MARATONADAMORE2
Stanno arrivando le prime adesioni alla MARATONADAMORE, amici, giornalisti, scrittori e scrittrici, cronisti (anche di nera), insospettabili che mai avrei pensato aderissero a una Maratona che inanella brani di poesia e letteratura dedicati all’amore. Bene. Ecco i primi nomi.E se ho dimenticato qualcuno che ha già aderito, grazie di segnalarlo qui così correggo e lentamente… compongo la tela.Qualcuno mi ha chiesto di spiegare le regole e io, che detesto le regole, giustamente mi adeguo e spiego. Il meccanismo è molto semplice.Lo spazio eventi della LIBRERIA MONDADORI di Piazza Duomo, a Milano è a nostra disposizione dalle 16 alle 22. Ognuno di voi può venire a leggere qualche pagina (c’è chi ha scelto la poesia, come Pablo Paolo o Giangiacomo Schiavi, giornalista del Corriere della Sera), chi una canzone (come Enzo Gentile, che di mestiere fa il critico musicale e ha scelto The River, a suo avviso una delle più belle canzoni d’amore della storia del rock) tratta da un romanzo.Non fatevi ingannare dagli orari: chi vuole può stare con noi quanto gli pare e piace o arrivare anche all’ultimo momento e… aspettare il suo turno.Io non ho ancora scelto cosa leggere, lo farò nel fine settimana.Abbiamo deciso, insieme all’amico critico musicale Alberto Tonti, di intervallare le parole alla musica, canzoni d’amore, ovviamente. L’intervento-tipo dovrebbe essere di 5 minuti.Ecco i primi nomi.16.00 Teresa Ciabatti, scrittrice, I giorni felici 16.30 Antonio Macchiavello, giornalista televisivo16.50 Donatella Costa, 16.55 Maura Lanfranconi Benazzo, direttore artistico 17.00 Alberto Tonti, architetto e giornalista17.30 Claudio Achilli17.40 Pablo Paolo Peretti, (”P” Poesie) 18.00 Enzo Gentile, critico musicale (The River, di Bruce Springsteen)18.05 Catia Simone (Noi due come un romanzo)20.00 Carlo Brambilla, giornalista (Le braci, di Sandor Marai)20.15 Pablo Paolo Peretti, (”P” Poesie )ORARIO DA STABILIREGiangiacomo Schiavi, cronista Valeria Montaldi, scrittrice (Il manoscritto dell’Imperatore) Laura Galletti, libraia Gianfranco Pierucci, cronista MarialuceDiego, in arte capofanAntonio Franchini, editor narrativa italiana e scrittore (Notre dame de Paris, di Victor Hugo) Fulvio Pusineri, avvocato
Sto studiando, e il 14 Febbraio declamerò con questo stile. Anrà beneee??
http://it.youtube.com/watch?v=Yd0ZpI3BnBs
oppure è meglio così???
http://it.youtube.com/watch?v=SIyQFcW2oeU
Mi sembra magnifico. Potresti leggere il codice a barre o i sommari… con lo stesso tono di Gassmann..
Grazie per il doppio Catia, maronna che emozione PAOLA!
Spedito il tutto via e mail ad Emma… Che bello poter esserci, vederci, sentirci, conoscerci e sognare con le parole d’amore… un abbraccio grande come una casa a tutti!
ppp2009
Cara Alina,
ho spostato la tua richiesta qui, è l’ultimo post ed è più facile senza dover andare a cercare… ha ragione capofan, meglio postare anche se l’argomento non è strettamente connesso al tuo commento. Tu non puoi mancare qui ta noi! Già vivi a Bari e non ci sarai il 14 febbraio, poi non ci dai notizie di te, non sappiamo come stai, se stai leggendo, cosa stai leggendo (oltre al bellissimo romanzo della Mazzantini…), come sta la nostra comune amica Ebe, come va il lavoro, le poesie, la collana che curavi… insomma… sei deficitaria… io provo un’insofferenza sempre più “fisica” per tg e giornali…già non ne posso più di parole come crisi, guerra, crack, crolli… davvero spengo la televisione, persino nelle sere stanche dove abbioccarsi davanti alla tv diventa un ottimo pre-nanna… no. Davvero mi metto a leggere romanzi e mi immergo in mondi “altri”. E non lo scrivo perchè ho scritto (che italiano eh!) un romanzo d’amore, perchè vorrei davvero avere quella libreria e stare fuori da tutto… ma perchè voglio qualcuno che ci aiuti a trovare COMUNQUE una strada per uscire dalle cattive notizie. Vorrei curare una rubrica intitolata la BUONA NOTIZIA. Anzi, sabato devo fare una diretta su Radio24 per una nuova trasmissione NON CI SONO PIU’ LE BELLE STAGIONI e la giornalista Roberta Giordano mi ha detto di presentarmi con una buona notizia da commentare. Devo trovarla. La troverò. Idee? Quasi ci faccio un post anche se stanno fioccando le prenotazioni per la Maratona e devo aggiornare la lista.
vado. ad aggiornarla
PPP
Ricevuto e inserito.
