TRADIMENTI
Ieri sera, molto tardi, si è, per così dire, “acceso” un battibecco, (no, non era un vero e proprio dibattito…) tra Tiziana, una lettrice del blog e un gruppetto di blogger, a proposito del romanzo. Non una recensione, né un commento a lettura ultimata, bensì un commento preventivo, che fra le altre cose diceva che non avrebbe letto “Noi due come un romanzo” perché è la storia d’amore di un uomo sposato con una donna libera. Più precisamente concludeva così: “odio le storie d’amore che si basano su un tradimento. Non le ritengo nemmeno amore ma solo egoismo. Non si poteva fare a meno di inserire questo squallido particolare”? Squallido particolare mi è parso eccessivo. Ma tant’è. Ho scritto una risposta veloce, dicendo che non sceglierei mai un romanzo o un film censurandone preventivamente il contenuto. Al massimo mi accade di ignorarli. Ad esempio non riesco a leggere storie di bambini violati: da mamma non ne reggo il peso emotivo. Tiziana era disturbata in modo molto acceso e rabbioso dal tema dell’adulterio… un argomento doloroso (per chi lo subisce, ma spesso anche per chi procura dolore con un tradimento) e foriero di legittime rabbie, ma mentre cercavo di addormentarmi, mi sono divertita ad elencare (invece delle pecore, cerco titoli) testi nei quali è presente un tradimento amoroso. Ho trovato nei miei ricordi fiumi di parole… che la mia libraia Emma, nel romanzo, ha sinteticamente composto nello scaffale Trinagoli. Lui, lei, l’altro. Lei, lei, l’altra. Lui, lui, l’altro. Lui, lei, l’altra eccetera… Mi è tornato in mente ( e una gran voglia di rivederne la versione cinematografica, ma non esiste DVD) uno dei testi più belli della letteratura teatrale contemporanea, “Betrayal” di Harold Pinter (è in edizioni Einaudi, per chi volesse leggerlo) e forse inconsciamente l’ho evocato perché lei, la parte femminile del triangolo si chiama Emma. In sintesi: due amici quarantenni, Jerry agente letterario, e Robert, editore, si frequentano, mentre il primo ha una relazione con la moglie del secondo, Emma. Un soggetto semplice, da soap opera, ma, invece, molto di più: si parla di una relazione, ma in realtà la storia di questa relazione tratta delle relazioni tra gli individui. Più precisamente: del modo contemporaneo, borghese di trattare “i grandi” sentimenti dell’amore, della gelosia, dell’amicizia. Betrayal è andato in scena per la prima volta nel 1978 e, cinque anni dopo, è diventato un film con Jeremy Irons (Jerry), Ben Kingsley (Robert) e Patricia Hodge (Emma), fedele trascrizione del testo teatrale: una catena di flashback in cui l’inganno supera l’adulterio, perché “è l’inganno che i protagonisti commettono verso la loro capacità di fare “esperienza” e la loro disponibilità verso la vita, cioè verso se stessi».Ecco, verso se stessi. Perché a ferire non è il tradimento, ma la bugia. E dunque, cara Tiziana arrabbiata preventiva con il tradimento di Federico nei confronti della silenziosa e dolce moglie Anna, in favore della libraia Emma, credo tu abbia toccato un tasto importante della letteratura o della narrativa se preferisci di ogni tempo: perché la narrativa batte dove il dente duole. E così fa il cinema, quando vuole ( e nel caso di Pinter riesce con assoluta, devastante perfezione) entrare nelle nostre coscienze. E spesso, toccare le nostre vite dal profondo. Non ho trovato brani del film ( è del 1983 e non si usava fare i trailer…), ma questa bellissima intervista con Jeremy Irons, che posto questa mattina. Se volete, aprendo il dibattito o il gioco delle citazioni: quali sono i romanzi con “adulterio” che amate ( o, nel caso di Tiziana) detestate di più?Paola
e me lo chiedi?
Via col Vento…
Le donne devono rassegnarsi a capire questo: per un uomo le donne si dividono in due categorie; le Elena Muti (la sensualità) da una parte, le Maria Ferres (la spiritualità) dall’altra. Sto citando le protagoniste femminili del “piacere” di D’Annunzio, un classico, uno dei tanti, basato su “tradimenti” multipli e incrociati.
In natura la femmina investe molte più energie del maschio nell’allevamento dei figli, e per questo cerca di assicurarsi la maggiore collaborazione possibile da parte del partner. Alcune specie basano la “relazione” sulla fedeltà (i pinguini, per dirne una), altre invece sono tipicamente infedeli e promiscue (i gatti, ad esempio). Vari sono i motivi alla base dei diversi comportamenti, che non è il caso di affrontare qui. Quello che mi interessa evidenziare è che i differenti comportamenti sono tutti perfettamente naturali. Come anche l’omosessualità è perfettamente naturale, del resto.
L’uomo ha bisogno di un lungo periodo prima di diventare autosufficiente: addirittura, unica fra le specie, ci vogliono minimo 14 anni (diciamo in media) prima di raggiungere una prima e relativa maturità: ovvio che la fedeltà assuma una particolare importanza nel nostro caso. “Concettualizzare” la fedeltà sublimandola in categorie astratte e “romantiche” è tipico della nostra specie (ne abbiamo fatto di volta in volta norma “religiosa”, questione “etica” e altre astrazioni simili): in particolare la donna è molto abile in questo, cioè cerca (inconsciamente, per lo più: ossia la donna è in buona fede) di trasfigurare quello che è un mero bisogno pratico in qualcosa di più “alto”: qualcosa di religioso in molti casi, oppure di “etico”, nei casi più gravi. Il maschio dal canto suo è spinto dalla natura stessa (consiglio la lettura de “il gene egoista” di Dawkins, non siamo che macchinette al servizio del gene) ad accoppiarsi con quante più femmine possibile per assicurarsi maggiori probabilità di una discendenza, ovvio che il suo istinto (e la sua tendenza) sia generalmente all’opposto di quello della femmina. Nelle classi più ricche i valori della fedeltà non sono mai stati in auge, la fedeltà è necessità da poveri. Troppo lungo sarebbe dimostrarlo in questa sede, ma i fatti sono questi.
Torniamo al “piacere” di D’Annunzio. E’ una lettura istruttiva che consiglio in particolare alle donne, perché emblematica dell’approccio maschile alla sessualità: quanto più ci si sente vicini a una donna “spiritualmente” tanto meno la si desidera carnalmente e viceversa: a un certo punto il protagonista maschile (Andrea) finisce a letto anche con quella spirituale (Maria), e proprio nel momento supremo la “invoca” con il nome di quella… carnale (Elena)! Che fighiura…
E notate attentamente i nomi delle donne protagoniste … non sono di certo scelti a caso. Ciao, e baci impudichi alle signore.
letto, letto.
bell’intervento capoeffe.
bella la riflessione sui nomi… non ci ho mai pensato.
grazie grazie, Piuzza simpaticosa.
Oh! Scusate, ma non ho mica capito sta’ storia dei nomi?
Capofan: una spiegazione, please…
paola
Paoletta: Maria si chiama così nel romanzo perché concentra in sé tutte le caratteristiche spirituali e “materne” che l’uomo cerca e trova in un tipo di donna …Maria, un nome che evoca la purezza femminile per definizione: la Madonna, nooo??
Elena è la sensualità “distruttiva”, a prescindere dalle sue intenzioni: la guerra di Troia (nell’Iliade) si scatena a causa della sua avvenenza: come appare tutti si ingrifano e cominciano a combattere per averla (raccontiamola alla rozza maniera): scoppia una guerra decennale per causa sua, ma perfino i troiani vecchi e saggi non se la sentono di condannare nessuno, per questo, nemmeno Elena che ne è la causa: è troppo bella, tutti la vogliono, e non c’è niente di più umano che combattere per averla. per dire che i vecchi troiani erano molto più comprensivi e umani (3000 anni fa, circa) di certi giovani blogghisti moderni!
quindi D’Annunzio non sceglie a caso i nomi delle due protagoniste: Maria (la spiritualità, la purezza), Elena (la bellezza sensuale, anche involontaria e non premeditata); spero di essermi spiegato sufficientemente. Ciao Emma
Elena
Gen 22, 2009 at 12:07
Eccola, la passione. E’ qui, tra le vostre righe bellissime, nelle vostre reazioni infuocate. Nel subbuglio di risposte, nel fiume di pensieri che una pietra lanciata ha trasformato in torrente impetuoso. E’ sangue che circola, rosso vivo, è fuoco, è energia rovente. E’ meraviglioso. Ognuno di noi sa, nel proprio profondo, da dove nasce la propria idea di amore. Da quali eventi, quale passato, quale parte della nostra storia. E per ognuno la storia è diversa. Così forse Pia ha ragione - credo proprio di sì - nel immaginare che Tiziana sia stata ferita da un tradimento, di qualsiasi genere (non solo gli amanti tradiscono), lei o qualcuno che le sta a cuore. La sola idea la fa infuriare - le fa male - tanto da distogliere lo sguardo. Tanto da rinunciare a priori ad una lettura non priva di stimoli, che avrebbe magari confermato le sue convinzioni, dandole nuovi spunti, nuovi argomenti di ottima discussione; ma, chissà, magari le avrebbe anche offerto altre riflessioni, regalato nuovi punti di vista o - esagero? - persino sollievo. Tiziana rinuncia e, nella foga, cade nell’errore di criticare senza conoscere (il libro). E pur perdendo, proprio per questo!, il diritto a dibattere, fa infuriare Capofan che le risponde. E le risponde. E da Capo quale è difende con piglio scintillante il gruppo, e Emma, e Federico. Scrive, controbatte, si allontana, fa dell’altro, intanto pensa, torna ancora. Ancora una parola, fiammante, istintiva, guerriera, e intanto è notte fonda. Meraviglioso. Eccola la passione, dappertutto qui. Ecco il grande, prezioso dono che questo libro ci fa. Emma, Emma, guarda. Di cosa sei capace.
Paola un capofan è capace di tutto, anche di spostare i commenti terzi! ecco il commento bellissimo di Elena (vedi che il caso non esiste?)
E questa era la mia risposta a Elena
Grazie, cara Elena, hai interpretato i fatti alla perfezione: è tutto autentico, in effetti: in un primo momento avevo aderito alla richiesta di moderazione letta tra le righe della risposta di Paola. Ma poi la “rabbia”, vera, mi ha fatto tornare -nel cuore della notte, proprio così: pensa che avevo già spento il computer!- a dirne quattro alla “nostra” Tiziana. Oggi è passata (in fondo il problema è solo di Tiziana, solo lei ci rimette a non conoscere Emma), ma a pensarci è proprio come tu dici: tutto questo (Tiziana compresa) è un dono che il libro ci fa! Ciao Elena, alla prossima.
