Jane Austen parla di romanzi nel film Becoming Jane
Posted by emma on Mar 28, 2009 in film da romanzi |
Scelgo scene di film che ho amato… ambientati nelle librerie… questa è mitica… c’è tutto lo spirito dell’arte di Jane Austen.
librerie? … meglio virtuali
http://espresso.repubblica.it/multimedia/spettacoli/4657962
eccone una
http://www.webster.it/libri-noi_due_romanzo_calvetti_paola-9788804584391.htm
sentiamo anche le ragioni di chi preferisce la libreria tradizionale (intervistano un pacco di deputati horror, buona depressione -a me è venuta)
http://espresso.repubblica.it/multimedia/spettacoli/4657965
Qui c’è un video della maratona
http://www.booksweb.tv/#
però bisogna scrivere Calvetti dove c’è la funzione “cerca” .. Paoletta, questo sì che sarebbe da caricare…
Per Paola, per tutti gli affezionati forumisti……..
Resoconto pugliese: entusiasmante, intenso, ricco di tante belle cose.
Paola grandiosa come sempre…. molto libraia e molto Emma….
E’ stato un gran piacere per noi pugliesi.
Che dire?! Ancora grazie a te, alla Mondadori e a queste belle occasioni d’incontri culturali e non solo.
A presto Alina
Si Alina
sottoscrivo….Paola grandiosa! Bella la presentazione da Feltrinelli, con punte esilaranti; bella la semplicità di Paola, che è l’arma più convincente per comunicare…bellissimo lo stare insieme come ci frequentassimo ogni giorno, con una freschezza eccezionale, nonostante la serietà degli argomenti. Vabbè…speriamo tu voglia fare una scappata in Puglia con costume al seguito.
Un bacione
Mi auguro che qualcuno di mia conoscenza che scrive spesso in questo forum, stia bene e con lui la sua famiglia tutta. Dopo la notizia del terremoto ho pensato a lui. Attendo risposta. Con apprensione dalla Danimarca. PPP
Tutti bene, PPP, grazie. E grazie anche a Catia, Pia e Carla, che mi hanno scritto. La botta è stata forte in tutta l’Italia centrale, come sapete.
A L’Aquila ho i suoceri, che abitano a poche centinaia di metri dall’ospedale. Il condominio è lesionato: i mobili si sono rovesciati, tutto è andato in frantumi, ma le palazzine hanno tenuto, almeno per ora. I suoceri li abbiamo già portati fuori zona e adesso sono al sicuro e tranquilli. Mi dispiace terribilmente per la città, ma so che i miei corregionali ricostruiranno tutto senza fare una piega, lavorando duro e versando solo le lacrime indispensabili. Sono orgoglioso di loro, hanno reagito con quella “forza e gentilezza” che non è un luogo comune sull’Abruzzo, ma la pura verità. Ad esempio mio suocero, che ha OTTANTA anni, ha abbondonato l’abitazione in piena notte, ha sistemato sua moglie in macchina e subito si è preoccupato di… soccorrere alcuni vicini, che ha portato all’ospedale (ha raccontato che giunto al pronto soccorso, qualcuno lì era appena deceduto e si udivano le urla agghiaccianti dei familiari).
Supereremo tutto, il terremoto ci fa un baffo, vinceremo noi. A voi amici va il mio grazie più sentito.
Carissima Paola, esiste un modo per contattarti privatamente? Sto impazzendo nel cercare un tuo indirizzo e-mail, ma la rete, questa volta, sembra non darmi risposte. Non mi piace l’idea di scriverti quanto ho da dirti così apertamente: il blog annulla ogni riservatezza, sei sotto gli occhi di altri migliaia di naufraghi del web, che disagio solo a pensarci!
Spero comunque che tutto proceda per il meglio. Frase fatta forse, ma oggi è una giornata particolare e tormentata. Non riesco a pensare ad altro: il mio pensiero profondo e solidale va alle vittime del disastro di ieri. La mente e il cuore si fermano davanti a quelle macerie: è una catastrofe esistenziale.
