Parigi
Posted by emma on Gen 18, 2009 in librerie del cuore |
Sono a Parigi. Un fine settimana di lavoro, per incontrare il mio editore francese, ma anche tante camminate, lo spettacolo di Toni Servillo La trilogia della villeggiatura e… una visita, d’obbligo, a una delle mie librerie preferite: la Shakespeare and Co. Non essendo capace di riprendere con il cellulare… Nè con una telecamera… ho cercato il miglior filmato su You Tube e lo pubblico.Paola
ma che bello!
complimenti emma…l’idea è geniale, il tutto è curato molto bene e ha un gusto speciale.
sto divorando il tuo libro che trovo per veri sognatori, un libro che mi sta aprendo un po’ di rughe nel cuore lasciando spazio a tanta emozione.
grazie di esistere.
verrò sicuramente il 14 febbraio alla presentazione.
un abbraccio
warren
Caro Warren,
volevo scrivere delle emozioni di Parigi e anche dettagliare che… La Shakeapeare&Co ospita stagisti ( a dormire), in cambio di lavoro come commessi…racconterò meglio perchè quel posto merita… Anche Parigi sta vivendo, come noi, l’assalto degli ipermercati e alcuni librai “soffrono”, ma camminando ho trovato posti meravigliosi…. forse sembrerò sciocca o infantile, ma non riesco a vincere il piacere di stare a girare tra gli scaffali… anche senza comprare… grazie per i complimenti e sono tanto felice che il romanzo ti “apra le rughe del cuore”: da dove scrivi?
paola
Cara Paola,
ho appena iniziato a leggere il tuo libro e ne sono già innamoratissima; mi ritrovo in tutte le sue pagine, nei pensieri, le citazioni, i luoghi, i desideri…Già dopo le prime righe il mio cuore ha esultato pensando: “Emma sono io!” (con qualche anno di meno). A Belle Ile en mer ho trascorso una delle vacanze più belle della mia vita. Puoi quindi immaginare con quanta emozione abbia vissuto il primo viaggio di Emma e Federico a Belle Ile, ripensando all’intensità del cielo e del mare e alla sensazione che si prova di stare davvero sospesi nel tempo e fuori dal mondo.
E poi, questo tuo tributo alla Shakespeare & Co. (la mia libreria preferita in assoluto)che vado sempre a cercare quando sono a Parigi, con i suoi libri accatastati fino al soffitto che ogni volta mi vengono le vertigini. (Hai letto “La libraia di Joyce”?).
Insomma, è davvero sorprendente come si possa ritrovare se stessi, le strade che abbiamo persorso, i sogni che abbiamo accantonato nelle pagine di un “semplice” libro o negli occhi di qualcuno che non abbiamo mai incontrato.
Grazie per averci regalato questo straordinario romanzo e questo incredibile blog. Sarà uno di quei posti ai quali tornerò come si torna ad un amore mai dimenticato…
Cara Zaira,
che bel nome! Grazie del tuo commento così appassionato: com’è bello quando in un romanzo involontariamente si trovano dei luoghi amati! Belle-Ile è frequentata soprattutto da francesi e dunque è strano che un’italiana la conosca così bene.
Non ho letto la libraia di Joyce: mi illumini?
Oggi farò un post su un’altra libreria che non conosco ma sulla quale è uscito un breve articolo (funebre) venerdì scorso.
Se ne hai voglia, rispondi lì: il blog è bello e ho anche imparato a usarlo, ma per non tornare ogni volta a rileggerli tutti per vedere se ci sono aggiornamenti, forse è meglio scrivere sull’ultimo postato.
Dove vivi Zaira?
Parteciperai alla Maratona del 14 febbraio?
Paola