In NOI DUE COME UN ROMANZO si parla di Casanova e delle sue “memorie scritte da lui medesimo”, che sono la lettura favorita di Gastone, uno dei clienti di Sogni&Bisogni.
E proprio da Casanova voglio ripartire per ragionare della questione del tradimento.
Casanova si trovava a Napoli, che nel ‘700 disputava a Parigi il primato di capitale europea, sia in termini di popolazione (Napoli e Parigi erano le due più grandi città europee) che (in misura molto minore ma comunque significativa, in un contesto come quello italiano del tempo) culturali.
Casanova racconta di una conversazione che ebbe a teatro con un esponente di una delle maggiori famiglie dell’aristocrazia partenopea dell’epoca: a un certo punto quel principe o duca o conte che fosse (vado a memoria e non ho il libro sotto mano) indicò al Nostro una bellezza elegantemente vestita qualificandola come amante “suo malgrado”: malgrado cioè l’aristocratico amasse e desiderasse solo la propria legittima consorte. Ma era costretto a mantenerla come amante per la facciata, per la forma: altrimenti la società dell’epoca l’avrebbe accusato di taccagneria (mantenere un’amante costosa serviva -anche- a “esibire la propria capacità di spesa”, per dirla con il Vablen della “teoria della classe agiata”) e di poco rispetto per le consuetudini!!!
Questo per dire come tutto sia davvero relativo, anche e specialmente nelle umane faccende. Oggi che “la storia” ha portato al potere la borghesia, i “valori” dominanti sono quelli borghesi, con qualche paradosso. In Italia, ad esempio, l’alta borghesia si trincera dietro i valori “piccolo borghesi” (di matrice contadina) cui finge di riconoscere validità, salvo poi smentire con i comportamenti che sono arcinoti, basta aprire una qualunque Novella2000 o assimilabile.
In Francia invece è la grande borghesia a dare il tono, ogni “piccolo borghese” francese è un piccolo snob, chi conosce abbastanza quel paese lo sa. E la grande borghesia in Francia a sua volta era snob (cioè imitava i comportamenti della classe superiore, l’aristocrazia), come chiunque abbia letto la Recherche sa benissimo. Quindi la maggiore apertura e libertà di costumi di quel popolo (ricordo una tranquilla cena della vigilia di Natale in una tipica famiglia 100% francese del Nord-Pas de Calais, venticinque anni or sono: quando il vino cominciò a scorrere nelle vene in vece del sangue, successero cose turche!) è data dal fatto che ciascuno persegue un “livellamento” verso l’alto, al contrario di quanto avviene da noi dove ci livella più volentieri verso il basso (leggevo tempo fa da qualche parte un ottimo articolo sull’argomento -o era un libro?: per cui sto scoprendo l’acqua calda, ma vorrei fosse chiaro che ne sono consapevole).
Arrivando a NOI DUE COME UN ROMANZO, a me sembra che non avvenga nessun “tradimento” nel libro: il tradimento è un atto premeditato e volontario, e niente di questo si verifica nel libro. Tutto quello che capita nel romanzo è “pura vita”, intesa nel senso più nobile e drammatico dell’espressione.
Non voglio aggiungere altro, prima leggete poi ne parleremo, semmai. Ciao
allora..rieccomi qui in fondo questa discussione mi interessa.
x Capofano:non ho nesusna intenzione di chiedere scusa a nessuno,visto che mi sono solo limitata ad esprimere una critica mi personale, tra la’ltro in maneira educata e senza offendere nessuno,come invece è stato fatto con me.Se qui è vietato criticare, si metta un regolamento(non mi pare di averlo letto).Seconda cosa:”E comunque non me la sento di rispettare una che chiacchiera e sproloquia e pontifica ridicolmente senza sapere nemmeno di che parla.”…bè se proprio volgiamo, è quello che ha fatto lei nel suo primo attacco contro di me, criticando il mo blog e le mie idee senza avene capito nulla e senza nemmeno sapere nulla( infatti riflettendoci il mio blog non è pieno zeppo di foto di attori, anche se certo non mancano essendo appassionata di cinema:quindi credo che lei si sia limitato solo aleggere la prima pagina, dove campeggia ancora il post con le foto dei mie attori e attrici preferiti-che ripeto, giudico in base al loro mestiere e non alla loro vita priva.Inoltre anche tra questi non sono moltissimi quelli divorziati, sempre che io sappai- a differenza di lei, a quanto pare non sono aggiornatissima in gossip.Se invece ci mette dentro pure le foto che corredano le recensioni dei film, allora anche qui non ragioniamo proprio:se faccio la recensione di un film con Will smith-divorziato-non pososc erto metterci la foto di Alessandro Gassman-non divorziato-tanto per fare un esempio.).e comunque come già detto gli attacchi contro la religione. glia ccenni ironici e gli sfottò in questa direzione non hanno alcun senso:come ho già detto, non sono religiosa( non ho detto che non sono cattolica, è un’altra cosa), nel senso che della religione poco mi importa.Ritengo che comunque anche se fossi stata una persona religiosa sarebbero state offese gratuite,e soprattutto banali e scontate:troppo facile condannare una persona su queste basi!Religioso non vuol dire per forza bigotto e moralista( sinonimi di stupido e ignorante, per molte persone).
noto che furbescamente nessuno di voi ha risposto alla domanda in cui chiedevo, visto che tanto mi avete attaccata perchè sono contro il tradimento,se a voi farebbe piacere subirne uno…rimarreste dellos tesso tipo di idea?Come ho già detto, furbescamente nessuno ha risposto.Ma io non sono stupida e l’ho notato.
per il resto, può anche darsi che mi perda qualcosa non leggendo questo libro…ma questa idea si può certo applicare a tantissimi altri libri e anche di autori molto più importanti.Miliardi di libri sonos tati scritti e altri miliardi se ne scriveranno in futuro:per quanto accanita lettrice di vari generi, non riuscirò a leggerli tutti.Quindi tanto vale risparmiarsi quest’idea.Oltretutto ognuno di noi penso abbia dei generi preferiti e dei libri che invece preferisce evitare o che non sopporta:magari per la trama , o perchè non gli paice l’autore o altro.Non credo vi facciate scrupolo a dire per esempio:”non leggerò mai l’ultimo libro di Costantino perchè mi fa schifo”..eppure volendo essere obiettivi( e non per difendere libro e personaggio, che fanno parte della mia lista “da evitare”..li ho messi solo per fare un esempio)anche questo è un libro come un’altro, che potrebbe anche contenere qualcosa di interessante, inaspettatamente.Però io vengo attaccata e criticata perchè non mi piace leggere libri dove c’è un tradimento…strana la vostra idea di rispetto delle altrui idee.Questo tipo di storie comunque quasi sempre mi fanno stare male, lasciano una sensazione sgradevole dentro di me e quindi, siccome non sono masochista, faccio a meno di leggerli, se posso(perchè ovviamente non sempre nella trama vengono rivelati i particolari).Lo stesso per film di questo tipo.
così come penso anche voi non leggiate libri con storie che non vi paicciono o non vi interessano, anche se magari sono considerati grandi capolavori della letteratura o libri bellissimi dai più.E senza rimpianto( i rimpianti sono per altre cose).
Quindi perchè io dovrei fare diversamente?Può anche darsi che mi dispiacerà in furturo di nona ver conosciuto questa Emma, ma forse mi sarebbe spiaciuto molto di più non conoscere la Emma di Jane Austen e quella di Flaubert(anch qui storia di tradimento, ma di tutt’altro tipo, come già ho detto di Anna Karenina).
se le mie idee sono il nulla(rispetto alle vostre ovvio) poi, nessuno vi costringe a leggerle.
Tiziana
Tiziana
Gen 22, 2009 at 17:02
e per quanto riguarda l’invito”Lei ha il privilegio (mi creda E’ UN PRIVILEGIO) di parlare con un’autrice (magari faccia una ricerca su Internet… e legga con chi ha a che fare…)”, senza voler offendere nessuno, ma come ho già detto sul blog di cui faccio parte ho avuto modo di commentare varie autrici che nulla hanno da invidiare a quella di questo romanzo(almeno per come la vedo io, sicuramente i fan dell’autrice non la vedono così).E ho ricevuto trattamenti e risposte di tuttl’atro tipo, soprattutto in fatto di rispetto.Suvvia, in fondo non stiamo parlando di Camilleri o Pirandello…:)
Tiziana
Ecco Tiziana nostra, gaijarda e tosta
Pirandello-Camilleri: uah uah uah… bona questa! che paragone da intenditrice di “lettere fine”…
Basta: da questo momento, cara Tiziana, Lei è l’opinionista ufficiale del blog in materia di letteratura fine. Avvalendomi dei miei poteri di capofan la nomino “critico letterario ufficiale del blog di Sogni&Bisogni!”
E questa è la mia risposta in compendio: (e non mi sposto di un centimetro!)
Tiziana, le risposte diciamo ’sopra le righe’ non le ha avute dall’autrice, ma da me e Capofan… da parte mia mi scuso per il tono sarcastico, non è stato per gentile da parte mia, lo riconosco.
Lei ha ragione, quando dice che se un argomento non le interessa il libro non lo legge.
Nessuno glielo impone, per fortuna.
E’ però talmente riduttivo, glielo dico con il cuore in mano, catalogare questo romanzo come ‘un libro sul tradimento’, che vorrei insistere ancora con lei.
Tiziana, lei ama i libri: questo è libro sui libri… un libro che parla di amore, di architettura, di viaggi.
Un libro che fa sorridere, commuovere.
E’ stata molto gentile a ritornare, comunque.
Comunicazione di servizio: Capofano, come mi chiama la mia amica Titti, mi piace assai e ho deciso di adottarlo, per cui da oggi sarò CAPOFANO a tutti gli effetti.
Pia carissima: io non cambierò tono nei confronti di Tiziana fino a che non ritira lo “squallido particolare” CON TANTE SCUSE all’Autrice. Poi sarà come niente fosse successo e si potrà ragionare tranquillamente. Fino ad allora nisba: lei le spara grosse e io triplico, per me è una regola di vita.
sia chiaro che le scuse all’Autrice non le chiedo in nome dell’Autrice, ma per conto mio: mi sono sentito offesissimo da quella dichiarazione e per me non ci sarà pace che tenga fino alla resa incondizionata dell’attentatrice! ha attentato due volte alla letteratura: la seconda con il paragone Pirandello-Camilleri, che se non ci fosse da piangere sarebbe da ridere!