Paola
Comunicato: ho studiato, fra qualche ora metterò a punto e poi comunicherò i brani! Adesso però ma la suono, ho lavorato e questa me la merito!!!
http://it.youtube.com/watch?v=mXhRZJ5eo6s&feature=related
Buongiorno a tutti!
volevo salutare Alina, barese doc come me e dire a Paola che le buone notizia si nascondono anche nel sorriso di un vicino, in un pezzo di cielo azzurro inciso da uno spicchio di luna invernale.
Accanto a un tetto tappezzato di merli; in un pettirosso che si presenta puntualmente alla stessa ora e reclama la sua briciola quotidiana. In una scintilla di sole che illumina una camera da letto che odora ancora di notte.Nel segreto di un amico senza nome. Nel passaparola di una maratona d’Amore.
Buon giornata a tutti…
Ok Ok ci sono…..innanzitutto grazie a Catia dei saluti, ricambio da una Bari oggi soleggiata.
Paola, ci sono, vi seguo con fatica come ho scritto nel post tradimenti.
Leggo,vivo….Ebe sta bene te la saluterò e sicuramente verrà alla presentazione del tuo romanzo di cui le ho già parlato.
Il progetto della mia amica poetessa si è un pò arenato per ragioni varie che essendo tu una scrittrice conosci bene.
Ma confidiamo in una ripresa.
Carina l’idea del commento sulla buona notizia del giorno…..ma molto arduo trovarla….a che ora e su quale frequenza possiamo sentirti?
Leggo e sto per finire la Mazzantini e poi come ti avevo scriito si passa con la dovuta dedizione alla Calvetti.
A proposito di cose utili più che buone se hai bisogno qui a Bari per la presentazione del romanzo di musicisti professionisti fammi un fischio ho sottomano quello che fa per te…jazz, blues…..poi ti dirò a viva voce…..
A presto tvb alina
Alina dai un bacio a Bari da parte mia e dille che darò lì a Pasqua…
Certo catia e magari ci potremo conoscere…..a presto alina
Assolutamente sì! Non so se riesce a vedere la mia mail… quando vuoi scrivimi m0994@libero.it
ciao paisà
Sì Catia grazie si riesce a leggerla appena ho un pò di tempo ti scrivo.
Grazie alina
Ciao, Emma.
Purtroppo non riesco a trovare baby sitter e dog sitter per il 14.
ma sai che sarò di fianco a te.
Ciao, un abbraccio, Vero.
consiglio a chi potrà venire di leggere il pezzo in cui emma parla della morte, del cimitero. E’ quello che avrei voluto leggere io.
Peccato.
Intonaco bianco
Gen 29, 2009 at 14:22
Mi affaccio nel sito della ‘libreria’ e divento curioso; intuisco che in ‘noi due come un romanzo’, che non ho ancora letto, si parla anche di architettura e di Renzo Piano. Allora mi infilo in un post a caso e, incoerentemente rispetto ai ‘bacini’ e alle ‘carezzine’ che lo inondano, cambio rotta. Quindi mi chiedo: a prescindere dall’ottima idea di creare una libreria in cui ci si possa muovere ‘tra gli scaffali’, che giudizio darebbe Piano sull’ambientazione, a partire dalla tappezzeria ‘rassicurante’ e il cuoricino appeso alla maniglia?
Grazie
Firmato Intonaco bianco
Gentile Intonaco Bianco,
ho spostato la sua mail sull’ultimo post, per comodità, ma le rispondo subito e con grande piacere. Se lei avesse letto il romanzo (ma non gliene voglio per questo) non avrebbe fatto questa domanda: Emma Valentini, la protagonista, apre una libreria nel 2001, e non è una libreria realizzata da Renzo Piano. Poi incontra Federico, che nel romanzo è project manager, architetto che ha l’onore di lavorare al RPBW insieme al Maestro. Il progetto sul quale lavora il protagonista è la Morgan Library di New York che lo Studio Piano ha realizzato, restaurando e soprattutto ampliando l’originale neoclassica che apparteneva a J.P. Morgan e venne costruita su disegno di Charles Follon McKim. I due luoghi, dunque, tra Milano e New York, nei quali si svolge la trama sono una piccola libreria milanese e la mitica e straordinaria Morgan Library su Madison Avenue. L’architetto Piano, nel romanzo, ha il posto che merita: quello di essere l’artefice del progetto della Morgan, NON della libreria di Emma. Lei capisce dunque che realizzare un sito, che raffigura una libreria, con un taglio “alla Piano” sarebbe stato non solo fuorviante per chi la viista, ma anche uno sfregio nei confronti si un’opera dell’architettura contemporanea che le consiglio di visitare qualora passasse a New York. Torniamo alle date: il romanzo si svolge tra il 2001 (apertura del cantiere) e il 2006 (inaugurazione della nuova Morgan Library&Museum), per scriverlo ho VISSUTO alla Morgan, ho lavorato con la gentile e attenta collaborazione dello studio BBB di NY e dell’architetto Giorgio Bianchi, partner in charge dell’architetto Piano che era molto divertito all’idea di un romanzo (un romanzo, caro intonaco bianco, non un saggio sull’architettura!) ambientato nella “sua” biblioteca. Mi scusi il tono, gentile lettore (non del romanzo altrimenti questa domanda non l’avrebbe fatta), ma da cronista quale sono, ho imparato due cose: documentati (e l’ho fatto) e prima di parlare, pensa.
