La Fiera di Torino e una libreria speciale
Sono stata, come molti, come quasi tutti gli scrittori/ici alla Fiera del libro di Torino: era la mia prima volta e vi assicuro che stordisce. Oh, non per l’ovvia calca, il rumore e la mancanza d’aria. Sono ovvie e sopportabili in tutte le fiere. Da bulimia di carta e libri, quello che mi è piaciuto, è stato… il numero di libri. Milioni, decine e decine le librerie/stand… Giornata breve ma densissima.Firma copie allo stand Mondadori, dibattito (immancabile) dedicato alla scrittura femminile insieme a Elena Loewenthal e Stefania Bertola allo stand IBS (che non è solo vendita via internet, ma donne deliziose e simpatiche e piene di energia), affollato e divertente: siamo così diverse Elena, Stefania ed io, che il dibattito c’è stato. Poi di corsa verso la Libreria Thérèse, piccola, deliziosa, animata libreria indipendente di Torino. Un sospiro di sollievo, fuori dalla ressa e dal casino, dentro un ambiente piccolo, riservato, che accoglie con una frase: ”Che se ne fa di tutti quei libri? Come se potesse leggerli tutti in una volta. Dalle mie parti a un tipo così si da del pazzo furioso, gli si tolgono i soldi perché non li sperperi e poi lo si manda a quel paese”. Davide, il libraio, ha 34 anni, una compagna libraia, Chiara e una bambina di due anni e mezzo, Anita. Ha lavorato come libraio i due diverse librerie di “catena” e dopo averci pensato e ripensato ha deciso di mettersi “in proprio”. L’ho deciso quando è nata Anita, mi ha detto. Una neonata dagli occhi scuri e grandi ha deciso per lui; così in quella che per decenni è stata una tabaccheria (e la tabaccaia di 84 anni, vivacissima e dagli occhi azzurri, era lì, seduta sulle panche, insieme ad altri clienti del quartiere) abbiamo iniziato a parlare. Di Noi due come un romanzo, certo, ma anche d’altro come se ci conoscessimo da anni, come se i libri che leggiamo e tocchiamo e acquistiamo, diventassero strumenti per vincere la timidezza da primo incontro. Davide avrebbe voluto altri scrittori presenti in Fiera, manco sapeva chi fossi (legittimo e assolutamente normale), ma aveva letto qualcosa di mio: essendo un libraio comme il faut si è dovuto leggere il romanzo e… sorpresa… gli è piaciuto pure. Doppia soddisfazione: Emma la libraia è arrivata al cuore di Davide il libraio. Farsi apprezzare da chi ci conosce è facile, farsi conoscere da esordiente, è fantastico. Davide mi ha scritto una mail bellissima che non pubblico per pudore. Dopo tre ore di incontro in libreria (abbiamo finito alle venti passate, ma credo che avremmo volentieri continuato…) li ho liberati dalla mia presenza, me ne sono tornata in albergo per andare a cena, pensando che se ogni quartiere avesse una libreria come Thèrese non avremmo bisogno d’altro, la smetteremmo di dire che i giovani non leggono e passano le ore a navigare su internet, la pianteremmo di piangerci addosso e giocare a chi urla più forte per vendere qualche copia o per farci notare, ci godremmo spazi come Thèrèse anche solo per incontrare persone come Davide e Chiara e come le sue clienti di quartiere, alle quali lui consiglia romanzi e saggi con semplicità e dolcezza. Luoghi che piacerebbero anche a Marc Augé che, dopo averci spiegato egregiamente cosa sono “i non-luoghi”, adesso ha pubblicato un saggio dedicato all’importanza della bicicletta. Bicicletta come mezzo per incontrare esseri umani, non solo come mezzo per andare da un luogo all’altro senza inquinare, come strumento per relazioni umane degne, serene, confortevoli e “normali”, tangibili, calde. Umane, per l’appunto. Come una piccola libreria lontana dal caos.
Finalmente ho il tempo di rispondere a questo nuovo post…. Messi ad asciugare pennelli, pennellini, tamponi e quant’altro mi godo la nuova atmosfera della mia casa….
Avrei tanto voluto essere a Torino venerdì scorso, ma altri impegni mi hanno trattenuta dal farlo….
Tutti quei libri attorno, l’odore delle pagine misto al brusio della gente…. Un’esperienza unica, anche se io amo molto di più l’intimità di una piccola libreria…. Davide ha ricreato un’ambiente ideale per assaporare la scelta di un libro…. Intimità, raccoglimento, e un libraio che è pronto a consigliare il titolo giusto, proprio quello che stavi cercando….
manco sapeva chi fossi (legittimo e assolutamente normale),
Legittimo un ciufolo, un libraio DEVE sapere chi sei, hai scritto 5 romanzi…
Davide mi ha scritto una mail bellissima che non pubblico per pudore.
