A CACCIA DI LIBRI ONLINE: SITI, BLOG, INSOSPETTABILI

Posted by emma on Gen 27, 2009 in librerie del cuore |

Emma, la mia libraia, nutre una sorta di avversione epidermica, a volte viscerale, mai ideologica, per internet. Alice, la sua assistente e Mattia, suo figlio che a internet vive connesso tutto il giorno, la portano lentamente ad accettare e comprendere che “internet non è il diavolo”. Io sono una via di mezzo, tra Emma e Alice, con internet lavoro, su internet ho accettato e deciso di mettere anche i miei romanzi. Questo blog ne è la prova. Ma… oggi vorrei proprio parlare dell’aiuto e del benessere emotivo che si può provare … persino davanti allo schermo del computer. Ho scoperto un sito bellissimo: pagine bianche (come quelle dei libri), grafica chiara e una marea (lenta, mi raccomando, come quella di Belle-ile…) di informazioni, curiosità, notizie, recensioni e link, che preferisco chiamare AGGANCI con altri siti… in un mare di parole che si rincorrono l’una con l’altra e creano non connessioni, ma legami. Sono una fedele lettrice del forum LEGGERE E SCRIVERE di Paolo di Stefano, lo trovate entrando nel sito del Corriere della Sera: è una piccola ma agguerrita comunità di persone che amano i libri e che si scannano a volte (moderati dal moderatissimo e dolce Paolo, detto il Capo, detto PDS e altro) parlando/scrivendo di libri. Se le vecchie, posate recensioni dei giornali stanno scomparendo perché i giornali sono sempre più sottili e devoti alla cronaca (politica, tv, e a quella più crudele che ogni giorni pare assediarci, almeno io mi sento così), sui siti si respira aria di maggiore libertà, quasi che ci si potesse liberare del proprio ruolo, anzi, che si possa proprio non averlo un ruolo e finalmente si sia liberi di scrivere quello che ci pare, assumendo di volta in volta l’aspetto di lettore, di un commentatore, di un giocoliere delle parole, di un burbero e terribile recensore. Benedetti i siti internet dove anche chi non ha voce (ma sapete quanti ragazzi di talento potrebbero scrivere articoli e non hanno spazio/posto, figuriamoci contratti? Centinaia…) può esprimersi e dove si “parla” di libri che altrimenti se ne starebbero a sonnecchiare sui tavoli, ignorati da molti. Ci lamentiamo, spesso, di non trovare libri sui giornali, ci sentiamo dei panda innamorati della carta, difendiamo le emozioni (tutte le emozioni) che proviamo quando un romanzo ci appassiona e non vorremmo uscire per stracene sul divano a leggere: bene, facciamo il nostro dovere, allora e segnaliamo a chi ci legge, i nostri siti preferiti. Con motivazione, per cortesia. Con suggerimenti e persino recensioni e consigli per cambiare quello che non va.

Oggi io scelgo www.bookavenue.it e pubblico l’ultimo booktrailer che lì potete trovare (La lettrice bugiarda, di Brunomia Berry): tengo molto, come avrete capito, ai booktrailer, anche se è difficile trovarne di ben fatti. Questo blog diventerà un catalogo di librerie e booktrailer. non sono catalogati e magari chissà… vorranno catalogarsi qui, nella nostra immaginaria libreria. Sogni&Bisogni la faccio almeno “finta”, con l’aiuto di voi lettori e di colleghi scrittori.

Attendo le vostre segnalazioni.

