Ferroni già da prima


 
capofan
Giu 16, 2009 at 13:47

come vedete è da un pezzo che me devo concentra’ ma mo me concentro davero (già immagino come mi sfotterà Catia… va bene, adios)
adesso stacco e non mi connetto più fino a domenica


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 14:13

E’ con onore che firmo il post nr.100….
Volevo solo aggiungere, cara Cristina, che non sempre il fuoco brucia con la stessa intensità, ci sono giorni in cui brucia in maniera più forte e giorni in cui invece la fiammella si abbassa. Dipende dal vento…. E dalla predisposizione personale. Nel mio caso ad esempio brucia di più se mi ci dedico a testa bassa e senza distrazioni…. odio le distrazioni, ma purtroppo la vita reale è fatta anche di faccende pratiche….
Poi capita che anche il fuoco in sè possa distoglierti dalla concentrazione…. spostandola su di se stessp involontariamente, ma poi tranquilla, chiudi gli occhi, inspira a fondo, svuota le mente e vedrai che il fuoco torna a fare il suo compito, ardere senza tregua.


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 14:19

…. ad esempio oggi, se la fortuna fosse stata ancor più generosa da dare un volto al mio fuoco, gli chiederei perchè reclama così la mia attenzione, se i miei occhi vedono sogni e le mie orecchie odono sussurri…. ma putroppo il mio è un fuoco senza volto e senza labbra…. quindi arde come vuole e mi obbliga a seguire i suoi tempi. Io mi adeguo e continuo. Chissà mai…. certo è che il fuoco, cara Cristina, è incontrollabile e non ha alcun senso cercare di tenerlo a bada, bisogna solo viverlo e lasciarsi bruciare in lui.


 
Pablo Paolo Peretti Copenaghen
Giu 16, 2009 at 15:12

Barbara, in parole povere…ci vuole comunicare che è una sciamana!


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 16:11

Pablo Paolo…. ricorda sono io quella che arde….
Comunque dopo tutte queste disquisizioni poetiche chissà che non ne scriva un’altra a breve.


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 18:50

Catia, numero del giorno:

91

segna, segna, che poi ce li giochiamo!


 
Catia
Giu 16, 2009 at 20:26

Buonasera a tutti, Barbara la ruota è fino a 90.
Ciao fuoco che arde, ammazza che femmina che sei.
A domani cari.


 
capofan
Giu 16, 2009 at 20:45

http://www.youtube.com/watch?v=NXjLrjbG3gM


 
capofan
Giu 16, 2009 at 20:50

After you’ve had me
You know that you’ve had the best
And now you know
That I’m just a gift to the women of this world
Responsibility sits hard on my shoulder
Like a good wine I’m better as I get older
And now I’m just a gift to the women of this world

http://www.youtube.com/watch?v=NXjLrjbG3gM


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 21:20

Catia, hai ragione…. ma i numeri andranno in crescere nei prossimi giorni, per cui facciamo così, sommiano le cifre:

91 = 9+1 = 10

Ora puoi segnare, che poi giochiamo!!


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 22:19

Dopo tutto questo ardore mi concedo una vena più romantica…. Ero indecisa tra scrivere una poesia o proporre una canzone….
Ho scelto la seconda, che poi vista la canzone è anche poesia (spero di non scatenare un vespaio ora, con questa mia approvazione)….

http://www.youtube.com/watch?v=rdCnQwrjk-w


 
Barbara
Giu 16, 2009 at 22:21

…. scusate il lapsus…. intendevo dire “affermazione”, forse speravo inconsciamente nella vostra approvazione…. ma se non vi piace scrivo una poesia ….


 
Barbara
Giu 17, 2009 at 06:21

Buongiorno a tutti. Catia, Cristina, ci siete?
In questi giorni le parole sono il mio pane, mi sfamano anima a corpo….
Quello che segue è un semplice pensiero d’amore materno….