Pensi anche lei. La mia ammirazione per Renzo Piano e per il suo lavoro è tale che ci ho scritto più di 300 pagine, documentandomi su materiali, scritti e disegni e mai avrei disegnato o fatto disegnare un sito con ” i cuoricini” se non fossi stata sicura del mio lavoro. Un romanzo può anche non piacere, ci mancherebbe, ma sulle fonti non ammetto discussioni o ironie: le ho controllate. E amate. E se le capita di entrare nella magnifica Piazza della Morgan si fermi e ascolti il suo cuore: batterà. Glielo posso assicurare.
Cordialmente
Paola Calvetti
Ah, dimenticavo, signor intonaco bianco: il romanzo uscirà in Francia nel mese di aprile e subito dopo in Germania, Argentina, Spagna, Olanda, Romania. Negli Stati Uniti e nonostante la crisi, la Fox sta studiando il soggetto per realizzarci un film. Non le scrivo questo per parlarmi addosso, ma sono stati tutti entusiasti anche e soprattutto dell’ambientazione. Accurata. E senza cuoricini alla finestra.
sempre cordialmente sua
Paola Calvetti
ehilà vecio, come butta?
Cara Emma,
la ringrazio di avere pubblicato la mia breve nota; non vedendola pubblicata nel post in cui l’avevo inserita, temevo fosse stata oggetto di censura. Temo però che non ci siamo capiti.
Premetto che conosco bene l’opera di Piano (sono un sensibile e critico estimatore dell’opera del bravo architetto genovese) e non credo sia questo il luogo (sarà d’accordo con me) in cui avventurarsi nel tema dell’Architettura che ‘fa battere il cuore’.
Mi permetto di insistere che forse non ci siamo capiti.
Leggerò sicuramente ‘Noi due come un romanzo’ (ho letto ‘Né con te né senza di te’ e l’ho trovato un bellissimo libro). Non l’ho ancora letto ma ne conosco la trama e conosco la Morgan: il suo ultimo libro (e il suo valore, e il successo che sta avendo) non c’entra nulla col mio appunto in merito agli interni rappresentati nel sito. La mia non era una critica, era solo una curiosità sull’estetica del web, e sarei veramente curioso di sapere cosa ne pensa il bravo Renzo Piano (il cui lavoro alla Morgan, come dice lei, è uno dei protagonisti del romanzo); e solamente dal punto di vista del disegno degli interni (che ‘tradotta’ nel sito diventa Grafica), di certo non sull’operazione mediatica di promozione del libro, né (mi ripeto) sul valore dell’ultimo romanzo di Paola Calvetti.
Il mio modesto parere è che la bella idea della libreria in cui entrare attraverso il computer sarebbe stata valorizzata maggiormente da una ’soluzione’ (posso azzardare?) più conemporanea, più astratta, più sobria; forse meno ‘commestibile’ ma sicuramente più accattivante e interessante.
Le garantisco che prima di parlare sono abituato a documentarmi e a pensare… e non cercavo certo di suscitare un suo commento, come dire?, così ‘articolato’.
Io in casa mia non ho carte da parati e cuoricini appesi alle maniglie (e sono convinto che neanche l’autore dell’ampliamento della biblioteca newyorchese li ha); e a casa mia ci sto molto bene, ci sta molto bene la mia famiglia e ci stanno molto bene i nostri amici.
Ora mi viene in mente un breve passo di quel bellissimo romanzo di Bassani in cui, alle motivazioni che Micol elargisce a Giorgio nel non corrispondere il suo amore, l’autore risponde: ‘… forse, cara Micol, è tutto molto più semplice; forse non ti piaccio fisicamente.’
Grazie comunque
con simpatia
Intonaco bianco
Ah, adesso ho capito. Ho seguito con molto interesse il dibattito, cara Paola: il dott. Intonaco è venuto a informarci che casa sua è molto più bella libreria del sito. Io ne sono commosso e interessato, e mi fa molto piacere apprendere una cosa così importante: poi dice a che serve Internet! Senza questo blog, quando mai avremmo saputo che il dott. Intonaco non ha i cuoricini appesi in casa? A me questo signore sembra molto intelligente, complimenti.