Grrrrrr… ecchime qua. Dov’è Titti? Ho appena cenato e mo ci vuole il digestivo: Tittttiiiii, attentatrice delle Humane lettere, dove seiiii??? Mi segui qui, per favor, venghi che l’aspetto!!! Ho una serie di domande da sottoporle, vediamo se indovina le risposte!
Titti estou aqui! Vienes arriba, si osas!
caro capofan, sono qui…come sempre a notare che lei non capisce (o non vuyole capire, sospetto)NULLA di quello che scrivo.Io non paragonato Pirandello a Camilleri:ho solo replicato a
caro capofan, sono qui…come sempre a notare che lei non capisce (o non vuyole capire, sospetto)NULLA di quello che scrivo.Io non paragonato Pirandello a Camilleri:ho solo replicato a
quella persona che mi invitava fare ricerche sull’autrice edificando facendomi notare che non sapevo quale privilegio avevo a parlare con lei.Della serie”lei non sa chi sono io….”.Come se avessi a che fare con un’auotre del calibro appunto dei due sopracitati( e ignorando bellamente) il fatto che io, nel blog in cui scrivo- e anche questo l’ho scritto mille volte, ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire-ho letto altre autrici(anche straniere)dche di certo non sono inferiori all’autrice di questo romanzo.Ho anche criticato, non sempre fatto complimenti, e mai mi era capitato di ricevere un trattamento del genere.E tutto perchè ho detto che romanzi che trattno di un certo tipo di storia non mi interessano.
sembra che qui si radunino i tuttologi della letteratura, quelli che hanno letto tutti i libri finora pubblicati, di qualsiasi genere e autore, che non hanno MAI scartato nulla a priori e sono sempre stati bravi e obiettivi, e hanno sempre colto di ogni libro il meglio che potevano senza pregidizi ecc.I perfetti virtuosi insomma, che no hanno generi preferiti e generi che non piacciono…L’unica stupida qui, che non ha letto tutti i libri finora pubblicati da quando l’uomo ha inventato la scrittura, sembro proprio essere io…pazienza.
in quanto alle domande che vuole sottopormi sono proprio curiosa di leggerle…risponderò comunque, quando lei o qualcun’altro si degnerà di rispondere a quelle che ho fatto sia ieri sera che oggi(e a cui furbescamente-torno a ripetermi-nessuno ha anocra riposto, girandoci solo intorno).
e per quanto riguarda le scuse, non cambio idea, come lei non cambia tono nei mei confronti.
Cara Tiziana, è vevo (scusi ma mi è venuta la evve moschia) che io speso non capisco NULLA in generale, pevò se lo lasci dive che puve lei è un osso duvo non poco. Vogliamo fave una cosa? Vipavtiamo da capo e chi s’è visto s’è visto. Allova, io sono il capofan e lei Tiziana, quasto mi pave pacifico. Ho vivisitato il suo blog e ho visto la sua foto, complimenti per la sua bellezza, ho visto che è una pionda e le pionde sono la mia passione segveta, sa?
“Fino ad allora nisba: lei le spara grosse e io triplico, per me è una regola di vita”:in questa frase sta tutta l’intelligenza di uan persona che non è che non capisce…non vuole capire, perchè non accetta che ci siano persone che la pensano diversamente.E io mi assoggeto alle mie regole di vita, non certo a quelle degli altri…
Benissimo, visto che si presta a rispondere (poi le risponderò anch’io) la prima domanda che vorrei farle è questa: chi sono queste atutrici di cui parla?? ne puoi nominare qualcuna (diamoci pure del tu)
Camilleri, cara signorina, è uno scrittore finto, non c’è nessun paragone possibile con Paola, che è una scrittrice vera
che Camilleri è finto lo dice lei( il che è tutto dire)..comunque ognuno ha le sue opinioni.Cosa poi voglia dire”scrittore finto” lo sa solo lei…a meno che non intenda il significato che gli do io, e sarebbe comunque fuori strada.
per quanto riguarda le autric, bè sono davvero tante.Ne citerò due solo perchè nel nostro blog ne intervistiamo molte, non mi è prorpio possibile citarle tutte: una è Mariangela Camocardi, di cui ho criticato storie e stile di scrittura e che è stata molto gentile con me, pur difendendo la sua poszione;un’altra è Robin Schone di cui non apprezzo il tipo dis torie time travel che scrive.
si, so già che lei non le conoscerà e anche se ne avrà sentito parlare le riterrà di livello certamente inferiore all’autrice ( la nuova Virginia Woolf o la nuova Jane Austen a quanto pare).Risparmi pure gli strali e risponda ora alle mie domande(si, so già anche che non risponderà).
Gianni Ricotta: tre milioni di poeti in Italia
Detto da Gianni Ricotta al tg1 libri. Nello stesso programma, Camilleri intervistato ha dichiarato che i libri che scrive gli fanno praticamente schifo, non li rilegge mai e distrugge “tutte le tracce del delitto” appena dopo la pubblicazione. Bravo Camilleri, abbiamo gli stessi gusti in fatto di letteratura io e te. Continua pure a scrivere libri se ti fa brodo che io me li leggo al supermercato a gratis (pensa che i tuoi libri li leggo in sette-otto minuti, dieci-undici quelli più impegnativi): puoi anticiparci il titolo di quello della settimana prossima? Il libro della settimana di Camilleri esce ogni martedì ai supermercati SMA, Conad, Coop, non mancate all’appuntamento. Se vedete un tristo figuro che ogni tanto strappa una pagina e la mastica, avete incontrato rex
l’ex-ex
quelli di Camilleri sono libri da mangiare vivi, provateli con qualche goccia di limone come faccio io
Di Stefano Domenica, 20 Gennaio 2008
Ci sono scrittori che prediligono la quantità alla qualità
x Tiziana: ti allego come prova che Camilleri non vale un fico, un post di un mio caro amico che scrive al forum “leggere e scrivere”, con relativa risposta di Di Stefano (uno dei 25 giornalisti che si occupano di letteratura, citati da Ferroni nella sua storia della letteratura, volume 17 pag 77) . Lo vedi cara Titti, che vivi su un’altro pianeta? E’ lo stesso Camilleri a dire che i suoi libri gli fanno schifo!! e tu OSI paragonarlo a Paola??????????????????????????
Gianni Ricotta: tre milioni di poeti in Italia
Detto da Gianni Ricotta al tg1 libri. Nello stesso programma, Camilleri intervistato ha dichiarato che i libri che scrive gli fanno praticamente schifo, non li rilegge mai e distrugge “tutte le tracce del delitto” appena dopo la pubblicazione. Bravo Camilleri, abbiamo gli stessi gusti in fatto di letteratura io e te. Continua pure a scrivere libri se ti fa brodo che io me li leggo al supermercato a gratis (pensa che i tuoi libri li leggo in sette-otto minuti, dieci-undici quelli più impegnativi): puoi anticiparci il titolo di quello della settimana prossima? Il libro della settimana di Camilleri esce ogni martedì ai supermercati SMA, Conad, Coop, non mancate all’appuntamento. Se vedete un tristo figuro che ogni tanto strappa una pagina e la mastica, avete incontrato rex”
devo ammetterlo:qui con tutta la mia buona volontà non ho capito SSOLUTAMENTE NULLA.Oddio, poi se come “prova”che Camilleri non vale nulla mi cita quello che ha detto un gioranlista alla Tv o quello che ha scritto qualcuno su un giornle…bè poi non si stupisca se rmango della mia opinione.Lei non ha nemmeno espresso il perchè secondo lei Camilleri non vale nulla, ma si è attaccato a quello che dicono altri( che non sono certo Gesù o Dio, quindi la loro parola vale come quella di qualcun’altro):ognuno ha i suoi gusti.Del resto, se il gioranista in questione dicesse che Costantino è un grande scrittore, lei prenderebbe a considerarlo come tale?Certo può darsi, visto che non è capace di formarsi un’opinione da solo.
a propostio:la risposta alle mie domande?
ah già… forse dovrei considerarlo come prova solo perchè è scritto da”un suo grande amico”…
Mariangela Camochè? signorina lei ha le idee un po’ confuse. Questo è un blog Mondadori, di una scrittrice che si chiama Paola Calvetti, di cui intanto le allego qualche notizia
Paola Calvetti è nata a Milano. Giornalista, attualmente è direttore della Comunicazione del Touring Club Italiano. Ha scritto soggetti, sceneggiature e realizzato servizi televisivi per la trasmissione «Mixer» di Rai Due, ha vinto il Primo Premio al Fipa di Cannes. Ha pubblicato saggi per il Teatro alla Scala e curato il volume «Riccardo Muti, dieci anni alla Scala» (Leonardo). Finalista al Premio Bancarella con il romanzo d’esordio, «L’amore segreto» (1999, Baldini&Castoldi), acquistato da Rai Cinema e da Urania Film e tradotto in dodici Paesi, nel 2000 ha pubblicato «L’Addio» (Rizzoli), tradotto in diverse lingue. Nel gennaio di quest’anno ha pubblicato «Né con te né senza di te» (Bompiani), giunto alla quinta edizione in quattro mesi. A seguire ha pubblicato con Bompiani “perché tu mi hai sorriso”, e adesso NOI DUE COME UN ROMANZO, per Mondadori (romanzo che è in corso di pubblicazione in mezza Europa- francia, germania, olanda, spagna- e in sudamerica)
ciaooo, e salutami Mariolina Gattopardi o mariangela mangialardi, come ti pare
da come scrivi non dubito affatto che tu non ci abbia capito assolutamente nulla, e già lo sapevo da prima. Ma a me il dialogo fra sordi fa impazzire, io sono un appassionato di teatro dell’assurdo
qual’era la domanda??? scusa ma l’ho dimaenticata
Guarda che i libri di Camilleri fanno schifo lo ha detto lo stesso Camilleri, che è un professionista in gamba e si rende ben conto delle patacche ammolla ai “consumatori” come te, cara Titti
se è per qusto la Camocardi pubblica proprio con Mondadori, guarda un po’…inoltre sull’autrice non ho bisogno di alcuna notizia, le conosco già, avendole dvoute cercare per la news che sto facendo.
e riguardo alla domanda era questa:visot che difendete così tanto il tradimento di questi due personaggi,voi come reagireste nei panni se riceveste lo stesso trattamento?
so che è sporecato scriverla,visot che lo scopo di Capofan è decisamente quello di denigrarmi e trattarmi come uno zerbino, ma voglio vedere se qualcun’altro mi risponde.
certo l’autrice di questo blog non mi ha preso a male parole, ma per permettere che una persoan che interviene sul suo blog venga trattata così…non aggiungo altro.
e del suo intervento carissimo non ho capito nulla perchè compeltamente privo di senso.
e non sono titti comunque…ho un nome, sempre che lei sia in grado di leggere capire almeno quello…
Ah, ho capito, è quella Mariolina che pubblica con Mondadori (però è una collanina collaterale, come una specie di succursale.. mica Mondadori-Mondadori, suvvia, lo ammetta)
Quanto al senso, una volta ho discusso per tre ore con un matto riconosciuto tale dalla sanità pubblica, e alla fine il mio trionfo è stato quando lui si arreso e rivolto ai presenti mi ha puntato l’indice esclamando:- Ma questo è pazzo!- GIURO CHE è TUTTO VERO!