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23 Comments

emma
Gen 27, 2009 at 13:34

Elena | elenalbano@iol.it | IP: 213.140.17.103

Paola,
io il mio commento l’avevo spostato (e ancor prima capofan l’aveva fatto per me, GRAZIE!) ma è rimasto annientato, sepolto tra i veementi botta e risposta tra Tiziana e i forumisti …
Così, niente tua risposta nè per benino nè in altro modo
Ti abbraccio a lungo, lo stesso

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Elena
Gen 22, 2009 at 12:07

Eccola, la passione. E’ qui, tra le vostre righe bellissime, nelle vostre reazioni infuocate. Nel subbuglio di risposte, nel fiume di pensieri che una pietra lanciata ha trasformato in torrente impetuoso. E’ sangue che circola, rosso vivo, è fuoco, è energia rovente. E’ meraviglioso. Ognuno di noi sa, nel proprio profondo, da dove nasce la propria idea di amore. Da quali eventi, quale passato, quale parte della nostra storia. E per ognuno la storia è diversa. Così forse Pia ha ragione - credo proprio di sì - nel immaginare che Tiziana sia stata ferita da un tradimento, di qualsiasi genere (non solo gli amanti tradiscono), lei o qualcuno che le sta a cuore. La sola idea la fa infuriare - le fa male - tanto da distogliere lo sguardo. Tanto da rinunciare a priori ad una lettura non priva di stimoli, che avrebbe magari confermato le sue convinzioni, dandole nuovi spunti, nuovi argomenti di ottima discussione; ma, chissà, magari le avrebbe anche offerto altre riflessioni, regalato nuovi punti di vista o - esagero? - persino sollievo. Tiziana rinuncia e, nella foga, cade nell’errore di criticare senza conoscere (il libro). E pur perdendo, proprio per questo!, il diritto a dibattere, fa infuriare Capofan che le risponde. E le risponde. E da Capo quale è difende con piglio scintillante il gruppo, e Emma, e Federico. Scrive, controbatte, si allontana, fa dell’altro, intanto pensa, torna ancora. Ancora una parola, fiammante, istintiva, guerriera, e intanto è notte fonda. Meraviglioso. Eccola la passione, dappertutto qui. Ecco il grande, prezioso dono che questo libro ci fa. Emma, Emma, guarda. Di cosa sei capace.


 
emma
Gen 27, 2009 at 13:39

Elena, ho dovuto maldestramente spostare qui la tua bella e calda e appassionata lettera (mi ostino a chiamarli così, i vostri commenti, cosa sono di diverso da una lettera?) , perchè non mi va di andare ogni volta a cercare sul blog in fondo in fondo. Allora faccio così…
Cara, cara Elena, adesso ho capito chi sei! Sei la mia Elena, e non so se sia Emma che diffonde il virus della passione: ogni tanto mi scopro a detestarla, la parola passione, quando mi accorgo che viene usata per definire il turbamento amoroso e basta. Invece io la chiamo energia, perchè non avendo studiato fisica, uso la parola energia nel senso più emotivo che conosco: una corrente misteriosa che è poi quella che mi/ci distingue dalle macchine, dai pulsanti, dalla tecnologia. L’energia è un mistero, per me, e la amo. Grazie delle tue parole. Grazie di avere amato in tempi non sospetti la libreria di Emma forse più dell’amore tra Emma e Federico. So che, tra gli scaffali, ci sei sempre. E da quanti anni…
la tua lettera non si era smarrita. sono io che sono una cialtrona tecnologicamente-priva.
paola


 
Catia
Gen 27, 2009 at 16:09

Cara Emma ho avuto la fortuna di capitare nel forum di Paolo tre anni fa.
Ricordo l’emozione del primo piano che mi ha dedicato Paolo quando ho parlato di un libro che mi ha colpito al cuore: Caos Calmo di Veronesi. Da timida lettrice, post dopo post sono diventata un’appassionata forumista. Il forum mi ha arricchito umanamente e culturalmente.
Mi ha dato una nuova consapevolezza come lettrice e anche come pseudo” scrittrice”.
E’ la passione per i libri, la buona letteratura, e tutto ciò che si muove intorno a questo meraviglioso castello di carta cesellato di parole che permette, con la nostra rabbia, la nostra gioia , chi sottovoce e chi con veemenza, di oltrepassare il muro del silenzio e unirci ad un meraviglioso coro di voci dalle mille tonalità.
Diamo inizio ad una nuova storia Emma, io continuerò a macchiare le tue pagine con la mia voce appassionata e sincera.
Un abbraccio


 
emma
Gen 27, 2009 at 16:14

Catia,
perchè pseudo? Tu sei una scrittrice. Sto facendo gli elenchi per la Maratona. Dovrei andare a recuperare la tua mail, ma già che sei qui.. ti chiedo “cosa ci leggerai di bello”? Verso che ora pensi di leggere? Ovviamente è tutto libero, ma se riesco a fare una giglia di partecipazioni, mi sento meglio.
grazie
paola