Cara Emma,
il mio intento non era certo quello di scatenare sciocche polemiche, alimentate soprattutto, a quanto pare, da ultras feticisti dotati di un sarcasmo da Curva Sud…
La sua ‘libreria’ non credo abbia bisogno di frequentatori di questo stampo che, mettendosi in testa uno scolapasta e brandendo un matterello, si autoproclamano cavalier servente della padrona di casa. Anche perché squalificano il luogo in cui muovono così goffamente.
Chiedo scusa per queste manifestazioni causate dal mio innocente pensiero, e lo chiedo a nome del genere umano che pensa prima di parlare…
Cordialmente
Intonaco bianco
Ha abboccato, ora ne siamo certi.
Buonanotte gentile signore, torni pure a trovarci (e mi raccomando, legga il romanzo)
Avviso ai passanti: Il dott. Intonaco è un noto troll, arcinoto direi: sta tentando un attacco. Non abboccate.
‘Notte a tutti.
Caro dott. Intonaco, per fare il troll ci vuole cervello: non è il suo caso. E’ stato identificato fin dal primo post. Scompaia, accetti il consiglio spassionato. Può riprovarci con 200 nick differenti, la beccheremmo sempre. ciao babbeo.
N.B. Paola, quando l’ebete avrà letto, puoi pure cancellare tutto. Ciao.
L’intonaco bianco cha va in bianco. Camuffamento non riuscito…si sa chi sei… almeno usa il tuo nome. Hai cercato di discreditare noi fans di Paola nel tuo Blog poi qui, con i melensi e fuoriluogo commenti “cuoricini & C.” . Dì semplicemente che non ti piace come scrive o come ha impostato il suo libro. Non fare il codardo; cercando di piantare il pugnale e poi cercando di rianimare la vittima dicendo che hai letto con grande passione gli altri libri. Si capisce che sei intervenuto “SOLO” per far conoscere al mondo intero le tue nozioni universitarie… ma forse hai sbagliato blog e la Calvetti non è un capro espiatorio per le tue frustrazioni.
PPP
Gentili tutti,
considererei chiuso il dibattito: grazie delle vsotre appassionate repliche, ma se dovessimo parlare di architettura e narrativa, preferirei che ci avventurassimo in luoghi, metaforici e fisici, meno da curva. Purtroppo io non amo i conflitti, accetto passivamente le critiche e di fronte ai “litigi” tendo a scappare. E’ già così difficile stare al mondo, vorrei che quetso blog fosse un luogo di chiacchiera, discussione, confronto, sono aperta ad ogni argomento… ma non bisticciamo. Noi due come un romanzo trasmette tutto il mio bisogno di pacificazione. Non ho disegnato il mio sito, non so disegnare e ho apprezzato molto quello che ha fatto la Mondadori per la libreria di Emma…
grazie. vi aggiorno presto sulla Maratona, che sta raccogliendo molte adesioni,
paola
Sottoscrive e faccio mia la richiesta di Paola,
cerchiamo di mantenere alto il tono del forum e di scambiarci opinioni e informazioni sui temi più generali quali libri, cultura e quant’altro senza scendere in polemiche o critichi fine a se stessi.
Rischiamo così di trasformare un forum in una chat (con tutto il rispetto per le chat) e diventiamo noiosi parlandoci addosso.
Punto……”Il libro della Mazzantini è molto bello poetico e triste all’unisono. Ritengo che il catino di zinco rimane il migliore.
Il momento di leggere la Calvetti si avvicina.
A presto un saluto a tutti Alina
Capofan,
A qualcuno potrà anche non piacere la maniera in cui ti incunei nei dibattiti meno facili, meno scontati. Io, anche se passo di qui raramente, ne sono sono invece piacevolmente colpita. E’ vero, ribatti in maniera sanguigna, senza mezzi termini, se ti pungono un certo nervo scatti più veloce di un riflesso. Il fatto è, mi sembra, che sei aperto a tutto/i, ma non a chi sbaglia i toni. Non alla presunzione. E soprattutto non a chi pretende la parola pur ammettendo di non sapere di cosa sta parlando (mah). Ho letto bene le tue repliche, non le trovo affatto fanatiche ma sempre argute, consapevoli e quando ti stuzzicano anche erudite (vedi tuoi riferimenti dannunziani etc.). Altro che sarcasmo. Altro che Curva Sud.