Tantissimi saluti,
la tua lettrice
Sara
Sottoscrivo con te Pablo Paolo…attendiamo notizie da 42° parallelo…..
A presto alina
Grazie amici, al 42° per quanto mi riguarda tutto bene. Ho i suoceri sfollati, ma stanno bene e non ci sono problemi particolari. Il terremoto dovrà arrendersi prima o poi, la guerra la vinceremo voi. Cari saluti a tutti.
la guerra la vinceremo voi: intendevo noi. La seccatura è che le scossette sono continue, in questo preciso istante ne è arrivata un’altra.
Basta, vinceremo comunque!
ormai siamo esperti, mia moglie dice che questa è 3,5/3,8… io dico 4/4,2. Vedremo chi aveva ragione.
ok diego tieni duro siamo con voi….
avevo ragione io (e stimavo per difetto), questa delle 11.30 è stata 4,5. Per dire che si diventa esperti e ci si regola… col lampadario…
Bene, interrompo qui il bollettino terramobile e vi lascio agli argomenti del blog.
grazie Alina, terremo durissimo! e grazie.
Viva chi sfida (anche i terremoti). Ciao e sono contento per te…
Un abbraccio ad Alina e Paola of course…insomma a tutti quanti!
PPP
Sfidare il terremoto è inutile, si invita da sé senza essere provocato. La terra ci ha dichiarato guerra e non abbiamo altra arma per combatterla che quella di resitere a oltranza. Il terremoto sta cambiando la vita di quelli che non l’hanno persa, me compreso, questo è sicuro. Non si può ignorarlo, è materialmente impossibile. Vedere la città in cui si è nati semidistrutta, e sapere che non è ancora finita, né quando e come finirà, è una delle esperienze più terribili che possano capitare. Le battaglie le vincerà tutte lui, il terremoto. Ma alla fine la guerra la vinceremo noi, gli umani.
Carissimi, con questa mi congedo da voi, nei prossimi giorni avrò molto da fare. Saluti e grazie a tutti.
ti sono vicina Capofan, come a tutti i tuoi concittadini; non ci sono molte parole in questi momenti; i fatti, quelli parlano e nel mio piccolo qualcosa cercherò di farla, perchè tanti piccoli fatti sono un grande fatto; ed è quello che serve lì dove siete ora. Un abbraccio a tutti voi…
Cia a tutti, risposta collettiva e un abbraccio al capofan e a sua moglie, la sua energia, anche verbale, nel dirci che siamo più forti del terremoto… è unica. Pensieri in libertà: vero è che i terremoti sono sempre esistiti, ma la cosa che più mi fa arrabbiare è PERCHE’ mai non si riesce in questo Paese prezioso (sì, prezioso non solo di vite umane, ma anche di gioielli come quei paesini rasi al suolo e città come L’Aquila) A COSTRUIRE CON MATERIALI ANTISISMICI? ci riescono i giapponesi (provato io il terremoto a Tokyo: ragazzi… vi assicuro, poco più di un giramento di testa…ero in tournée con la Scala.. ) CHE CI VUOLE A ESSERE MENO RETORICI E ETICI E ONESTI? Lo so, lo so, domanda idiota… ma mi è sorta spontanea come si usa dire sentendo la storia dell’ospedale e della casa dello studente, lì non c’entra l’antichità dei monumenti, solo l’imbelicillità delle persone e la disonestà. Capofan adorato, se riesci dacci notizie. Di te. Del 42esimo.
Ricambio i saluti a Capofan… forza!
Un saluto anche a Paola e Pablo. AngeCri fatemi sapere quando inaugurate!
Mi autoinvito…
Paola carissima, hai ragione su tutti i punti.
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L’Aquila è la città a più alto tasso di consumo di musica classica d’Italia (vedere qui l’intervista a Uto Ughi sulla competenza musicale del pubblico aquilano - http://www.youtube.com/watch?v=8W3UQUETlm8-).