Mi ricordo la prima volta che ci incontrammo, ero esausta ma felice. Eri avvolto in un piccolo lenzuolo verde, la testina appena scoperta. L’ostetrica ti posò sul mio petto e i nostri sguardi subito si incontrarono. I tuoi occhi erano blu, profondi e vivaci, e mi guardavi con un’espressione dolcissima. Non so cosa tu vedessi, forse un’ombra informe, ma voglio credere che la piccola smorfia che vidi sul tuo visino rotondo fosse un sorriso per me. Quello fu il momento in cui realizzai che non eri più l’insieme di cellule che il mio corpo aveva amorevolmente generato e cresciuto, ma una persona. Mi chiesi se sarei stata la madre che tu desideravi avere. Chissà se un giorno ripensando a quella sera di dicembre saprò dare una risposta a quella domanda.

Questa è per Lorenzo….

http://www.youtube.com/watch?v=FCCVKIPqQKQ


 
Cristina
Giu 17, 2009 at 07:07

Ciao Barbara e ciao a tutti!
Sì eccomi … ci sono.
Ieri sera son passata e ho letto i vostri interventi ma non sono riuscita a scrivere…
Dopo una certa ora vado in stand-by… e per mettere in fila una riga di parole mi ci vuole un secolo. Molto meglio la mattina.
Barbara, mi sono piaciute le considerazioni sul fuoco. Sull’intensità variabile di quel bruciare. Sul percorso che si lascia appena intuire.
Sì, in effetti non c’è un modo valido per tutti, una ricetta universale. Quel fuoco arriva e va senza regole precise, a seconda degli umori, dei venti della vita e del cuore, delle emozioni.
Non si può imprimere una direzione alla fiamma, ti coglie così, come sei in quel momento, e t’incedia, ti rapisce. Non rimane che viverla. E trasformarla in parole che possano lasciare una traccia, anche piccola, di tutto quel fuoco.
Ed ogni giorno è diverso dal precedente.

Mi stavo chiedendo a quanto però sia pericoloso quel divampare se causato - più che da qualcosa - da qualcuno. Se quell’incendio dell’anima e delle parole, è legato alla presenza/assenza di una persona, e la sua ombra su di noi è talmente grande da evocare parole e sublimare tutto, una volta “esaurite” le parole, una volta accompagnati i sensi fino alla spasmo, cosa rimane? Non rimane forse un senso di vuoto, una spossattezza del anima e del corpo? Questo cercare di appartenere senza però mai esserlo veramente…
Poi alla fine s’intrufola sempre la realtà, con la sua spigolosa verità.
E le parole vengono a mancare. Rimane quell’istante intatto, perfetto. L’istante dell’incontro, della fusione, tra spirito e materia. L’istante in cui quella persona ci ha toccato l’anima.
Poi, tutto il resto è stato un lieve, ma ineluttabile, allontanarsi … come un riflesso di sole che si accorcia sempre più e dietro l’orizzonte, alla fine, svanisce.

Anche se poi quella scintilla dentro, dovrebbe essere altro.
Non una persona, non un fatto, non un luogo soltanto, non un unico sogno … dovrebbe essere un Tutto. Uno Stato d’Animo. Una predisposizione.
Un qualcosa che oltrepassa il singolo istante e ogni cosa comprende. In via intuitiva.

Chissà se si capisce qualcosa di quello che ho scritto…
Ho già la testa fra le nuvole. Per domani.

Scusatemi se oggi non avrò molto tempo per stare in vostra compagnia, ma devo praticamente preparare tutto.
Fino a domenica mattina o pomeriggio non ci sarò.
Non scrivete troppo che poi mi tocca far la maratona a leggere tutto e ad aggiornarmi! ;)
Scherzo.

Vi abbraccio tutti quanti sin da adesso e vi auguro, per oggi, una Felice Giornata.


 
Barbara
Giu 17, 2009 at 07:17

Cristina, come ti dicevo il mio fuoco non ha volto…. non deriva da qualcuno, per cui non saprei rispondere al dubbio che hai sollevato….
E con questo chiudo il discorso sul fuoco. Che era ispirazione, tutto qui.
Mi sono persa qualcosa, che c’è domani?


 
capofan
Giu 17, 2009 at 07:33

si preannuncia una bella giornata… rapida colazione

http://www.youtube.com/watch?v=ySgOds3bzcc&feature=related

e poi subito all’opra!

http://www.youtube.com/watch?v=GoxdH4FWuhg


 
capofan
Giu 17, 2009 at 07:35

si preannuncia una bella giornata… rapida colazione

http://www.youtube.com/watch?v=ySgOds3bzcc&feature=related


 
capofan
Giu 17, 2009 at 07:36

e poi subito all’opra!