Allargando lo sguardo, altri pensieri nascono in me dall’attraversare questo spazio (di nuovo, grazie Emma). MI rendo conto sempre di più di quanto le parole siano oggetti delicati ma per nulla fragili. Per nulla innocui, quantomeno. Come tutti gli strumenti, le parole sono potentemente utili ma usate con leggerezza fanno danni. Creano malintesi, tanto per cominciare, e non è poco. Come tutti gli strumenti anche le parole richiedono cautela, se non esperienza, e grande responsabilità. Se parlarsi e capirsi è sempre complesso - ma almeno ci si guarda negli occhi, ci si legge in viso, si ascolta il suono della voce, come cambia … - figuriamoci leggersi. Il forum, strumento di comunicazione dalle radici antiche e che la tecnologia ci restituisce ora in chiave web, è un’ottima occasione. Ricca, facile, veloce. Ma se prima di parlare è bene pensare, credo che prima di scrivere sia bene pensare anche di più, e di più. Cosa che ho visto fare a tutti qui, fatti salvi i due non-lettori (del libro di Paola). Che anche questo voglia significare qualcosa?
Un saluto di cuore,
Elena
Un libro decisamente bello e che m’ha fatto sognare è stato quello di Houellebecq Michel intitolato “La ricerca della felicità” Bompiani. Appunti, note sparse qua e là e sprazzi di nuova poesia, la poesia dei nostri tempi…che non si volta indietro e ricalca quella classica oppure quella che supera in nostro oggi e guarda al futuro che verrà…no, questa é una raccolta di pensieri specchi del presente…quello che si vive e che ci si dimentica di vivere: il nostro caro quotidiano… il tutto impregnato di riflessioni personali e voglia disperata di ritrovare momenti nuovamente felici.
Riguardo a sterili polemiche…è vero. Talvolta cado anch’io nella trappola e mi faccio trasportare dall’impulsività. Perdere difese immunitarie per niente è da sciocchi… è una bella cosa rendersene conto; andare avanti e continuare a migliorarsi ulteriormente.
Un saluto (maleducatissimo che non sono altro) ad Alina e a tutta la sua bella terra/regione che amo da morire.
Un abbraccio , invece ad emma & C.
ppp 2009
cara Elena,
sapessi quante volte penso all’importanza e al potere delle parole! Una delle mie angosce, piccole ma costanti, ad esempio sono le parole via sms. A volte si ricevono, anche da persone amiche, dei messaggi sul cellulare, usato per la praticità di comunicare qualcosa velocemente, molto sintetici e mi è capitato di leggerli “male”, di rimanerne colpita, pensando chissàche… invece erano solo scritti velocemente. Senza particolare “calore”… in sintesi, il misunderstanding era solo mentale, mio, che magari in QUEL momento ero particolarmente fragile…e leggevo l’sms in modo erroneo. Io sono timida e penso di scrivere per questo: persino quando scrivo un’intervista, mi sento bene perchè è scritta e non a voce.
grazie dei vostri commenti
Paola,
so bene della cura che dai alle parole, della cautela con cui le maneggi. L’ho imparato leggendoti, fin dall’Amore Segreto se non prima ancora. E voglio tu sappia che, proprio per questo!, leggere te mi da tranquillità. Qualunque sia il contenuto di ciò che scrivi io sento profondamente che ciò che leggo è ciò che è. Tutto mi è chiaro, senza fatica. Sento di potermi affidare alle tue parole - come posso spiegarmi? - sento che la tua comunicazione è diretta e trasparente. Qualunque cosa tu dica. Con le parole che scegli mi aiuti ad avere una vista chiara di ciò che vuoi dire, una visuale senza ingombri. Mi sento al sicuro. Riesco ad esprimerti almeno un poco quello che provo?
Bacio,
Elena
Cara Alina,
quello che ammiro (e bonariamente invidio, da autrice) di Margaret Mazzantini è il coraggio letterario delle sue opere: scarnifica le parole fino a che non ha trovato ciò che ci arriva dentro come un pungo, talvolta una carezza, fa uno strepitoso lavoro sulle parole e sul linguaggio. E’ densa… insomma. Non riesco a fare classifiche sui romanzi dello stesso autore: Il catino di zinco è il suo migliore? Non so, è come quando mi dicono che il mio romanzo “migliore” è l’amore segreto e io me ne vergogno, scritto dieci anni fa appartiene a una Paola esordiente, spontanea, incosciente. La Mazzantini ha scritto Venuto al mondo dopo il trionfo (non solo un successo, il suo è stato proprio un trionfo) di Non ti muovere: dopo sei anni ha pubblicato Venuto al mondo: puoi immaginare il senso di responsabilità nei confronti dei suoi lettori? Anche se si scrive senza pensare “all’ effetto che farà” inconsciamente è difficile liberarsi di un successo così. C’è una responsabilità dolente e difficile in autori onesti, nei confronti del lettori. Almeno io penso così,
Alina mi hanno confermato che sarò a Bari nei primi giorni di aprile: posso approfittare di te e chiederti se mi consigli un alberguccio carino dove trascorrere la notte? Mi piacciono gli alberghi vecchi, magari nella città vecchia di Bari c’è qualcosa che pensi… possa piacere a Emma. Grazie!
Per Elena.