POi: alla sua domanda rispondo che sarebbe auspicabile, io sono per il poliamor (va molto di moda in spagna, si documenti e se possibile aderisca), cioè ognuno si fidanzi con chi vuole anche più volte al giorno. Soddisfatta?
Mi scusi, non volevo offenderla chiamandola Titti, cara Tiziana
mah..mi è venuto sonno..le idiozie mi fanno sempre quest’effetto.E non si può dure che alcune persone ne siano prive, anzi….per quanto riguarda la collana Mondandori non duvito che lei non la conosca..probabilmente il liro che tanto difende è l’unico che ha mai letto nella sua vita, quindi è per quello che ci tiene tanto.
e a proposito, caro capofan:penso proprio che quel matto fosse lei.Non ho alcun dubbio.
Per riparare a tutti i torti che le ho fatto (involontariamente, mi creda), allego un articolo del “Corriere della Sera” (un giornale dove scrivono i giornalisti) sull’argomento del poliamor, che è la mia filosofia di vita. Ho anche fondato un club, se vuole le invio la tessera gratis.
MADRID – La Spagna potrebbe diventare la tomba ufficiale della monogamia se dovesse prendere piede “el poliamor”, la convivenza ufficiale di coppie multiple: marito e moglie con i rispettivi fidanzati, ufficiali e accettati di comune accordo. Niente più tresche clandestine, niente più frettolosi tradimenti all’ora di pranzo, niente più Natali solitari per le amanti. Relazioni ufficiali, sincere, durature e senza gelosie. Secondo un’inchiesta del quotidiano Publico, i “poliamori” sono già diffusi in Spagna, dove situazioni di questo genere raggiungono il mezzo migliaio, anche se quasi sempre sono tenute nascoste alle famiglie d’origine e ai datori di lavoro.
IO, TU E L’ALTRA - Il modello è quello californiano degli anni ‘60, ma con alcuni correttivi. Come la separazione dei beni. L’esempio tipico è una coppia, anzi un trio anglosassone, che vive nel barrio gotico di Barcellona e ha perfino un sito web http://www.poliamor.net. Dove l’ultimo aggiornamento, a dire il vero, racconta di vacanze natalizie separate per tutti e tre. Comunque il nucleo originale è formato da Roland Combes, quarantenne inglese, e Juliette Siegfried, coetanea statunitense, sposati da 10 anni e da 5 residenti in Spagna. Da vari mesi Roland ha una relazione con Laurel Avery, 32 anni, americana come la moglie, che lo sa e va ben oltre la rassegnata sopportazione: ha aperto la porta di casa alla fidanzata del marito. Non si definiscono “famiglia”, ma parlano di “esempio di poliamor”, che non c’entra con lo scambio di coppie, ma rappresenta una differente rete affettiva. Nella quale non è esclusa la possibilità di procreare e allevare figli: “In gruppo è anche meno faticoso” dicono. I seguaci hanno associazioni, testimonial (la modella delle Canarie Lilian Kimberly Jeronimo) e film di riferimento, come “Y tu mamá también” (E anche tua madre), del regista Alfonso Cuaron.
NUOVI GRATTACAPI PER LA CHIESA SPAGNOLA - Insomma nuovi grattacapi in vista per la Chiesa spagnola, già provata dai matrimoni omosessuali, e per la politica famigliare del governo socialista di José Luis Zapatero. Aperta e progressista sì, ma forse non fino a questo punto. Proprio per domenica prossima è prevista una nuova massiccia manifestazione cattolica a Madrid in difesa della famiglia tradizionale, con collegamento in diretta del Papa dal Vaticano.
Elisabetta Rosaspina
28 dicembre 2007(ultima modifica: 29 dicembre 2007)
concludendo:l’autrice del blog sarà anche la nuova Jane Austen, la pià grande scrittrice mia esistita..ma se davvero non sa trattare la gente che interviene sul suo blog( nel mio non avrei mai permesso che una persona venisse denigrata così tanto solo perchè esprrime un parere disseziente dal mio)allora,mi spiace, ma ha anocra qualcosa da imparare sull’animo umano, sulle persone e su tanto altro.
buonanotte.
Aaahh, Tiziana, lei mi ha insultato gravemente dandomi del matto e trattandomi come un’ozerbino!!! Mi sono offeso, me ne vado!
Le conclusioni qui le tiro io, se permette e anche se non lo permette: vada a scuola di educazione dalle monache del divino amore e torni qundo avrà imparato l’abc dello stare al mondo! Fino ad allora non si facci più vedere, vadi via, sciò!
caro capofan, la smetta pure di affsticarsi cercando di comivncermi che lei ha ragione e io torto,soprattuto se in base a idee non sue ma di altri.Io belel o brutte ho espresso le mie idee.Perchè io ragiono con la mia testa, e non ho bisogno che un gioranle o un telegiornale mi dica come devo pensare.Non ah nemno capito che non sono religiosa e contuna a propinarmi articoli sulla chiesa…
la filosofia del poliamor te la raccomando:facciamo soffrire la gente, senza il minimo rispetto dei sentimenti altrui, usiamo gli altri come ci pare e poi buttiamoli via come unos traccio vecchio, facciamo soffrire i figli preferendogli l’amante,inganniamo,mentiamo…tanti auguri carissimo.quando però avrà òlei bisogno di qualcuno che le voglia bene e le stia vicino, non si stupisca se si troverà solo.
ma io so stare la mondo, visto che io accetto anche le opinioni di chi non la pensa come me e soprattuo sono in grado di formarmi opinioni mie col mio cervello..è lei che non ci sa stare, visto che mi cita ancora la religione, le monache e tutto il resto quando io ho chiaramente detto CHE NON ME NE IMPORTA NULLA!le mie opinioni non si basano SULLA RELIGIONE!!!LA VOGLIAMO CAPIRE O NO!inoltre non sa fare altro che argomentare con accozzaglie di frasi prese a casaccio da articoli di giornale…io non mi senitrei davvero lusingata dia vere tra i miei fan una persoan simile.
Signorina, posso pregarlo di urlare a bassa voce che mia moglie dorme? O chiede troppo?? Inoltre, vuol sapere qual è il suo problema a mio immodesto avviso? Che lei ragiona con il suo cervello, secondo me, questo è il problema. Se ne facci prestare uno (anche di seconda mano), e la smetta di usare il suo, ha solo da guadagnarci: oh, è un consiglio spassionato e disinteressato. Poi, per me facci pure come vuole, ne ha facoltà.
giro il consiglio a chi me l’ha dato.Che evidentemente ne ho bisogno, se non altro perchè un cervello non ce l’ha.E in quanto a urlare faccio quello che mi pare, soprattuto se tirata per i capelli.Se a qualcuno dà fastidio la soluzione è molto semplice…non mi legga e stop.
Io non ho tirato i capelli a nessuno, però glieli tiro adesso e se le fanno male smetta di leggere e stop! SENTI CHE DOLORE??? E QUELLO CHE TI PARE LO FAI A CASA TUA, NON SUL BLOG DELLA MIA AUTRICE DEL CUORE (e della mente) CHIAROOOOOOOOOOO????????????????
be se può fare qullo che vuole lei, perchè non lo posos fare io?E i capelli non me li potrebbe tirare, li ho corti.
E allora se li facci crescere.
ci mancherebbe…d’estate mi danno fastidio.
posos… abla espanol?? Poliamor?
siamo in inverno (già, forse non gliel’hanno ancora comunicato ufficialmente)
no able spagnol..only italian.
pra siamo in inverno, ma prima o poi l’estate arriva…forse lei non ha notato che ci sono 4 stagioni?O forse due, visto che le mezze stagioni non esistono più).
brava Tiziana. allora: adesso ti comunico l’ordine di servizio, qui il capoultrà sono io: domattina ALL’ALBA precipitati in libreria, compra NOI DUE COME UN ROMANZO, poi torna qua e ce lo relazioni. vedrai che leggerai la storia d’amore più casta del secolo. OKKEI’?
la mattina io lavoro..mi sarebbe impossibile anche se volessi.
E allora domani sera, da brava, vedrai che non ti deluderà. Dài, prima che si afccia notte vorrei strapparti la promessa che lo leggerai: è un gran libro, ti piacerà.
Sì?
ok…nella prossima vita però.In questa no.
Ok, allora sciò. Ti stai comportando come un troll e cominci a seccarmi sul serio.
Cara Paola ho letto i messaggi di Tiziana e le risposte di Pia e Capofan. Ebbene liquiderei il tutto con una battuta ironica. Nel prossimo libro che pubblicherai adotta il metodo bollino rosso:per gli argomenti trattati, se ne sconsiglia la lettura ai bigotti!
Il tradimento vuol dire venire meno ad un patto, ad un’alleanza, ad una parola, ad un atteggiamento. E non si può giudicare come fai tu. Nel tradimento ci può essere una richiesta d’aiuto, un urlo di dolore, un appiglio che ci è mancato. E l’amore da qualunque parte arrivi è l’unica cosa che ci fa sentire vivi e che giustifica anche un tradimento. Io la penso così.
Capito Tiziana?!
brava Tiziana!
Tenere testa a Capofa’ non è semplice e lei c’è riuscita perfettamente.
Ora un po’ di tempo e rispondo alla sua domanda: subire un tradimento è doloroso, che sia del proprio compagno, di un’amica, di un fratello… anche di un collega di lavoro.
E’ una situazione che scardina, che rivoluziona la propria esistenza.
Cerco sempre di trovare il lato migliore della vita, però.
Credo che un tradimento di coppia, spesso, a meno che non venga fatto da una persona che lo attua con superficialità o per noia o per picchi ormonali, possa essere un’ottima occasione per guardarsi dentro e capire che, forse, dico forse, la colpa non è mai da una parte sola.
Ci sono persone, Tiziana, spesso uomini, che tradiscono per sentirsi vivi, per sentirsi giovani (succede spesso sulla soglia dei quaranta-cinquanta, la moglie invecchia, magari entra in menopausa e l’uomo parte a spron battuto per nuove esperienze. Questo è pietoso, sono d’accordo con lei.)