 
 
Catia
Gen 27, 2009 at 16:54

Cara,
troppo bbuonaaa…
appena sarò a casa valuterò il brano e ti farò sapere subito.
A dopo


 
emma
Gen 27, 2009 at 17:36

Grazie Catia non c’è fretta. Credo che se sappiamo prima brani e orari possiamo comunicarli…e organizzare meglio. paola


 
capofan
Gen 27, 2009 at 17:47

Di nulla, cara Elena.

Questo è un sitino per Catia, ma interesserà anche Paola http://www.radio.rai.it/radio3/dentrolasera/

adios
http://it.youtube.com/watch?v=qZtOY43IjjE


 
emma
Gen 27, 2009 at 21:01

Caro Capofan,
certo che puoi mettere una canzone: l’hai già messa!!!!
Mi si è allagato il bagno, ragazzi.
Emma diventa Cenerentola, se non canto… mi metto a piangere.
Vi abbandono per qualche ora…spero meno… Ah la lavatrice!!!!!!!!!


 
Catia
Gen 28, 2009 at 09:50

grazie… Capofan, ho visto solo ora dall’ufficio ho problemi di collegamento con il pc di casa ma solo con questo blog, spero con l’ausilio di mio figlio di risolvere il problema.
Buona giornata a tutti


 
capofan
Gen 28, 2009 at 12:14

non è solo questo blog, e i problemi di collegamento non dipendono dal tuo pc ma dal sito Mondadori: anch’io non riesco a entrare che a intermmittenza: speriamo che i mondadoregni risolvano i problemi al più presto. Ciao


 
Catia
Gen 28, 2009 at 12:41

Ah bene allora non sono la sola…Mondadoregniiiiiiiiiiii help, please!!!


 
capofan
Gen 28, 2009 at 13:47

mondadoregniiiiiiii basta intermittenza, sennò chiamo Emiliano

http://it.youtube.com/watch?v=VTlqTCpTyzY&feature=related


 
capofan
Gen 28, 2009 at 14:47

CLASSIFICA DEI LIBRI PIù VENDUTI DELLA SETTIMANA: dopo appena una settimana NOI DUE COME UN ROMANZO (il romanzo dei romanzi) è già entrato in classifica. Eccola, dal sito di Radio Dimensione Suono (cliccate su “Classifica della Narrativa Italiana”)

http://www.rds.it/?%2fnews%2f5655977%2fLE+CLASSIFICHE+DEI+LIBRI+PIU%27+VENDUTI


 
emma
Gen 28, 2009 at 14:48

Ragazzi, mi imbarazza…comunque grazie.
sto preparando il post della maratona: sono arrivate le prime adesioni…
scrivo le “regole” così ognuno può già, se vuole, inviare il titolo della sua lettura,
paola


 
capofan
Gen 28, 2009 at 15:01

Scrivi le regole Paoletta, ma io voglio pure cantare dopo aver letto, si puòòò??? in caso affermativo eseguirò tutto il finale del Don Giovanni (uno dei miei quattro insegnanti, dopo Ovidio e pria di Casanova; poi è arrivato Califano e per ultimo (ma non ultimo) io), canterò a memoria tette e tre le parti: statua (quella che mi viene meglio) Don Juan e Leporello, vabbè?