Credo che sentire l’onestà (o almeno il bisogno di onestà) di un autore sia una sensazione bellissima. Almeno, mi hai fatto un gran complimento perchè quando “cerco”, molto più spesso “trovo” le parole per dirlo…desidero esattamente dare quella gradevolezza che tu hai trovato.
grazie
P.S. Ti iscrivi alla Maratona?
Cara Elena, grazie per la comprensione perfetta. E difatti proprio perché, come Paola, neanch’io amo i conflitti, cerco di prevenirli in modo da evitare inutili dispersioni di energia in chiacchiere sterili (il tizio in questione non è un “innocente” che passava di qui per caso, ma una “celebre” cozza (ih ih, la definizione non è mia ma di una simpaticissima che… vabbè, devo fermarmi qui) e non vale la pena di spenderci due parole, ve lo assicuro).
Si vis pacem para bellum, e così è, purtoppo. Come Alina, anch’io vorrei che il forum fosse almeno paragonabile a quello che l’ha preceduto, e se possibile migliore. Alina carissima, non me la prendo con qualcuno a caso, ma solo quando sono sicuro del fatto mio. L’intrusione di soggetti ad alto tasso di frustrazione esistenziale non può che rivelarsi deleteria (ve ne sareste accorti in breve tempo).
Quello lì so chi è e, fidati di me, non c’è modo migliore di trattarlo.
Caro cozza ti informo che Il romanzo già QUINTO IN CLASSIFICA VENDITE!!! piglia e porta a casa!
E deve arrivare al primo postooooooooooooooooooooo!!!!! ALTRO CHE CURVA SUD! di più, fedayn , irrdiducibili, hooligans aleooooooooaleooo chi non salta giordanino è-è chi non salta giordanino è-è
x PPP: la cozza il romanzo ce l’ha a casa, ovvio: hai visto che particina ridicola, tipo “passavo di qui per caso” che ha fatto? mah, lasciamo perde, pover’uomo
Cozza: non ti ripresentare! segui il “consiglio”
Cara Emma,
ieri sera ho iniziato a leggere la tua storia. L’atmosfera è incantevole e rilassante. Sono arrivata alla pagina 28 di questo percorso che vorrei fare insieme a te, ossia arrivare alla pag.190 e poter condividere il piacere di leggere la pagina successiva pagina insieme ad altri mille e più lettori che saranno presenti al reading. L’avventura è appena incominciata… una lettura in divenire, un’attesa palpitante fino al 14 febbraio.
Volevo aggiungere un secondo brano tratto da un romanzo poco noto:” una stagione di fede assoluta” per la mia seconda volta, se è possibile tra le 19,00, 19,30. Un’altra breve pagina che rende onore all’amore per la letteratura. Un altro spicchio di luce che parte da una biblioteca idealizzata attraverso le foto degli scrittori. Un piccolo archivio interiore che custodisce la bellezza delle parole. Un piccolo tributo anche alla tua libreria.
P.S.: Barivecchia è bellissima…
Un abbraccio
La passione in tutto. Desidero le più lievi cose perdutamente, come le più grandi. Non ho mai tregua.
Gabriele D’ Annunzio
E Capofan non concede tregua a niente e a nessuno.
Un caro saluto ad Alina, Elena e Pablo.
Intonaco, la risposta (l’unica che meriti) è questa
http://it.youtube.com/watch?v=rByhNPlsDPI&feature=PlayList&p=BECD4940E7B45326&playnext=1&index=8
e buona rosicata eh!
Chi avesse ancora dubbi sul livello della cozza di cui sopra, con l’ultimo post se l’è tolti definitivamente; e il bello è che non se rende minimamente conto!!!
Ciao Cozza, a mai più rivederci
(sennò ti faccio parlare con costui, al cui paragone tu sei una cima)
http://it.youtube.com/watch?v=GaE7PN4APXE
Senti, furbetto da due soldi: sei entrato qui facendo finta di essere chi non sei: poi visto che sei stato subito scoperto, adesso stai gettando la maschera: vedi tu se è il caso di renderti ancora più ridicolo di quanto non sia già tua abitudine.
Ciao bello.
Vorrei ricondurre la conversazione su temi a noi più consoni. Quello che desideravo dire a intonaco bianco l’ho detto.
grazie
paola
Grazie a te, cara Emma.
Cara Emma,
difficile consigliare un albergo adatto a te. A Bari vecchia non mi sembra ci siano alberghi, ma solo ristoranti e locali di vario genere, comunque mi informerò. Ti conviene forse scegliere un tranquillo albergo in centro a proposito ma dove farai la presentazione?
A presto alina
Mi piace camminare per le strade affollate del centro…con me porto Paola Calvetti nella borsa vicino a quella della spesa. Mi é arrivato il terzo libro di Paola come regalo dall’Italia…e mi viene da ridere…tra un pò dovró trovare uno scaffale solo per “Noi due come un romanzo”…intanto con questa scusa porto Paola dentro a Magazin e le faccio vedere uno dei più magazzini chic della città.