E NOI, SPUDORATISSIMI, INVECE PROPRIO LA VOGLIAMO LEGGERE! NON STIAMO PIù NELLA PELLE DALLA VOGLIA
manco sapeva chi fossi
(poi dice che non ho ragione io, che con i librai non voglio avere niente a che fare, a parte Emma… ormai i libri me li compro su ibs, ho appena ordinato 5 romanzi con un risparmio di 10 euro, per cui uno è “gratis” … e in più ibs conosce tutti gli autori)
Anche il video…. bello! Viene voglia di entrare alla libreria Therese…. Stupenda la scala a chiocciola!! Straordinario il parallelismo nelle vendite tra i best sellers più noti e i libri consigliati dal libraio…. Ecco perchè preferisco comprare libri in libreria e non nei supermercati/megastore…. il commesso del reparto casalinghi difficilmente ti sa dare un buon consiglio, e se anche te lo da lì non lo trovi! Dovrebbero aggiungere l’addetto ai libri….
Davide mi ha scritto una mail bellissima che non pubblico per pudore.
LA VOGLIAMO LEEEEEEEEEEEEGGERE SUBITO, MOMò, Mò. ADESSO, SSUUUUBBBBITO, Mò!
COSì VEDIAMO SE è IL CASO DI PERDONARE QUESTI LIBRAI… CHE NON SANNO CHI SIA UN’AUTRICE DEL TUO CALIBRO, LA MIGLIORE SCRITTRICE ITALIANA (OPPURE DITEMI VOI CHI SAREBBE LA MIGLIORE COSì CI FACCIAMO 4 RISATE), CHE NO NSANNO CHI SIA UN’AUTRICE CHE HA GIà PUBBLICATO 5 ROMANZI CON LE AMGGIORI CASE EDITRICI ITALIANE…
IO ME LI MANGEREI A MOZZICHI, LIBRAI COSì! ALTRO CHE NORMALE…
PERCIò, MOLLA LA MAIL, COSì VEDIAMO SE è IL CASO DI PERDONARLO
Anzi, visto che ci siamo, ne approfitto per dire ai librai che la loro ignoranza mostruosa (mi riferisco ai “fatti” della letteratura: non sanno chi sono i finalisti dei maggiori premi, ignorano nomi di autori notissimi etc) è uno dei fattori che allontana il pubblico dalle librerie: SVEGLIATEVI E PROFESSIONALIZZATEVI, che per lo più siete scadentissimi; i librai hanno tutti l’aria di essere lì per caso e solo per un destino crudele, visto che erano destinati a fare ben altro nella vita!
Ci sono rare eccezioni, ma 9 librai su 10 tra quelli che ho conosciuto io sono al di sotto della “soglia professionale” minima richiesta in qualunque altro settore! E questo nuoce a tutti, scrittori librai editori etc.
IN SINTESI: non è per niente “legittimo e normale” per un libraio non conoscere un’autrice che ha più volte scalato le classifiche e che ha pubblicato ben 5 romanzi: non è “legittimo e normale”, si tratta di una mancanza di professionalità che non accetteremmo in nessun altro settore.
Sarebbe “legittimo e assolutamente normale” non conoscere Paola Calvetti se uno vendesse la frutta. Ma se vende libri non è affatto normale.
Caro capofan, caro Passavopercaso,
mi dispiace che abbiate incontrato tanti librai “scadenti”….
Prima che la mia città si dotasse di una libreria (con ritardo vergognoso vista la popolazione e il turismo) frequentavo solo le grandi librerie del centro…. E devo ammettere che per essere una città universitaria, la cui storia parte nel 1222 e che tra gli altri può vantare la frequentazione di Copernico e Galilei, la preparazione dei librai non è esattamente delle migliori…. Colpa anche delle grandi dimensioni che spesso si sposano a commessi-librai alle prime armi, che magari lavorano a part-time mentre studiano all’università (cosa che non giustifica certe ignoranze, ma le amplifica!).
Comunque quando siete da queste parti, fate un saltino alla libreria di Abano e scoprirete che il libraio e la libraia sono l’eccezione…. Hanno una parola per tutti i libri sugli scaffali, conoscono bene o male buona parte della produzione di tutti gli autori che vendono, e cosa ancora più importante ti sanno consigliare al di là delle tendenze del momento…. Se capiscono che quello che stai cercando non è a catalogo, lo ordinano e lo custodiscono nel piccolo scaffale alle spalle della cassa fino a quando tu lo vai a ritirare….