Ci sono persone che tradiscono, invece, perché in casa si sentono sole, perché il marito (o la moglie) danno tutto per scontato e non hanno più attenzioni per loro, perché non si parla più e se parla si litiga.
Parliamo delle mogli: non le mai capitato di conoscere donne che rimangono avvitate al marito solo per il cognome, lo status sociale, o perché hanno paura di rimanere sole, sopportano tutto ricambiando le corna con entusiasmo, poi al momento del divorzio dissanguano il marito? E’ triste, è squallido anche questo, non trova?
Poi non creda sia così semplice.
Il tradimento è terribile da metabolizzare per chi lo subisce, ma è altrettanto terribile da metabolizzare per chi lo attua.
La generosità di chi sa perdonare a volte è una lama che penetra nel cuore peggio di un paio di ceffoni ben assestati.
Su Camilleri cono d’accordo con il Capofa’: è lo stesso autore che ormai non ne può più di scrivere… la serie di Montalbano è carina, divertente, ora il commissario sta invecchiando ed entra in crisi di mezza età e Camilleri riesce a pennellarle benissimo il carattere sanguigno, iroso e un po’ depresso, ma di Camilleri preferisco senz’altro i romanzi che non trattano di Montalbano.
Infine mi sento di consigliare, a proposito di tradimenti e bellezza, uno dei miei libri preferiti:
Le imperfezioni di Valerio Varesi.
Viva Catia e viva Pia! Naturalmente io, da sostenitore del poliamor (vedere sopra l’articolo del Corriere), rimango dell’opinione che sarebbe meglio poliamorizzare le relazioni; questa è la mia opinione, ma trovo sensate e rispettabili quelle di Catia e di Pia.
Invece la signorina chiacchierona che è arrivata in un blog dedicato a un romanzo dicendo: mi dispiace che il libro sia così e così e perciò non lo leggerò, mi sembra solo una presuntuosella maleducatina e niente più. Oltre che una furbetta che non aveva altro scopo che linkare i suo ridicolissimo blogghetto con lo scopo di attirarci dentro l’Autrice senza neppure leggere il suo romanzo: tentativo fallito, cara maleducatina da strapazzo. Sciò.
Sbagli.
Il fatto che stia replicando e partecipando alla discussione le fa onore, invece.
penso che al di là di tutto ogni libro ha le sue sfaccettature e sfumature che ogni lettore coglie con la propria sensibilità. Evidentemente lei ha colto il peggio cara Tiziana. Si fermi un attimo e quando vorrà riprenda in mano il libro di Paola, senza pregiudizio alcuno. Nella quantità delle parole e delle frasi troverà sicuramente un colore che più le aggrada. Ne riparleremo…
Va bene, può darsi che mi sbagli. Staremo a vedere: però prima deve leggere il libro, su questo siamo tutti d’accordo: lo farà?
Elena
Gen 22, 2009 at 12:07
Eccola, la passione. E’ qui, tra le vostre righe bellissime, nelle vostre reazioni infuocate. Nel subbuglio di risposte, nel fiume di pensieri che una pietra lanciata ha trasformato in torrente impetuoso. E’ sangue che circola, rosso vivo, è fuoco, è energia rovente. E’ meraviglioso. Ognuno di noi sa, nel proprio profondo, da dove nasce la propria idea di amore. Da quali eventi, quale passato, quale parte della nostra storia. E per ognuno la storia è diversa. Così forse Pia ha ragione - credo proprio di sì - nel immaginare che Tiziana sia stata ferita da un tradimento, di qualsiasi genere (non solo gli amanti tradiscono), lei o qualcuno che le sta a cuore. La sola idea la fa infuriare - le fa male - tanto da distogliere lo sguardo. Tanto da rinunciare a priori ad una lettura non priva di stimoli, che avrebbe magari confermato le sue convinzioni, dandole nuovi spunti, nuovi argomenti di ottima discussione; ma, chissà, magari le avrebbe anche offerto altre riflessioni, regalato nuovi punti di vista o - esagero? - persino sollievo. Tiziana rinuncia e, nella foga, cade nell’errore di criticare senza conoscere (il libro). E pur perdendo, proprio per questo!, il diritto a dibattere, fa infuriare Capofan che le risponde. E le risponde. E da Capo quale è difende con piglio scintillante il gruppo, e Emma, e Federico. Scrive, controbatte, si allontana, fa dell’altro, intanto pensa, torna ancora. Ancora una parola, fiammante, istintiva, guerriera, e intanto è notte fonda. Meraviglioso. Eccola la passione, dappertutto qui. Ecco il grande, prezioso dono che questo libro ci fa. Emma, Emma, guarda. Di cosa sei capace.
Certo, cara Elena, tutto merito di Emma: ma tu, Elena (che ai tempi di Troia ne hai involontariamente causate tante con la tua bellezza) cosa pensi del tradimento?
e poi ’sta fola del poliamor a me… me pare na s@@@@@ta.
tutti insieme appassionatamente… ma va là!
Cara Elena tutti nella vita abbiamo subito un tradimento da qualcuno e qualcuno è stato anche ricambiato. La cosa più importante è rimenere fedeli a sè stessi e se per onorare questo dobbiamo venire meno ad un patto, di qualunque tipo esso sia, è più che giustificabile.
Eppure Pia sono convinta che si possono amare due persone contemporaneamente. Ognuno ama a modo proprio, tu hai una sensibilità che ti porta ad un amore univoco e assoluto. Altri donano e ricevono amore frammentando questo sentimento in mille pezzi, come un fragile vetro soffiato e non per questo amano meno. L’animo umano è più complicato di quanto pensi.
Come il poliamor è ‘na s@@@@@@ta??? Ma se è il futurooo!!! (mi auguro) -Mica si deve vivere tutti insieme per forza, anzi. Solo che gli amanti meglio averli allla luce del sole, noo?? Ti racconto un episodio divertente (almeno per me): era …l’89, io ero fidanzato con una fino alle 23, poi cambiavo per un’altra che a sua volta alle 23 mollava il fidanzato. Questo è il bello della vita!
vorrei il parere di Emma, quando ha tempo…
Eppure Pia sono convinta che si possono amare due persone contemporaneamente
Sìììììììì, d’accordissimo con Catia!!!!
Sì. Bravo.
e i vostri fidanzati lo sapevano?
si trovavano anche loro alle 23?
Ma va laaaaaaa
Emma immagino sia al lavoro. Se non sbaglio di solito fa pausa intorno alle 10, chissà…
Nooo, loro non lo sapevano! la mia l’accompagnavo a casa e la vedevo entrare, il cervo della controparte invece ripartiva per una località vicina: il colmo si raggiunse quando fece una scenata alla tipa (che era andata a una festa senza il … suo permesso…), concludendo:- A non sta bene il tuo comportamento: fossi andato a una festa con lui (si riferiva a me) che è un amico, pure pure, ma con estranei mi da’ fastidio!!! Ah, la vita… comunque le più abili nel tradire sono le donne, su questo non ci piove.
Ora.. scaravolto la situazione.
Visto che Tiziana mi piace perché è bella grintosa (anche se non sono d’accordo sulla sua posizione mi piace confrontarmi con lei) e visto che mi dispiace che si sia fatta della Calvetti un’idea completamente sbagliata…
La consiglio di leggere ‘Perché tu mi hai sorriso”. Non parla di tradimenti coniugali.
Oppure leggere i post di Paola Calvetti su ‘Leggere e Scrivere’, il forum del Corriere della Sera moderato da Paolo Di Stefano.
Lì potrà conoscere l’anima dell’autrice e accorgersi della sua totale umiltà (è per questo che noi la adoriamo, non creda che siamo i suoi promoter a pagamento).
Si può partire con il piede giusto anche dopo una bella discussione.
Mio figlio all’asilo diventava amicissimo proprio dei nani con cui si menava.
fossi andato– fossi andatA (a scanso d’equivoci)
Ottima idea, Pia: legga “perché tu”, vediamo che risponde… Piuzza ti illudi, quella un libro non sa nemmeno da che parte si apre
mo’basta che devo andare a fare la doccia poi uscire che qui tra blog facebook e varie ed eventuali non combino nulla e devo rileggermi delle robine prima che tornino i nani a casa.
Paola, se non ti secca, quando hai un attimo di tempo, vieni a commentare un post da noi? parla di diciottenni che muoiono di overdose. Allegria.
Anche questo può essere considerato un tradimento, subito da una madre?
Attenzione Capofan parlo d’amore non di saltare da un letto all’altro…pur rispettando il punto di vista di un uomo come te…
1. piantala di provocare che mi stufi.
2. lo sapevo che i due non lo sapevano, la tua teoria del poliamor casca miseramente a terra. Il poliamor che auspichi tu fa tutti felici e tutti ben coscienti.
devo andare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(ma è possibile che dobbiamo sempre litigare ovunque, io e te? miiiiiiiii che fatica)
ah, comunque un sostenitore del ‘poliamor’ c’è anche in Italia.
Moglie, amante e lui.
Tutti felici.
Però. che dire. è Pupo, mica un grande esempio.
