E LA GIORNATA DEL LIBRAIO?

Eccomi con una nuova fotografia che riassume parecchio di quanto sta accadendomi. Questa è la vetrina che la LIBRERIA DEL CORSO DI VARESE ha dedicato a Noi due come un romanzo, il 21 marzo scorso: è una delle vetrine di Emma, quella dedicata al cinema, e la pubblico perché è indicativa di quanta energia e passione i librai offrono a scrittori, clienti-lettori e alle loro città. La libreria di Varese è una delle tante librerie che sto frequentando come autrice e come amica da due mesi: in ordine sparso, sono stata a Carpi (Modena), Varese, Lecco, Abbiategrasso, Verona, Voghera, Roma, Como, Bari, Andria, Mola, Corato, Foggia, Lodi e venerdì sarò a San Sepolcro: dietro ogni tappa c’è un libraio ( o una libraia) con storie professionali e umane bellissime…
Tanti giovani che si sono inventati questo mestiere, altri meno giovani che sono riusciti a farlo, questo mestiere coronando un sogno “covato” magari per anni. Aprirà presto la Libreria di Angelita a Sondrio. Senza peccare di eccessi romantici posso assicurarvi che l’Italia è davvero ricca di librai e libraie ( a volte “inauguranti”: pensate che a Foggia non c’era una libreria vera fino all’anno scorso) e che… in Italia non c’è ancora una legge sul libro, come segnalava Salis sul Sole24ore di domenica scorsa. Nell’articolo segnala anche con ironia che Emma, cioè la sottoscritta, ha attributio al Corriere della Sera la rubrica PAROLA DI LIBRAIO che, invece, è pubblicata su Il Sole24 ore… il mio lapsus – scrive Salis – era sottolineato con simpatia “ah le libraie innamorate”… e allora poiché il 19 aprile è la giornata del libro mi era venuto in mente che ci sono giornate della mamma, del papà, della nonna, della zia, della sorella… insomma ognuno ha la sua bella giornata… beh, ragazzi non c’è la giornata del libraio.
Pensiamoci.
carissima emma, vedrai che quando aprira i battenti “VoltaPagina” istituiranno anche la giornata del libraio!
PS: Arrivati i mobili, finalmente!!! poi ti manderò alcune foto dello stato avanzamento lavori del mio piccolo regno…
Ciao Paola,
deliziosa la foto della libreria di Varese.
Un grande in bocca al lupo ad Angecrì per la sua attività.
Assolutamente d’accordo con voi sulla giornata del libro e del libraio anzi del libraio è meglio.
Baci Alina
Alina, grazie per la solidarietà e… crepi il lupo!
Hai ragione cara Emma…
non ci avevo mai pensato. Pongo anche una domanda: esiste un santo patrono dei librai?
So che c’è quello per i medici, per gli autisti, per mille altri mestieri (e su tutti ricordo solo S. Francesco di Sales per i giornalisti), ma il “patron” dei librai???
Semplice curiosità.
Anche se, in questo momento, l’idea di rivolgere un fioretto a questo per ora Anonimo protettore dei librai, mi solletica.
Penso, cara Emma, che tu abbia la fortuna di svolgere il più bel lavoro del mondo.
Sono anni che ci provo. Ma a quanto pare, anagraficamente, sono fuori tempo massimo.
Non ho esperienza, certo, posso solo contare sulla mia passione per i libri e per la scrittura. Ma questo non fa la differenza.
Non la fa nemmeno il saper trovare i libri prima delle commesse. Il consigliare sottovoce la signora sperduta tra lo scaffale delle novità, che cerca un libro da regalare e che le commesse troppo impegnate hanno mandato in solitaria missione.
Non la fa il mettere i libri per il verso giusto anzichè a testa in giù…
Anzi … dato che si parla di librai, faccio un’appello generale: assumetemi!!!
Lo dico col sorriso, un po’ per scherzo e un po’ per davvero.
E’ un sogno che rimane nel cassetto.
Ma dicono che la pazienza è la virtù dei forti. Ed io non mi arrendo. Aspetto.