Capisco la comodità di IBS, e devo ammettere che quando cerco testi internazionali qualche volta lo uso anch’io…. Ma il sorriso del libraio quando ti consegna il libro che hai ordinato qualche giorno prima, la soddisfazione di uscire dalla libreria e sfogliarlo mentre ti incammini verso casa, non sono paragonabili alla fretta con cui il corriere ti lascia un pacco nella speranza che tu non perda troppo tempo nel firmare la bolla di accompagnamento….
Concordo comunque con te, Capofan…. Un libraio non può ingnorare un autore che ha pubblicato cinque romanzi con le maggiori case editrici…. Tanto più se l’autore è italiano e ha venduto bene…. Sarà che vivo ancora nell’illusione che un giorno l’eccellenza avrà la meglio sulla mediocrità, ma certe non conoscenze non dovrebbero dilagare con tanta abbondanza….
Ehi, ehi… Non è GRAVE che Davide non mi conoscesse… ragazzi. Non POSSONO conoscere tutti gli autori… Una piccola libreria indipendente, vi assicuro deliziosa, deve scegliere i suoi tioli (per motivi di spazio) e di conseguenza non può leggere tutti i libri. Comunque segnalo a Davide i vostri commenti, così vi risponde in diretta.
La mail di Davide la pubblico se lui è d’accordo.
ottimo, Barbara, allora viva Abano Terme!!!
Catiaaaaaaaaaaa
http://www.youtube.com/watch?v=7RkWs6P2IwE&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=EcgCicpX_M8&feature=related
E’ GRAVE E’ GRAVE, comunque per questa volta passi… segnala segnala, dài che te lo trattiamo bene…
PUBBLICHIAMO PUBBLICHIAMO, ORMAI DAVIDE è DEI NOSTRI E DEVE ESSERE D’ACCORDO: COME SAREBBE “SE”…
WOF WOF WOF WOF GRRRRRRRRRRRRRRRRRRR WOF!
bau
In ogni caso “La Teresina” con quella commessa è comunque una libreria di prim’ordine! cinque stelle e appena posso vado a visitarla!
LA COMMESSA MI SEMBRA MOOOLTO PREPARATA , brava!
Nessun riferimento diretto a Davide, sia ben inteso…. Confermo quanto detto prima, la sua libreria è deliziosa…. Mi riferivo a quelle persone che spesso si atteggiano a librai, ma che non ne hanno l’anima…. Sono dell’idea che sia uno di quei lavori in cui non puoi essere davvero bravo se non lo senti dentro…. E sono certa che Davide è uno di quei librai che sente il fuoco della passione muoversi dentro, lo si vede da come ha curato i particolari della sua libreria, e dal fatto che abbia deciso di aprirne una tutta sua….
Non pubblicare la mail di Davide, tienila per te…. Se lui vorrà dirci cosa ne pensa dell’incontro con te, sarebbe bello leggerlo direttamente sul blog…. La mail che ti ha inviato è una cosa privata, e come tale è giusto che tu la conservi….
DAVIDE, SE VUOI VIENI A TROVARCI QUI SUL BLOG….
Mi farebbe davvero piacere parlare un pò con te, conoscere come questa tua passione si sia palesata…. Una persona come te può solo che far bene e aiutarci ad arricchire ancor più questo blog!! Sei uno che sta sul campo…. chi meglio di te ci può dire cosa accade al mondo delle librerie….
d’accordo con Barbara, ma io inviterei anche la commessa, che ha già vinto il prestigioso PREMIO ALICE quale miglior COMMESSA DELL’ANNO 2009, per le sue indubbie e trasparenti qualità umane morali e professionali.
In qualità di Presidente della Commissione Esaminatrice, avrò il piacere di consegnarle il Premio (ambitissimo…) PERSONALMENTE!
letto confermato sottoscritto
LA GIURIA LA COMMISSIONE
IL PRESIDENTE
E comunque quello che conta non è se si conosce o no qualcuno, ma come ti approcci a questo qualcuno quando lo conosci…. L’onniscienza purtroppo non è di questo mondo…. A volte capita di tralasciare una cosa in favore di un’altra, l’importante è non trincerarsi dietro a false facciate di sconfinato sapere…. Bisogna anche essere realisti, da uno che fa il libraio da cinquant’anni mi aspetto che abbia sentito menzionare buona parte di quanto in commercio…. Chi anagraficamente è più giovane ha dalla sua il fatto che il tempo a disposizipne per la lettura è stato inferiore, ma si farà, certo che accrescerà il suo sapere….