Ah, sì Catia, lo so lo so, le donne parlano sempre d’amore (ma siete in buona fede, lo ripeto): è che hanno bisogno di sublimare gli istinti, come si dice, trasferirli in una sede metafisica. Però non tutte, per fortuna (parlo dal mio punto di vista) c’è chi salta nel letto e basta (e anzi se parli d’amore, ti dice: ma cche me stai a pija’ pe’ c@@o?)
ehi, ma mica quando due non sono d’accordo stanno necessariamente litigando…
Carissimi, leggo delle vostre conversazioni serali e notturne stamattina, venerdì 23 gennaio. Posso? Mi sono divertita moltissimo e Tiziana piace anche a me. Capofan, come molti uomini, usa la trategia dello sfinimento, quella che a un certo punto uno/una dice “va bene, hai ragione, basta”, solo perchè è, per l’appunto, sfinito. Mio figlio è così, ha una diabolica capoacità di portarmi alla frase “va bene, ma basta”. Invece siete divertenti assai. Ora, essendo io non la nuova Jane Austen né, figuriamoci, una neo Virginia Woolf (che pure, se leggete le loro biografie avevano i loro seri problemi…) posso rispondere come persona, individuo. Poliamor fa orrore anche a me: il sentimento amoroso, in ogni sua sfaccettatura, è assai complesso, perchè, come scrive Catia, è complesso l’essere umano. E qui, in questo, sta il suo fascino. Io non sono favorevole alla poligamia, troppo faticosa e attività che induce all’approssimazione: è già così difficile amare, o capire di amare, UNA persona, figuriamoci due, tre, quattro… forse occorre distinguere sesso e amore, attrazione sessuale e innamoramento. Da donna non riesco a disgiungere il sesso dall’amore, così fa Emma nel romanzo, così faccio io. Mi perdo qualcosa capofan(o)? Pazienza. E credo che Tiziana, a prescindere dal mio romanzo che può tranquillamente non leggere (ci mancherebbe!), parli della sofferenza determinata dal tradimento. Penso che, e come me altri, la sofferenza quella vera, sia determinata dal tradimento d’anima: per meglio dire, se mio marito, il mio fidanzato/compagno eccetera va a letto con un’altra… beh, pazienza. Il dolore scatta quando si innamora di un’altra…sarò banale, ma io sento così. Casomai cerco di capire perchè si è “accompagnato” con un’altra/altro/altri e mi chiedo se mi interessa avere un rapporto d’amore con una persona così. Troppo è il rispetto per l’essere umano perchè io possa accettare senza ribattere di condividere la mia vita con qualcuno che pensa alle donne come… carne e basta. Quanto a Camilleri, io confesso di non averlo letto, ma di trovarlo molto simpatico (nelle interviste che ho letto), molto ironico, e bello cazzuto. Alla sua età, quando potrebbe starsene tranquillo a godere del suo tardivo successo editoriale, interpellato su come va il Paese, non mi ha mai deluso. Tiziana ha ragione su una cosa: ci sono talmente tanti libri da leggere che… occorre scegliere… abbiamo una sola vita e un’immensa biblioteca nella quale sfogliare pagine incantevoli. Giusto. Io poi, che amo il cinema, a volte tradisco un libro per un film, dunque restringo il tempo a disposizione, e devo scegliere. A questo servono i librai, a consigliare ciò che in quel momento ci fa bene, ci può trasportare emotivamente altrove. Con i buoni romanzi… mi accade. Pensavo alla Woolf, mentre vi leggevo e a quanto sia sempre rimasta affascinata dall’intreccio amoroso tra lei, Vita Sackwille West, Carrington (omosessuale…) e dal Circolo di Bloomsbury: pensavo a loro non come immorali, ma come creature alla ricerca, non tanto del piacere tout court, ma dell’incontro, dello scontro, del confronto. Mi scopro a invidiare quelle relazioni, se comparate con le nostre società a volte così superficiali, ma avevano più tempo di noi, i languidi pomeriggi passati nei giardini, a mangiare, bere, fumare e parlare. Di letteratura. Eppure avevano davvero tanti guai, lo dimostra la fine di Virginia, quella morte così assurda che ha sconvolto marito e nipoti, sorella e amici della Corte… Insomma era per dire che dietro ad ogni tradimento c’è un fiume di dolore, ma anche quell’istinto curioso che porta una persona verso l’altra. La ricerca è anche questo.
vi adoro, se questo spazio diventa un salotto di conversazione, bene.
Tiziana, lei dove abita?
certo Capofan anch’io ho un’amica che abita a Londra e che se gli piace la qualunque anzi il qualunque non si perde in inutili preamboli. Ma questo fa parte della sua personalità per lei il sesso è sperimentazione, praticamente è il tipico esempio della globalizzazione della gn@@@a…
Paola perdona la licenza poetica! Non faccio mica la moralista come Piuzza…
io non sono moralista.
ma pensa te.
moralista io?
(mumble mumble)
ma davvero la sono?
Io non sono moralista, ne sono certa. E’ che scindere sesso, cioè corpo, da anima, mi riesce difficile. è un limite, lo so. Mi sono persa tanti flirt in giovinezza… per questa menomazione. Ma ormai la accetto. Un po’ come il fatto di non essere alta. Minuta, ecco. Tiziana, vogliamo invitare la tua scrittrice preferita, la Camocardi, a venire alla Maratona del 14 febbraio a leggere qualche pagina tratta dal suo romanzo? Mi farebbe piacere.
Viva Emma!!!! che meraviglioso intervento!
pensavo a loro non come immorali, ma come creature alla ricerca, non tanto del piacere tout court, ma dell’incontro, dello scontro, del confronto— (Emma)
—–Qui, cara Emma, cito (vado a memoria) D’Annunzio: conoscere l’anima per mezzo dei sensi e i sensi per mezzo dell’anima.
Oggi più che mai siamo consapevoli (ma lo sapevano anche gli antichi, oggi però ne siamo certi) dell’unità psicosomatica di un individuo: come puoi conoscere realmente e avvicinarti a una persona senza il contatto fisico? Cioè, anche fra persone dello stesso sesso si rende necessaria la pacca sulla spalla, per dire, a un certo punto: è come la Aleramo (che tu disapprovi per l’esagerazione): non credo che andasse a letto con tutti perché “ninfomane”, ma solo perché in un rapporto dava tutta se stessa, corpo e anima per l’appunto: una così io l’ammiro e la comprendo, ma capisco che non per tutti sia lo stesso. Però è importante che chi la pensa diversamente rispetti per primo chi fa una scelta difficile, e la rispetti senza moralismi e soprattutto senza giudicare: non giudicate e non sarete giudicati, disse quel Gesù citato a sproposito dalla Tiziana. E ancora: guai a voi, scribi e farisei (gli ipocriti, quelli che vedono la pagliuzza nell’occhio degli altri e non la trave che hanno nel proprio), le prostitute vi precederanno nel regno dei cieli. E ancora, alla “peccatrice”: i tuoi peccati ti sono perdonati perché hai molto amato… Ecco, la Aleramo (cito questa solo per dirne una “eccessiva” secondo il criterio di giudizio comune nel mondo) è di sicuro stata perdonata, perché ha molto amato. Certe mummie sapientine e sicure di se e della propria moralità, saranno invece condannate, perché nessuno le ha chiamate a giudicare. Quindi, riassumendo: a me la Tiziana sta sui “santissimi” perché giudica dice e straparla senza il minimo criterio e la gente così secondo me è la rovina del mondo… (continuo dopo a risponderti)
della globalizzazione della gn@@@a…
Paola perdona la licenza poetica! Non faccio mica la moralista come Piuzza…
Intanto un piccolo intermezzo: grande Catia! questa è musica per le mie orecchieee!!!! (continuo a rispondere a Emma)
Io non sono favorevole alla poligamia, troppo faticosa e attività che induce all’approssimazione: è già così difficile amare, o capire di amare, UNA persona, figuriamoci due, tre, quattro… forse occorre distinguere sesso e amore, attrazione sessuale e innamoramento. Da donna non riesco a disgiungere il sesso dall’amore, così fa Emma nel romanzo, così faccio io. Mi perdo qualcosa capofan(o)?
Allora: intanto nemmeno io sono favorevole alla poligamia obbligatoria, come non sono favorevole alla monogamia obbligatoria: sono per un mondo in cui ognuno fa come gli pare, senza danneggiare gli altri e senza moralismi superflui, che nascondono -e nascono da- interessi meschini mascherati e mistificati da “alati concetti”, tutto qua.
Che tu da donna non distingua il sesso dall’amore (non per tutte le donne questo raginamento vale, anzi, per quanto ne so, quasi per nessuna,,, sono tutte “obbligate” da un atteggiamento convenzionale e tradizionale a raccontarsi così, le donne: poi qualcuna finisce per crederci e farlo proprio), fa parte del tuo modo di pensarti e di rappresentarti a te stessa e agli altri: a me va benissimo, e non credo che tu perda necessariamente qualcosa: però Emma, ricordo una (bella) ragazza sbronza a una cena che diceva alla vicina che si vantava di non essersi mai ubriacata in vita sua:- Non sai che ti perdi!-. Cioè, cara Emma, secondo me qualcosina la perdi ma tant’è, nessuno è perfetto e completo su questa terra, e tutti finiamo inevitabilmente per perdere qualcosa (segue e concludo)
Intermezzo Camilleri: anche a me piace Camilleri come tipo, soprattutto perché non nasconde l’intento esclusivamente commerciale della sua produzione (durante un’intervista in tv lo dichiarò praticamente senza mezzi termini), e a me va benissimo, l’importante è che non tenti di spacciarla per letteratura, la sua produzione. E in effetti non mi pare che lo faccia
Tiziana ha ragione su una cosa: ci sono talmente tanti libri da leggere…
D’accordo, ma ci sono talmente tanti siti su cui andare a rompere i c@@@@@ni che non si capisce a che serva presentarsi per dire “io il tuo libro non lo leggerò perché “cipcipcipecippeciopp” — Ricorda la barzelletta di quel tale che partì dalla Sicilia per rispondere a un’offerta di lavoro a Milano e arrivato destinazione disse:- Venni solo per avvisarvi che su de mia non ci dovete contare-.
Ma insomma, quant’è ridicola sta Tiziana!
allora, vivo da vent’anni con una persona che mi desidera come quando mi ha conosciuto, che con testardaggine mi conquista ogni giorno…
ci sono stati momenti difficili, certo, ma la passione tra di noi è sempre la stessa.
sono privilegiata?
non riesco nemmeno io a distinguere il sesso dall’amore, non ne sono proprio cromosomicamente capace.
Al contrario di Paola, da giovane ho provato. il risultato è stato pessimo.
Per raggiungere …. l’estasi???? (sì sono moralista, non riesco nemmeno a scrivere questa parola, che palle!) devo lasciarmi andare, per lasciarmi andare devo fidarmi, per fidarmi devo amare.
uff. che fatica.
perdona Pia quello che volevo dire è che ognuno interpreta l’amore a modo proprio ribadisco e rispetto la tua opinione. Anche mio marito mi ama e mi desidera da vent’anni però in questi vent’anni ci sono stati alti e bassi e interventi “esterni” che hanno rafforzato la nostra unione anzichè dividerla. Se le fondamenta di un matrimonio sono forti si resiste a tutto, con dolore con pazienza e con l’amore. Ti voglio bene Presidenth!
Paola tu non sei minuta… tu ssì na gigante!
Bacioni a tutti
Zaira
Gen 22, 2009 at 13:59
Cara Paola,
ho appena iniziato a leggere il tuo libro e ne sono già innamoratissima; mi ritrovo in tutte le sue pagine, nei pensieri, le citazioni, i luoghi, i desideri…Già dopo le prime righe il mio cuore ha esultato pensando: “Emma sono io!” (con qualche anno di meno). A Belle Ile en mer ho trascorso una delle vacanze più belle della mia vita. Puoi quindi immaginare con quanta emozione abbia vissuto il primo viaggio di Emma e Federico a Belle Ile, ripensando all’intensità del cielo e del mare e alla sensazione che si prova di stare davvero sospesi nel tempo e fuori dal mondo.