LEGGIAMO ALCUNI DATI, DAL SOLE 24ORE (li ho accorciati io)
La provincia dell’Aquila, al 3° posto in Italia per percentuale di laureati ogni mille giovani tra 19-e 25 anni, “spicca per la presenza di un bacino di lavoratori di particolare qualità”.
Nella provincia dell’Aquila sono ubicati importanti Centri di Ricerca: i laboratori del Gran Sasso, istituto di fama internazionale, uno dei centri di ricerca sotterranei più grandi del mondo; il CRAB - Consorzio di ricerche applicato alle Tecnologie - finalizzato a supportare le PMI nell’innovazione di processo e di prodotto nel comparto agro-industriale e biotecnologico; il Centro del Telespazio, leader nei servizi satellitari; il Parco Scientifico e Tecnologico; il CNR che nel comprensorio ha 3 prestigiosi istituti; la REISS Romoli, importante centro di formazione nelle telecomunicazioni e nell’ICT.
Inoltre, il territorio può giovarsi della presenza del Polo Universitario aquilano, molto attivo nell’ambito ingegneristico e chimico-farmaceutico. Il dinamismo del polo universitario è dimostrato dalla continua crescita della popolazione studentesca e del numero dei ricercatori.
La provincia vanta specializzazioni produttive in settori ad alta tecnologia (la percentuale di lavoratori nei settori dell’alta tecnologia della provincia aquilana è del 34% contro una media nazionale del 7%, o qualcosa del genere. nota del capofan)
Nel suo territorio si sono consolidate alcune importanti realtà Distrettuali, nei settori agroalimentare, elettronica-carta, farmaceutico-biotecnologico. Notevoli sono le tradizioni ed il know-how nel settore elettro-meccanico.
Tali comparti possono giovarsi dell’apporto offerto dalle facoltà scientifiche dell’Università dell’Aquila.
Nella provincia operano imprese di eccellenza. La Micron Tecnology, multinazionale elettronica; le numerose imprese leader nel settore farmaceutico - Dompé, Aventis, Menarini, OTI -; le aziende meccaniche disseminate in tutto il territorio; le prestigiose aziende agroalimentari etc.
Quasi tutti i comuni sono inseriti in Parchi Regionali e Nazionali o in riserve naturali.
Il territorio si caratterizza per un alto livello di sicurezza, derivante da un basso indice di criminalità, e per una robusta rete di servizi sociali.
L’area è attraversata dall’Autostrade A25 Roma - Pescara e A24 Roma - L’Aquila - Teramo e da importanti arterie di collegamento etc.
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Insomma, questi sono alcuni dati frammetari, così per dire che il terremoto è un grave danno per l’Italia intera. La politica qualcosa ha fatto, in passato. E’ QUELLA PRESENTE CHE LASCIA A DESIDERARE.
Paola: se alla prima scossa di terremoto casca la Prefettura e l’Ospedale diventa inagibile, hai ragione tu. IN FUTURO AVREMO BISOGNO DI MENO RETORICA E DI MAGGIORE ETICA E ONESTA’ DA PARTE DI POLITICI E AMMINISTRATORI DI TUTTI I TIPI.
Ciao carissima e alla prossima, appena potrò.
L’inervista di Uto Ughi non esce al link che ho messo, non so perché, e comunque non importa. grazie a PPP, Alina, Catia, Ebe.
http://www.youtube.com/watch?v=8W3UQUETlm8
ho capito, l’errore era mio che ho aggiunto un trattino. Adesso l’ntervista a Ughi dovrebbe essere visibile. L’Aquila deve tornare a vivere come e meglio di prima, e ce la farà.
Diego grazie a te delle risposte. Siamo con te e rimaniamo attoniti e ammutoliti di fronte alle immagini che scorrono in tv e che mi fanno star male…..
Ammiro la fierezza e la dignità del popolo abbruzzese.
E il racconto di tuo suocero ne è un esempio.
Un abbraccio a te e tienici informati Alina