http://www.youtube.com/watch?v=GoxdH4FWuhg


 
Barbara
Giu 17, 2009 at 07:55

Catia hai pensato a come investire la tua parte se vinciamo? Io penso che mi comprerò una casa a Monterosso al Mare, sulla stessa strada di quella di Montale…. Incrociamo le dita, hai visto mai?


 
capofan
Giu 17, 2009 at 07:57

scherzavo, colazione stamattina la faccio così

http://www.youtube.com/watch?v=YI_W3tkK1hM


 
capofan
Giu 17, 2009 at 08:13

scherzavo anche sulla musica, quella è robaccia ripugnante
iniziamo la giornata con un omaggio all’Addio, la Fabbricini è bravissima (un po’ troppo “scolaretta perfettina”, ma comnque … notare il sovracuto finale, non tutte ci arrivano)

http://www.youtube.com/watch?v=xrFftnmkzPw


 
pablo paolo peretti Copengahen
Giu 17, 2009 at 08:24

68+75 su bari e su tutte più il giorno di nascita
55 su firenze e su tutte
48-57.1su venezia e su tutte
e poi per vincere l’enalotto
4/55/6/15/17/54

così la Barbara la smette di fare la sibillina, cartomante lei e suoi fuochi, che ormai non bruciano più! O lo dici che sei un’aspirante stregal, se no fai la fine delle streghe da televendita…
Tiè, il cugino di Amelia
PPP
Torniamo al circolo?


 
Barbara
Giu 17, 2009 at 08:24

Mi è venuta la passione per Phil Collins….

http://www.youtube.com/watch?v=05MykSuOxP0&feature=related


 
Catia
Giu 17, 2009 at 08:25

Barbara e tutti buongiono!
Segno segno tranquilla che sabato facciamo il botto!
Poi lunedi 22 è il mio compleanno quindi festeggeremo alla grande!
Quindi 3 10 71 e 40 ne mancano due Barbara…
Ho seguito il discorso sul fuoco, interessante.
Pablo mi devi regalare due versi per lunedì solo per me.
Un abbraccio a Paola e se mi legge vorrei sapere il nome di quella libreria parigina che mi hai fatto vedere a Sondrio in cui sono andati a dormire tanti scrittorie tutt’ora è una pensione, mi pare ci fosse Shakespeare nell’insegna o sbaglio?


 
capofan
Giu 17, 2009 at 08:42

Principe, che cucini oggi? Io mi segno tutte le tue ricette e le faccio eseguire, l’ultima era squisita
(per un Prinicipe ci vuole il Duca Bianco)

http://www.youtube.com/watch?v=YYjBQKIOb-w


 
Catia
Giu 17, 2009 at 08:53

capofan leggi la posta…


 
Barbara
Giu 17, 2009 at 09:01

Catia, sei nata il 22, bello! Io il 22 luglio…. dobbiamo proprio giocarci i numeri, secondo me siamo portate per le vittorie.


 
Catia
Giu 17, 2009 at 09:08

vero arisegno


 
capofan
Giu 17, 2009 at 09:20

letta, Catia, e risposto

http://www.youtube.com/watch?v=h9dlG-iq3F8


 
Barbara
Giu 17, 2009 at 09:26

Mi sento stretta
Questo silenzio mi invade
Solletica le fibre del mio essere
Con incuria le solleva
Le scompone impassibile
Vorrei uscire
I muscoli non reagiscono
La voce non esce
Il mio grido soffoca in gola
Chiudo gli occhi
Il buio compare avvolgente
Mi tende la mano
e mi porta con sé
Compagno pietoso
di un silenzio obbligato


 
Barbara
Giu 17, 2009 at 11:21

Finalmente un pò di sole….
Mi rivolgo alle donne, principalmente…. Poco fa sono uscita per una piccola commisione e ho trovato una rosa rossa dal gambo lungo sul cruscotto della mia auto. Cosa mi consigliate di fare, ignorare e buttarla o aprire gli occhi e cercare di indovinarne il mittente?
C’era un bigliettino anonimo….”Per te”. Niente di più…. Mah, magari ha solo sbagliato auto….
Eppure si era presentata come una giornata così monotona e silenziosa!