E poi, questo tuo tributo alla Shakespeare & Co. (la mia libreria preferita in assoluto)che vado sempre a cercare quando sono a Parigi, con i suoi libri accatastati fino al soffitto che ogni volta mi vengono le vertigini. (Hai letto “La libraia di Joyce”?).
Insomma, è davvero sorprendente come si possa ritrovare se stessi, le strade che abbiamo persorso, i sogni che abbiamo accantonato nelle pagine di un “semplice” libro o negli occhi di qualcuno che non abbiamo mai incontrato.
Grazie per averci regalato questo straordinario romanzo e questo incredibile blog. Sarà uno di quei posti ai quali tornerò come si torna ad un amore mai dimenticato
PAOLA TI ATTACCO QUELLO CHE H SCRITTO ZAIRA QUI SOTTO (POST PARIGI), nel caso ti fosse sfuggito. Altro che Tizizzania!
ALMERINDA: mi è tornata in mente Almerinda, del vecchio blog. Chissà se sta leggendo NOI DUE COME UN ROMANZO
E la signora Elisabetta, la mamma di Carlotta? I suoi post mi piacevano tantissimo, e lei sarebbe una cliente perfetta per Sogni&Bisogni, spero di rileggerla presto.
Non so più che inventarmi, voglio vedere comparire il 100 sul numero dei post
Come fare?
facile.
Beh, adesso scompaio per un paio di giorni, non vorrei far arrabbiare Emma
CENTOOOOOOOOO 100 100 100
io invece aspetto il ritorno di tiziana…
dove sei?
lo sai che mi hanno dato della moralista? magari siamo un po’ in sintonia (sicuramente contro l’irruenza di Cf, anche se io gli voglio bene…)
Hai letto cosa ti ho-abbiamo scritto?
su, ritorna.
guarda che non è il colosseo, qui.
paola-emma non usa il pollice verso. è solo curiosa. vuole capire.
come me. come te.
Vabbè, è colpa mia, voglio fare pace con Tiziana: Tittiiiiiiii dove sei???? (ecco come sono io, prima litigo poi mi pento: da bambino di giorno picchiavo un mio vicino poi la notte piagnucolavo pentito. Il giorno dopo si ricominciava da capo, me lo racconta sempre la mi’ mamma) Titti tornaaaaaaaaaaaaaaaaa sto forum aspetta a te!
Temo che Tiziana TI abbia mandato a dare via i piedi.
Il problema è che ci rimetterà Emma.
Zuccone.
ti voglio bene, ma quanto sei…
E perché, Pia, dovrebbe rimetterci Emma nel privarsi di chi l’ha già condannata prima ancora di conoscerla (e rifiutandosi per principio di conoscerla)? Io non credo che Emma ci abbia rimesso alcunché; poi se lei fosse del parere contrario può sempre far sentire la sua voce, se crede. Io amo Emma -”scricciolo di donna”-, che per me esiste veramente, e non sopporto di vederla attaccata immotivatamente, lei così fuori dal mondo e dal tempo: la cosa mi fa male. E Tiziana ha attaccato Emma e Federico senza conoscerli, per questo me la sono presa e non l’ho mollata fino alla fine. Se invece Tiziana fosse venuta per esprimere il suo parere, anche negativo, nei confronto dell’opera e/o dell’Autrice, avrei sostenuto il mio punto di vista con la massima tranquillità e sempre con il massimo rispetto per il suo.
Ma veder giudicata e condannata -a priori- Emma, la creatura letteraria più dolce che io conosca, a me fa arrabbiare non poco e penso di avere il diritto di difendere quello che amo con tutti i mezzi. Poi, se all’Autrice o agli altri fan non sta bene posso pure farmi da parte, ma completamente, senza più partecipare al dibattito. Ma se posso partecipare, allora lo faccio come ritengo giusto farlo, né potrei farlo in latro modo. Io non credo che Emma ci abbia rimesso, perdendo Tiziano: al contrario, ci ha guadagnato in dignità.
Se invece Tiziana fosse venuta per esprimere il suo parere, anche negativo, nei confronti dell’opera e/o dell’Autrice— a ragion veduta, intendo. Cioè, io prima di giudicare e condannare il tuo/vostro Giordano, ho letto almeno 40 pagg. Poi mi è risultato impossibile proseguire, soprattutto a causa della scrittura “neutra e plastificata” (grande Ferroni, per me ha trovato la definizione perfetta) , ed è su questa base che ho detto e dico: per me è illegibile, non ho fatto che ripetere questo. Se Tiziana avesse espresso un parere letterario negativo basato anche su una minima conoscenza diretta, l’avrei contraddetta ma senza animosità (così come ho fatto sul L&S nei confronti di un tale Max ); ma se Tiziana arriva, giudica sentenzia e condanna il contenuto e la trama (”squallido particolare”, non dimenticare l’espressione che ha usato) senza sapere nemmeno di che parla (tradimento? a me non risulta che ci sia un “tradimento” nel romanzo, chi la mettesse in questi termini avendolo letto sarebbe un sempliciotto) permetti che a me che l’ho letto la cosa dia fastidio? Emma non ci ha rimesso nulla perdendo Tiziana, ripeto: ci ha guadagnato in dignità.
Considerare pessimo o illeggibile un romanzo dopo aver letto le prime pagine, per me ci sta. Ma dal punto di vista letterario: a me è capitato con Fiesta di heminguei o come si chiama, l’ho buttato nella monnezza dopo la prima pagina perché lo stile mi irritava. Idem pe camilleri: comprai “gli arancini”, prima pagina e monnezza, immediat: ma per il linguaggio, che mi irritava. 40 pagine di Giordano e lo mollo, ma per la scrittura (in questo caso anche per il contenuto che mi annoiava a morte) e comunque il libro in mano l’ho tenuto.
Ma rifiutare una trama senza conoscerla (ripeto, per me non c’è “tradimento” in NOI DUE) è irritante e ridicolo: farlo con spocchia e utilizzando termini infelici come “squallido” è insopportabile. Quindi una Tiziana in meno fa guadagnare molti punti al romanzo, che si rivolge a un pubblico serio e competente, tratandosi di letteratura di prima qualità, a mio giudizio.
continua pure a parlarti addosso.
a questo punto, onestamente, non so dove tu voglia arrivare.
Buonanotte a tutti.
Tiziana, però, non è tornata,
Onestamente io non so tu da dove sia partita.
Buonanotte a tutti.
E non rivolgerti più a me, cortesemente. Grazie.
cara emma, non ho ben capito il problema del capofan.
ma sapevo che sarebbe finita così, prima o poi.
mi dispiace solo che tiziana non sia tornata.
vabbè.
ti saluto, ti auguro di decollare… nel migliore dei modi.
Ti bacio tanto ma tanto (come fa il mio cane con me - sulla guancia, arriva a stufarmi)
Inauguro la mia personale classifica top ten delle più belle canzoni d’amore di tutti i tempi
comincio da questa, decimo posto: un classico irrinunciabile in una raffinata versione di Madonna
http://it.youtube.com/watch?v=74gVnIoyBX0
nono posto: una chanson raccontata per immagini (ACHTUNG! contiene scene di nudo artistico)in una versione da sogno e che a me piacerebbe nella colonna sonora di un possibile NOI DUE COME UN FILM futuro prossimo venturo.
http://it.youtube.com/watch?v=dtQrJBx_jLw&feature=related
Settimo posto: questa mi fu descritta da una signora brasiliana come la più bella canzone d’amore del suo paese. Giudicate voi.
http://it.youtube.com/watch?v=m4nl8uNXD6Q
Buongiorno a tutti.torno qui solo per comunicare alla’anonimo(o anonima)che ha lasciato il commento sul mio blog qualche giorno fa che gli ho risposto lì,nel caso volesse leggere la risposta.Per il resto, la discussione per me è chiusa:io rimango del mio parere (che non è detto non cambi in futuro)e gli altri del loro,quindi mi sembrerebbe assurdo continua re a battibeccare per nulla,soprattutto visto che la domanda del post è tutt’altra.Mi scuso con tutti se ho usato espressioni che hanno offeso qualcuno e hanno dato vita a questa “bagarre”.
buona domenica.
Settimo posto: questa la dedico idealmente a mio padre, i cui ricordi di gioventù sono inseparabili dall’avenida Corrientes (la Broadway di Buonos Aires) della canzone. Ecco come una “señora porteña” vi avrebbe dato un appuntamento galante al … celebre 348 di Corrientes
http://it.youtube.com/watch?v=VIic8BQlZAc
Sesto posto: concludo questa prima tranche con un omaggio a Emma. Se la prima parte è stata di vostro gradimento, proseguirò nei prossimi giorni con la top 5. Ciaoo dal vostro dj capofan
http://it.youtube.com/watch?v=eB5oQk8WZ9I
Buona domenica anche a te, Tiziana,
Paola
Tizianaaa ti piace la mia topten?
Caro Capofan la compilation è bellissima idem i video in bianco e nero. Le sfaccettature dell’amore sono tante ma il bianco e nero valorizza ed esalta i corpi , i movimenti e le espressioni amorose. E quanta classe. Aspetto la seconda parte della classifica. Dedico a te e a Emma la canzone di Domenico Modugno: Meraviglioso… nella versione dei Negramaro, artisti entrambi provenienti dalla mia terra, la “meravigliosa” Puglia. Purtroppo non riesco a postare il collegamento. Qui a Bardolino finalmente è comparso il sole… in tutti i sensi!
Catia carissima, mi fa piacere che ti piaccia la mia superclassifica love song!!! E quindi la continuerò (Emma permettendo). Intanto ti posto la canzone che ti piace e che ci hai dedicato, poi ovviamente ricambierò. Bacioni.
http://it.youtube.com/watch?v=6FP2-Xs-LAw
Questa Catia è per te da me.
http://it.youtube.com/watch?v=AREdXmuhvQs
E i Beatles? Dico, i Beatles?????
With or without you degli U2…
Che ne dite?
paola
P.S. Questo sembra il blog di persone che leggono Moccia…
Emma non approverebbe.
Eppure Emma niente come la musica sottolinea un momento d’amore, un ricordo , una delusione, un frammento di piacere o un piccolo insulto. Suvvia è domenica!
Domani torniamo lettori seri.
