28

vetrine di oggi e milano innamorata: o no?

Posted by emma on Feb 13, 2009 in Maratonadamore

vetrina6.jpgvetrina7.jpgvetrina7.jpg  TENIAMO APERTI I PORTONI AGLI AMANTI

di Paola Calvetti

 

 

E’ probabile che oggi ragazzi e ragazze (e forse non solo loro) manderanno e riceveranno messaggini “amorosi” dal cellulare; è statistico che stasera nei ristoranti e nelle pizzerie della nostra città ci saranno più cenette a due che tavolate di gruppo; i cartelloni pubblicitari sui muri, gli slogan sui giornali e i banner sui siti internet sono tempestati di cuori e cuoricini; al cinema trionfano gli Ex di Brizzi e il Piccolo grande amore dall’omonimo Baglioni, io, con la scusa che ho appena pubblicato Noi due come un romanzo, ambientato a Milano, mi sono divertita a organizzare una maratona di letture amorose aperta a tutti, in libreria (alla Mondadori di Piazza Duomo): si tacciano dunque, almeno oggi, i moralisti e i cinici, gli arroganti e quelli che “no, l’amore non è cosa per me”. Sappiamo perfettamente che quella di San Valentino è festa pagana e devota al commercio, ma già che esiste, già che ce la ricordano dalle vetrine e dai muri, viviamocela con un po’ di leggerezza anche a Milano, sfatando per 24 ore il modello della città frettolosa e musona, che l’amore lo respinge. Non è vero. A guardarla con amore, lo si trova, a Milano. Li ho cercati, in questi giorni, i segnali e ne ho trovati. Due bambini, innanzitutto, camminavano composti col giubbotto e la sciarpa di lana vicino ai genitori tenendosi per mano senza guanti, lui, cinque anni più o meno, la fermava e la baciava ad ogni passo, lei, più “adulta” sui sette anni o giù di lì, mi pareva assai contenta: “facciamo lezione di abbracci”, mi hanno apostrofato mentre li guardavo con troppa insistenza; in via Mazzini l’altro ieri ho visto un vecchio che camminava lento, un anziano col cappotto grigio fumo e le scarpe con le stringhe si scusava, quasi, con il corpo un po’ ricurvo, non volevo disturbarlo con la fretta del mio passo e l’ho superato sulla destra quando la strada si è allargata in piazza Missori: mi sono intenerita, invidiosa, accorgendomi che c’era sua moglie davanti a lui, i capelli bianchi cotonati, i guantini di pelle e lo sguardo dell’amore che dura da decenni, gli diceva “tranquillo, Gino ti aspetto”. Mi è sembrato un grande amore e non credo di sbagliare. Alla stazione Nord, in piazza Cadorna, ho visto due ragazzi sui vent’anni che si baciavano nel gelo, sotto la pensilina, in attesa dei treni (diversi), alla fine del lavoro (spero): amori da rotaia, che quando va bene finiscono con nozze fra pendolari e quando va male cambiano fermata; davanti al liceo Parini nel mucchio di motorini e ragazzi con i pantaloni “ a vita bassa” per dirla alla Arbasino, ho intravisto due adulti sui cinquanta (professori?) che incuranti degli sguardi dei più giovani, si stringevano ed era chiaro che fra loro non si trattava di amicizia. Dunque segni, tracce, e persino luoghi: nonostante il freddo, se passate ai Giardini di via Palestro non c’è scampo: le panchine sono occupate da amanti di ogni età e orientamento; in Sempione, superate la Triennale entrate dal cancello sulla destra, e anche lì, li troverete i ragazzi che si lasciano un po’ amare o forse si lasciano e basta. Piazza Sant’Ambrogio è perfetta per gli amori più discreti; il Ticinese per chi vuol fare fracasso, e, come mi ha suggerito un esperto che di amore se ne intende, l’amore va cercato nei portoni. Sì, i portoni dei palazzi di Milano, che ormai anche durante il giorno sono sigillati per l’insicurezza e l’egoismo di chi li abita e a causa dell’estinzione delle mitiche portinaie, “custodi” (di segreti) che di fronte agli amanti da portone  hanno sempe chiuso un occhio. Allora, per i nostalgici dell’abbraccio furtivo, per gli irripetibili baci da androne, oggi, milanesi, lasciate aperti i portoni agli amanti, per favore, perché infrattarsi nel portone e magari nel giardino destinato ai residenti, seduti su una panchina di pietra, è un’esperienza imperdibile e … porta buono. Anche ai single, agli scoppiati, a chi è in coppia, agli esordienti dell’abbraccio, a chi hai appena conosciuto e non hai il coraggio di baciarlo, ai “vecchi” che, complice il portone, ritornano ragazzi, ai ragazzi ai quali tutto pare concesso che nell’androne di un palazzo possono scoprire il piacere del proibito.

 

 

 

 

 

Tags: ,

Copyright © 2012 Sogni&Bisogni All rights reserved. Theme by Laptop Geek.