E poi, a volerla dire tutta, non è che un libraio passa la giornata a leggere…. Deve pensare al negozio, sistemare, controllare, riordinare, magari fare anche i conti con un Nemico Fedele…. e come nel caso di Davide, badare anche alla sua famiglia….
Mi lascio andare a quest’ultimo post prima di pranzo….
” Farsi apprezzare da chi ci conosce è facile, farsi conoscere da esordiente, è fantastico”
Non mi vergogno a dire che io stessa non conoscevo Paola fino a qualche mese fa, ma il piacere della lettura di “Noi due come un romanzo” ha instillato in me il desiderio di leggere altro della stessa autrice, con somma soddisfazione!! Per cui, ribadisco, c’è sempre il momento in cui si smette di ignorare e si incotrano realtà che non ti aspettavi…. Quello è il momento più bello….
Ora vado a badare alla mia famiglia….
Stiamo parlando di conoscere titoli e autori, non necessariamente di aver letto tutti i libri presenti in negozio: almeno dei titoli e autori principali e di quelli comunque più venduti. Se vado in farmacia mi aspetto che sappiano cos’è un’aspirina.
Cliente: Avete il “Tamburo di latta?”Commesso: “Ormai non li fanno più, signora. Provi da qualche artigiano nei vicoli.”
Cliente: “Scusi, avete il Diario di Anna Frank?”Commesso: “Mi spiace, è rimasta solo la Smemoranda.”
(IL BUIO OLTRE LE SEPPIE, orme ed)
On a dark desert highway, cool wind in my hair Warm smell of colitis, rising up through the air Up ahead in the distance, I saw a shimmering light …
http://www.youtube.com/watch?v=EoyXVcNKl7M&feature=related
A proposito della Morgan Library e di Federico….
http://architettura.supereva.com/architetture/20060515/index.htm
Uno schizzo a penna verde ha attirato la mia attenzione…. chissà perchè….
Cari tutti ho trascorso un fine settimana in compagnia di Paola, Angelita e Cris, Annamaria Ercilli fantastico!
Ringrazio Capofan delle dediche musicali che mi hanno sollevato il morale per qualche momento.
Domani ricovereranno mio figlio Pietro e mercoledì lo operano, una stupidissima caduta, mannaggia!
Abbraccio tutti e saluti anche ad Alina.
Appena posso torno a trovarvi.
Paola cara uno dei miei sogni è andare alla fiera del libro di torino….deve essesre fantastico girovagare in mezzo a migliaia di libri,editori, scrittori……vediamo se l’anno prossimo ci vado.
Davide è perdonato assolutamente per averti scoperto solo ora e la sua libreria deve essere una chicca.
Sono d’accordo con Barbara meglio acquistare libri in libreria e non al super o iper mercato io non li guardo nemmeno, nè compro su internet.
Mi ripeto nel dire che un libro va sentito, odorato, ascoltato e che il rapporto tra libro e lettore è empatico.
Catia grazie dei saluti e in bocca al lupo per tuo figlio.
aspettiamo con piacere Davide sul forum sarebbe bello sentire una voce dentro il campo….alina
Ciao a tutti!
Sono un po’ emozionato da tutto questo, sono rientrato ora in libreria dopo una mattinata spesa alla Fiera e tutte queste parole mi sembrano troppe, e troppo belle. Prima il post di Paola e poi voi, tutto ciò mi emoziona davvero: non sono abituato a trovarmi al centro di una discussione così appassionata, né tantomeno ad essere preso ad esempio di una buona o cattiva attitudine al mio mestiere, perdonatemi quindi se l’iniziale stordimento produrrà un pensiero “debole”.
Chiarisco immediatamente un punto perché concordo con molti di voi che un libraio non può non conoscere un’autrice nota come Paola Calvetti, probabilmente c’è stato un piccolo fraintendimento, io conoscevo Paola Calvetti, ma non l’avevo mai letta, in particolare non sapevo nulla del suo ultimo lavoro ( Non sapere nulla, in gergo, significa non essere andato oltre la quarta di copertina).
Spero ora non si apra un dibattito sul perché io non avessi mai letto nulla di Paola Calvetti o sul perché nulla sapessi del suo ultimo libro ma così è, e non posso fare molto se non ricordare a tutti che ognuno ha dei gusti e dei percorsi che portano ad avvicinarci a libri che sentiamo istintivamente ed emozionalmente più vicini, e noi librai, in questo terreno del cuore, non siamo diversi dagli altri.