Questo è un blog che presenta il tuo romanzo http://www.margherita.net/leggere/noidue.html


 
Catia
Gen 28, 2009 at 15:14

Bene Emma… grazie.
Capofan di quella sequenza cinematografica ho visto la versione in siciliano secondo me … Da morire dal ridere, ovvio per chi conosce il dialetto e come ben sai parlo 5 lingue: Italiano,pugliese, siciliano
veneto e un pò di english quanto basta per inondare le tavole degli italiani di ottimo angus irlandese…
ciao cari


 
capofan
Gen 28, 2009 at 15:27

cara Catia, ebbè sono film/fumetti divertenti, le battute le ricordo quasi tutte a memoria
Una delle scenette più divertenti è questa (una volta sono stato a pranzo da pinchiorri e mi sono divertito a interpretare un personaggio… quasi simile uahuah). Ciao cara

http://it.youtube.com/watch?v=SvWOHfUAmK0&feature=related


 
flastymam
Feb 12, 2009 at 12:04

fascinating and informative, but would be suffering with something more on this topic?


 
arrendyDaycle
Feb 17, 2009 at 08:09

Your are Great. And so is your site! Awesome content. Good job guys! Interesting article, adding it to my favourites!


 
JaneRadriges
Giu 13, 2009 at 19:42

I really like your post. Does it copyright protected?


 
susanna bonati
Feb 7, 2010 at 20:56

eccomiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
“a mia madre (nonostante tutto)”; una spremuta di emozioni per chi emozioni ha bisogno di bere; come in un deserto…
e per il cuore…

buon tutto,
susanna
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Contenuto
Il libro non è classificabile negli schemi classici letterari che prevedono l’appartenenza a una modalità di racconto riconosciuta. Il suo volgersi procede con un inedito conto alla rovescia decrescente per la propria vita, dell’autrice, parallelo allo scandire che cresce dei giorni passati dalla morte della madre, quasi in una opposizione di tempi impossibili che portano alla speranza di una catarsi, di un risveglio, di un nuovo inizio.
A mia madre (nonostante tutto) è un vero concentrato di una vita di emozioni madre-figlia, che ha avuto il coraggio di nascere e di affac¬ciarsi al mondo solo dopo la morte della mamma e del suo mondo difficile. Ne vengono qui raccontate le tappe attraverso un dialogo immaginario che l’autrice, quotidianamente, intesse per quasi un mese: dal giorno successivo alla morte della mamma Sylva, fino all’ultimo dell’anno, che vive, appunto, come la chiusura del proprio cerchio. La spremuta di sensazioni forti e talvolta decisamente commoventi è arricchita di vitamine di poesia, di racconto, di ironia, di introspe¬zione… sotto il segno di una spontaneità espressiva che fa di que¬sto libro un’esperienza da vivere in prima persona.

Non tutti siamo mamme, ma siamo tutti figli di una madre, che forse non abbiamo conosciuto o che magari avremmo desiderato fosse diversa.
La mamma è comunque la mamma, con il bagaglio immenso di amore e, talvolta, di lacerazione che si porta dietro. Tanto bello da intenerire anche il cuore più duro, da scavalcare il muro dell’ultima resistenza, da dissolvere dolorose reticenze in silenzi di pace, un libro così aspro, a volte tanto che ti brucia la gola… a volte difficile da mandare giù, da digerire, vale davvero la pena di essere letto, nonostante tutto.

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Susanna Bonati Decio è nata a Milano nel 1971; giornalista, art director, curiosa e instancabile comunicatrice, nel 2003 dà vita alla rivista italiana di comunicazione “Comunicando” che dirige per quattro anni fino a portarla al successo di leader magazine nel settore. Maturata una vasta esperienza nel campo delle Comunicazioni, lavorando in agenzie pubblicitarie
internazionali, si dedica oggi alla creazione di collezioni di “prodotti che comunicano”. Ha in serbo progetti nella moda e nell’editoria cui, prestissimo, darà gran voce.

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mentepazza
Mar 2, 2010 at 23:36

Raga, per chi scrive, date una occhiata a nerodinchiostro.org


 

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