Chissà, forse un giorno…
Un abbraccio cara Emma.
Ps.: ma c’è la giornata dello scrittore?
Lo ignoro completamente.
La giornata del libraio : IL O5 OTTOBRE.
Il periodo di passaggio tra una stagione e l’altra…il periodo che si frequenta (di più) la libreria per fare provviste di libri per l’inverno … per un letargo con i fiocchi.
Il 05 OTTOBRE , come numero dispari e seguendo la numerologia porta bene …OTTOBRE, rimane il mese dei cambiamenti… quando la natura si veste di rosso, giallo, marrone e di uno splendido arancio.
Così disse il dandy del 2009 . Il dandy danese PPP
Scrivo con un immagianrio pennarello verde sul monitor bianco, nella velleità voyeuristica di poter osservare da una finestra privilegiata Federico, Emma nella quale ho sperato di ritrovarmi, Alice alla quale dovrei- fosse anche solo anagraficamente- somigliare e che invece mi è distante anni luce (un po’ come quelli della Rai…), e Gabriella…alla quale ho scoperto- non certo senza un attimo di smarrito dissenso- di somigliare, tra le parole taglienti e disincantate della pagina 190.
A qualche dì dalla giornata del libro, approdo in questo spazio, orologiaia folle che placa il ticchettio frenetico dei suoi pensieri (Grossman non se ne avrà a male, almeno spero) mettendo le mani in gioco, un ultimo sorso di mochaccino, il tempo che il dorso con nervi a rilievo prenda forma e sono già di un’altra legatura, di un’altra pelle allumata, immaginandomi scorrere fluida e dalìdica tra le pieghe di una delle tante odiate carte marmorizzate che affollano i miei cassetti…in quelli dell’anima, domenica prossima, metterò quella parte di me che- nomen omen- richiama la Du Maurier e Liala, lasciando sulle unghie quel velo di metilcellulosa che noi restauratrici, sfacciatamente e con un sorriso, vendiamo ad occhi inesperti come smalto dato male ;o)
Vi abbraccio con uno sguardo, come farebbe un pranoterapeuta senza invadere gli altrui spazi vitali, ma prima o poi due paroline con Emma bisogna proprio che le faccia, per dirle che questo, e molto altro ancora, sono…anche grazie a lei…
Mi chiamo Alice, faccio la libraia.
Cinque anni fa a 27 anni assieme a due coetanee, contro il parere di commercialisti e esperti di finanza, abbiamo deciso di aprire una libreria per ragazzi a Rimini, “viale dei ciliegi 17″.
La libreria è un posto molto bello e accogliente, frequentato non solo da mamme coi bambini ma anche tanto da adolescenti che vengono da soli in libreria e ne hanno fatto il loro luogo di incontro e di ritrovo, alla faccia di tutti quelli che non vredono ai ragazzi lettori.
A dispetto dei corvi e dei commercialisti la libreria va bene e ci dà di che vivere.
Abbiamo così deciso di affrontare un’latra sfida, l’organizzazione di un festival per i ragazzi che leggono, l’anno scorso la prima edizione quest’anno la seconda. Si tratta dell’unico festival esclusivamente per adolescenti, per bambini ce ne sono tanti, che si svolge fuori dal periodo scolastico. L’anno scorso sono arrivati alcune centinaia di ragazzi da tutta Italia, andando in Ostello campeggi e pensioni economiche per poter sentire i loro scrittori preferiti. Anche i volontari del festival sono tutti i ragazzi (per lo più i frequentatori della libreria).
Pochissimi sponsor, quasi zero soldi pubblici anche quest’anno siamo al lavoro.
Ti chiediamo se ti è possibile guardare il sito della nostra iniziativa, magari esprimerci la tua opinione, giudizi e suggerimenti. Così sarebbe già fantastico, se poi volessi anche scriverne da qualche parte, il paradiso.
Comunque grazie per l’attenzione.
Alice Bigli
http://www.vialedeiciliegi17.it
http://www.maredilibri.it