Questo è quello che succede una volta che il libro è arrivato in libreria, ma il nostro lavoro parte molto prima: un libraio “informato” si confronta ogni giorno con i copertinari di 41 romanzi, la statistica diventa impietosa se si pensa che i 41 romanzi non arrivano giornalmente ma con una cadenza che è all’incirca mensile. La frase corretta per cui è: un libraio “informato” si confronta ogni mese con i copertinari di 1230 romanzi e questo lo fa almeno 20 giorni prima che il libro sia uscito. Purtroppo si sbaglia, a volte di grosso, ma dover fare i conti con le proprie finanze porta necessariamente a dover fare delle scelte e queste, molto più spesso di quanto uno vorrebbe, possono rivelarsi errate, sia perché si è investito su un titolo non meritevole sia perché ne sfugge un altro che attenzione, posto e spinta li meriterebbe eccome.
A questo punto c’è un MA. Il MA.
Una delle meraviglie di questo lavoro, una delle cose che lo rendono unico e degno di sacrifici, è questa: un buon libraio impara dai suoi clienti e lo fa ogni giorno. Frase da ripetersi come un mantra ogni mattina, alzando la serranda.
Ho sempre pensato che la giusta via sia quella dell’umiltà: non solo in questo lavoro, intendiamoci, questa per me é una regola di vita.
Il libro sfuggito, non compreso, non notato o peggio ancora snobbato tornerà così a bussare alla mia porta e, se l’avrò lasciata anche solo socchiusa, sarà facile per lui cominciare a vivere anche in me. Come è stato per “Noi due come un romanzo”. Come è stato per Paola, soprattutto.
Ora, riguardo a ciò che le ho scritto, devo dire che non credevo potesse essere di interesse collettivo: essendo una lettera, come Emma ha insegnato anche a me disattento libraio, il destinatario è uno e uno solo. La passione di tutti voi mi incoraggia però ad aprire ancora un po’ la porta, dopotutto l’ultimo ingresso è stato felice! Ecco dunque il famigerato massaggio:
A volte succede si, ma è raro, e come tutte le cose rare sono anche preziose, ospitate in quello spazio così intimo e privato che qualcuno chiama cuore, altri anima, altri ancora cervello. Tu, per noi, avrai sempre un posto li, nell’indefinibile.
E mi ritrovo a pensare che il senso di tanti sacrifici, della fine del mese, delle sue scadenze che arrivano inesorabili e dei conti che non tornano mai stia tutto nelle opportunità che questo strano mestiere del vendere l’anima può regalare.
Perché Emma lo sa, questo è un mestiere, mai un lavoro…
T’abbraccio
davide
grazie a tutti
davide
Stai tranquilla Catia, tanto torna come nuovo, per noi maschietti alla sua età romperci qualche osso è ordinaria amministrazione. Io da bambino ero perennemente incerottato (e a volte ingessato), specie le ginocchia, sai com’è, sfide tra “eroi” a chi saltava giù dal muretto più alto e altre cose fondamentali di questo genere…
Forza Pietro!!!
http://www.youtube.com/watch?v=X80Qjh9Yivs&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=bhPJzTu4TZM&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=Ypg34JkF_Gs
Catia, in bocca al lupo per domani…. Un abbraccio…. Barbara
Barbara ti ringrazio…
Libreria Therese
http://libreriatherese.blogspot.com/
Davide, è un piacere leggere il tuo messaggio…. E’ vero, si è aperto u piccolo dibattito sul mestiere del libraio, ma tu hai dimostrato come la passione e l’umiltà facciano la differenza tra un libraio attento e un venditore di libri….
Sono felice che tu abbia trovato il tempo di rispondere alle nostre disquisizioni, e credimi non era cosa scontata!
Se mai un giorno passerò per Torino, la tua libreria sarà in cima alla lista dei posti da visitare….
Grazie per la disponibilità, l’attenzione e la gentilezza con cui sei entrato in questo spazio…. Spero che tu vorrai tornare presto a raccontarci ancora un pò della magia che avvolge il tuo mestiere, e non lavoro, di libraio…. Barbara
A volte succede si, ma è raro, e come tutte le cose rare sono anche preziose, ospitate in quello spazio così intimo e privato che qualcuno chiama cuore, altri anima, altri ancora cervello. Tu, per noi, avrai sempre un posto li, nell’indefinibile.
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PROPRIO COSì, OTTIMO DAVIDE! sottoscrivo. Bella la tua lettera, e chiarificatrice: il quiquoqua l’ha creato la Paolina che ha detto il libraio “manco sapeva chi fossi “: Paolaaaa, lo sapeva chi sei ma non aveva mai letto niente di tuo, che è un altro paio di maniche!