 
emma
Giu 17, 2009 at 11:43

AVVISO AI NAVIGANTI:
mi sto scusando, ebbene sì, di non intervenire nei vostri “deliziosi” e davvero divertenti/appassionati racconti, poesie, dissertazioni eccetera. Premesse che vi adoro, mi scuso perchè
A Sono in ufficio e devo lavorare e non scrivo da qui
A casa MI SI E’ SCASSATO IL PC, non esistono APPLE STORE aMilano (Paese incivile il nostro) e il tasto che permette di separare una parola dall’altra si è BLOCCATO…dunque non posso scrivere…
Domani vado a comprarne uno nuovo (me lo merito no? Terza edizione di Noi due…e altre novità PAZZESCHE che non posso ancora dire per scaramanzia… ma arrivano…) e scriverò.
Ma come facevano gli scrittori con la penna? Beati loro….
ciao a tutti
non perdiamoci


 
capofan
Giu 17, 2009 at 11:44

Mah, questo Leporello non mi convince… ne assumerò un altro

http://www.youtube.com/watch?v=6gYKI3dVOTM


 
capofan
Giu 17, 2009 at 11:45

LE NOVITà, NE SIAMO AVIDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII


 
capofan
Giu 17, 2009 at 12:13

MA LA SUPERNOVITà, LA NOVITà DELLE NOVITà, QUANDO ESCEEEEEEEEEEEE sui giornaliii??? IO TRA UN PO’ SBOTTO! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA UFF


 
emma
Giu 17, 2009 at 12:20

capofan,
la super novità uscirà sui giornali quando deve… meglio aspettare ma farla arrivare direttamente da là… CHIARO??????


 
emma
Giu 17, 2009 at 12:21

CAPOFAN,
COME DICEVA QUEL TALE
“LASCIATEMI LAVORARE”…


 
capofan
Giu 17, 2009 at 12:23

LAVORA LAVORA … RICEVUTO, FORTE E CHIARO!


 
capofan
Giu 17, 2009 at 12:24

OBBEDISCO


 
Catia
Giu 17, 2009 at 13:25

Io ho trovato un carciofo sul parabrezza che vvo ddì…?!
Paola carissima bentornata e buon lavoro.


 
Catia
Giu 17, 2009 at 13:34

rose rosse per teeeeeeeeee ho comprato staseraaaaaa, ma il mio cuore lo saaaaaa cosa voglio da teeeeeeeeeeeee!!! capito Barbara cosa vuole, l’omo è omo…


 
Cristina
Giu 17, 2009 at 13:43

Ripasso dalla mia nuvola.
Barbara: si avevo capito che il fuoco era associato all’ispirazione. Io ci ho solo ricamato un po’ sopra. Mi era passata per la mente questa cosa qui … perchè qualche volta, quel fuoco legato all’ispirazione, a me si è scatenato in relazione a luoghi, persone, ricordi…
Ero solo un pensiero scrivente, il mio. Un’ammanuense (col pc però) che mentre dipana i fili di un pensiero, li ferma, “incollandoli” su un foglio di carta (virtuale).

Barbara e Catia, voi due che fate le numerologhe, vi siete accorte che
- siete entrambe dello stesso segno
- solo che l’una all’inzio, al primissimo giorno del Cancro e l’altra alla fine, all’ultimo giorno di questo periodo astrale?

Mi sa proprio che vi conviene giocarvi anche il 22.

Emma! Ciao, che bello ritrovarti!
Mai provato a scrivere tutto senza nessuno spazio??? Chissà cosa ne esce ;)
Il pc ha voluto andare in pensione!!!
Vero, però? Come facevano gli scrittori un tempo solo con la penna?
Io da quando uso il pc non riesco più a scrivere a mano. Le dita sulla tastiera hanno velocizzato i pensieri … o mani e pensieri hanno trovato una certa sincronia … che quando si trovano separati, non riescono a lavorare bene. Le mani vanno troppo lente e i pensieri, le idee si disperdono, si assottigliano e ritornano sul fondo.
E pensare che fino ai 20 anni ho scritto solo ed esclusivamente a penna.
Oppure su una vecchissima Olivetti, di quelle coi tasti altissimi, tipo Jessica Fletcher, sul serio! :)
I miei primi articoli erano scritti così. Sui fogli con i margini prestampati, con le interlinee da seguire, segnate da una fila di trattini…
C’erano i dimafoni.
C’era il telefono, quello fisso.
I primi pc scassatissimi erano a scuola. I floppy erano delle torte praticamente.
E già all’epoca mi sembrava un mondo veloce quello del giornalismo.
Non oso pensare ai ritmi di Paola, in quest’era di mail, computer velocissimi e informazioni e aggiornamenti in tempo reale…
Emma poi son curiosa di sapere le novità! Quando sarà trascorso il periodo di scaramanzia, ovviamente.