Ciao ciao…PPP2009
Oh povero Pablo Paolo” Tre copie del romanzo della Calvetti! Forse puoi regalarne due…a qualcuno a cui vuoi bene. Una domanda forse cretina. come si “sente” la crisi lassù? Quando si leggono i giornali, di Danimarca si sente poco parlare…
Alina, non mi hanno ancora detto dove farò la presentazione, ma mi hanno solo confermato che sarà in quel fine settimana. Ovvio che non appena lo so te lo dico, anche perchè, senza pressarti, mi piacerebbe che fossi tu a chiacchierare con me in libreria: ricordi?
Allora:
cara Paola la crisi da noi s’è sentita eccome…(specie da luglio a dicembre 2008) soprattutto grazie ai media che hanno fatto più danni della crisi stessa. Alcuni negozi anche importanti hanno chiuso, altri piangono miseria, altri ne approfittano perché hanno merce di prima qualità …e si sa … il ricco continua a comprare alla faccia della crisi e il “puarèt” ci rimette e ritorna a sognare. Gennaio 2009, dato che mi occupo di statistiche, sta RIFIORENDO in maniera esagerata. Penso che la gente s’è stancata di piangersi addosso. Poi si sa che qui in Danimarca uno scrittore di successo caduto in misera si mette a fare il lavapiatti senza problemi, una laureata fa l’operatrice ecologica, la figlia dell’industriale la commessa, il figlio dell’armatore si mette a vendere biglietti per i concerti… lo sai che qui nessuno bada a “chi sei” e a “quanto famoso sei” o “a quanti anni hai”… Per esempio mi vengono spesso nei negozio il gruppo degli Aqua quelli di “Barbie girl” , oppure tantissimi attori ed attrici famosi da noi (vedi Connie Nilsen quella di Gladiator) oppure il batterista del gruppo dei Metallica Lars…eppure non c`è un minimo di fanatismo…qui ognuno fa il suo lavoro, operaio, metalmeccanico, cantante , attore, imbianchino, chirurgo, scrittore, poeta, magnate del petrolio …il lavoro nobilita l’uomo…e se qualcuno da una posizione privilegiata cade in disgrazia , ricomincia a lavorare dove gli capita. Questo è il bello di questa piccola/grande nazione. Non fermarsi difronte a niente. Con le tasse “da capogiro” che si pagano … otteniamo come contropartita un’assistenza sociale più che dignitosa. Qui da noi è proibito elemosinare, ma non è proibito aiutare e reinserire nella società chi si è sentito escluso. L’unica nota…se sai cucinare (come il sottoscritto) puoi ottenere il massimo dal minimo; altrimenti cadi vittima di prezzi spropositati (per voi sud europei e per noi amanti della cucina) nel settore della ristorazione e alimentazione. Per quanto riguarda i dentisti (oltre ai cubani gli svedesi fanno scuola in tutto il mondo) …basta prendere il treno alla stazione centrale…andare sott’acqua per 14 kilometri e riaffiorare a Malmoo in Svezia dove tutto costa il 20% in meno che da noi…Buon sorriso alla faccia della crisi…tuo PPP2009.
un po’ movimentato il blog ultimamente! devo dire però che ci siamo divertite…
L’intonaco a volte può anche scrostarsi per qualche noiosa “infiltrazione”, ma se il muro è solido…non c’è nulla da temere!
Ora però, per ricondurre la conversazione in un ambito più consono alle finalità del blog, comunico “ufficialmente” che io e Cri ieri sera abbiamo iniziato la lettura… E’ bello addormentarsi con le tue parole, Grazie Paola!
Ci si vede a milano il 14.
Segnalo che sto facendo attività promozionale all’evento (passaparola, facebook, e blog)
Un saluto a Emma e a tutti i suoi fedelissimi.
PS: Capofan, come ti riconosceremo? dallo scolapasta in testa?
Nottenotte!!!
Vi riconoscerò io. Comunque io sono come quello al centro. Se voi non siete (almeno) come quelle ai lati, inutile riconoscersi…
http://it.youtube.com/watch?v=iCE8CZLxtpo
Cara Emma
ho chiesto il permesso ad Anna di poter pubblicare la sua bellissima lettera nel tuo blog…Vedi che emozioni susciti cara scrittrice?
Baci romani anche da una tua nuova fans, sempre di Roma, di nome Daniela che ho gentilmente invitato a scrivere qui da te…
Cosa dirti cara Paola, tramite te si incontrano persone meravigliose. Ciao da una sonnolenta Copenaghen1
——————-
Oggetto: baci romani
Paolo caro..ho terminato il libro…..questa mattina …ho pianto ieri quando all’improvviso sei apparso tu con la tua poesia e poi leggendo l’incontro tra Federico e Mattia…..è STUPENDO!