Quindi Davide è dei librai attenti e professionali, quelli che piacciono a noi!
Viva Emma e viva la Therese! E bravo Davide, superlibraio! (ehm… e CARI saluti alla commessa, mi raccomando)
Grazie ancora a tutti.
Mi spiace deluderti capofan ma quella che hai scambiato per commessa è in realtà Marta Perego, giornalista, autrice del servizio in questione. Conduce una trasmissione in onda sul canale IRIS del digitale terrestre che si chiama “Ti presento un libro”, una trasmissione nella quale si parla di storie con lievità, così come piace a me.
Grazie Davide,
a nome di tutti noi affezionati lettori della Calvetti.
E’ molto indicativo quello che scrivi e che io, come lettrice. condivido in pieno.
Lo scambio delle informazioni è fondamentale per bravi lettori e bravi librai.
Se dovessi passare da Torino verrò a visitare la tua libreria molto carina.
A presto. Ancora in bocca al lupo a catia per domani Alina
Grazie a te, Davide: e a Marta Perego va senz’altro il Premio Sogni&Bisogni per il giornalismo, un premio che ho fondato io e ne dispongo a mio piacimento: la prima edizione la vince Marta, congratulazioni!
voglio scrivere una Guida alle librerie… devo trovare un editore, lo cercherò.
questo?
http://www.touringclub.com/ITA/viaggiatori/Touring_Editore/default.aspx
potrebbero essere interessati: non di soli “giuntialpunto” vive l’uomo.
Ottima idea Emma!! Vedrai che non farai fatica a trovare un editore….
Buona idea! scrivi la guida!
(Paole’ stai a scherza’ ovviamente… mmm… no, conoscendoti un po’, mi sa che dici sul serio: EMMA, CHI VUOI CHE TE LA PUBBLICHI LA GUIDA ALLE LIBRERIE??? solo un editore suicida, potrebbe: ne conosci? la tua smisurata passione per le librerie non è così condivisa; e poi quale sarebbe l’utilità di una simile guida? i libri hanno sempre lo stesso sapore, ovunque: chi la comprerebbe secondo te una guida alle librerie?
Tutt’al più potresti fare una specie di guida alle librerie storiche e chiedere a Newton di pubblicartela nei “millelire”, se esistono ancora (io ho parecchie guide Newton “alle chiese di Roma” o ai “negozi storici” e “ristoranti storici” etc. edite da Newton)
potresti fare 101 librerie e proporlo per questa collana (alle volte, Newton pubblica di tutto e di più…)
http://www.newtoncompton.com/index.php?lnk=502&id_n=11CEM
Capofan, non essere così drastico…. Io la comprerei una guida alle librerie!
Hai presente quando vai in vacanza, sei giorni di agognato relax dopo un anno di lavoro? Stai pur certo che almeno uno di quei giorni piove, fa brutto tempo o tira un vento tremendo. Allora che fai? Un giro per il centro del paese che ti ospita…. Guardi le vetrine, bevi un caffè, cerchi riparo in un angolo asciutto…. Nella colonna dei siti di promozione turistica, a fianco a “dove mangiare, “dove dormire”, “cosa vedere”, dovrebbe esserci anche “dove leggere”! Io adoro le librerie…. E non è vero che un libro ha lo stesso odore ovunque…. Se il libraio accende candele profumate inevitabilemente anche i libri assumono un perchè diverso…. E poi quello che conta è l’atmosfera in cui ti immergi…. Una libreria parla di tante cose, del carattere di chi la gestisce, della zona in cui è, delle persone che la frequentano. Una libreria ti da la misura di dove sei…. E più è a misura d’uomo e maggiore è lo scambio che avviene al suo interno….
Ora basta, mi do un contegno o va a finire che domani vado all’ufficio catasto e cerco un locale sfitto dove aprire una libreria!
Emma scrivi la tua guida, e se nessuno proprio te la vuole pubblicare, fai un bel post qui sul blog che a pubblicizzarla ci pensiamo noi!!
A chi lo dici Barbara, io ogni volta che vado a Parigi passo almeno mezza giornata da Shakespeare & Co….
Barbara, tanto se ha deciso di scrivere la guida delle librerie non sta certo a sentire me:IO SONO CONTRARIO perché mi dispiace che la mia autrice preferita perda tempo con le guide invece di scrivere un altro romanzo e poi un altro e poi un altro
IO AMO I SUOI ROMANZI, di una guida alle librerie non saprei che farmene: quindi ognuno tira l’acqua al suo mulino: IO DICO CHE è MEGLIO SCRIVERE UN ALTRO ROMANZO, E POI UN ALTRO…
Capofan, la nostra cara autrice potrebbe conciliare entrambe le cose scrivendo un romanzo che parli di una donna che gira le librerie del mondo alla ricerca dell’amato, del quale ha perso le tracce tempo or sono e di cui conosce solo una cosa: possiede una libreria. Ma dove?