Nel frattempo vi ri-abbraccio e saluto!

Ah, dimenticavo … no Barbara non ti sei persa niente. Semplicemente domani è un giorno bello. Anche Catia ha tentato di sapere di che si trattasse, ma un po’ come Paola per scaramanzia non dico niente (non riguarda comunque la scrittura) e un po’ perchè sono gelosa, lo stesso non dico nulla … Poi magari un giorno, chissà, ne parlerò. Ma per il momento tengo questo Paesaggio Speciale soltanto per me.


 
Catia
Giu 17, 2009 at 18:23

Ex voto di Eugenio Montale

Accade
che le affinitá d’anima non giungano
ai gesti e alle parole ma rimangano
effuse come un magnetismo. É raro
ma accade.

Puó darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l’oblio, vera la foglia secca
piú del fresco germoglio. Tanto e altro
puó darsi o dirsi.

Comprendo
la tua caparbia volontá di essere sempre assente
perchè solo così si manifesta
la tua magia. Innumeri le astuzie
che intendo.

Insisto
nel ricercarti nel fuscello e mai
nell’albero spiegato, mai nel pieno, sempre
nel vuoto: in quello che anche al trapano
resiste.

Era o non era
la volontá dei numi che presidiano
il tuo lontano focolare, strani
multiformi multanimi animali domestici;
fors’era così come mi pareva
o non era.

Ignoro
se la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l’innocenza é una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,
di te tutto conosco, tutto
ignoro.

Per Barbara, per tutti.
Non è bellissima?!


 
Barbara
Giu 17, 2009 at 18:26

Catia, niente numeri stasera…. giornata troppo piena per produrre. Cristina, in bocca al lupo per domani e qualsiasi cosa sia goditela al massimo!!
Paola, poverina senza computer…. ma scommetto che un pochino ti hanno fatto piacere questi giorni di isolamento forzato, ci vuole ogni tanto una piccola pausa. Pensa ad Emma, lei nemmeno lo avrebbe comprato il computer!!


 
Barbara
Giu 17, 2009 at 19:02

Grazie Cristina, io ADORO Montale!! Sono stata anche alla casa in cui viveva a Monterosso al Mare, certo che con quel panorama sempre davanti agli occhi l’ispirazione non doveva mancargli!!


 
Catia
Giu 17, 2009 at 19:03

Barbara la poesia l’ho postata io non Cristina…


 
Barbara
Giu 17, 2009 at 19:29

Catia scusa…. Avevo dato una sbirciatina mentre cucinavo…. direi troppo veloce dalla gaffe.
Perdonami…. Facciamo così, se vinciamo ti do il 51%, massimo il 55, che ne dici? Mi cospargo il capo di cenere ancora una volta e torno ai fornelli.


 
Catia
Giu 17, 2009 at 19:34

Direi che il 55% è ottimo eh eh, io stasera barrette, banana e kiwi non ho voglia di cucinare.
E domani mi aspetta Venezia, vi penseròòòòòòò capito Pablo.
Annamaria Ercilli è passata oggi da me e saluta Paola, Pablo e Capofan.


 
Cristina
Giu 17, 2009 at 20:30

Catia!
Non conoscevo la poesia di Montale che hai inserito.
E’ bellissima e … se solo sapessi quanto tocca la mia anima …

Grazie.

Un abbraccio.