Paola ha dato il meglio di se, con un romanzo completamente diverso dagli altri ma non meno sentito e vissuto…anzi il contrario….la tua poesia..la prima è bellissimissimissima!!!…la seconda rispecchia PPP…bella un pizzico meno della prima per me…ma è solo il mio giudizio…:-)
Quella che leggerai pensandomi a Milano il 14 l’ho copiata in bella grafia su di un foglietto e messa nel mio portafogli…testimonia un amico lontano ma vicino al mio cuore.
Io non ho la confidenza che hai tu con Paola, ma la seguo fin dal suo primo romazo (sul quale ho la sua dedica autografa) e adoro la sua enorme sensibilità così vicino alla mia.
Hai letto però quanto di quella piccola donna c’è in Emma???
Che bello leggerla , è stato il mio rifugio in queste piovose sere …
Ti penso e mi sento fortuna ad incontrarti ogni tanto qui….
A quasi 40 anni una donna cerca con maggior forza sincerità intorno a se.
Da te la ricevo gratis….cos’altro chiedere?
Nulla di più giuro!
Grazie per la pazienza con la quale mi leggi e non sentirti sempre in dovere di rispondermi…già sapere che ti rubo un sorriso, in amicizia è quanto di più bello si possa chiedere.
Un bacio a te e al tuo compagno.
con affetto
Annalisa
——————–
Carissime Angecri,
bentornate! Ero - e sono in trepida attesa - di sapere qualcosa di più della vostra prossima libreria: a Sondrio? Come si chiamerà? Come sarà??? Non lasciateci in sospeso! Mandate un foto e la pubblichiamo… Ora è urgente sapere a che ora verrete alla Maratona (così approssimiamo un calendario); Cosa leggerete? Donatella Costa, che ci scriveva sul forum dello scorso romanzo, si è gentilmente Prestata a realizzare un “post” (non si chiama così, ma non importa…) su Facebook intitolato alla Maratona, per invitare i suoi amici… Sono terrorizzata che non vengano le persone: ma sono così contenta di rivedervi!!!
Paola
Caro Pablo Paolo,
rinrazia Annalisa della sua bella lettera che arriva in un momento (oggi) davvero … strano. Il nostro romanzo è al sesto posto della classifica e dopo dodici giorni, ma io sono così spaventata… non chiedetemi perchè…ma è così. In realtà lo so perchè sono spaventata e provo a spiegarlo anche se temo di apparire scema: mi rende felice sapere di poter regalare, attraverso un romanzo, qualche momento di gioia, di distacco dalla realtà di ognuno di noi, diciamo di tepore, perchè vorrei che QUEL romanzo passasse di bocca in bocca, che arrivasse nelle case delle persone solo perchè è un bel romanzo. Ecco… vorrei che avesse una forza sua, autonoma, indipendente dalla pubblicità, delle trasmissioni tv, delle mie chiacchierate radiofoniche. Per me, come autrice, essere apprezzata è questo. Non sono tipo da emozionarsi per le recensioni, sono troppo timida per razionalizzare ciò che un critico potrà o non potrà o vorrà scrivere, mi lasciano indifferente, anche se ovviamente mi piace essere apprezzata. Ma il giudizio a cui tengo di più è quello delle persone: spendono dei soldi per leggere quello che ho scritto e questo dà una grande responsabilità. Ecco perchè una lettera come quella di Annalisa è per me più importante di qualsiasi articolo di giornale. Chi mi conosce, anche indirettamente, sa che è vero.
Grazie, per questo.
Cara Paola…come vedi ha già provveduto Paolo a trasmetterti il mio giudizio…ti scriverò più a lungo quanto prima con i commenti dettagliati se vorrai…..
Emma e Federico sono bellissimi…bellissime le descrizioni dei luoghi….affascinante anche il lavoro degli architetti (…si …si ..penso proprio che quando in tarda primavera andrò a N.Y. non potrò fare a meno di passare alla Morgan….non potrei non farlo …non ora)…bellissimo è Paolo e il “lavoro di cuori ” che tu hai saputo costruire in tutti questi anni.
un bacio grande
Annalisa
Carissima Paola,
la libreria al momento è ancora solo una piccola ex merceria sfitta, nel centro storico, zona pedonale. Abbiamo già in mano una bozza di contratto d’affitto e siamo alle prese con il business plan… questi maledetti conti sembra non vogliano tornare mai! Anche noi abbiamo una Nemica Fedele che scuote la testa…non ci dormo la notte, credimi, perchè sarei io (Angelita) la folle che abbandonerebbe il posto fisso (preavviso di 2 mesi per le dimissioni, nessuno ancora sa niente) ma la voglia e la passione è tanta…sono nel pallone.
Per la maratona non so se leggeremo, Cri non se la sente, io ci devo pensare, paranoie da timidezza…ma dimmi, quanto dura ogni singolo intervento? Lasciami ancora un po’ di tempo per pensarci, in ogni caso noi saremo lì sin dall’inizio.
bacioni