Così ci porta con lei su e giù per l’Europa, in America, Asia e dove altro vuole…. Fino a ritrovare il suo amore…. Così tu hai il romanzo, Paola la guida e tutti noi siamo contenti!!
Noi due come un romanzo è tra i libri più venduti del mese alla Libreria Therese, e il blog di Emma, questo nostro caro blog, è tra i blog consigliati dalla libreria!!
GRAZIE DAVIDE!!
va benissimo, ognuno ha detto la sua, deciderà Emma. Io però questa volta vi saluto (con rammarico ma devo) sul serio almeno fino all’autunno, poi tornerò più in forma che mai!
Ciao Emma, Alina, Catia (forza Pietro!), Barbara, Davide e tutti gli altri, a prestissimo!
Vi lascio con la mia SIGLA, fine delle trasmissioni (per ora) baci bacioni bacissimi
http://www.youtube.com/watch?v=LnnFRoLklr4
Caro Capofan, se davvero ci saluti non posso fare altro che dirti: CI MANCHERAI !!!!
Buona Estate e divertiti!!!!
Catia, spero vada tutto bene con tuo figlio Pietro….
Barbaraaaaaa, bisogna suonarle a questa franciosa! Tu che con il francese vai forte, ci pensi tu??? Ricordati che sei vicecapofan e la carica comporta onori ma anche oneri
http://bereniceetmoi.over-blog.com/article-31612929.html
Ragazzi, sapete che io accetto le critiche e credo che ognuno debba decidere cosa leggere, cosa comprare, cosa amare. Democraticamente penso che ogni romanzo possa e debba essere giudicato. Ma queste signorine francesi - penso giovanissime dato che hanno i blog con i cuoricini… - insistono nel ritenere IMPOSSIBILE e INVEROSIMILE la storia tra Emma e Federico, come se raccontare l’amore significasse per forza descrivere gemiti, torture psicologiche, strazianti addii eccetera. E che cavolo! Scrivi una storia POSITIVA - ESATTO LA LIBRERIA DI EMMA FUNZIONA, MA E’ UN LUOGO METAFORA!!! Si leggessero Marc Augé, concittadino di Parigi, grandissimo antropologo - e dicono che è impossibile. Bella forza sti giovani!
ciao
Cara Emma, concordo con te…. queste francesi hanno davvero la puzza sotto il naso…. Sarà, ma se tu fossi nata in Francia e vivessi a Parigi, credo che le loro critiche avrebbero ben altri toni….
In ogni caso ho lasciato un messaggio sul blog indicatomi da capofan….e ho trovato il messaggio di Marcella, libraia italiana che ha un angolo caffè nella sua libreria….
Magari i commenti nascono semplicemente dal fatto che per loro Sogni&Bisogni è davvero un sogno….
Mi stupisce che il blog sia di una libraia…. ma non voglio aprire altre polemiche, mica tutti sono gentili come Davide, che ha educatamente risposto al nostro dibattito!
Barbarella è una grande, è già intervenuta sul blog francese, hai visto Emma?
PAOLA, MA è CHIARO CHE OGNUNO GIUDICA IMPOSSIBILE E INVEROSIMILE TUTTO QUELLO CHE A LUI NON RIESCE! o che comunque sfugge alla sua esperienza: VUOI PRENDERTELA PER QUESTO??
(dice che il tipo con la giacchetta rossa è andato a letto con almeno 4000 donne… E’ IMPOSSIBILE è INVEROSIMILE! io non sono arrivato nemmeno a 400, per cui non può essere che lui… ih ih, che avrà più di me???? )
http://www.youtube.com/watch?v=rh_-jPVE9dk&feature=related
Emma….
La libreria che funziona così bene tocca nell’orgoglio un libraio quasi inevitabilmente ma hai ragione quando dici che si tratta di un luogo metafora: evidentemente, colte sul vivo, questa metafora non l’hanno saputa leggere. Senza contare che di imprese che funzionano in partenza ce ne sono eccome, Sogni&Bisogni è una libreria vincente, e allora? Ti toglie forse qualcosa?
Baterà leggere i commenti al post per tornare a sorridere….