Ps.: Barbara grazie per l’in bocca al lupo. Speriamo mi porti fortuna! ;)


 
capofan
Giu 17, 2009 at 20:57

Saluto alla cara Ercilli anche da parte mia, ho scritto l’unica poesia della mia vita al suo cane defunto e ancora mi asciugo una lacrima al pensiero (spero di aver scritto giusto che Catiozza sennò mi fa le pulci, e qui è proprio il caso di dirlo)

http://www.youtube.com/watch?v=Qn5q_qrl2N0


 
Barbara
Giu 18, 2009 at 07:06

Giornata di sole qui alle Terme!! Buongiorno a tutti.
Un pensiero a Cristina per la sua cosa misteriosa di cui misteriosamente ci ha parlato in questi giorni.
Catia, pronta per la trasferta veneziana?


 
Rvpelt
Giu 18, 2009 at 11:02

Emmola,
ma non c’è più l’apple shop nella mondadori di Marghera?
Io utilizzo spesso quello di corso San Gottardo, son piuttosto celeri (anche se, imho, non ferratissimi)


 
Catia
Giu 19, 2009 at 07:27

Buongiorno a tutti.
Sì Barbara è stata una trasferta fantastica.
Grazie alla mia amica Carla, veneziana, ho conoscuto angoli e due palazzi veneziani di una bellezza infinita. Palazzo Fortuny che questo miliardario spagnolo ha ceduto alla sua morte alla città di Venezia, pieno zeppo di opere, libri, quadri, tessuto di questo originale e grande collezionista. Ho ammirato estasiata opere di De Chirico, Picasso, tele di Lucio Fontana e begillissime sculture di questo artista su bronzo e terracotta incise dai suoi famosi tagli. opere di Morandi, Dalì, del periodo egizio, quadri di Mirò, di quei lampadari che lo stesso Fortuny disegnava e produceva con i tessuti che ancora oggi si producono a Venezia. Dopo siamo andate a pranzo in un bacaro, tipica trattoria veneziana e mangiato assaggi di pesce della cucina tipica e bevuto un fantastico rosso. Quindi ciucche e sazie ci siamo dirette al palazzo Cà d’Oro a vedere una mostra sull’acqua, quadri e poesie e tutto il ben di Dio custodito in questa reggia che mi pare si affacci sul Cana Grande. Insomma una giornata da incorniciare. Ho scoperto un’altra Venezia. E tra un museo e un altro ho visitato la chiesa di San Rocco e quella di Santo Stefano. Ragazzi l’Italia è un paese meraviglioso.
Emma leggendo la storia di Fortuny mi veniva in mente JP Morgan…
Buona giornata a tutti


 
Catia
Giu 19, 2009 at 07:29

e…grazie ai postumi del vino ho bloccato il telefonino, non ricordo più il pin, u maronnaaaaaa.
Però vedere alticcie le mie amche è stato impagabile, che risate…


 
Barbara
Giu 19, 2009 at 07:37

Buongioro a tutti!! Catia, nonostante la serata ti vedo mattutina….


 
Catia
Giu 19, 2009 at 07:50

questa me la devi spiegare Barbara


 
Barbara
Giu 19, 2009 at 08:09

Nel senso che immagino tu sia andata a dormire diciamo non troppo presto ieri sera…. E sei già in azione, era una cosa positiva quella che intendevo, forse mi sono spiegata male….


 
Catia
Giu 19, 2009 at 09:01

ah ok sì son già operativa lo so che era una cosa positiva darlling…


 
Mario
Giu 19, 2009 at 18:58

Ciao sono Mario, per favore ho bisogno del vostro aiuto. Devo scoprire il nome di un famoso fotografo italiano citato nel libro (credo nella seconda metà).

Vi prego è importante, tante grazie con anticipo a chi gentilmente volesse aiutarmi.

è importante ed anche urgente :(


 
Cristina
Giu 20, 2009 at 20:49

Ciao a tutti!
Rieccomi fra voi!
Tornata dalla mia uscita fuori porta, con gli occhi intrisi di bellissimi paesaggi, di ricordi, di piacevolezza e di libertà.
La mia “cosa misteriosa” è andata bene. Speravo in un bis, ma non ce n’è stata l’occasione. Però è stato incantevole lo stesso. A volte basta comunque molto poco.

Mi sono rilassata, ho preso appunti e ho fatto un sacco di km.
Con me, per la prima volta in assoluto niente libri, solo taccuino e penna.

Da domani si ritorna alla quotidianità.