Ovvia, Emma, l’è domenica… vabbè, sia fatta la volontà di Emma, interrompo la superclassifica (però quella di Moccia… grrr darmi del moccioso a me…grrr se tu non fossi Emma… vabbuò ti faccio solo un piccolo abbaio appena accennato …bù, anzi un miao va, bù mi sembra troppo feroce per Emma)
Avviso: cari amici, la superclassifica nonostante il successo strepitoso che si preannunciava è interrotta per motivi di forza maggiore. Come dj mi congedo da voi lasciandovi questa piccola chicca, roba per cui vado matto fin da quand’ero in fasce. ciao.
http://it.youtube.com/watch?v=wEiyGgWt6no&feature=related
Ragazzi non volevo interrompere questa deliziosa catena musicale. Era una battuta la mia, e mi divertiva molto l’idea che facessimo, anzi faceste, la classifica delle canzoni… perdonate se sono stata fraintesa. Io amo le classifiche, ne faccio di continuo e su tutto. Ogni generazione, poi, ha le sue canzoni…
Dunque scusate se sono stata fraintesa (vi ricorda qualcuno???)
paola
Che sollievo Emma… per un attimo ho temuto.
A me ricorda anche la simpatica Sconsy di Zelig…” sono stata spiegata”?
Evviva la musica!
Emma ricordati di aggiornarmi su Verona o indicarmi su quale sito posso trovare il programma della tua presentazione nella città di Roemo e Giulietta. Poi verrò a Milano… E se ad aprile mi troverò a Bari, città natia, verrò anche lì… nu pellegrinaggio pp tè…
Grazie cara.
Ehilà amici, vi lascio un attimo e trovo fiamme e fuoco sul romanzo di Paola e sul tema del tradimento.
Non entro nel merito, non ho la voglia di leggere tutti i vostri, sicuramente interessanti, interventi.
Il nostro Diego credo che abbia operato una buona difesa d’ufficio comunque io sono pronta per una difesa di fiducia.
I romanzi della Signora Paola Calvetti sono molto belli e pieni di autentici sentimenti così come autentica è la vita di ognuno di noi.
A presto alina
Il tradimento più BRUTTO ricevuto CLASSIFICA:
1)l’addio di mia madre per vacanze perenni tra gli astri;
2)il mio grande amore (quelli che non sposerai mai) che colsi a letto con un altro … Quella volta mi disse …”di lui amo solo il corpo…di te il corpo e la testa” (sich!)- MINUETTO di Mia Martini fu la colonna sonora per la mia diga di lacrime.
3)Le tanto sperate ipotetiche amicizie curate come splendide orchidee e rivelatosi poi comuni piante grasse con aculei spaventosi.
Il tradimento più brutto : FATTO Classifica
1) dover scegliere tra una persona o l’altra, non essendo capace di odiare.
2)L’aver avuto per quattro mesi due amori e per non ferirli giocare all’amore con uno di questi “causa” innamoramento per l’altro.
3)Aver spiato nei suoi cassetti per cercare tracce di rivali… (ora non lo farei neanche dopo morto) ma l’ho fatto in quanto insicuro.
Così due righe un lunedì di fine gennaio
Baci ppp 2009
1)Caro Pablo, tua madre non ti ha tradito e non ti tradirà mai!
Vive dentro di te, circola nel tuo sangue, custodisce la tua anima.
2) I più grandi amori tradiscono proprio in virtù del fatto che amano troppo… anche altri, sigh!
3) Le piante grasse hanno il loro fascino e la loro bellezza. Evocano paradisi tropicali, calore e sensualità e non necessitano di grandi cure. Onorare le false amicizie con una flora così bella mi sembra troppo! Piuttosto l’oblio…
Un caro saluto a te, Capofan ed Emma.
Vado a lavorare.
Cara Catia, scrivo una risposta breve solo per dirti che i tuoi interventi sono deliziosi, aggettivo che pare lezioso (licenza) ma non lo è. Non trovo sinonimo, certo potrei dire. che scrivi bene (ma fa mestrina), che sei simpatica (generico), eccetera, mi piace leggerti perchè sei ecco sì, puntuale, puntuta quanto basta e.. delizosamente passional-distaccata… sono le cinque del pomeriggio. sono in ufficio e mi sento in colpa perchè devo uscire e vorrei stare con voi. Ho tradito e sono stata tradita: è statistico, se si arriva a 50 anni senza avere subito o inferto un tradimento significa che o si scemi (dunque non ci si è accorti…) o che non si ama. Confesso che ho vissuto. I due (subito e inferto) sono a pari, il bilancio è in pari. Mai tradito per disattenzione: ero perfettamente consapevole. Ma ero innamorata. E sono stata “scusata”.
Risponderò alla dettagliata e sincera classifica di PPP.
grazie di esserci
paola
Confesso che…ho vissuto anch’io e che il meglio deve ancora arrivare.
Le tue parole… non ho parole Paola… Sono felice!… Ti basta?
Un abbraccio forte
Il tradimento più BRUTTO ricevuto CLASSIFICA:
0) Non sono mai stato tradito.
Il tradimento più brutto : FATTO Classifica
0) Non ho mai tradito.
Per me -intendo esclusivamente rifermi a me, non parlo in generale-, il tradimento in amore non esiste. Se uno non nasconde il suo carattere alla persona che ama, è impossibile parlare di tradimento.
In “gioventù” ho tradito, ma non era amore, trattavasi di “commercio amoroso”, per così dire. In commercio chi frega meglio vince, e quando si è reso necessario io il pacco l’ho sempre rifilato per primo:-)))
Gli è che alcune donne (diciamo un certo tipo) ritengono di essere particolarmemte abili nel fregare il prossimo. Poi, quando si accorgono (e in genere ci mettono un bel po’) che questo prossimo invece con loro ci “palleggia”, ululano deluse alla luna:::: auuuhuu, mi hai ingannata!!! Ma come, non dovevo essere io a fregare te??? Io così ingenua, così perbene, così sincera, auuuhuuu… fedifrago!
Ne devi magna’ di pagnotte, rispondo io idealmente a questo tipo di donne (una minoranza e.s.i.g.u.a., eh, sia c.h.i.a.r.o.).
Concludendo: mi pregio, come Iulio Iglesias, di non confondere il sesso con l’amore; per questo in amore non tradisco, lo ribadisco e cambio disco:::
http://it.youtube.com/watch?v=x8fNDfdjXd8
Tradimenti. E se le cose, più semplicemente, andassero effettivamente così? Chi può escluderlo…
http://it.youtube.com/watch?v=iL_RbCGxqsc&feature=related
(scusa Emma, ma dopo i Beatles… quella era per te. Adesso però devo “rifarmi la bocca”…)
Visto che può capitare a un brav’uomo sposato che se va a passeggio tranquillamente con le mani in tasca e il gilet a quadrettoni??
(Si trattava di una celebre canzone che, per quei pochi che lo sapessero, fu ispirata dalla lettura de “Il maestro e Margherita” di Bulgakov).
Ciao a tutti e a ciascuno, ci vediamo alla prossima incursione.
per quei pochi che lo sapessero —per quei pochi che NON lo sapessero, mi era cascato il nonno di Avellino (roba da Batterzaghi)
La differenza tra l’amore e il sesso è che il sesso allevia le tensioni e l’amore le provoca.
Woody Allen
Grande Woody ti ga rason… e quante persone avrebbero bisogno di una bella sc……!
Licenza poetica Emma.
Un caro saluto da una Bardolino piovosa, piovosa…
Una donna che ha un amante è un angelo, una donna che ha due amanti è un mostro, una donna ha tre amanti è una donna.
Victor Hugo
chiusa parentesi… torno a lavorare
…vuoi aiutarmi?..amami.
Paola Calvetti
Evviva l’amour!
Ostia c’ho la sindrome di Rex, sono post…bulimica.
Ciao Capofan ciao Emma.
Sintonia totale, Catia. E questa davvero non la sapevo
Una donna che ha un amante è un angelo, una donna che ha due amanti è un mostro, una donna ha tre amanti è una donna.
Se mi garantisci che l’ha detto Hugo diventerà un mio cavallo di battaglia.
(Pensiero profondo del giorno: in fondo ogni peccatore è un santo. Sì, è così).
http://it.youtube.com/watch?v=8yyiwjMFV5o
Saint Paul the persecutor
Was a cruel and sinful man
Jesus hit him with a blinding light
And then his life began
I said yeah
I said yeah
Beh Victor Hugo ha scritto alcune tra le più belle pagine d’amore che io abbia mai letto. Che ne dite, ragazzi, del ritrovamento delle ossa di Esmeralda e Quasimodo? Da brivido. E non per le ossa…
emma
Emma io preferisco la ciccia all’osso! Nel caso di questa Esmeralda c’era almeno un po’ di ciccia attaccata?? :-)))
C’è qualcuno (dirò il nome quando stilerò la prima lista) che leggerà proprio quelle pagine alla Maratona. Comunque battuta capita, persino da una ottusetta come me…
vado ad asciugare il bagno. Allagato
Uelà ragazzi,
ma dov’è il blog di sogni e bisogni? Io non lo trovo più, che cosa succede?
I miei interventi si sono persi nei meandri della libreria?!
Collegarsi al sito è un ‘impresa mi date notizie?
Grazie Alina
Alinaaaaaa, siamo qui!!! questo è blog per argomenti, devi cliccare su ogni comento e commentare una cosa per volta —non è più come primaaaaa, questo è megliooo.. (quando funziona)
Diego grazie, ma io l’avevo fatto, avevo mandato sul post di “cari lettori/trici” ma non l’ho ritrovato più un mio intervento.
C’è qualcosa che non mi quadra o forse non essendo io una cybernauta non mi so muovere bene.
Non so… questo forum è meglio come dici tu, ma è anche più dispersivo e meno intimo.
L’altro era più raccolto,ma sicuramente questo è di più ampio respiro.
Io amo le atmosfere un pò più intime, raccolte, private.
Mi adatterò comunque sia……
Paola andrò a visitate il blog di Di Stefano mi incuriosisce.
Ti penserò tanto il 14 febbraio.
A presto alina
Mi affaccio nel sito della ‘libreria’ e divento curioso; intuisco che in ‘noi due come un romanzo’, che non ho ancora letto, si parla anche di architettura e di Renzo Piano. Allora mi infilo in un post a caso e, incoerentemente rispetto ai ‘bacini’ e alle ‘carezzine’ che lo inondano, cambio rotta. Quindi mi chiedo: a prescindere dall’ottima idea di creare una libreria in cui ci si possa muovere ‘tra gli scaffali’, che giudizio darebbe Piano sull’ambientazione, a partire dalla tappezzeria ‘rassicurante’ e il cuoricino appeso alla maniglia?
Grazie
Firmato Intonaco bianco
intuisco che in ‘noi due come un romanzo’, che non ho ancora letto, si parla anche di architettura e di Renzo Piano.
Ahò, che intuito eh??? che genio. Come hai fatto a intuire?
furbetto da due soldi
Gut!