Il libro di Paola, a detta dei tanti, tantissimi amici che l’hanno letto e che si sono lasciati consigliare da me; PIACE. Alcuni aggettivi: surreale, romanticissimo, un toccasana per la mente, il sogno fatto libro… come non sono mancati: sterile, mortalmente noioso, prolisso, libro per parrucchiere. Com’è difficile, spiegare e farsi capire. Quanti lettori sanno cosa significa metafora!!! Paola non ha preteso di scrivere il libro del secolo… ha solo dato in pasto la sua anima sottoforma di parola… ha descritto l’amore via libri, lettere, profumi e balocchi …sapientemente messi in ordine e con un ordine ben preciso. E chi possiede un’anima bella ed aperta all’amore , certamente capirà il messaggio”. Non ha imposto a nessuno il suo “PER FAVORE ACQUISTATEMI…E’ UN LIBRO IMPERDIBILE” …Paola s’è lasciata guidare da chi le vuole bene e siamo in tanti. Siamo il popolo che ama i suoi scritti. Ogni libro di Paola, per quanto bello o meno bello, racchiude il suo pensiero… il suo scrivere in maniera “perfetta” … il suo ricamare le parole … che solo lei, come scrittrice moderna sa fare. Paola, ha stile: il suo; unico ed inconfondibile. Non si può piacere a tutti quanti, come, per esempio continuo a reputare “L’addio” uno dei suoi più bei libri dopo “Noi due come un romanzo”…ma sono solo gusti personali… A Paola “L’addio non piace molto”… ma si tratta di nostri punti di vista. Essere fans di uno scrittore comporta lealtà , devozione e critica, ma critica costruttiva non degenerativa. Paola è anche la mia indiretta manager… Un pezzo di me è nel romanzo di Paola…e questo dividere il cuore con uno poeta “sconosciuto” , è un gesto che quasi nessuno degli altri suoi snobbissimi colleghi “conosciuti” si prende il lusso di spartire. Paola è anche una persona, che non disdegna il contatto con la gente comune e con i suoi fans. Paola si divide e divide la gioia d’esserci e di mettersi alla pari con chi la legge. Forse essere umili, non va molto di moda per questo viene così “ingiustamente attaccata”…Ma noi, lo ripeto, siamo in tanti, e i discepoli hanno cambiato il modo di vedere le cose. La nostra dolce battaglia per difendere un bene dei nostri giorni : la nostra , unica e bellissima, Paola. PPP 2009 Copenaghen. Non corretta e spedita di getto!
Pablo Paolo…. che dire del tuo messaggio…. perfettamente unico e specchio dell’animo di noi fans….
Stasera intanto ci godiamo Paola a Linea notte….
Libri consigliati ieri sera da Paola:
Amore colpevole di Sofja Tolstaja
La sonata a Kreutzer di Lev Tolstoj
Gelosia di Catherine Millet….
….Grande Paola! La classe decisamente non è acqua…. nonostante il pregiudizio infondato delle francesi nei confronti di Noi due come un romanzo hai consigliato il libro di un’autrice francese…. a dimostrazione che la qualità non sta nel paese di chi scrive, ma nello stile di chi scrive…. e nell’animo di chi legge….
Curiosità: il libro della Tolstaja è stato il primo scontrino che ho battuto sabato scorso, all’inaugurazione di VoltaPagina!
e a proposito del post precedente…concordo pienamente con PPP.
la nostra EmmaPaola è unica
un abbraccio a tutti
Angelita
Bienvenue sur le blog de Bill (la mère) et Marie (la fille) !
http://bill.et.marie.over-blog.com/article-31531589.html
Bravò Bill et bravò Marie!!!!
J’ai bien aimé ce roman, qui m’en a rappelé tant d’autres.
Il m’a étonné par le nombre d’auteurs français cités, classiques et contemporains … où Marcel Proust et Gustave Flaubert voisinent avec Anna Gavalda et Marc Lévy
En bref un très bon moment de lecture … et une envie de plonger ou replonger dans les livres cités HEREUXEMENT IL YA DES LECTEURS (? lecteurs me la so inventata, speriamo sia giusta) TRèS INTELLIGENTS! comme Bill (la mere) et Marie (la fille)
http://bill.et.marie.over-blog.com/article-31531589.html
volilà mon commentaire aussi
http://bill.et.marie.over-blog.com/article-31531589-6.html#anchorComment
mon comment, c’est la meme chose (je parle francais comme rien fuss, en scioltess total)
Capofan, BRAVO!! Finalmente un commento positivo proveniente da oltralpe!!
Ottima Barbara, vicecapofan perfetta!
(un saluto e un pensiero a Catia e al suo Pietro)