Chi di voi mi aggiorna sulle novità da queste parti?
E anche sui libri presentati da Paola a Linea Notte, che non ho potuto guardare il giovedì, com’è mia abitudine, dal computer, in differita.

Me ne vado ancora un po’ a spasso in rete e poi mi tuffo a letto.
Intanto un abbraccio a tutti voi!


 
anna maer
Giu 21, 2009 at 10:01

Ciao capofan, grazie per i graditi saluti e la poesia per Dick (ripescaggio dall’archivio).
A Catia…alticce? Diffusamente allegre, in tre.
Per chi vuole conosce Venezia nei particolari che sfuggono ai più, ecco ‘Le pietre di Venezia’ di J.Ruskin.
Un abbraccio anche a PPP
PS: senza dimenticare Paola, nel video con le blogueuses parigine, è perfetta.


 
anna maer
Giu 21, 2009 at 10:11

Che sbadata…non conosco le giornate di ‘Voltapagina’, come si muovono i libri…?
Un pensiero affettuoso alla libraia Ange
un altro a Cri
senza omettere la gentile mamma

ciao anna maria


 
capofan
Giu 21, 2009 at 11:22

ciao Anna Maer, oggi mi sento romantico e questa è la mia canzone d’amore preferita…

http://www.youtube.com/watch?v=D0yX4Nh-VF4&feature=fvw


 
capofan
Giu 21, 2009 at 11:30

gliele farei magnaaa ar pizzardone quelle ganasceee
gliele farei magnaaaaaaaa…

non ci crederete ma ho un cugino spiccicato, è stressato dal traffico, sembra una persona normale fino a che non si parla di traffico e vigili urbani… poi si trasforma come ULCK e comincia a parlare in romanesco, di solito parla pulito… ‘tacci sua de’ sto ‘nfame, m’ha fatto ‘a multa io stavo a gira’ su ‘a nomentana…


 
capofan
Giu 21, 2009 at 11:50

il cugino al telefono comincia con voce bassa bassa, quasi un sussurro… ciao, come stai, il lavoro, quando mi vieni a trovare etc, tutto in italiano pulitino… poi in crescendo attacca col traffico… sto ca…o de’ traffico (qui già cominiciano a sentirsi le prime inflessioni dialettali) … infine, orami urla … IERI UN FIJO DE’ ‘NA MIGN:::A M’HA FERMATO… DICO CHE CA… è esilarante.. anzi dopo gli telefono così mi faccio raccontare l’ultima multa


 
capofan
Giu 21, 2009 at 12:40

Domani è il compleanno di Catia, tutti pronti con lo champagne, mi raccomando

http://www.youtube.com/watch?v=ljw-Kl1WHiE&feature=related


 
Catia
Giu 21, 2009 at 14:06

Annamariaaaaaaa ciaoooooooooo…
Capofan lo champagne è in frigo… mo vado a fa na pennica a dopo…


 
Catia
Giu 21, 2009 at 14:08

canzone perfetta te possino…


 
emma
Giu 21, 2009 at 14:42

sono tornata in possesso di un computer: solo che devo re-installare tutto… ci metterò delle ore. nuovo post e risposte a tutti voi entro stasera.
ciao


 
emma
Giu 21, 2009 at 14:44

Mario chiede il nome del famoso fotografo. se ti riferisci a Noi due come un romanzo, si tratta di fabrizio ferri.


 
Barbara
Giu 21, 2009 at 15:10

Bentornata tra noi Paola.
Cristina sono contenta che la tua cosa misteriosa sia andata bene….
Mercoledì sera non ho visto Lineanotte, ero impegnata…. Non ho trovato il video su internet….
Capofan, mi perdonerai per la mancanza? Come tua vice faccio ammenda….


 
Cristina
Giu 21, 2009 at 20:32

Sera a tutti!
Oggi mi sono ripresa dai 3 giorni di scorribande, ma mannaggia domani ho tutta casa da pulire!!! :(
Ho scritto, ho fatto una passeggiata e sono felice che Emma abbia un nuovo pc!
Le canzoni di Capofan però non le ho ascoltate. Troppi post lasciati indietro, da recuperare.

Ora vado a leggere il nuovo topic …

Ci si vede “di là”.

Ciao!


 

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